Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
INSERITO DA ANGELA CECERE Un'esplosione, probabilmente innescata da un compressore, che ha fatto crollare una parte di un capannone ed ha provocato due morti, un ferito grave e una decina in condizioni più lievi: è successo nel tardo pomeriggio di ieri, mercoledì 23 ottobre a Bologna, in una città ancora alle prese con i danni delle esondazioni dei giorni scorsi. L'esplosione è avvenuta alla Toyota Material Handling attorno alle 17.20. L'azienda, che si trova nella zona di Borgo Panigale, alla periferia della città, è una delle più importanti del distretto meccanico bolognese, produce carrelli elevatori e occupa circa 850 persone.
INSERITO DA ANGELA CECERE Sangue e orrore nella notte a Napoli. Un ragazzo di 16 anni è morto e altre due persone sono ferite gravemente e ricoverate in ospedale dopo una sparatoria avvenuta in piena notte in centro, in corso Umberto. Sull'accaduto sono in corso indagini da parte della Polizia di Stato: la Squadra Mobile sta verificando il coinvolgimento nella vicenda di un altro minore, lievemente ferito. Feriti due ragazzi di 14 e 17 anni Ci sono altri due minorenni feriti nel corso della folle notte di fuoco al centro di Napoli. Al Cto sono stati ricoverati un 14enne e un 17enne, probabilmente coinvolti nella stessa sparatoria avvenuta tra via Carminiello al Mercato e corso Umberto I, dove è rimasto ucciso un 15enne. Il 17enne è stato colpito anche lui da un proiettile, ma non sarebbe in pericolo di vita. Lievi escoriazioni, invece, ha riportato il 14enne, probabilmente per una caduta. Proseguono le indagini della Squadra Mobile della Questura di Napoli per far luce sulla notte di sangue e violenza in pieno centro cittadino.
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Prossima settimana: torna l'anticiclone delle Azzorre sull'Italia, ma non per tutti
Prossima settimana dinamica: dal fragile anticiclone delle Azzorre all'ennesima perturbazione Atlantica in rotta di collisione con l'Italia.
Ma andiamo con ordine. Dopo parecchio tempo tornerà dunque ad affacciarsi sul nostro Paese l’alta pressione oceanica, quella fondamentale figura atmosferica capace di portare stabilità e di termoregolare il clima limitando gli eccessi di caldo e di freddo. Si tratta di un anticiclone detto semi-permanente in quanto generalmente non tende a rimanere stabile nella sua posizione, ma si sposta influenzando così il tempo sull'Europa.
Ed è proprio quello che ci aspettiamo già in avvio dellaprossima settimanaquando,da Lunedì 21 Ottobre, l'anticiclone azzorriano si distenderà sull'Europa centro-occidentale e ilsoletornerà a splendere sull'Italia contemperature massime fin verso i 22-23°C. Discorso diverso solamente perSicilia, CampaniaeCalabriache risentiranno ancora degli effetti del profondocicloneche provocherà maltempo nelle prossime ore e nell'imminente weekend: su queste regionisono previste infatti piogge torrenziali con serio rischio diallagamenti, specie sul versante ionico.
Tuttavia, l'alta pressione avrà vita davvero breve:già da Venerdì 25 Ottobre una nuova perturbazione sospinta da correnti fredde ed instabile investirà l'Italiacon il suo carico di piogge battenti e, purtroppo, ancora con il rischio di nubifragi.
L'anticiclone delle Azzorre avrà vita breve, una nuova perturbazione investirà l'Italia
Secondo gli ultimi aggiornamenti il peggioramento interesserà il nostro Paese anche per tutto il weekend successivo con precipitazioni in particolare sulle regioni delCentro Nord. Il mese di Ottobre si conferma dunque alquanto burrascoso con unsurplus di precipitazioni davvero notevole e, purtroppo, numerosi eventi alluvionali; come vi avevamo anticipato il caldo in eccesso degli ultimi mesi/anni ha delle conseguenze dirette sulle precipitazioni. Infatti l'aumento delle temperature provoca una maggiore evaporazione nei nostri mari e quindi un eccesso di umidità nei bassi strati dell'atmosfera, la veraenergia potenziale in giocoin grado di alimentare gli eventi meteo estremi come alluvioni lampo e nubifragi.
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Grave alluvione in Emilia-Romagna: è la quarta da Maggio 2023.L'esondazione dei fiumiè proseguita nel corso della notte conl'alluvioneche si è estesa dall'area metropolitana diBologna, interessando Ravenna, Modena, Reggio e viaggiando verso Piacenza.
Lo ha detto la presidente facente funzione della Regione, Irene Priolo, invitando i residenti a seguire alla lettera le indicazioni dei sindaci."Abbiamo avuto diverse criticità nell'area metropolitana di Bologna, anche perché ci erano stati forniti modelli diversi di evoluzione della perturbazione rispetto a quella effettiva.Prima la maggior parte delle criticità si sono concentrate su Bologna, poi a esondare sono stati quasi tutti gli affluenti a destra e a sinistra del Reno. Quasi tutti i corsi d'acqua hanno superato soglia 3, peggio ancora del maggio 2023".
A Casalecchio di Reno centinaia di persone che assistevano a un concerto diUmberto Tozzialla Unipol arena sono rimastebloccate."Stiamo intervenendo con la protezione civile d'intesa con i sindaci e insieme ai vigili del fuoco in coordinamento con la Prefettura di Bologna, specie per quanto riguarda le evacuazioni ai piani alti", ha aggiuntoPriolo, "eseguiamo la situazione delle strade dove è impossibile circolare".
Convocato il Comitato Operativo della Protezione civile
Il Servizio Nazionale della protezione civile è impegnato da diversi giorni nel fronteggiare le criticità connesse alla forte ondata di maltempo che sta interessando l'Italia, in particolare il Nord Italia. Per continuare a garantire una tempestiva risposta in tutte le zone interessate dall'ondata di maltempo, il capo dipartimento, Fabio Ciciliano, ha convocato il Comitato operativo di protezione civile.
ALLUVIONI ED ESONDAZION E FRANE
Piogge fino a 150 millimetri in sole 6 ore a Bologna.Le principali criticità al momento si riportano ad Anzola dell’Emilia, Bologna, Castel Maggiore, Pianoro, Botteghino di Zocca, San Lazzaro di Savena, Ozzano dell’Emilia, Cento e Molinella. Esondati Ravone, Navile, Savena Abbandonato, Savena, Ghironda e Idice.
Alluvioni in Emilia Romagna: precipitazioni
Le ondate di piena ora stanno transitando nella pianura bolognese.Nel Reggiano, Modenese e Parmense la soglia rossa è stata superata da Rovacchia, Enza, Crostolo e Tiepido. A causa di una frana è momentaneamente chiusa al traffico in entrambe le direzioni, la strada statale 9 (via Emilia) dal km 124,000 al km 120,560 all'altezza di Anzola dell'Emilia (Bologna). Lo rende noto l'Anas sul posto con le squadre e le forze dell'ordine, per la gestione del traffico in piena sicurezza e per consentire il ripristino della regolare viabilità nel più breve tempo possibile. Chiusa al traffico, in direzione Ferrara, sempre per frana, anche la strada statale 64 (Via Porrettana) al km 70,600 all'altezza di Marzabotto. In città, nel frattempo, si spala e si lavora per liberare le strade
INSERITO DA MIKI PAPPACODAL'Italia sta attraversando una severa emergenza maltempo.DaNordaSudil resoconto di queste ultime 24 ore sembra un vero e proprio bollettino di guerra. Particolarmente colpite da questa intensa ondata di piogge sono state l'Emilia-Romagnae laSicilia. InEmilia-Romagna, dichiarata in allerta rossa per l'intera giornata di Sabato 19, ha vissuto ore di forte criticità. Seri problemi aBagnacavallo, dove è stata ordinata l'evacuazione, aBologna, il torrenteRavoneè esondato dopo le intense precipitazioni, allagando gran parte della città e le zone circostanti. ACesenatico, le forti piogge hanno causato problemi alla rete fognaria, portando il ministroMusumecia firmare lo stato di mobilitazione straordinaria.
Il maltempo ha comunque creato seri problemi anche su molte altre zone del Paese. InSicilia, particolarmente colpita èLicata, dove il fiumeSalsoè esondato, costringendo all'evacuazione diversi residenti e richiedendo interventi di salvataggio da parte dei vigili del fuoco. La situazione è paradossale, considerando la recente siccità che affliggeva la regione. ACataniasi è distinto il gesto eroico diAngela, una barista nigeriana che ha salvato un motociclista trascinato dall'acqua. L'aeroporto della città ha dovuto dirottare voli suPalermo, mentre problemi si sono registrati anche nella circolazione ferroviaria. Criticità si sono verificate aStrombolie nell'ospedale diCaltanissetta. Il maltempo ha interessato anche ilVenetodove sono state sospese le partite dilettantistiche, inLiguriauna frana ha isolato alcune abitazioni e nelleMarchesi sono verificati allagamenti significativi.
AGGIORNAMENTO ORE 08:10- Prosegue incessantemente a piovere sull'area ionica con piogge particolarmente intense sui litorali calabresi.
AGGIORNAMENTO ORE 07:50- Nonostante su gran parte dell'Emilia Romagna siano cessate le forti piogge, molti dei principali corsi d'acqua rimangono sopra la soglia arancione e rossa.
Fiumi in piena su tutta la regione
È stato individuato dall’elicottero dei vigili del fuoco il corpo senza vita della persona dispersa a Botteghino di Zocca, dopo che nella notte l’auto su cui viaggiava era stata travolta dalla piena del torrente Zena. Sono in corso le operazioni di recupero.
Prossime ore:Per alcune regioni d'Italiaarrivano tuttavia buone notizie. Ci riferiamo alle regioni delNorde anche delCentro, dove già in queste prime ore del mattino la furia del maltempo si è fortemente attenuata. Piove su alcune zone dellaLombardiae sull'area più settentrionale delPiemonte, mentre sono cessate quasi del tutto le precipitazioni inEmilia-Romagnae anche sul resto delNord. Pure alCentroal momento non si segnalano particolari fenomeni, salvo qualche debole piovasco nelle zone interne delleMarchee su alcuni tratti dell'Abruzzo.
Il tempo peggiore si trova invece alSud, avvolto dalla parte più attiva del vortice di maltempo che in queste ore colloca il suo centro motore a ridosso dellaSicilia. Piogge a tratti moderate sono in atto sullaCampaniae su tutta l'area ionica.
Nel corso della giornata l'atmosfera si orienterà verso un ulteriore miglioramento alCentroe alNordgrazie a un provvidenziale aumento della pressione, mentre rimarrà ancora alta l'attenzione verso le regioni delSud, dove il vortice ciclonico continuerà a trovare energia per mantenere il quadro atmosferico assai turbolento.
Le piogge attese nel corso di Domenica 20 Ottobre
Vista la situazione ancora di forte instabilità, vi consigliamo di seguire gli ulteriori avvisi e le allerte meteo emessi dalDipartimento della Protezione Civilea questoLINK.
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Ciclone sul medio-basso Tirreno con maltempo estremo su quasi tutta l’Italia.
Mattia Gussoni, meteorologo deiLMeteo.it, conferma che un ciclone è in rinforzo sul medio-basso Tirreno: il minimo di bassa pressione è previsto in spostamento da Ponza verso la Sicilia; questo ciclone riuscirà, da questa posizione un po’ defilata, a portare forte maltempo anche sul Nord-Est italiano, oltre a scaricare piogge molto intense su Sicilia, Calabria, Basilicata e Puglia.
Vivremo un Sabato difficilecon allerte rosse, nubifragi al Sud, al Nord-Est, ma a macchia di leopardo un po’ su tutte le regioni: avremo la possibilità di rovesci persistenti sull’Emilia Romagna con una ritornante molto umida orientale; non si escludono brevi ma forti acquazzoni anche sulla Capitale, mentre le zone, probabilmente, meno interessate da piogge intense saranno limitate alla Sardegna e all’estremo Nord-Ovest.
Veri e propri nubifragi sono attesi fino al mattino del Sabato in Sicilia meridionale, Calabria e Salento, ma anche sull’Alto Adriatico, in Emilia e tra Roma e Napoli; nel pomeriggio oltre a queste zone si prevede anche un ulteriore peggioramento dall’Emilia Romagna verso Lombardia e Piemonte: qui domineranno le correnti orientali, tra Scirocco e Levante. Tra le Isole Maggiori soffierà invece il Maestrale.
Scirocco sulle regioni ioniche, sulla fascia adriatica e fino al Nord, Maestrale tra le Isole Maggiori: una classica configurazione meteo da potente ciclone tra medio e basso Tirreno. Classica configurazione per avere maltempo estremo su tutta l'Italia.
Domenica 20 Ottobre il ciclone si sposterà lentamente verso sud: al mattino il centro della bassa pressione sarà posizionato intorno alla Sicilia e causerà piogge forti su Alpi occidentali (dunque con effetti anche molto lontano dal centro ciclonico), Sardegna orientale, Sicilia, Calabria ionica, Basilicata e Puglia con particolare attenzione anche a tutto il Metaponto e il Golfo di Taranto. Con questo ciclone avremo anche venti forti e mareggiate in particolare sulla Calabria ionica, epicentro previsto di questa fase di estremo maltempo.
Anche l’inizio della settimana sarà purtroppo in compagnia di questa situazione difficile al Sud: si temono alluvioni estese, fenomeni violenti e mareggiate specie su Calabria e Sicilia fino a martedì, ma dovremo monitorare attentamente la situazione: la traiettoria di questi ‘cicloni mediterranei’ è piuttosto difficile da decifrare con una precisione ‘chilometrica’.
Chiudiamo con qualche numero incredibile, ma ormai legato al riscaldamento globale e ai cambiamenti climatici in senso generale: negli ultimi giorni sono state registrate piogge di 600 mm in 24 ore in Francia (quasi quanto piove in sei mesi, tutto in 24 ore), circa 300 mm anche in Liguria in pochissime ore, e addirittura Giovedì notte in Toscana vicino a Piombino sono caduti 120 mm in 1 sola ora (120 litri per metro quadrato!); questi numeri sono ‘tropicali’, non da clima mediterraneo, e rappresentano un’ulteriore conferma del cambiamento climatico in atto: tra qualche anno, anche in Italia, sembrerà di essere a Bangkok, usciremo di casa ad Ottobre con il sole, tanta afa e 30°C e, dopo 10 minuti, ci ritroveremo sotto una pioggia monsonica e alluvioni lampo.
Sabato con estremo Maltempo su tutta Italia
Tra l’altro nei prossimi 4 giorni la situazione resterà tropicale proprio sul nostro Paese, specie al Sud: sono previsti, in mare aperto (laddove la temperatura dell’acqua è calda e c’è tantissimo vapore disponibile), fino a 350 litri per metro quadrato in 24 ore, specie tra lo Stretto di Sicilia e lo Ionio; sono previsti circa 150 litri per metro quadrato anche lungo le coste, sempre in 24 ore, e in questo caso temiamo frequenti condizioni favorevoli ad allagamenti estesi o alluvioni. Prudenza!
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Una forte ondata di maltempo sta investendo l'Italia con piogge abbondanti anche a carattere di nubifragio. Purtroppo si segnalano già delle situazione critiche con allagamenti e alluvioni su diverse delle nostre regioni. Scuole chiuse in 5 regioni.
Per questo motivo la Protezione Civile ha emanato un'allerta rossa valida fino alla giornata di Sabato 19 Ottobre (ALLERTA ROSSA CLICCA QUI).
L’avviso prevede precipitazioni diffuse già dalle prossime ore di Sabato 19 ottobre anche a carattere di rovescio o temporale, sulle Marche, in progressiva estensione all’Emilia-Romagna e, in particolare su settori di pianura, a Lombardia e Veneto. Col passare delle ore il maltempo si estenderà a tutte le regioni del Centro Sud e sulle Sicilia con piogge battenti e nubifragi. Non solo precipitazioni, in arrivo anche venti di burrasca sulla Puglia e, specie sui settori ionici ed appenninici, su Calabria e Basilicata con rischio di mareggiate lungo le coste più esposte. La mappa qui sotto mette bene in evidenze le aree maggiormente colpite dalle precipitazioni.
Precipitazioni previste per Sabato 19 Ottobre
Sulla base dei fenomeni in atto e previsti è stata valutata per la giornata di Sabato 19 ottobre, allerta rossa per rischio idraulico (quindi di alluvioni) in Emilia-Romagna a causa della persistenza delle piogge in zone già alluvionate anche nel recente passato. Allerta arancione sui restanti settori dell’Emilia-Romagna, su parte di Veneto, Campania, Basilicata, Puglia e sull’intero territorio di Calabria e Sicilia. Su queste ultime massima attenzione a causa del passaggio di un pericoloso ciclone mediterraneo in grado di innescare violente precipitazioni specie sui settori ionici. Zone allerta meteo per Sabato 19 Ottobre
Valutata inoltre allerta gialla in Friuli Venezia Giulia, Veneto, Provincia Autonoma di Bolzano, Lombardia, Piemonte, Toscana, Marche, Umbria, Abruzzo, Lazio, Molise e sui restanti settori di Campania, Basilicata e Puglia sempre per il rischio di intense piogge durante tutta la giornata.
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Il maltempo continua a colpire senza tregua gran parte del nostro Paese con piogge a tratti anche torrenziali, diffuse da Nord a Sud, elevando così lo stato di allerta su molte aree del Paese.
Nelle ultime 24 ore le precipitazioni più abbondanti si sono registrate nelle Prealpi orientali, tra Veneto e Friuli Venezia Giulia, dove sono stati misurati valori anche prossimi ai200 mm. La situazione è particolarmente preoccupante in Veneto, dove perSabato 19 ottobresi prevede un ulteriore peggioramento, come anche inEmilia-Romagna, dove è scattata l’allerta rossae in molte province le scuole resteranno chiuse. Anche al Centro-Sud si sono registrate precipitazioni intense, specialmente in Campania, dove adAnacaprisono caduti163 mmdi pioggia, mentre località comeCapri, Sorrento e la costiera sorrentinahanno registrato accumuli superiori ai100 mm. Nelle ultime ore il tempo è peggiorato severamente anche su molti tratti della Sicilia, in particolare sul settore centrale e orientale.
La ragione di questa forte fase di maltempo è da ricercare nella presenza di un vero e propriociclone mediterraneoche in queste ore si sta spostando dal basso Tirreno verso il settore centrale, pronto a condizionare severamente il panorama meteorologico su molte regioni d'Italia per l'intera giornata diSabato 19ottobre.
AGGIORNAMENTO ORE 9:30 - MALTEMPO SICILIA
Una linea temporalesca particolarmente attiva sta causando disagi sul catanese in Sicilia. Proprio sul capoluogo di provincia si registrano pesanti allagamenti, con molto strade completamente invase dall'acqua e diffusi allagamenti. In alcune arterie comunali, l'acqua alta entra addirittura all'interno delle automobili. Grossi disagi anche a Giarre dove si registrano frequenti allagamenti.
Ad Enna, le intense precipitazioni, che hanno fatto seguito a un lungo periodo di siccità, hanno portato al cedimento di un costone di roccia, franato in via Pergusa, una delle principali arterie di accesso alla città. La strada è attualmente chiusa al traffico. Sul luogo posto sono intervenuti i vigili urbani, i vigili del fuoco e i volontari dell’Ente Corpo di Protezione Civile per gestire l’emergenza. La situazione risulta critica a causa dei forti nubifragi anche a Dittaino e Leonforte. A Pergusa (in frazione Parasporino) una famiglia è rimasta isolata dopo che il fango ha bloccato l'accesso alla loro abitazione.
AGGIORNAMENTO ORE 9.15- La linea temporalesca che sta interessando in queste ore la Sicilia orientale si è spostata verso i litorali. Particolarmente colpita la Provincia del siracusano.
Più di 400.000 bambini in Libano sono stati sfollati nelle ultime tre settimane.
Lo ha affermato un alto funzionario dell'Unicef, ripreso da Haaretz, mettendo in guardia contro una "generazione perduta" nel piccolo paese alle prese con molteplici crisi e ora nel mezzo della guerra.
10:06
Media, '45 vittime nei raid di Israele oggi a Gaza'
Il bilancio delle vittime odierne degli attacchi israeliani nella Striscia di Gaza è salito ad almeno 45, riferiscono ad Al Jazeera fonti mediche palestinesi. Tra le vittime ci sono almeno 14 persone uccise in due raid aerei israeliani nel quartiere di Bani Suheila, a est di Khan Younis, e nel campo profughi di Nuseirat, nel centro di Gaza. Inoltre, tre palestinesi sono morti e diversi sono rimasti feriti in seguito ad un attacco aereo nel quartiere Birkat Abu Rashid, a Jabalia, nel nord della Striscia. Ed è salito a 11 il bilancio dei morti in un altro attacco israeliano contro una casa nella zona di al-Faluja, sempre a Jabalia.
10:05
L'Iran condanna Israele per il raid contro un ospedale a Gaza
L'Iran ha condannato l'attacco di Israele contro un centro di comando di Hamas nell'ospedale Shuhada al-Aqsa nella Striscia di Gaza, raid che ha causato un incendio in un accampamento di tende di sfollati, provocando la morte di almeno 4 persone e il ferimento di altri 40. "Il massacro di palestinesi di lunedì mattina nel campo profughi di Jabalia, mentre persone affamate aspettavano cibo, è solo un'altra manifestazione della ferocia mostrata dal regime israeliano", ha affermato, in un messaggio su X, il portavoce del ministero degli Esteri di Teheran, Esmail Baghaei, parlando di un "crimine di guerra" e contestando i Paesi che sostengono Israele, "che garantiscono l'impunità del regime, non sono altro che complici del crimine e devono essere ritenuti responsabili allo stesso modo".
10:04
Tv, raid Idf tra Libano e Siria, a 155 chilometri da Israele
La tv libanese al Mayadeen, legata a Hezbollah, ha riferito di un attacco israeliano nella zona di Khosh al-Sayed Ali, al confine tra Siria e Libano, vicino a Baalbek, nella valle del Libano. Secondo il report, il raid è stato effettuato sul lato libanese del confine, a una distanza di circa 155 chilometri da Israele.
10:03
Iran, 'non abbiamo avuto alcun ruolo nei raid del 7 ottobre'
"La Repubblica islamica dell'Iran, in nessun modo, né parzialmente né totalmente, ha svolto alcun ruolo nella pianificazione, nel processo decisionale o nell'esecuzione dell'operazione del 7 ottobre" del 2023, dove Hamas ha attaccato Israele. Lo ha affermato la missione dell'Iran presso le Nazioni Unite, parlando di una "operazione psicologica" per ingannare l'opinione pubblica ma aggiungendo che "l'assistenza dell'Iran al Fronte di resistenza - ovvero le milizie filo iraniane in Yemen, Libano, Siria e Iraq - nel dargli la forza per affrontare l'occupazione e l'aggressione è una questione comunemente nota e un fatto ovvio". Secondo la missione, "trascinare l'Iran o Hezbollah nell'operazione del 7 ottobre rappresenta una conclusione inventata e un cinico tentativo di fuorviare l'opinione pubblica, il tutto finalizzato a nascondere il grave fallimento dell'intelligence del regime israeliano in relazione ad Hamas", si legge in un messaggio su X. "Dopo essersi trasformati in strumenti per diffondere questa operazione psicologica, alcuni organi di informazione americani non si rendono conto che, così facendo, stanno già minando la credibilità delle valutazioni fatte dalle loro stesse istituzioni di intelligence e sicurezza, sollevate ai massimi livelli, incluso il presidente degli Stati Uniti", ha dichiarato la missione di Teheran presso l'Onu.
08:54
Wp, 'attacco Israele all'Iran prima delle elezioni Usa'
Una fonte a conoscenza dei dettagli della conversazione tra il presidente Usa Joe Biden e il premier israeliano Benyamin Netanyahu della scorsa settimana ha riferito al Washington Post che l'attacco di Israele all'Iran ci sarà prima delle elezioni americane del 5 novembre, poiché la mancanza di una rappresaglia contro Teheran sarebbe interpretata dall'Iran come un segno di debolezza.
08:53
Gaza: media, 15 persone uccise tra cui bambini da raid Israele
Imedia palestinesi riferiscono che raid israeliani nel sud della Striscia di Gaza hanno ucciso almeno 15 persone nella notte, tra cui sei bambini e due donne. L'informazione è stata riportata da funzionari di Hamas. L'Idf afferma che sta colpendo siti terroristici.
08:42
Netanyahu, 'risposta a Iran in base a interessi Israele'
L'ufficio del primo ministro Benyamin Netanyahu ha affermato che la decisione sui piani di ritorsione contro l'Iran per l'attacco missilistico del primo ottobre sarà presa in base alle esigenze di Israele. La dichiarazione, rilasciata nel cuore della notte, è una risposta al Washington Post secondo cui Netanyahu avrebbe detto al presidente Usa Joe Biden che Israele non avrebbe attaccato i siti petroliferi o nucleari iraniani. "Ascoltiamo i pensieri del governo americano, ma prenderemo le nostre decisioni finali in base alle esigenze di sicurezza nazionale di Israele", si legge nella dichiarazione dell'ufficio del Primo Ministro.
08:24
Ft, Israele ha una carenza critica di missili intercettori
Secondo il Financial Times (Ft), Israele sta affrontando una "carenza critica" di missili intercettori. Il quotidiano britannico cita fonti militari e funzionari.
08:23
Iran: anche leader forze Quds a funerali capo pasdaran
Il comandante supremo delle forze Quds iraniane, Esmail Qaani, partecipa questa mattina a Teheran ai funerali dell'alto comandante delle Guardie Rivoluzionarie, Abbas Nilforoushan, ucciso in un attacco israeliano a Beirut il 27 settembre insieme al leader di Hezbollah Hassan Nasrallah: lo riporta l'Irna. L'assenza di Qaani da eventi pubblici nelle ultime due settimane aveva sollevato speculazioni sulla sua morte o sul suo arresto da parte delle forze di sicurezza iraniane per sospetta cooperazione con Israele, affermazioni che sono state negate dalle autorità iraniane.
La televisione di Stato iraniana ha mostrato un filmato in cui si vede una persona che sembra essere Qaani mentre partecipa alla cerimonia commemorativa. Nel video lo si vede anche piangere, riportano i media israeliani. Diversi report nei giorni scorsi hanno fornito una serie di speculazioni sulla sorte di Qaani che era scomparso dalla scena pubblica ed era stato assente anche al funerale di Nasrallah. Inizialmente era stato riferito che il generale, che ha preso il posto di Qassem Soleimani ucciso due anni fa dagli Usa, fosse morto in un attacco israeliano nella capitale libanese in cui sarebbe stato ucciso il successore di Nasrallah, Hashem Safieddine. Successivamente, media arabi avevano riportato che Qaani, interrogato dalle guardie rivoluzionarie per il sospetto che il suo ufficio fosse stato infiltrato dal Mossad - o che lui stesso potesse essere passato dalla parte di Israele - aveva avuto un infarto. All'inizio della scorsa settimana il New York Times aveva riferito della sua scomparsa riportando le affermazioni di un membro dei pasdaran a Beirut, secondo il quale il silenzio dei funzionari iraniani su Qaani stava provocando il panico tra i membri più giovani delle guardie rivoluzionarie.
07:26
Idf, 'intercettati due razzi provenienti dal Libano'
L'aviazione israeliana ha intercettato questa mattina due razzi provenienti dal Libano dopo che allarmi antiaerei sono risuonati nelle aree di Menashe, Baia di Haifa (HaMifratz), HaAmakim, Wadi Ara e HaCarmel. Lo rende noto l'esercito (Idf) su Telegram.
07:25
Idf, ieri colpiti 200 obiettivi di Hezbollah nel sud del Libano
L'Aeronautica militare israeliana ha colpito ieri più di 200 "obiettivi terroristici di Hezbollah nel Libano meridionale e nelle profondità del Libano, comprese cellule terroristiche, postazioni missilistiche anticarro e lanciatori di missili terra-terra": lo rende noto l'esercito (Idf) su Telegram. ANSA
INSERITO DA BARBARA PAPPACODA L’invisibile foresta di fitoplancton che popola gli oceani si sta espandendo verso le acque più profonde a causa del cambiamento climatico e potrebbe avere un impatto sulla catena alimentare. Lo indica lo studio pubblicato sulla rivista Nature Climate Change e guidato da Johannes Viljoen, dell’Università di Exeter nel Regno Unito, che sottolinea l’importanza di questi organismi alla base della catena alimentare. Tutti i mari del mondo sono popolati da minuscoli organismi alla deriva che da soli rappresentano circa la metà della cosiddetta produzione primaria, ossia producono attraverso la fotosintesi la metà delle sostanze organiche utilizzate da ogni altro essere vivente del pianeta. Analizzando la quantità e la distribuzione del fitoplancton negli ultimi 33 anni nel mar dei Sargassi, la vasta regione di oceano Atlantico compresa tra le Antille e le Azzorre, i ricercatori hanno osservato che la biomassa totale, ossia la quantità di micrororganismi è andata crescendo con l’aumento delle temperature. Nei microrganismi presenti in superficie si è registrata una presenza stabile, anche se è diminuita gradualmente la presenza di clorofilla al loro interno, mentre una rapida crescita di organismi si osserva decine di metri sotto la superficie marina. “I nostri risultati – spiega Viljoen – indicano che il fitoplancton di profondità, che prospera in condizioni di scarsa illuminazione, risponde in modo diverso al riscaldamento dell'oceano e alla variabilità climatica rispetto al fitoplancton di superficie”. Un cambiamento che potrebbe avere grande impatto sull’intera catena alimentare oceanica, dai piccoli pesci fino ai grandi mammiferi. Ma mentre da satellite è possibile facilmente monitorare il fitoplancton superficiale per non è così per quello che si trova negli strati più profondi per questo, sottolineano i ricercatori, occorre investire di più in reti di monitoraggio subacquee altrimenti questi importanti cambiamenti resterebbero invisibili. ANSA