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primo piano e anteprima

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NEWS IMPORTANTI E ANTEPRIMA LAURA, SI OPERA PER DIMAGRIRE E MUORE.

8 Luglio 2013, 11:28am

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Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

227437 2003962587951 5671684 nINSERITO DA KATIA PERROTTA Lunedì 8 Luglio 2013 BENEVENTO - Avrebbe compiuto 25 anni il prossimo 20 agosto, Laura Cavuoto, la ragazza di Tufara Valle, deceduta poche ore dopo essere stata sottoposta ad intervento di riduzione dello stomaco, presso il Secondo Policlinico di Napoli. Laura era una ragazza piena di vita, conviveva con un coetaneo in una palazzina posta nei pressi della Statale Appia, nella parte di territorio di Ceppaloni, uno dei cinque Comuni nei quali è suddivisa la frazione. Aveva un unico cruccio: nonostante le rinunce alimentari, non riusciva a perdere peso. Si era convinta che l’unica soluzione per dimagrire fosse la riduzione delle dimensioni dello stomaco senza chirurgia: se lo stomaco è piccolo, basta poco cibo per sentirsi sazi.

L'OPERAZIONE Ed ecco il ricovero nell’ospedale partenopeo, due giorni dopo va in sala operatoria, l’intervento dura alcune ore, verso le 14,30 Laura è in camera, si riprende, sembra andare tutto per il meglio, la ragazza non può che essere contenta, pregusta la gioia di una condizione di vita destinata a mutare. E non solo dal punto di vista alimentare, ma pure da quello fisico: in fatto di abbigliamento, è evidente, non dovrà più accontentarsi, potrà scegliere fra taglie normali cosa vestire.

LA MORTE Trascorre solo qualche ora, però, ed ecco che Laura comincia ad avvertire dei dolori, in particolare accusa difficoltà respiratorie. I parenti chiedono l’intervento dei sanitari: «Laura invocava aria - dice il fratello Ettore -, ci hanno risposto che la situazione di mia sorella rientrava nella normalità del decorso post operatorio». Le difficoltà della ragazza, però, non accennano a svanire, ha bisogno di respirare con l’ausilio dell’ossigeno. Interviene il medico di guardia, la situazione però precipita, ecco pure il medico rianimatore, non c’è nulla da fare, Laura non si riprenderà più, spira alle prime ore della notte. Voleva perdere peso, ci rimette la sua giovane vita. I familiari, però, il padre Michele, che abita a S.Giorgio del Sannio e il fratello Ettore non si rassegnano, vogliono vederci chiaro, verificare se ci sono stati errori e negligenze. Ettore Cavuoto sporge denuncia al commissariato di polizia di Napoli, ora attende che la Procura della Repubblica partenopea disponga l’autopsia. Lo farà nelle prossime ore dopo aver esaminato la cartella clinica che è stata già sequestrata. I familiari, appena conosciuta la data dell’autopsia, decideranno il perito che dovrà assistere all’esame autoptico. Una facoltà di nomina che chiaramente spetterà anche ai sanitari che hanno eseguito l’intervento. Il responso dell’autopsia si avrà almeno dopo sessanta giorni, quando le relazioni saranno trasmesse alla Procura.

I FUNERALI Dopo l’autospia, il magistrato autorizzerà l’interro della salma per cui si potranno svolgere i funerali a Tufara Valle, dove ormai da due giorni non si parla d’altro, tra la costernazione dei tanti che hanno avuto modo di conoscere e di apprezzare la giovane Laura.

LEGGO.IT

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PRIMO PIANO INCIDENTE AEREO A SAN FRANCISCO:"IL PILOTA ERA INESPERTO" -VIDEO

8 Luglio 2013, 11:23am

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Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

227437 2003962587951 5671684 nINSERITO DA KATIA PERROTTA Lunedì 8 Luglio 2013

SAN FRANCISCO - Nuovi dettagli emergono sullo spaventoso incidente aereo di San Francisco.

Il Boeing 777 della Asiana Airlineas, sarebbe stato guidato da un pilota in fase di addestramento su quel tipo di aereo.

L'azienda sudocoreana ha tenuto a precisare che il comandante del Boeing 777 dell'Asiana Airlines è un pilota esperto, ma ancora in corso di formazione su quel genere di velivolo. Lee Kang-kuk, 46 anni, ha alle spalle oltre 9.000 ore di volo ma solo 43 sul Boeing 777, uno dei modelli più grandi al mondo. Durante il volo il pilota era sotto la supervisione di un istruttore esperto, che agiva come copilota.

Sempre più elementi si aggiungono al misterioso incidente e sempre più se ne aggiungono alle cause della morte di una delle due sedicenni cinesi, una delle quali potrebbe non essere morta nell'impatto dell'aereo ma investita da uno dei mezzi di soccorso.
LEGGO.IT
08.07.2013

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PRIMO PIANO MICHELE PAPPACODA DIVERSABILE GIUDICATO E MESSO DA PARTE SU FACEBOOK LA RABBIA NELLA DIRETTA STREAMING DI IERI POMERIGIO

8 Luglio 2013, 10:29am

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Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

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227437 2003962587951 5671684 nSCRITTO DA KATIA PERROTTA Il giovane diversabile Michele Pappacoda diversabile in carrozella costretto a stare tutto il giorno in casa non potendo mai uscire di casa viene escluso anche sul social network Facebook giudicato nelle piu gravi cattiverie da tutti i suoi amici e escluso ancora dal giornale online Positanonews e dai suoi familiari. Sfoga la sua rabbia nella diretta streaming di ieri pomerigio sul Live Streaming la sua rabbia verso tutti  per le ingiustizie che riceve quotidianamente. Ma dobbiamo ricordarci che Michele Pappacoda ha mille risorse è un ragazzo d'oro ma spesso e volentieri criticato di cose piu brutte ed io che scrivo questo articolo mi vergogno in prima persona se qualche volta non lo apprezzato adesso che sto lontano da Amalfi sto apprezzando le qualita di questo giovane che nonostante la sua sventure tanto fa per noi e per questi social network facebook e Positanonews il giornale che lui ama e nomina dappertutto . Michele sei un grande e a nome di tutti ti dico grazie per quello che fai tvb.

SI ALLEGA VIDEO DIRETTA STREAMING

Watch live streaming video from direttastreamingmpappacoda at livestream.com

FORLI 08.07.2013

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NEWS IMPORTANTI E ANTEPRIMA Canada, treno carico di petrolio deraglia ed esplode. In fiamme un'intera città

7 Luglio 2013, 09:02am

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Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

(Xinhua)

INSERITO DA PAOLA TRECCINE Toronto,  - Un migliaio di persone sono state evacuate nel Quebec dopo che un treno carico di petrolio è deragliato nella città di Lac-Megantic, provocando una serie di esplosioni e un incendio di gravi proporzioni. L'incidente, a quanto riferiscono i media canadesi, è avvenuto attorno all'una del mattino. Al momento non si registrano vittime, ma sono circa 60 le persone che risultano disperse. Dopo che il treno è deragliato, vi sono state almeno sei forti esplosioni. Poi le fiamme si sono estese a tutti e 73 i vagoni del convoglio e ad almeno una trentina di edifici di questa cittadina di 6mila abitanti, 250 chilometri a est di Montreal. Una grande quantità di petrolio si è intanto riversata nel fiume Chaudiere. Sul posto sono intervenuto più di 100 pompieri, ma di fronte all'entitù del disastro sono stati chiamati vigili del fuoco anche dagli Stati Uniti. "E' spaventoso. Non ho mai visto nulla di simile- ha detto un residente locale, Claude Bedard, citato dai media canadesi - i supermercati Metro e Dollarama, tutto quello che era lì è scomparso". Il treno, che era diretto verso il Maine, negli Stati Uniti, appartiene alla compagnia Montreal Maine & Atlantic. Al momento dell'esplosione molte persone erano riunite all'aperto in caffè e ristoranti. Yvan Rosa ha riferito all'emittente francofona pubblica Radio Canada che stava bevendo con alcuni amici quando ha sentito arrivare il treno ad un velocità ben superiore al normale. L'uomo ha capito subito che il convoglio non poteva affrontare la curva di Lac Megantic a quella velocità. "Ho visto il primo vagone che sbandava e prendeva fuoco -ha raccontato. Ho gridato ai miei amici di correre via. Ci siamo rifugiati dietro un edificio, ma il fuoco ci seguiva ovunque. Siamo corsi verso l'acqua del lago e le fiamme ci seguivano. E' stato un inferno". Yannick Gagne, proprietario del ristorante Musi-Cafe al centro dell'incendio, ha invece raccontato di aver lasciato il locale pochi minuti prima dell'incidente, quando vi erano ancora 30 persone all'interno. "Ho sentito le esplosioni e sono corso fuori casa per prestare aiuto - ha detto - a quel momento mi ha telefonato un mio dipendente dal ristorante. C'era una confusione totale. La gente piangeva, urlava che c'erano fiamme ovunque. Poi la linea è caduta". Il sindaco della cittadina di 6mila abitanti, Colette Roy-Laroche, è apparsa molto scossa. "Come sindaco, quando uno vede che la maggior parte del centro cittadino è distrutto, ti chiedi come potrai sopravvivere a tutto questo", ha detto il sindaco ai giornalisti, dopo aver assicurato che le autorità hanno impegnato ogni risorsa disponibile di fronte al disastro.

LEGGO.IT

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PRIMO PIANO San Francisco, Boeing 777 si schianta in atterraggio: due morti, 182 feriti

7 Luglio 2013, 08:56am

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Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

DI PAOLA TRECCINE Washington, 7 lug.  - Un Boeing 777 si è schiantato ieri al momento dell'atterraggio all'aeroporto di San Francisco. Due le vittime accertate, 182 i feriti di cui 50 gravi. L'aereo è un Boeing della compagnia Asiana Airlines proveniente da Seul. Asiana Airlines insieme alla being Korean Air è la maggiore compagnia della Corea del Sud. L'aereo si è schiantato, prendendo fuoco, mentre cercava di effettuare un atterraggio di emergenza. Video

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PRIMO PIANO Papa: ''Fa male vedere un prete con la macchina ultimo modello''

7 Luglio 2013, 08:39am

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Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

INSERITO DA PAOLA TRECCINE Città del Vaticano,  - La gioia non nasce da ciò che si possiede. Partendo da questo presupposto, papa Francesco, incontrando i seminaristi e le novizie arrivati da ogni parte del mondo a Roma dice: "A me fa male quando vedo un prete o una suora con una macchina ultimo modello. Alfred - dice riferendosi al segretario mons. Xuereb - va con la bicicletta, è una cosa buona". Un monito che il Papa ribadisce più volte invitando a non seguire le mode del momento: "Penso alla ricerca dell'ultimo modello di smartphone ma la gioia non nasce da ciò che si ha. Pensate a quanti bambini muoiono di fame". Il discorso vale anche per i laici: "Penso al divertimento nei locali piu' in voga. Lo dico ai giovani non alle suore ovviamente - scherza Bergoglio -. Altri ancora passano da un ragazzo all'altro, ad un amore non sicuro. Questa pero' e' una gioia che resta in superficie, e' ebbrezza del momento che non rende felici. La vera goia nasce dall'incontro, dalla relazione con gli altri". Non dobbiamo avere paura di rinnovare le strutture della Chiesa, aveva detto in mattinata nella messa celebrata a Santa Marta, l'ultima alla presenza di gruppi prima della pausa estiva. "Nella vita cristiana, anche nella vita della Chiesa -sottolinea Bergoglio-, ci sono strutture antiche, strutture caduche: è necessario rinnovarle. E la Chiesa sempre è stata attenta a quello, col dialogo, con le culture. Sempre si lascia rinnovare secondo i luoghi, i tempi, le persone. Questo lavoro lo ha fatto sempre la Chiesa. Dal primo momento, ricordiamo la prima lotta teologica: per diventare cristiano e' necessario fare tutta la pratica giudaica o no? No! Hanno detto di no! I gentili possono entrare come sono: gentili. Entrare in chiesa e ricevere il battesimo". Il Papa ricorda che "la Chiesa e' andata sempre avanti cosi', lasciando allo Spirito Santo che rinnovi queste strutture, strutture di Chiesa, non avere paura di quello. Non avere paura della novità del Vangelo. Non avere paura del rinnovamento delle strutture". Nell'omelia di cui la Radio vaticana riporta ampi stralci, il Papa ha ribadito che "non si puo' essere cristiano a pezzi, part time. Il cristiano part time non va. Tutto, la totalita', a tempo pieno. Essere cristiano alla fine non significa fare cose, ma lasciarsi rinnovare dallo Spirito Santo è, per usare le parole di Gesu', diventare vino nuovo". Particolare e all'insegna della simpatia è stata l'udienza tra papa Francesco e il presidente di Trinidad e Tobago, Anthony Thomas Carmona, ricevuto oggi al Palazzo Apostolico. Da segnalare il momento dedicato allo scambio dei doni: Carmona ha regalato al Papa una specie di batteria, quindi ha invitato il Pontefice a "fare pratica" allungandogli le bacchette. Francesco ha subito accolto l'invito e ha iniziato a fare pratica, battendo le bacchette divertito sulla piccola batteria. Carmona poi ha donato al Papa uan ricetta locale per fare il cioccolato. A Lampedusa, intanto, fervono i preparativi per l'arrivo di lunedì del Pontefice. Questa mattina i tecnici e gli operai stanno allestendo il palco da cui celebrerà la messa, proprio davanti al campo sportivo dove ieri sono stati abbattuti i muri per poter accogliere le migliaia di fedeli attesi. Secondo quanto si apprende, il Papa prima della messa dovrebbe girare a bordo di un'auto bianca scoperta, lungo il campo per salutare i fedeli. Sono numerosi i turisti che si fermano nei pressi del campo per assistere ai preparativi. Decine i giornalisti e le troupe televisive pronti a seguire l'evento. Sarà un rito sobrio e una celebrazione all'insegna della penitenza. Il Pontefice, per l'occasione, come ragguaglia il Maestro delle Celebrazioni Liturgiche, e gli altri celebranti indosseranno una talare viola per sottolineare l'aspetto penitenziale e l'estrema sobrietà del rito. Per l'occasione, papa Francesco userà un pastorale messo a disposizione della parrocchia di Lampedusa. Si tratta di un pastorale a croce realizzato con i pezzi di legno ricavati dalle barche dei migranti approdati sull'isola. I colori sono proprio quelli della barca da cui sono stati tratti. Nel braccio orizzontale della croce sono incisi due pesci, mentre nel braccio verticale cinque pani per richiamare il brano evangelico della moltiplicazione dei pani e dei pesci, recuperando così le parole di Gesù: 'date loro voi stessi da mangiare'. Il Papa userà un calice di legno, con coppa interna rivestita di materiale pregiato (argento) come richiesto dalle norme liturgiche e con un chiodo trasversale alla base del calice, richiamo alla Passione del Signore e dei tanti fratelli, anch'esso realizzato con legno ricavato dal legno delle imbarcazioni dei migranti. Il pastorale e il calice sono opera di un artigiano del luogo che si è adoperato nei giorni dell'emergenza verso i migranti. Da segnalare che l'intera giornata del Papa a Lampedusa sarà trasmessa in diretta Rai.

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PRIMO PIANO SANT'ANTIMO NAPOLI STRADE DISSESTATE ALLE SPALLE DEL CIMITERO PROTESTANO GLI ABITANTI

6 Luglio 2013, 13:17pm

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Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

 

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971140 581806935174239 1395144868 n-copia-2DI MICHELE PAPPACODA SANT'ANTIMO NAPOLI LE STRADE ALLE SPALLE DEL CIMITERO VERSANO IN UNO STATO PIETOSO IN PARTICOLARE VIA MERCALLI E VIA MASSIMO TROISI PER CUI GLI ABITANTI DELLE PREDETTE VIE DOPO I TANTI  GUASTI ALLE AUTO E AI PERICOLI PER LE INOLUMITA PERSONALI SONO DISPOSTI A QUESTO PUNTO A SCENDERE IN PIAZZA E MANIFESTARE AFFINCHE VENGANO RIPRISTINATE QUESTE STRADE DA ANNI IN TOTALE ABBANDONO.

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Strade impraticabili nel comune di Sant'Antimo Napoli, gli abitanti del posto chiedono interventi immediati. Il problema delle strade “colabrodo” che insistono su tutto il territorio comunale alle spalle del cimitero via Mercalli e via Massimo Troisi non smette di suscitare insofferenza nei cittadini, questa volta a sollevare la voce sono gli abitanti della zona che alzano l’attenzione su queste due vie principali. Due strade mai asfaltate  che permettono l’accesso ai fondi rustici di molti proprietari abitativi e terrieri i quali si ritrovano fin troppo spesso a fare i conti con i guasti di auto e altri mezzi in quanto la strada è piena di buche e fosse. Per non parlare poi lo spostamento di disabili in carrozzella abitanti in zona e praticamente inaccessibile per le condizioni pietose delle due strade. Insomma pare che sia diventato impossibile per gli automobilisti e i pedoni percorrere le strada in questione senza farsi male o arrecare danno ai propri veicoli. E nonostante le proteste e alcune denunce presentate all’ufficio Tecnico del Comune di Sant'Antimo Napoli  nulla è cambiato in questi anni.Da precisare che comunque una famiglia di Via Massimo Troisi ha dovuto pagare a proprie spese la sistemzione provvvisoria con terra battuta il tratto di strada davanti la propria abitazione che era proprio in uno stato pietoso.

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NEWS IMPORTANTI E ANTEPRIMA SCHETTINO NON VUOLE LE TELECAMERE SUL PROCESSO.

6 Luglio 2013, 10:21am

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Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

Schettino non vuole le telecamere sul processo no al circo mediatico

 

 

 

 

 

 

 

 

971140 581806935174239 1395144868 n-copia-2INSERITO DA MICHELE PAPPACODA  Il comandante Schettino non vuole le telecamere sul processo, no al circo mediatico. ''Ho espresso per iscritto al tribunale di Grosseto manifestazione di mancato consenso di qualsiasi ripresa televisiva del dibattimento al fine di evitare qualsiasi forma di spettacolarizzazione del processo e, soprattutto, per il rispetto delle parti coinvolte''. Lo dice il comandante della Costa Concordia, Francesco Schettino, a proposito delle regole fissate dal tribunale per le riprese audio-tv nel processo al via il 9 luglio a Grosseto  dove è unico imputato per il naufragio del 13 gennaio 2012.

POSITANONEWS

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PRIMO PIANO PANNUNZI ARRESTATO IN COLOMBIA: ERA IL PABLO ESCOBAR DELLA 'NDRANGHETA

6 Luglio 2013, 10:16am

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Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

INSERITO DA M.P. BOGOTÀ - Roberto Pannunzi, il broker internazionale del narcotraffico arrestato in Colombia, arriverà in Italia oggi stesso. «Siamo riusciti a ottenere l'espulsione, grazie anche alla credibilità della magistratura italiana nei confronti dei colleghi colombiani», ha commentato all'Adnkronos il procuratore aggiunto di Reggio Calabria Nicola Gratteri che ha seguito in prima persona l'indagine per la cattura del narcotrafficante di origini calabresi. L'arrivo in Italia è previsto per questa sera. L'ARRESTO Le autorità colombiane lo hanno subito definito il “Pablo Escobar italiano”: è stato arrestato a Bogotà il boss della 'ndrangheta Roberto Pannunzi, protagonista anni fa di due fughe, entrambe da strutture sanitarie a Roma.Pannunzi, 67 anni, «noto come l'Escobar dell'Italia, era l'uomo più ricercato dal paese», ha sottolineato via Twitter il ministero della Difesa, nel dare l'annuncio della cattura. Altre fonti lo definiscono «il narco più ricercato dell'Europa», segnalato alle autorità locali dalla giustizia italiana tramite l'Interpol. FALSA IDENTITÀ Nel momento in cui è stato catturato in un centro commerciale di Bogotà, il boss della 'ndrangheta era in possesso di una carta d'identità venezuelana a nome Silvano Martino. I media di Bogotà sottolineano che gli esperti anti-droga colombiani hanno scoperto tempo fa una «nuova rotta del narcotraffico che arriva in Italia. I narcos fanno uscire la droga dal paese in motoscafi diretti in Centroamerica o in Ecuador. Il viaggio prosegue via container verso la Spagna, quindi in Italia». PABLO ESCOBAR Conosciuto come il «principe del narcotraffico», originario di Siderno, nel 2010 Pannunzi riuscì ad evadere da una clinica romana dove si trovava agli arresti domiciliari per problemi di salute. La fuga ha di fatto ricalcato una precedente evasione riuscita a Pannunzi nel 1999. Anche in quel caso il boss approfittò della concessione degli arresti domiciliari in una clinica romana per fuggire. Era stato arrestato nel 1994 proprio in Colombia, a Medellin. Agli agenti che lo stavano ammanettando offrì un milione di dollari in contanti in cambio della libertà. COLOMBIA Interlocutore privilegiato dei produttori di cocaina colombiani, con contatti anche con la mafia siciliana e con personaggi di spicco di alcune famiglie riconducibili al boss Provenzano, Pannunzi - sottolineano i media locali - era in grado di esportare fino a due tonnellate al mese di cocaina dalla Colombia all'Europa. LEGGO.IT

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PRIMO PIANO EGITTO, IL GIORNO DELLA VIOLENZA: 30 MORTI. MANOSUR SCIOGLIE IL PARLAMENTO

6 Luglio 2013, 10:12am

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Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

INSERITO DA M.P.IL CAIRO - Dopo la destituzione del primo presidente dei fratelli musulmani in Egitto, è arrivato il venerdì dell'ira islamica. Con un bilancio di violenze, almeno 30 morti e circa 1.100 di feriti in tutto il Paese, dove decine di migliaia hanno risposto all'appello della Fratellanza a scendere in piazza per difendere la legittimità del presidente eletto e con un un vero colpo di teatro sul palco della manifestazione davanti alla moschea di Rabaa el Adaweya è comparsa la guida spirituale della fratellanza che i servizi di sicurezza egiziane avevano annunciato ieri di avere arrestato. A notte fonda l'agenzia Mena ha però dato la notizia dell'arresto per «incitazione alla violenza» del numero due della Fratellanza, Khairat El-Shater, che si candidò alle presidenziali 2012 ma fu respinto dalla Commissione elettorale per i suoi precedenti e sostituito come candidato dei Fratelli Musulmani da Morsi. La giornata è stata subito segnata alle temute violenze in tutto il paese. Il bollettino delle vittime dava 17 morti e oltre 400 feriti in scontri in tutto l'Egitto fra pro e anti morsi, poi aggiornato a 25 quando si è saputo di almeno 12 morti e 200 feriti negli scontri notturni fra opposte piazze nella sola Alessandria. GIORNO DELL'IRA La giornata si è chiusa con violenze nei pressi di piazza Tahrir e della televisione di Stato quando manifestanti pro morsi si sono avvicinati al sit in degli oppositori del deposto presidente. Due le vittime a Tahrir e una alla tv, prima che scendessero in campo i blindati dell' esercito. Nel Sinai un militare e quattro agenti di polizia hanno perso la vita in agguati che hanno indotto la presidenza a imporre il coprifuoco a nord, mentre a El-Arish, nel nord del Sinai, manifestanti hanno cacciato le forze di sicurezza da un edificio governativo issando la loro bandiera. Violenti scontri si sono registrati anche ad Alessandria fin dalla mattina, con colpi di arma da fuoco fra gli oppositori e i sostenitori di Morsi, costringendo l'esercito a interporsi con blindati, ma le violenze sono continuate in serata. Giornata di dispiegamento senza precedenti delle forze di sicurezza al Cairo. Blindati dell'esercito hanno cominciato a sfilare questa mattina in tutta la città anche in quartiere come il residenziale Zamalek dove anche durante la rivoluzione la presenza delle forze armate era ridotta. Un corrispondente della Cnn, Ben Wedeman ha denunciato che la polizia gli ha sequestrato la telecamera insieme a quelle di altri operatori. Al Cairo scontri si sono registrati dalla mattinata nei pressi dell'università del cairo e davanti alla sede della guardia repubblicana, dove i pro morsi erano convinti fosse trattenuto il presidente destituito agli arresti. Voci e smentite si sono susseguiti sul numero di vittime davanti alla sede della guardia repubblicana in un sostanziale black out televisivo delle immagini degli scontri. Secondo media internazionali l'esercito ha aperto il fuoco sui manifestanti pro Morsi uccidendo tre persone. Un portavoce militare ha smentito che le forze armate abbiano sparato sui manifestanti sostenendo che hanno usato colpi a salve e lacrimogeni. Successivamente una fonte della sicurezza ha smentito che ci siano state vittime nel tentativo di assalto della sede della guardia repubblicana. Il presidente ad interim, Adly Mansour ha emesso il suo primo decreto presidenziale per sciogliere la camera alta del parlamento, con poteri legislativi dopo lo scioglimento della camera bassa, e per licenziare il capo dell'intelligence. Un annuncio giunto solo qualche minuto prima della comparsa di Badie sul palco della manifestazione. Accolto come una star Badie ha detto alla sua piazza che il «golpe militare è nullo» ed ha fatto appello al sacrificio della propria vita per riavere Morsi alla presidenza. «Dopo il suo ritorno negozieremo su tutto», ha detto badie, guardando in alto verso gli elicotteri militari che hanno continuato a volteggiare sopra la piazza gremita di sostenitori di Morsi per dire: «Grande esercito torna agli egiziani, noi resteremo in piazza fino al ritorno del rais». In serata il fronte degli islamici ha incassato un primo significativo successo. La procura ha ordinato il rilascio di Saad el Katatni, capo del partito della Fratellanza, e di Rashad el Bayoumi, altro importante esponente della Confraternita. Poi, in piena notte, l'arresto di El-Shater. In serata il segretario generale dell'Onu, Ban Ki-moon, ha lanciato un appello alle parti perchè «lavorino insieme» e si evitino vendette. LEGGO.IT

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