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primo piano e anteprima

PRIMO PIANO TREVISO Schianto in moto a pochi metri da casa contro una Bmw, muore ex calciatore

3 Luglio 2013, 11:01am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

Rudy Frattin, 29 anni, e il luogo dell'incidente con la moto a terra

 

 

 

 

 

 

431868 4638154988107 1754703600 n-copia-2INSERITO DA ANNA DI DOMENICO TREVISO - Non ce l'ha fatta Rudi Frattin, il 29enne diBessica di Castelfranco (Treviso) rimasto coinvolto in un incidente stradale in moto, domenica pomeriggio aBassano (Vicenza) dove abitava. Il giovane è spirato ieri in ospedale, nel capoluogo berico, dopo due giorni durante i quali i medici hanno fatto il possibile per salvargli la vita. Troppo gravi, però, sono risultate le lesioni conseguenti all'impatto tra la sua moto Aprilia e la Bmw avvenuto nelle vicinanze di viale Asiago a Bassano. Una morte assurda, a pochi metri dall'abitazione in cui Rudi stava rientrando per riabbracciare la fidanzata, con la quale conviveva in quartiere XXV Aprile. Era appena ornato da un giro in moto con alcuni amici sul passo del Tonale.

La notizia si è sparsa in un baleno nel primo pomeriggio di ieri a Bessica: «Rudy è morto!». Qui il 29enne aveva vissuto fino a qualche anno fa prima di trasferirsi a Bassano per del Grappa con Sally. E in paese in tanti hanno avuto un fremito, un groppo in gola. A Bessica sapevano delle sue gravissime condizioni: gli amici con ai quali era rimasto sempre vicino nonostante i 20 chilometri di distanza si erano già ritrovati per andare a trovarlo in ospedale e ora lo piangono. Perchè il legame tra Rudy e la sua Bessica non si era mai interrotto. Anzi. I genitori, Flavio Frattin e Anna Lanzarini, abitano proprio qui mentre la sorella Tania vive in Scozia dove si è sposata.

Rudy era conosciuto ed apprezzato sia tra chi lo conosceva che per il suo lavoro. E anche negli ambienti sportivi. A Bessica aveva giocato nelle giovanili della squadra locale di calcio fino ad arrivare alla prima squadra. Poi ha girato in altre società anche del Vicentino tra San Fortunato, Cassola, Eurocalcio, a Pove prima di terminare la carriera anzitempo per un brutto infortunio al ginocchio. Così si è dedicato al suo lavoro di parchettista e poi da qualche tempo la passione per la moto. Nonostante il lavoro lo portasse anche ad essere impegnato fuori zona, Rudy spesso veniva a Bessica per ritrovare la sua compagnia di amici. Ieri sera in chiesa c’è stata la recita del rosario dove tanta gente non ha voluto mancare per manifestare la vicinanza verso la famiglia. Non è ancora stata stabilita la data del funerale.

In molti, anche attraverso il social network, gli hanno voluto lasciare un ultimo saluto. «Ragazzo dal sorriso d'oro» - scrive Steven; Riccardo lo descrive come «una roccia, dalla grinta e dalla forza devastante, compagno di squadra con il quale si è combattuto e gioito per due anni». "Divertiti e lascia che gli altri parlino" - diceva Rudi a Luca, compagno di squadra, ricordando a tutti che il calcio è prima di tutto uno sport. La Polizia locale di Bassano, intervenuta domenica a rilevare l’incidente, sta ancora cercando di capire con esattezza la dinamica del tragico sinistro. A quanto pare il 29enne sulla sua Aprilia e la Bmw stavano marciando nella stessa direzione; ad un certo punto la vettura avrebbe svoltato e la moto le sarebbe finita addosso e quindi sarebbe stata catapultata in avanti.

DI GABRIELE ZANCHIN IL GAZZETTINO.IT

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PRIMO PIANO AMALFI. ANZIANO 84ENNE DI AGEROLA BACIA UNA BIMBA DI 12 ANNI SUL LIDO. CONDANNATO A DUE ANNI PER VIOLENZA SESSUALE

2 Luglio 2013, 12:54pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

Amalfi anziano 84enne di Agerola bacia bimba di 12 anni sul lido condannato

 

 

 

 

 

 

 

971140 581806935174239 1395144868 n-copia-2INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Amalfi. Anziano 84enne di Agerola bacia una bimba di 12 anni sul lido. Condannato Due estati fa aveva molestato una dodicenne su uno stabilimento balneare di Amalfi. Ieri N.I., 84 anni, è stato condannato a due anni per violenza sessuale. La sentenza è stata emessa dalla prima sezione del Tribunale di Salerno (presidente Gabriella Passaro) che ha accolto la richiesta formulata in aula dal pubblico ministero Francesco Rotondo e dall’avvocato di parte civile Prisca Ventriglia, che ha rappresentato in aula gli interessi della ragazzina. L’episodio avvenne nell’agosto del 2011, quando la dodicenne, residente in provincia di Caserta, era in villeggiatura in Costiera amalfitana. Si stava facendo una doccia sul lido, accompagnata da una cuginetta, quando il pensionato di Agerola sui Monti Lattari  la avvicinò e cominciò a commentare il suo aspetto fisico. Poi l’afferrò per i polsi riuscendo a darle un bacio sulla bocca, ma quando ci provò per la seconda volta la ragazzina riuscì a divincolarsi e a scappare dandogli una spinta. In pochi secondi raggiunse i genitori che erano sul bagnasciuga e raccontò l’accaduto. Ne nacque un parapiglia: il padre si mise all’inseguimento dell’anziano e riuscì a raggiungerlo, ma poi l’uomo scappò. La ragazzina e il genitore ne diedero comunque una descrizione dettagliata ai carabinieri a cui presentarono la denuncia e N.I. fu presto identificato e denunciato. Ieri pomeriggio la definizione del processo di primo grado, dopo le dichiarazioni di conferma rese dall’adolescente davanti ai giudici di Salerno. L’anziano, incesurato, è stato condannato a due anni con pena sospesa e all’interdizione perpetua da ogni incarico che comporti contatti con minorenni. Il risarcimento del danno alla dodicenne sarà invece determinato con un altro procedimento in sede civile. (c.d.m.)

POSITANONEWS

http://www.positanonews.it/articoli/98385/amalfi_anziano_84enne_di_agerola__bacia_bimba_

di_12_anni_sul_lido_condannato.html.htmlfb_action_ids=650638631632530&fb_action_types=og.likes&fb

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NEWS IMPORTANTI E ANTEPRIMA ARRIVA 'AZZURRO' E TORNA L'ESTATE. DA VENERDÌ CALDO ASCIUTTO, PUNTE DI 34° I VIDEO

2 Luglio 2013, 11:49am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

431868 4638154988107 1754703600 n-copia-1INSERITO DA ANNA DI DOMENICO Estate sotto il segno 'Azzurro', il mega-anticiclone che porta il caldo asciutto. Solo qualche temprale da domani notte al nordest. Antonio Sanò direttore del portale www.ilmeteo.it, sottolinea che intanto sia oggi che domani saranno due splendide giornate soleggiate estive, con qualche temporale sulle Alpi. Mercoledì sera è tuttavia atteso un passaggio temporalesco sulle Alpi, Prealpi, verso la Valpadana e le Venezie nella notte anche con grandine. Giovedi sarà più fresco per venti da nord al nordest, sulle regioni adriatiche fino al Molise e Puglia e verso il sud anche con temporali. Ma da venerdi e sabato si espanderà in tutta Europa l'anticlone 'Azzurro', una mega-struttura di alta pressione che abbraccerà per giorni e settimane tutta l'Europa e anche l'Italia, con un clima caldo, ma senza eccessi e per nulla afoso. I 34°C a Roma verranno percepiti come 30, quindi un caldo diverso dagli anni precedenti. Anche la domenica sarà bella, ma con una maggiore tendenza temporalesca sui monti. «Insomma - sottolinea Sanò - luglio ci farà assaporare la vera estate, quella che forse negli anni scorsi, a causa delle continue incursioni africane, ci eravamo dimenticati».

LEGGO.IT

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NEWS IMPORTANTI E ANTEPRIMA MILANO, BIMBA DI SEI ANNI SI SENTE MALE IN ACQUA: SALVATA DAI BAGNINI. È GRAVE

2 Luglio 2013, 11:47am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

431868 4638154988107 1754703600 nINSERITO DA ANNA DI DOMENICO MILANO - Si trova in prognosi riservata, in gravi condizioni, una bambina di sei anni recuperata in acqua dagli assistenti bagnanti nella piscina Scarioni di Milano. La piccola è stata trasportata alla clinica De Marchi. Sul posto il mezzo di base e l'automedica del 118 di Milano. Al momento non è ancora chiara la dinamica dell'accaduto. Sul posto si sta recando anche la polizia che, dalla centrale operativa, spiega che la bambina si è sentita male in acqua.

LEGGO.IT

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PRIMO PIANO IRIS, AUTISTICA, DIPINGE A TRE ANNI: I SUOI QUADRI SPOPOLANO SU FB

2 Luglio 2013, 11:40am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

431868 4638154988107 1754703600 nINSERITO DA ANNA DI DOMENICO LONDRA - Una storia che ha commosso tutta l'Inghilterra. Iris Grace Halmshaw è una bimba di tre anni affetta da autismo. Dopo averle tentate tutte per aiutarla a comunicare al di là della sua malattia, i genitori hanno provato con la pittura. E così Grace ha cominciato a sorridere e ad avvicinarsi alle persone. "Abbiamo inziato con diverse terapie: l'equitazione, il gioco, la musica", racconta la madre "non ci guardava e diventava disperatamente stressata ogni volta che la facevamo avvicinare a qualche altro bambino.

Dopo l'esperimento con la pittura, Iris ha iniziato a ridere, a camminare sulle mie spalle e a comunicare creando dei segnali personali". La famiglia ha postato i suoi dipinti su Facebook ed è stato un boom di richieste.

LEGGO.IT

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PRIMO PIANO VARESE, EX VIGILE SPARA E FERISCE IL SINDACO: ARRESTATO. "HO REGOLATO I CONTI"

2 Luglio 2013, 11:34am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

431868 4638154988107 1754703600 n-copia-1INSERITO DA ANNA DI DOMENICO VARESE - Un uomo, un ex vigile sospeso dal servizio, stamani è entrato nella sede del Comune di Cardano al Campo (Varese) e ha sparato alcuni colpi di pistola contro il sindaco, Laura Prati, che è rimasta ferita gravemente. Colpito anche il vicesindaco e assessore all'Urbanistica e ai Lavori Pubblici, Costantino Iametti, 76 anni, raggiunto alla testa. Il sindaco, colpita all'addome, è stata trasportata all'ospedale di Gallarate, mentre Iametti è stato trasportato in elicottero all'ospedale di Varese.
L'aggressore è stato arrestato dalla polizia. Secondo le prime informazioni, l'uomo è stato bloccato dopo che si era allontanato da una pattuglia del commissariato di Gallarate (Varese).
L'uomo arrestato si chiama Giuseppe Pecoraro, un ex vigile urbano che era stato trasferito a un impiego amministrativo dopo essere stato coinvolto in un'indagine in municipio. Stamani, per motivi ancora non chiari ma evidentemente legati a rancori con l'amministrazione, si è recato in Comune armato di una pistola e un fucile e ha fatto fuoco.

SINDACO IN SALA OPERATORIA Il sindaco di Cardano al Campo, Laura Prati, è stata portata in sala operatoria all'ospedale di Gallarate, dove verrà sottoposta a un delicato intervento. La donna è in gravi condizioni e in prognosi riservata. Secondo fonti sanitarie ha riportato due ferite per i colpi d'arma da fuoco, una al braccio e una, più grave, all'addome. Anche l'uomo che ha sparato è stato portato in ospedale a Gallarate, a causa di alcune contusioni riportate mentre faceva resistenza all'arresto. È stato medicato e, poi, è stato trasferito nella caserma dei carabinieri di Gallarate.

SCAPPATO DOPO SPARATORIA CON I VIGILI A sparare è stato un uomo solo che dopo aver fatto irruzione nel municipio, recandosi, pare, direttamente nell'ufficio del sindaco, ha ingaggiato un conflitto a fuoco con alcuni agenti della polizia locale. Poi avrebbe affermato «Ho regolato i conti».
Il primo vigile, intervenuto subito dopo il ferimento del sindaco è stato preso di mira ma non colpito. Un altro agente ha inseguito l'aggressore mentre fuggiva all'esterno del palazzo, sparandogli alcuni colpi d'arma da fuoco.
L'uomo, però, è riuscito a salire su una macchina e ad allontanarsi gettando anche un fumogeno durante la fuga. In tutta la zona sono in atto le ricerche e i posti di blocco per individuarlo.

AVEVA MINACCIATO UN COLLEGA «Non mi risulta che l'uomo avesse problemi psichici, ma alcuni anni fa era successo che nel corso di una lite con un collega lo aveva minacciato con la pistola d'ordinanza», ha spiegato l'ex sindaco di Cardano al Campo, Mario Aspesi. L'autore del gesto, residente a Busto Arsizio (Varese), da circa tre anni lavorava nell'ufficio tecnico occupandosi di ecologia. Era stato sospeso a causa di una truffa avvenuta nel 2004 e nel 2005, ad opera di alcuni dipendenti che timbravano il cartellino al posto di altri colleghi che non risultavano al lavoro.

LEGGO.IT

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NEWS IMPORTANTI E ANTEPRIMA ROVIGO Parroco muore a 62 anni: è giallo sul virus contratto mesi fa in Croazia

1 Luglio 2013, 09:54am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

Don Lino Guerzoni, 62 anni (foto Sandri)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

317872 2368989073385 2053109801 nINSERITO DA KATIA PERROTTA ROVIGO - È morto ieri mattina don Lino Guerzoni, il parroco 62enne di Fiesso Umbertiano (Rovigo) che a fine maggio si era risvegliato da un coma dopo un'infezione che avrebbe contratto in Croazia per un intervento ai denti. La triste notizia si è sparsa in paese con un prolungato suono di campane, così ha voluto l’aiutante del parroco, don Giorgio Munerato. Erano le 10.30 quando a Fiesso sono iniziate a suonare le campane:in molti pensavano fossero per un matrimonio, che in realtà era nel pomeriggio.

Anche il vescovo Lucio Soravito De Franceschi ha ricordato il religioso in occasione della messa celebrata ad Adria per i 50 anni della sua ordinazione. Don Lino Guerzoni - che era originario di Castelnovo Bariano (Rovigo) dove è stato prete per 13 anni - era stato ricoverato all'ospedale di Rovigo all’inizio di aprile, nel reparto malattie infettive. Dopo essere caduto in stato di coma, si era risvegliato a fine maggio.

Dietro alla malattia c’è un giallo: nel mirino è un intervento di un impianto dei denti effettuato in Croazia, che appunto potrebbe avere provocto l’infezione da un virus poi rivelatosi letale. «È rimasto in ospedale per 50 giorni - racconta una parrocchiana fiessese - Un paio di settimane fa sembrava essere migliorato, però ci attendavamo questa notizia. Avrebbe compiuto 63 anni a fine settembre, ma sembrava ne avesse una cinquantina. Era un parroco molto attivo: andava via in motocicletta, amava fare fotografie e usare il computer. Quando era uscito dal coma si parlava di miracolo». 

I parrocchiani hanno provato a chiamare la Curia Vescovile, ma essendoci stata la celebrazione ad Adria con tutti i parroci non è stato possibile avere maggiori notizie sul decesso». L'insediamento di don Lino Guerzoni nella parrocchia della Natività di Fiesso era avvenuta agli inizi di ottobre del 2006. Ultimamente era balzato agli onori delle cronache, a fine gennaio scorso, quando aveva deciso di chiudere le porte della chiesa nel pomeriggio a causa delle troppe offerte che venivano rubate da ignoti.

DI MARCO SCARRAZZATTI IL GAZZETTINO.IT

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NEWS IMPORTANTI E ANTEPRIMA Si sente male sulla salita di Piancavallo: 40enne di Maniago morto di fatica e caldo

1 Luglio 2013, 09:52am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

Un ciclista sulla salita di Piancavallo (foto Ansa.it)

 

 

 

 

 

 

 

 

317872 2368989073385 2053109801 nINSERITO DA KATIA PERROTTA PORDENONE - Un quarantenne di Maniago (Pordenone), Gabriele Mongiat, è morto mentre percorreva in bicicletta la salita che da Aviano conduce a Piancavallo. Intorno alle 10, mentre pedalava è stato colto da malore ed è caduto dalla bici. Nonostante i tempestivi soccorsi del personale del 118, giunto anche a bordo di un elicottero, è morto pochi minuti dopo. Secondo i carabinieri di Sacile, il decesso potrebbe essere avvenuto per sforzo eccessivo e il gran caldo che gravava sulla zona.

Gabriele Mongiat era un libero professionista originario di Cavasso Nuovo (Pordenone) che da 3 anni abitava a Maniago con la moglie Romina. Subito dopo il matrimonio, la coppia si era trasferita nell'appartamento accanto allo studio di progettazioni e consulenza industriale che conduceva, da anni, assieme al padre Edi Mongiat. 

A dare l'allarme è stato un automobilista di passaggio che ha notato sul bordo strada, ben oltre la zona "Bornass", un paio di tornanti prima dello scollinamento, una bicicletta appoggiata al paramassi, mentre il 40enne era steso a terra già privo di sensi. 

IL GAZZETTINO.IT

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PRIMO PIANO «Sono stato con quella donna», ridotto in fin di vita a sprangate dal fidanzato

1 Luglio 2013, 09:47am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

La zona dell'aggressione a San lazzaro (archivio)

 

 

 

 

 

 

 

 

317872 2368989073385 2053109801 nINSERITO DA KATIA PERROTTA VICENZA - Un uomo di 49 anni che è in carrozzina e quasi sicuramente resterà invalido per tutta la vita, due 40enni in carcere con la pesante accusa di tentato omicidio premeditato e altre tre persone (tra cui una donna) denunciate a vario titolo per favoreggiamento o per aver indotto altri a rendere dichiarazioni. Alla base di un furioso pestaggio, avvenuto tre mesi fa nel quartiere diSan Lazzaro, ci sarebbe un motivo passionale che riguarda propria la donna indagata, una 50enne residente in città, nullafacente e gravata da precedenti penali. 

A distanza di tempo dopo una difficile quanto complicata attività d'indagine, durante la quale sono stati messi sotto controllo i cellulari dei protagonisti e sono stati posizionati dei microfoni che hanno portato ad intercettazioni ambientali, ieri mattina i carabinieri del nucleo operativo e radiomobile della compagnia di Vicenza hanno dato esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dalla Procura del capoluogo nei confronti di due disoccupati di origini campane, entrambi pregiudicati anche per reati legati agli stupefacenti: si tratta di Pasquale Di Buono, 43 anni, nativo di Acerra (Napoli), che già si trovava dietro le sbarre per un accumulo di pene e di Paolo Marmino, 41 anni, nato a Sarno (Salerno), che ieri mattina è stato prelevato nella sua abitazione, mentre era in compagnia della donna.

Entrambi, accusati di tentato omicidio premeditato in concorso, non hanno confessato ma le prove contro di loro, tra cui varie testimonianze, sembrano essere schiaccianti. Il pestaggio sarebbe avvenuto con una spranga di ferro, una chiave inglese e una catena: questi ultimi due oggetti, oltre ad un paio di scarpe, sono stati rinvenuti ieri mattina nella casa di Marmino e posti sotto sequestro dai militari, che ora li analizzeranno. Il grave fatto, alla base del quale ci sarebbe un motivo passionale, risale all'alba del 28 marzo, in un orario compreso tra le 6.30 e le 7, nel parcheggio del supermercato Prix, in viale San Lazzaro, nel cui piazzale esterno è stato rinvenuto a terra il 49enne. Secondo quando raccontato dai carabinieri, avrebbe indicato lui stesso a un testimone gli autori del gesto prima di entrare in coma. 

Soccorso e trasportato al San Bortolo è rimasto per molte settimane nel reparto di rianimazione in pericolo di vita: costretto su una carrozzina e incapace a parlare e muoversi da qualche giorno è ricoverato in un centro riabilitativo per lesioni cerebrali della città, ma difficilmente potrà riprendersi. Il piazzale del supermercato si trova a circa 150 metri dall'Albergo Cittadino, la struttura assistenziale di proprietà del Comune di Vicenza, dove di fatto, in una situazione di alto degrado, è nata la vicenda visto che la quasi totalità dei protagonisti vi soggiornavo e quindi si conoscevano bene. Secondo quanto emerso dalla ricostruzione degli investigatori la vittima, pare in un momento in cui era sotto gli effetti dell'alcol, si sarebbe vantato con altre persone di aver avuto una breve relazione con la donna, attuale convivente del Marmino e da qui sarebbe partita la "spedizione punitiva". Oltre alla donna, gli altri due denunciati sono un 51enne e un 59enne, pure nullafacenti e con precedenti penali, che sono ritenuti responsabili di favoreggiamento personale per aver, tra le altre cose, studiato i movimenti e gli orari della vittima.

DI LUCA POZZA IL GAZZETTINO.IT

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PRIMO PIANO Si stende a prendere il sole in terrazza: 47enne trovata morta dalla vicina di casa

1 Luglio 2013, 09:41am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

 

Lorella Vazzoler e la sua casa a Olmi di San Biagio

 

 

 

 

 

 

 

317872 2368989073385 2053109801 nINSERITO DA KATIA PERROTTA TREVISO - Sul terrazzo per ore a prendere il sole. Alla fine la ritrovano morta. Un dramma quello che si è compiuto ieri al primo piano di un condominio al civico 29 di via Padova a Olmi di San Biagio di Callalta (Treviso) . Se una vicina di casa non se ne fosse accorta, il corpo ormai esanime della 47enne Lorella Vazzoler sarebbe rimasto lì chissà per quanto sulla terrazza dell’appartamento in cui abitava.

Lorella, appartenente ad una famiglia di imprenditori molto noti in paese, ieri aveva approfittato della bella giornata per godersi il sole. L’aveva vista una vicina senza per altro farci inizialmente caso. Passava il tempo. Lorella se ne stava sempre lì. Ma quando ha iniziato a imbrunire la vicina, che si era affacciata più volte, ha avuto la sensazione che qualche cosa non andasse.

Possibile che non avesse mai cambiato posizione e fosse così immobile, quasi il suo corpo non avesse più vita? La cosa si faceva inquietante. Era il caso di avvertire qualcuno, di chiedere aiuto. Ormai si profilava una brutta idea. Sono stati chiamati il 118 e i vigili del fuoco. Quando i soccorritori hanno aperto la porta si sono trovati davanti un corpo inanimato. Per Lorella Vazzoler non c’era ormai più niente da fare. 

C’è stata, molto probabilmente, una relazione tra l’esposizione al sole e la morte della 47enne. Forse un calo di pressione, collegato al calore. È quanto si cercherà di appurare.

DI BRUNO DE DONA IL GAZZETTINO.IT

Lunedì 01 Luglio 2013 - 10:07  

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