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primo piano e anteprima

PRIMO PIANO ROMA CHIARA, INCINTA, NON CURÒ IL CANCRO PER SALVARE SUO FIGLIO. "INTITOLATELE UNA SCUOLA"

13 Giugno 2013, 12:15pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

 

553987 4875306964196 493515398 nINSERITO DA ANGELA CECERE

ROMA - A Chiara Corbello Petrillo, la donna di 28 anni, morta il 13 giugno del 2012 a seguito di un carcinoma, potrebbe presto essere intitolata una scuola». La giovane, dopo la morte dei primi due figli, nati con gravi malformazioni, era rimasta incinta per terza volta proprio pochi mesi prima di scoprire di avere il cancro. Pur consapevole della gravità della situazione, decise di posticipare le cure che avrebbero messo in pericolo la vita del bambino. Dopo la nascita di Francesco, iniziò il calvario delle operazioni, una sofferenza che non servì a salvare la vita di Chiara. Nel primo anniversario della sua morte il Forum delle Associazioni Familiari del Lazio e chiede che le venga intitolata una scuola. «La storia di Chiara - afferma il presidente del Forum Emma Ciccarelli - è una storia di virtù come poche ce ne sono in quest'epoca: un amore grande per la famiglia, per la strenua difesa della vita, per l'accoglienza,sostenuto da una fede salda e umile. Anche se Chiara non c'è più la sua storia di donna, di giovane, di moglie e madre continua a parlarci e costituisce una testimonianza insostituibile che non possiamo permettere venga smarrita, fagocitata velocemente dai media, o dimenticata. Dobbiamo saperla donare ai giovani. Per questo come Forum del Lazio chiediamo all'Amministrazione di Roma Capitale che - conclude - possa presto intitolarle una scuola, perchè in primo luogo ai ragazzi va trasmesso il senso di un'esistenza umana così piena com'è stata quella di Chiara

LEGGO.IT

13.06.2013.

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PRIMO PIANO Litigano per la precedenza, Far West a Roma Roma, assaltata ambulanza, ferito barelliere. Due arresti

13 Giugno 2013, 11:10am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

Una pistola sbuca dalla cinta dei pantaloni di una persona durante l'intervento della polizia

iINSERITO DA TITOLARE ROMA - Prima gli insulti, poi l'appuntamento in strada, un taglio al volto con il coltello, un proiettile alla nuca e un'ambulanza assaltata con i medici pestati. Una lite per una banale incomprensione in strada tra automobilisti si trasforma in un pomeriggio di follia nella periferia di Roma: un padre ha vendicato il figlio con un'esecuzione in strada e i parenti della vittima hanno picchiato gli operatori del 118 per evitare il soccorso del figlio dell'assassino. Ad essere arrestati da polizia e carabinieri sono una guardia giurata, per l'omicidio di un 31enne, e suo figlio di 18 anni. L'episodio è accaduto intorno alle 18 in via Luigi Gigliotti, a San Basilio, nella periferia Est di Roma, un quartiere difficile troppo spesso teatro di episodi di sangue, degrado e malavita. Luciano Coppi, 53 anni, era in auto con il figlio Moreno di 18 anni quando è scoppiata una lite per motivi di viabilità tra i due e un 31enne al volante di un'altra macchina, Maurizio Alletto. Dopo una prima lite, padre e figlio si erano allontanati, tornando a casa. Poi Coppi è sceso di nuovo con il figlio in strada, dove ha trovato Alletto, che ha ferito il 18enne al volto con il coltello. Un'aggressione con il sapore di uno sgarro. Il padre del ragazzo, armato di pistola, non ha esitato a vendicare l'offesa e il ferimento del figlio: ha sparato contro Alletto, che nel frattempo si stava allontanando. Il proiettile ha colpito il 31enne alla nuca, finito in terra esanime. In poco tempo sono arrivati sul posto le forze dell'ordine e gil operatori del 118. Ma l'ambulanza è stata presa d'assalto dai parenti di Alletto con una sassaiola: non volevano che il 18enne, figlio dell'uomo che aveva sparato, venisse soccorso. Il ragazzo era a terra e i sanitari tentavano di avvicinarsi e la furia della folla si è scatenata su di loro. Sono stati picchiati in tre, uno di loro ha la spalla rotta. Il mezzo di soccorso, gravemente danneggiato, è riuscito comunque a ripartire con a bordo la vittima. Poco dopo è stato soccorso anche il diciottenne, da un'altra ambulanza. Carabinieri e polizia hanno invece individuato poco dopo la guardia giurata a casa sua e lo hanno arrestato, Il figlio, anche lui in stato di fermo, è piantonato all'ospedale Pertini, dove è stato ricoverato grazie all'intervento del 118. Nel quartiere di San Basilio sono stati momenti di alta tensione, con urla in strada e scene da far west a cui purtroppo gli abitanti della zona sono abituati ad assistere. San Basilio, una delle periferie più 'problematiche' di Roma vive frequentemente episodi di criminalità, arresti, aggressioni. Fino a raggiungere momenti di follia collettiva come quelli di oggi. "Sono indignato per l'insensata e brutale aggressione ai danni degli operatori del 118, che sono stati aggrediti mentre svolgevano il proprio lavoro - ha detto il direttore del 118 di Roma, Livio De Angelis - Non riesco a capire come si possa odiare chi cerca di salvare una vita". Il neosindaco di Roma Ignazio Marino, salito proprio oggi per la prima volta in Campidoglio, ha espresso solidarietà ai soccorritori malmenati. "Non possiamo accettare che nella nostra città avvengano episodi di tale gravità - ha detto - e in particolare che uomini e donne, che con professionalità e umanità prestano soccorso a chi è in difficoltà, siano aggrediti brutalmente".

di Lorenzo Attianese ANSA

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NEWS IMPORTANTI E ANTEPRIMA "È INFLUENZA", ANDREA MORÌ A 21 ANNI: DUE DOTTORESSE SOTTO PROCESSO A UDINE

12 Giugno 2013, 11:31am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

 

553987 4875306964196 493515398 nINSERITO DA ANGELA CECERE

UDINE - È stata chiusa dalla Procura di Udine l'inchiesta sulla morte di Andrea Sanna, 21 anni, di Pasian di Prato, morto il 13 gennaio 2011 per dissecazione dell'aorta, otto giorni dopo essersi rivolto al pronto soccorso per un dolore al torace. Il giovane era stato rimandato a casa con una diagnosi di semplice influenza virale. Due sono i medici indagati a cui è stato notificato in questi giorni l'avviso di conclusione delle indagini preliminari (che prelude al rinvio a giudizio) per l'ipotesi di omicidio colposo di cui dovranno rispondere in udienza. Sotto processo andranno due dottoresse del pronto soccorso: Elisa Nadalini e la radiologa Marjetica Vrtovec, a cui era stato chiesto appunto un esame radiologico. Secondo i consulenti dei familiari del ragazzo e del pubblico ministero la radiografia avrebbe dovuto mettere i medici in allarme; se il ragazzo fosse stato inviato subito in cardiologia si sarebbe potuto salvare. Per i periti nominati dal giudice nel corso dell'incidente probatorio e per i consulenti della difesa dei due medici, invece, i due eventi non sarebbero tra loro collegati.

LEGGO.IT

12.06.2013.

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PRIMO PIANO PADOVA Abbraccia i due figli piccoli, poi mamma Silvia si spegne a 31 anni per un tumore

12 Giugno 2013, 11:10am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

Silvia Palladin il giorno del matrimonio con Jody Barichello

 

 

 

 

 

 

 

 

971140 581806935174239 1395144868 n-copia-2INSERITO DA MICHELE PAPPACODA PADOVA - I suoi due piccoli gioielli, Giulia 2 anni e mezzo e Giacomo di sette mesi, li ha potuti stringere a sé per l'ultima volta giovedì della scorsa settimana. Il piccolino è stato battezzato una settimana fa alla casa di Cura del Carmine di Cittadella, dove la mamma era stata appena ricoverata per l'aggravarsi della malattia. Poi Silvia, moglie dell'assessore alla Sicurezza di Limena (Padova) Jody Barichello, lentamente si è spenta. Fino a quando alle 4.15 dell'altra notte il suo cuore ha smesso di battere.

Silvia Palladin, aveva compiuto 31 anni a metà maggio. Originaria di Pozzetto di Cittadella, nell'ottobre del 2007 aveva sposato Barichello, entrato in amministrazione a Limena nel 2009 con la lista del sindaco Giuseppe Costa. Una coppia giovane che purtroppo ha conosciuto presto la malattia. Proprio nel 2009 alla moglie di Barichello è stato diagnosticato un melanoma. A dare problemi un neo della pelle che le è stato asportato. Una battaglia che sembrava essere stata vinta. Il male sembrava essere stato sconfitto. Per quattro anni quei brutti momenti vissuti erano stati accantonati.

Nel gennaio 2011 la coppia ha gioito per la nascita della loro prima figlioletta. In famiglia è arrivata Giulia. Poi, un anno dopo, la scoperta che la famiglia si sarebbe ingrandita con la nascita di un altro bambino. Questa volta un maschietto. Giacomo è nato a novembre 2012, proprio quando la mamma ha iniziato ad accusare i primi malesseri. Gli accertamenti medici che sono seguiti hanno purtroppo dato il responso che nessuno voleva sentire. Il tumore si era nuovamente presentato nel corpo di Silvia, e questa volta in modo aggressivo. La trentunenne è stata sottoposta ad un ciclo di cure con un farmaco innovativo che le ha permesso di affrontare i mesi che le restavano da vivere conducendo una vita dignitosa e rimanendo fino all'ultimo momento nell'abitazione dei suoi genitori, con accanto gli affetti più cari. Poi lunedì della scorsa settimana il ricovero alla casa di cura. Accanto il marito Jody fino al suo ultimo respiro.

La giovane lascia nel dolore i genitori, il papà Franco è noto a Cittadella per la sua attività di catering, la mamma Lina e i fratelli Carla e Samuele. Oltre ai genitori di Barichello, papà Ugo, la mamma e la sorella. Stasera nella chiesa di Pozzetto si terrà una veglia, mentre il funerale si celebrerà domani alle 16 sempre nella parrocchiale di Pozzetto di Cittadella.

Di Barbara Turetta IL GAZZETTINO.IT

Mercoledì 12 Giugno 2013 - 09:48 

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PRIMO PIANO ROMA CALDO, DA DOMENICA ARRIVA 'ADE': LA TEMPESTA AFRICANA -LE PREVISIONI

12 Giugno 2013, 11:01am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

 

553987 4875306964196 493515398 nINSERITO DA ANGELA CECERE

ROMA - «Altro che tempesta di caldo africano, sarà una vera e propria Hot Storm, una tempesta di caldo, quella che inizierà Domenica provocata dall'espansione di Ade, un maestosoanticiclone africano con radici subtropicali. Una escalation che porterà fino a 38°C il 21 Giugno». Lo sottolinea Antonio Sanò direttore del portale www.ilmeteo.it, avvertendo che «oggi sarà la prima giornata con connotati quasi estivi, non farà troppo caldo e si raggiungeranno i 27°C al nord e i 29 al sud, più mite ovviamente lungo le coste». «Poi il tempo rimarrà buono e mite e soleggiato per giorni, con qualche temporale venerdì pomeriggio dalle Alpi e dalle Prealpi verso le zone pedemontane di Piemonte e Lombardia. Dal fine settimana e da domenica in particolare, però, ci sarà un colpo di scena, l'Estate metterà letteralmente il turbo, arriverà dall'Africa dell'aria caldissima pompata dall'Anticiclone Ade. Il caldo aumenterà giorno dopo giorno, prima si supereranno ovunque i 30-32°C, poi da metà settimana anche i 35°C su Bologna, Firenze, Napoli, Roma, e resto del sud, con qualche grado in meno lungo le coste». LE PREVISIONI ADE «Tutta l'Europa verrà investita dai venti caldi africani, si verificherà una Hot Storm, letteralmente tempesta di caldo, di ampie dimensioni, per milioni di km quadrati di estensione, e vedrà il suo picco proprio per il 21 Giugno, solstizio d'Estate, quando I 35°C saranno la norma, ma non sono esclusi i 40°C. Roma toccherà i 37°C. Ade -prosegue Sanò- è un maestoso promontorio di alta pressione che trae le sue radici dall'entroterra algerino sahariano, e porta il nome del dio greco degli Inferi». «Negli ultimi anni queste ondate di caldo stanno diventando sempre più forti e durature, e Ade appare veramente di eccezionale portata per intensità e dimensione. Il 21 Giugno potrebbero battersi alcuni record di caldo su Firenze, Roma e Napoli, in Sicilia e nel Foggiano in Puglia, mentre l'afa sarà pericolosa al nord con record a Bologna».

LEGGO.IT

12.06.2013.

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PRIMO PIANO NEW YORK SUA FIGLIA STA MALE, I MEDICI: "È PARANOICA". BROOKLYN, DUE ANNI, MUORE DI SETTICEMIA

11 Giugno 2013, 15:42pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

 

553987 4875306964196 493515398 nINSERITO DA ANGELA CECERE

NEW YORK - Brooklyn Harrold è morta a due anni per setticemia dopo poche ore che era stata dimessa dall'ospedale La bambina è stata portata dalla mamma in ospedale dopo che aveva notato strani cambiamenti nel suo comportamento. La bambina aveva la febbre molto alta e i medici hanno deciso di tenerla una notte in osservazione, ma la mamma aveva chiesto ulteriori esami. Il giorno dopo i medici hanno dimesso la piccola accusando la madre di essere troppo paranoica. Dopo 24 ore la mamma ha portato nuovamente la bimba in ospedale, in gravissime condizioni. Brooklin è stata messa in coma farmacologico e poco dopo è morta. Causa del decesso è stata una setticemia di cui ancora non si conoscono le cause. Probabilmente si sarebbe trattato di un'infezione al fegato. Ora la madre vuole denunciare i medici e nel dolore accusa: «me l'hanno uccisa».di Alessia Strinati 

LEGGO.IT

11.06.2013.

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NEWS IMPORTANTI E ANTEPRIMA MARSALA DENISE, IL SUPERTESTE RITRATTA: "FU RAPITA? NON HO VISTO". MADRE IN LACRIME: "NON SAPREMO MAI"

11 Giugno 2013, 13:29pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

 

553987 4875306964196 493515398 nINSERITO DA ANGELA CECERE

MARSALA - Un'udienza drammatica dove, secondo Piera Maggio è stata messa la parola fine alla speranza di conoscere la verità sulla sorte della figlia Denise Pipitone. «È tutto finito. L'unica persona che in nove anni ha detto la verità sulla scomparsa di mia figlia, sostenendo che è stata messa pure dentro una fogna, non è stata presa in considerazione. È chiaro che questa cosa non doveva andare avanti. È uno schifo». Ha detto a fine udienza in lacrime. IL TESTE NON PARLA. Davanti al gip di Marsala Annalisa Amato, il 74enne sordomuto mazarese Battista Della Chiave si è avvalso, con l'aiuto di quattro interpreti esperti nel linguaggio dei segni, della facoltà di non rispondere. L'anziano lo scorso 2 marzo, nel corso dell'indagine condotta dal legale di parte civile Giacomo Frazzitta nel procedimento per il sequestro di Denise Pipitone, scomparsa da Mazara del Vallo (Tp) il primo settembre 2004, quando aveva poco meno di quattro anni, aveva sostenuto di avere visto, la piccola in braccio al nipote Giuseppe Della Chiave, indagato per concorso nel sequestro. I FATTI. Quest'ultimo - compagno di Loredana Genna, amica di Anna Corona, madre di Jessica Pulizzi, imputata anche lei per concorso in sequestro di minorenne - secondo il supertestimone si recò nel magazzino dove lui lavorava chiedendogli di fare una telefonata dall'apparecchio fisso. HA RITRATTATO. Oggi, però, davanti al gip, Battista Delle Chiave, ha deciso di non confermare questa circostanza perchè avrebbe potuto essere utilizzate contro un consanguineo. L'incidente probatorio proseguirà, nei prossimi giorni, con una perizia psichiatrica disposta dal giudice per accertare l'attendibilità del testimone.

LEGGO.IT

11.06.2013.

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PRIMO PIANO VENEZIA Addio celibato con crocefisso per le strade di Jesolo: multato un polesano

11 Giugno 2013, 09:52am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

(archivio)

 

 

 

 

 

 

 

 

581435 345023432260645 374357776 nINSERITO DA MICHELE PAPPACODA  VENEZIA - Addii al celibato volgari e blasfemi a Jesolo: scattano le prime sanzioni. Dopo l'attività informativa della scorsa settimana, sabato sera durante una serie di controlli mirati, gli agenti della polizia locale hanno pizzicato un 31enne polesano di San Martino di Venezze (Rovigo), P. M., intento a festeggiare le future nozze passeggiando nella centralissima via Silvio Trentin, vicino a piazza Mazzini a Jesolo (Venezia) trasportando un grosso crocifisso in legno alto quasi 2 metri, assumendo quindi un atteggiamento ritenuto contrario alla pubblica decenza. Il 31enne è stato identificato e sanzionato con una multa di cento euro.


I controlli, coordinati dal comandante Claudio Vanin, sono durati tutta la notte ed hanno permesso di intercettare sei gruppi di giovani, donne e uomini, per un totale di 80 persone che stavano festeggiando addii al celibato e nubilato. Tutti, appena arrivati in piazza Mazzini, sono stati invitati a non tenere un atteggiamento non volgare. Nell'occasione sono stati distribuiti anche centinaia di volantini informativi, predisposti dall'assessorato alla Sicurezza, per pubblicizzare i nuovi divieti per le feste con atteggiamenti volgari o comunque contrari al buon costume.

«Abbiamo puntato a prevenire questo tipo di fenomeni attraverso l'informazione, compresa la distribuzione di centinaia di volantini - ha detto l'assessore alla Sicurezza di Jesolo Luigi Rizzo -, ma purtroppo non sempre l'attività preventiva risulta sufficiente. Da ciò la necessità di sanzionare gli eccessi, come è avvenuto appunto sabato notte».

IL GAZZETTINO.IT

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NEWS IMPORTANTI E ANTEPRIMA MILANO TEMPO ANCORA INSTABILE MA DA MERCOLEDI' SARA' ESTATE

10 Giugno 2013, 14:53pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

 

553987 4875306964196 493515398 nINSERITO DA ANGELA CECERE

MILANO - Oggi e e domani ancora instabilità per colpa di un vortice di bassa pressione che, ricolmo di aria fresca atlantica, nello scivolare lentamente verso i Balcani interesserà ancora la nostra Penisola. Da mercoledì invece rapido e deciso rialzo della pressione e conseguente miglioramento del tempo e da giovedì e per tutto il resto della settimana tempo in prevalenza bello e stabile, con caldo in aumento, grazie alla presenza dell'alta pressione, prima quella dell'Anticiclone delle Azzorre poi, dal fine settimana, quella più calda dell'Anticiclone Africano. TEMPERATURE IN RIALZO A NORDOVEST Temperature massime in rialzo all'estremo Nordovest, in diminuzione nel resto del Paese. Di seguito qualche valore previsto per oggi: 22 gradi per Torino e Milano, 23 gradi per Venezia, Roma, Firenze, Napoli, 24 gradi per Bologna, Palermo, Cagliari e 25 gradi per Bari. Moderati venti occidentali sulle Isole.

LEGGO.IT

10.06.2013.

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PRIMO PIANO CASERTA, COLPITO CON UN LIBRO DALLA MAESTRA: È GIALLO

10 Giugno 2013, 09:48am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

Caserta, colpito con un libro dalla maestra: è giallo

 

 

 

 

 

 

 

971140 581806935174239 1395144868 n-copia-1INSERITO DA MICHELE PAPPACODA La denuncia dei genitori ai carabinieri dopo la corsa in ospedale. Il piccolo frequenta la scuola elementare. Colpito in faccia con un libro tra i banchi di scuola. Non una baruffa tra coetanei ma un gesto, e sul punto si dovrà chiarire se vi sia stata o meno volontarietà, da parte della maestra. È successo qualcosa: «Mi hanno chiamato dalla scuola: mio figlio era rimasto ferito. L'ho portato di corsa in ospedale. Ma, poi, ho voluto vederci chiaro». È il racconto di un padre che, dopo i primi attimi di preoccupazione, non ha esitato a recarsi nuovamente nell'istituto elementare di Caserta dove è avvenuto il fatto. «Mi hanno sempre detto che mio figlio è particolarmente vivace. Ne sono consapevole ma, mi chiedo, non sarebbe bastato sospenderlo o prendere qualunque altro provvedimento disciplinare? Mi interrogo, allora, sui metodi, su quanto avviene all'interno delle classi ma, soprattutto, sono preoccupato: chi ha l'onere di vigilare sulla sicurezza degli alunni? Il Provveditorato, i dirigenti? Probabilmente la mia determinazione rischia di essere scambiata per un ostentato rancore personale. Non è così: mio figlio continuerà ad andare in quell'istituto, nella stessa classe. Ma non voglio più che simili episodi si ripetano, a tutela non solo di mio figlio ma di tutti i bambini. Per questo chiedo la massima attenzione e vigilanza sui metodi: affidiamo i figli alle scuole e pretendiamo professionalità e preparazione sotto l'aspetto disciplinare ma anche sotto quello gestionale. L'autonomia delle direzioni didattiche ha di fatto dato ampio spazio decisionale ai dirigenti scolastici: possono programmare attività e progetti affidandoli a nuove figure di consulenti-insegnanti. Il tutto, a mio parere, deve avvenire nella massima trasparenza e correttezza amministrativa». La vicenda riguarda un bambino di nove anni, frequentante una scuola elementare, che sarebbe rimasto ferito in classe qualche giorno fa. Avvisati i genitori, il piccolo verrà poi refertato in ospedale e dichiarerà di essere stato colpito con un libro da un'insegnante. I genitori decideranno di recarsi dai carabinieri e raccontare l'accaduto. «Perché - conclude il genitore - se si manda a scuola il proprio figlio, si deve essere certi che lo si sta portando in un luogo più sicuro possibile».

DI ROBERTA MUZIO IL MATTINO.IT

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