Overblog Tutti i blog Blog migliori Lifestyle
Segui questo blog Administration + Create my blog
MENU
Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo www.mikivettica.over-blog.it

primo piano e anteprima

PRIMO PIANO SHANGHAI FANNO SESSO CONTRO UNA FINESTRA, COPPIA CINESE CADE DAL TERZO PIANO E MUORE

28 Giugno 2013, 14:54pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

 

553987 4875306964196 493515398 nINSERITO DA ANGELA CECERE

SHANGHAI - Una passione travolgente che ha condotto alla morte, ma nulla ha a che fare il romanticismo di un'opera shakesperiana. Una coppia cinese è morta cadendo dalla finestra del terzo piano di un palazzo mentre stava facendo sesso. Alcuni testimoni hanno visto i due cadere abbracciati dalla facciata del palazzo per poi cadere in terra esanimi. La foto choc riportata dal The Sun sta facendo il giro del mondo. Secondo una prima ricostruzione i due si sarebbero poggiati alla finestra per fare l'amore, ma i materiali scarsi degli infissi e la foga dell'atto hanno comportato la tragedia.

LEGGO.IT

28.06.2013.

Leggi i commenti

NEWS IMPORTANTI E ANTEPRIMA ROMA, PRESO IL BOSS SENESE, DETTO O'PAZZO. "UCCISE PER VENDICARE IL FRATELLO"

27 Giugno 2013, 10:35am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

317872 2368989073385 2053109801 nINSERITO DA KATIA PERROTTA ROMA - I carabinieri del Nucleo Investigativo di Roma hanno arrestato la scorsa notte 4 persone, con precedenti, ritenute responsabili, in concorso tra loro, dell'omicidio di Giuseppe Carlino, assassinato a colpi d'arma da fuoco nel corso di un agguato a Pomezia, in località Torvajanica, il 10 settembre 2001. In manette è finito anche Michele Senese, soprannominato «o' pazzo», ritenuto tra i più pericolosi esponenti della criminalità organizzata romana. Gli arresti sono stati eseguiti in esecuzione di un'ordinanza di custodia cautelare in carcere richiesta dalla Procura della Repubblica di Roma-Dda ed emessa dal gip presso il locale Tribunale, a conclusione delle nuove indagini sul caso, effettuate dai Carabinieri del Nucleo Investigativo di via in Selci a seguito della recente riapertura del procedimento penale sull'omicidio. Michele Senese secondo la ricostruzione effettuata dagli inquirenti, deliberò l'eliminazione di Giuseppe Carlino per vendicare l'omicidio del fratello, Gennaro Senese, avvenuto nel 1997 a Roma, e per riaffermare il prestigio e la forza intimidatrice della sua organizzazione criminale. L'operazione dei Carabinieri è scattata solo dopo la localizzazione e l'arresto di Senese che viveva in stato di clandestinità da diversi mesi, dopo la sua scarcerazione avvenuta nel gennaio scorso per decorrenza massima dei termini di custodia cautelare. Senese si trova ora recluso nel carcere di Rebibbia.

LEGGO.IT 

27.06.2013

Leggi i commenti

NEWS IMPORTANTI E ANTEPRIMA PALERMO, VIGILE UCCISO IN UNA RAPINA. LE COLLEGHE CHOC: "VOLEVA SUICIDARSI"

27 Giugno 2013, 10:32am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://www.leggo.it/MsgrNews/PANORAMA/20130627_mirco-vicari.jpg

317872 2368989073385 2053109801 nINSERITO DA KATIA PERROTA PALERMO - Il suo omicidio sarebbe stato una messa in scena ideata dallo stesso Mirco Vicari, il vigile urbano morto ieri a Palermo apparentemente al termine di una rapina. In realtà sembra che Vicari volesse suicidarsi. A rivelarlo sono due colleghe della vittima interrogate in questura. L'agente di polizia municipale avrebbe confidato che voleva farla finita a causa delle pessime condizioni economiche, raccontando che se si fosse tolto la vita, avrebbe fatto in modo di farlo apparire un omicidio. Domani l'autopsia sul corpo - Gli investigatori dal primo momento avevano dubbi sulla rapina, commessa in pieno giorno nella modesta casa di un uomo che guadagnava 900 euro.

LEGGO.IT

Giovedì 27 Giugno 2013

Leggi i commenti

PRIMO PIANO PADOVA È figlia di tunisini, niente gara di nuoto, il padre: «È stata una discriminazione»

27 Giugno 2013, 10:29am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

Una gara di sincronette

 

 

 

 

 

 

 

 

317872 2368989073385 2053109801 nDI KATIA PERROTTA PADOVA - È una bimbetta tunisina di nove anni, talento del nuoto sincronizzato, a rilanciare con forza il dibattito sul diritto di cittadinanza e lo "ius soli". E' difficile spiegare alla piccola, nata e vissuta a Campodarsego (Padova) da genitori nordafricani, che le leggi le impediscono di tuffarsi e fare acrobazie in acqua assieme alle compagne, come ha fatto finora. Perché nel passaggio dalla categoria amatoriale all'agonismo è intervenuto lo stop della burocrazia: non è cittadina italiana. Questo - anche per la Federazione Nuoto - è un requisito necessario per iscriversi alle gare. Così la piccola campionessa del sincro, che ha subito quasi uno choc, è rimasta ferma a bordo vasca. 

«Mia figlia non può capire il perché di questa discriminazione» ha detto oggi il padre. La madre della piccola atleta lavora nel "settore" è una delle addette proprio della piscina padovana. I tecnici della stessa società nuoto "Il Gabbiano" di Campodarsego hanno spiegato a malincuore al genitore che non potranno neppure tesserarla la prossima stagione. La ragazzina compirà 10 anni a novembre. Il papà, un falegname che risiede in provincia di Padova da 11 anni, cinque mesi fa ha avviato l'iter per ottenere la propria cittadinanza italiana, che così potrà trasferire alla figlia. Ma serviranno mimino due anni. 

Intanto il tema ha infiammato il dibattito politico. «Sarà mia preoccupazione - ha detto il ministroCecilie Kyenge - sensibilizzare il più possibile il Parlamento perché giunga al più presto una riforma in tema di cittadinanza. Il caso della bimba in Veneto non è isolato ed è, tra l'altro, uno spreco di talento». Sul caso è intervenuto subito anche il governatore del Veneto, Luca Zaia (Lega). «Rimango contrario allo ius soli - ha detto - ma la vicenda della nuotatrice padovana offre la necessità di un dibattito sul diritto di cittadinanza. Parlare di questi bimbi e legarli al problema dello ius soli è cercare un alibi. Questa è una questione di giustizia verso chi, per età, scolarità, cultura, pratica sportiva, è di fatto già cittadino italiano in tutto e per tutto».

Proprio oggi, non a livello politico ma sportivo, si è aperto più di uno spiraglio. La Federnuoto ha fatto sapere che dalla prossima stagione anche gli atleti non italiani, ma residenti potranno partecipare alle gare. Quindi anche la giovane tunisina di Padova. «È già una bella notizia, ci dà speranza per vedere la soluzione con ottimismo» ha affermato, appresa la notizia, il papà della piccola nuotatrice tunisina. Il problema degli atleti comunitari non italiani ed extracomunitari residenti in Italia «era già stato recepito da tempo» spiega ancora la Fin. Prima si è provveduto alla modifica dello statuto federale, riformando la norma che limitava il tesseramento «di atleti non italiani», poi il consiglio ha deliberato le modifiche, e infine la palla è passata al Coni, che ora, proprio sulla scorta delle leggi comunitarie per la tutela dei vivai giovanili, dovrà varare il testo. La novità è questa: «In tutti i settori è prevista e garantita la libera adesione di tutti gli atleti residenti in Italia alle attività giovanili, nonché la modalità di partecipazione alla successiva attività assoluta».

IL GAZZERRINO.IT

Leggi i commenti

PRIMO PIANO VENEZIA Audi esce di strada in curva e si schianta contro un muro di cinta: muore ventenne

27 Giugno 2013, 10:25am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

Il muretto abbattuto e l'Audi dopo lo schianto

 

 

 

 

 

 

 

317872 2368989073385 2053109801 nINSERITO DA KATIA PERROTTA VENEZIA - Ha perso il controllo della sua auto all'imbocco della curva Ca’ Tron a Dolo (Venezia) e si è schiantato contro il muro di cinta di un’abitazione. Un impatto talmente violento che per Liviu Cristian Gheorghita non c'è stato scampo. Il giovane, che viveva con i genitori al civico 78 di via Molinella a Cazzago di Pianiga (Venezia), è morto durante il disperato trasporto all'ospedale. Avrebbe compiuto 21 anni il prossimo 27 agosto. 

Il ragazzo si trovava alla guida della sua Audi A2 e stava percorrendo la ex SS11 in direzione di Padova. Erano circa le 12.45 di ieri. La dinamica di quanto accaduto è ancora al vaglio dei carabinieri della tenenza di Dolo, intervenuti sul posto insieme agli agenti della Polizia locale di Dolo. Secondo i primi accertamenti, comunque, sembrerebbe trattarsi di un'uscita autonoma di strada.

Gheorghita avrebbe perso il controllo dell'auto nell'imboccare la curva, un tratto di strada piuttosto pericoloso e già teatro, in passato, di incidenti con esiti anche mortali. Ormai fuori controllo, l'Audi A2 si è andata a schiantare contro il muro di cinta della storica villa Tron, abbattendolo in parte. Ad assistere alla scena diversi automobilisti in transito, che hanno subito lanciato l'allarme. Sul posto in pochi minuti sono intervenuti i vigili del fuoco del distaccamento di Mira e un'ambulanza del Suem di Dolo. Le condizioni del giovane sono apparse fin da subito disperate, a causa dei gravissimi traumi riportati nello scontro. Gli stessi vigili del fuoco hanno dovuto faticare non poco per estrarlo dall'ammasso informe di lamiere in cui si era ridotta l'auto. 

I sanitari di Dolo hanno fatto l’impossibile per salvargli la vita cercando di stabilizzarlo sul posto per ripartire pochi minuti dopo a sirene spiegate verso il pronto soccorso rivierasco. Al suo arrivo, il cuore del giovane aveva già smesso di battere e a nulla sono servite le manovre rianimatorie messe in atto dai medici. L'auto del giovane è stata posta sotto sequestro e trasferita nell'officina Franco Bruno di Fiesso d’Artico.

DI GIANLUIGI DAL CORSO IL GAZZETTINO.IT

Giovedì 27 Giugno 2013 - 09:04  

Leggi i commenti

NEWS IMPORTANTI E ANTEPRIMA Roma : Violento temporale pomeridiano formatosi sulla Capitale nel pomeriggio. Tromba d’aria sulla costa.

26 Giugno 2013, 16:57pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

1060852_457688030994184_846515346_n.jpg

 

1060311_457688097660844_1601642024_n.jpg

 

553987 4875306964196 493515398 nDI ANGELA CECERE

Roma/ Come ampiamente anticipato in mattinata l’aria fredda di origine nord atlantica presente sulla nostra Penisola sta entrando fortemente in contrasto con la caluria accumulatasi al suolo, tanto da originar violente celle temporalesche. Il Lazio attualmente risulta la regione maggiormente colpita dai temporali, soprattutto in provincia di Roma. La Capitale e il litorale laziale sono state interessate dalle prime nubi a partire dal primo pomeriggio. L’evoluzione della cella temporalesca è stata rapidissima e in pochi minuti ha oscurato il cielo sino a sollevarsi ai margini della troposfera causando forti nubifragi, locali grandinate e anche una tromba d’aria. A Santa Severa in modo particolare, una tromba d’aria (probabilmente tromba marina) ha causato danni allo stabilimento “L’isola del Pescatore”, dove 4 persone sono rimaste ferite e trasportate in ospedale. Sul posto sono intervenuti anche i Vigili del Fuoco

26.06.2013.

Leggi i commenti

PRIMO PIANO Avellino, pedofilo abusa di neonato nudo accanto al bimbo di 4 mesi

26 Giugno 2013, 09:58am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://www.ilmattino.it/MsgrNews/MED/20130624_carab.jpg.jpg

 

553987 4875306964196 493515398 nINSERITO DA ANGELA CECERE

Il piccolo dormiva. La madre è tornata a casa e davanti ai suoi occhi si è presentata l’orribile e drammatica scena Ieri i carabinieri hanno arrestato un pensionato di ottanta anni, colpevole di avere abusato di un neonato di quattro mesi. I militati sono della compagnia di Baiano. Le drammatica storia si è verificata nella tarda mattinata nel borgo del paese. Il piccolo dormiva da poco quando la madre, separata dal marito, si è allontanata per recarsi da un’amica che risiede a tre isolati dalla sua abitazione. Aveva chiesto proprio all’anziano di vigilare qualche minuto, in attesa del suo rientro. Una cosa che faceva spesso, approfittando del sonno del piccolo neonato e della vicinanza dell’amica. Solo il tempo di una breve comunicazione e poi sarebbe tornata a casa. Proprio quando è rincasata ha trovato davanti ai suoi occhi l’orribile scena: l’anziano seminudo che si era sdraiato accanto al bimbo. La donna inorridita e disperata ha iniziato a gridare. L’anziano alla vista della donna si è abbottonato i pantaloni ed è scappato fuori di casa. Intanto le urla a squarciagola della madre hanno attirato l’attenzione del vicinato. Le urla a squarciagola della madre hanno attirato l’attenzione del vicinato. Diversi vicini della donna sono accorsi in aiuto. Quando sono venuti a conoscenza dei motivi per cui la donna era così disperata è iniziata una vera e propria caccia all’uomo. Nel frattempo dell’accaduto erano stati avvertiti anche i carabinieri che hanno fatto scattare le ricerche. Una corsa contro il tempo perché se fosse stato individuato prima dai parenti e dagli amici della donna non è escluso che sarebbe stato linciato. Ed è stata fissata per domani, davanti al gip, l'udienza di convalida del fermo dell'anziano di 88 anni di Monteforte Irpino. Il fermo è stato disposto dalla Procura della Repubblica di Avellino sulla base della denuncia presentata dalla mamma del bambino, che lavora come badante in casa dell'anziano. Quest'ultimo è stato posto agli arresti domiciliari nell' abitazione del figlio. Sul racconto della donna non è trapelato alcun particolare certo: si è solo saputo che tutti gli elementi sono sottoposti a un'analisi approfondita da parte sia degli investigatori, sia della Procura della Repubblica che intendono verificare la fondatezza o meno della ricostruzione riferita dalla donna che - si è saputo - presenterebbe vari aspetti non del tutto chiari.

IL MATTINO

26.06.2013.

Leggi i commenti

PRIMO PIANO POLLA SALERNO POLLA: RITROVATO CADAVERE DI DONNA BRUCIATO

26 Giugno 2013, 09:26am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

POLLA: RITROVATO CADAVERE DI DONNA BRUCIATO

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

971140 581806935174239 1395144868 n-copia-2INSERITO DA MICHELE PAPPACODA A Polla una donna di origini ucraine di 50 anni è stata uccisa questa notte nella sua abitazione. La donna è stata ritrovata senza vita nuda e con una ferita da taglio alla gola nella stanza da letto, dopo che la sua abitazione era stata data alle fiamme. In corso le indagini a 360 gradi coordinate dalla Procura della repubblica di Sala Consilina. Sul posto i Vigili del Fuoco che hanno spento l’incendio, i Militari del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Sala Consilina e quelli della Stazione di Polla, raggiunti questa mattina anche i Tecnici della Scientifica di Salerno Efferato omicidio questa notte a Polla. Vittima una donna di origini ucraine di 50 anni, Olena Tonkoshkurova, ritrovata con la gola sgozzata nella sua abitazione di Via Porta Del Bagno. La stessa abitazione è stata interessata da un incendio, probabilmente appiccato dall’autore o dagli autori dell’omicidio. Ma sulle modalità dell’omicidio è in corso l’inchiesta della procura della Repubblica di Sala Consilina, condotta dal procuratore capo Carlo Rinaldi. Sul posto, dopo l’allarme, arrivato poco dopo le 3, sono giunti i Vigili del Fuoco del Distaccamento di Sala Consilina al comando del Caposquadra Luigi Morello, i militari del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Sala Consilina al comando del Tenente Vincenzo Izzo e quelli della Stazione di Polla, raggiunti nel corso della mattinata dai tecnici della sezione investigativa scientifica di Salerno. I caschi rossi hanno dovuto faticare non poco per domare le fiamme per le difficoltà logistiche incontrate a raggiungere l’abitazione. La casa, disposta su due livelli, è infatti situata in un punto di Via Porta Del Bagno dove l’arteria che collega la parte alta del centro storico pollese con la centralissima Via Giardini si restringe. I Vigili del Fuoco hanno quindi utilizzato un tubo lungo diverse centinaia di metri per raggiungere le fiamme e domarle. Sono riusciti però nel loro intento prima che l’incendio raggiungesse il secondo piano dell’abitazione, dove la 50enne ucraina senza vita, nuda, riversa di traverso sul letto e con la gola sgozzata. Il suo corpo –da quanto si apprende- è rimasto solo annerito dal fumo. Questa mattina intorno alle 10,30 dopo i rilievi da parte dei tecnici del SIS il cadavere della 50enne è stato rimosso e trasportato presso l’Ospedale di Polla per l’autopsia. Bocche ovviamente cucite sulle indagini che al momento si svolgono a 360 gradi, ed ovviamente non escludono la pista passionale. Da alcune testimonianze dei vicini raccolte sul posto, la vittima era una persona molto tranquilla e riservata, che nel corso degli anni non aveva mai dato alcun problema. La donna era residente da più di 10 anni a Polla, dove aveva svolto diversi lavori, tra i quali e servizi di pulizia. Un testimone che abita nei dintorni ha raccontato di essere passato intorno all’una e mezza di questa notte sotto l’abitazione della vittima, e di aver sentito la sua voce e una o più voci maschili provenire dall’interno, ma il dialogo non sembrava essere agitato. Se ciò venisse confermato, l’orario dell’omicidio dovrebbe collocarsi tra l’una e mezza e le tre circa.

TVOGGISALERNO

Leggi i commenti

PRIMO PIANO DONNA PRENDE A CINGHIATE AL FIGLIO DI 7 ANNI, POI SCAPPA IN STRADA TUTTA NUDA

24 Giugno 2013, 12:11pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

971140 581806935174239 1395144868 n-copia-2INSERITO DA MICHELE PAPPACODA MILANO - Prima dell'alba si è alzata dal letto, ha preso a cinghiate il figlio di 7 anni, poi è scesa di casa completamente nuda e si è aggrappata al cancello di un palazzo. La protagonista è un'impiegata di 49 anni che vive a Milano, in zona Greco-Turro, che stamattina è stata portata dalla polizia all'ospedale Niguarda per un trattamento sanitario obbligatorio. Alle 5.30 una vicina della donna ha chiamato il 113 spiegando di essere preoccupata per il pianto di un bambino: quando gli agenti sono arrivati la porta era aperta, il bimbo era in lacrime ma è riuscito a spiegare cosa successo. Pochi minuti dopo è arrivata la segnalazione per la donna in stato confusionale appesa al cancello di uno stabile poco lontano. La polizia ha contattato il padre del bambino, ex convivente della donna, che l'ha descritta come una persona normale, che non beve e non ha mai avuto problemi psichici. Neppure la signora è stata in grado di spiegare il suo comportamento. Il bambino è stato affidato all'uomo e accompagnato alla clinica De Marchi per alcuni segni dovuti alle cinghiate.

LEGGO.IT

Leggi i commenti

NEWS IMPORTANI E ANTEPRIMA FURTO IN VILLA, PER UN'ORA IN BALIA DEI CRIMINALI: "FATTI INGINOCCHIARE E PICCHIATI

24 Giugno 2013, 12:04pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://www.leggo.it/MsgrNews/PANORAMA/20130624_c2_pd3.jpg

INSERITO DA TITOLARE PADOVA - Rapina in villa l'altra notte in lungargine Muson a Vigodarzere, nell'immediata periferia di Padova. I banditi non hanno esitato a prendere a pugni Veronica, la fidanzata del proprietario di casa, Mauro Sardella. Poi si sono fatti aprire la cassaforte e hanno rubato seimila euro in contanti e svariati monili in oro. La coppia, dopo essere stata legata alle mani e ai piedi con delle corde, è stata fatta sdraiare sul letto a pancia in giù. I lunghi momenti di terrore sono cominciati poco dopo mezzanotte. Nella villa con piscina, la coppia aveva appena terminato di vedere la partita Italia-Brasile. Veronica, 45 anni, moldava, è salita al primo piano dell'abitazione a farsi una doccia. Il compagno Mauro Sardella, di 55 anni, commerciante con un panificio ben avviato a Legnaro, è rimasto a guardare la televisione in salotto. Si è aperto una birra. Ha atteso la fidanzata vicino al divano per guardare un film assieme. Una serata rilassante. Ma a mezzanotte e mezza Sardella si è trovato di fronte quattro sconosciuti con il volto travisato da passamontagna e calze collant, che l'hanno spintonato e fatto inginocchiare a terra. I banditi, armati di spranghe e coltelli, parlavano in italiano, ma con uno spiccato accento dell'Est europeo. Gli hanno legato le mani dietro la schiena, poi l'hanno fatto rialzare e tutti si sono diretti al piano di sopra. Qui si sono imbattuti in Veronica che ha cominciato ad urlare. Per farla tacere uno dei quattro banditi l'ha colpita con due pugni al volto. Il commerciante, temendo per le sorti della sua compagna, ha implorato i banditi di non farle del male. I malviventi gli hanno risposto che non erano lì per violentare la donna, ma per rubare tutto il contenuto della cassaforte. Sardella, senza inutili atti d'eroismo, li ha accompagnati al forziere. A quel punto due banditi hanno portato la coppia in camera da letto. Gli altri due hanno riempito un sacco con la refurtiva, tra cui 6mila euro in contanti. Prima di andarsene, sono tornati dalla coppia riferendo di non fare scherzi e di liberarsi soltanto quando se ne fossero andati. Non appena il padrone di casa ha sentito il rumore della sua Fiat Punto bianca accendersi e la banda fuggire, si è alzato, è andato in bagno, ha preso con la bocca un paio di forbici, poi è tornato dalla donna. Sono riusciti a liberarsi e a chiamare il 112. Sul posto sono giunti i carabinieri della compagnia di Padova. La Punto usata per la fuga è stata ritrovata a 700 metri di distanza dalla villa. Gli inquirenti, grazie alle impronte repertate, confidano a breve di identificare i componenti della banda. Quattro uomini, di età compresa tra i 20 e i 30 anni. Sicuramente dell'Est che durante l'ora abbondante in cui sono rimasti in villa hanno parlato il meno possibile e quando era il momento di dirsi qualcosa se lo sussurravano all'orecchio uno con l'altro. «Chissà da quanto tempo mi stavano pedinando» ha commentato amaramente Mauro Sardella. Lunedì 24 Giugno 2013.

LEGGO.IT

Leggi i commenti