PRIMO PIANO GIULIANO, STUDENTE GENOVESE VENTENNE MUORE IN SIRIA COMBATTENDO COI RIBELLI
INSERITO DA MICHELA MARTINI GENOVA - Lo studente Giuliano Ibrahim Delnevo, 20 anni, sarebbe il giovane genovese morto in Siria combattendo contro il governo di Bashar Assad. Il nome del giovane, la cui vicenda è stata anticipata stamani da 'Il Giornale', è stato confermato da fonti attendibili. Sulla sua pagina Facebook, Giuliano - che dopo essersi convertito all'Islam aveva assunto il nome di Ibrahim - aveva postato alcuni passi del Corano.
300 milioni Usa per i profughi. Intanto in Irlanda del Nord, dove si tiene il G8, il presidente americano, Barack Obama intende annunciare ai partner lo stanziamento da parte degli Usa di 300 milioni di dollari in aiuti umanitari da destinare ai profughi e alle vittime del conflitto siriano. Lo riferiscono fonti della delegazione della Casa Bianca al G8, precisando che poco più della metà della somma andrà in Siria e il resto sarà trasferito ai Paesi vicini che ospitano masse di rifugiati siriani.
Divergenze con la Russia. È possibile che al termine del G8 sulla Siria ci sia una dichiarazione sottoscritta solo dai leader dei Sette e non da Vladimir Putin: le discussioni preliminari e bilaterali (specie quelle durante l'incontro di ieri sera tra il presidente Usa Barack Obama e il leader russo) non hanno finora risolto i contrasti. L'idea è di confermare la volontà di convocare una conferenza di pace (denominata Ginevra 2). Il premier britannico ha proposto cinque principi per un confronto sul ritorno della pace in Siria: governo di transizione senza Assad, condanna dell'uso di armi chimiche nel mondo, accesso delle agenzie internazionali per gli aiuti alla popolazione siriana, impegno a combattere i gruppi estremisti, progettare la ri-partenza della 'nuova Sirià.
Scetticismo sulla no-fly zone. Obama ha espresso scetticismo su un'azione militare Usa massiccia in Siria, come su l'istituzione di una no-fly zone, dubitando che essa possa cambiare il corso del conflitto: «Se si stabilisce una no-fly zone, è probabile che non si faccia altro che relegare il problema all'interno di questa area», ha detto Obama in un'intervista trasmessa ieri sera dalla tv pubblica americana Pbs. Nell'intervista, registrata domenica alla Casa Bianca prima della sua partenza per il vertice del G8 in Irlanda del Nord, Obama risponde al giornalista Charlie Rose: «È una situazione complessa e non dobbiamo più precipitarci in un'altra guerra in Medio Oriente».
Cameron ottimista. Il primo ministro britannico David Cameron ha descritto, in un messaggio postato su Twitter, come «incoraggianti» le discussioni sulla Siria tra i leader G8 ieri sera in una cena di lavoro a conclusione della prima giornata di lavori del vertice nel resort di Lough Erne, in Irlanda del Nord, presieduto dal Regno Unito. Cameron ha quindi 'promessò sviluppi significativi sul tema delle tasse, tra i principali argomenti che verranno affrontati oggi. Cameron auspica la definizione di un piano d'azione internazionale per giungere la pace in Siria, con o senza il consenso di Mosca.
LEGGO.IT
15.06.2013
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