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PRIMO PIANO PANNUNZI ARRESTATO IN COLOMBIA: ERA IL PABLO ESCOBAR DELLA 'NDRANGHETA

6 Luglio 2013, 10:16am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

INSERITO DA M.P. BOGOTÀ - Roberto Pannunzi, il broker internazionale del narcotraffico arrestato in Colombia, arriverà in Italia oggi stesso. «Siamo riusciti a ottenere l'espulsione, grazie anche alla credibilità della magistratura italiana nei confronti dei colleghi colombiani», ha commentato all'Adnkronos il procuratore aggiunto di Reggio Calabria Nicola Gratteri che ha seguito in prima persona l'indagine per la cattura del narcotrafficante di origini calabresi. L'arrivo in Italia è previsto per questa sera. L'ARRESTO Le autorità colombiane lo hanno subito definito il “Pablo Escobar italiano”: è stato arrestato a Bogotà il boss della 'ndrangheta Roberto Pannunzi, protagonista anni fa di due fughe, entrambe da strutture sanitarie a Roma.Pannunzi, 67 anni, «noto come l'Escobar dell'Italia, era l'uomo più ricercato dal paese», ha sottolineato via Twitter il ministero della Difesa, nel dare l'annuncio della cattura. Altre fonti lo definiscono «il narco più ricercato dell'Europa», segnalato alle autorità locali dalla giustizia italiana tramite l'Interpol. FALSA IDENTITÀ Nel momento in cui è stato catturato in un centro commerciale di Bogotà, il boss della 'ndrangheta era in possesso di una carta d'identità venezuelana a nome Silvano Martino. I media di Bogotà sottolineano che gli esperti anti-droga colombiani hanno scoperto tempo fa una «nuova rotta del narcotraffico che arriva in Italia. I narcos fanno uscire la droga dal paese in motoscafi diretti in Centroamerica o in Ecuador. Il viaggio prosegue via container verso la Spagna, quindi in Italia». PABLO ESCOBAR Conosciuto come il «principe del narcotraffico», originario di Siderno, nel 2010 Pannunzi riuscì ad evadere da una clinica romana dove si trovava agli arresti domiciliari per problemi di salute. La fuga ha di fatto ricalcato una precedente evasione riuscita a Pannunzi nel 1999. Anche in quel caso il boss approfittò della concessione degli arresti domiciliari in una clinica romana per fuggire. Era stato arrestato nel 1994 proprio in Colombia, a Medellin. Agli agenti che lo stavano ammanettando offrì un milione di dollari in contanti in cambio della libertà. COLOMBIA Interlocutore privilegiato dei produttori di cocaina colombiani, con contatti anche con la mafia siciliana e con personaggi di spicco di alcune famiglie riconducibili al boss Provenzano, Pannunzi - sottolineano i media locali - era in grado di esportare fino a due tonnellate al mese di cocaina dalla Colombia all'Europa. LEGGO.IT

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