PRIMO PIANO ORRORE A TERNI, ANZIANI PRESI A SCHIAFFI E MORSI TORTURATI IN CASA DI RIPOSO -VIDEO
INSERITO DA ANGELA CECERE
TERNI - Presi a schiaffi, strattoni e morsi, e poi derisi, chiusi a chiave nelle stanze: è parte di quanto sarebbero stati costretti a subire gli anziani ricoverati in una casa di riposo per non autosufficienti di Terni, secondo quanto ricostruito dalla guardia di finanza, che ha arrestato quattro persone per maltrattamenti. Ai domiciliari, in base a un provvedimento emesso dal gip Pierluigi Panariello, sono finiti il gestore della struttura (che si trova nella zona di Campomicciolo), di 73 anni, una cuoca, un'operatrice sanitaria e un'infermiera rispettivamente di 62, 45 e 39 anni. Tutti residenti a Terni. Per altre due operatrici sanitarie, di 38 e 48 anni, è stata disposta la misura cautelare di divieto di avvicinamento ai luoghi abitualmente frequentati dalle persone ricoverate nella stessa struttura e di divieto di comunicare attraverso qualsiasi mezzo con le stesse persone e con i loro parenti. La casa di riposo è stata sottoposta a sequestro preventivo con affidamento della custodia e gestione all'Usl Umbria 2, con la quale è convenzionata. LE INDAGINI Le indagini - spiega oggi la Gdf - erano cominciate poco più di tre mesi fa, quando alcuni dipendenti, dicendo di aver assistito agli episodi di maltrattamento, decisero di raccontare tutto, abbandonando poi la struttura. Gli accertamenti sono quindi proseguiti con l'installazione di alcune telecamere nella casa di riposo, la raccolta delle testimonianze dei dipendenti e degli ospiti, tutti ultrasettantenni, e con pedinamenti. È quindi emerso che, approfittando della condizione psico-fisica degli assistiti (alcuni anziani sono malati di Alzheimer, altri, seppur lucidi, sono deboli e incapaci di reagire), il gestore e le operatrici avrebbero percosso i ricoverati, procurando loro anche delle lesioni. In altri casi tiravano loro i capelli, gettavano in faccia l'acqua contenuta nelle brocche o nei bicchieri, lanciavano cuscini e tovaglioli, oppure rivolgevano loro altri gesti osceni, toccandosi le parti intime. Sempre secondo la finanza, i quattro avrebbero anche deriso gli anziani minacciandoli di colpirli con scarpe od altri oggetti, infine li avrebbero lasciati per ore in un angolo, senza alcuna compagnia, per zittirli. Alcuni sarebbero stati anche colpiti da botte in testa, leggere ma ripetute decine di volte per più di un'ora, senza motivo. Una malata di Alzheimer, lasciata libera di circolare - è stato accertato dalle fiamme gialle - è scivolata sul pavimento appena lavato, rompendosi il femore. Il gestore della struttura avrebbe anche ordinato di chiudere a chiave, nelle loro stanze, gli ospiti con particolari problematiche comportamentali. La finanza ha anche contestato violazioni delle norme sulla sicurezza igienico-sanitaria degli alimenti, sull'igiene e la vigilanza.
LEGGO.IT
09.07.2013.
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