PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Strade allagate, torrenti esondati: a Genova torna l’incubo alluvione
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Genova - I forti temporali di ieri mattina a Genova si stanno attenuando e il maltempo si è spostato progressivamente sul Levante ligure (gli aggiornamenti).
A Genova, la Protezione Civile ha provveduto ad allertare tutti i dirigenti scolastici perché attivino le misure previste nei piani di emergenza delle singole scuole.
Il Centro Operativo Comunale, che rimane insediato, ha comunque ritenuto di garantire le uscite ordinarie da scuola, assicurando il presidio di alcuni plessi scolastici da parte della Polizia Municipale. Le aree cittadine maggiormente a rischio di allagamenti vengono costantemente monitorate e presidiate dalla Polizia Municipale.
ore 15:30 - Il maltempo si è spostato a Levante: tutti gli aggiornamenti
ore 14.30: I forti temporali di questa mattina a Genova si stanno attenuando e il maltempo si sta spostando progressivamente sul Levante ligure
ore 13.30: controlli questa mattina sul rio Molinetto, tra via Daneo e Pedegoli. Il corso d’acqua, che alla confluenza con il Finocchiara diventa Fereggiano, è salito di livello per le forti precipitazioni della mattinata, pur restando entro le soglie di guardia. I rivi affluenti e lo stesso Fereggiano restano osservati speciali.
ore 13,17: la pioggia è in via di diminuzione. In alcune zone ha addirittura smesso di piovere.
ore 12.47: Gianni Crivello, assessore comunale alla protezione civile, dopo la riunione del Comitato di sicurezza tranquillizza: «La situazione è sotto controllo. Stiamo monitorando, mail maltempo si sta spostando a Levante».
ore 12,26: Sampierdarena, riaperto il sottopasso in via Paolo Reti e via Perlasca
ore 12,19: Bloccata la zona di via Monte di Pino dall’acqua di tre rivi. Si è alzato il livello dei tre corsi d’acqua, già esodati durante l’alluvione del 4 novembre 2011 portandosi via la strada che collega la zona di via Rio Maggiore con le case soprastanti. Tre abitazioni dove vivono 4 famiglie, al momento le case non sono raggiungibili.
Il punto alle 12:00 - La polizia municipale ha chiuso diversi sottopassi, invasi dall’acqua: via Reti, via Perlasca, via Monteverdi e appunto via Bernardini.
Il Polcevera è uscito dagli argini provocando piccoli allagamenti. A Trasta un fiume di fango dovuto al dilavamento delle zone disboscate per i cantieri dell’Alta Velocità ha invaso la strada principale (fotogallery: le foto dei lettori).
Le testimonianze
«La situazione è impressionante - spiega Giampiero Costa, un residente - I due torrenti (il rio Monte di Pino e il Bastia) che confluiscono nel rio Maggiore (che a sua volta sfocia nel Geirato) stanno portando giù tanto di quel materiale da fare paura». Trascinati a valle dalla forza dell’acqua, massi, fango e pietre. Su in cima alla strada una famiglia bloccata in casa. «Questa mattina io e mia moglie - racconta Costa - siamo riusciti a scendere, ora non si riesce a passare con un 4x4». In casa una signora di 98 anni e i due figli della coppia.
Le zone collinari del centro
Forte traffico per le piogge intense di questa mattina nei quartieri collinari di Genova. Pioggia a raffiche, vento e un fiume d’acqua sulla carreggiata nella zona di via Paleocapa, sopra corso Firenze, dove l’acqua ha trasformato in una cascata una delle scalinate laterali che portano ai civici soprastanti la strada principale. Attorno alle 8.30 lunghe code per scendere verso piazza della Nunziata dalle alture, con incolonnamenti lungo via Brignole De Ferrari fino all’Albergo dei Poveri e corso Dogali.
Aggiornamenti Valpolcevera
Transennato il sottopasso di Brin a Certosa. Già da stamattina, con le prime piogge, si era allagata la strada creando disagi agli automobilisti e pedoni. I residenti lamentanol’inefficienza dei sistema d’allarme collocati sopra il sottopasso. Al momento il livello d’acqua stagnato è diminuito ma per sicurezza i vigili seguono con attenzione quel tratto di strada.
Via Borzoli è sostanzialmente diventata un fiume. Alcune auto sono rimaste intrappolate in un sottopasso allagato a Rivarolo, a Brin.
Un tratto di A7 in direzione Milano è chiuso a causa di un incidente all’altezza di Bolzaneto: per la pioggia, un camion è sbandato ed è finito di traverso.
Si registrano allagamenti in via Ivandro Ferri, Castel Morrone, a Fegino. I tombini hanno difficoltà a ricevere l’acqua. E’ anche rallentato il deflusso del rio Trasta, dovuto alla vegetazione alta
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| Certosa, il sottopasso di Brin (Andrea Concas) |
Aggiornamenti Valbisagno
In via Piacenza si è allagato un appartamento al piano terra a causa dell’acqua fuoriuscita da un tombino.
A Cà de’ Rissi è esondato il rio tombinato e dovranno essere chiusi alcuni negozi.
Al momento regge la situazione in via Fereggiano dove il sistema delle caditoie, rinnovate da poco, tiene la portata della pioggia che fino ad ora ha colpito Genova. Situazioni più critiche invece salendo verso la Media Val Bisagno.
Segnalati allagamenti nella zona tra via Spalato e via Adamoli, dove l’acqua proveniente da una strada privata si è riversata nel vicino parcheggio pubblico creando allagamenti. Problema analogo sul fianco destro della carreggiata t ra via Merello e via Adamoli. Nella zona di via Olmo e via Bernardini difficoltà invece di tenuta dei tombini. Un fiume d’acqua quello che si sta riversando giù dalla crosa pedonale di salita alla Chiesa di San Gottardo all’incrocio con via Piacenza. Mentre continua a piovere forte dalla scorsa notte su Genova occhi puntati sui torrenti affluenti: preoccupano le condizioni del rio Trensasco e del Geirato.
«Al momento la situazione sul rio Fereggiano regge, tombini e prese d’acqua stanno tenendo la pioggia di queste ore». Così il presidente del municipio Bassa Val Bisagno, Massimo Ferrante, sulla situazione di criticità meteo. I tecnici e lo stesso Ferrante sono al lavoro da questa mattina, impegnati nei monitoraggi sul territori o.
Segnalate situazioni di criticità tra la fine di corso De Stefanis e piazzale Parenzo con la carreggiata stradale allagata in diversi punti fino all’imbocco dell’autostrada. Osservati speciali il Fereggiano ma anche il rio Noce e il rio Rovare. Preoccupa il protrarsi della pioggia: «Secondo le previsioni - aggiunge Ferrante - la situazione peggiore sul fronte meteo dovrebbe essere tra oggi e domani, mentre il maltempo durerà fino a lunedì. Se non avessimo fatto lavori in tempo avremmo già registrato i primi problemi in zona Fereggiano dove invece al momento le caditoie tengono». Resta il timore di situazioni di pioggia eccezionale, lo spettro dell’alluvione 2011. «Il problema - conclude il presidente - è se arriva all’improvviso una pioggia troppo intensa. Al momento siamo impegnati in diversi sopralluoghi di controllo».
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| Molassana (Andrea) |
Sampierdarena
Allagati i fondi di diversi locali di via Sampierdarena, come l’Hollyday In. Chiusa via Degola. Via di Francia è una sorta di torrente.
Centro
Problemi all’impianto di illuminazione a causa delle forti piogge. E così da un’ora il super store di H&M un via XX Settembre è chiuso. «Ma speriamo sia un problema solo momentaneo. Stiamo cercando di risolverlo» spiega un responsabile. Appena possibile, probabilmente già in giornata, il negozio dovrebbe riaprire.
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| I fondi allagati di H&M in via XX Settembre |
Allagate anche Galleria Mazzini e via Roma.
Il bollettino Arpal
Le precipitazioni persistono tra moderate e forti (massimi nell’ultima ora registrati nella Val Bisagno, con oltre 50 mm), e la struttura temporalesca sul genovesato, che mantiene caratteristiche di stazionarietà, sta prendendo ancora maggior vigore con una nuova intensificazione delle piogge. Al momento gli scrosci più intensi sono sul mare, ma la dinamica stimabile dal radar meteorologico fa presupporre un rapido avanzamento verso terra.
Tutta l’area genovese sarà interessata ancora almeno per la prossima ora da precipitazioni forti, e va dedicata la massima attenzione ai piccoli rivi del centro-levante e della Val Bisagno in particolare, oltre che all’asta principale dello stesso. Arpal ha confermato che è in atto un temporale autorigenerante, considerato tra i più pericolosi:è una struttura temporalesca, molto temibile poiché spesso responsabile di alluvioni lampo e di nubifragi di particolare abbonadanza e persistenza. I temporali autorigeneranti sono temporali chetendono a insistere per più ore nelle medesime zone e che si continuano ad autoalimentare per effetto dello scontro di masse d’aria diverse.
Le zone più colpite
A Cornigliano numerosi tombini non hanno retto la pressione della pioggia e ci sono stati allagamenti. Si è riunito il Comitato di Protezione Civile. L’assessore alla protezione civile Gianni Crivello ha confermato che sono state contattate tutte le scuole per dare le relative indicazioni. Da ieri sono presidiati bacini e macroaree.
A Molassana piazza dell’Olmo era invasa dalla pioggia esattamente come 3 anni fa. È esondato il rio dell’Olmo, si è ingrossato il Geirato e alcuni tratti di asfalto si sono spaccati. Sul posto la polizia municipale ha chiuso alcune strade, in particolare via Bernardini. La gente è arrabbiata, perché ritiene che le promesse di messa in sicurezza dei rivi fatte nel 2011 siano state tradite.
La zona più colpita è però quella di Bolzaneto, dove è esondato all’alba il Sardorella. Ora il torrente è rientrato negli argini, ma i vigili del fuoco stanno lavorando in diversi scantinati allagati.
FONTE ilsecoloxix.it.
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