PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Yara, fermato il presunto killer: è Massimo Bossetti, 44 anni, muratore incensurato Video
ANTEPRIMA ESCLUSIVA www.mikivettica.net INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Potrebbe avere fine il giallo di Yara Gambirasio, infatti è stato individuato e arrestato l'assassino della 13enne uccisa il 26 novembre 2010 a Brembate di Sopra, nel bergamasco. A dare l'annuncio il ministro dell'Interno, Angelino Alfano. L'uomo fermato è Massimo Giuseppe Bossetti, un muratore incensurato di Clusone. NON RISPONDE Massimo Giuseppe Bossetti, l'uomo fermato per l'omicidio di Yara Gambirasio, prima di avvalersi della facoltà di non rispondere, davanti al pm ha sostanzialmente respinto le accuse, dicendosi 'sereno'. Lo ha spiegato il suo legale fuori dalla caserma dei carabinieri di Bergamo. L'avvocatessa Silvia Gazzetti, che è stata nominata d'ufficio, si è limitata ad aggiungere che «la contestazione è relativa all'omicidio di Yara Gambirasio» e ha detto di non sapere quando Bossetti dovrà comparire davanti al gip per la convalida del fermo. IL POST SU FACEBOOK «Perdona sempre chi ti ha fatto del male... passaci sopra» questa scritta allegata alla foto di un mezzo che asfalta una strada da cui spuntano i piedi di qualcuno è uno degli ultimi messaggi postati su Facebook da Massimo Bossetti, l'uomo fermato per l'omicidio di Yara Gambirasio. Sul social network l'uomo ha postato anche delle immagini della famiglia, inclusa una foto della moglie con i tre figli sotto cui ha commentato 'ecco i miei veri amori'. Fra le passioni di Bossetti c'è però anche quella per gli animali (soprattutto cani e gatti). L'ultimo post che ha condiviso riguarda proprio loro: «se porgi la mano ad un animale lui avrà un solo modo per dirti grazie... semplicemente ti amerà». FOLLA FUORI CASA Luci accese in casa di Massimo Giuseppe Bossetti, l'uomo fermato in relazione all'omicidio di Yara Gambirasio, a Mapello. Nessuno risponde al citofono dell'abitazione di via Piana di Sopra, dove sono da poco andati via i carabinieri ed è arrivata da qualche minuto un'auto della polizia. All'interno della villetta gialla di due piani, si sente abbaiare un cane. Dentro, secondo quanto riferiscono i vicini di casa, ci sarebbero il cognato e la suocera di Bossetti assieme ai tre figli. Intanto continuano ad aumentare i giornalisti e i curiosi fuori dall'abitazione che aspettano di avere notizie dalla famiglia Bossetti. Nelle prossime ore, prosegue Alfano, «saranno forniti maggiori dettagli. Ringraziamo tutti, ognuno nel proprio ruolo, per l'impegno massimo, l'alta professionalità e la passione investiti nella difficile ricerca di questo efferato assassino che, finalmente, non è più senza volto».
COMPATIBILE Dalle analisi scientifiche svolte da esperti di genetica è risultato «altissimo, al punto da non lasciare dubbi», il dato di compatibilità che indica nel giovane fermato il soggetto che ha lasciato il proprio materiale biologico sul cadavere di Yara Gambirasio. 40 ANNI Dopo aver estrapolato dal cadavere di Yara il Dna di quello che gli investigatori hanno chiamato 'ignoto 1' è iniziata una campionatura a tappeto su tutto il territorio intorno a Brembate di Sopra dove viveva la ragazza. I carabinieri e la polizia hanno comparato migliaia di profili genetici fino ad arrivare a quello del presunto assassino. FIGLIO DI GORNO È il figlio illegittimo dell'autista di Gorno - Giuseppe Guerinoni, morto a 61 anni nel 1999 - la persona fermata con l'accusa di aver ucciso Yara Gambirasio. Fonti investigative confermano quel che la scienza aveva accertato due mesi fa: la compatibilità tra il 44enne, il cosiddetto 'Ignoto 1', e il padre biologico è infatti del 99,99999987%. La certezza scientifica che Ignoto 1 sia figlio illegittimo di Guerinoni, la cui salma era stata riesumata nel marzo scorso, è emersa dal confronto del Dna messo nero su bianco nella relazione consegnata alla procura dall'anatomopatologa Cristina Cattaneo e si basa sul fatto che due profili genetici non possono coincidere in maniera così infinitesimale tranne che nel caso ci si trovi di fronte a un rapporto di parentela stretto come quello tra padre e figlio. I tre figli legittimi di Guerinoni, due maschi e una femmina, erano già stati sottoposti al confronto del Dna, ma con esito negativo. L'unica ipotesi plausibile, appunto, è che Guerinoni abbia avuto un figlio illegittimo. Già un precedente confronto del Dna aveva confermato la paternità di Guerinoni: la traccia genetica trovata su Yara era stata infatti confrontata dalla polizia scientifica di Roma e dall'università di Tor Vergata con il Dna dell'autista di Gorno, ricavato da un vecchio francobollo sulla patente di guida di Guerinoni. In quel caso la compatibilità era risultata pari al 99,9999927%. Il confronto con il profilo genetico estratto da un femore del bergamasco dall'antropologa forense Cattaneo ha dunque garantito lo 0,00000717% di compatibilità in più. All'autista di Gorno gli inquirenti erano arrivati attraverso un suo nipote, un giovane che frequentava un locale situato vicino al campo dove venne trovato il corpo di Yara: gli inquirenti avevano deciso di prelevare il Dna a tutti i frequentatori per raffrontarli con 'Ignoto 1'. Ricostruendo il suo albero genealogico si era arrivati a Guerinoni, il cui Dna era ancora più simile a quello di 'Ignoto 1'. Per un'altra coincidenza la madre del giovane aveva tra l'altro lavorato per un certo periodo di tempo, in passato, come collaboratrice domestica proprio a casa Gambirasio. I VICINI «Un bravo ragazzo, un muratore in proprio che conduceva una vita tranquilla». Così i vicini di casa di Giuseppe Massimo Bossetti, il presunto assassino di Yara Gambirasio, descrivono l'uomo che vive in una frazione di Mapello, in provincia di Bergamo, assieme alla moglie e alle due figlie piccole. «Non è di qua», tengono a sottolineare i vicini, «è arrivato qui e si è sposato con una ragazza del posto. Speriamo solo che non sia vero», concludono. LE PAROLE DI ALFANO «L'Italia è un Paese dove chi uccide e chi delinque viene arrestato e finisce in galera. Può passare del tempo o può finirci subito. Ma questo è il destino che attende i criminali. Oggi, due successi che dedichiamo ai familiari delle vittime e agli italiani onesti». Lo dice il ministro dell'Interno, Angelino Alfano, dopo il fermo del presunto assassino di Yara Gambirasio. IL SINDACO «Se è vero siamo felici, era un atto dovuto alla famiglia e a tutta la comunità». Lo ha detto il sindaco di Brembate Sopra (Bergamo) alla notizia del fermo di un presunto responsabile per l'omicidio di Yara Gambirasio. «Da quando è scomparsa da casa, a Brembate, e da quando è stata trovata uccisa a Chignolo Po (Bergamo), attendevamo questo momento. Ringrazio tutti quelli che hanno messo tante risorse in campo per arrivare a questo risultato».
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INSERITO DA MICHELE PAPPACODA ROMA - Ci siamo. «È arrivata l'ora di Summer Storm, la tempesta d'estate, un vero e proprio sconvolgimento del quadro meteorologico. L'ingresso di aria fresca dai quadranti settentrionali ha causato un'imponente scontro con l'aria calda lasciata da Ciclope; ciò ha causato i primi temporali che dalle Alpi si sono portati verso le pianure del Nordest e le regioni adriatiche». È la redazione web del sito www.ilmeteo.it a sottolineare «che l'accesa instabilità causata da Summer Storm colpirà a macchia di leopardo parecchie regioni italiane, con temporali violenti, grandinate ed occasionali trombe d'aria.
INSERITO DA KATIA ANDREOLETTI L'APPELLO
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