PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Dana, la "goccia fredda" che si è abbattuta su Valencia: «In Italia è già successo e succederà ancora». Le Regioni a rischio

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INSERITO DA MIKI PAPPACODA Almeno 158 vittime; strade trasformate in fiumi d'acqua e fango; detriti ovunque e automobili accatastate una addosso all'altra. È il bilancio dell'alluvione che ha colpito la Spagna – in particolare le province di Valencia e Albacete e la regione dell'Andalusia – nella notte tra mercoledì 29 ottobre e giovedì 30 ottobre 2024.
Immagini da brividi. Può sembrare l'apocalisse, e invece è il tragico risultato di Dana. Ma di cosa si tratta?
Dal punto di vista meteorologico, l'alluvione si è sviluppata a causa di un disturbo atmosferico. Dana, sostanzialmente è una bolla di aria fredda non controllata e guidata dalle correnti a getto. Nel caso spagnolo, questa bolla d'aria è scesa di quota mescolandosi con aria più calda e umida verso il suolo, grazie anche alla temperatura delle acque del Mar Mediterraneo, sopra la media stagionale di tre-quattro gradi. Da questa comminazione si è sviluppato il meccanismo alla base dei violenti temporali che si sono abbattuti sulla Spagna.
«Il suo viaggio è iniziato sul Mediterraneo ed è la stessa goccia fredda che la settimana scorsa si è abbattuta sull'Italia, provocando le alluvioni in Emilia Romagna», ha affermato il meteorologo Andrea Giuliacci, di Meteo.it.
L'esperto ha spiegato come in questo viaggio, la goccia fredda è destinata a perdere progressivamente forza: non sarà, infatti, più alimentata dall'aria calda del Mediterraneo, ma incontrerà le acque più fredde dell'oceano Atlantico.
Affacciandosi sul Mediterraneo, anche l'Italia non è esente da rischi per quanto riguarda fenomeni meteorologici di questo tipo. Edoardo Ferrara, meteorologo di 3BMeteo, ha spiegato a Il Messaggero che anche nel nostro Paese in passato ci sono stati episodi molto simili e che stanno aumentando di frequenza.
«Nubifragi e alluvioni sono più frequenti in prossimità del mare e più violenti durante la stagione autunnale, quando si ha maggior accumulo di calore sul Mediterraneo che reagisce alle prime perturbazioni in discesa dal Nord Europa o in arrivo dall'Atlantico. Anche le recenti alluvioni in Sicilia e Liguria sono state determinate da temporali auto-rigeneranti», ha spiegato il meteorologo.
Ferrara ha ammesso che le regioni dove è più probabile che si creino condizioni atmosferiche simili a quelle che hanno colpito la Spagna sono quelle che affacciano sul Mar Tirreno e sullo Ionio. Quindi regioni come Liguria, Toscana, Lazio, Sardegna, Calabria e Sicilia. LEGGO.IT
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