Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Non solo possesso illegale di armi. Adesso lo sceriffoDomenico Lanza, 66enne residente a Polinago e amico diDaniela Ruggi, la 31enne di Montefiorino (Modena) di cui si sono perse le tracce dal 18 settembre, èindagato per sequestro di persona.
Dopo aver parlato in tv di strani ritrovamenti nella sua auto ed essere stato arrestato dai carabinieri che avevano trovato armi nella sua abitazione (sequestrate insieme a cellulare e automobile), ora le indagini su di lui proseguono.
È una dell'ultime persone ad averla vista
Il coinvolgimento dell’uomo che tutti in paese chiamano “lo sceriffo” per via del cappello da cowboy rappresenta una svolta nelle ricerche della 31enne dell’Appennino modenese. Proprio pochi giorni fa Lanza era intervenuto ai microfoni della trasmissione televisiva Pomeriggio 5, essendo uno degli ultimi ad aver visto e frequentato Daniela Ruggi nei giorni precedenti alla sua scomparsa. Nel servizio mandato in onda su Canale 5, il 66enne aveva rilasciato alcune dichiarazioni controverse, affermando di aver ritrovato nella propria auto alcuni capi di biancheria intima appartenenti alla donna.
Avevano avuto una relazione
Nella giornata di venerdì 6 dicembre, Lanza era già stato arrestato dai carabinieri per il possesso di armi illecite all’interno della propria abitazione. All’apparenza la cosa non aveva nulla a che vedere con la scomparsa di Daniela Ruggi, ma nella mattinata del 7 dicembre il quadro investigativo è cambiato a seguito dell’interrogatorio di garanzia a cui è stato sottoposto il 66enne.
Nel frattempo i Ris di Parma hanno setacciato la sua casa di Polinago alla ricerca di prove. Lo stesso Lanza aveva rivelato di aver avuto una relazione con la ragazza scomparsa, cui avrebbe aperto le porte di casa per potersi lavare e rifocillare, viste le condizioni critiche in cui lei viveva. Ora si attende la convalida della custodia cautelare in carcere da parte del giudice. LEGGO.IT
INSERITO DA MIKI PAPPACODA È la notte tra il 7 e l'8 dicembre 2018 quando, all'interno della discoteca Lanterna Azzurra diCorinaldo, in provincia diAncona, cinque minorenni e una mamma perdono la vita a causa della calca che si è formata per la diffusione di una sostanza urticante all'interno del locale. Tutte quelle persone erano andate a vedere il concerto diSfera Ebbasta, che stava tardando a iniziare, e per molti giovanissimi quella era la prima volta in discoteca.
Sono passati sei anni da quella notte, in cui hanno perso la vitaEmma Fabini, 14 anni,Asia Nasoni, 14 anni,Benedetta Vitali, 15 anni,Mattia Orlandi, 15 anni,Daniele Pongetti, 16 anni, edEleonora Girolimini, mamma 39enne di quattro figli che aveva deciso di accompagnare insieme al marito una delle figlie allo spettacolo.
Per la strage di Corinaldo ancora oggi i familiari delle vittime chiedono giustizia: «Vorremmo smettere di sommare al dolore per la scomparsa di nostra figlia Emma, la rabbia e il rancore per l'aspetto giudiziario - ha dichiaratoFazio Fabiniall'Adnkronos- vorremmo che finalmente lo Stato mettesse fine a questo processo prima che, tra un anno e mezzo, vada tutto in prescrizione e vorremmo che si rendesse giustizia a questi ragazzi».
La strage di Corinaldo: cosa è successo l'8 dicembre 2018
Nella notte dell'8 dicembre 2018 nella discoteca Lanterna Azzurra di Corinaldo era stato organizzato un concerto del rapper italiano Sfera Ebbasta. Ma poco prima dell'arrivo, alcuni individui spruzzarono nella sala dello spray a peperoncino causando panico tra la folla. Uno stato d'agitazione che è stato incrementato anche dalla chiusura delle due uscite di emergenza. Così la massa si è diretta verso la porta sul retro del locale, che si affacciava su un ponticello situato su un piccolo fossato.
Il ponticello, a causa del peso della gente, è ceduto facendo precipitare numerose persone nel fossato, molte delle quali rimasero schiacciate e altre calpestate dalla folla. Secondo gli inquirenti che si sono occupati del caso, al momento della tragedia nella sala erano presenti circa 1400 persone, mentre il luogo aveva una capienza autorizzata di massimo 469 persone.
Quella sera hanno perso la vita per asfissia e schiacciamento cinque minorenni, di età compresa tra i 13 e i 16 anni, e una mamma di 39 anni che aveva accompagnato la figlia al concerto. 59 persone sono invece rimaste ferite: 7 di esse furono trasportate in codice rosso all'ospedale Torrette di Ancona e poste in coma farmacologico, mentre le restanti furono trasferite principalmente negli ospedali di Senigallia e Jesi.
Le indagini
Il giorno dopo l'accaduto i carabinieri hanno arrestato un ragazzo di 16 anni, sospettato di aver spruzzato lo spray. Ma la sua responsabilità non è mai stata accertata. Poi altre 17 persone sono state indagate, tra le quali i proprietari e gestori del club, il sindaco, gli amministratori e i tecnici comunali che avevano rilasciato il permesso per svolgere l'evento nel locale. Solo il 2 agosto del 2019 i carabinieri del nucleo investigativo di Ancona hanno arrestato sette persone, tra cui sei ragazzi di età compresa tra i 19 e i 22 anni. Loro sono stati accusati di omicidio preterintenzionale, lesioni e associazione per delinquere, in quanto componenti di una banda dedita a rapine con spray al peperoncino.
Il processo
A dicembre 2022, poi, è arrivata in Cassazione la conferma delle condanne per i giovani della Bassa Modenese accusati di essere i componenti della ‘banda dello spray’ che provocò la fuga di massa dalla ‘Lanterna Azzurra’. Parallelamente si è indagato sul filone relativo alla sicurezza del locale. In questo ambito per alcuni si è svolto un processo con rito abbreviato.
Un altro processo davanti al Tribunale di Ancona si è aperto invece con rito ordinario nei confronti di altri nove imputati, un filone legato a presunte carenze nel locale e ai permessi: nei loro confronti è arrivata a lo scorso 17 giugno la sentenza di primo grado. Alcuni sono stati condannati a vario titolo per falsità ideologica mentre tutti sono stati assolti dalle accuse più gravi di omicidio colposo e disastro: «Il fatto non sussiste, con formula piena, da omicidio colposo plurimo, disastro colposo tutto gli imputati. Assolto perché il fatto non sussiste Quinto Cecchini, gestore della discoteca. L'ex sindaco Principi, Gallo, Bruni, Martelli e Manna condannati ad un anno. Milani un anno e 2 mesi. Tarsi 4 mesi. Pene sospese».
La rabbia dei parenti delle vittime
Dopo aver ascoltato la sentenza, i genitori e i parenti delle vittime cercano ancora giustizia. «La sentenza ci ha lasciato sorpresi e sbalorditi», ha sottolineato Fazio Fabini che, come gli altri parenti delle vittime, al di là delle condanne definitive per la banda dello spray accusata di aver provocato la fuga di massa dalla ‘Lanterna Azzurra’, chiede verità e giustizia anche nel filone giudiziario relativo alla sicurezza del locale. «Continuiamo a vivere l'8 dicembre come un giorno estremamente difficile da trascorrere e quest'anno si aggiunge una rabbia illimitata rispetto a una decisione che non comprendiamo - ha continuato Fabini - abbiamo presentato ricorso in appello come parti civili, ha fatto appello anche il pm e speriamo che la Corte di Appello abbia maggior rispetto per questi ragazzi».
Il papà di Emma non si dà pace per la sentenza che, pur avendo condannato alcuni imputati per falso, non ha riconosciuto un nesso con la morte delle vittime: «L'apertura ingiusta di una attività - ha osservato Fabini - non può non essere alla base di quello che succede all'interno di un locale: se non fosse stata autorizzata, non sarebbe successo niente, né la banda al peperoncino, né l'affollamento». LEGGO.IT
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Possiamo definirla una vera e propriotempestaquella che colpiràDomenica 8 Dicembreil nostro Paese con un carico dibufere di neve e raffiche di vento fino a 100km/h.
La configurazione generale sullo scacchiere europeo riflette una situazione tipica del mese di dicembre. Un vasto promontorio anticiclonico dalla Spagna si estende verso le terre del grande Nord, innescando la discesa digelide masse d'aria fredda. Queste, scorrendo lungo il bordo più orientale dell'alta pressione, dopo aver attraversato il Regno Unito, i Paesi Bassi e la Francia, si dirigeranno direttamente verso il bacino del Mediterraneo, provocando la formazione di unfreddo vortice ciclonicoche, dall'alto Tirreno, si sposterà proprio durante la giornata di festa sulle regioni del Centro.
PREVISIONI
Per questa ragione le condizioni atmosferiche subiranno un brusco cambiamento, orientandosi verso un contesto di maltempo tipicamente invernale.
Andiamo con ordine: già dalle prime luci del giorno, trovare uno spiraglio di sole sull'Italia sarà davvero un'impresa, salvo per qualche timida schiarita sulle estreme regioni di Nord-Ovest e sull'area del basso Adriatico. Sul resto del Paese, il vortice ciclonico, ormai collocato a ridosso delle regioni del Centro, manterrà un contesto perturbato per tutta la giornata, conforti piogge, soprattutto sulNord-Este su gran parte del distretto tirrenico centrale e meridionale e dunque dallaToscanaalLazio, fino allaCampaniae allaCalabria. Su queste regioni non saranno da escludere ancherovesci temporaleschi.
MASSIMA ATTENZIONE ALLA NEVE
La magia dellanevesi farà sentire su molte aree del Nord e del Centro, dipingendo paesaggi da cartolina anche a bassa quota e talvolta in pianura.Al Nord, i fiocchi cadranno già dalle colline, con la possibilità di imbiancare lapianura emiliana, soprattutto a ovest, ma pure l’entroterra ligure. Al Centro, la nevesi farà maggiormente desiderare a quote basse, scendendo solo intorno gli800-1000 metri, mentre al Sud sarà necessario salire maggiormente per ammirarla.
PER APPROFONDIRE:Meteo: Neve in Pianura Domenica 8 Dicembre, quali sono le città a rischio
Le piogge e le nevicate previste per Domenica 8 Dicembre
FORTI VENTI E MODERATO CALO TERMICO LaDomenica 8 nonsarà condizionata solo dalla pioggia e dalla neve. A rendere il contesto a tratti tempestoso interverranno anche iforti venti. Le regioni più colpite saranno quelle del Nord-Ovest, le due Isole Maggiori, il Lazio, la Campania e la Calabria, dove i venti diMaestraletoccheranno punte di90-100 km/h, provocando importanti mareggiate. Attenzione anche allaBora, che soffierà con forte intensità sull'alto Adriatico, in particolare su Friuli Venezia Giulia, Veneto e la Romagna. Sul fronte termico, benché la diminuzione delle temperature non sarà particolarmente marcata, saranno proprio i venti intensi a far percepire una maggiore sensazione di freddo.
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Una vera e propria irruzione di aria fredda sta per colpire il nostro Paese, dove già dalle prossime ore si prevede l'arrivo di piogge e nevicate che, entro sera, si estenderanno a molte regioni. SITUAZIONE La causa di questo atteso e freddo peggioramento delle condizioni atmosferiche è da ricercare nella discesa di masse d’aria molto fredda dal Nord Europa, innescate da un’improvvisa e possente spinta di un promontorio di alta pressione verso il Nord Atlantico. Un profondo vortice ciclonico dal Regno Unito si sposterà in direzione dei Paesi Bassi e della Francia, favorendo così l’ingresso sull’Italia di un minaccioso nucleo di aria fredda, pronto a provocare un netto e generale cambiamento sul fronte meteorologico. PROSSIME ORE Dopo una mattinata ancora asciutta e a tratti soleggiata su gran parte d’Italia, con il passare delle ore i cieli inizieranno a coprirsi di uno spesso tappeto di nubi, a partire dalle regioni alpine, in rapida estensione alle regioni del Nordovest e alla Sardegna, dove già dalle prime ore del pomeriggio si registreranno alcune piogge su Sardegna, Lombardia, Piemonte orientale e sulla Liguria, con nevicate sui rilievi alpini intorno ai 1000/1100 metri di quota. Con il trascorrere delle ore il panorama meteorologico subirà un ulteriore peggioramento, con nubi e piogge che entro sera si estenderanno a tutto il Nord e a gran parte del Centro, specialmente sul distretto tirrenico, dove i fenomeni potranno assumere carattere temporalesco, con maggiore intensità tra la Toscana, il Lazio e la fascia più occidentale della Sardegna. In serata qualche pioggia raggiungerà anche l’area del basso Tirreno.Le precipitazioni previste per Sabato 7 Dicembre 2024 Le precipitazioni previste per Sabato 7 Dicembre 2024 ATTENZIONE ALLA NEVE Un occhio di riguardo merita la neve, che comincerà a dipingere di bianco gran parte dell’arco alpino, anche a quote basse, mediamente intorno ai 500/600 metri. Anche l’Appennino si tingerà di bianco, intorno ai 1100/1200 metri nel settore settentrionale e a quote più alte in quello centrale. In tarda serata la neve scenderà ulteriormente di quota al Nord e potrà raggiungere anche alcuni tratti della pianura emiliana. PER APPROFONDIRE: Meteo: Neve in Pianura Domenica 8 Dicembre, quali sono le città a rischio VENTI FORTI E CALO TERMICO Nel corso della giornata ci si attende anche l’arrivo di forti venti di Maestrale, che diverranno via via sempre più burrascosi sulla Sardegna e successivamente su tutto il distretto tirrenico. Il tutto sarà accompagnato da un generale calo termico, amplificato proprio dall’intensa ventilazione, che accentuerà la percezione del freddo. Insomma, il weekend si apre sotto il segno di un cambiamento destinato a compromettere anche la giornata di Domenica 8 e l'inizio della prossima settimana, quando l’Italia si troverà a fare i conti con un freddo vortice ciclonico in un contesto meteo-climatico di stampo tipicamente invernale.
inserito da Miki Pappacoda Possiamo definirla una vera e proprio tempesta quella che colpirà Domenica 8 il nostro Paese con un carico di bufere di neve e raffiche di vento fino a 100km/h. La configurazione generale sullo scacchiere europeo riflette una situazione tipica del mese di dicembre. Un vasto promontorio anticiclonico dalla Spagna si estende verso le terre del grande Nord, innescando la discesa di gelide masse d'aria fredda. Queste, scorrendo lungo il bordo più orientale dell'alta pressione, dopo aver attraversato il Regno Unito, i Paesi Bassi e la Francia, si dirigeranno direttamente verso il bacino del Mediterraneo, provocando la formazione di un freddo vortice ciclonico che, dall'alto Tirreno, si sposterà proprio durante la giornata di festa sulle regioni del Centro. PREVISIONI Per questa ragione le condizioni atmosferiche subiranno un brusco cambiamento, orientandosi verso un contesto di maltempo tipicamente invernale. Andiamo con ordine: già dalle prime luci del giorno, trovare uno spiraglio di sole sull'Italia sarà davvero un'impresa, salvo per qualche timida schiarita sulle estreme regioni di Nord-Ovest e sull'area del basso Adriatico. Sul resto del Paese, il vortice ciclonico, ormai collocato a ridosso delle regioni del Centro, manterrà un contesto perturbato per tutta la giornata, con forti piogge, soprattutto sul Nord-Est e su gran parte del distretto tirrenico centrale e meridionale e dunque dalla Toscana al Lazio, fino alla Campania e alla Calabria. Su queste regioni non saranno da escludere anche rovesci temporaleschi. MASSIMA ATTENZIONE ALLA NEVE La magia della neve si farà sentire su molte aree del Nord e del Centro, dipingendo paesaggi da cartolina anche a bassa quota e talvolta in pianura. Al Nord, i fiocchi cadranno già dalle colline, con la possibilità di imbiancare la pianura emiliana, soprattutto a ovest, ma pure l’entroterra ligure. Al Centro, la neve si farà maggiormente desiderare a quote basse, scendendo solo intorno gli 800-1000 metri, mentre al Sud sarà necessario salire maggiormente per ammirarla. PER APPROFONDIRE: Meteo: Neve in Pianura Domenica 8 Dicembre, quali sono le città a rischioLe piogge e le nevicate previste per Domenica 8 Dicembre Le piogge e le nevicate previste per Domenica 8 Dicembre FORTI VENTI E MODERATO CALO TERMICO La Domenica 8 non sarà condizionata solo dalla pioggia e dalla neve. A rendere il contesto a tratti tempestoso interverranno anche i forti venti. Le regioni più colpite saranno quelle del Nord-Ovest, le due Isole Maggiori, il Lazio, la Campania e la Calabria, dove i venti di Maestrale toccheranno punte di 90-100 km/h, provocando importanti mareggiate. Attenzione anche alla Bora, che soffierà con forte intensità sull'alto Adriatico, in particolare su Friuli Venezia Giulia, Veneto e la Romagna. Sul fronte termico, benché la diminuzione delle temperature non sarà particolarmente marcata, saranno proprio i venti intensi a far percepire una maggiore sensazione di freddo. Nonostante qualche timido segnale di miglioramento tra la notte e la mattinata di Lunedì 9, anche gran parte della prossima settimana sarà fortemente compromessa da un maltempo di stampo invernale.
DI MICHELE PAPPACODA I super eroi non sono nati con dei poteri speciali ma li hanno acquisiti nel tempo.Tu ne sei la prova vivente.Tanti auguri di buon onomastico Ambrogio! !!! AUGURI FELICISSIMI DA TUTTA LA REDAZIONE
DI MICHELE PAPPACODA I super eroi non sono nati con dei poteri speciali ma li hanno acquisiti nel tempo.Tu ne sei la prova vivente.Tanti auguri di buon onomastico Ambrogio! !!! AUGURI FELICISSIMI DA TUTTA LA REDAZIONE
di Michele Pappacoda Tanti auguri di buon onomastico al nostro caro amico Nicola la persona più speciale che conosco! Che tu possa avere sempre la forza di superare gli ostacoli e di raggiungere le stelle. Auguri per il tuo onomastico! Che tu possa essere sempre circondato dall'affetto, dalla gratitudine e dalla felicità dei tuoi cari.
INSERITO DA ANGELA CECERE Febbre alta e mal di testa tra i sintomi delle persone infette, inizia come una semplice influenza Una misteriosa malattia ha causato almeno 27 vittime in poco più di un mese nel sud-ovest della Repubblica Democratica del Congo (Rdc). Secondo quanto affermano le autorità sanitarie del Paese centroafricano un «evento di salute pubblica sconosciuto» rilevato dal 24 ottobre ha «già causato la morte di 27 persone su un totale di 382 persone colpite», si legge in un rapporto dell'Istituto nazionale di Sanità pubblica. I casi sono stati segnalati nella regione di Panzi, a circa 700 km a sud-est della capitale Kinshasa, dove le strutture sanitarie sono limitate. La malattia, che causa febbre, mal di testa e tosse, ha finora colpito persone di tutte le età, compresi i bambini. Secondo le autorità locali, tuttavia, il bilancio delle vittime potrebbe essere più alto: «La società civile e il medico responsabile della zona sanitaria di Panzi hanno segnalato la perdita di 67 vite», ha dichiarato il ministro provinciale della Sanità, Apollinaire Yumba. Epidemiologi sul posto Un team di epidemiologi è stato inviato nella zona, ha aggiunto Yumba, invitando la popolazione a non farsi prendere dal panico e a limitare gli spostamenti. «L'ingresso e l'uscita da questa zona sanitaria devono essere limitati, (dobbiamo) evitare di salutarci stringendoci la mano, lavarci le mani regolarmente», ha esortato. L'Organizzazione mondiale della Sanità ha detto di essere al lavoro con le autorità congolesi «per comprendere la situazione» e di aver inviato un team nel Paese «per raccogliere campioni da analizzare in laboratorio». Il Congo è già stato duramente colpito dal virus Mpox negli ultimi mesi, con oltre 1.000 morti. I sintomi e le precauzioni Da quanto riferito, i sintomi comprendono quasi sempre febbre alta e forte mal di testa. Ma anche altri i sintomi assimilabili all'influenza come raffreddore e tosse, difficoltà respiratorie. Ai comuni fattori di allarme si aggiunge anche una forte anemia, un calo anomalo del livello di emoglobina nel sangue. Al momento, la zona colpita è stata circoscritta da un cordone sanitario, quindi vengono limitati gli accessi, gli spostamenti degli abitanti sono sotto controllo. Alla popolazione è stato chiesto di indossare una mascherina di protezione.
La posizione dell'Oms L'epidemia sarebbe iniziata verso la fine di ottobre. «La situazione è estremamente allarmante, poiché il numero dei casi continua a crescere» ha dichiarato Cephorien Manzanza, leader della società civile, alle agenzie di stampa internazionali. «Panzi (la zona colpita dall'epidemia) è una zona rurale, quindi ci sono difficoltà nella distribuzione dei medicinali» e ancora: «Le persone malate muoiono nelle loro case per mancanza di assistenza sanitaria» L'OMS sta monitorando la situazione. Un portavoce ha comunicato che l'agenzia delle Nazioni Unite era stata informata della malattia e che stava collaborando con il ministero della salute pubblica del Congo per condurre ulteriori indagini. Sembrerebbe, secondo un epidemiologo locale, che le donne e i bambini siano stati i più colpiti dalla malattia. Nel frattempo, è stato raccomandato alla popolazione di evitare di toccare i corpi dei defunti. Negli ultimi 30 anni sono state segnalate oltre 30 nuove malattie infettive emergenti a livello globale, e l'Africa affronta ogni anno circa 100 episodi gravi di emergenze sanitarie.
INSERITO DA ANGELA CECERE Un camionista è morto la scorsa notte nel rogo, divampato nel suo mezzo fermo in una stazione di servizio dell'autostrada del Brennero a sud di Bolzano. Alle 23:30, il Corpo dei vigili del fuoco permanenti sono stati allertati: un incendio aveva interessato la cabina di un camion presso l'area di servizio Laimburg sulla carreggiata sud dell'autostrada A22, nel comune di Vadena. L'incendio del tir in autostrada L'incendio è stato segnalato da automobilisti in transito, che hanno notato un intenso sviluppo di fumo e hanno immediatamente chiamato il numero di emergenza. All'arrivo delle squadre dei vigili del fuoco, la cabina del camion era già avvolta dalle fiamme. Nonostante le rapide operazioni di spegnimento, è stato constatato che l'autista si trovava nella cabina ed era purtroppo deceduto. Le operazioni di spegnimento si sono rivelate impegnative a causa dell'intensa produzione di calore e degli spazi limitati dell'area di servizio. Inoltre, vi era il rischio che l'incendio si propagasse ai veicoli vicini, evenienza che è stata scongiurata grazie al rapido intervento. Oltre ai vigili del fuoco di Bolzano, sono intervenuti i vigili del fuoco volontari di Egna, la Croce bianca, il medico d'urgenza della Croce rossa, il servizio di manutenzione autostradale e la polizia autostradale. Le circostanze esatte dell'incidente sono oggetto di indagini in corso.