Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
INSERITO DA ANGELA CECERE Patrizio Donati, un veterinario di 72 anni, è stato trovato morto nel pomeriggio di oggi, domenica 19 gennaio, nel giardino della sua abitazione di Cerro Maggiore (Milano). L'uomo aveva profonde ferite al collo e alla testa compatibili con dei morsi di animale. A dare l'allarme è stata la moglie che rincasando ha trovato il coniuge esanime. L'ipotesi choc: sbranato dagli alani L'ipotesi al vaglio degli inquirenti è che il 72enne sia stato aggredito e sbranato dai suoi cinque alani. Non è escluso che il veterinario possa aver accusato un malore prima di essere azzannato dai cani, ma secondo una prima valutazione (che dovrà però essere confermato dall'autopsia) il decesso potrebbe essere imputabile alle ferite inferte dagli alani. I carabinieri della compagnia di Legnano (Milano) sono al lavoro per ricostruire l'accaduto. La ricostruzione è particolarmente complessa perché non ci sono testimoni dell'accaduto. Sul posto anche i veterinari di Ats. Secondo le prime informazioni i cani si sarebbero mai mostrati aggressivi in precedenza.
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Il portavoce delle Brigate al Qassam, Abu Obeida, ha indicato in un messaggio su Telegram i nomi dei primi tre ostaggi israeliani da rilasciare. "Come parte dell'accordo sullo scambio di prigionieri - ha detto il funzionario di Hamas - abbiamo deciso di rilasciare Romi Gonen, 24 anni, Emily Damari, 28 anni, e Doron Shtanbar Khair, 31 anni". Le tre donne sono state prese in ostaggio il 7 ottobre 2023, durante l'assalto di Hamas in cui furono uccise circa 1.200 persone e 251 rapite. Gonen fu rapita dal festival Nova, mentre Damari, cittadina britannica, e Steinbrecher furono prese dalle loro case nel Kibbutz Kfar Aza. TGCOM24
INSERITO DA EMANUEL ZUPPARDO Migliaia di sfollati stanno tornano alle loro case nella Striscia di Gaza dopo l'inizio della tregua su camion, carretti trainati da asini e a piedi mentre si dirigevano verso le loro case attraverso le zone devastate di Gaza, in particolare nella parte settentrionale del territorio palestinese TGCOM 24
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Ancora un tragico incidente sulle strade del Sud-Est Milanese. Un giovane originario di Vettica di Amalfi alle 4.45 di ieri mattina, sulla provinciale Sordio-Bettola all’altezza di Mediglia, ha perso la vita un giovane di Casalmaiocco, Edoardo Catalano, 26 anni compiuti il 4 gennaio, che rientrava dal turno di lavoro come barman. Il ragazzo, alla guida di una Skoda Fabia, ha perso il controllo dell’auto, è finito fuori strada e si è schiantato contro un palo della luce. È successo nella corsia in direzione di Melegnano, all’altezza dell’officina Carrozzeria 2000. Sulle cause che hanno portato la vittima a perdere il controllo del volante sono in corso approfondimenti; non si esclude un colpo di sonno. Sull’asfalto non sono state individuate tracce di frenata, nessun altro veicolo è rimasto coinvolto nell’incidente. A dare l’allarme è stato un passante, dopo aver visto la Skoda schiacciata contro il palo. Nel forte impatto, l’auto di Catalano si è come accartocciata, tanto che ci sono voluti i vigili del fuoco (del distaccamento volontari di Peschiera Borromeo) per estrarre il giovane dall’abitacolo. Sul posto anche i carabinieri della compagnia di San Donato, un’ambulanza della Croce bianca, un’automedica e l’elicottero del 118. Purtroppo i soccorritori non hanno potuto far altro che constatare il decesso. Con ogni probabilità, Catalano è morto sul colpo per le gravi lesioni riportate. La notizia della scomparsa del 26enne si è diffusa rapidamente a Casalmaiocco, paese di 3mila abitanti nell’Alto Lodigiano, dove la vittima viveva coi genitori e il fratello. "Siamo attoniti per l’accaduto. Un anno, il 2025, che inizia in maniera drammatica. Una perdita che colpisce profondamente la nostra comunità, dove la famiglia di Edoardo è conosciuta e ben inserita nel tessuto sociale – commenta il sindaco Marco Vighi –. Un bravo ragazzo, dell’età dei miei figli. L’ho visto crescere. Ci stringiamo attorno alla sua famiglia in questo momento d’immenso dolore". Ora si aspetta di conoscere la data dei funerali, per dare l’ultimo saluto a Edoardo. ul luogo dell’incidente, nella giornata di ieri, erano ancora visibili alcuni rottami dell’auto andata distrutta nello schianto. Già più di una volta la Sordio-Bettola è stata teatro d’incidenti, anche molto gravi. Quest’ultima tragedia contribuisce a riportare al centro del dibattito il tema della sicurezza stradale. IL GIORNO
INSERITO DA EMANUEL ZUPPARDO Dopo vent’anni di ricerche, una madre 87enne di Rimini ha finalmente ritrovato suo figlio, Stefano Zini, scomparso nel 2004. L’incontro è avvenuto a Conegliano, in Veneto, dove il figlio, oggi 50enne, vive come clochard per scelta. Tuttavia, quello che poteva essere un lieto fine si è trasformato in una storia carica di dolore e angoscia per la donna.
Il ritrovamento
La svolta, spiega il Corriere della sera, è arrivata a gennaio, quando Stefano è stato fermato dalla polizia locale di Conegliano per un controllo di routine. Gli agenti hanno verificato le sue generalità e scoperto che corrispondevano a quelle di una persona segnalata come scomparsa nei database delle forze dell’ordine. La madre, Maria, aveva denunciato la sparizione del figlio solo nel 2022, nonostante fosse stato perso ogni contatto da decenni.
Grazie all’intervento dell’associazione Penelope (le foto di Stefano prima della scomparsa e l'eleborazione di come poteva essere oggi sono state diffuse dall'associazione per le ricerche ndr), che tutela le persone scomparse e le loro famiglie, Maria è stata informata del ritrovamento e si è recata a Conegliano per riabbracciare il figlio, accompagnata da Giuseppe, fratello della presidente dell’associazione per l'Emilia Romagna, Marisa Degli Angeli.
L'incontro tra madre e figlio
Quando la signora Maria ha visto Stefano, le emozioni sono state contrastanti. «Quasi non l’aveva riconosciuta - ha raccontato al Corriere Degli Angeli - poi si sono ritrovati, ma lui ha subito chiarito che non intende tornare a casa». Stefano, visibilmente provato dalla vita di strada, ha deciso di continuare a vivere come clochard, una scelta che sembra aver maturato nel corso di vent’anni.
Stefano aveva lasciato la Romagna dopo un periodo trascorso in una comunità forlivese, di cui si sa poco, e non ha mai cercato di riallacciare i rapporti con la famiglia. Al momento dell’incontro, ha mostrato diffidenza iniziale, per poi spiegare chiaramente che non avrebbe abbandonato il suo stile di vita. Maria è tornata a Rimini con il cuore spezzato. Da un lato, il sollievo di sapere che Stefano è vivo; dall’altro, l’angoscia per le sue condizioni di salute precarie. L’uomo è senza denti, trasandato e vive per strada, una situazione che preoccupa profondamente la madre. «È molto triste e teme per il suo futuro, essendo anche lei molto anziana» ha sottolineato Degli Angeli, che continua a supportare Maria telefonicamente ogni giorno.
La signora Maria ha lanciato un appello al fratello di Stefano, con cui ha rapporti sporadici, nella speranza di ricevere sostegno in questa situazione difficile. Tuttavia, la presidente di Penelope ha definito la vicenda “un dramma travestito da lieto fine,” sottolineando la complessità emotiva di una madre che ritrova il figlio solo per scoprire che lui ha scelto di rimanere lontano dalla famiglia. LEGGO.IT
INSERITO DA MIKI PAPPACODA A Torino, una ragazzina di 13 anni ha trovato il coraggio di denunciare il padre, ponendo fine a un incubo di violenze e minacce che durava da mesi. Il suo racconto, preciso e dettagliato, è stato fondamentale per l’arresto dell’uomo, che non accettava la separazione dalla moglie e progettava di ucciderla.
La storia
La storia è emersa dopo un episodio avvenuto in classe: la ragazzina si è accasciata sul banco, apparentemente per un malore. Portata in ospedale, i medici non hanno riscontrato problemi fisici, ma un’insegnante attenta ha intuito che dietro quei sintomi c’era altro. La giovane è stata indirizzata a uno psicologo scolastico, dove ha rivelato il suo dramma: il padre, spesso armato di coltelli, minacciava di uccidere la madre. «Non riuscivo a dormire, sentivo il rumore dei coltelli e dei passi di mio padre. Avevo paura che uccidesse mia madre mentre dormiva», ha raccontato la ragazzina. Le sue parole, precise e coraggiose, sono state decisive per mettere fine a un ciclo di violenza che durava da mesi.
La testimonianza della tredicenne, redatta in quattro pagine di verbale e raccontata da La Stampa, ha dato avvio a un’indagine rapida e precisa. L’uomo, 52 anni, è stato arrestato e condannato a due anni di reclusione con la condizionale, subordinata all’obbligo di frequentare un centro per uomini violenti. Nel frattempo, la madre, insieme alle sue due figlie, ha iniziato una nuova vita, lontana dall’incubo delle violenze domestiche.
Grazie al sostegno ricevuto, la madre è riuscita a ricostruirsi una vita, trovando un impiego stabile dopo aver frequentato un corso come operatrice socio-sanitaria. Le figlie sono state affidate in via esclusiva alla donna, che oggi si definisce autonoma e determinata a garantire loro un futuro sereno. Questa vicenda rappresenta un esempio positivo di intervento efficace. Il “codice rosso” e l’inchiesta, condotta in tempi record, hanno garantito protezione e giustizia alla famiglia. La determinazione della tredicenne, unita alla sensibilità dell’insegnante e all’azione rapida delle autorità, ha permesso di evitare il peggio. LEGGO.IT
INSERITO DA MIKI PAPPACODA La pioggia continua ad abbattersi sulla Sicilia e, seppure sia prevista una breve tregua, non si possono escludere peggioramenti nelle prossime ore, con possibili precipitazioni di forte intensità. La situazione più difficile si registra alle Eolie che sono isolate dal tardo pomeriggio di giovedì per il crescente acuirsi delle condizioni meteomarine: nel tardo pomeriggio di ieri si sono levati venti fino a 60 km orari e tanti centri sono stati allagati, e di nuovo sommersi dall'acqua i materiali che in precedenza erano stati raccolti. Le frazioni di Lipari sono in ginocchio. E anche il centro cittadino. Burrasca anche a Vulcano, nell'area dove si sta costruendo il porto. L'unico mezzo, partito da Milazzo per Vulcano, Lipari e Salina, dopo aver rinunciato, nonostante vari tentativi, ad approdare a Vulcano, a causa del mare in tempesta e delle raffiche di vento, ha avuto serie difficoltà a fermarsi nel porto di Lipari. Per via dell'allerta rossa tutte le scuole dell'arcipelago sono rimaste chiuse. Una violenta mareggiata ha colpito il lungomare di Catania distruggendo la 'mantellata', la parte in cemento calpestabile, del porticciolo di San Giovanni Li Cuti. Sulla città si è abbattuta anche una tromba d'aria. La zona è stata transennata. Un forte temporale ha imperversato nella notte sul Catanese. Le zone maggiormente colpite sono Catania, Palagonia e Riposto. A Misterbianco hanno soccorso, utilizzando un canotto, il guidatore di un'auto bloccato nell' abitacolo a causa della strada allagata. E' inoltre esondato il torrente Annunziata a Randazzo. L'acqua ha invaso la via Pozzo e ci sono 15 persone isolate. Nella notte la pioggia ha imperversato anche nel comprensorio turistico di Taormina. La polizia locale ha chiuso una delle principali strade per raggiungere dalla costa il centro storico della cittadina. A Giardini Naxos, vigili urbani e Protezione civile stanno monitorando il fiume Alcantara che è molto ingrossato a seguito delle precipitazioni. Qui è stato fatto sgomberare per ragioni di sicurezza un uomo, senza fissa dimora, probabilmente accampato da mesi sull'argine del corso d'acqua. Sono saltati in vari punti alcuni tombini. Persiste il maltempo in Calabria con piogge molto intense e il forte vento, ci sono stati problemi alla linea ferroviaria nel cosentino. Anche per domani infatti la Protezione civile ha diffuso un'allerta arancione su tutto il territorio regionale e le scuole resteranno chiuse in molte città. Anche in Sardegna la Protezione civile ha innalzato da arancione a rossa l'allerta meteo nella parte orientale dell'Isola, dal Sarrabus sino alla Bassa Gallura. I vigili del fuoco hanno ricevuto decine di chiamate per alberi e rami pericolanti, cornicioni, insegne e pali a rischio o caduti nel Cagliaritano. L'episodio più grave vicino alla statale 554, tra Quartu Sant'Elena e Quartucciu, dove il forte vento ha divelto una struttura in metallo che ha rischiato di finire sulla strada. Interventi della polizia locale anche lungo le strade di Cagliari per pali e rami caduti sulle auto, almeno cinque quelle già danneggiate. Ma il maltempo, da oggi, interesserà anche Puglia e Basilicata, in particolare i relativi settori centro-meridionali e ionici con rovesci di forte intensità, attività elettrica e forti raffiche di vento. Valutata infine allerta gialla su settori dell'Abruzzo e su Campania, Basilicata, Molise, Puglia e Sicilia. Le previsioni del tempo indicano intanto un ulteriore peggioramento nelle isole maggiori e in Calabria a causa del vortice tunisino che porterà pioggia e rischio di alluvioni. Anche nel weekend le precipitazioni colpiranno principalmente il Sud Italia, ma domenica anche il Nord. A causa del flusso caldo di Scirocco, anche la neve caduta in questi giorni fonderà e contribuirà alla piena dei fiumi. Oggi il maltempo si sposterà un po' a Nord, colpendo comunque ancora il Sud Italia. Domenica, infine, le piogge interesseranno ancora il meridione, ma il cielo sarà coperto anche al settentrione dove si prevedono deboli fenomeni sul Piemonte; al Centro piogge specie in Sardegna e sul versante tirrenico, mentre rovesci sparsi interesseranno ancora ovest Sicilia e settori ionici tra Calabria e Puglia. Ancora maltempo sull'Italia con il ciclone Mediterraneo. La profonda area depressionaria, centrata fra la Tunisia e le nostre due isole maggiori, responsabile del diffuso maltempo che sta già interessando la Sardegna e parte del Sud, nel corso della giornata di oggi si sposterà verso Puglia e Basilicata, in particolare sui relativi settori centro-meridionali e ionici. Sulla base delle previsioni disponibili, il Dipartimento della Protezione Civile d'intesa con le regioni coinvolte - alle quali spetta l'attivazione dei sistemi di protezione civile nei territori interessati - ha emesso un nuovo avviso di condizioni meteorologiche avverse che integra ed estende il precedente. L'avviso prevede dal primo mattino di oggi, sabato 18 gennaio, precipitazioni da sparse a diffuse, anche a carattere di rovescio o temporale sulla Basilicata, specie sui relativi settori ionici, in estensione alla Puglia centro-meridionale. I fenomeni saranno accompagnati da rovesci di forte intensità, attività elettrica e forti raffiche di vento. Sulla base dei fenomeni in atto e previsti è stata valutata allerta rossa per rischio idrogeologico sul settore orientale della Sardegna. Allerta arancione sull'intero territorio della Calabria e su parte della Sardegna. Valutata infine allerta gialla sulla restante parte della Sardegna, su settori dell'Abruzzo e su tutto il territorio di Campania, Basilicata, Molise, Puglia e Sicilia. LEGGO
INSERITO DA ANGELA CECERE Drammatico incidente all'alba di venerdì 17 gennaio lungo una strada provinciale del Milanese. Un ragazzo di 26 anni è morto all'altezza di Mediglia. Sul posto sono intervenuti i soccorritori ma per il giovane non c'è stato nulla da fare.L'incidente Secondo una prima ricostruzione, il 26enne avrebbe perso il controllo dell'auto che stava guidando finendo la sua corsa contro un ostacolo, morendo sul colpo. Sul posto sono intervenuti oltre agli operatori del 118, i carabinieri della Compagnia di San Donato milanese e i vigili del fuoco.
INSERITO DA ANGELA CECERE Un’altra ragazza ferita gravemente. Il presidente Pellegrini: «Nessun problema si risolve con un’arma» Spisska Stara Ves, una cittadina nel nord-est della Slovacchia con poco più di duemila abitanti, è stata teatro di un dramma che ha sconvolto il Paese. Un diciottenne, descritto come uno studente modello, ha ucciso due donne a coltellate nella palestra del liceo locale e ne ha ferita gravemente un’altra. Le vittime sono una studentessa coetanea dell’aggressore e la vicepreside dell’istituto, una donna di 51 anni. Un’altra ragazza di 18 anni è stata trasportata d’urgenza all’ospedale di Poprad in condizioni critiche. Sul posto, un uomo di 51 anni e una donna di 62, in stato di shock, sono stati soccorsi dalle autorità. Cosa è successo L’aggressore, che si è dato alla fuga dopo il crimine, è stato inseguito dalla polizia attraverso campi innevati, utilizzando motoslitte e quad, fino al suo arresto in un bosco, avvenuto circa un’ora dopo l’attacco. Secondo fonti locali, il giovane aveva premeditato l’atto, come dimostrerebbero minacce rivolte in passato ai compagni di classe. Questo episodio ha lasciato gli slovacchi sgomenti, soprattutto per il profilo dell’aggressore: uno studente brillante, noto per aver rappresentato il suo istituto in competizioni sportive e accademiche a livello regionale ed europeo. Tuttavia, la polizia ha rivelato che il ragazzo aveva manifestato atteggiamenti ostili già in passato. Il presidente slovacco Peter Pellegrini ha lanciato un appello alla calma: «Nessun problema al mondo può essere risolto con un coltello o con qualsiasi altra arma. La risoluzione pacifica di ogni controversia deve essere l’obiettivo dell’intera società». Il governo ha annunciato nuove misure per garantire la sicurezza di studenti e insegnanti, mentre sul luogo della tragedia sono giunti il ministro degli Interni Matus Sutaj Estok e il ministro dell’Educazione Tomas Drucker. Estok ha definito l’accaduto «una tragedia umana e sociale», aggiungendo che «è difficile comprendere cosa sia successo». Il premier Robert Fico, attraverso un messaggio sui social, ha espresso vicinanza alle famiglie colpite e ai feriti, sottolineando l’impegno per fare chiarezza sull’accaduto. Tuttavia, l’opposizione accusa proprio Fico di alimentare un clima di tensione nel Paese, richiamando un recente episodio in cui un liceale si era rifiutato di stringere la mano al presidente slovacco durante una premiazione.
INSERITO DA MIKI PAPPACODAPrepariamoci ad un Venerdì 17 nero. No, non c'entra nulla la scaramanzia, le insidie in questo caso sono meteorologiche: ci attende, infatti, unapesante ondata di maltempoper parte dell'Italia con, purtroppo,rischio di alluvionisu alcune regioni.
Nei prossimi giorni un ulteriore flusso di aria molto fredda ed instabile, in discesa dal Nord Europa, farà irruzione sul bacino del Mediterraneo, favorendo la formazione di unciclonenei pressi dell'Africa settentrionale. Questo vortice, muoverà successivamente verso l'Italia, traendo nuova energia dall'attraversamento delle miti acque del mare e diventando così una temibile macchina atmosferica pronta ad innescare quella che sarà una fase davvero perturbata. Le prime conseguenze sono attese giàGiovedì 16 Gennaio, con piogge sulle Isole Maggiori.
L'attenzione è puntata tuttavia suVenerdì 17 Gennaioquando le precipitazioni si intensificheranno notevolmente, assumendo anche carattere dinubifragio, alimentate da intensiventisciroccali che soffieranno con raffiche che potranno addirittura raggiungere i100 km/hprovocando onde fino a 4 metri di altezza (per intenderci, come il primo piano di un'abitazione): a rischio saranno le coste diSicilia,CalabriaeSardegna.
Il vento caldo favorirà un repentino aumento delle temperature con la fusione di buona parte della neve che è caduta sui rilievi del Centro-Sud in quest'ultimo periodo: ciò potrebbe favorire l'ingrossamento dei torrenti con improvvise onde di piena.
Si stima che in poche ore potrebbero caderefino a 2/300 mm d'acqua(ovvero fino a 300 litri d'acqua su una superficie di un metro quadrato!). Con questi quantitativi pluviometrici, purtroppo ilrischio di alluvionio quanto meno di allagamenti è concreto. Non sono da escludere inoltre locali trombe d'aria (o marine) durante i fenomeni temporaleschi; andrà prestata particolare attenzione alle province diRagusa, Siracusa, Catania, Messina, Reggio Calabria e Catanzaro. Col passare delle ore il maltempo investirà in pieno anche laSardegna, specie i settori orientali dell'Isola: anche qui salirà il rischio alluvionale.
Le condizioni meteo si manterranno molto instabili almeno per tutto ilweekend: raccomandiamo quindi di seguire passo passo tutti gli aggiornamenti e gli eventuali avvisi della Protezione Civile per quella che si preannuncia una severa ondata di maltempo.
PER APPROFONDIRE:Meteo: Weekend, Vento e Pioggia anche forte su parte d'Italia tra Sabato e Domenica; le Previsioni
Precipitazioni cumulate previste nei prossimi giorni su Calabria e Sicilia
IL PUNTO DI TEDICI Sul tema è intervenuto ancheLorenzo Tedici, meteorologo deiLMeteo, al quale abbiamo chiestose dopo l'aria artica torneranno pioggia, neve e vento. Sì. I venti freddi di Grecale continueranno a soffiare con insistenza fino a Giovedì, dopo di che, sulle regioni centro-meridionali essi verranno sostituiti da quelli decisamente più miti di Scirocco che ruoteranno attorno al ciclone. Per questo motivo le temperature tenderanno ad aumentare su almeno mezza Italia, sia nei valori massimi, sia in quelli minimi. Il clima rimarrà ancora piuttosto freddo solo al Nord dove i venti soffieranno ancora dai quadranti nordorientali.
Per quanto riguarda le precipitazioni? Da Giovedì tornerà a piovere sulle Isole Maggiori, ma sarà Venerdì 17 che il maltempo si accanirà con violenza su Sardegna orientale, Sicilia e poi anche sulla Calabria ionica. Pioverà pure in Basilicata, mentre il cielo inizierà a coprirsi sulle regioni centrali raggiunte dalle spire del ciclone.
Nel corso del weekend il vortice impatterà sull’Italia. Pioverà ancora insistentemente sulla Sardegna, in Calabria e poi anche su Campania, Abruzzo, Molise e Lazio. Oltre alle piogge, che potrebbero risultare anche alluvionali sulle Isole Maggiori, la neve tornerà a cadere sui rilievi, ma stavolta a quote superiori ai 1500 metri. diMattia GussoniMeteorologo IL METEO.IT