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primo piano e anteprima

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Felice compleanno Carlo Ametrano !!

10 Gennaio 2025, 20:45pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

GLI AUGURI DEL GIORNO Felice compleanno Carlo Ametrano! Gli auguri del mondo

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Spegne le candeline lo scrittore e giornalista stabiese Carlo Ametrano che, ormai più esperto, non vede l’ora di ripartire con la Formula Uno Tanti auguri…a Carlo Ametrano! Oggi, 10 gennaio, è infatti il compleanno del noto scrittore stabiese, Carlo Ametrano, autore del libro Ayrton… per sempre nel cuore, che cura per noi la rubrica dedicata alla Formula Uno. Augurissimi di Buon complenna da tutta la redazione del Giornale Vettica di Amalfi Online. 

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Agguato nel quartiere Ponticelli a Napoli: 36enne ucciso a colpi di pistola Tra le ipotesi quella di una vendetta: indaga la polizia.

10 Gennaio 2025, 09:47am

Pubblicato da Miki Pappacoda

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Agguato nel quartiere Ponticelli a Napoli: 36enne ucciso a colpi di pistola Tra le ipotesi quella di una vendetta: indaga la polizia.

INSERITO DA ANGELA CECERE Napoli. Ennesimo agguato a Napoli. Ucciso a colpi di pistola Enrico Capozzi 36 anni. L'omicidio è avvenuto in via Aldo Merola, nei pressi del civico 32, nel quartiere di Ponticelli. Alcuni passanti hanno trasportato il corpo della vittima al vicino pronto soccorso dell'ospedale del Mare. Qui i familiari, alla notizia della morte dell'uomo, hanno assalito il pronto soccorso. Tra le ipotesi quella di una vendetta. Indaga la polizia.

OTTO PAGINE

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Omicidio a Catania, morto un ragazzo: Giuseppe Francesco Castiglione aveva 21 anni. Interrogato un ventenne: «Movente passionale»

10 Gennaio 2025, 09:37am

Pubblicato da Miki Pappacoda

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Omicidio a Catania, morto un ragazzo: Giuseppe Francesco Castiglione aveva 21 anni. Interrogato un ventenne: «Movente passionale»

INSERITO DA ANGELA CECERE Il suo aggressore, un ragazzo di vent'anni, si è costituito nella serata di giovedì ai carabinieri di Misterbianco Giuseppe Francesco Castiglione, 21 anni, il ragazzo ferito gravemente giovedì pomeriggio a Catania a colpi di pistola, non ce l'ha fatta: il giovane è morto nella notte per le gravi ferite riportare. Il suo aggressore, un ragazzo di vent'anni, si è costituito nella serata di giovedì ai carabinieri di Misterbianco: il movente dell'agguato sarebbe passionale. Castiglione ha subito un delicato intervento chirurgico all'ospedale Garibaldi Centro di Catania. L'agguato a colpi di pistola Il giovane, incensurato, sarebbe stato raggiunto da cinque colpi di pistola esplosi dal coetaneo poi fuggito a bordo di una moto. La vittima si trovava nella zona del cosiddetto “Fortino” di Catania quando è stato raggiunto da cinque colpi di pistola sparati da un killer a bordo di una moto. Il giovane è stato quindi trasportato con un’ambulanza del 118 al pronto soccorso dell’ospedale Garibaldi Centro, dove è entrato in codice rosso. Le indagini sono condotte della Squadra Mobile della Questura di Catania. Grazie alle numerose videocamere installate nella zona, gli investigatori hanno individuato in serata il killer che poi in serata si è presentato alle forze dell'ordine. Il presunto assassino è stato sentito per tutta la notte negli uffici della Questura. 

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Sorelle si lanciano dalla finestra: una muore, in fin di vita l'altra. L'ultimo messaggio della vittima: «Dio ti aspetto

8 Gennaio 2025, 10:27am

Pubblicato da Miki Pappacoda

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Sorelle si lanciano dalla finestra: una muore, in fin di vita l'altra. L'ultimo messaggio della vittima: «Dio ti aspetto

INSERITO DA ANGELA CECERE Lunedì aveva postato l'ultimo messaggio, quasi una premonizione: «Dio ti aspetto». E dopo 24 ore ha aperto la finestra della sua casa al quarto piano in via Cantore, nel quartiere Sampierdarena a Genova, e si è lanciata nel vuoto. Poco dopo sua sorella l'ha seguita. La prima, 32 anni, è morta, mentre la seconda, 36 anni, è ricoverata in gravissime condizioni all'ospedale San Martino. In casa i quattro figli della sorella più giovane. Su cosa si indaga Dietro la tragedia, su cui indaga la squadra mobile, potrebbe esserci l'affidamento dei bambini per cui era fissata una delle ultime udienze venerdì. Un contesto familiare problematico che forse ha spezzato l'equilibrio emotivo della donna di origini albanesi. La tragedia è avvenuta poco prima delle 8.

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Uomo muore carbonizzato nell'auto in fiamme della ex moglie: mistero a Riccione Sono tuttora in corso approfondimenti per chiarire l’esatta dinamica di quanto accaduto

8 Gennaio 2025, 10:17am

Pubblicato da Miki Pappacoda

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Uomo muore carbonizzato nell'auto in fiamme della ex moglie: mistero a Riccione Sono tuttora in corso approfondimenti per chiarire l’esatta dinamica di quanto accaduto

INSERITO DA ANGELA CECERE Un corpo carbonizzato sul sedile anteriore lato guida di un'auto parcheggiata in strada, distrutta dalle fiamme: accade a Riccione, dove la scorsa notte intorno alle 3 i carabinieri sono intervenuti in Valconca dopo una chiamata al 112 che segnalava la presenza del veicolo che andava a fuoco. Una volta spente le fiamme dai Vigili del Fuoco di Rimini, all’interno del veicolo i militari hanno trovato il corpo carbonizzato. Identificata la proprietaria, forse la vittima è l'ex marito Attraverso la targa, i Carabinieri sono risaliti all’identità della proprietaria del veicolo e quindi al presunto utilizzatore, che parrebbe essere l’ex marito della stessa. Da una prima ricostruzione dei fatti, anche attraverso l’analisi dei video delle telecamere di sorveglianza in zona, sarebbe da escludere l’intervento di terzi nell’innesco del rogo. Sono tuttora in corso approfondimenti per chiarire l’esatta dinamica di quanto accaduto, al fine di verificare se le fiamme siano divampate accidentalmente oppure se la vittima, ritenuta verosimilmente un 51enne del luogo, abbia deliberatamente appiccato il fuoco e nell’eventualità, individuare le motivazioni del gesto. La Procura della Repubblica di Rimini ha disposto l’esame autoptico da parte del medico legale nonché l’esame del Dna per riscontrare con assoluta certezza l’identità della vittima.

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Nonna Laurina di Sturno, a 114 anni è l’ottava persona più longeva al mondo

6 Gennaio 2025, 16:53pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Nonna Laurina, originaria di Sturno in provincia di Avellino, con i suoi 114 anni e 43 giorni, è oggi l’ottava persona vivente più longeva al mondo. Un traguardo straordinario che la rende anche la persona più anziana d’Italia e la seconda in Europa. La sua posizione nella classifica mondiale è stata recentemente consolidata, dopo la scomparsa della giapponese Tomiko Itooka, che all’età di 116 anni deteneva il titolo di “decana” dell’umanità. Con la morte di Tomiko, Nonna Laurina ha guadagnato una posizione, trovandosi ora all’ottavo posto nella classifica delle persone più longeve. È l’unica italiana tra le prime dieci. Il primato assoluto spetta attualmente a Irmã Inah, una brasiliana di 116 anni e 210 giorni. FONTE IRPINIA NEWS

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Marco Menichetti precipita in un dirupo, la figlia 16enne Viola lo salva senza una scarpa e con una mano rotta: «Se sono vivo lo devo a lei»

6 Gennaio 2025, 09:47am

Pubblicato da Miki Pappacoda

DI MIKI PAPPACODA Se sono vivo, lo devo a mia figlia. È stata davvero eroica. Quando sono scivolato nel burrone, si è lanciata a sua volta nel dirupo, per raggiungermi. Ha cercato di coprirmi, per proteggermi dal freddo, e prestarmi i primi soccorsi. Poi è corsa giù a valle, da sola, per chiedere aiuto. Senza di lei non sarei qui a raccontarlo». Marco Menichetti, 56 anni, ex assessore a San Donato (Milano), non potrebbe essere più grato a sua figlia Viola. È grazie a lei che può raccontare quello che è successo dopo essere precipitato in un dirupo. Lei, appena 16enne, nonostante una mano rotta e una sola scarpa, è stata una vera eroina. Precipitati nel dirupo Il 4 gennaio, di pomeriggio, Menichetti e la figlia stavano percorrendo il tragitto tra l'Alpe Massero e il paese di Carcoforo (Vercelli), quando lui è scivolato per un centinaio di metri. Lei ha prima cercato di raggiungerlo, ma è scivolata a sua volta. A quel punto Viola, che si trovava in un punto dove il cellulare non prendeva, ha dovuto camminare per circa un'ora, senza una scarpa e con una mano fratturata, prima di riuscire a chiamare i soccorsi: «Aiutatemi, mio padre è precipitato in un dirupo ed è ferito. I soccorsi Nel frattempo la ragazza è arrivata a Carcoforo dove è stata è stata in grado di fornire le coordinate esatte del luogo dell'incidente, registrato sul telefonino. Un dettaglio molto importante ch eha permesso al Soccorso Alpino e Speleologico Piemontese e al Soccorso Alpino della Guardia di Finanza di raggiungere subito il punto esatto dove si trovava il padre. Menichetti era già in ipotermia, ma grazie alla prontezza di Viola è statao portato via in barella con l'elisoccorso. L'ex assessore ha riportato una frattura a una gamba, a un braccio, una sospetta frattura al bacino e vari traumi al capo oltre a uno stato avanzato di ipotermia. Anche la figlia Viola è stata ricoverata in ospedale con svariate escoriazioni e una sospetta frattura a una mano.

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA «Nessuna traccia di Dassilva sul corpo di Pierina Paganelli», il presunto assassino verso la scarcerazione: una telecamera ora può scagionarlo

6 Gennaio 2025, 09:42am

Pubblicato da Miki Pappacoda

DI MIKI PAPPACODA Louis Dassilva potrebbe essere scarcerato. ll Dna del 35enne, accusato di aver ucciso la 78enne Pierina Paganelli, non è presente sul corpo della vittima e sulla scena del crimine. Lo ha stabilito la perizia genetica affidata al professor Emiliano Giardina a cui il Gip del tribunale di Rimini Vinicio Cantarini aveva chiesto di determinare se le tracce biologiche fossero riconducibili al 35enne senegalese. «Un risultato determinante - dice al Corriere di Romagna l'avvocato Riario Fabbri che insieme al collega Andrea Guidi assiste Dassilva - che esclude il nostro assistito dalla scena del crimine oltre ogni ragionevole dubbio». Una telecamera decisiva per la scarcerazione «Se anche l'incidente probatorio sul filmato della cam3 (la telecamera della farmacia di via del Ciclamino che la sera dell'omicidio ha ripreso un soggetto che per gli investigatori è Dassilva, ndr) darà un esito ugualmente favorevole per Dassilva, provvederemo a presentare istanza di scarcerazione», aggiunge il legale al Resto del Carlino. Il perito ha analizzato oltre 30 reperti, tra tracce, indumenti e oggetti sequestrati a casa di Dassilva. Il Dna del 35enne è stato trovato solo su un coltello da cucina e un pantalone presi nella sua abitazione. A parte la vittima e l'indagato (per i due oggetti) nessun altro profilo è stato isolato. A pregiudicare gli esiti anche la cattiva conservazione, a causa della composizione di muffe che hanno deteriorato alcune tracce.

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA «Sono pazzo, se non mi rispetti ti cancello»: le frasi di Daniele Bordicchia sui social prima di sparare a Eliza Stefania Feru. Lei voleva andarsene

6 Gennaio 2025, 09:37am

Pubblicato da Miki Pappacoda

DI MIKI PAPPACODA Il movente non è ancora chiaro, ma quello che stava succedendo a casa di Daniele Bordicchia e sua moglie Eliza Stefania Feru, a Gualdo Tadino (Perugia), sembra ormai evidente. Lei, 29 anni, voleva lasciarlo dopo sette mesi di matrimonio. Già una volta aveva lasciato casa, per poi fare ritorno. Non è chiaro cosa sia successo il 4 gennaio, quando l'uomo ha preso la pistola d'ordinanza (è una guardia giurata) e ha sparato prima a lei, uccidendola, e poi verso se stesso togliendosi la vita. I carabinieri, che stanno indagando sul movente, hanno sequestrato i telefoni dei due per provare a trovare un movente. Le frasi sui social: se non mi rispetti ti cancello Eliza Stefania era operatrice socio sanitaria all'istituto Serafico di Assisi dove si occupava dell'assistenza a bambine e bambine disabili. È bastato un colpo di pistola al marito per ucciderla. Sui social il 38enne scriveva: «Sono molto sensibile. Ho un cuore grandissimo. Non mi piace essere preso in giro. Dico sempre come la penso e affronto il problema da solo». O ancora: «10% testardo, 20% perfido, 70% vendicativo, 100% pazzo». Chi lo conosce però lo descrive come «un ragazzo dolce ma forse troppo fragile». Sicuramente stravedeva per la moglie, come testimoniato dalle tante dediche che le tributava sotto a ogni foto. Ma non mancano anche frasi inquietanti: «Se mi rispetti io ti rispetto altrimenti ti cancello dalla faccia della terra». Il nuovo lavoro e la voglia di andarsene Stefania Feru nella mattinata di domenica era attesa al lavoro al Serafico dove però non è mai arrivata. Da poco era stata assunta stabilmente dalla struttura di Assisi. «Lavorava con i bambini ed era brava. Siamo sconvolti», ha detto all'ANSA Francesca Di Maolo, presidente del Serafico. Sul profilo Facebook della donna ci sono in evidenza le immagini felici del matrimonio. Lei e il marito che si baciano alle spalle della torta nuziale. A Gaifana è arrivato anche il sindaco di Gualdo Tadino Massimiliano Presciutti. «È una tragedia che colpisce l'intera comunità", ha detto. «Due ragazzi giovani - ha aggiunto - tra l'altro con un lavoro entrambi. Niente lasciava presagire un epilogo di questa natura. E' un momento di grande sgomento». Le indagini Dalle indagini condotte dai carabinieri è emerso che a spararle è stato il marito, Daniele Bordicchia, 38 anni, guardia giurata del posto, impiegato con una ditta di vigilanza che opera sul territorio umbro. Un solo colpo esploso con Glock 17 calibro 9, l'arma di servizio regolarmente detenuta. Che poi ha rivolto verso se stesso suicidandosi. I motivi alla base della tragedia sono ancora al vaglio degli investigatori. I carabinieri, in un comunicato ufficiale, hanno comunque parlato di «probabile movente» nell'ambito di «dissidi coniugali». La coppia era sposata dal maggio scorso e non aveva figli. I vicini nella piccola comunità di Gaifana hanno spiegato di non avere sentito litigi, ma a quanto pare, i rapporti tra marito e moglie erano piuttosto tesi negli ultimi tempi. A dare l'allarme sono stati i genitori di Bordicchia che abitano poco lontano. Hanno raggiunto l'abitazione della coppia per portare a spasso i loro cani come facevano normalmente, e hanno scoperto la tragedia. Che tuttavia potrebbe essere avvenuta nella notte se non addirittura nella serata precedente. Particolare che dovrà chiarire il medico legale. Presso l'abitazione di via degli Ulivi è subito intervenuto il personale sanitario del 118 e i carabinieri della stazione di Gualdo Tadino. Quindi sono arrivati i militari della sezione rilievi del Nucleo investigativo di Perugia e quello della compagnia di Gubbio. Con loro il medico legale e il magistrato di turno alla Procura della Repubblica di Perugia. Gli accertamenti hanno escluso la responsabilità di altre persone nella morte dei due coniugi. Confermando quella che era stata la prima ipotesi, cioè il femminicidio-suicidio.

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Morto Mauro Morandi, 'Robinson Crusoe' contemporaneo Per 32 anni custode dell'isola di Budelli: "La tua anima resta là"

5 Gennaio 2025, 09:38am

Pubblicato da Miki Pappacoda

Addio a Mauro Morandi,  'Robinson Crusoe ' contemporaneo - RIPRODUZIONE RISERVATA

INSERITO DA MORENA MOTTA Addio a Mauro Morandi, Robinson Crusoe contemporaneo, originario di Modena, che per 32 anni ha vissuto da solo nella piccola isola di Budelli, arcipelago della Maddalena in Sardegna, diventandone custode e vivendo da eremita. A riportare la notizia è il Resto del Carlino. Per anni ha avuto contatti con altre persone solo quando d'estate arrivava qualche turista. Aveva 85 anni. Morandi, ex insegnante di educazione fisica di Modena, nel 1989 aveva deciso di fermarsi a Budelli mentre stava intraprendendo un viaggio insieme ad alcuni amici. Approdando sull'isola, Morandi aveva deciso di non andarsene più, assumendo l'incarico di custode. La sua vicenda è stata oggetto anche di un libro 'Il guardiano di Budelli-Una lunga storia d'amore tra un uomo e la sua isola deserta', scritto da Antonio Rinaldis e dallo stesso Morandi. Del Robinson Crusoe contemporaneo si è parlato in tutto il mondo, soprattutto quando, nel 2021, a 32 anni dall'approdo, l'ex insegnante di educazione fisica modenese ha deciso di andarsene da Budelli, per le sue condizioni di salute, ma anche per un lungo braccio di ferro con il Parco della Maddalena a proposito del quale erano state promosse petizioni e mobilitazioni. A dare l'addio sul profilo Facebook di Mauro Morandi, venuto a mancare ieri, sono i tanti amici e sostenitori della sua battaglia a favore di quell'isola che per anni ha protetto e che definiva "un paradiso". "Che la terra ti sia lieve, la tua anima resterà per sempre sull'isola", si legge nel commiato social. ANSA

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