Overblog Tutti i blog Blog migliori Lifestyle
Edit post Segui questo blog Administration + Create my blog
MENU
Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo www.mikivettica.over-blog.it

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA «Dormo a scuola perché la notte ho paura che papà uccida la mamma», il racconto in classe di una 13enne sventa un nuovo femminicidio

18 Gennaio 2025, 08:46am

Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MIKI PAPPACODA A Torino, una ragazzina di 13 anni ha trovato il coraggio di denunciare il padre, ponendo fine a un incubo di violenze e minacce che durava da mesi. Il suo racconto, preciso e dettagliato, è stato fondamentale per l’arresto dell’uomo, che non accettava la separazione dalla moglie e progettava di ucciderla. 

La storia


La storia è emersa dopo un episodio avvenuto in classe: la ragazzina si è accasciata sul banco, apparentemente per un malore. Portata in ospedale, i medici non hanno riscontrato problemi fisici, ma un’insegnante attenta ha intuito che dietro quei sintomi c’era altro. La giovane è stata indirizzata a uno psicologo scolastico, dove ha rivelato il suo dramma: il padre, spesso armato di coltelli, minacciava di uccidere la madre. «Non riuscivo a dormire, sentivo il rumore dei coltelli e dei passi di mio padre. Avevo paura che uccidesse mia madre mentre dormiva», ha raccontato la ragazzina. Le sue parole, precise e coraggiose, sono state decisive per mettere fine a un ciclo di violenza che durava da mesi.
La testimonianza della tredicenne, redatta in quattro pagine di verbale e raccontata da La Stampa, ha dato avvio a un’indagine rapida e precisa.  L’uomo, 52 anni, è stato arrestato e condannato a due anni di reclusione con la condizionale, subordinata all’obbligo di frequentare un centro per uomini violenti. Nel frattempo, la madre, insieme alle sue due figlie, ha iniziato una nuova vita, lontana dall’incubo delle violenze domestiche.

 


Grazie al sostegno ricevuto, la madre è riuscita a ricostruirsi una vita, trovando un impiego stabile dopo aver frequentato un corso come operatrice socio-sanitaria. Le figlie sono state affidate in via esclusiva alla donna, che oggi si definisce autonoma e determinata a garantire loro un futuro sereno. Questa vicenda rappresenta un esempio positivo di intervento efficace. Il “codice rosso” e l’inchiesta, condotta in tempi record, hanno garantito protezione e giustizia alla famiglia. La determinazione della tredicenne, unita alla sensibilità dell’insegnante e all’azione rapida delle autorità, ha permesso di evitare il peggio. LEGGO.IT

Commenta il post