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news italia e dal mondo

NEWS ITALIA E DAL MONDO Una firma per salvare Lisa Montgomery, 53 anni. L’esecuzione è stata fissata per il 12 gennaio 2021

11 Gennaio 2021, 15:01pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

NEWS ITALIA E DAL MONDO Una firma per salvare Lisa Montgomery, 53 anni. L’esecuzione è stata fissata per il 12 gennaio 2021

INSERITO DA PRIMULA GALANTUCCI Lisa Montgomery, che ha oggi 53 anni, è condannata a morte per l’omicidio efferato di una donna incinta all’ottavo mese, allo scopo di rapire la bambina che portava in grembo. La bambina è sopravvissuta e oggi ha 16 anni.
Lisa ha sempre sofferto di mai risolti disturbi mentali e di ripetuti abusi sessuali in ambito familiare, sin dall’infanzia. Secondo il Death Penalty Information Center, l’ultima donna ad essere giustiziata dal governo federale è stata Bonnie Heady, uccisa nella camera a gas nel 1953.

Oltre 1.000 avvocati hanno firmato lettere che esortano Donald Trump a commutare la condanna a morte di Lisa in ergastolo, indicando le sue diagnosi di gravi malattie mentali.

“I lettori spesso confondono la clemenza con l’indulto nei casi di pena di morte”, lo ha affermato Sandra Babcock, professore di diritto presso la Cornell Law School e direttrice di facoltà del Cornell Center on the Death Penalty Worldwide, che sta lavorando per ritardare l’esecuzione della Montgomery in modo che i suoi avvocati possano presentare una petizione di clemenza. “Non stiamo chiedendo che sia assolta dalla colpa. Quello che le chiediamo è che sia perdonata ” ha poi aggiunto.  L’esecuzione di Lisa è attualmente rinviata al 12 gennaio 2021 perché i suoi avvocati si sono ammalati di COVID-19, che però sperano di poter mostrare gli elementi di prova ed appello a difesa di Lisa.  Sarebbe la prima donna in 67 anni ad essere giustiziata dal governo federale.
Nella vicinanza a chi non può cessare di soffrire per un crimine ingiusto ed odioso, siamo fermamente consapevoli che nessuna riparazione può venire mettendo a morte ancora un essere umano, una donna nella condizione di massima fragilità. Non esiste giustizia senza la vita. Non esiste giustizia senza considerare, di fronte al male più grande, le ragioni della misericordia.
Chiediamo a chi può decidere per la vita di fermarsi e considerare, come sempre più sta accadendo nel mondo, ogni misura alternativa disponibile di giustizia e clemenza.

FONTE SANTEGIDIO.ORG

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Vaccini, un algoritmo dirà chi vaccinare prima. I medici: «Banca dati sui pazienti fragili»

11 Gennaio 2021, 10:07am

Pubblicato da Miki Pappacoda

NEWS ITALIA E DAL MONDO Vaccini, un algoritmo dirà chi vaccinare prima. I medici: «Banca dati sui pazienti fragili»

INSERITO DA ANGELA CECERE Una sorta di grande banca dati con i nomi e le caratteristiche dei pazienti e un algoritmo in grado di individuare chi tra loro è più a rischio e deve avere la priorità per la vaccinazione anti-Covid sulla base di parametri di riferimento precisi, a partire dall'età e dalle condizioni di salute in relazione alla presenza di una o più malattie. I medici di famiglia si organizzano in vista della seconda fase della campagna vaccinale, da febbraio, che dovrà coinvolgere la popolazione sul territorio iniziando da anziani over-80 e soggetti fragili. Ad oggi, spiega il segretario nazionale della Federazione italiana dei medici di medicina generale (Fimmg) Silvestro Scotti, «in realtà mancano ancora indicazioni ufficiali su come si dovrà organizzare e gestire la seconda fase della campagna vaccinale». A livello nazionale «i medici di famiglia sarebbero in grado di poter vaccinare dagli 8 ai 16 milioni di italiani nell'arco di due mesi».Intanto il commissario Domenico Arcuri garantisce che entro la fine di marzo saranno vaccinati 6 milioni di italiani. E resta valida l'indicazione di effettuare la seconda dose (il richiamo) del vaccino Pfizer-BioNTech dopo 21 giorni dall'inoculazione della prima, come ha ribadito Luca Richeldi, presidente della Società italiana di pneumologia e componente del Comitato tecnico scientifico (Cts).

LEGGO

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Scuola, Azzolina: «La didattica a distanza non funziona più, capisco gli studenti arrabbiati»

11 Gennaio 2021, 09:57am

Pubblicato da Miki Pappacoda

NEWS ITALIA E DAL MONDO Scuola, Azzolina: «La didattica a distanza non funziona più, capisco gli studenti arrabbiati»

INSERITO DA ANGELA CECERE Scuola, Lucia Azzolina, ministra dell'Istruzione, boccia la didattica a distanza: «Non funziona più, sono molto preoccupata». «Capisco i ragazzi - dice Azzolina -: il diritto all'istruzione è essenziale, sarei anch'io arrabbiata. Io ho il dovere di dire loro che il governo ha fatto tutto quello che doveva per il rientro a scuola. A maggio 2020 i medici mi scrivevano per chiedere di lasciare chiusa la scuola e così è stato, oggi ricevo lettere di tanti medici che mi chiedono di aprire le scuole: vedono le difficoltà dei loro figli. Ieri sera ho ricevuto la lettera di un anestesista».  Azzolina: «Capisco la frustrazione degli studenti» «È difficile per gli studenti comprendere perché non rientrano a scuola - dice ancora la ministra dell'Istruzione -, capisco le loro frustrazione: la scuola è un diritto costituzionale se a me avessero tolto la scuola non sarei probabilmente qui. Nelle regioni a fascia gialla tutto è aperto tranne la scuola superiore e questo creerà profonde cicatrici, i ragazzi hanno bisogno di sfogare la loro socialità. Sono molto preoccupata, oggi la dad non può più funzionare, c'è un black out della socialità, i ragazzi sono arrabbiati, disorientati ed sono preoccupata per il deflagrare della dispersione scolastico «Il rischio zero non esiste, ma non esiste in alcun ambito - dice Azzolina -. All'interno delle scuole il rischio è molto basso e lo testimoniano gli studi italiani ed europei. La scuola si è organizzata molto bene. Io ho fatto tutto quello che potevo fare, chiedo a tutti di trattare la scuola non in modo diverso di come si trattano le attività produttive». «Nelle regioni gialle tutto aperto tranne la scuola, errore» «Ho fatto tutto quello che potevo fare, le scuole sono pronte per ripartire ma le Regioni hanno la possibilità di riaprirle o meno. Chiedo a tutti di trattare la scuola come si trattano le attività produttive; si fa l'errore di credere che la scuola non produca incassi: se io chiudo un negozio so purtroppo quanto ho perso, sulla scuola questo discorso non si fa ma i costi sono altissimi, il messaggio deturpante per cui nelle Regioni gialle è tutto aperto tranne la scuola, lascia cicatrici enormi». Così la ministra dell'Istruzione Lucia Azzolina su Radio Rai 1. Esame di maturità «Il ministro sta lavorando» in vista della maturità. «Abbiamo chiesto agli studenti di farci delle proposte: lo scorso anno ci hanno presentato proposte ragionevoli; una decisione la prenderemo a breve, i ragazzi a causa dell'incertezza assoluta per le date che slittano come la tela di Penelope, hanno bisogno di avere certezze che il ministero deve dare». Lo ha detto la ministra dell'Istruzione Lucia Azzolina a 'Tutti in classè su Radio 1. Azzolina: «Solo 4 giorni per terminare il concorso» «Il concorso straordinario riprenderà, il 75% delle prove è stato svolto, i commissari potranno iniziare a correggere le prove già svolte, al più presto termineremo le prove di quel concorso, mancano 4 giorni per finire. Poi partirà il concorso ordinario». Lo ha detto il ministro dell'Istruzione Lucia Azzolina a Tutti in classe, su Radio Rai 1.

LEGGO

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Nonna compra dolci per i nipoti nel panificio in cui lavora, ma dal conto mancano 20 centesimi e viene licenziata

10 Gennaio 2021, 18:37pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

Nonna compra dolci per i nipoti nel panificio in cui lavora, ma dal conto mancano 20 centesimi e viene licenziata

INSERITO DA PRIMULA GALANTUCCI Nonna licenziata dal panificio in cui lavorava perché dimentica di rimettere in cassa 20 centesimi. La donna aveva preso dei dolcetti per i suoi nipoti, ma in tasca aveva solo una sterlina, così ha preso il cibo e poi è andata a un funerale dimenticandosi di mettere la parte mancante in cassa. Il proprietario però l'ha accusata di furto e l'ha licenziata. La nonna ha deciso di sporgere denuncia per l'accaduto, sostenendo di aver subito un'ingiustizia e il tribunale le ha dato ragione. La signora Hough dovrà avere un risarcimento di 3.000 sterline, come stabilito dal tribunale del lavoro durante l'udienza che si è tenuta a Manchester. La donna lavorava come assistnte al Bake-Away da ben 20 anni e quel giorno sapeva di avere 20 centesimi di meno, ma era di fretta e ha preso lo stesso il cibo per i nipotini. Quando la proprietaria è tornata ha notato la cifra mancante e sebbene fosse irrisoria ha comunque deciso per il licenziamento. LEGGO.IT

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NEWS ITALIA E DAL MONDO NEVE, sta scendendo COPIOSA a quote SEMPRE PIU' BASSE. Le REGIONI Coinvolte tra poco

10 Gennaio 2021, 13:33pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

Neve, imminente un altro carico a bassa quotaNeve, imminente un altro carico a bassa quota

inserito da Miki Pappacoda L'emergenza neve è davvero infinita. Il generale inverno alzerà nuovamente la voce nelle prossime ore, quando avremo nuovamente a che fare con fenomeni che si spingeranno diffusamente fino a bassa quota e localmente in pianura
Facciamo dunque il punto della situazione con le previsioni aggiornate, individuando in particolare le zone maggiormente a rischio di nevicate.

Dando uno sguardo allo scacchiere europeo salta subito all'occhio una profonda anomalia nel campo termico e di pressione, specie sui settori centro-occidentali, una sorta di autostrada per le perturbazioni dirette verso l'Italia e, complici temperature piuttosto basse, le nevicate torneranno a farci visita, fino a bassissima quota.
Ci troviamo già in emergenza neve per gli ingenti accumuli che si stanno sommando nelle ultime settimane: ad esempio sull'arco alpino siamo a circa 1 metro intorno agli 800/1000 metri, specie sulle Dolomiti e Alpi centrali (non accadeva dal 2014 di avere così tanta neve). Ad Asiago (VI) per esempio siamo a circa 170 cm di neve caduta nell'ultima settimana. Ancora più impressionanti sono le cumulate sugli Appennini, dove si sfiorano e superano a volte addirittura i 2 metri in località come Sestola (MO) e all'Abetone (PT). Oltre ai disagi sulla rete stradale e alle possibili interruzioni delle linee elettriche, nei prossimi giorni andrà prestata la massima attenzione anche al pericolo valanghe (molto elevato), in considerazione soprattutto delle due giornate in "zona gialla" previste dall'ultimo decreto, che potrebbero favorire lo spostamento di molte persone.

Gli ultimi aggiornamenti dei modelli internazionali propongono un ulteriore raffreddamento a causa dell'arrivo di aria gelida dall'Europa orientale entro domenica 10.

Nel corso della giornata di Domenica, la quota neve scenderà ulteriormente così da cadere fino a quote di bassa collina in Toscana, Emilia Romagna e poi anche su Marche, Umbria e Abruzzo (3-500m). Quote più alte al Sud e sui rilievi di Lazio e Molise. Ma non è finita.

L'inizio della prossima settimana vedrà ancora possibili nevicate a quote prossime alla pianura. Lunedì 11 in Toscana e a 200 metri su Marche e Umbria.

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Bolzano, immigrato massacra di botte l’autista del bus e lo lascia a terra nel sangue: era senza biglietto

8 Gennaio 2021, 08:58am

Pubblicato da Miki Pappacoda

Bolzano

INSERITO DA BARBARA PAPPACODA  Autista di un autobus aggredito e derubato per aver chiesto il biglietto. È accaduto a Selva di Val Gardena in provincia di Bolzano. I carabinieri di Ortisei hanno arrestato un ventenne per rapina e denunciato a piede libero le sue due compagne di malefatte. Una scena di sconsiderata violenza. Un gruppo di giovani ha aggredito brutalmente l’autista di un autobus di linea extraurbana, ferendolo al volto e distruggendo le vetrate del bus per guadagnare l’uscita. Poi gli hanno rubato il telefonino. Bolzano, autista di un bus aggredito Un senzatetto tunisino e due giovani italiane sono i protagonisti di questo episodio. Secondo quando appurato dai carabinieri, il tunisino avrebbe reagito violentemente alla richiesta dell’autista di esibire il biglietto. Lo ha preso a calci e pugni fino a lasciarlo stordito a terra. Successivamente i tre si sono spostati al centro della vettura dove, utilizzando il martello di sicurezza, hanno infranto i vetri della porta aprendo un uscita da cui dileguarsi. L’ intervento dei militari ha permesso di prestare immediato soccorso al conducente ferito. Poi hanno rintracciato i tre giovani ancora nei pressi, sporchi di sangue e in possesso del telefono sottratto all’autista. https://www.secoloditalia.it/2021/01/bolzano-immigrato-massacra-di-botte-lautista-del-bus-e-lo-lascia-a-terra-nel-sangue-era-senza-biglietto/

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NEWS ITALIA E DAL MONDO L'Italia torna in zona gialla (rafforzata).

8 Gennaio 2021, 08:46am

Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Le scuole superiori di secondo grado rivedranno in aula i ragazzi da lunedì 11 gennaio, con presenze al 50%. Ma non sarà così per tutto il Paese L'Itaia fino a domani torna nella fascia gialla, ma a differenza di quanto accadeva prima di Natale, è un giallo rafforzato: riaprono bar e ristoranti, ma restano il divieto di spostarsi tra le regioni - tranne che per comprovate esigenze di salute o lavorative - il coprifuoco dalle 22 alle 5 e naturalmente l'obbligo di indossare la mascherina all'aperto e al chiuso. Vietati gli assembramenti e le feste. Sabato 9 e domenica 10 gennaio varranno le regole della zona arancione. Scuole, riaprono elementari e medie Per quanto riguarda la scuola, la ripartenza avviene in ordine sparso. Da oggi si torna in aula nelle scuole elementari e nelle medie, oltre a quelle dell'infanzia (con eccezioni in Calabria, Campania e Puglia); Le scuole superiori di secondo grado rivedranno in aula i ragazzi da lunedì 11 gennaio, con presenze al 50%. Ma non sarà così per tutto il Paese. L'Alto Adige, infatti, ha deciso di tentare un ritorno verso la normalità e, da giovedì 7 gennaio, apre anche gli istituti superiori con presenze fino al 75% e con un minimo del 50%". In Piemonte, invece, ragazzi delle superiori in aula da lunedì 18 gennaio. Friuli Venezia Giulia, Veneto e Marche, già nella giornata di lunedì scorso avevano deciso, con ordinanze, di rinviare a fine gennaio le lezioni in presenza e di proseguire fino a quella data, al 100%, con la didattica e distanza. In Lombardia "dad" alle superiori fino al 24 gennaio "Preso atto delle valutazioni e delle risultanze di carattere sanitario, connesse all'attuale diffusione del Covid, condivise con il Comitato Tecnico Scientifico lombardo, Regione Lombardia ha assunto l'orientamento di proseguire le lezioni per le scuole secondarie di secondo grado con la didattica a distanza al 100%". Lo comunica in una nota la Regione Lombardia. "La decisione - prosegue la nota - verrà formalizzata con un'ordinanza e resterà in vigore fino al 24 gennaio". Sicilia: ipotesi area rossa per tre settimane La Sicilia in pochi giorni potrebbe diventare area rossa per tre settimane. Il Comitato tecnico scientifico, secondo le indiscrezioni che trapelano, dopo le due riunioni di ieri e oggi avrebbe già definito la relazione da dare al governatore Nello Musumeci, in considerazione dell'alto tasso di contagi degli ultimi giorni nell'Isola. Non si escludono misure diversificate in relazione all'estensione dell'epidemia. Ora la parola spetta alla politica.

RAINEWS

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Incidente all'alba a Silea: 28enne muore nello schianto dell'auto, gravissima una ragazza di 23 anni Foto

8 Gennaio 2021, 08:38am

Pubblicato da Miki Pappacoda

Incidente all'alba a Silea: 53enne muore nello schianto dell'auto, gravissima una ragazza di 23 anni

INSERITO DA MIKI PAPPACODA SILEA (TREVISO) - Uomo finisce fuori strada con l'auto e si schianta contro un muretto di via Belvedere a Silea, l'incidente è avvenuto intorno alle 4.39 di oggi, 7 gennaio 2021. L'uomo, Salvatore Aprile, classe 1993 e residente a Roncade, ha perso la vita, gravissima una ragazza di 23 anni che viaggiava con lui, M.M., di origini svizzere. Sul posto la Polstrada e i vigili del fuoco. Incidente oggi a Silea L'auto procedeva da Casale verso Roncade, prima della Barchessa la vettura è uscita di strada impattando contro un muretto e un palo dell'alta tensione, ha continuato la corsa verso sinistra, cappottandosi.

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NEWS ITALIA E DAL MONDO La stretta della Svizzera: bar e ristoranti chiusi fino al 28 febbraio. Oggi in Ticino 157 nuovi casi e nove decessi VIDEO

8 Gennaio 2021, 08:15am

Pubblicato da Miki Pappacoda

Coronavirus: l'Hotel di lusso in Svizzera per passare la quarantena

INSERITO DA PRIMULA GALANTUCCI Bar e ristoranti chiusi fino al 28 febbraio, attività sportive e culturali ancora sospese e telelavoro obbligatorio. Sono queste le misure annunciate ieri in Svizzera dopo una seduta straordinaria del Consiglio federale. I provvedimenti verranno messi a punto in via definitiva il 13 gennaio, dopo un consulto anche con i Cantoni, ma la linea indicata dal ministro dell’Interno svizzero, Alain Berset, a nome di tutto il governo federale, è stata chiara. Ci sarà un nuovo giro di vite sulle misure già in vigore dal 22 dicembre fino al 22 gennaio. «Sul fronte epidemico, la situazione resta tesa. – si legge nella nota diffusa alla stampa – Il Consiglio federale prevede perciò di prolungare di cinque settimane, vale a dire sino alla fine di febbraio, i provvedimenti adottati per combattere la diffusione del Coronavirus». I Cantoni potranno esprimersi proprio il 13 gennaio su possibili inasprimenti e non potranno invece alleviare le misure. Soltanto in Ticino oggi si sono registrati 157 nuovi casi e 9 decessi, mentre i ricoverati negli ospedali ticinesi sono 367, con 19 nuovi pazienti e 17 dimessi, e con 51 letti di terapia intensiva occupati. Tra gli inasprimenti proposti per far fronte al numero dei contagi, «l’obbligo del telelavoro, la chiusura dei negozi, un’ulteriore limitazione degli assembramenti e delle manifestazioni private, una maggiore protezione delle persone particolarmente a rischio e ulteriori misure sul posto di lavoro» si legge sempre nella nota. Nuovi provvedimenti potrebbero riguardare anche la scuola dell’obbligo. E, ha ribadito più volte Berset, «le stesse regole varranno in tutta la Svizzera». Il presidente del Consiglio di Stato Ticinese, Norman Gobbi, ha espresso perplessità: «Non c’è evidenza che la chiusura di bar e ristoranti abbia portato a una riduzione dei casi – ha detto – la gente si infetta ancora anche in casa». Gobbi si è però detto favorevole al telelavoro obbligatorio e ha confermato il proseguimento della stagione sciistica.

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Regioni, spostamenti vietati ma torna la “scuola dei piccoli”. Regole e divieti fino al 15 gennaio

7 Gennaio 2021, 10:30am

Pubblicato da Miki Pappacoda

NEWS ITALIA E DAL MONDO Regioni, spostamenti vietati ma torna la “scuola dei piccoli”. Regole e divieti fino al 15 gennaio

INSERITO DA ANGELA CECERE C'è bufera, nei palazzi della politica e nei cieli che sovrastano la penisola. Ma la Scuola dei piccoli - così com'è stata ribattezzata - riparte oggi ovunque tranne che in Campania: la campanella suona di nuovo per 5 milioni di studenti (tra Infanzia, Elementari e Medie), ma riapriranno in presenza al 50% anche le scuole Superiori in Trentino Alto Adige. GIOVANI AL PALO. Invece nel Lazio, Abruzzo, Umbria, Toscana, Emilia Romagna, Lombardia, Liguria, Sicilia ed in Valle d'Aosta licei e istituti tecnici saranno al 50% della presenza solo a partire dall'11 gennaio. Le altre Regioni vanno in ordine sparso, con il Veneto che ha già decretato la ripartenza delle Superiori dal 1° febbraio. DANZA DEI COLORI. Più in generale, da oggi al 15 gennaio l'Italia sarà in zona gialla. Varranno quindi le regole che le regioni con il rischio più basso hanno già conosciuto nelle scorse settimane, come l'apertura di bar e ristoranti fino alle ore 18 e la possibilità di uscire dal proprio Comune. Si aggiunge però un rinforzo, che rende il colore giallo un po' più tendente verso l'arancione: sarà infatti vietato spostarsi da una regione all'altra se non per motivi di salute, lavoro o necessità. Nel weekend poi le misure saranno più strette, da Nord a Sud: si passerà alla zona arancione in tutto il territorio nazionale. Resterà valida la possibilità di far visita a parenti e amici una volta al giorno e al massimo in due persone, come nel periodo delle festività natalizie. BRIVIDI EUROPEI. Nel resto d'Europa le cose vanno decisamente peggio. Fanno paura gli oltre 1000 morti (tra cui giovani e molte persone di mezza età) registrate ieri nel Regno Unito, con oltre 62mila contagi. La variante inglese del Covid fa paura anche in Germania, che estende il lockdown a tutto gennaio. Negli Usa 3.900 morti nelle ultime 24 ore. Record di decessi anche in Messico.

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