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news italia e dal mondo

NEWS ITALIA E DAL MONDO Cronaca DIRETTA: Italia Ostaggio di PIOGGE, temporali e NEVICATE. Evoluzione PROSSIME ORE

6 Dicembre 2020, 10:41am

Pubblicato da Miki Pappacoda

Piogge battenti e copiose nevicate già in atto

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Piogge battenti e copiose nevicate già in atto Piogge battenti e copiose nevicate già in atto L'Italia continua ad essere ostaggio di piogge, temporali e nevicate che coinvolgono molte regioni, da nord a sud. La nostra meteo cronaca diretta segnala infatti precipitazioni a tratti anche intense in atto in questa ore su molti tratti del Nordest e del Centro Sud. Al Nord interessate dal maltempo sono in particolare l'area del Triveneto dove oltre la pioggia si registrano fitte nevicate sui settori alpini in particolare sopra i 1000m di quota. Altre piogge sparse e nevicate sui rilievi si segnalano inoltre in Lombardia. Sulle regioni centro-meridionali invece, piogge e temporali colpiscono le coste toscane, il Lazio, l'Abruzzo, il Molise e a scendere il nord della Campania ed i settori centro-orientali della Sicilia. EVOLUZIONE: nelle prossime ore la circolazione ciclonica responsabile di questa forte ondata di maltempo, muoverà il suo baricentro tra il nord della Sardegna e la Liguria mantenendo inevitabilmente attive le già avverse condizioni meteo su gran parte della Penisola. Nel corso della mattinata, fatta eccezione per l'estremo Nordovest e i comparti orientali della Sardegna, sul resto del Paese continueranno a cadere piogge diffuse anche a carattere temporalesco ed abbondanti nevicate sui rilievi. Occhi puntati sulla Lombardia ma soprattutto sul Triveneto dove intense ed abbondanti precipitazioni colpiranno il Friuli Venezia Giulia e l'area orientale del Veneto. Attenzione inoltre alla neve che continuerà a cadere abbondante sui rilievi a quote mediamente prossime ai 900-1000m di quota elevando inoltre il rischio valanghe. Al Centro-Sud forte maltempo è previsto un po' su tutte le Regioni in particolare nel Lazio, in Abruzzo, Molise, sulla Campania e sui versanti ionici della Calabria. Queste saranno le zone a maggior rischio di temporali e locali nubifragi. Il quadro meteorologico rimarrà ancora a tratti perturbato per tutto il corso del pomeriggio con forte maltempo concentrato sul Nordest e su gran parte del Sud mentre comincerà a dare evidenti segnali di miglioramento verso sera quando piogge meno intense si attarderanno sui versanti tirrenici e nel sud della Puglia mentre altrove il maltempo concederà finalmente un po' di respiro. Prima di concludere, pare doveroso segnalare l'ennesima allerta emessa dal Dipartimento della Protezione Civile. Sulla base dei fenomeni previsti e in atto è stata valutata infatti per la giornata di Domenica 6 dicembre, allerta rossa su alcuni settori di Veneto, Friuli Venezia Giulia e sulla Provincia Autonoma di Bolzano. Allerta arancione sui restanti bacini del Friuli Venezia Giulia, su gran parte di Veneto, Emilia-Romagna, Lazio, sulla Provincia Autonoma di Trento, in Umbria, Abruzzo, Campania, Molise, Puglia, Calabria e sull’intero territorio della Sicilia. Valutata inoltre allerta gialla su alcuni settori di Lombardia, Veneto, Emilia-Romagna, Liguria, Marche, Lazio, Abruzzo, Campania, Molise, Calabria, Puglia e sull’intero territorio di Toscana e Basilicata. 

Articolo del 6/12/2020
ore 8:00
di Carlo Testa Meteorologo

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Nuovo Dpcm, Conte non fa retromarcia: ok solo al ricongiungimento delle coppie lontane per lavoro: «Non invitate persone a casa»

4 Dicembre 2020, 10:37am

Pubblicato da Miki Pappacoda

NEWS ITALIA E DAL MONDO Nuovo Dpcm, Conte non fa retromarcia: ok solo al ricongiungimento delle coppie lontane per lavoro: «Non invitate persone a casa»

INSERITO DA ANGELA CECERE Nessuna retromarcia, il governo mantiene la linea dura su coprifuoco e divieto di spostamenti, incurante delle polemiche delle Regioni e delle critiche interne alla stessa maggioranza. «Dobbiamo scongiurare una terza ondata che potrebbe arrivare già a gennaio», ha detto il premier Conte. TUTTI IN COMUNE. Così dal 20 dicembre al 6 gennaio sarà vietato spostarsi tra le regioni anche se sono in fascia gialla. Nei giorni 25 dicembre, Santo Stefano e Capodanno non si potrà nemmeno lasciare il Comune. Poche le deroghe «per stato di necessità: come l’eventuale spostamento per raggiungere i familiari anziani soli oppure le persone non autosufficienti bisognose di assistenza». Sarà sempre possibile rientrare non solo alla propria residenza, ma anche «nel luogo dove si abita con continuità, così da consentire il ricongiungimento delle coppie lontane per lavoro». LINEA RIGORISTA. A parte l’apertura dei ristoranti a pranzo nei giorni di festa, ha prevalso la linea dei rigoristi ha prevalso: i centri commerciali non apriranno nei fine settimana e nei festivi, i ristoranti resteranno chiusi la sera, non si potrà sciare fino al 7 gennaio. Chi viene dall’estero dovrà restare in quarantena. A Capodanno il coprifuoco durerà fino alle 7. Rimane anche il divieto di assembramento e l’obbligo di indossare la mascherina all’aperto e al chiuso. Per la scuola se ne parla il 7 gennaio. Almeno il 75% degli studenti delle Superiori tornerà in aula. ATTACCHI AL VELENO. Molti governatori di centrodestra hanno lamentato «il mancato confronto» ma a loro ha risposto con fermezza il ministro per gli Affari Regionali Francesco Boccia: «Le norme sono state discusse in due riunioni durate complessivamente 7 ore. Fin dalla prima riunione abbiamo detto con chiarezza che due punti erano per noi inamovibili: il coprifuoco alle 22 e la limitazione alla mobilità tra le regioni». Anche Italia Viva e 25 senatori del Pd, molti vicini a Matteo Renzi, non tacciono la loro contrarietà facendo indispettire il segretario dem Zingaretti: «In 24 ore quasi 1000 persone sono morte a causa del Covid. Negli ultimi 15 giorni oltre 10 mila. Rifletta chi non capisce quanto è importante tenere alta l’attenzione con regole rigorose»

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Vaccino Covid, apripista 260mila lombardi: si parte con ospedali e Rsa, poi i fragili

4 Dicembre 2020, 10:30am

Pubblicato da Miki Pappacoda

NEWS ITALIA E DAL MONDO Vaccino Covid, apripista 260mila lombardi: si parte con ospedali e Rsa, poi i fragili

INSERITO DA ANGELA CECERE Corsa al vaccino anti-Covid: il commissario straordinario Arcuri detta la linea, la Regione si adegua e prepara il piano per la distribuzione in Lombardia. Il primo vaccino disponibile sarà quello della Pfizer, che con l'annuncio del 9 novembre ha determinato i primi provvedimenti nazionali. E in Lombardia saranno 260mila le persone che per prime lo riceveranno. «La popolazione target individuata - ha spiegato l'assessore al Welfare Giulio Gallera nella seduta di mercoledì del Consiglio regionale - è composta da operatori sanitari delle strutture pubbliche, delle strutture private accreditate e dal personale e ospiti della Rsa». Prime dosi alla fine di gennaio, ha detto ieri sera Arcuri. La Regione ha individuato 66 siti di stoccaggio del vaccino Pfizer e indetto la gara per l'acquisto di 90 freezer: le fiale devono essere conservate a -75°. Sarà l'esercito a fare le consegne nelle Asst e nelle Rsa secondo il cronoprogramma stilato dalla Regione. Solo in una seconda fase, e in base alla disponibilità delle dosi, partirà la vaccinazione di massa: si stima che a quel punto saremo già a febbraio o marzo. «Useremo i drive-through e partiremo con le persone con un elevato livello di fragilità» spiega Gallera. I DATI. L'obiettivo è stringere i tempi. Anche perché il Covid continua a colpire duro: ieri in Lombardia i nuovi casi (3751) sono aumentati rispetto al giorno prima (3425). La percentuale dei positivi in rapporto ai tamponi è salita al 10,3%. E a fronte di un calo dei ricoveri (-197), in 24 ore le vittime sono state 347, il doppio rispetto a mercoledì.

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Meteo, le previsioni: maltempo su tutta Italia e peggioramento in serata. Altra neve in arrivo

3 Dicembre 2020, 10:47am

Pubblicato da Miki Pappacoda

NEWS ITALIA E DAL MONDO Meteo, le previsioni: maltempo su tutta Italia e peggioramento in serata. Altra neve in arrivo

INSERITO DA  ANGELA CECERE A partire da domani, venerdì 4 dicembre un vortice ciclonico in discesa dal Regno Unito attiverà intense correnti sciroccali che sospingeranno una forte perturbazione che nel corso del weekend verrà pilotata da un centro di bassa pressione che si collocherà sul Centro Italia. Venerdì, sabato e domenica saranno tre giornate all'insegna del maltempo diffuso e di nevicate copiose sulle Alpi al di sopra dei 1000-1200 metri. Il team del sito www.iLMeteo.it avverte che oggi sono attesi nubifragi al Sud, ma dalla sera comincerà a peggiorare al Nordovest per l’arrivo di una nuova intensa perturbazione. Dalle prime ore di venerdì tempo sarà in progressivo e rapido peggioramento al Nord, soprattutto al Nordovest e sull’arco alpino. La neve comincerà a scendere, oltre che sulle Alpi, anche in pianura sul Piemonte con gran parte delle città imbiancate da circa 5-7 cm di manto bianco. Piogge abbondanti e sotto forma di nubifragio colpiranno la Liguria, l’Emilia occidentale e anche la Lombardia. Peggiora in Toscana, Lazio e Sardegna. Nevicate abbondanti interesseranno l’arco alpino al di sopra dei 600 metri. Sul resto d’Italia sarà più asciutto. Sabato, la perturbazione si sposta al Nordest, sul Centro tirrenico e sulle zone ioniche.N Sarà maltempo al Nord (neve copiosissima sulle Alpi a 900 metri), in Toscana, sul Lazio, in Sicilia e Calabria. Attesi nubifragi su queste regioni. Venti di Scirocco soffieranno con raffiche fino a 120 km/h sul Mare Adriatico e Ionio. A Venezia sarà ancora Acqua Alta. Domenica, le cose non cambieranno di molto, quasi tutta Italia sarà sott’acqua con piogge a tratti abbondanti. Soltanto il Nordovest e il Centro adriatico vedranno poche piogge. Scirocco tempestoso sul Mare Adriatico che sarà agitato o addirittura grosso. Acqua Alta a Venezia fino a 140 cm. Non ci sono buone novità nemmeno per l’Immacolata. NEL DETTAGLIO  Giovedì 3. Al nord: a tratti instabile sul Triveneto, poche piogge. Al centro: piovaschi sparsi, piogge moderate su Abruzzo e Molise. Al sud: maltempo con nubifragi sui settori tirrenici e ionici. Venerdì 4. Al nord: neve in pianura sul Piemonte, maltempo altrove. Al centro: peggiora su Toscana, Lazio e Sardegna. Al sud: ultimi temporali sul Salento, sole altrove. Sabato 5. Al nord: maltempo diffuso, neve copiosa sulle Alpi. Al centro: maltempo su Toscana, Lazio, Umbria e Sardegna. Al sud: maltempo su Sicilia e zone ioniche. Domenica quasi tutta l’Italia sotto piogge e temporali, ancora tantissima neve sui rilievi.

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Covid, la promessa di Speranza: «Vaccini gratis per tutti gli italiani». Si parte a fine gennaio, clou della campagna immunitaria in primavera

3 Dicembre 2020, 10:37am

Pubblicato da Miki Pappacoda

NEWS ITALIA E DAL MONDO Covid, la promessa di Speranza: «Vaccini gratis per tutti gli italiani». Si parte a fine gennaio, clou della campagna immunitaria in primavera

INSERITO DA ANGELA CECERE C’è uno studio choc dietro le parole in Parlamento del ministro della Salute, Roberto Speranza. Ventuno mila nuovi morti da evitare. La statistica è seria, quel gruppo di astro-fisici italiani che aveva studiato mesi fa il decorso della pandemia (anche con modelli previsionali che individuano nei raggi del sole uno degli strumenti “naturali” di lotta al virus), pare proprio che avesse azzeccato ogni previsione: seconda ondata subito dopo le vacanze estive e terza ondata in agguato di nuovo tra fine febbraio e marzo 2021. Solo che stavolta le pagine non vengono più considerate come una sorta di iettatura: ecco perché ieri, sia Speranza in Parlamento che i ministri in serata a Palazzo Chigi, hanno scelto la linea dura. Natale anti Covid, questo il diktat. Non allentare la presa per evitare una nuova strage con almeno 21 mila vittime (appunto) entro marzo e una terza ondata a travolgere tutto.  Il ministro Speranza l’ha anche detto sia in Senato che alla Camera insieme a parole di più facile lettura. «Vaccino gratis per tutti, ci pensa lo Stato» ad acquistare le dosi necessarie a immunizzare la popolazione: 202 milioni di dosi, «le abbiamo già opzionate». Dunque il “Piano vaccini” c’è, partirà a fine gennaio nei 300 punti individuati dal commissario Arcuri e che saranno dotati di frigoriferi a temperatura polare perché il primo vaccino, quello di Pfizer, si conserva solo a più di 70 gradi sotto zero. Ma Speranza ha detto soprattutto altro: «Non facciamoci illusioni: se abbassiamo la guardia, la terza ondata è dietro l’angolo. Non allentiamo il rigore oggi per evitare molti più problemi dopo. Conosciamo ormai il virus, sappiamo i danni che fa e la facilità con cui se ne può perdere il controllo». La campagna vaccinale avrà il suo clou in primavera-estate, «con una più significativa distribuzione delle dosi nel secondo e nel terzo trimestre». Il vaccino non sarà obbligatorio, anche se la scelta dipenderà dal numero dei vaccinati. «E non sappiamo ancora qual’è la soglia per l’immunità di gregge», dice Walter Ricciardi, consigliere del ministro.

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Nuovo Dpcm: le nuove misure che entreranno in vigore il 4 dicembre valide fino al 15 gennaio

2 Dicembre 2020, 10:53am

Pubblicato da Miki Pappacoda

 

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Il Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, e il Governo sono a lavoro per il nuovo Dpcm che dovrebbe entrare in vigore il prossimo 4 dicembre e dovrebbero essere valide fino al prossimo 15 gennaio.

Secondo quanto riportato da Repubblica l’Italia potrebbe diventare quasi completamente zona gialla entro le festività natalizie, rimarrà quindi il coprifuoco alle 22, bar e ristoranti abbasseranno le saracinesche alle 18, palestre e piscine non riapriranno, no agli spostamenti tra le regioni e chiusura degli impianti sciistici.

 
 

 

“Bisogna evitare gli spostamenti tra Regioni e mantenere il limite delle 22 per la circolazione: sono due punti centrali e imprescindibili del modello di sicurezza che stiamo costruendo insieme. Difendiamo insieme l’impostazione ed evitiamo deroghe perchè potrebbero minare la tenuta stessa dell’impianto” queste le parole del Ministro Francesco Boccia.

Sul problema del turismo invernale, il governo resta fermo sul no all’apertura delle stazioni sciistiche e a quella serale di bar e ristoranti chiesta dalle regioni del Nord.

“”Oggi abbiamo avuto un confronto proficuo con il Governo, partendo anche dalle prime considerazioni che abbiamo inviato ieri sera. Ora attendiamo di valutare nel dettaglio le norme del prossimo Dpcm ha dichiarato il vicepresidente della Conferenza delle Regioni, Giovanni Toti, al termine del confronto con il Governo – Il ministro Boccia e il ministro Speranza ci hanno preannunciato l’invio di un testo nelle prossime ore, dopo il necessario passaggio in Parlamento. C’è la consapevolezza comune in un’ottica di leale collaborazione istituzionale della necessità della massima condivisione delle regole che dovranno essere stabilite e che riguarderanno un periodo dell’anno come quello delle imminenti festività, particolarmente delicato e strategico sul piano socio-economico”.

AMALFINOTIZIE

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Messa di Natale, l'Ue raccomanda: «No agli assembramenti». E dalla Chiesa nessuna opposizione

1 Dicembre 2020, 10:17am

Pubblicato da Miki Pappacoda

NEWS ITALIA E DAL MONDO Messa di Natale, l'Ue raccomanda: «No agli assembramenti». E dalla Chiesa nessuna opposizione

INSERITO DA ANGELA CECERE Niente assembramenti alle messe di Natale: a chiederlo è la Commissione europea, che nelle linee guida che saranno pubblicate mercoledì sulle misure anti-Covid in vista delle festività natalizie raccomanda di valutare di «non permettere assembramenti». In particolare si chiede di «considerare di evitare cerimonie religiose con grossi assembramenti, sostituendole con iniziative online, in tv o alla radio», secondo quanto si apprende a Bruxelles.Nel documento circolato nelle ultime ore, e che potrebbe ancora cambiare fino al via libero definitivo, al collegio dei commissari di mercoledì, Bruxelles insiste sulla necessità di proseguire sulla strada del distanziamento sociale e delle mascherine protettive, consigliando di mantenere il coprifuoco, anche in occasione dell'ultimo dell'anno. Il suggerimento è quello di trascorrere festività all'insegna della «prudenza» e della «cautela» per evitare una recrudescenza delle infezioni, e perdere in pochi giorni i risultati conquistati a costo di molte settimane di restrizioni. Come ha detto la presidente Ursula von der Leyen a più riprese, «occorre evitare gli errori» del periodo estivo, perché un allentamento troppo rapido delle misure, porterebbe portare a nuove impennate nella circolazione del virus e ad una possibile terza ondata. Proprio in questa direzione va anche l'indicazione di un rientro scolastico ritardato di una settimana, in modo da creare un periodo cuscinetto al ritorno dalle vacanze. E se l'Ue raccomanda di non chiudere le frontiere e di non imporre periodi di quarantena, o eventualmente di limitarli a sette giorni, incoraggia di rafforzare la campagna dei test, ed invita all'impiego di quelli rapidi. L'Esecutivo comunitario non entrerà invece nella questione degli sport invernali. «Le competenze di Bruxelles sono limitate, si sottolinea, e queste sono decisioni che competono agli Stati membri». Vista la spaccatura tra i 27, con l'Austria che, anche se non senza dubbi, intende al momento aprire i suoi impianti sciistici, e l'Italia contraria così come Francia e Germania, la Commissione preferisce non entrare nella questione, ma sollecita al «coordinamento» e «all'informazione reciproca» tra Paesi, soprattutto tra quelli vicini, anche per evitare difficoltà nelle zone di frontiera. ORARIO ALLE 22? LA CHIESA NON SI OPPONE La questione dell'orario della cosiddetta 'Messa di mezzanotte' non tocca più di tanto i vescovi. Già in Vaticano, dai tempi di Benedetto XVI la Messa del 24 viene celebrata ben prima della mezzanotte e lo stesso accade in molte parrocchie. E dunque, se il nuovo Dpcm manterrà il 'coprifuoco' alle 22, le diocesi faranno in modo che le celebrazioni del 24 dicembre siano anticipate. Quanto alle Messe del 25, le più frequentate dell'anno, potrebbero non esserci nuovi protocolli ma piuttosto dovrebbe essere demandato agli stessi vescovi l'onere di chiedere a tutti i parroci di fare in modo che nelle celebrazioni siano rispettate le regole del distanziamento e del numero massimo di fedeli che sarà possibile accogliere in ciascuna celebrazione. Il clima tra Chiesa e governo italiano sembra di grande collaborazione. Non «c'è nessun problema» per l'orario della Messa di Natale, la Chiesa italiana è «flessibile» su questo, anche perché la «Messa di mezzanotte è una tradizione», niente impedirà, se le norme Covid lasceranno il coprifuoco alle 22, di anticipare di qualche ora la Messa della vigilia. 

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Piste da sci, le Regioni: «Aperte per chi ha seconde case o è in hotel». Ipotesi confini alpini chiusi

1 Dicembre 2020, 10:10am

Pubblicato da Miki Pappacoda

NEWS ITALIA E DAL MONDO Piste da sci, le Regioni: «Aperte per chi ha seconde case o è in hotel». Ipotesi confini alpini chiusi

INSERITO DA ANGELA CECERE Evitare la chiusura totale degli impianti sciistici, che manderebbe all'aria l'intera stagione. Al grido di aiuto degli operatori rispondono i governatori delle Regioni dell'arco alpino e dell'Abruzzo cercando di aprire un varco nel governo. La proposta è rilasciare lo skipass solo agli ospiti degli alberghi e delle seconde case evitando così il turismo mordi e fuggi e le calche agli impianti. Il governatore della Liguria Giovanni Toti ha invece rilanciato il modello a zone da applicare anche allo sci. E per evitare la fuga oltreconfine degli sciatori, le Regioni chiedono al governo di valutare la chiusura dei confini nazionali con Svizzera, Slovenia o Austria. Una richiesta che arriva quando perfino in Austria, dopo la linea dura, tornano ora a più miti consigli, con l'ipotesi di aperture contingentate. In vista dell'incontro previsto per oggi con i ministri Boccia e Speranza sul nuovo Dpcm di Natale, le Regioni hanno provato anche ad elaborare una linea comune su spostamenti, aperture e coprifuoco. Da un lato alcuni governatori vorrebbero che il Governo consentisse gli spostamenti fra regioni con lo stesso colore. Palazzo Chigi però vorrebbe vietarli dal 19 dicembre fino alla Befana. Sull'onda di quanto accaduto nel week end appena trascorso, con affollamenti nelle vie dello shopping delle grandi città, i governatori chiedono interventi rigorosi contro la folla nei negozi. A Torino si sta valutando l'ipotesi di impiegare vigilanti privati. Il divieto di assembramento dicono le Regioni - dovrà essere il principio cardine sul quale incentrare il nuovo Dpcm che dovrebbe entrare in vigore dal 4 dicembre. Infine le Regioni chiedono un maggiore coinvolgimento nel processo decisionale e tempi più brevi per il passaggio da zona rossa ad arancione o da arancione a gialla. «L'attuale Dpcm ha detto ancora Toti prevede 21 giorni di calendario, ma si può fare in modo più rapido».

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TOSCANA NEWS Ha violentato la cugina dodicenne, fermato ventitreenne La bambina è all'ottavo mese di gravidanza

30 Novembre 2020, 16:48pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

Abusi sui minori. Immagine d'archivio © ANSA

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Un giovane di 23 anni è stato arrestato dai carabinieri di Riccione con l'accusa di aver violentato la cugina di 12 anni. I militari hanno rintracciato il giovane a Firenze e dato esecuzione a un provvedimento di fermo di indiziato di delitto, emesso dal sostituto procuratore, Davide Ercolani, con le accuse di atti sessuali con minori e di violenza sessuale aggravata. Il ragazzo si trova nel carcere fiorentino di Sollicciano, in attesa della convalida dell'arresto. La bambina è incinta all'ottavo mese di gravidanza. I genitori si erano rivolti ai carabinieri per denunciare ciò che avevano appena scoperto con una visita dal pediatra. Il medico insospettito da un rigonfiamento all'addome, aveva infatti sottoposto la bambina a ulteriori accertamenti scoprendo l'avanzata gravidanza. La bambina, a quel punto, ha raccontato tutto quello che era accaduto, del cugino più grande e dei pomeriggi da soli in casa. I carabinieri hanno scoperto abusi anche nei confronti di un'altra cugina, sempre di 12 anni. ANSA

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Regioni Alpine, impianti sci aperti solo a ospiti di hotel E anche per ospiti seconde case solo nelle Festività

30 Novembre 2020, 15:57pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

 © ANSA

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Le Regioni Veneto, Piemonte, Valle d'Aosta, Lombardia, Friuli Venezia Giulia e le Province Autonome di Bolzano e Trento, hanno presentato al Governo una proposta di mediazione per evitare un completo tracollo del settore turistico invernale: prevede, in sintesi, la possibilità di aprire gli impianti di risalita dello sci in occasione delle prossime festività natalizie per gli ospiti degli alberghi e delle seconde case. Lo indica una nota sottoscritta dai rappresentanti delle Regioni e delle Province. Si tratta, spiegano le Regioni alpine italiane, di una idea di "vacanze di Natale diverse, con la possibilità di sciare solo per chi pernotta almeno una notte nelle diverse destinazioni o per chi possiede o affitta una seconda casa nelle zone sciistiche". La proposta è stata formulata dagli Assessori delle Regioni alpine per evitare gli assembramenti nelle località turistiche. "Concedere lo skipass a chi ha pernottato in una struttura ricettiva e a chi possiede o prende in affitto una seconda casa consente di controllare al meglio l'afflusso all'impianto sciistico. Il pendolarismo può infatti essere un problema in certe giornate" affermano gli assessori di Piemonte, Valle d'Aosta, Lombardia, Provincia di Bolzano, Provincia di Trento, Veneto e Friuli Venezia Giulia. "La soluzione che proponiamo al Governo Conte - proseguono - permette di avviare la stagione invernale con gradualità, in questo modo si potranno applicare i protocolli di sicurezza che abbiamo approvato lunedì scorso e metterli alla prova". Secondo gli assessori delle 5 Regioni e delle due Province autonome, se si consente l'acquisto degli skipass solo a chi ha pernottato in una struttura ricettiva o in una seconda casa "si sarà in grado di sapere con precisione il numero degli avventori per ogni giorno e in questo modo potremo gestire al meglio l'afflusso e il deflusso agli impianti di risalita. Si tratta di una soluzione ragionevole, da adattare alle esigenze di ciascun territorio. Il Governo ci ascolti, consenta l'apertura degli impianti di risalita con questo criterio e permetta la mobilità regionale". Permettere la mobilità regionale durante le festività è infatti, sostengono le aree alpine, un requisito necessario per il settore: "se il Comitato Tecnico Scientifico e il Governo intendono vietarla per evitare feste e momenti di aggregazione, consentano perlomeno la mobilità tra Regioni per chi ha prenotato in una struttura ricettiva almeno una notte". ANSA

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