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news italia e dal mondo

NEWS ITALIA E DAL MONDO Covid, la protesta dei ristoratori. Vissani: «Prima di decidere zona rossa governo dia soldi per i fornitori»

15 Dicembre 2020, 10:27am

Pubblicato da Miki Pappacoda

NEWS ITALIA E DAL MONDO Covid, la protesta dei ristoratori. Vissani: «Prima di decidere zona rossa governo dia soldi per i fornitori»

INSERITO DA ANGELA CECERE Temono un nuovo lockdown i ristoratori, esercenti di bar e pasticcerie, ma anche gli stessi habitué del rituale festeggiamento fuori casa, per il pranzo di Natale. Secondo una stima Uiv-Ismea, le case che producono spumanti dovrebbero mettere a segno il 35% di tutto il loro fatturato annuo. Un nuovo fermo, quasi senza preavviso, dicono, per chi ha in ballo ordinativi di pesce, tartufi e prelibatezze fresche con i grossisti e per imprenditori che non sanno ancora se poter accettare o dover annullare le prenotazioni per i sontuosi menu di Natale e Capodanno. Si apre il rischio-bancarotta per il comparto ho.re.ca che contro questa nuova mannaia da Covid manifesterà domani nel cuore della Capitale: «Non siamo untori, vogliamo lavorare» dicono gli imprenditori della somministrazione chiedendo credito, fiscalità di vantaggio e moratoria dei mutui. Per il comparto horeca, che in Lombardia solo domenica ha visto la riapertura di bar e ristoranti, questi stop and go suonano come una beffa e non permettono una programmazione, dal banco-frigo ai tavoli. Solo sabato Carlo Cracco annunciava ai clienti «vista la chiusura dell'ultimo periodo abbiamo deciso di stare aperti tutti i giorni, compresa Vigilia, Natale e Capodanno». Ora le luci in Galleria a Milano rischiano di nuovo di spegnersi. E per sabato 19 il tristellato Niko Romito ha annunciato l'apertura di Bomba temporary store a Pescara, ma anche su questa inaugurazione ora cade l'incertezza. «Siamo basiti da queste ipotesi» dice Roberto Wirth, proprietario e general manager dell'Hotel Hassler di Roma - che non tengono conto del fatto che proprio nei ristoranti e negli alberghi sono rispettate al massimo le prescrizioni sanitarie. Contiamo che il buon senso prevalga: la gente ha voglia di celebrare il Natale e il Capodanno almeno con pochi cari e qui all'Hassler tutto è pronto per accogliere gli ospiti in maniera totalmente sicura. Invitiamo piuttosto le forze dell'ordine a effettuare i controlli in modo tale che tutti siano spinti a rispettare rigorosamente le direttive governative». «Vogliono richiudere i ristoranti per le feste di Natale? Prima di deciderlo il Governo ci invii i soldi per salvare le nostre aziende, pagare i dipendenti e i fornitori», tuona dall'Umbria Gianfranco Vissani, maestro della cucina italiana e fondatore di Casa Vissani. «Quello che sta accadendo è una vergogna», aggiunge. Oltre a invocare il taglio delle bollette per energia, acqua e carburanti, adesso i Vissani, padre e figlio, chiedono certezze e lanciano una provocazione. «Questo sarebbe il momento - ha detto Luca Vissani - di dare vita a una grande manifestazione di protesta. Per Natale e Capodanno tutti i ristoranti d'Italia dovrebbero decidere di restare aperti». Non meno attonito, a Roma, il bartender italo-irlandese Patrick Pistolesi che ha investito insieme ai soci nel Drink Kong, locale che in due anni è entrato nell'ambita classifica The World's 50 Best Bar 2020. «Non me lo aspettavo questo tradimento a chi fa impresa. E dopo la chiusura alle 18 che è una Caporetto, ora ci vogliono mettere in ginocchio», ha detto Pistolesi. Intanto il gruppo Ristoratori Toscana, col presidio a oltranza avviato oggi a Firenze chiede alla Regione sostegno economico per superare questa fase di difficoltà.

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Lockdown a Natale, Ricciardi: «Così è inevitabile. Vaccino? Se gli operatori sanitari non lo faranno, bisognerà renderlo obbligatorio»

15 Dicembre 2020, 10:17am

Pubblicato da Miki Pappacoda

NEWS ITALIA E DAL MONDO Lockdown a Natale, Ricciardi: «Così è inevitabile. Vaccino? Se gli operatori sanitari non lo faranno, bisognerà renderlo obbligatorio»

INSERITO DA ANGELA CECERE «Se gli operatori sanitari non faranno il vaccino, io sono per una forma di obbligo». Lo ha detto Walter Ricciardi, consigliere del ministero della Salute e docente di Igiene all'università Cattolica di Roma, intervenuto ad “Agorà”su Rai3. «Proteggere se stessi per proteggere gli altri», sintetizza Ricciardi, sottolineando anche che «quest'anno la campagna sulla vaccinazione antinfluenzale sta andando molto bene, l'abbiamo messa in certe regioni come obbligatoria e in alcune regioni abbiamo superato il 70%. Dunque si può, con un mix di promozione» e convincimento, incentivare alla vaccinazione. «Ma se questa non ha effetto, si può inserire una clausola per gli operatori sanitari e per quelli a stretto contatto con il pubblico, e rendere obbligatorio il vaccino».Lockdown inevitabile. Walter Ricciardi, analizza il quadro dell'emergenza coronavirus a 10 giorni da Natale. Il governo valuta l'adozione di nuove misure restrittive per le feste. «I casi notificati sono solo la punta dell'iceberg. Nella prima parte dell'epidemia, l'indagine sieroepidemiologicaa evidenziò 6 casi per ogni caso segnalato. Oggi credo siano il doppio o il triplo», dice Ricciardi ad Agorà. «I morti non diminuiscono, crescono. Nessuno se lo può permettere. Abbiamo avuto 36.000 morti nella prima fase, ne abbiamo avuto 25.000 in questa fase e se continua così ne avremo 40.000 a febbraio-marzo. Un lockdown totale nelle feste? Assolutamente sì, se continua così», afferma. Si discute della possibilità di alleggerire il divieto di spostamenti nei piccoli comuni. «Il problema non sono poche centinaia di abitanti in piccoli comuni limitrofi. Bisogna far capire che la circolazione del virus oggi è talmente intensa che ogni assembramento si traduce in infezione», afferma Ricciardi. Tra due settimane, o forse anche prima, arriverà il via libera al vaccino Pfizer nell'ambito dell'Unione Europea. «Dal 29 dicembre tutti i paesi devono autorizzare l'immissione in commercio e dai primi di gennaio presumibilmente tutti i paesi europei saranno in grado di vaccinare. Non credo che nel 2021 avremo problemi di quantità di vaccini. Il problema sarà organizzativo-logistico, in particolare per i prodotti che richiedono una catena del freddo speciale e vanno conservati a -75 gradi».

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Meteo, le previsioni: stop all'inverno. Arriva l'alta pressione: tornano il sole e salgono le temperature

14 Dicembre 2020, 10:41am

Pubblicato da Miki Pappacoda

NEWS ITALIA E DAL MONDO Meteo, le previsioni: stop all'inverno. Arriva l'alta pressione: tornano il sole e salgono le temperature

INSERITO DA ANGELA CECERE La nuova settimana sarà caratterizzata dall'imposizione di una grande e ostica figura di alta pressione che avvolgerà praticamente tutto il Paese. Già da Lunedì 14 Dicembre il quadro meteorologico sarà contrassegnato da una totale stabilità atmosferica. Le uniche insidie saranno dovute a locali banchi di nebbia sulla Val Padana, nelle vallate interne del Centro e a qualche pioggia in arrivo al Nordovest. Il team del sito www.iLMeteo.it comunica che a parte qualche debole pioggia prevista mercoledì soprattutto tra Liguria e Toscana, il tempo sarà stabile e in gran parte soleggiato su tutte le regioni. Sulle zone pianeggianti del Nord e nelle valli interne del Centro (soprattutto toscane e umbre) potrà tornare la nebbia che potrà risultare fitta sulla bassa pianura lombarda e in Emilia. Le temperature sono previste in aumento con valori massimi fino a 15-18 gradi al Centro-Sud e non oltre i 10-11°C al Nord (anche in meno in presenza di nebbia). Con le temperature in aumento crescerà il pericolo di valanghe sulle Alpi (grado 4 su una scala di 5), soprattutto sui settori dolomitici. Questa situazione non muterà almeno fino a venerdì quando dovrebbe avvicinarsi una perturbazione dall’atlantico. LE PREVISIONI NEL DETTAGLIO Lunedì 14. Al nord: bel tempo, locali nebbie. Al centro: tempo stabile e soleggiato. Al sud: sole prevalente. Martedì 15. Al nord: cielo spesso coperto, locali nebbie al Nordovest, isolate nevicate sui rilievi centro-occidentali. Al centro: mattinata con cielo coperto, poi più sole. Al sud: bel tempo. Mercoledì 16. Al nord: cielo coperto con piogge sparse, deboli. Al centro: piovaschi in Toscana, più sole altrove. Al sud: soleggiato. Da venerdì peggiorerà in Sardegna, weekend con perturbazione atlantica.

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Caos Scuola, migliaia di docenti a casa due giorni prima delle vacanze

14 Dicembre 2020, 10:27am

Pubblicato da Miki Pappacoda

NEWS ITALIA E DAL MONDO Caos Scuola, migliaia di docenti a casa due giorni prima delle vacanze

INSERITO DA ANGELA CECERE Due giorni di caos nelle scuole, proprio 48 ore prima delle vacanze natalizie. Migliaia di docenti e di operatori scolastici torneranno infatti a casa prima dello stop agli spostamenti del 21 dicembre, lasciando scoperte le scuole il 21 e il 22 dicembre. Un problema concreto, a cui il governo non ha pensato: le scuole in presenza, elementari e medie, dovranno cercare supplenti che, quest'anno, sono introvabili. Due giorni, tra un week end e l'inizio delle vacanze natalizie, che sarebbero stati a rischio ponte in qualunque momento: con il blocco degli spostamenti lo sono ancora di più. «Doveva essere prevista una deroga per i docenti ha sottolineato Antonello Giannelli, il presidente dell'Associazione nazionale dei presidi per non far perdere lezioni agli studenti e per consentire al personale scolastico di tornare in famiglia». Ma nessuno ci ha pensato. L'obiettivo della riapertura del 7 gennaio per il 75% dei ragazzi delle superiori, ha distolto l'attenzione su quel che potrebbe accadere nei prossimi giorni nelle aule del primo ciclo: lunedì prossimo i dirigenti scolastici vedranno saltare le lezioni in classe e non potranno contare neanche sulla vigilanza e il servizio di pulizia dei bidelli. Negli istituti della Lombardia e del Veneto sono migliaia i fuori sede, nella maggior parte del Sud e quindi ora intenzionati a tornare a casa. Ma vale anche per le scuole dell'Emilia Romagna e della Toscana, così come negli istituti del Lazio sono tantissimi i fuori sede che, per il Natale, vorranno tornare a casa per l'intera pausa dalle lezioni. Valeria Sentili, preside dell'istituto Morvillo di Roma, che cosa accadrà a scuola il 21 dicembre? «È un grande punto interrogativo. Ho ricevuto alcune richieste per vari congedi ma certo non posso accettarle: non ho ancora i docenti necessari in cattedra, non posso certo sperare di avere poi i supplenti. E così temo che il 21 arriveranno nelle scuole molte telefonate per malattia. A Roma ci sono migliaia di docenti e ata fuori sede, avremo enormi problemi». Una soluzione? «Il Dpcm, con lo stop agli spostamenti, ci ha messo in difficoltà: potevamo chiudere le scuole il venerdì prima, visto che le scuole in presenza ad oggi non hanno ancora perso giornate di scuola: avremmo potuto rinunciare a due giorni di lezione. Visto che non li faremo comunque» Farà uscire prima gli alunni? «Abbiamo l'orario ridotto dal 14 settembre, mi vergognerei a dire agli studenti che facciamo la giornata corta per Natale: le famiglie vanno rispettate». (L. Loi.) Silvestro Scotti, segretario generale della Federazione italiana dei medici medicina generale, come si fermano i certificati facili? «Chiarendo che si tratta di un reato, di una truffa. Da parte del paziente e del medico. Poi c'è sempre la presa in giro all'italiana». Cioè? «I medici sono tenuti alla certificazione medica nelle prime 24 ore dalla segnalazione del paziente: ma come si fa a individuare la diagnosi certa? Va fatto con la constatazione del paziente, ma oggi esistono anche le limitazioni di contatto. Insomma, il furbetto è dietro l'angolo». Come ci si difende? «Se il paziente dice di essere a rischio Covid, il medico lo segnala al dipartimento di prevenzione e parte il tracciamento nominativo. Quindi deve stare in quarantena. Se invece segnala un altro disturbo deve aspettarsi la visita di controllo dall'Inps». È rischioso l'esodo al Sud? «Non so se ci sarà. Ma dopo il passaggio dalla zona rossa alla arancione, in 2 giorni ho dovuto segnalare 5 nuovi casi. Restate a casa». (L. Loi.)

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NEWS ITALIA E DAL MONDO La barca a forma di zip fa sembrare l’acqua una cerniera

11 Dicembre 2020, 09:22am

Pubblicato da Miki Pappacoda

NEWS ITALIA E DAL MONDO La barca a forma di zip fa sembrare l’acqua una cerniera

INSERITO DA MORENA MOTTA Presentata per partecipare dell’evento Designart Tokyo 2020, la barca chiamata come ‘Zipper Fastener Ship’ è un’idea del designer giapponese Yasuhiro Suzuki, che racconta che sia stato il risultato di una semplice osservazione. Stava guardando dal finestrino di un aereo e ha visto una nave che navigava attraverso la baia di Tokyo. Il movimento dell’acqua al passaggio della barca creava l’illusione di una cerniera che divideva l’acqua, proprio come si apre una giacca, e così ha deciso di creare una rappresentazione letterale di questa illusione.

La barca misura 9 metri di lunghezza ed è composta da un corpo, un ponte e un tiretto cromati che completano l’aspetto della cerniera. La barca è stata il pezzo forte di un’installazione artistica intitolata “Opening the River”.

Se guardi il fiume Sumida che scorre dolcemente, puoi vedere l’acqua ondeggiante che cambia forma a causa degli schizzi delle onde che la nave ha creato sulla superficie dell’acqua scintillante che riflette il cielo. Mentre la ‘cerniera’ naviga, mettiamo in risalto ed evidenziamo le varie espressioni dell’acqua“.

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NEWS ITALIA E DAL MONDO La saponetta più costosa al mondo: è realizzata con oro e polvere di diamante

11 Dicembre 2020, 09:08am

Pubblicato da Miki Pappacoda

NEWS ITALIA E DAL MONDO La saponetta più costosa al mondo: è realizzata con oro e polvere di diamante

INSERITO DA MORENA MOTTA Una piccola impresa familiare che produce sapone dal XV secolo vende la saponetta più costosa del mondo: il suo prezzo infatti è 2.800 dollari.

Il sapone fatto a mano Khan Al Saboun è stato creato creato da Bader Hassen & Sons, uno storico produttore di sapone a Tripoli, in Libano, che produce una varietà di saponi di lusso e prodotti per la cura della pelle contenenti oli essenziali e fragranze naturali. I loro prodotti sono venduti in alcuni dei negozi più esclusivi di Dubai e degli Emirati Arabi Uniti.

Il prodotto più particolare e costoso viene proposto solo a ospiti speciali e personalità importanti: realizzata per la prima volta nel 2013, come regalo alla first lady del Qatar, la saponetta più costosa del mondo contiene oro e polvere di diamante e viene venduta a 2.800 dollari. Secondo Al-Ain, la saponetta contiene 17 grammi di oro 24 carati, pochi grammi di polvere di diamante, olio d’oliva puro, miele biologico, oud invecchiato e datteri.

Sebbene la saponetta abbia una consistenza particolare, per via del diamante e della polvere d’oro, il CEO dell’azienda Amir Hasen rassicura sul fatto che non fa male alla pelle e anzi l’uso sarebbe una delizia per i sensi.

Questo tipo di sapone trasforma la tua doccia da routine quotidiana a piacere”, ha detto Hasen. “Non è il sapone più costoso del mondo solo perché è fatto solo di oro e diamante, è davvero qualcosa di speciale, ha un effetto psicologico e spirituale sulla persona”.

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Il primo smartphone “antibatterico”

11 Dicembre 2020, 09:03am

Pubblicato da Miki Pappacoda

NEWS ITALIA E DAL MONDO Il primo smartphone “antibatterico”

INSERITO DA MORENA MOTTA Gli smartphone sono “famosi” per essere ricettacolo di batteri e microbi, e durante l’emergenza coronavirus sono spesso stati lanciati appelli a prestare attenzione a questi oggetti tanto presenti nella nostra vita quotidiana.

Per questo è molto interessante la notizia di una startup britannica che afferma di aver creato il primo smartphone antimicrobico al mondo. Bullitt, una società di Reading, in Inghilterra, ha ideato il primo telefono antibatterico al mondo utilizzerà ioni d’argento incorporati nei materiali dell’involucro durante il processo di produzione per fermare la diffusione e la moltiplicazione dei patogeni.

Va detto che la tecnologia (chiamata “Biomaster antimicrobial technology”) non uccide attivamente V, ma Bullit spiega che può ridurre il numero di batteri sul palmare dell’80% entro 15 minuti e del 99,9% entro 24 ore, grazie al fatto che impedisce loro di riprodursi.

La tecnologia sarà applicata per prima a partire dal 2021 sui modelli CAT S42 di Caterpillar (il CAT S42 è già in commercio, ma le varianti con la tecnologia antimicrobica saranno disponibili solo all’inizio del prossimo anno): si tratta di uno degli smartphone economici più robusti e puliti sul mercato. La sua classificazione IP68 significa che ha una protezione totale contro polvere e acqua e il produttore incoraggia effettivamente gli utenti a lavare e igienizzare i loro telefoni sotto l’acqua corrente. A partire dal 2021, il CAT S42 implementerà la tecnologia “Biomaster”

È vitale per coloro tra i nostri clienti che lavorano in un ambiente di assistenza sanitaria o sociale e per coloro che visitano più siti per il loro lavoro”, ha detto Peter Cunningham, Vice Presidente di Bullitt Group. “L’aggiunta della protezione antimicrobica del prodotto al Cat S42 è un’altra novità assoluta per i telefoni Cat e renderà il Cat S42 più sicuro per gli utenti, una caratteristica così importante nella situazione attuale”.

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Per vedere questo albero serve una prenotazione

11 Dicembre 2020, 08:59am

Pubblicato da Miki Pappacoda

NEWS ITALIA E DAL MONDO Per vedere questo albero serve una prenotazione

INSERITO DA MORENA MOTTA Ogni anno, alla fine di ottobre, decine di migliaia di persone visitano in un tempio buddista in Cina per vedere un maestoso albero di gingko biloba che perde il fogliame e cambia colore dal verde all’oro.

Il tempio buddista Gu Guanyin si trova tra le montagne Zhongnan della provincia cinese dello Shaanxi, ed ospita un albero di gingko biloba di 1.400 anni che alcuni dicono sia stato piantato per l’imperatore Li Shimin della dinastia Tang (618-907), uno dei più grandi regnanti della storia cinese. L’albero si erge maestoso sul tempio e per alcuni giorni ogni autunno fa piovere un tappeto di foglie d’oro.

Per il suo aspetto , l’albero è stato definito il gingko biloba più bello del mondo ed è diventato un’attrazione turistica a pieno titolo. E se andare a visitare l’antico albero di gingko biloba è sempre stata una parte delle tradizioni autunnali per la gente del posto, da quando le foto dell’albero sono diventate virali sui social media cinesi alcuni anni fa, sono iniziati ad arrivare turisti da tutto il paese, e anche stranieri. La domanda è così alta che per garantire l’ingresso, si consiglia alle persone di effettuare prenotazioni online: è stato infatti messo un limite a 3.000 visitatori al giorno. Ma anche così, i turisti fanno la fila per tre o quattro ore per entrare.

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NEWS ITALIA E DAL MONDO La prima cartolina stampata di Natale in vendita per 25.000 dollari

11 Dicembre 2020, 08:53am

Pubblicato da Miki Pappacoda

Foto da Battledore Ltd.

Foto da Battledore Ltd.

INSERITO DA MORENA MOTTA La prima cartolina stampata di Natale al mondo è stata venduta da un rivenditore di libri di Boston per 25.000 dollari. La cartolina fa parte di una tiratura originariamente commercializzata nel 1843. Originariamente ne furono prodotte circa 1.000 copie, e ad oggi ne esistono ancora circa 30. Quella venduta tramite il rivenditore di libri di Boston Marvin Getman come una delle “migliori copie conosciute” ancora in circolazione.

La cartolina, creata da Henry Cole, John Calcott Horsley e Joseph Cundall è stata commercializzata nello stesso anno in cui fu pubblicato per la prima volta A Christmas Carol di Charles Dickens. L’immagine mostra una famiglia numerosa (compresa una ragazzina) riunita attorno a un tavolo, mentre beve del vino.

La cartolina aveva causato una controversia al tempo della commercializzazione, con membri del movimento per la temperanza britannico che protestarono contro la raffigurazione del consumo di alcol da parte della ragazzina.

Justin Schiller, presidente della Battledore Ltd., l’agenzia di antiquariato di New York che in precedenza possedeva la carta, ha spiegato che la carta era così controversa quando è stata commercializzata, che sono passati tre anni prima che qualcun altro stampasse delle cartoline di Natale commercialmente.

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Milano, dal centro alla periferia le 21 forme del Natale

10 Dicembre 2020, 10:47am

Pubblicato da Miki Pappacoda

NEWS ITALIA E DAL MONDO Milano, dal centro alla periferia le 21 forme del Natale

INSERITO DA ANGELA CECERE  Colorati, scintillanti, dalle forme futuristiche, anche un po' strane, costruiti con tubi, metalli, bauli, cubi. Sono i 21 alberi del progetto di Marco Balich il Natale degli Alberi che, con le loro luci - accese a Sant'Ambrogio  e i loro effetti, illuminano le piazze e le strade di Milano fino al 6 gennaio. Un magico spettacolo, diffuso dal centro alla periferia - da piazza Duomo Quarto Oggiaro - per animare questo Natale atipico, segnato del virus. Ci accompagna la tristezza per chi ha sofferto e sta soffrendo. E anche il desiderio di festeggiare e di stare insieme deve lasciare il posto alla responsabilità, con le regole da rispettare. Ma non manca la speranza, che si tramuta nella voglia di rischiarare per quanto sia possibile questo tempo cupo con le installazioni avveniristiche di Balich. Installazioni che catturano l'attenzione e, anche quando scatta il coprifuoco, regalano colore. Non bastava quindi l'albero in piazza Duomo, quest'anno rosso, blu, bianco, verde che aiuta il Banco Alimentare. La luce deve essere irradiata in tutta Milano. C'è l'albero azzurro nel cuore di Greco per dare coraggio al quartiere. Quello del gioco, rosso e blu, con lo scivolo in piazza Gramsci. Quello in largo la Foppa, con una miriade di led su quattro piani e scritte che guardano al futuro dell'ambiente. E ancora: quello di City Life che invita al riciclo e quello a Cadorna con i bauli per tenere viva l'attenzione verso i lavoratori dello spettacolo senza lavoro per la pandemia. E poi la turbina blu in piazza Scala. Sono tutti accessi per essere osservati e immortalati in un selfie dai milanesi. A questi 21 alberi avveniristici, si aggiungono i 45 abeti tradizionali che l'assessorato al Verde ha distribuito nei nove Municipi. Terminate le festività, saranno portati nei vivai.

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