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news italia e dal mondo

NEWS ITALIA E DAL MONDO VIAGGIARE SICURI

17 Novembre 2020, 15:18pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

NEWS ITALIA E DAL MONDO VIAGGIARE SICURI

INSERITO DA PRIMULA GALANTUCCI 4.11.2020 COVID-19. NORMATIVA ITALIANA: Il DPCM 3 novembre 2020 disciplina gli spostamenti da/per l’estero fino al 3 dicembre 2020, riprendendo e in parte modificando quanto previsto dalla normativa precedente. Anche questo Decreto individua alcuni elenchi di Paesi, per i quali sono previste differenti limitazioni: A - San Marino e Città del Vaticano B - PAESI UE (tranne i Paesi negli elenchi C e D), SCHENGEN, Andorra, Principato di Monaco C - Belgio, Francia, Paesi Bassi, Repubblica Ceca, Spagna, Regno Unito D- Australia, Canada, Georgia, Giappone, Nuova Zelanda, Romania, Ruanda, Repubblica di Corea, Tailandia, Tunisia, Uruguay: E - Resto del mondo F - Armenia, Bahrein, Bangladesh, Bosnia Erzegovina, Brasile, Cile, Kuwait, Macedonia del Nord, Moldova, Oman, Panama, Perù, Repubblica Dominicana, Kosovo, Montenegro, Colombia Per maggiori informazioni sulle limitazioni previste per ciascun elenco, consultare l’Approfondimento disponibile su ViaggiareSicuri. E’ disponibile anche un questionario, basato sulla normativa vigente in Italia. Il questionario ha carattere informativo, non ha valore legale e il risultato ottenuto non garantisce l’ingresso in Italia o nel Paese di destinazione: cliccare qui per visualizzarlo. Per i Paesi da/per i quali l’Italia non pone limitazioni, si raccomanda di consultare sempre la Scheda Paese su ViaggiareSicuri: le autorità locali potrebbero ancora mantenere restrizioni all’ingresso per i viaggiatori (anche provenienti dall’Italia). Il DPCM 3 novembre 2020 pone limitazioni alla circolazione da/per alcune Regioni, individuate con Ordinanza del Ministro della Salute. Inoltre, singole Regioni potrebbero adottare ulteriori misure nei confronti di chi proviene da determinati Stati e territori esteri. Si raccomanda di verificare direttamente con le Regioni di destinazione. 12.11.2020 Penisola della Florida: Uragano Eta - Aggiornamento: La tempesta tropicale ETA si muove sulla Florida nord-orientale producendo localmente piogge intense e forti venti fino alla Georgia meridionale. Un avviso di tempesta tropicale è in vigore per le Contee di Flagler e Volusia. Si prevede che ETA accelererà sull’Atlantico occidentale e si muoverà parallelamente sugli Stati della Carolina del Nord e del Sud nella serata del 12 novembre. Si raccomanda la massima cautela a tutti i connazionali presenti nelle aree interessate. Si suggerisce inoltre di mantenersi aggiornati sugli sviluppi della situazione attraverso il sito del National Hurricane Center (NHC) degli Stati Uniti (https://www.nhc.noaa.gov/) e di seguire scrupolosamente le indicazioni delle Autorità locali. 21.10.2020 PORTO RICO: COVID-19. Aggiornamento: Porto Rico ha implementato i propri requisiti di ingresso a seguito dell’epidemia da COVID-19. I viaggiatori provenienti dai seguenti paesi NON sono autorizzati a entrare a Porto Rico: Unione europea Cina Brasile Regno Unito Irlanda Iran Tutti i viaggiatori provenienti da paesi autorizzati devono presentare il risultato negativo di un test PCR COVID-19 non anteriore alle 72 ore all'arrivo a Porto Rico. La mancata presentazione della prova di un test negativo comporta l’obbligo di auto quarantena per 14 giorni. Si consiglia vivamente ai viaggiatori in arrivo di munirsi di un'assicurazione di viaggio che includa una copertura per le cure relative al COVID-19 per tutta la durata della permanenza a Porto Rico. Tutti i visitatori devonoattenersi ai requisiti di salute COVID-19 mentre si trovano sul territorio, tra cui indossare una mascherina per il viso in tutte le aree pubbliche, rispettare il coprifuoco dalle 22:00 alle 5:00. Non è consentita la vendita di alcolici dopo le 19:00. Le attrazioni turistiche e le attività non essenziali sono chiuse. Tutti i viaggiatori che arrivano a Porto Rico devono rispettare i requisiti di visto previsti per gli Stati Uniti. 15.9.2020 STATI UNITI: COVID-19. LIMITAZIONI ALL’INGRESSO PER VIAGGIATORI DA PAESI UE O SCHENGEN. AGGIORNAMENTO: Con la “Proclamation” del 11 marzo il Presidente degli Stati Uniti ha disposto la sospensione temporanea, fino a nuovo ordine, dell’ingresso dei viaggiatori che, nei 14 giorni precedenti l’ingresso negli Stati Uniti, siano stati fisicamente presenti in uno dei Paesi dell’Area Schengen, inclusa l’Italia, in Cina e Iran. La disposizione è entrata in vigore dal 13 marzo 2020 (vedi il Comunicato ufficiale della Casa Bianca 9984). Tale divieto è stato esteso a partire dal 16 marzo anche ai viaggiatori provenienti da Regno Unito e Irlanda, come riportato a questo link. Sono previste alcune eccezioni al divieto di ingresso (cittadini statunitensi e residenti permanenti o loro familiari, titolari di visto diplomatico e altri). Le eccezioni interessano anche i titolari o i richiedenti determinate tipologie di visto che potranno rientrare nella categoria di ingressi che la Proclamation presidenziale definisce di 'interesse nazionale'. Per maggiori dettagli in merito alle categorie di persone la cui attività può classificarsi di interesse nazionale, consultare la sezione Situazione Sanitaria di questa Scheda. Tali eccezioni sono rimesse alla esclusiva competenza dell’Ambasciata e dei consolati USA in Italia. Si ricorda che l'ingresso negli USA e' rimesso alle decisioni dei funzionari dell'Agenzia CBP (Customs and Border Protection) nei punti di entrata. A chi entra negli Stati Uniti potrebbe anche essere richiesto di effettuare una quarantena di 14 giorni (lo stato di New York la prevede obbligatoriamente per chi arriva dall’estero). A chi entra negli Stati Uniti ai sensi delle eccezioni previste dalle disposizioni del Presidente degli Stati Uniti si segnalano le indicazioni operative diramate del Dipartimento per la Sicurezza Nazionale che si raccomanda di seguire scrupolosamente. Per i connazionali che già si trovano negli Stati Uniti si raccomanda di seguire scrupolosamente le indicazioni delle autorità federali, statali e locali volte a contenere la diffusione del virus negli USA, nei singoli Stati ed al livello locale. Le prescrizioni sulla quarantena possono variare da Stato a Stato e possono talvolta prevedere limitazioni ai viaggi da uno stato all’altro in funzione delle rispettive situazioni epidemiologiche. Si raccomanda per tanto di controllare i siti dei Dipartimenti della salute dei singoli Stati e di consultare in maniera costante, tra gli altri, questo sito web, il sito dell’Ambasciata d’Italia a Washington, della Casa Bianca, del Centers for Disease Control and Prevention dedicato all’emergenza e del Ministero della Salute italiano. Si ricorda infine che in conseguenza delle decisioni presidenziali, il traffico aereo da/per l’area Schengen sta subendo significative variazioni. Si raccomanda di consultare la propria compagnia aerea in merito allo stato del proprio volo, all’effettiva possibilità di imbarco o, se necessario, per individuare rotte alternative per raggiungere la propria destinazione. 2.7.2020 STATI UNITI: COVID-19. SOSPENSIONE RILASCIO DETERMINATE CATEGORIE DI VISTO PER INGRESSO NEGLI USA: Il 22 giugno Il Presidente Trump ha emanato una Proclamation che proroga per alcune categorie di visti le limitazioni gia' introdotte il 22 aprile "Suspension of Entry of Immigrants who present a risk to the US labor market during the economy following the Covid outbreak”. La Proclamation (https://www.whitehouse.gov/presidential-actions/proclamation-suspending-entry-aliens-present-risk-u-s-labor-market-following-coronavirus-outbreak/) sospende sino alla fine dell'anno il rilascio delle seguenti categorie di visto: a) Visti H1B: personale altamente specializzato con un elevato livello d’istruzione. In questa categoria rientrano anche progetti di ricerca e di sviluppo governativi o progetti di cooperazione gestiti dal Dipartimento della Difesa statunitense; b) Visti H2B: lavoratori non agricoli con contratto temporaneo o stagionale. c) Visti di categoria J, con l’eccezione di: coloro che intendano seguire corsi professionali nel campo medico e paramedico; i visitatori internazionali; professori che devono insegnare o frequentare corsi superiori di specializzazione e studiosi nel campo della ricerca; studenti di breve periodo, studenti di scuola secondaria o universitari. d) Visti L: personale trasferito all'interno di una stessa società che durante i tre anni precedenti la richiesta di visto ha lavorato continuativamente per almeno un anno per la compagnia e che e' in procinto di essere assegnato ad una succursale, affiliata o consociata negli Stati Uniti, con mansioni manageriali, direttive o altamente specializzate. E' questa una delle categorie che maggiormente interessano le aziende italiane operanti negli Stati Uniti. La proclamation si applica a coloro che al momento della sua entrata in vigore si trovano al di fuori degli Stati Uniti e non dispongono gia' di un visto valido della categoria H1B, H2B, J, L. In sostanza essa colpisce l'emissione di nuovi visti e non quelli gia' in corso di validita'. Le restrizioni non si applicano : a) ai residenti permanenti negli Stati Uniti; b) a chi abbia un coniuge statunitense; c) a qualunque cittadino straniero il cui ingresso nel Paese e' considerato di interesse nazionale dal Segretario di Stato o dal Segretario del Dipartimento per la Homeland Security. d) a qualunque cittadino straniero il cui ingresso nel Paese e' funzionale alla "food supply chain". La Proclamation è entrata in vigore il 24 giugno, rimarrà in vigore sino a fine anno e sara' soggetta a revisione bimestrale da parte del Dipartimento di Stato, della Homeland Security e del Lavoro.

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Aperto il portello, l'equipaggio della Crew Dragon nella Stazione Spaziale Successo del primo volo operativo del nuovo 'taxi dello spazio'

17 Novembre 2020, 09:03am

Pubblicato da Miki Pappacoda

L'abbraccio fra il comandante della Crew Dragon Mike Hopkins e Kate Rubins, entrambi della Nasa (fonte: NASA TV) © Ansa

INSERITO DA MIKI PAPPACODA La capsula Crew Dragon si è agganciata alla Stazione Spaziale Internazionale nel suo primo volo operativo con un equipaggio di quattro astronauti. La missione Crew-1, del veicolo della SpaceX per conto della Nasa, segna il successo della capacità degli Stati Uniti di portare nuovamente uomini nello spazio dall'epoca dello Space Shuttle. La capsula si è agganciata al nodo Harmony della Stazione Spaziale, lo stesso al quale si agganciava lo Shuttle.

 

 


La capsula Crew Dragon nel momento dell'aggancio al nodo Harmony della Stazione Spaziale (fonte: NASA TV)

 

 

Lanciata dal Kennedy Space Center di Cape Canaveral il 16 novembre, la Crew Dragon è arrivata alla Stazione Spaziale dopo un viaggio di 27 ore e mezzo. A bordo il comandante Mike Hopkins, il pilota Victor Glover e la specialista di missione Shannon Walker, tutti e tre della Nasa, e lo specialista di missione Soichi Noguchi, dell’agenzia spaziale giapponese Jaxa.

L'aggancio è avvenuto poco dopo le 5 del mattino italiane e poco dopo le 7 italiane è' stato aperto il portello che collega la Stazione Spaziale alla capsula Crew Dragon. I quattro astronauti della missione Crew-1 hanno abbracciato i colleghi della Expedition 64, a segnare l'inizio di una nuova epoca nella storia spaziale, nella quale i privati svolgono un ruolo di primo piano al fianco delle agenzie governative. A riceverli il comandante della Stazione Spaziale Sergey Ryzhikov, con Sergey Kud-Sverchkov, entrambi russi, e l'americana Kate Rubins, che si è occupata dell'apertura del portello. ANSA

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Mandalay la città dorata

16 Novembre 2020, 13:57pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

NEWS ITALIA E DAL MONDO Mandalay la città dorata

INSERITO PRIMULA GALANTUCCI Mandalay è la capitale culturale, religiosa e artistica della Birmania.

Mandalay

Mi è impossibile pronunciare ad alta voce il nome “Mandalay” senza provare una leggera emozione. Inevitabilmente, a molti stranieri quel nome evoca immagini di perduti regni orientali e di splendore tropicale.

Emma Larkin, Sulle tracce di George Orwell in Birmania

I cinesi a Mandalay

Situata nella parte piatta e arida della dell’alta Birmania, Mandalay è la seconda città del Paese…. Durante la seconda guerra mondiale, violente battaglie tra le forze alleate e l’esercito giapponese distrussero varie aree della città. A fare piazza pulita di quello che restava in piedi furono prima gli incendi e poi le demolizioni successive all’arrivo del commercio cinese… Che Mandalay si stia trasformando in una sorta di enclave cinese che l’incanto della vecchia capitale sia ormai svanito è un motivo di insoddisfazione molto comune in Birmania.

Emma Larkin, Sulle tracce di George Orwell in Birmania

Lunghi da me il voler criticare un popolo nella sua interezza, ma quello che i cinesi hanno fatto e stanno facendo a Mandalay e all’intera Birmania mi fa rabbia. E’ in corso una pesante colonizzazione cinese del Myanmar: Cina e Birmania sono confinanti, i turisti cinesi arrivano in gruppi numerosi per visitare il paese. Molto spesso il loro comportamento non è rispettoso verso la nazione che li accoglie e ancora meno verso la popolazione locale, nota per essere estremante accogliente.

A questo si aggiunge che la Birmania è un paese molto povero, ma con grandi risorse naturali come teak, petrolio, gas e rubini. La Cina investe molto in Myanmar creando infrastrutture, ponti e strade di collegamento tra i due paesi. E’ evidente che l’intento non è umanitario, ma commerciale. All’aeroporto di Mandalay campeggiano in bella vista cartelloni pubblicitari delle nuove vie di comunicazione aperte gentilmente da cinesi.

Kuthodaw Paya

Kuthodaw Paya Mandalay

La Kuthodaw Paya è nota per custodire il più grande libro del mondo in marmo.

Le 729 stele della pagoda di Kuthodaw riportano la versione definitiva del Tripitaka, il canone buddhista. Si racconta che 2.400 monaci di si diedero il cambio per sei mesi al fine di recitare il canone nella sua interezza.

Christine Jordis, Passeggiate in terra buddhista, Birmania
stele alla Kuthodaw Paya

Le 729 stele in marmo sono racchiuse ognuna all’interno di un piccolo stupa bianco, l’effetto scenico è notevole.

Kuthodaw Paya Mandalay

Le stupa si raccolgono tutte attorno alo stupa centrale dorato della metà del XIX secolo.

Kuthodaw Paya Mandalay

Sandamuni Paya

Sandamuni Paya

La Sandamuni Paya si trova vicino alla Kuthodaw Paya e continua la tradizione delle lastre di marmo. Qui incisi ci sono i commenti, in lingua pali, al canone buddhista. Ogni singola stele occupa uno stupa, proprio come alla Kuthodaw paya.

stele alla Sandamuni Paya
Sandamuni Paya Mandalay

Mahamuni pagoda

Mahamuni pagoda Mandalay

La pagoda di Mahamuni, il santuario più sacro di Mandalay, il secondo di tutto il paese, dopo la pagoda di Shwedagon.

Christine Jordis, Passeggiate in terra buddhista, Birmania

Si ritiene che la statua del Buddha abbia poteri soprannaturali, questo è il motivo di tanta venerazione.

A Mandalay, nel grande tempio di Maha Muni, ogni giorno centinaia di uomini (le donne non sono ammesse) salgono sul piedistallo del grande Buddha al centro del tempio e con cura appicciano preziose foglie d’oro sul corpo della statua sperando così di guarire dai loro malanni.

Tiziano Terzani, In Asia
Mahamuni pagoda Mandalay
Le foglie d’oro applicate sopra la statua ne hanno deformato l’aspetto, solo il volto è rimasto intatto
I guerrieri guardiani Khmer alla pagoda Mahamuni
I guerrieri guardiani alla pagoda Mahamuni

La pagoda Mahamuni espone i famosi dvarapala, guerrieri guardiani (con tre leoni e un elefante a tre teste), che un tempo vegliavano sul tempio di Angkor Wat in Cambogia. Quegli sventurati guerrieri khmer, che oggi si vedono mutilati e inoffensivi, furono inizialmente rubati dal Siam nel 1431. Ma nel 1564 fu il Siam ad essere saccheggiato dal re birmano Bayinnaung… che fece man bassa dei trenta guerrieri di bronzo… Infine, nel 1784.. il re Thibaw ne farà fondere ventiquattro per costruire cannoni destinati a sbaragliare gli inglesi.

Christine Jordis, Passeggiate in terra buddhista, Birmania

La pagoda di Kyauktawgyi

La pagoda di Kyauktawgyi

Questa pagoda custodisce un Buddha alto otto metri del peso di novecento tonnellate. Si narra che ci siano voluti diecimila uomini per trasportare la statua, scolpita in unico blocco di marmo, nella pagoda.

La pagoda di Kyauktawgyi

I monasteri di Mandalay

Mandalay è il centro spirituale della Birmania. E qui che ci sono i più importanti monasteri buddhisti del Paese, è qui che si trovano alcune delle pagode più sacre.

Tiziano Terzani, In Asia

Il monastero Shwenandaw Kyaung o Golden Place

Un magnifico monastero buddhista costruito interamente in teak. Inizialmente all’interno del palazzo reale e poi spostato. La storia di questo spostamento è la storia della sua salvezza.

Il monastero Shwenandaw Kyaung o golden Place

Nel 1878 il re Mindon morì nel suo padiglione d’oro, all’interno della città dorata. Allora, suo figlio, re Thibaw, fece trasportare lo Shwenandaw più lontano, fuori dalla cinta muraria. Voleva evitare che i cattivi ricordi lo perseguitassero all’infinito… Non so se riuscì a sottrarsi l’influsso del padre, ma quella decisione salvò il padiglione d’oro dalle bombe alleate e dall’incendio che distrusse il palazzo.

Christine Jordis, Passeggiate in terra buddhista, Birmania
Il monastero Shwenandaw Kyaung o golden Place

Il re venne qui a lungo a meditare… In seguito donò il padiglione alla comunità monastica.

Christine Jordis, Passeggiate in terra buddhista, Birmania

Monastero di Shwe In Bin Kyaung

Monastero di Shwe In Bin Kyaung  Mandalay

Splendido monastero, ancora in attività, una comunità monastica e una scuola. Costruito interamente in teak.

Una pausa dalle pagode

Mandalay è un centro religioso tra i più importanti della Birmania, ma non è solo questo.

Mandalay Palace

Mandalay Palace

Per cinque dollari i turisti possono acquistare un biglietto per il palazzo di Mandalay e ricevere in omaggio un opuscolo patinato. Del vasto complesso di quattrocento ettari all’interno delle mura si può visitare solo il palazzo, che si trova al centro. I terreni vengono usati dalla giunta come base militare e sono un’area di massima sicurezza. Per accedere, i turisti devono indicare nome e numero di passaporto…. Il palazzo per cui si paga l’ingresso non è quello originale, la cui costruzione iniziò nel 1857, ma una copia recente.

Emma Larkin, Sulle tracce di George Orwell in Birmania

La dittatura della giunta militare è finita. Ma le modalità di accesso al Mandalay Palace sono identiche. Occorre il passaporto per accedevi. Così come è possibile visitare solo il palazzo: Il lungo tratto che si percorre a piedi attraverso il parco, è tutt’oggi presidiato dai militari, l’accesso è vietato e controllato. Questo è stato l’unico luogo in Myanmar in cui non mi sono sentita libera, in cui ancora si avvertono gli echi della dittatura.

Quando occuparono l’alta Birmania, nel 1885, gli inglesi esiliarono il re in India, presero possesso del palazzo e del suo parco, e lo ribattezzarono Fort Dufferin… quindi convertirono il parco in una base militare…. Durante la seconda guerra, quando invasero la Birmania, i giapponesi collocarono una guarnigione dentro le mura del palazzo, che andò distrutto in un incendio durante i combattimenti contro le forze inglesi.

Emma Larkin, Sulle tracce di George Orwell in Birmania
Mandalay Palace
Il fossato del Mandalay Palace
Il fossato del Mandalay Palace

Intorno alle mura del palazzo di Mandalay corre un fossato largo quasi settanta metri e profondo più di tre. Prima che il regime inaugurasse la sua campagna internazionale per attirare i turisti in Birmania, l’area fu sottoposta a una cura di bellezza. Migliaia di cittadini vennero costretti a lavorare gratis per dragare e ripulire il fossato. Gli strumenti dovevano procurarseli da soli, pena l’obbligo di usare le mani.

Emma Larkin, Sulle tracce di George Orwell in Birmania

Il quartiere degli orafi

Le sottili lamine in foglia d’oro, della grandezza di pochi centimetri, che vengono applicate sulle statue del Buddha nelle pagode, sono prodotte a mano a Mandalay. Nel quartiere degli orafi è possibile vedere al lavoro i muscolosi operai che a forza di battere l’oro con pesanti martelli e una notevole maestria lo trasformano in lamine.

lavorazione delle lamine d'oro a Mandalay

Il mercato della giada

Visitare il mercato della giada è un’esperienza molto interessante in città. Si pagano pochi dollari per l’ingresso, ma una volta entrati si è catapultati in un altro mondo.

Il mercato della giada di Mandalay

Una folla in costante movimento di compratori è alla ricerca della preziosa pietra sia in piccole quantità che in blocchi.

Il mercato della giada di Mandalay
Il Betel

Nelle piccole viuzze enormi bidoni per sputare il betel. Tale usanza non è di immediata comprensione per un occidentale. Il betel, è un composto di tabacco e noce di betel appunto, cioè una pianta dal colore rosso intenso. Nota per gli effetti energizzanti e come anti fame. Molto consumata in Myanmar, sia dagli uomini che dalle donne. Inutile spiegare che questa abitudine non è sana, anzi. I consumatori di betel si riconoscono dai denti macchiati di rosso e dalla bocca che sembra sanguinare. Masticare betel fa produrre molta saliva, quindi i consumatori sono costretti sputare di frequente e al mercato della giada sono attrezzati per questa necessità tutta birmana.

Le sale da tè

Il tè è una parte integrante della vita culturale birmana, e le sale da tè di Mandalay hanno la fama di essere tra le migliori del Paese.

Emma Larkin, Sulle tracce di George Orwell in Birmania
Le sale da tè
In questa sala da tè non mancano nemmeno i libri

Fermarsi a bere una tazza di tè a Mandalay è un obbligo per ogni viaggiatore. Qui il tempo scorre lento ci si rilassa e spesso si condivide il tavolo con altri clienti.

Proprio mentre mi trovano in una sala da tè, nei pressi del mercato della giada, ho avuto modo di assistere alla vendita della pietra, in un ‘atmosfera più rilassata rispetto al frenetico mercato.

Le sale da tè vendita della giada

Mandalay Hill

Mandalay Hill

La collina che con i suoi 230 metri di altezza domina Mandalay e regala una vista unica sulla pianura verdeggiante in cui sorge la città.

vista dalla Mandalay hill

Ci sono vari modi per raggiungere la collina, a piedi, dalle scalinate che la circondano, prendendo un bus collettivo oppure un tuk tuk.

Su Taung Pyi Paya

Su Taung Pyi Paya

In cima alla collina si trova la pagoda Su Taung Pyi.

U Bein Bridge

U Bein Bridge

Il ponte pedonale in teak più lungo del mondo, circa 1200 metri.Si regge su 1068 pali. Le acque del lago Taungthaman, sono poco profonde, specialmente nella stagione secca, lo fanno apparire molto alto.

Consigli di lettura

Passeggiate in terra buddhista. Birmania di Christine Jordis, un racconto di viaggio, spesso una guida. Ma anche riflessioni sul buddismo, su come è percepito in Occidente, su come l’occidente sia diventato il metro di misura per l’intero mondo. Un racconto di incontri con molti birmani. Sono proprio i birmani a rendere straordinario questo Paese. 

Sulle tracce di George Orwell in Birmania di Emma Larkin Capacità di analisi, inchiesta giornalistica, racconto di viaggio e reportage. L’autrice si occupa di Birmania da più di vent’anni. La Larkin si mette alla ricerca, viaggiando per il Myanmar, durante il regime della giunta militare, di quello che che ha raccontato George Orwell in Giorni in Birmania

In Asia di Tiziano Terzani (1994) una raccolta degli scritti di Terzani inviati ai giornali italiani e al tedesco Der Spiegel nel corso della sua lunga carriera in Asia. Si tratta di argomenti politici e cronaca, con lo stile che lo ha reso famoso, non tanto un elenco di fatti quanto un punto di vista originale.

Per tutti gli altri libri sulla Birmania https://paolavignati.com/libri-sulla-birmania

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Giovanni viene barbaramente ucciso e bruciato per la pensione

16 Novembre 2020, 09:27am

Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Ha ucciso con 11 coltellate un anziano di 73 anni, Giovanni Salmeri, e poi ha bruciato il cadavere per eliminare le prove. Giovanni Salmeri è stato condannato ad una fine terribile. Morto ucciso da 11 coltellate a 73 anni. Il suo corpo è poi stato bruciato in una discarica per rubargli la pensione di 650 euro. L’efferato omicidio è avvenuto a Milazzo nel luglio scorso, ma solo oggi i carabinieri sono riusciti a ricostruire i particolari delitto e ad arrestare il colpevole, Ettore Rossitto, di 56 anni, accusato di omicidio premeditato e distruzione di cadavere, solo per avere la sua pensione. A incastrarlo sono state le telecamere dei sistemi di video sorveglianza. Una tragedia che si consuma in un panorama di profondo degrado ed emergenza economica. I carabinieri hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal Gip del Tribunale di Barcellona Pozzo di Gotto, su richiesta della locale Procura. Le indagini sono state avviate dopo il ritrovamento il 29 luglio scorso in una discarica abusiva in località Scaccia di un cadavere carbonizzato che non consentiva di identificare la vittima. L’autopsia ha poi rivelato la triste storia di coltellate, utilizzando un coltello con una lama di 20 cm trovato sulla scena del crimine ma soprattutto di fuoco per far sparire le prove. Gli investigatori, visionando 10mila ore di filmati estrapolati da oltre 40 telecamere di sistemi di videosorveglianza, hanno notato il giorno prima un ciclomotore con un bordo due uomini vicino al luogo delitto. Il passeggero, aveva vestiti compatibili con quelli del cadavere. In un’ altra immagine si notava il ciclomotore, questa volta con a bordo il solo conducente, su una strada proveniente dal luogo dell’omicidio. Attraverso la targa del ciclomotore è stato così possibile risalire a Rossitto.

LISA BERTI /www.meteoweek.

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Romania, incendio nel reparto di terapia intensiva: dieci morti in ospedale, erano tutti pazienti Covid VIDEO

16 Novembre 2020, 09:07am

Pubblicato da Miki Pappacoda

NEWS ITALIA E DAL MONDO Romania, incendio nel reparto di terapia intensiva: dieci morti in ospedale, erano tutti pazienti Covid VIDEO

INSERITO DA PRIMULA GALANTUCCI È di dieci morti e sette feriti in condizioni gravi il bilancio non ancora definitivo dell'incendio divampato nel reparto di terapia intensiva dell'ospedale di Piatra Neamt, nel nord est della Romania. Le fiamme si sono sviluppate verso le 18.30 di sabato, nell'ala dove erano ricoverati 16 pazienti affetti da Covid-19, e tutte le vittime erano contagiate dal coronavirus. Ancora sconosciute le cause dell'incendio, domato poi dai vigili del fuoco. Tra i feriti gravi anche il medico di turno.

 

 

 

LEGGO.IT

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Attentato in Etiopia, uomo apre il fuoco in un autobus: 34 morti

16 Novembre 2020, 08:47am

Pubblicato da Miki Pappacoda

NEWS ITALIA E DAL MONDO Attentato in Etiopia, uomo apre il fuoco in un autobus: 34 morti

INSERITO DA PRIMULA GALANTUCCI Attacco terroristico andato su un autobus in Etiopia, nella regione occidentale di Benishangul-Gumuz. La Commissione per i diritti umani dell’Etiopia (EHRC) ha riferito 34 persone sono rimaste uccise. Stando alle prime informazioni, nella giornata di sabato 14 novembre, uno sconosciuto avrebbe aperto il fuoco a bordo di un autobus che da Wonbera avrebbe dovuto portare i passeggeri a Chagni, nella regione di Benishangul-Gumuz.

 

Da chiarire le motivazioni del folle gesto. Da capire anche se sia connesso alle tensioni che in questi giorni sono scoppiate nel Nord del Paese.

Attentato in Etiopia

A inizio novembre, il governo centrale etiope ha accusato il Fronte di Liberazione del Tigrè, il partito al governo nella omonima regione, di aver lanciato un attacco contro una base militare federale. Il partito ha respinto ogni accusa, ma da lì in poi si sono susseguite varie tensioni.

 

L’esecutivo ha annunciato lo stato di emergenza per il Tigré per un periodo della durata di 6 mesi. Avviata inoltre un’operazione militare atta a ripristinare “l’ordine costituzionale”.

Nella regione preoccupa anche la situazione umanitaria. Almeno 25.000 etiopi hanno attraversato il confine occidentale con il vicino Sudan. L’Alto Commissario delle Nazioni Unite per i rifugiati (UNHCR) ha avvertito che questo numero è destinato a salire e ha esortato i paesi vicini a mantenere i loro confini aperti.

 
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L’agenzia delle Nazioni Unite ha infine espresso preoccupazione per gli oltre 96.000 eritrei che vivono in quattro campi profughi nella regione. “Le strade sono bloccate, l’elettricità, i telefoni e Internet non funzionano, il che rende la comunicazione quasi impossibile. C’è una carenza di carburante, i servizi bancari sono stati interrotti, il che ha portato a una carenza di denaro”, ha riferito l’UNHCR.

 

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Migranti, barca si ribalta al largo di Lampedusa: 31 salvati

15 Novembre 2020, 16:20pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

migranti meteoweek

INSERITO DA PRIMULA GALANTUCCI Nella notte ennesimo sbarco a Lampedusa. Una barca con una trentina di migranti al largo dell’isola si è ribaltata nel tentativo di raggiungere la costa. Recuperate tutte le persone che erano a bordo dello scafo.

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Un altro sbarco di migranti a Lampedusa – meteoweek.com

Nella notte si è sfiorata l’ennesima tragedia al largo di Lampedusa. Un barchino con 31 migranti è stato avvistato a quattro miglia dalla costa dalla motovedetta della Guardia di Finanza, che lo ha raggiunto. Le persone che erano a bordo, nel tentativo di spostarsi verso la zona dove sarebbe avvenuto il trasbordo, hanno causato il ribaltamento dell’imbarcazione. I soccorritori sono riusciti a salvare coloro che erano nel barchino: sono tutti uomini adulti. Essi sono stati trasportati in un hotspot. Non vi sarebbero, dunque, dispersi.

di Chiara Ferrara https://www.meteoweek.com/

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NEWS ITALIA E DAL MONDO FINE NOVEMBRE SCOPPIETTANTE, dopo il 20 ATTACCO POLARE con NEVE fino in COLLINA. L'Ultimo AGGIORNAMENTO

15 Novembre 2020, 10:44am

Pubblicato da Miki Pappacoda

Fine novembre: prima attacco polare, poi breve fase anticiclonica e infine maltempo
 

INSERITO DA MIKI PAPPACODA La parte finale di NOVEMBRE ci riserverà non poche sorprese, è in arrivo infatti una fase scoppiettante e decisamente più fredda. Dapprima faremo i conti con un attacco Polare che causerà un drastico calo delle temperature, poi potrebbe arrivare un ciclone in grado di provocare maltempo con il ritorno della neve fino in collina.
Cerchiamo di scoprirlo delineando la tendenza attuale e soprattutto mettendo in luce gli effetti attesi sul nostro Paese.

ATTACCO POLARE. Un primo cambiamento è atteso già dalla prossima settimana con il ritorno delle piogge e del freddo da venerdì 20 quando, una massa d'aria molto fredda in discesa dal Polo Nord investirà in pieno il nostro Paese dando il via ad una fase molto perturbata. Successivamente continuerà ad affluire aria di estrazione polare e di conseguenza è ipotizzabile un crollo delle temperature in particolare sulle regioni del Nord, ma successivamente anche sul resto dell'Italia. Attenzione perché la variazione termica potrebbe risultare anche piuttosto marcata, con i valori che, da sopra media, si porterebbero addirittura fin sotto la norma di qualche grado. Preparate dunque i vestiti più pesanti in quanto, almeno durante le ore notturne e al primo mattino, potremmo facilmente sperimentare le prime gelate di stagione, fino in pianura.

MALTEMPO con NEVE - Tra il 23 e il 26 una rimonta dell'alta pressione garantirà una maggior stabilità atmosferica, ma si tratterà solo una pausa temporanea. La nostra attenzione si concentra infatti sugli ultimi giorni di novembre, dal 28, quando un nuovo attacco perturbato, questa volta dall'Atlantico, colpirà dapprima le Isole Britanniche e la Francia, per poi tuffarsi nel bacino del Mediterraneo attraverso la Porta del Rodano dando vita ad un ciclone. Mancano ancora tanti giorni e per questo motivo invitiamo alla prudenza e a seguire i nostri prossimi aggiornamenti, tuttavia, se le attuali proiezioni dovessero essere confermate, non escludiamo una fase decisamente più burrascosa che, complice l'abbassamento delle temperature, potrebbe favorire il ritorno della neve fino a quote basse: al Nord, in caso di precipitazioni intense (cosa piuttosto probabile), non è esclusa la possibilità di fiocchi fin verso la collina, con sconfinamenti a quote anche inferiori.

 

 

 


Fine novembre: freddo e maltempo

Fine novembre: freddo e maltempo

 


Articolo del 15/11/2020
ore 6:39
di Carlo Testa Meteorologo

 

 
 

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NEWS ITALIA E DAL MONDO NUOVA SETTIMANA, da Lunedì TEMPORALI e VENTO, poi anche FREDDO e NEVE in Collina. PREVISIONI aggiornate

15 Novembre 2020, 10:39am

Pubblicato da Miki Pappacoda

Prossima settimana: arrivano piogge, vento forte, freddo e neve a bassa quota

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Prossima settimana: arrivano piogge, vento forte, freddo e neve a bassa quotaNel corso della nuova settimana l'atmosfera darà importanti segnali di risveglio dopo questo lungo letargo che insiste da parecchi giorni. Già da Lunedì infatti, arriveranno piogge, temporali, vento ed in seguito anche freddo e neve a bassa quota. Insomma, sarà davvero una settimana più dinamica sul fronte meteo-climatico.

L'alta pressione è dunque destinata a farsi da parte sotto l'incalzare delle correnti nord-atlantiche che già da Lunedì 16 piloteranno un nucleo di aria fredda e instabile pronto a provocare piogge e rovesci ad iniziare dalle regioni del Nordest specie il Friuli Venezia Giulia, il Veneto e l'Emilia Romagna. Poi il maltempo si sposterà verso il Centro dove avremo la possibilità di rovesci sotto forma temporalesca, in particolare su Toscana, Marche, Umbria, Lazio (possibile temporale fin su Roma nel pomeriggio), Verso sera il meteo peggiorerà su alcuni tratti del Sud segnatamente su ovest Sicilia, Campania, Basilicata e Puglia.
Altrove il tempo si manterrà più asciutto seppur in un contesto si spiccata variabilità.

Tra Martedì 17 e Mercoledì 18 il brutto tempo insisterà sulle nostre regioni meridionali, dove ci aspettiamo non solo un'alternanza tra sole e annuvolamenti, ma pure piogge e temporali, segnatamente su Basilicata, Puglia, Calabria e sui settori tirrenici ed orientali della Sicilia. Un nuovo seppur temporaneo aumento della pressione favorirà invece un graduale miglioramento sulle regioni settentrionali. Ma il grande protagonista della giornata sarà inoltre il vento che acuirà la sensazione di freddo, con raffiche molto forti di Bora sulle coste adriatiche e di Tramontana su quelle tirreniche. Atteso il Maestrale, infine, sulla Sardegna e sulle coste occidentali siciliane. Da segnalare inoltre che continuerà ad affluire aria piuttosto fredda, in discesa dal Nord Europa, che determinerà un brusco calo delle temperature, specie al Nord e lungo la fascia adriatica, prima di estendersi anche al resto del Paese. Durante la notte e al primo mattino i valori si porteranno vicini allo zero fino alla basse vallate alpine, causando le prime gelate di stagione.

A metà settimana e per la precisione nella giornata di Giovedì 19, avremo ancora una residua instabilità sulla Sicilia e sull'area ionica della Calabria, mentre sul resto del Paese il bel tempo riuscirà ad imporsi salvo per qualche nebbia notturna sulla Val Padana e nelle vallate più interne del Centro. Tuttavia, dalla serata si affaccerà all'orizzonte un vortice ciclonico che farà nuovamente peggiorare il meteo, con le prime precipitazioni a partire dal Nordovest. Il maltempo colpirà duramente per tutta la giornata di Venerdì 20 con la possibilità di rovesci temporaleschi e anche con il ritorno della neve che nel corso del pomeriggio potrebbe scendere di quota fino a 700-800m sull'arco alpino centro-orientale e verso sera intorno ai 1100-1300m sul comparto appenninico settentrionale e su parte di quello centrale.

In seguito, se tutto verrà confermato, tra Sabato 21 e Domenica 22, il vortice ciclonico si sposterà molto rapidamente verso Sud portando condizioni di fredda instabilità sulle regioni centro meridionali mentre al Nord la situazione andrà rapidamente migliorando in un contesto climatico però molto più rigido soprattutto di notte e nelle prime ore del mattino. 

Articolo del 15/11/2020
ore 10:20
di Salvatore de Rosa Meteorologo

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Ubriaco investe una ragazza sulle strisce, muore 19enne A Castenaso, nel Bolognese. I carabinieri hanno arrestato un 45enne

14 Novembre 2020, 08:57am

Pubblicato da Miki Pappacoda

Il luogo dell'incidente. Foto: Carabinieri © ANSA

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Incidente mortale questa sera, intorno alle 19.30, a Castenaso in provincia di Bologna. Una 19enne è morta dopo essere stata travolta, mentre era sulle strisce pedonali, da un'auto condotta da un 45enne risultato essere, da un primo accertamento svolto dai Carabinieri, positivo ad alcoltest. La vittima si chiama Irene Boruzzi. Immediato l'intervento del 118 ma la giovane è morta poco dopo l'impatto. L'uomo è stato arrestato dai Carabinieri e posto ai domiciliari per omicidio stradale. L'incidente è avvenuto nel comune dell'area metropolitana di Bologna, circa 15mila abitanti, tra la rotonda Zucchi e via del Frullo: da una prima ricostruzione sembra che la ragazza, che abitava poco distante, si trovasse sulle strisce pedonali quando è stata investita dal 45enne, con precedenti per guida in stato di ebbrezza e resistenza a pubblico ufficiale, al volante della sua utilitaria. L'automobilista, Davide Melillo, è stato arrestato dai Carabinieri della Compagnia di San Lazzaro di Savena. Da un primo esame l'uomo è risultato avere un tasso alcolemico nel sangue oltre quattro volte il limite consentito (2,18 grammi per litro). "La ragazza stava correndo quando è avvenuto l'incidente. È un fatto che ci colpisce". Così il sindaco di Castenaso (Bologna) Carlo Gubellini commenta all'ANSA la morte della compaesana Irene Boruzzi. "Via Frullo è una delle vie che portano in paese - dice il sindaco - La ragazza stava correndo ed era sulle strisce. Era la nipote di secondo grado del fondatore di un noto panificio di Castenaso, dove ancora lavora la sua mamma". ANSA

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