Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
INSERITO DA MIKI PAPPACODA L'indice Rt della Valle d'Aosta si attesta al valore di 1,12. Il dato emerge dalla bozza del 36/o monitoraggio settimanale Iss-Ministero della Salute con dati al 20 gennaio 2021 relativi alla settimana 11-17 gennaio. Nel rilevamento diffuso la scorsa settimana era a 1,19. Hanno valori più alti solo Molise (1,38) e Sicilia (1,27) mentre la Basilicata ha lo stesso indice Rt (1,12). La Lombardia si attesta a 0,82, il Piemonte a 1,04. La Valle viene classificata a rischio moderato ma con alta probabilità di progressione a rischio alto (come Lazio, Marche, Molise, Provincia autonoma di Trento). La classificazione del rischio viene stilata considerando, tra l'altro, l'incidenza per 100.000 abitanti, nuovi casi segnalati nella settimana, il trend settimanale con i focolai (se in aumento o diminuzione), stima Rt puntuale, esistenza di zone rosse, valutazione della probabilità e di impatto, allerte sulla resilienza dei servizi sanitari territoriali. AOSTANEWS24
INSERITO DA MORENA MOTTA Zona rossa, arancione, gialla o bianca. Possibile cambio di colore e regole oggi per le regioni, di nuovo sotto la lente della cabina di regia per l'emergenza Covid e del Cts. Sul tavolo, i nuovi dati Iss del monitoraggio sui contagi che verranno diffusi in giornata e, con loro, il cambiamento di fascia e misure con più o meno restrizioni nel passaggio. Fondamentale sarà anche stavolta l'andamento dell'indice Rt, soprattutto dopo che i criteri di assegnazione delle zone si sono fatti più stringenti.
Se la Lombardia resta in stand by in attesa che il Tar si pronunci lunedì sul ricorso contro la zona rossa, il Veneto con il suo governatore Luca Zaia potrebbero invece ottenere oggi la zona gialla dopo il passaggio in arancione. "Le curve continuano a scendere sia per numero di nuovi contagi che di ricoveri negli ospedali" e "in Veneto oggi l'Rt è 0,82", ha annunciato ieri Zaia, che sulle fasce di rischio ha sottolineato: "Non vi so dire se sarà ancora in zona arancione o meno. Ad oggi siamo in arancione per un fattore 'prudenziale', ma non avente titolo dato che i nostri parametri sono sempre stati da giallo". Così secondo il governatore del Veneto "l'algoritmo darà il giallo per il Veneto, ma occorre valutare se sarà opportuno o meno mantenere l'arancione perché il colore della fascia cambia i nostri comportamenti".
Liguria "compatibile con il giallo" per il governatore Toti: "I numeri - ha spiegato ieri - sono buoni, gli indicatori ci danno in sensibile miglioramento. L'Rt è sceso sensibilmente sotto l'1% e quindi la settimana di monitoraggio che come previsto dal Dpcm varrà poi come base di valutazione delle zone è posizionata in una zona compatibile con il giallo". "Per la prima volta da molti mesi i ricoverati in ospedale per covid in Liguria scendono sotto quota 700, siamo a 697", ha detto.
Il Lazio, finora arancione, ha annunciato ieri un Rt inferiore a 1 che consentirebbe il passaggio dalla zona arancione a quella gialla: "Rispetto a giovedì della scorsa settimana - ha detto l'assessore alla Salute D'Amato - registriamo un calo di 513 casi. Prevediamo un valore Rt in calo, di nuovo inferiore a 1, e una riduzione del tasso di occupazione dei posti di terapia intensiva e di area medica per pazienti Covid".
Contagi alti e zona rossa attesa invece per la Sicilia: "Il diritto alla vita è prioritario. Se il contagio non dovesse abbassarsi alla fine del mese adotteremo nuove misure restrittive, naturalmente d'intesa con il governo nazionale, e non escludo si possa arrivare a un lockdown come quello della scorsa primavera", aveva spiegato ieri il presidente della Regione Nello Musumeci. "La zona rossa di oggi non è più quella della scorsa primavera ma questo lo ha deciso il governo nazionale e noi abbiamo recepito in pieno il Dpcm apportando solo qualche restrizione - ha aggiunto - Alla fine del mese rivedremo i parametri. Siamo molto allarmati perché i siciliani non hanno capito la gravità del momento. Basta guardare i filmati per capire indisciplina di una minoranza che non ha capito di dover rispettare le regole".
"La cabina di regia domani darà i dati settimanali, come Cts daremo indicazioni e gli orientamenti saranno poi condivisi con le regioni. Non è il Cts che decide, il Comitato fa valutazioni e il ministro Speranza deciderà e firmerà le ordinanze, sentendosi coi presidenti di regione e si stabilirà il colore di una regione. Il ricorso al Tar della Lombardia? Ripeto, il Cts non ha potere di decidere o di sospendere l'ordinanza. Vedremo il Tar", aveva poi ricordato ieri a Sky Tg24 Agostino Miozzo, coordinatore del Comitato Tecnico Scientifico.
INSERITO DA MORENA MOTTA Primo aumento dei suicidi negli ultimi 11 anni in Giappone, con i casi che continuano a riguardare maggiormente le donne e le persone più giovani, in un contesto di crescente incertezza, determinata dalla pandemia del coronavirus.
In base ai dati preliminari della Agenzia nazionale di polizia (Npa), nell'intero 2020 il numero di persone che si sono tolte la vita è cresciuto del 3,7% a 20.919: si tratta del primo incremento dal 2009, quando l'economia venne travolta dalla crisi finanziaria, provocando un alto numero di casi di bancarotta e una perdita notevole di posti di lavoro.
Nel dettaglio, i numeri più recenti evidenziano un calo dei suicidi dell'1% tra gli uomini - che comunque rappresentano di gran lunga il campione più elevato a quota 13.943, mentre si registra un'impennata del 14,5% tra le donne, a 6.976, la cifra più alta degli ultimi 5 anni.
Ancora una volta sono l'insicurezza sul lavoro, maggiori oneri nella cura dei figli, e i disagi causati dalla forzata coabitazione familiare che, in tempi di pandemia, dicono gli esperti, aumentano il livello di stress per le donne in misura più grande rispetto agli uomini. Preoccupa anche il dato tra gli studenti, con 440 casi, un livello record che supera il precedente massimo del 2009.
ll ministero del Welfare e della Salute ha descritto la situazione 'a dir poco preoccupante', illustrando come l'emergenza sanitaria abbia con ogni probabilità causato diverse complessità ancora sconosciute e ostacoli che il governo si ripropone di analizzare tramite servizi di consultazione e assistenza privata, oltre al supporto economico a una fascia più ampia della popolazione. La Npa ha reso noto che pubblicherà il rapporto finale nel mese di marzo, contribuendo a un'analisi più estesa del fenomeno.
INSERITO DA ANGELA CECERE Vaccino anti-Covid, un focolaio è scoppiato un una casa di riposo di Forlì: positivi 39 anziani che avevano già ricevuto la prima dose. E per le famiglie degli anziani ospiti della casa di riposo adesso cresce il timore per la salute dei prori cari. Be dà notizia Forlì Today, segnalando che proprio in due residenze per anziani del Forlievese sono esplosi due focolai di Coronavirus, cioè alla "Orsi Mangelli" di Vecchiazzano e alla "Davide Drudi" di Meldola. E proprio nelle due strutture ci sono state le vaccinazioni di massa degli anziani e degi operatori sanitari che li assistono.
INSERITO DA ANGELA CECERE Dove sono finiti Peter Neumair e Laura Perselli, i due bolzanini di 63 di 68 anni scomparsi lo scorso 4 gennaio? Per ora l'unico indagato è il figlio trentenne Benno, istruttore di fitness, che però si proclama innocente. E gli ultimi risvolti delle indagini vedono ancora i Ris in primo piano: dopo aver analizzato per sette ore l'auto della coppia, oggi con la stessa meticolosità è toccato all'appartamento nel quale i due insegnanti in pensione vivevano insieme al figlio. Sarà analizzata dai Ris una piccola traccia ematica, trovata ieri durante l'ispezione della Volvo, all'interno della portiera del conducente, come anche alcune gocce di sangue rinvenute durante le ricerche a tappeto sul ponte sull'Adige a Vadena. In entrambi i casi dovrà essere stabilito se si tratta del dna di uno dei coniugi scomparsi. Resta un mistero dove siano finiti i due coniugi: l'Adige, che tra l'altro in questi giorni porta poca acqua, è stato setacciato più volte, anche con mezzi sofisticati. Che un corpo non possa affiorare è possibile, con due corpi è invece assai improbabile, anche perché a valle si trova la diga di Mori. Il legale del figlio: «Provato ma fiducioso» Intanto il figlio, indagato per omicidio volontario e occultamento di cadavere e tuttora a piede libero, aveva passato la notte da un amica in Bassa Atesina, a poca distanza da Vadena. «Benno è in grande preoccupazione per la scomparsa dei suoi genitori. Spera che siano ritrovati presto e non ha nessuna preoccupazione in merito all'inchiesta perché non ha nulla da nascondere», ha detto il suo legale, l'avvocato Angelo Polo. «Benno è convinto - ha aggiunto - che l'indagine escluderà un suo coinvolgimento. In una fase così delicata dell'inchiesta il segreto istruttorio è una garanzia non solo per l'indagine ma anche per l'indagato». Il legale non ha infatti voluto commentare il ritrovamento di macchie ematiche. No comment anche per quanto riguarda la presunta presenza di una bottiglia di acqua ossigenata nella vettura, come anche per quanto riguarda l'intenzione che il giovane avesse voluto lavare la macchina dopo la scomparsa dei genitori. «Benno - ha ribadito Polo - chiede che oltre a questa indagine doverosa proseguano anche le ricerche dei suoi genitori». Il legale ha detto che il suo assistito è «provato come lo saremo tutti in una situazione di questo tipo».
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Il centrodestra parla di 'situazione insostenibile', si appella al Colle, ma annuncia il 'voto compatto' sullo scostamento di bilancio. Conte al Quirinale per un incontro interlocutorio Il giorno dopo aver incassato la fiducia anche dal Senato, il premier Conte riunisce le forze di governo a Palazzo Chigi per fare il punto e, alla fine del vertice, si spiega in una nota unitaria che è emersa la volontà di andare avanti con il rafforzamento della maggioranza. "Avanti con il percorso di rafforzamento della maggioranza e di scrittura del nuovo patto di legislatura", avrebbero concordato i capi delegazione e i leader dei partiti di governo, nel vertice in videoconferenza con il premier Giuseppe Conte che è andato al Quirinale. Sarebbe stato un incontro "interlocutorio", durato circa 50 minuti, che ha l'obiettivo, si è appreso, di riferire al presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, gli sviluppi della crisi politica dopo il voto di fiducia di ieri. "Accelerare in quella parte di attività di governo che è stata rallentata dagli steccati, spesso pretestuosi, alzati dalle ministre di IV per dare risposte ancor più efficaci al Paese".Questa, secondo fonti di primo piano del Movimento, è una delle priorità emerse durante il vertice di maggioranza. Un'accelerazione, si spiega "che l'Esecutivo è in grado di mettere in campo a maggior ragione adesso che non c'è più il peso dell'ostruzionismo interno di Renzi". Intanto anche il centrodestra si è riunito e ha annunciato l'intenzione di appellarsi al Colle. "Il Paese non può restare ostaggio di un governo incapace, arrogante e raccogliticcio. Si tratta di una minoranza di governo che continua la sfacciata e scandalosa compravendita di parlamentari e che non si fa scrupoli a imbarcare chi, eletto col centrodestra, ha tradito l'impegno preso con gli elettori. Il centrodestra intende rappresentare al Presidente della Repubblica il proprio punto di vista sulla situazione che è ormai insostenibile", si legge in una nota congiunta del centrodestra al termine del vertice. Nella quale si aggiunge: "Nonostante le forzature del governo e le continue scorrettezze, nonostante una pretesa autosufficienza che non esiste, il centrodestra non intende privare le famiglie e le aziende italiane degli aiuti necessari in un momento così drammatico: per questa ragione, come annunciato, voterà compatto lo scostamento di bilancio". Il premier Giuseppe Conte andrà al Quirinale in serata . "Con il voto di ieri al Senato è stato evitato il salto nel buio di una crisi, ma ora è il momento di voltare pagina, rafforzare la forza parlamentare del governo", dice il segretario dem Nicola Zingaretti che indica i due fronti su cui agire: i problemi degli italiani e una prospettiva politica del governo. "L'esito dei voti di fiducia alla Camera e al Senato dimostra che non c'era nessun altra ipotesi di governo che potesse prendere più voti nel passaggio parlamentare", prosegue il segretario del Pd. "Oggi i costruttori vanno cercati nel Paese", dice intanto il segretario della Cgil Maurizio Landini, che sollecita il governo a convocare subito le parti sociali, a partire dal confronto sul Recovery plan, perché dai 'ringraziamenti bisogna passare ai fatti'. Il ministro dei Beni Culturali e capo delegazione dei Dem Dario Franceschini ha anche fatto appello ai moderati: 'Per Forza Italia è un'occasione'. "E' evidente che una maggioranza di 156 non può che essere un punto di partenza. E' necessario allargare il perimetro di consenso intorno al governo. E' necessario che nasca un nuovo gruppo parlamentare rafforzando il carattere politico della coalizione", osserva il viceministro dell'Economia, Antonio Misiani, a Radio 24. "Ricordiamo agli smemorati della destra che rimuovono troppo facilmente la recente storia del nostro Paese che il Governo Berlusconi IV alla fine del 2010 non ebbe la maggioranza assoluta alla camera (ottenendo 314 voti) a seguito dell'uscita di FLI, il partito animato da Gianfranco Fini. Nel Governo sedevano tra i ministri Gelmini, Meloni, La Russa e Calderoli. Berlusconi scelse di non dimettersi e andò avanti avendo la fiducia nei due rami del parlamento", dice la senatrice Roberta Pinotti, responsabile Riforme del Partito Democratico. Il leader di Italia Viva Matteo Renzi, intanto, si dice disposto a discutere di tutto con tutti, tranne che con la destra: "Anche di un governo di unità nazionale", sottolinea. Anche se torna ad attaccare il premier parlando di un "Conte dimezzato". "In Italia il governo Conte - perdendo Teresa, Elena e Ivan - ha perso anche la maggioranza assoluta al Senato. Chi conosce la politica sa cosa questo significa nell'attività parlamentare e nella credibilità istituzionale. Dopo il Conte 1, dopo il Conte Bis ora siamo al Conte dimezzato. Peccato che il Premier abbia messo la sua paura di perdere Palazzo Chigi davanti alle esigenze e ai bisogni del Paese", scrive il leader di Iv, nella sua newsletter. "Il governo non c'è più: è aritmeticamente vivo ma politicamente morto", dice l'altro esponente di Iv che si è dimesso dall'Esecutivo, Ivan Scalfarotto che spiega così la decisione di astenersi sulla fiducia: "Non abbiamo votato contro perché teniamo un atteggiamento responsabile, non vogliamo creare problemi plateali" ANSA
INSERITO DA ANGELA CECERE Una settimana dopo la seconda dose di vaccino, gli anticorpi contro il Covid diventano più alti, tra 6 e 20 volte rispetto alla prima dose. Lo indica un nuovo studio sierologico condotto all'Ospedale Sheba di Ramat Gan, vicino a Tel Aviv, secondo cui il dato riguarda il 98% del personale sanitario che ha completato la vaccinazione e che è stato oggetto della ricerca. Lo studio ha riguardato 102 campioni esaminati ad una settimana di distanza dalla seconda inoculazione, ovvero nel momento in cui si ritiene che il vaccino raggiunga il suo picco di efficacia.Altre centinaia di campioni sono in attesa di essere esaminati. Gili Regev-Yochay, direttrice dell'Unità epidemiologica delle malattie infettive, ha detto che i risultati iniziali hanno mostrato che i vaccini non solo non sono portatori o infetti, ma che i livelli di anticorpi sono alti abbastanza da uccidere ogni particella virale. «Questo significa che il vaccino lavora magnificamente», ha spiegato, aggiungendo che i risultati «sono in linea con le prove effettuate dalla Pfizer e vanno oltre le aspettative. Mi aspetto che anche gli altri esami sul resto degli operatori sanitari siano simili. Tutto ciò induce all'ottimismo».
INSERITO DA ANGELA CECERE Nuovo dpcm, si potrà viaggiare fuori regione? Secondo le norme del Governo la risposta è no, ma ci sono delle eccezioni: spostarsi tra regioni è infatti concesso se giustificato da situazioni di necessità, lavoro o salute, o se si deve rientrare al proprio domicilio, residenza o abitazione. Resta dunque, come già nel periodo natalizio, il concetto di "abitazione", intesa come «il luogo dove si abita di fatto, con una certa continuità e stabilità (quindi per periodi continuativi, anche se limitati, durante l’anno) o con abituale periodicità e frequenza (per esempio in alcuni giorni della settimana per motivi di lavoro, di studio o per altre esigenze)». La novità nella circolare del Viminale di oggi è però importante, perché non si fa riferimento alle 'seconde case'. L'ultimo dpcm anti Covid dunque conferma fino al 15 febbraio 2021 lo stop agli spostamenti tra regioni ad «eccezione di quelli motivati da comprovate esigenze lavorative, situazioni di necessità o motivi di salute, nonché dal rientro alla propria residenza, domicilio o abitazione». Nella circolare non si fa riferimento alle 'seconde case': nel decreto precedente, quello contenente le misure per Natale e valido fino al 15 gennaio era esplicitato il divieto di spostamento verso le seconde case. Giro di vite ai controlli nelle città Nella circolare del Viminale giro di vite anche ai controlli nelle città: i prefetti dovranno garantire «la più scrupolosa osservanza delle prescrizioni vigenti attraverso mirati servizi di controllo del territorio, soprattutto nelle aree urbane - specialmente quelle interessate da fenomeni di affollamento nelle ore serali e notturne - nei luoghi di transito e lungo le principali arterie stradali», si legge nella circolare del capo di Gabinetto del ministero dell'Interno, Bruno Frattasi. La circolare è stata inviata ai prefetti dopo l'ultimo dpcm sulle ulteriori misure urgenti per fronteggiare l'emergenza Covid.
INSERITO DA ANGELA CECERE Meteo, le previsioni. Ultime ore del gelo polare che in questi giorni ha imperversato sull'Italia con temperature sottozero e nevicate fino in pianura su alcune regioni. Con l'inizio della settimana cambia tutto; la circolazione atmosferica subirà un radicale cambiamento e così non saranno più i venti gelidi russi a imperversare sull'Italia bensì quelli più miti dall'Atlantico. E sarà proprio l'Atlantico che genererà un'intensa perturbazione che riporterà le grandi piogge. Il team del sito www.iLMeteo.it comunica che da martedì i venti arriveranno direttamente dall’oceano ed entreranno in Italia soffiando dai quadranti meridionali, quindi più miti e via via più umidi. Le temperature cominceranno gradualmente a salire soprattutto di giorno con valori sopra i 10-13°C al Centro-Sud e fino a 8°C al Nord. Una perturbazione atlantica, pilotata da un centro di bassa pressione posizionato sul Regno Unito, raggiungerà il nostro Paese a partire da mercoledì. Il fronte perturbato, alimentato da aria fresca in quota e sospinto da intensi venti di Libeccio, impatterà sulle regioni centro-settentrionali e sulla Campania provocando un corposo peggioramento del tempo con piogge diffuse e localmente abbondanti. Tornerà a nevicare diffusamente sulle Alpi al di sopra dei 7-800 metri e sugli Appennini dai 1400 metri. Ecco la situazione nel dettaglio: Lunedì 18. Al nord: bel tempo prevalente. Al centro: ultime note instabili su Adriatiche, sole altrove. Al sud: ultime precipitazioni su Sicilia e Calabria. Martedì 19. Al nord: sole prevalente, ma in serata peggiora in Liguria. Al centro: bel tempo, in serata peggiora sull’alta Toscana. Al sud: bel tempo. Mercoledì 20. Al nord: cielo coperto, precipitazioni in Liguria, rare altrove. Al centro: cielo coperto, occasionali piovaschi sparsi. Al sud: coperto in Campania e Basilicata, rare precipitazioni. Da giovedì piogge e nevicate via via più diffuse.
INSERITO DA ANGELA CECERE Oggi tornano in classe 650mila studenti delle superiori ma, per questo rientro tanto atteso e organizzato da mesi, si sperava di trovare una situazione migliore. Almeno più semplice da gestire. E invece si riparte nel caos. CALENDARIO FUORI CONTROLLO Il calendario del ritorno in classe, fissato dal ministero dell'istruzione prima per il 7 gennaio e poi posticipato all'11, ora è in mano alle decisioni delle singole Regioni che procedono in ordine sparso: una settimana fa sono infatti rientrati in presenza solo gli studenti della Toscana, del Trentino, della Valle d’Aosta e dell'Abruzzo. Oggi è la volta di Lazio, Piemonte, Emilia Romagna e Molise, il 25 gennaio toccherà a Liguria, Umbria, Campania e Puglia mentre dovranno aspettare febbraio gli alunni della Basilicata, della Calabria, del Friuli Venezia Giulia, delle Marche, della Sardegna e del Veneto. Restano a distanza, inoltre, le classi superiori delle zone rosse: Lombardia e Sicilia. SCIOPERI IN VISTA Oggi quindi in 4 regioni si dovrebbe far lezione, ma il condizionale è d'obbligo: negli ultimi giorni, infatti, un tam tam social ha raggiunto molti istituti superiori di Roma per organizzare proteste con flash mob davanti alle scuole, in Campidoglio e al ministero dell'istruzione. C'è chi diserterà le lezioni in presenza e chi spegnerà anche il computer per boicottare la didattica online. A Milano, zona rossa, le proteste vanno avanti con scuole sotto assedio per tentativi di occupazioni e lezioni all'aperto. CLASSI ANTI-COVID Le proteste nascono dalle nuova organizzazione scolastica: gli istituti superiori, compresi quelli in zona arancione, devono accogliere dal 50 al 75% degli studenti, possono far lezione anche il sabato e devono prevedere due orari di ingresso: uno alle 8 e uno alle 10, per non mandare in tilt il trasporto pubblico che, sempre per la normativa anti-Covid, viaggia al 50%. LEZIONI “LIGHT” E DISAGI Entrare in classe alle 10 significa uscire da scuola alle 16: troppo in là nel pomeriggio per lasciare agli alunni il tempo di studiare. Inoltre ogni giorno i ragazzi pranzeranno al banco con un panino. Per limitare i disagi, le lezioni possono essere ridotte a 45-50 minuti: così su 6 lezione giornaliere si tagliano 60 minuti. Ma si tratta comunque di un tempo scuola che dovrà essere recuperato, anche online. ALLARME CTS I dubbi sulla ripartenza ci sono, tanto che ieri mattina il ministero della salute ha convocato un incontro urgente con gli esperti del Cts per avere il via libera definitivo, mettendo quindi in conto che potesse saltare tutto a poche ore dalla campanella.