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news italia e dal mondo

NEWS ITALIA E DAL MONDO Un incredibile esperimento di Google ti permetterà di viaggiare nel tempo e camminare per le vie delle città nel 1800

17 Febbraio 2021, 08:29am

Pubblicato da Miki Pappacoda

Risultato immagini per Un incredibile esperimento di Google ti permetterà di viaggiare nel tempo e camminare per le vie delle città nel 1800

INSERITO DA PRIMULA GALANTUCCI Il panorama delle nostre città cambia sempre più rapidamente, tanto che è difficile ricordarsi come erano in passato, anche a distanza di pochi anni. Se già è difficile ricostruire l’aspetto urbano di 50 anni fa, si può solo immaginare quanto fossero diverse le città nell’Ottocento. Ma proprio per questo Google ha avviato un progetto per permettere a chiunque di “camminare” per le vie della maggior parte delle città americane di due secoli fa. Google sta infatti creando una mappa open source che permette di viaggiare nel tempo con una barra di scorrimento, per poter vedere lo sviluppo delle città dal 1800 ai giorni nostri attraverso modelli in 3D. Sarà inoltre possibile, tramite Google Street View, vedere la città dal punto di vista del pedone, che potrà passeggiare per le strade di Los Angeles o San Francisco. rǝ – questo il nome della mappa – è stata sviluppata dall’ingegnere informatico Raimondas Kiveris osservando i cambiamenti di New York negli ultimi vent’anni. Il nome sta per “return”, cioè ritornare: l’idea alla base è quella di creare un vero e proprio archivio storico gratuito e accessibile a tutti, un salto nel tempo per chi vuole scoprire le origini della propria città. L’obiettivo di Kiveris è di perfezionare la mappa al punto da poter entrare negli edifici, per vedere come si viveva nelle varie epoche che hanno attraversato la storia della Grande Mela. Per farlo è necessario un buon numero di fotografie, più sono dettagliate e meglio è: solo così sarà possibile localizzare ingressi, scale e finestre degli edifici e rendere rǝ il più dettagliato possibile. La mappa è open-source e tutti possono contribuire ad arricchirla, non solo gli sviluppatori. Alla base di rǝ stanno infatti quattro principi: ricostruire, ricercare, ricreare e ricordare. Per questo ogni contributo è ben accetto. Le fotografie d’epoca, che Kiveris invita a scovare nelle case di nonni e genitori, si possono caricare su Warper, un sito che permette di localizzare le costruzioni di un tempo nelle strade moderne. Saranno poi gli sviluppatori a costruire le mappe storiche e a trasformarle in 3D. Con questo progetto in crowdsourcing, il creatore Raimondas Kiveris spera di poter creare uno strumento a disposizione della collettività, e in particolare di insegnanti, ricercatori, politici e semplici nostalgici che vorrebbero provare l’emozione di una passeggiata in un’altra epoca. FONTE https://youmanist.it/

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Una sola dose di vaccino a chi ha già avuto il Covid: l'ipotesi prende corpo, confronto con Aifa

16 Febbraio 2021, 10:40am

Pubblicato da Miki Pappacoda

NEWS ITALIA E DAL MONDO Una sola dose di vaccino a chi ha già avuto il Covid: l'ipotesi prende corpo, confronto con Aifa

INSERITO DA ANGELA CECERE Somministrare una sola dose di vaccino anti-Covid, senza dunque effettuare il richiamo, alle persone che già hanno contratto la Covid-19 in forma sintomatica e sono dunque entrate in contatto col virus SarsCov2. Ciò partendo dall'assunto che un soggetto guarito sviluppa comunque un certo grado di immunità, che al momento si stima possa perdurare almeno sei mesi. L'ipotesi, sostenuta da vari esperti e supportata anche da primi studi scientifici, approda ora all'esame di tavoli tecnici mentre si apre un confronto anche con l'Agenzia italiana del farmaco. Ad oggi, non sono disponibili linee guida consolidate a livello internazionale sulla questione e le strategie adottate variano nei diversi Paesi. La vaccinazione ai guariti non ha una controindicazione secondo le autorità sanitarie, ma la stessa Organizzazione mondiale della sanità ha recentemente raccomandato di posticipare la somministrazione del vaccino a chi si è contagiato in una situazione di scorte limitate di vaccini anti-Covid. Secondo l'Aifa, la vaccinazione non contrasta con una precedente infezione da Covid-19, anzi potenzia la sua memoria immunitaria, per cui non è utile alcun test prima della vaccinazione. Tuttavia, rileva l'Agenzia, coloro che hanno avuto una diagnosi di positività a Covid-19 non necessitano di una vaccinazione nella prima fase della campagna vaccinale, mentre questa potrebbe essere considerata quando si otterranno dati sulla durata della protezione immunitaria. Sicuramente, posticipare l'immunizzazione o non effettuare il richiamo ai guariti consentirebbe di avere a disposizione un gran numero di dosi da destinare ad altre categorie prioritarie. La Francia, ad esempio, si sta orientando in questa direzione. Il parere degli esperti: Mantovani e Galli sposano l'idea Favorevole a tale strategia è l'immunologo Alberto Mantovani, professore emerito di Patologia e direttore scientifico dell'Istituto Irccs Humanitas di Milano. All'Humanitas, ha spiegato intervenendo a 'Che tempo che fa' su Rai3, «abbiamo pubblicato un lavoro due settimane fa, coordinato da Maria Rescigno, in cui abbiamo osservato che nelle persone che hanno avuto Covid, nella prima dose di vaccino c'è una risposta straordinaria del livello di anticorpi. In parallelo, l'esperto Florian Krammer ha pubblicato un lavoro praticamente identico e sono usciti altri 3 lavori negli USA con lo stesso massaggio». Questi lavori, ha affermato, «suggeriscono che vada seriamente considerata l'ipotesi di dare una sola dose a chi ha già avuto Covid sintomatico per due motivi: il primo motivo è per il bene di chi viene vaccinato e per risparmiare tossicità e il secondo perché questo ci dà centinaia di migliaia, forse 1 milione di dosi di vaccino in più». Sulla stessa linea anche Massimo Galli, direttore del dipartimento Malattie infettive all'Ospedale Sacco di Milano, secondo il quale le persone guarite da Covid «non andrebbero vaccinate». È infatti «verosimile - chiarisce - che i guariti mantengano una risposta immunitaria anche a lungo, e attualmente vediamo che in questi soggetti tale risposta è molto buona». Inoltre, avverte, «in alcuni casi si sono viste delle reazioni più pesanti in soggetti guariti e vaccinati. Non si tratta di reazioni gravi o che richiedono ospedalizzazione ma non sappiamo come potrebbe ad esempio rispondere l'organismo di un soggetto anziano in questa situazione». Il punto, conclude Galli, è che «credo si vaccini a tappeto anche per una questione di semplicità organizzativa, ma questo equivale ad una dichiarazione di incapacità di saper distinguere tra situazioni diverse». 

LEGGO

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Addio al gelo di Burian: in arrivo un anticipo di primavera

16 Febbraio 2021, 08:32am

Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Nei prossimi giorni è atteso un radicale cambiamento, con il ritorno di un clima più dolce ITALIA – Il gelo degli ultimi giorni sarà già un ricordo: un nuovo drastico cambiamento del tempo è in arrivo in Italia, con l’arrivo di un clima di primavera anticipata. Secondo quanto riporta il team del sito ilMeteo.it, dopo essere stata interessata dal gelo siberiano nel corso degli ultimi giorni, con il vento di Burian che ha riportato la neve fino a quote bassissime e la colonnina di mercurio scesa ampiamente sotto lo zero da Nord a Sud, nei prossimi giorni è atteso un radicale cambiamento, con il ritorno di un clima più dolce. Già durante la giornata di oggi un vasto campo di alta pressione si allungherà dalla Penisola Iberica fino a conquistare buona parte del bacino del Mediterraneo, accarezzando anche il nostro Paese: questo garantirà una maggiore stabilità atmosferica su tutte le regioni, con tempo via via più soleggiato. Qualche residuo fenomeno instabile, nevoso fino a bassa quota, potrà interessare la Calabria specie entro metà giornata. Grazie alla costante presenza dell’anticiclone, entro mercoledì 17 assisteremo a un aumento via via più deciso delle temperature: a Milano e Torino si toccheranno punte di 12 gradi, 11 gradi a Firenze, Roma e Napoli, mentre a Palermo si raggiungeranno i 13 gradi; sulla Sardegna potranno localmente superarsi i 14 gradi. IL MERIDIANO

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Roma: ragazzino di 11 anni aggredito da un cinghiale mentre fa un giro in bici

15 Febbraio 2021, 08:42am

Pubblicato da Miki Pappacoda

Ragazzino di 11 anni aggredito da un cinghiale mentre fa un giro in bici

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Stava facendo una passeggiata in bicicletta con tutta la famiglia quando è stato azzannato da un cinghiale sbucato fuori all’improvviso dalla boscaglia. Vittima del ferimento un ragazzino di undici anni residente a Marino (Roma). Il drammatico episodio è avvenuto sul lago di Albano a Castel Gandolfo poco distante dalla Capitale, in via Spiaggia del Lago.

 

 

L’impatto con l’animale che, secondo il racconto dell’adolescente confermato anche dai genitori e dalla sorella, era molto possente lo ha fatto cadere dalla bicicletta. I soccorsi degli agenti della polizia locale del comandante Mauro Masnaghetti hanno evitato che all’undicenne accadesse il peggio. In attesa dell’ambulanza e del trasporto in ospedale infatti, gli agenti gli hanno prestato le prime cure.

 

 

 

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NEWS ITALIA E DAL MONDO CRONACA DIRETTA: il GELO SIBERIANO SFERZA l'ITALIA, NEVE pure sulle SPIAGGE. Evoluzione PROSSIME ORE

13 Febbraio 2021, 09:12am

Pubblicato da Miki Pappacoda

GELO SIBERIANO sull'Italia, prossime ore con NEVE su PIANURE e COSTE

INSERITO DA MIKI PAPPACODA GELO SIBERIANO sull'Italia, prossime ore con NEVE su PIANURE e COSTEIl gelo siberiano sferza su molte regioni d'Italia dove la neve in queste ultime ore ha imbiancato anche molte località di pianura. Nevicate hanno infatti interessato alcune zone del Piemonte come Torino, la Lombardia e in queste ore sono ancora in atto su parte dell'Emilia Romagna in particolare sul comparto appenninico. Ma il tempo sta peggiorando anche sul resto del Paese. Precipitazioni sparse sono in atto infatti sui comparti adriatici del Centro e su parte del Sud. Tra Marche ed Abruzzo, al momento, la neve cade già a quote molto basse intorno ai 200/300m. Piogge invece sono segnalate in Sardegna, sul Lazio e a scendere su Campania, Calabria e area ionica.

Ci sono dunque tutti i presupposti per vivere una giornata all'insegna del freddo maltempo che colpirà davvero tante regioni con elevato rischio di neve fino in pianura o addirittura lungo le coste.
Ma andiamo con ordine e vediamo più nel dettaglio come evolverà il quadro meteorologico nelle prossime ore.

In mattinata assisteremo ad un graduale miglioramento al Nord in quanto la fredda perturbazione che sta attraversando l'Italia, muoverà il suo baricentro verso le regioni centro-meridionali. Sotto stretta osservazione saranno soprattutto il versante adriatico del Centro e gran parte del Sud in quanto zone maggiormente esposte alle gelide correnti siberiane che insisteranno per tutto il corso della giornata.
La nostra attenzione si concentra soprattutto sulla neve che potrà cadere fino in pianura sulle Marche con qualche episodio fin lungo i litorali. Ad imbiancarsi saranno comunque anche le pianure e le coste abruzzesi, molisane fino al nord della Puglia. Sul resto del Sud, specie dal primo pomeriggio, i fiocchi bianchi potranno interessare a tratti le pianure della Basilicata ed occasionalmente anche quelle campane con neve fine alle porte di Napoli.

In seguito, verso sera, mentre al Nord il tempo sarà tranquillo, inizierà a dare segnali importanti di miglioramento anche sull'area tirrenica del Centro, mentre continueremo ad avere nevicate fino in pianura su gran parte dell'area adriatica centrale e su molti tratti del Sud. Piogge moderate bagneranno poi la Calabria e il nord della Sicilia. Qui la quota neve non scenderà sotto i 700/800m.

Vi segnaliamo inoltre che, sulla base dei fenomeni in atto e previsti, il Dipartimento della protezione Civile ha emesso per la giornata di Sabato 13 Febbraio, un'allerta gialla su tutto il territorio di Abruzzo, Lazio, Molise, Basilicata, Puglia, Calabria e su alcuni settori di Campania, Sicilia e Sardegna.

Le gelide correnti siberiane insisteranno poi anche durante la notte preludio questo ad una domenica davvero rigidissima con ancora il rischio di nevicate a bassissima quota su alcune regioni.

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Zona arancione in Abruzzo, Liguria, Toscana e provincia di Trento. La Sicilia torna in giallo: come cambia l'Italia

13 Febbraio 2021, 08:35am

Pubblicato da Miki Pappacoda

Zona arancione in Abruzzo, Liguria, Toscana e provincia di Trento. La Sicilia torna in giallo: come cambia l'Italia

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Tre regioni - Abruzzo, Liguria, Toscana - e la provincia di Trento, passano in zona arancione. Il ministro della Salute Roberto Speranza firmerà nelle prossime ore le ordinanze, valide a partire da domenica. In arancione restano anche l'Umbria e la provincia di Bolzano anche se per entrambe i governatori hanno disposto misure ancora più restrittive. La Sicilia torna in giallo allo scadere dell'ordinanza. 

 

Resta quindi in giallo anche la Campania, le Marche e il Molise. La Puglia è tornata gialla giovedì scorso dopo la rettifica dei dati sul numero di terapie intensive. L'Umbria evita invece la zona rossa, già attiva in 50 Comuni della provincia di Perugia e in sei di quella di Terni. 

 

LA DIVISIONE A COLORI DELL'ITALIA

 

Zona rossa: nessuna. 

 

Zona arancione: Abruzzo, Liguria, Toscana, pronvincia autonoma di Trento, Umbria, provincia autonoma di Bolzano. 

 

Zona gialla: Lazio, Veneto, Sicilia, Piemonte, Lombardia, Emilia Romagna, Valle d'Aosta, Friuli Venezia Giulia, Marche, Sardegna, Puglia, Molise, Campania, Calabria, Basilicata 

LEGGO.IT

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Meteo, previsioni per il weekend: maltempo e temperature in picchiata: al Centro-Sud rischio neve

12 Febbraio 2021, 11:17am

Pubblicato da Miki Pappacoda

NEWS ITALIA E DAL MONDO Meteo, previsioni per il weekend: maltempo e temperature in picchiata: al Centro-Sud rischio neve

INSERITO DA ANGELA CECERE Previsioni meteo per l'Italia dei prossimi giorni con l'arrivo del Burian: nel weekend del 13 e 14 febbraio 2021 arriva il maltempo e crollano le temperature, con probabilità di neve anche a bassa quota al Centro-Sud. Ecco tutte le previsioni di 3B Meteo per i prossimi giorni, caratterizzati da freddo e precipitazioni su gran parte del paese. Previsioni meteo di venerdì 12 febbraio 2021 Nord Italia: ben soleggiato su Alpi e Triveneto; nubi altrove con qualche fiocco di neve in pianura sull'Emilia Romagna. Temperature stabili, massime tra 0 e 5. Centro Italia: maltempo al mattino con neve fin sui litorali adriatici e a fondovalle sul Lazio. Migliora poi sul versante tirrenico. Temperature in brusco calo, massime tra 2 e 7. Sud Italia: maltempo con piogge e rovesci; neve a quote di bassa collina su Appennino, Adriatico e alto versante ionico. Temperature in diminuzione, massime tra 5 e 10, superiori in Sicilia. Previsioni meteo di sabato 13 febbraio 2021  Nord Italia: sole ovunque ma clima molto freddo specie nottetempo; annuvolamenti verso la Romagna ma senza fenomeni. Temperature in rialzo, massime comprese tra 4 e 9. Centro Italia: nubi e rovesci sparsi sul versante adriatico, a carattere nevoso fin sulla costa. Più soleggiato sul comparto tirrenico. Temperature invariate, massime tra 3 e 8. Sud Italia: instabile; neve a quote molto basse sul comparto adriatico e sull'alto versante ionico. Più sole su coste campane e Sicilia meridionale. Temperature stabili, massime tra 5 e 10. Previsioni meteo di domenica 14 febbraio 2021 Nord Italia: soleggiato ovunque con qualche velatura di passaggio nella seconda parte del giorno. Temperature stabili, clima gelido al mattino; massime comprese tra 5 e 9. Centro Italia: nubi residue sull'Abruzzo con ultimi fiocchi di neve al mattino fino in pianura; più soleggiato altrove. Temperature stazionarie, massime comprese tra 3 e 8. Sud Italia: sporadici rovesci tra Puglia, Lucania, alta Calabria e Sicilia nordorientale, a carattere nevoso fin verso quote pianeggianti. Temperature in diminuzione, massime tra 2 e 7.

LEGGO

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Vaccino Covid, medici under 55 rifiutano AstraZeneca: «Vogliamo Pfizer o Moderna»

12 Febbraio 2021, 11:07am

Pubblicato da Miki Pappacoda

NEWS ITALIA E DAL MONDO Vaccino Covid, medici under 55 rifiutano AstraZeneca: «Vogliamo Pfizer o Moderna»

INSERITO DA ANGELA CECERE «No al vaccino Astrazeneca per i medici liberi professionisti under 55. Stante le informazioni ad oggi disponibili circa l'efficacia, riteniamo non sia corretto per professionisti che hanno gli stessi rischi del restante personale sanitario ad oggi vaccinato in fascia prioritaria con vaccini ad mRNA», quali quelli di Pfizer e Moderna. Lo denuncia il gruppo di medici liberi professionisti, iscritti all'Ordine di Roma, 'riuniti' nella pagina Facebook 'Medici ed Odontoiatri Liberi professionisti per vaccinazione Covid-19', che conta oltre 3mila iscritti, e che in proposito ha promosso un sondaggio interno dal quale emerge che la maggior parte dei 'convocati' intende rifiutare la vaccinazione, visti «i livelli di protezione piuttosto bassi e nessuna efficacia, a quanto pare, su molte varianti in circolazione». «Apprendiamo della convocazione di molti colleghi prevalentemente under 55 anni a cui viene destinato il vaccino AstraZeneca - spiega all'Adnkronos Salute Paolo Mezzana, portavoce e tra gli amministratori della pagina Facebook - ma facciamo presente che dalle raccomandazioni del Comitato tecnico scientifico e nella circolare ministeriale sul vaccino AstraZeneca si evince che tra le categorie per le quali è raccomandato ovviamente non c'è il personale sanitario che è intrinsecamente a rischio più alto. In questo modo - denuncia - si continua a creare una discriminazione tra medici del pubblico e medici del privato, pur avendo tutti lo stesso livello di rischio e un ruolo importante nella tutela della salute della popolazione». «Noi - aggiunge - abbiamo sempre considerato come categoria prioritaria tutto il personale sanitario che opera in prima linea nell'assistenza dei malati Covid, ma una volta vaccinati loro, ora tocca a noi e con lo stesso livello di protezione». «Se il concetto alla base del piano vaccinale è evitare che i luoghi di cura possano trasformarsi in un rischio per la popolazione afferente - prosegue Mezzana a nome dei colleghi - ribadiamo con forza che il medico e l'odontoiatra restano tali indipendentemente dal fatto che esercitino la propria professione con o senza rapporti di dipendenza con il Ssn». Da qui la richiesta «con cortese fermezza» che le vaccinazioni dei medici e degli odontoiatri in libera professione «ammessi, come è giusto e ovvio, in fascia prioritaria al pari di colleghi operanti nel Ssn, venga effettuata con vaccino ad mRna (Pfizer o Moderna) secondo le attuali evidenze di maggiore efficacia e che si dia la possibilità a coloro che siano stati già convocati di rifiutare eventualmente la somministrazione di AstraZeneca in favore degli altri vaccini, senza che questo comporti la cancellazione dagli elenchi degli aventi diritto né ulteriori ingiustificabili ritardi nell'accesso al vaccino». Ma proprio su un eventuale rifiuto, sulla pagina Fb del gruppo di medici liberi professionisti convocati per la vaccinazione AstraZeneca, compaiono già i primi post: «Sono a Fiumicino - scrive una ginecologa - somministrano esclusivamente il vaccino di AstraZeneca. Ovviamente se si rifiuta la vaccinazione si passa in coda a tutte le categorie e forse ci si potrà vaccinare a settembre con il resto della popolazione...chissà con quale vaccino..», conclude.

LEGGO

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NEWS ITALIA E DAL MONDO L’ultimo addio tra i due coniugi in ospedale prima di morire di Covid a soli tre giorni di distanza

12 Febbraio 2021, 08:24am

Pubblicato da Miki Pappacoda

NEWS ITALIA E DAL MONDO L’ultimo addio tra i due coniugi in ospedale prima di morire di Covid a soli tre giorni di distanza

INSERITO DA PRIMULA GALANTUCCI Ognuno nel suo letto d'ospedale ma affiancati per toccarsi e scambiarsi per l'ultima volta un saluto dopo settanta anni di matrimonio e poco prima del loro decesso avvenuto nella stessa struttura ospedaliera a soli tre giorni di distanza l'uno dall'altro per complicanze dovute alla covid. È la straziante immagine dei coniugi  Margaret e Derek Firth, entrambi 91 anni, morti la scorsa settimana al Trafford General Hospital, nella Greater Manchester, in Inghilterra. I due coniugi, che vivevano a Partington, erano stati ricoverati in due momenti diversi  per diversi problemi di salute ed erano quindi stati separata dopo aver vissuto  quasi l'intera esistenza insieme. Per questo quando hanno chiesto di potersi vedere i sanitari li hanno accontentati facendoli felici ma nessuno sapeva che quello sarebbe stato il loro ultimo incontro.

I due infatti pochi giorni dopo sono risultati positivi al coronavirus e quindi trasferiti in reparti protetti, poi si sono aggravati e sono morti. Il primo ad andarsene è stato Derek il 31 gennaio poi è toccato a Margaret morta tre giorni dopo. A diffondere la loro foto è stata la figlia Barbara che ha voluto così rendere omaggio allo "straordinario" personale del servizio sanitario britannico che ha anche permesso ai due di vedersi prima della loro morte. "Da quel momento lei che era più grave sembrava migliorare, sembrava avesse avuto una spinta", ha raccontato la donna al Daily Mail, rivelando:  "È stato un momento piuttosto triste, ma è stato davvero bello che fossero lì insieme".

I due anziani si erano conosciuti da adolescenti e si erano poi sposati giovanissimi nel maggio 1950. L'anno scorso avevano festeggiato il loro settantesimo anniversario di matrimonio. Dalla loro storia d'amore sono nati cinque figli, poi hanno avuto 11 nipoti e quattro pronipoti. Avevano vissuto a Partington per la maggior parte della loro vita, sempre insieme e ora insieme i son andati via per sempre.

FONTE FANPAGE.IT

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Terremoto magnitudo 7.7 in Nuova Caledonia. Tsunami in arrivo: «Allontanarsi dalle coste»

11 Febbraio 2021, 10:17am

Pubblicato da Miki Pappacoda

NEWS ITALIA E DAL MONDO Terremoto magnitudo 7.7 in Nuova Caledonia. Tsunami in arrivo: «Allontanarsi dalle coste»

INSERITO DA ANGELA CECERE Un terremoto di magnitudo 7.7 ha scosso la Nuova Caledonia, territorio francese nel sud del Pacifico, e le isole Loyauté situate di fronte alla costa orientale della Nuova Caledonia. Lo riferisce il servizio di monitoraggio geologico statunitense Usgs. Dopo il sisma è stato diramato un allarme tsunami. La Nuova Zelanda ha diramato l'avviso alla popolazione di allontanarsi dalle coste   L'Ufficio australiano di meteorologia ha confermato che il terremoto che ha colpito il Pacifico meridionale ha generato uno tsunami. «Tsunami confermato», si legge in un tweet che avvisa di una «minaccia» per l'isola di Lord Howe che si trova a circa 550 chilometri (340 miglia) a est dalla terraferma australiana.  Il sisma, inizialmente registrato dall'Usgs con una magnitudo 7.5, prima di essere rivisto a 7.7, si è verificato poco dopo la mezzanotte locale (le 14.20 in Europa) circa 415 chilometri a est di Vao in Nuova Caledonia, a una profondità di 10 chilometri, ha reso noto l'Usgs. «Onde pericolose di tsunami sono possibili entro le prossime tre ore», ha avvertito il NWS Pacific Tsunami Warning Center. Onde fino a un metro sono possibili in alcune coste delle Fiji, della Nuova Zelanda e di Vanuatu. Sono state previste onde più piccole in altre nazioni della regione, tra cui Australia, Isole Cook e Samoa americane. Al momento non ci sono state segnalazioni di vittime o danni per il terremoto. Nel cosiddetto «Anello di fuoco» del Pacifico, dove le placche tettoniche si scontrano, si registrano frequenti attività sismiche e vulcaniche.

LEGGO

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