Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
INSERITO DA MIKI PAPPACODA "Iletti delle rianimazioni Covid sono occupati per il 64% da soggetti non vaccinati: un dato ormai consolidato che conforta sull’ efficacia del vaccino nella protezione dalle forme gravi della malattia". È quanto rileva l'ultimo monitoraggio settimanale sugli ospedali sentinella condotto dalla Fiaso, la Federazione delle aziende sanitarie e ospedaliere. Nel rapporto si sottolinea, inoltre, che l'88% dei vaccinati finiti in rianimazione Covid soffre di gravi comorbidità. Per il 61% dei casi si tratta di persone che hanno fatto il vaccino da oltre 4 mesi e non hanno ancora ricevuto la terza dose. Il quadro generale delle strutture ospedaliere migliora. Nella settimana 25 gennaio-1 febbraio scende del 3,3% il numero dei ricoveri. In particolare, diminuiscono i pazienti Covid sia in reparto ordinario che in terapia intensiva: sono 2.103 rispetto ai 2.175 della settimana precedente. In linea con il dato complessivo di leggera flessione, il totale dei ricoverati (per Covid o con Covid) nei reparti ordinari è diminuito del 3,5%. Nelle terapie intensive monitorate il numero è sceso dell'1,5%. Rimane stabile e pari a 124 -rispetto ai 125 della scorsa settimana - il numero dei ricoveri degli under 18 monitorati nei 4 ospedali pediatrici e nei reparti di pediatria degli ospedali sentinella che aderiscono alla rete Fiaso. In particolare i neonati tra 0 e 6 mesi costituiscono il 18% del totale. Tra loro, il 54% ha entrambi i genitori vaccinati, mentre il 18% ha solo il padre immunizzato e il 23% nessun genitore vaccinato. Quasi 1 neonato su 2, dunque, ha almeno uno dei genitori non protetto dal vaccino. RAINEWS
DI MIKI PAPPACODA Dramma a Moncalieri, vicino a Torino. Questa mattina un allevatore di 76 anni è stato caricato e schiacciato contro un muro da una mucca del suo allevamento. A sentire le sue urla i familiari del 76enne hanno subito chiamato il 112. Immediato l’arrivo dell’équipe medica che ha portato la prima assistenza all'allevare, poi trasportato con l'elisoccorso al Cto di Torino. L’uomo è stato trasportato in ospedale in gravi condizioni ed è ricoverato in prognosi riservata: ha subito un importante trauma toracico ed è intubato. Le indagini stanno ancora cercando di ricostruire la dinamica del fatti: l’animale potrebbe aver reagito in risposta ad un movimento ritenuto pericoloso.
INSERITO DA ANGELA CECERE I contagi calano, ma l'emergenza Covid non è ancora finita. Per questo l'Unione europea proroga l'utilizzo del Green Pass fino al 2023. La Commissione Europea ha infatti approvato oggi la proposta di estendere di un anno il certificato Covid digitale Ue, «fino al 30 giugno 2023». Lo dice il portavoce Christian Wigand, durante il briefing con la stampa. Il Pass, aggiunge, «continua ad essere una misura eccezionale» che mira a facilitare gli spostamenti, ma il Sars-CoV-2 continua a circolare in Europa. «Non è possibile determinare ora l'impatto di un possibile aumento dei contagi nella seconda metà dell'anno», ha concluso Wigand nel suo annuncio di proroga.
INSERITO DA ANGELA CECERE Scende il tasso di occupazione in terapia intensiva e nei reparti di area non critica. Per le intensive è al 14,8% (rilevazione giornaliera Ministero della Salute al 3 febbraio) rispetto al 16,7% (rilevazione giornaliera Ministero della Salute al 27 gennaio). Il tasso di occupazione in aree mediche a livello nazionale è al 29,5% (rilevazione giornaliera Ministero della Salute al 3 febbraio) contro il 30,4% (rilevazione giornaliera Ministero della Salute al 27 gennaio). Lo rende noto il bollettino dell'Iss per il Monitoraggio settimanale sull'andamento del Covid in Italia. Scendono ancora, a livello nazionale, l'incidenza settimanale dei casi di Covid-19 e l'indice di trasmissibilità Rt. L'incidenza questa settimana è pari a 1362 ogni 100.000 abitanti (28/01/2022 -03/02/2021) contro 1823 ogni 100.000 abitanti della settimana precedente (21/01/2022 -27/01/2021), dati flusso ministero Salute. Nel periodo 12 gennaio-25 gennaio 2022, invece, l'Rt medio calcolato sui casi sintomatici è stato pari a 0,93 (range 0,9 - 0,98), in diminuzione rispetto alla settimana precedente (quando è stato pari a 0,97) e al di sotto della soglia epidemica. Lo evidenzia sempre il report del Ministero della Salute-Iss. Bolzano e Marche uniche con incidenza oltre 2.000 casi ogni 100mila abitanti. Sono solo la provincia autonoma di Bolzano con un valore di 2.288,7 e le Marche a 2.128,6 a registrare questa settimana una incidenza superiore a 2mila casi ogni 100mila abitanti. Subito sotto si posiziona il Friuli Venezia Giulia a 1.963,5. Il valore più basso lo registra la Sardegna a 4.91,3, rispetto al valore medio nazionale di 1.362. La maggiore occupazione di letti nelle terapie intensive per pazienti Covid si registra questa settimana nelle Marche, con un valore del 26,3%. Seguono la Provincia autonoma di Trento al 24,4% ed il Friuli Venezia Giulia al 21,1%. Per quanto riguarda i reparti di area medica, invece, la maggiore occupazione di posti letto per pazienti Covid è rilevata questa settimana in Friuli Venezia Giulia (38,8%), Liguria (38,3%) e Sicilia (38,3%).
INSERITO DA ANGELA CECERE Draghi lo ha detto chiaro, aprendo il consiglio dei ministri: è tempo di guardare alla pandemia con più fiducia. «I dati sulle vaccinazioni sono molto incoraggianti. Vogliamo un'Italia sempre più aperta, soprattutto per i nostri ragazzi». Dopo il picco della quarta ondata, negli ultimi dieci giorni di gennaio, la situazione epidemiologica si sta stabilizzando e il governo si prepara ad allentare le misure. La linea è tracciata: secondo la bozza del nuovo decreto, chi ha completato il ciclo vaccinale - due dosi più booster - può considerarsi fuori dal tunnel in cui ci troviamo da due anni. SCUOLA. Nella bozza si prevede di dimezzare la durata della Dad, che passa da 10 a 5 giorni nelle scuole di ogni ordine e grado e rimarrà solo per i non vaccinati, ad eccezione della fascia 0-6 anni, nella quale non è autorizzata la vaccinazione: i bambini rimarranno a casa quando in classe ci sono 5 o più casi di positività e non più alla presenza di un caso come avviene oggi. Alle elementari, medie e superiori, invece, la didattica a distanza scatterà solo per i non vaccinati: alle primarie, così come per la fascia 0-6, dal quinto caso in su, alle secondarie dal secondo in poi. Per tornare a scuola dalla quarantena basterà un tampone, senza più certificato medico. VACCINATI LIBERI. Le fasce di colore rimarranno, ma anche in quelle Regioni che dovessero finire in rosso non ci saranno più divieti per chi ha completato il ciclo vaccinale, come già avviene di fatto in zona gialla e arancione. Le restrizioni rimarranno invece per i no vax. GREEN PASS SENZA LIMITI. La bozza del decreto prevede che, per chi ha completato il ciclo vaccinale e anche per chi si è contagiato e è guarito dopo essersi vaccinato, il pass ha validità illimitata «senza necessità di ulteriori dosi di richiamo». Per chi, invece, si è contagiato dopo la prima dose, il certificato varrà 6 mesi.
INSERITO DA ANGELA CECERE Daspo immediato e steward: parte l’offensiva contro taxi ed Ncc abusivi che a Roma, nonostante il Covid, fanno sempre affari d’oro sulle spalle dei turisti e dei romani, ma anche dei tassisti onesti. Il contrasto a questa forma di illegalità, che soi concentra soprattutto negli aeroporti di Fiumicino e Ciampino e alla stazione Termini, parte dal Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza di ieri, presieduto dal Prefetto Matteo Piantedosi e voluto dall’assessore capitolino al Turismo, Alessandro Onorato. «Il Campidoglio potenzierà il controllo da parte degli agenti in borghese del Git della Polizia Municipale - spiega Onorato - applicando il protocollo d’intesa con il Comune di Fiumicino che per troppi anni è stato disatteso. Per migliorare l’accoglienza dei turisti ci saranno i nostri steward a dare informazioni, riporteremo controlli serrati da parte di un gruppo interforze tra agenti di Roma Capitale, Polizia, Carabinieri e Guardia di Finanza e ci sarà il daspo per i “procacciatori“ di corse abusive negli scali di Fiumicino e Ciampino. Dobbiamo intervenire anche per le migliaia di lavoratori onesti che subiscono una concorrenza sleale». L’iniziativa è stata ben accolta anche da Aeroporti di Roma che ha assicurato di continuare “a mettere a disposizione delle forze dell’ordine tutte le infrastrutture e le tecnologie utili a contrastare il fenomeno”. A Ciampino nell’ultimo anno sono stati necessari 1200 controlli. A Fiumicino sono state scoperte oltre 40 licenze false e altrettante sono state revocate, sono state sequestrate oltre 20 auto e ci sono state 60 denunce, oltre a un centinaio di sanzioni tra cui anche quelle per aver rifiutato una corsa perché poco conveniente. E ancora intimidazioni e aggressioni, verbali e fisiche. Gli steward verranno selezionati con un bando e saranno formati tramite un progetto ad hoc. Nel bilancio 2022 infatti è stato approvato un emendamento presentato dalla consigliera Elisabetta Lancillotti, che stanzia 200 mila euro per una convenzione con i “P.Stop”, gli infopoint del Comune di Roma, per permettere ai tassisti di utilizzare gratuitamente i bagni pubblici.
INSERITO DA ANGELA CECERE Da marzo potremmo dire addio alla quarantena per chi è vaccinato, così come alla Dad, perché la pandemia è ai titoli di coda. A dirlo è Guido Rasi, già direttore generale dell'Ema e ora consigliere del commissario all'emergenza Covid Francesco Paolo Figliuolo, in un'intervista al quotidiano La Stampa. La quarantena per i vaccinati? «In pensione fra tre settimane». La Dad a scuola? «Probabilmente non ha più senso, ma che almeno non duri più di 5 giorni», le sue parole. Ma siamo ai titoli di coda dell'epidemia? «Solo per scaramanzia dico che è possibile, ma sì, tutto sta andando verso quella direzione - risponde - Il rischio di nuove varianti in grado di generare nuove ondate è però insito nel fatto che nel mondo abbiamo ancora 2 milioni di infezioni al giorno. E il problema è la disomogeneità territoriale dei contagi. Se in Europa occidentale siamo intorno al 90% di vaccinati, ad Est abbiano aree al 40%. E se restano sacche così grandi dove il virus può facilmente circolare è difficile che non muti e non arrivi anche in altri Paesi. Ameno che non ci isoli dal resto del mondo. Cosa insostenibile socialmente ed economicamente».Omicron insegna che alla lunga le mutazioni potrebbero diventare più benevole: «Non è scritto nella pietra ma se andiamo a ripercorrere la storia evoluzionistica dei virus vediamo che per sopravvivere tendono a salvaguardare l'organismo che li ospita. Quindi è altamente probabile che eventuali nuove ondate spinte da ulteriori mutazioni non generino più un vero allarme sanitario. Ma per non correre rischi dobbiamo favorire la vaccinazione nel resto del mondo - ricorda Rasi - E quello dei brevetti è un falso problema. Abbiamo milioni di vaccini scaduti perché in certi Paesi manca persino la corrente per alimentare i frigo». «Giorni fa la Gavi Alliance, l'ente di cooperazione mondiale per la diffusione dei vaccini nei Paesi poveri, ha detto non dateci più fiale ma soldi per trasportarle, conservarle e pagare chi deve somministrarle. In molte parti del mondo servirebbero tanti Figliuolo». Se questo è il quadro, quando potremo tornare alla normalità? «Sempre con la dovuta scaramanzia, se il trend continua così credo che a inizio marzo potremo andare a tappe verso la normalizzazione e arrivare a un'estate quasi tranquilla», suggerisce. Sulle Regioni che chiedono di abrogare da subito la quarantena per i vaccinati: «Anche con il booster un positivo può trasmettere il virus. Quindi con questa circolazione virale ancora elevata direi di no. Ma fra tre settimane sì. Intanto da subito direi che con tre dosi di vaccino si può evitare del tutto l'autosorveglianza e ridurre a 7 giorni l'isolamento dei ragazzi positivi nelle scuole, che oggi contrariamente al resto della popolazione ne fanno 10», avverte Rasi. Sulla Dad da imporre anche agli studenti vaccinati: «Probabilmente no perché i casi sono ormai così tanti che è come chiudere la stalla quando i buoi sono già scappati. Ma al massimo la Dad dovrebbe durare 5 giorni», precisa. Sui tanti morti in Italia rispetto al resto d'Europa: «Non si spiegano e invece una causa dovremmo cercare di individuarla. Perché è indubbio che in alcuni contesti il sistema di assistenza ha scricchiolato. Poiché la mortalità varia molto da ospedale a ospedale e da regione a regione, dovremmo andare a vedere dove le cose sono andate meglio quali protocolli terapeutici sono stati adottati e quali criteri si sono seguiti per trasferire i pazienti nelle terapie intensive. Resta il fatto - rimarca - che i monoclonali si sono usati poco, appena 40-50 mila trattamenti su oltre 11 milioni di contagi. Bisogna fornire ai medici parametri chiari su quando vanno adottati e favorirne la somministrazione a casa o in ambulatorio. Dobbiamo fare i compiti a casa per non ripetere ora gli stessi errori con gli antivirali, che però sono partiti bene».
INSERITO DA ANGELA CECERE La modifica del sistema delle quarantene a scuola torna a dividere il Governo e, alla viglia del Cdm, si riapre il dibattito sull'introduzione di un distinguo tra bambini con o senza dose. Dopo il 'no' annunciato dalla Lega, che chiede di «non imporre alcuna differenziazione tra bimbi vaccinati e non», resta in bilico l'ipotesi di prevedere la Dad alle elementari - come già succede per le medie e le superiori - solo a partire dai tre casi e solo a chi non è immunizzato. Rispetto a quanto prospettato negli ultimi giorni dall'Esecutivo, il segretario del Carroccio, Matteo Salvini, è convinto invece «dell'esatto contrario» e chiederà inoltre a Draghi un «allentamento delle restrizioni». A redimere la questione potrebbe essere il Cts, che domani si riunirà per fornire un parere sulla gestione dei positivi a scuola (restano escluse al momento, valutazioni in merito alla norme sull'autoisolamento per le scuole dell'infanzia) anche se l'orientamento della maggioranza del governo sarebbe quello di procedere all'equiparazione delle regole per le elementari a quelle delle medie e delle superiori. Nell'ala di centrodestra dell'Esecutivo, Forza Italia - con il suo leader Silvio Berlusconi - chiede nuove regole per le quarantene e per la didattica a distanza, aggiungendo: «bisogna che siano distribuite gratuitamente le mascherine Ffp2 negli istituti». All'esame del Consiglio dei ministri ci sarà anche la modifica della durata del Green pass dei soggetti vaccinati con tre dosi: l'ipotesi sul tavolo prevederebbe una durata illimitata del certificato verde, fatte salve nuove situazioni di carattere sanitario e in attesa che Ema e Aifa decidano su una eventuale quarta dose. Non è invece certo se il provvedimento di domani conterrà le annunciate modifiche al sistema dei colori delle regioni e al computo dei ricoveri per Covid. Nelle prossime settimane invece un altro tema è pronto a montare nel dibattito politico. Dopo l'ipotesi lanciata qualche settimana fa dai governatori, aumenta il pressing per la riduzione graduale delle misure. I due sottosegretari alla Salute, Pierpaolo Sileri e Andrea Costa, seppure indicando tempistiche differenti, pensano ad un ritorno alla «vita normale» anche per chi è malato senza sintomi, allentando le limitazioni alle persone positive al Covid ma asintomatiche. Sileri indica «in un paio di settimane, quando vedremo un calo importante delle terapie intensive», la possibilità di «far condurre la vita in modo normale ai positivi asintomatici», magari usando la mascherina Ffp2. «Si tratta di una valutazione da fare nei prossimi giorni», spiega. Questa eventualità è condivisa e posticipata alla prossima estate dall'altro sottosegretario, Andrea Costa: «dobbiamo arrivare a convivere col virus», dice. Aldilà degli scenari politici, i segnali di un miglioramento ci sono. Con il picco alle spalle, la curva dei contagi ha ormai cominciato la sua discesa e le percentuali nazionali di posti occupati da pazienti Covid in area non critica e in terapia intensiva restano stabili (rispettivamente al 30 e al 16%). Nei reparti di rianimazione i numeri sono già calati in quattro regioni - Calabria, Friuli Venezia Giulia, Liguria, Sardegna - e nella provincia autonoma di Trento. L'ultimo bollettino registra dati in calo, anche se il numero delle vittime resta molto alto: 133.142 contagi, ma con un tasso di positività sceso dal 12 al 10%, altre 427 vittime e ospedalizzazioni ancora col segno meno. In attesa del ritorno graduale alla normalità sono intanto scattate una serie di misure già annunciate nei precedenti decreti e che stringono ulteriormente la morsa sui no vax: sono entrate in vigore le multe per quegli over 50 che non si sono sottoposti alla vaccinazione nonostante l'obbligo (circa un milione e mezzo di persone). Inoltre bisogna adesso avere almeno il Pass base (che si ottiene con tampone) per accedere ad un qualunque ufficio pubblico o a servizi postali, bancari e finanziari, e alle attività commerciali. Si può accedere senza Pass solo nei negozi di prodotti alimentari e bevande, nelle farmacie, negli studi medici o veterinari, nelle caserme e negli uffici giudiziari per attività indifferibili quali le denunce, edicole all'aperto, negozi per l'igiene personale e di ottica. Nuove misure sono appena entrate in vigore anche per chi rientra dall'estero da un Paese Ue: basterà il certificato verde, senza la necessità dunque del tampone negativo.
INSERITO DA ANGELA CECERE Si è aperto con un applauso dei ministri per il Capo dello Stato il Cdm che ha prorogato alcune misure anti Covid. Il presidente del Consiglio Draghi ha ribadito che le priorità del governo sono la lotta al virus e la ripresa economica e ha espresso soddisfazione per i dati che indicano una crescita del 6,5% del Pil 2021. I contagi sembrano lentamente in calo, ma l'esecutivo preferisce muoversi con prudenza almeno per altre due settimane. Poi si potrà forse allentare un po' la guardia. Il sottosegretario alla Salute Sileri si spinge anche più in là e prevede che «probabilmente il 31 marzo, quando scadrà l'attuale stato di emergenza, non sarà prorogato e verranno meno molte delle attuali restrizioni». Il tema dell'estensione della durata del Green pass per chi ha fatto la terza dose verrà affrontato in una prossima riunione. MASCHERINE L'obbligo di tenere la mascherina all'aperto anche in zona bianca è stato prorogato fino al 10 febbraio. DISCOTECHE E LOCALI Rimarranno ancora chiusi fino al 10 febbraio, vietati i concerti e le feste all'aperto. Inizialmente si era pensato ad una proroga di 15 giorni, ma poi si è preferito limitarla a 10. SCUOLA Le nuove misure sulle quarantene nelle scuole verranno adottate nel prossimo Consiglio dei Ministri previsto domani. Le ipotesi sono due: estendere alle elementari le regole già in vigore per medie e superiori (la classe andrà in didattica a distanza a partire da tre contagi) oppure equiparare il sistema delle quarantene a quello già in vigore per tutti i cittadini, niente isolamento per chi è guarito o vaccinato da meno di 120 giorni o ha fatto il booster, 5 giorni per chi è vaccinato e guarito da più di 4 mesi, 10 giorni per i non vaccinati. MULTE OVER 50 NO VAX Nei confronti degli over 50 che non si sono sottoposti al vaccino obbligatorio (circa un milione e 680mila persone) scatta da oggi una sanzione una tantum da 100 euro. I controlli verranno effettuati a campione e le sanzioni saranno inviate dall'Agenzia delle entrate su segnalazione del Ministero della Salute. PASS OBBLIGATORIO Da oggi il Green pass (ottenibile tramite vaccino, tampone o certificato di guarigione) sarà richiesto per accedere in una serie di uffici pubblici ed esercizi commerciali (posta, banca, librerie e centri commerciali). I titolari o gestori degli esercizi non sono obbligati a verificare il possesso ma verranno effettuati controlli a campione.
INSERITO DA ANGELA CECERE Prove di normalità nella scuola, alla maturità tornano le prove scritte. Mancavano all'appello da due anni, nel 2020 e 2021 l'esame consisteva in una sola prova orale. Ora si cambia: il ministero dell'istruzione ha messo a punto le ordinanze per gli esami di Stato 20222 e ha chiesto parere al Consiglio superiore della pubblica istruzione.TORNANO GLI SCRITTI Per i 490mila studenti dell'ultimo anno delle superiori si parte il 22 giugno con lo scritto di italiano: sette tracce, uguali per tutti, tra saggio breve, analisi del testo e argomenti di attualità. Il 23 giugno si replica con lo scritto di indirizzo: verterà su una sola materia, non sarà quindi interdisciplinare come accaduto nel 2019, e non sarà a carattere nazionale. Saranno infatti le singole commissioni a sceglierei gli argomenti per andare incontro a quelle classi che, durante la pandemia, hanno avuto difficoltà nella continuità didattica. Seguirà poi il colloquio. LE REGOLE Le commissioni saranno composte da sei docenti interni e un presidente esterno. La valutazione resta in centesimi: massimo 40 punti dai crediti formativi, 40 dai due scritti e 20 dal colloquio con la possibilità di assegnare la lode. La partecipazione ai test Invalsi e ai percorsi Pcto non sarà requisito di ammissione. IL MINISTRO «Questa scelta ha spiegato il ministro Bianchi rientra nel progressivo ritorno alla normalità». E i presidi assicurano di tenere conto delle difficoltà vissute dai ragazzi: «Va ricordato che gli studenti che affronteranno le prove di giugno spiega infatti Antonello Giannelli, presidente dell'Anp - sono quelli che maggiormente hanno sofferto l'emergenza e di ciò non si può non tenere conto». LE PROTESTE Per gli studenti però è già guerra: «Il 4 saremo in piazza spiegano dalla Rete degli studenti medi chiediamo un esame senza scritti ma con la tesina. Gli immaturi siete voi». TERZA MEDIA Tornano le prove scritte anche all'esame di terza media: una di italiano e una di matematica. Seguirà poi un colloquio per verificare anche la conoscenza delle lingue straniere.