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news italia e dal mondo

NEWS ITALIA E DAL MONDO Bassetti: «Ora è endemia, l'Italia faccia come la Spagna. E basta col report quotidiano, mette solo ansia»

11 Gennaio 2022, 11:47am

Pubblicato da Miki Pappacoda

NEWS ITALIA E DAL MONDO Bassetti: «Ora è endemia, l'Italia faccia come la Spagna. E basta col report quotidiano, mette solo ansia»

INSERITO DA ANGELA CECERE L'infettivologo Matteo Bassetti lancia un appello al governo: segua il modello spagnolo, e basta con i report quotidiani che mettono solo ansia. All'Adnkronos Salute il direttore della Clinica di Malattie infettive dell'ospedale San Martino di Genova spiega che la Spagna si sta preparando a gestire la pandemia come un'influenza «e non vedo grosse differenze con l'Italia. Dobbiamo cercare di cambiare la testa di chi ci governa soprattutto nell'ambito della ministero della Salute con meno teoria e più pratica». «Anche l'Italia è pronta a svoltare da pandemia a endemia. Ci sono però troppe leggi, leggine, lacci e lacciuoli, che ci stanno complicando la vita in maniera impressionate. L'Italia con un cambio di passo segua il modello spagnolo», afferma Bassetti.  «Abbiamo quasi il 90% degli italiani che sono vaccinati (82%) o guariti dall'infezione, e in questi giorni con l'aumento imponente dei contagi più e più persone si stanno proteggendo anche in maniera naturale dall'infezione - ricorda Bassetti - Siamo quindi vicino all'immunità di gregge». Bassetti punta il dito: «Dobbiamo finire di fare alcune cose che andavano bene un anno fa ma oggi non vanno bene più: il report giornaliero dei contagi che francamente non fa altro che mettere ansia a chi lo legge; non ha più senso tamponare gli asintomatici concentriamoci su chi ha i sintomi come si fa con l'influenza; classifichiamo come casi Covid solo chi ha una polmonite, ascoltando i medici; corriamo con le terze dosi; mettiamo l'obbligo vaccinale - suggerisce l'infettivologo - per chi ancora non si è immunizzato perché sono queste le persone che affollano gli ospedali; ma poi occorre avere una visione diversa, avvantaggiare i vaccinati rispetto ai non immunizzati intervenendo sulla durata delle quarantene». «Il virus corre a prescindere da quello che riusciamo a fare. Lo vediamo, arriveremo a 300mila positivi al giorno, ma il sommerso di casi è almeno 2-3 volte di più», aggiunge Bassetti. «​Basta con il report quotidiano, mette solo ansia» «Questa modalità di gestione del Covid deve cambiare. Non dobbiamo continuare a contare come malati di Covid quelli che vengono ricoverati per un braccio rotto e risultano positivi al tampone. Bisogna anche finirla col report serale, che non dice nulla e non serve a nulla se non mettere l'ansia alle persone, siamo rimasti gli unici a fare il report giornaliero», aggiunge invece alla trasmissione L'Italia s'è desta su Radio Cusano Campus. «Che senso ha dire che abbiamo 250mila persone che hanno tampone positivo? Bisogna specificare se sono sintomatici, asintomatici, sono ricoverati, stanno a casa - aggiunge - Da una parte sono numeri che ci fanno fare brutta figura col resto del mondo, perché sembra che vada tutto male e invece non è così, nella realtà altri Paesi che hanno molti più contagi di noi cercano di gestirli in maniera diversa. Se continuiamo così finiremo con l'andare in lockdown di tipo psicologico e sociale. Continuando a fare tutti questi tamponi immotivati, arriveremo a un punto che avremo talmente tanti positivi e contatti con positivi che l'Italia si fermerà». Per Bassetti, «la cosa importante sarebbe sapere quanta gente entra in ospedale con la polmonite da Covid e quanta gente invece entra in ospedale per altre patologie e ha un tampone positivo». «Bisogna capire se la pressione sugli ospedali è da polmonite da Covid oppure se è dovuto all'enorme numero di tamponi che viene fatto - sottolinea - Ci vorrebbe una distinzione molto chiara. Bisognerebbe ascoltare un pò di più i medici. Oggi questo virus per la maggioranza dei vaccinati dà una forma influenzale. Gli ospedali sono pieni di non vaccinati, che devono vaccinarsi. Nella gestione della pandemia ci vuole un cambio di passo necessario e urgente». «Bene ha fatto il governo a riaprire le scuole. Sarebbe stato incomprensibile chiuderle. I ragazzi trascorrono a scuola cinque ore della loro giornata, poi vanno ai giardinetti, all'oratorio, in piscina, in palestra, vanno a mangiare la pizza», conclude Bassetti a Radio Cusano Campus. «Se nessun Paese in Europa ha deciso di chiudere le scuole, non è che noi possiamo pensare di essere i più furbi del reame - aggiunge - Cerchiamo di guardare anche fuori, perché in questa pandemia abbiamo fatto delle cose fatte bene, ma anche tante fatte male».

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Cacciata dai buttafuori: «Sei troppo brutta per entrare in questo locale». La rivincita di Claire Alla 39enne è stato inoltre rubato il telefono con il quale stava riprendendo il pessimo comportamento degli uomini

11 Gennaio 2022, 11:37am

Pubblicato da Miki Pappacoda

NEWS ITALIA E DAL MONDO Cacciata dai buttafuori: «Sei troppo brutta per entrare in questo locale». La rivincita di Claire Alla 39enne è stato inoltre rubato il telefono con il quale stava riprendendo il pessimo comportamento degli uomini

INSERITO DA ANGELA CECERE Troppo brutta per entrare». Questo si è sentita dire da un gruppo di buttafuori Claire Sidebottom una 39enne inglese mamma a tempo pieno che per una sera voleva abbandonare la routine e tornare dopo tanto tempo a fare il classico giro dei locali notturni. L’esperienza è finita però diversamente rispetto alle sue aspettative. Secondo quanto riporta il Sun, all’arrivo in un disco pub nella zona di Piccadilly Gardens a Manchester, la 39enne si è vista rifiutare l’ingresso. Motivo? «Troppo brutta per entrare». La donna comunque non si è persa d'animo: ha preso il telefono riprendendo i buttafuori che commentavano il suo aspetto ridendo tra loro. Il video poteva diventare compromettente per gli uomini all’ingresso. Claire infatti ha chiesto i loro nomi e minacciato di inviare tutto ai gestori del locale. A quel punto i buttafuori sono passati all’azione. E’ bastato un momento e uno di loro ha afferrato lo smartphone, caduto a terra grazie a uno spintone, passandolo a un “compare” che è scappato lontano dal pub. Inutili le suppliche di Claire per riavere il telefono dove custodiva foto dei figli e ricordi personali. Da parte del “gruppetto” solo bocche cucite. La donna ha quindi denunciato il fatto riuscendo a far condannare uno degli uomini e ottenendo un risarcimento di mille sterline. Dopo la decisione, la mamma di Mossley si è detta contenta per la punizione che però poteva essere più "pesante" visto il ruolo del buttafuori: «era lì per proteggere le persone non per fare il prepotente, aggredire e derubare» ha commentato.

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Caos scuola, Ricciardi: «Stavolta hanno ignorato la scienza. Si tornerà subito in Dad»

10 Gennaio 2022, 09:23am

Pubblicato da Miki Pappacoda

DI MICHELE PAPPACODA La scienza è stata ignorata e la Dad è davvero dietro l'angolo. E' l'opinione di Walter Ricciardi, ordinario di Igiene all'Università Cattolica di Roma e consulente del Ministero della Salute, che in un'intervista al quotidiano Il Messaggero è molto netto: «Non si stanno prendendo decisioni sulla base delle evidenze scientifiche. In questo modo non si fermerà la pandemia. E le scuole chiuderanno de facto, perché con i contagi in classe scatterà la didattica a distanza». «Non c'è solo un problema di riapertura delle scuole. Nell'insieme le misure prese non sono basate sull'evidenza scientifica a cui si è voluto derogare. E questo è pericoloso. La situazione è esplosiva. Con la Omicron non possiamo permetterci di far circolare dei falsi negativi. Bisognava applicare l'obbligo del Super green pass, ottenuto solo con il vaccino o con il superamento dell'infezione, a tutte le attività. Tutte. E l'obbligo vaccinale solo per gli over 50 non è sufficiente». «Servirebbe per tutti i lavoratori, di qualsiasi età, che sono a contatto con il pubblico. Ad esempio la cassiera del supermercato, l'autista di un bus, l'impiegato allo sportello delle Poste o di un ufficio pubblico. Obbligo vaccinale per tutti. Per limitare la circolazione del virus, ma anche per proteggere questi lavoratori» E poi: «Serviva una campagna vaccinale di massa anche tra i bambini. Invece per la fascia di età 5-11 anni stiamo andando molto lentamente. Dovremmo mandare squadre di vaccinatori nelle scuole, proteggere i bambini rapidamente. E poi c'è il problema dell'aerazione delle classi, per la quale non è stato fatto nulla. Si devono installare nelle classi degli impianti, molto semplici, che rilevano l'anidride carbonica perché la saturazione dell'aria favorisce il contagio ed è il momento di aprire le finestre e favorire il ricambio d'aria. Ma sull'aerazione a scuola non è stato fatto nulla». «Ormai è chiaro che c'è una forte volontà politica del governo per riprendere le lezioni in presenza - aggiunge Ricciardi - ma temo che in assenza di quegli interventi la chiusura verrà da sé con i contagi in classe. Dicono: ma l'incremento dei casi è avvenuto mentre le scuole erano chiuse. Ma ciò che non si capisce che proprio con un numero di positivi così alto la riapertura delle scuole farà incrementare ulteriormente i casi. Se si applicano le misure che ho illustrato, nella prima settimana di febbraio la situazione migliorerà, altrimenti si proseguirà con l'incremento. Gli ospedali in alcune aree del Paese già questa settimana entreranno in crisi, tra due settimane succederà in numerose regioni». Se sarà necessaria la quarta dose, «è presto per dirlo. Dobbiamo vedere cosa succede a Israele che ha cominciato con la quarta dose e che è una sorta di laboratorio per il resto del mondo. Secondo me - conclude - è più probabile che ciclicamente dovremo proteggere gli anziani e i più fragili, per questo è necessario che siano create delle strutture permanenti che gestiscano questa e le future pandemie».

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Isole minori, Green pass base sui mezzi pubblici fino a 10/2 Solo per motivi di salute e studio. Lo prevede un'ordinanza del ministero della Salute

9 Gennaio 2022, 16:01pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

Venezia (archivio) © ANSA

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Per i soli motivi di salute e di studio, l'accesso ai mezzi pubblici per lo spostamento da e per isole minori è possibile con il Green pass base e non rafforzato fino al 10 febbraio. Lo prevede l'Ordinanza del ministero della Salute, adottata su proposta del ministero dei Trasporti. L'ordinanza dispone inoltre che il trasporto scolastico dedicato non è equiparato al trasporto pubblico locale in merito alla disciplina delle Certificazioni verdi Covid-19 ed è accessibile fino al 10 febbraio agli studenti anche sopra i 12 anni con solo obbligo di mascherina FFP2. L'ordinanza, che decorre dal 10 gennaio fino al 10 febbraio 2022, prevede il Green pass base per "l'accesso e l'utilizzo dei mezzi di trasporto pubblico per gli spostamenti da e per le isole minori e della Laguna di Venezia per documentati motivi di salute e di frequenza, per gli studenti di età pari o superiore ai 12 anni, dei corsi di scuola primaria, secondaria di primo grado e di secondo grado", "fermo restando l'obbligo di indossare i dispositivi di protezione delle vie respiratorie di tipo FFP2". Le disposizioni dell'ordinanza "si applicano anche alle regioni a statuto speciale e alle Province autonome di Trento e di Bolzano". ANSA

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Trieste, 17enne trovato morto in un ostello: strangolato per gelosia

9 Gennaio 2022, 12:14pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

Trieste, 17enne trovato morto in un ostello: strangolato per gelosia

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Un ragazzo di 17 anni è stato trovato morto ieri sera in un ostello a Trieste. Sul posto sono intervenuti i carabinieri del comando provinciale, il medico legale e il pm di turno. Il giovane sarebbe stato strangolato. In queste ore un 20enne è stato interrogato dagli investigatori e a quanto si apprende, all’origine del delitto ci sarebbero la gelosia per una ragazza. Ieri sera sul posto, un condominio di via Rittmeyer, sono intervenuti i carabinieri del comando provinciale, il medico legale e il pm di turno che ha disposto l’autopsia sul corpo del giovane triestino di origine serba. FONTE IL QUOTIDIANO

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NEWS ITALIA E DAL MONDO INIZIANO LE SANZIONI PER CHI VIAGGIA SENZA GREEN-PASS

9 Gennaio 2022, 10:36am

Pubblicato da Miki Pappacoda

di Barbara Pappacoda.. Con il nuovo decreto che impone ulteriori limitazioni per i viaggiatori dei mezzi di trasporto..iniziano le prime sanzioni per persone che viaggiano a bordo dei treni senza il Green passa rafforzato...controlli minuziosi che impongono l uso di molte forze dell' ordine..

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NEWS ITALIA MONDO Pisa, cade e si spara all’addome. Cristian Ghilli era una promessa del tiro a volo, aveva 19 anni

8 Gennaio 2022, 10:17am

Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Mentre stava raccogliendo alcuni bossoli alla fine della battuta di caccia in un bosco vicino a Montecatini Valdicecin, è caduto e dal fucile è partito un colpo che lo ha ferito in maniera grave. Morto in ospedale. Aveva appena 19 anni Cristian Ghilli, di Ponteginori, morto ieri, 6 gennaio, a seguito della grave ferita all’addome riportata in uno sfortunato incidente mentre stava cacciando nelle campagne di Montecatini Val di Cecina (provincia di Pisa). Il ragazzo, conosciuto nella zone e non solo perché promessa del tiro a volo, era in compagnia di alcuni amici, quando alla fine della battuta di caccia, prima di tornare a casa, mentre stava raccogliendo alcuni bossoli è caduto e dal fucile è partito un colpo che lo ha centrato in maniera grave all’addome, oltre che alla mano. I carabinieri della stazione di Ponteginori, intervenuti dopo l’incidente, sono sicuri: si è trattato di un terribile incidente. Nonostante la giovane età, il diciannovenne era infatti un cacciatore esperto, a ottobre scorso si era laureato campione del mondo nella specialità skeet nel tiro a volo. Apparteneva alle Fiamme Oro, la squadra sportiva della polizia di Stato. L'incidente è avvenuto intorno alle 18. Sono stati gli amici a chiamare i soccorsi dopo aver visto Cristian accasciarsi a terra. Immediata la chiamata al 112 che ha inviato sul posto l’automedica della Misericordia di Volterra e un’ambulanza della Misericordia di Peccioli che hanno prestato le prime cure al giovane prima di trasportarlo in codice rosso all’ospedale di Cecina. Ghilli è finito sotto i ferri, ma per lui non c’è stato nulla da fare e, intorno alle 22 è deceduto. I militari dovranno ora chiarire effettuare ulteriori approfondimenti in merito alla dinamica del dramma. C’è da capire come mai si sia approcciato in quel modo alla fine della caccia con ancora il colpo in canna. A cura di Biagio Chiariello

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Omicron, quando caleranno i contagi? «Picco nella seconda metà di gennaio». Regioni in zona gialla salgono a 15

8 Gennaio 2022, 09:53am

Pubblicato da Miki Pappacoda

DI MIKI PAPPACODA La corsa del virus pandemico in Italia non si raffredda e fa registrare, questa settimana, un «drastico peggioramento» con un nuovo balzo dell'indice di trasmissibilità Rt, che sale a 1,43 da 1,18, mentre l'incidenza raggiunge un valore più che doppio rispetto a 7 giorni fa passando da 783 a 1669 casi per 100mila abitanti. Il quadro fotografato dal monitoraggio settimanale del ministero della Salute-Istituto superiore di sanità (Iss) si complica e aumenta il carico sugli ospedali, mentre le Regioni in fascia gialla salgono a 15 con 4 nuovi 'ingressi': sono Toscana, Emilia Romagna, Abruzzo e Valle d'Aosta che, con l'ordinanza firmata oggi dal ministro della Salute, passano al giallo da lunedì. I numeri di ieri: 223 morti e 108mila contagi Un'emergenza confermata anche dai numeri di ieri, che segnalano 108.304 nuovi positivi e 223 vittime. «L'aumento dei casi preoccupa, ma l'attenzione più grande dobbiamo metterla sui nostri ospedali, sull'occupazione dei posti letto in area medica e in terapia intensiva», ha detto il ministro della Salute, Roberto Speranza. I contagi, secondo i dati del bollettino giornaliero del ministero, sono calati rispetto ai 219.441 di ieri per effetto del diminuito numero di tamponi processati nella giornata di festività del 6 gennaio, mentre le vittime sono aumentate da 198 a 223 in 24 ore. Sono 492.172 i tamponi eseguiti nelle ultime 24 ore, rispetto a 1.138.310 di ieri, ed il tasso di positività è al 22% (ieri era al 19,3%). Quanto alle ospedalizzazioni, sono 1.499 i pazienti in terapia intensiva, 32 in più in 24 ore, ed i ricoverati nei reparti ordinari sono 14.591 (+764). I dati Iss: aumentano i ricoveri Il quadro che emerge dal monitoraggio non è migliore e segnala che il tasso di occupazione in intensiva è salito al 15,4%, mentre quello di area medica ha raggiunto il 21,6%. In questo contesto, ha avvertito il presidente Iss Silvio Brusaferro, «la probabilità superiore al 50% che in 4 settimane si raggiunga una saturazione pari al 30-40% delle aree mediche, se il trend si mantiene come quello attuale, è presenta in molte regioni». La crescita dei casi, ha evidenziato, è «soprattutto nella fascia d'età 20-29 anni, ma cominciano ad essere coinvolte anche le fasce d'età più avanzate e questo è un elemento su cui occorre particolare precauzione. C'è stato invece un rallentamento della crescita della curva tra i 5 e 11 anni ma c'è comunque la necessità di ricoveri ospedalieri anche tra gli under19». Inoltre, il trend delle reinfezioni è «in aumento e ciò conferma il dato - rileva - che c'è un rischio di infezione elevato nelle persone che non effettuano il booster». «​Drastico peggioramento dell'epidemia» Tutto questo, avverte, indica dunque che siamo di fronte ad un «drastico peggioramento dell'epidemia» con una «rapida impennata nel numero dei nuovi casi e una fortissima circolazione del virus in tutte le Regioni tranne che nella PA di Bolzano dove ci sono segnali di decrescita». Cruciale è pertanto una «più elevata copertura vaccinale in tutte le fasce d'età, così come rallentare e invertire il trend dei casi con misure di mitigazione, l'uso delle mascherine e la riduzione degli assembramenti». Questi dati, ha evidenziato anche il direttore della Prevenzione del ministero della Salute Gianni Rezza, «mostrano che Omicron, sebbene in parte meno virulenta, è una variante estremamente contagiosa ed è bene rallentarne la corsa, mantenendo comportamenti prudenti e soprattutto effettuando il richiamo vaccinale per prevenire le forme più gravi di malattia». Quando potrebbero calare i contagi: il caso tedesco Tuttavia, sottolinea il presidente della Federazione delle aziende sanitarie (Fiaso) Giovanni Migliore, «le previsioni epidemiologiche ci dicono che la curva dei contagi così come cresce rapidamente decrescerà altrettanto rapidamente e ci aspettiamo una fase di picco che durerà meno rispetto all'inverno scorso e poi la situazione dovrebbe stabilizzarsi». Quanto al picco, «guardando alla Germania, rispetto alla quale abbiamo un ritardo di circa un mese come aumento di contagi, me lo aspetterei nella seconda metà di gennaio e poi - conclude Clelia Di Serio, Ordinario di Statistica Medica all'Università Vita-Salute San Raffaele di Milano e direttore del Centro Universitario di Statistica per le Scienze Biomediche (CUSSB) - ci sarebbe una decrescita».

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Covid, altre 4 Regioni verso il giallo. Over 50, obbligo di vaccino dall'8 gennaio

7 Gennaio 2022, 14:47pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

NEWS ITALIA E DAL MONDO Covid, altre 4 Regioni verso il giallo. Over 50, obbligo di vaccino dall'8 gennaio

INSERITO DA MORENA MOTTA Vanno verso il passaggio dal bianco al giallo le regioni Abruzzo, Toscana, Valle d'Aosta ed Emilia Romagna. Secondo quanto si apprende sarebbero questi i cambi di colore che saranno decisi in queste ore sulla base dei dati del monitoraggio esaminati questa mattina in cabina di regia e che porterebbero a 15 le regioni italiane e le province autonome in questa area di misure anti-Covid.

Dovrebbe essere pubblicato oggi in Gazzetta Ufficiale, secondo quanto si apprende, il decreto sull'obbligo vaccinale anti-Covid per gli over-50.

L'obbligatorietà sarebbe dunque in vigore da domani 8 gennaio: ciò significa che i lavoratori over 50, spiegano le stesse fonti, hanno tempo da domani fino al 31 gennaio per fare la prima dose di vaccino in modo da essere in regola con l'appuntamento del 15 febbraio per l'accesso ai luoghi di lavoro col super green pass. Per tutti gli over 50, lavoratori e non, le sanzioni pecuniarie per mancato rispetto dell'obbligo vaccinale scatterebbero comunque dal primo febbraio.

"Il tasso di positività del molecolare è al 24% e quello del tampone antigenico ha superato l'8%. Sono dati che ci dicono che il virus sta circolando tantissimo. Vero è che la variante Omicron nel singolo soggetto può dare una malattia meno grave, un 40% in meno di probabilità di ospedalizzazione, ma è anche vero che con questi numeri, se circa l'1 per cento va in ospedale e l'1 per mille va in terapia intensiva, stiamo discutendo di numeri assoluti molto elevati". Lo ha detto il presidente della Fondazione Gimbe Nino Cartabellotta a Rtl 102.5. "Ieri sera avevamo quasi 14mila pazienti in area medica e quasi 1470 in terapia intensiva - ha spiegato - l'ondata ospedaliera di questa impennata di contagi la vedremo nelle prossime settimane, in alcune regioni si cominciano già a vedere ospedali da campo, zone nere, insomma una situazione un po' critica".
Salgono ancora l'indice di trasmissibilità Rt e l'incidenza dei casi Covid in Italia: l'incidenza riferita a ieri 6 gennaio è infatti pari a 1669 casi su 100mila abitanti e raddoppia rispetto al valore di 783 della scorsa settimana. L'Rt sale invece a 1,43 dal valore di 1,18 della settimana precedente. Emerge, secondo quanto si apprende, dal monitoraggio settimanale Iss-Ministero della Salute all'esame delle cabina di regia.

Sale il tasso di occupazione in terapia intensiva, che questa settimana è al 15,4% (rilevazione giornaliera Ministero della Salute al 06 gennaio) contro il 12,9% (rilevazione giornaliera Ministero della Salute al 30 dicembre) della settimana precedente. Il tasso di occupazione in aree mediche a livello nazionale sale invece al 21,6% (rilevazione giornaliera Ministero della Salute al 06 gennaio) rispetto al 17,1% (rilevazione giornaliera Ministero della Salute al 30 dicembre). Lo evidenzia il monitoraggio settimanale Iss-ministero della Salute.

"Abbiamo un aumento esponenziale dei contagi, siamo a 200mila casi ed è probabile che salgano ancora di più, questo fa sì che molte persone preoccupate, spesso con sintomi leggeri, vadano giustamente a chiedere assistenza alla rete ospedaliera. Rete che è stata ulteriormente riorganizzata nelle ultime settimane per fronteggiare questa ondata. Tutto ciò che non è Covid purtroppo viene accumulato, ritardato, posticipato". Lo ha detto il sottosegretario alla Salute Pierpaolo Sileri a Radio Cusano Campus. "E' evidente che questa ondata probabilmente sarà numericamente molto alta a livello di contagi - ha spiegato - ma in proporzione ai contagi verosimilmente la pressione sugli ospedali non sarà come quella che avevamo con la variante Delta. C'è un virus che verosimilmente è meno aggressivo e c'è una popolazione per la maggior parte vaccinata, questa combinazione fa sì che il sovraccarico per la rete ospedaliera sia minore rispetto alle precedenti ondate". Sileri tuttavia ha sottolineato che ci sarà comunque "un aumento di ricoveri nei prossimi giorni e la rete ospedaliera deve tenersi pronta per gestire questa situazione. Dobbiamo gestire anche l'ordinario. Adesso abbiamo anche il problema di operatori sanitari positivi che dunque vanno in quarantena e non possono lavorare, questo genera ulteriore difficoltà".

"Il virus sembra avere sempre più i connotati di una malattia stagionale endemica". Ad affermarlo in un'intervista al 'Corriere della Sera' è il direttore sanitario dell'Istituto per le malattie infettive Lazzaro Spallanzani di Roma, Francesco Vaia, il quale spiega: "Il virus non sta più prendendo i polmoni, ma si sta fermando alle prime vie aeree, come capita con le più comuni patologie respiratorie". La variante del coronavirus Omicron "è poco patogena e presenta un'attenuazione della malattia", prosegue Vaia, che riporta i risultati di alcuni studi internazionali: "Quasi l'80% dei contagiati da Omicron è pauci o asintomatico". Difficile prevedere nuove ondate del virus. "In autunno si penserà a mettere al sicuro gli anziani e i fragili, proprio come da anni si fa con il virus stagionale", spiega Vaia. Omicron, seppure meno patogena, resta "molto più contagiosa" della precedente variante Delta. "Ragion per cui - afferma Vaia - per evitare l'alta incidenza che stiamo osservando, oltre al superamento del brevetto, serve urgentemente un aggiornamento dei vaccini contro le varianti". Allo Spallanzani è in fase di sperimentazione la nuova pillola anti-Covid. "Dai primi risultati - riporta il direttore sanitario dell'istituto - sembrerebbe dare gli effetti sperati: la malattia non si aggrava".   

FONTE www.ansa.it

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Pisa, cade e si spara all’addome. Cristian Ghilli era una promessa del tiro a volo, aveva 19 anni

7 Gennaio 2022, 14:42pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

NEWS ITALIA E DAL MONDO Pisa, cade e si spara all’addome. Cristian Ghilli era una promessa del tiro a volo, aveva 19 anni

INSERITO DA MORENA MOTTA Aveva appena 19 anni Cristian Ghilli, di Ponteginori, morto ieri, 6 gennaio, a seguito della grave ferita all’addome riportata in uno sfortunato incidente mentre stava cacciando nelle campagne di Montecatini Val di Cecina (provincia di Pisa). Il ragazzo, conosciuto nella zone e non solo perché promessa del tiro a volo, era in compagnia di alcuni amici, quando alla fine della battuta di caccia, prima di tornare a casa, mentre stava raccogliendo alcuni bossoli è caduto e dal fucile è partito un colpo che lo ha centrato in maniera grave all’addome, oltre che alla mano. I carabinieri della stazione di Ponteginori, intervenuti dopo l’incidente, sono sicuri: si è trattato di un terribile incidente. Nonostante la giovane età, il diciannovenne era infatti un cacciatore esperto, a ottobre scorso si era laureato campione del mondo nella specialità skeet nel tiro a volo. Apparteneva alle Fiamme Oro, la squadra sportiva della polizia di Stato.

L'incidente è avvenuto intorno alle 18. Sono stati gli amici a chiamare i soccorsi dopo aver visto Cristian accasciarsi a terra. Immediata la chiamata al 112 che ha inviato sul posto l’automedica della Misericordia di Volterra e un’ambulanza della Misericordia di Peccioli che hanno prestato le prime cure al giovane prima di trasportarlo in codice rosso all’ospedale di Cecina. Ghilli è finito sotto i ferri, ma per lui non c’è stato nulla da fare e, intorno alle 22 è deceduto. I militari dovranno ora chiarire effettuare ulteriori approfondimenti in merito alla dinamica del dramma. C’è da capire come mai si sia approcciato in quel modo alla fine della caccia con ancora il colpo in canna.

FONTE www.fanpage.it di Biagio Chiariello

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