Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Meteo: WEEKEND di NEVE su PIANURA e COSTE tra Sabato 8 e Domenica 9. Pericolo per CICLONE FREDDO Clamoroso
Arrivano le conferme:nel weekend ci sarà da battere i denti,l'inverno farà sul serio.
Nei prossimi giorni si concretizzerà un vero e proprio ribaltone meteo, come già avevamo accennato da qualche giorno e il clou è atteso proprioper ilfine settimana disabato 8 e domenica 9 gennaio: unciclone freddo, sospinto da correnti d'aria gelida in discesa dal Nord Europa darà il via a una fase crudamente inverna su buona parte dell'Italia, con la possibilità piuttosto concreta dineve anche in pianura e sulle coste!
Già dasabato 8 gennaioil clima sul nostro Paese diventerà via via più freddo a causa dell'ingresso dicorrenti freddissime di origine articache provocheranno unsensibile calo delle temperaturea partire dalle regioni delNord. Sarà tuttavia inizialmente una fase asciutta, anche se va segnalata la possibilità di precipitazioni al Sud, in particolare sullaPugliae sullaSicilia, nevose sulle zone montuose oltre gli 800/1000 metri di quota.
Ma la vera sorpresa arriverà dopo, ovverotra la serata di sabato 8 e le prime ore di domenica 9 gennaioquando l'ulteriore ingresso di aria fredda in quota, in discesa dai settori più settentrionali del Vecchio Continente, alimenterà unciclonedestinato poi ad approfondirsi sul mar Tirreno.
Ci aspettiamo, di conseguenza, unpeggioramento del tempocon la possibilità, nella primissima mattinata, di fiocchi dineve fin sulle pianure di Lombardia,Emilia RomagnaeVeneto.
Successivamente il maltempo si sposterà con rapidità al Centro-Sud, provocandorovesci e temporalianche forti, accompagnati da gelidi venti dai quadranti settentrionali.
Questa particolare configurazione, unita al calo termico e all'intensità delle precipitazioni, favorirà il ritorno dellaneveche tornerà a farsi vederefino a bassissima quotacon i fiocchi che potrebbero spingersi fin sullepianuree sullecoste diMarcheeAbruzzoe aquote collinarisuToscana,UmbriaeLazio.
Entro la serata il peggioramento investirà poi anche tutte le regioni del Sud e le due Isole maggiori, dove sono attesi precipitazioni diffuse e forte vento.
Andrà meglio al Nord, dove dominerà il sole, ma qui a far notizia saranno lerigidetemperatureche si porteranno ben al di sotto le medie climatiche.
Insomma,l'Inverno è pronto a bussare alle porte dell'Italia...
Previsioni per il weekend: rischio neve fin sulle coste adriatiche
INSERITO DA MORENA MOTTA Vietato entrare in chiesa con un animale anche se si tratta di un cane guida e il proprietario è un non vedente. Disavventura a lieto fine per un turista ligure cieco, Vittorino Biglia, che ieri in visita al duomo di Torino si è visto negare l'ingresso perché era insieme al suo cane labrador Spritz. Davanti alla ferma opposizione di un volontario, riporta Torino Today, che per supportare la decisione di non farlo entrare con il cane gli ha mostrato i vari cartelli e segnali che indicavano la regola, Biglia - coordinatore del gruppo di lavoro cani guida per il consiglio regionale dell'Unione Italiana Ciechi in Liguria- non si è perso d'animo ed ha chiamato la Polizia. Riuscendo così ad entrare nel duomo insieme a Spritz.
Biglia però non ha alcuna intenzione di sollevare polemiche: l'unico obiettivo per lui è sensibilizzare e informare sulla «la realtà del cane guida che a oggi è ancora poco conosciuta nonostante gli sforzi profusi dalle associazioni di categoria sempre in prima linea» ha detto. «Esiste una legge (la numero 37 del 1974, poi modificata nel 1988, ndr) che sancisce chi oppone resistenza al libero accesso del fruitore del cane guida nei locali nei luoghi aperti al pubblico - ha spiegato Biglia - comprese anche le chiese e i luoghi sacri. Mi dispiace per quanto successo perché le persone che lavorano o hanno attività sociali dovrebbero essere informate e ancor prima formate».
INSERITO DA MORENA MOTTA In questi giorni ricorre il decimo anniversario dal naufragio della Costa Concordia. Disastro avvenuto il 13 gennaio del 2012, all’Isola del Giglio. Tragedia per la quale il comandante della nave, Francesco Schettino, è stato condannato a 16 anni. In vista della ricorrenza l’altro giorno su La Stampa è stato pubblicato un articolo che ripercorre quanto accaduto quella drammatica notte di 10 anni fa che ha provocato la reazione della figlia del comandante della Concordia, Rossella, la quale ha pubblicato un lungo post su Facebook nel quale ricostruisce la vicenda e manifesta la propria vicinanza alle vittime.
Ritengo doveroso precisare che mio padre non ha mai più avuto contatti con l’avvocato Laino Donato, revocato da anni, rimango pertanto perplessa nel leggere che ha contribuito alla stesura della revisione così come riportato nell’articolo pubblicato dalla giornalista Grazia Longo del quotidiano la Stampa in data 3 gennaio 2022 che tra l’altro riporta virgolettati attribuiti a mio padre che non ha mai pronunciato.
Per quanto riguarda le dichiarazioni riportate nell’articolo dall’ex comandante De Falco è incomprensibile che nell’immediato dell’incidente sia stata divulgata la sola telefonata delle ore 01:46, tralasciando la diffusione degli audio delle ore 00:17 e delle 00:30.
Gli audio rispettivamente proverebbero sia l’improvviso abbattimento della nave che le richieste di mio padre di spostare i soccorsi sul lato dove a causa dell’abbattimento della nave erano cadute le persone in mare al fine di pattugliare l’area.
In sostanza dall’abbattimento della nave come accertato dalle indagini, avvenuto alle ore 00:17, nel buio più assoluto, lo specchio di mare prospiciente al lato abbattuto dove sono state in seguito ritrovate alcune vittime, non è stato pattugliato quantomeno fino alle ore 01:46, orario in cui mio padre di fronte alla nave abbattuta riceve la telefonata di De Falco che come evidenziato dai contenuti delle sue richieste sembrerebbe che ancora non avesse compreso che la nave era abbattuta e semiaffondata su tutto il lato destro.
Queste due comunicazioni se divulgate con lo stesso tempismo e accanimento della famosa telefonata delle ore 01:46 avrebbero da subito chiarito la dinamica dei fatti che hanno causato l’uscita fuori bordo di mio padre e di tutti quelli che si trovavano sul lato destro abbattuto e poi affondato come evidenzia la stessa foto pubblicata dall’articolo sulla Stampa.
Ormai a distanza di anni sarebbe apprezzato da parte del Sig. De Falco un religioso silenzio, in alternativa uno slancio intellettuale che gli farebbe solo onore, qualora ammetta che nella concitazione degli eventi avrebbe potuto non comprendere nell’immediato che, la nave si era abbattuta. Comunicazione tra l’altro trasmessa sul canale 16 di soccorso anche alla sua sala operativa di Livorno dalla motovedetta G 104 da lui designata come suo riferimento visivo sulla scena dell’emergenza per la gestione dei soccorsi a distanza.
E’ mai possibile che la motovedetta G104 della Guardia di Finanza oltre al messaggio diffuso sulla frequenza di soccorso alle ore 00:17 che annunciava che la nave si stava abbattendo e pertanto intimava a tutte le imbarcazioni di allontanarsi dalla Concordia non abbia mai fatto capire in modo chiaro e incontrovertibile a De Falco che la nave era abbattuta e affondata sul lato destro???
E’ sotto gli occhi di tutti che mio padre sta espiando la sentenza in religioso silenzio, invito pertanto nel rispetto delle vittime a fare altrettanto.
Ricordo che il 13 gennaio, non è un evento da celebrare ma una triste ricorrenza che non dovrebbe lasciare spazio ad autocelebrazioni ne generare onde emotive che potrebbero essere dannose per il sereno prosieguo degli iter giudiziari previsti dalla legge Italiana ed Europea.
All’epoca dell’incidente ero appena quindicenne, se esiste, una scala di misurazione del dolore per quanto accaduto credo che il mio sia il più prossimo di coloro che sono colpiti negli affetti più cari.
Rinnovo la mia più sincera e sentita vicinanza alle vittime.
INSERITO DA MORENA MOTTA Avrebbe buttato 120 dosi di vaccino, invece di somministrarle, permettendo a 73 persone di ottenere il Green pass, il medico arrestato stamattina dai Carabinieri di Ascoli Piceno. Per il professionista è stata predisposta la custodia cautelare in carcere con le accuse di peculato, per le 120 dosi vaccinali ritirate dal Centro Asur di Ascoli Piceno delle quali si sarebbe appunto disfatto, e falso in atto pubblico per 150 attestazioni di avvenuta somministrazione che si ritiene non avvenuta. Non solo, ma è indagato per tentata truffa aggravata ai danni dell'Asur dato che per ogni dose somministrata il medico viene pagato. In questo contesto, dunque, il rilascio da parte del ministero della Salute di 73 Green pass a questo punto non sarebbe valido e infatti i certificati sono stati sequestrati. Intanto una delle 73 persone che hanno ottenuto il certificato è agli arresti domiciliari poiché si ipotizza il reato di falso in concorso col medico, dato che avrebbe fatto da intermediario tra il dottore e gli altri pazienti che non si sono fatti somministrare il vaccino.
E anche su di loro pende l'accusa di falso in concorso. Nella medesima operazione i Carabinieri hanno eseguito 15 perquisizioni con sequestro di telefoni cellulari e di altro materiale che si ritiene utile per la ricostruzione degli esatti confini della vicenda. Le indagini, spiegano i Carabinieri piceni, è nata da alcune anomalie nelle modalità di vaccinazione seguite dal medico, anomalie rilevate dalla stessa Asur. Per cominciare, il numero di somministrazioni fatte dal dottore erano molte di più di quelle fatte dai colleghi convenzionati. Le persone immunizzate, poi, non erano assistiti del medico e in certi casi arrivavano da fuori regione.
Infine, i tempi per l'inserimento delle attestazioni di avvenuta vaccinazione nel sistema informatico del ministero della Salute erano stranamante ritardati. Da qui le indagini dirette dalla Procura tra settembre e dicembre che hanno portato a osservazione e pedinamenti, riprese video e acquisizioni di documenti per verificare se nelle ore successive al ritiro delle dosi (e quindi nei tempi prescritti) il medico procedesse alle inoculazioni. L'attività, aggiungono i Carabinieri ha premesso di raccogliere "gravi elementi per ritenere che le 120 dosi prelevate dal medico tra la fine di settembre e i primi di dicembre non siano state somministrate" e che quindi i Green pass siano falsi. Nei prossimi giorni il medico e l'altra persona che ora è ai domiciliari saranno interrogate dal Gip.
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Rapper contro. Nelle parole delle loro canzoni, crude, piene di rabbia, di ribellione. Ma spesso anche nella vita, con continui passaggi dalla legalità all'illegalità. LE RAPINE Come il rapper italo-marocchino Escomar, nome d'arte di Omar Bayouda, 22 anni, campione di follower, che ieri è stato arrestato dalla polizia. Il giovane artista doveva scontare un cumulo di pena a 7 anni e due mesi di reclusione dopo una sentenza emessa dal Tribunale di Monza per reati contro patrimonio e persone, praticamente piccole rapine. Reati risalenti al 2013 e 2014 in Brianza, quando era ancora minorenne. Ad arrestarlo e condurlo in carcere sono stati gli uomini delle Volanti dopo che l'1° gennaio, Capodanno, era scattato un alert alloggiati che segnala la presenza di ricercati in strutture ricettive. Il cantante era in centro a Milano, in un airbnb nella centralissima zona Monforte. Insieme a Baby Gang, altro rapper colpito da numerosi provvedimenti giudiziari, Escomar aveva partecipato alle riprese di un video a Caloziolcorte (Lecco) violando le norme anti Covid e causando l'intervento dei carabinieri. IL FENOMENO Escomar non è il primo caso di artisti che, soprattutto nel mondo hip hop, viaggiano sul filo della legge. Milioni di seguaci web, spesso una adolescenza difficile da raccontare con le loro musiche. È accaduto appunto con il 20enne Amine Ezzaroui, in arte Neima Ezza, origini marocchine, che il 10 aprile, in pieno lockdown, aveva chiamato a raccolta via Instagram i fan per un video in piazzale Selinunte: si erano presentati in 300 con assembramento e polizia a disperderli. Oppure Zaccaria Mouhib, in arte Baby Gang, 20 anni, che ha collezionato Daspo fra Milano, città Metropolitana e Riviera Romagnola per pericolosità sociale. In un caso con lui c'era anche il cantante Rondo, al secolo Mattia Barbieri, nato a Magenta, 19 anni. In luglio con altri aveva minacciato la security di una discoteca milanese che non li lasciava entrare. di Paola Pastorini LEGGO.IT
INSERITO DA MORENA MOTTA Ancora qualche giorno e l'anticiclone africano sarà un ricordo. Da mercoledì tornano le piogge su alcune regioni mentre dal giorno dell'Epifania anche più freddo. Stando alle previsioni del sito www.meteo.it, fino a domani la situazione atmosferica in Italia non cambierà. Il gigante africano porterà ancora tanta nebbia al Nord e nubi basse (cielo coperto) lungo le coste e sulle regioni centrali. Le cose muteranno da mercoledì quando le correnti instabili nordatlantiche riusciranno a rimandare l'alta pressione nelle sue terre d'origine pilotando una perturbazione atlantica che farà da apripista all'irruzione di aria fredda attesa dal giorno della Befana, giovedì 6 gennaio.
La perturbazione raggiungerà il Nord nella serata di domani con piogge via via più diffuse che dai settori occidentali si porteranno in nottata verso quelli orientali. Mercoledì il fronte perturbato, alimentato da aria fredda in quota e sospinto da intensi venti di Libeccio e Scirocco, transiterà al Nord e su Toscana, Umbria e localmente Lazio con piogge e nevicate sulle Alpi anche al di sotto dei 500 metri.
A seguire farà irruzione aria fredda di origine artica cosicché nel giorno dell'Epifania il clima si raffredderà su tutte le regioni, il tempo migliorerà su molte regioni, la nebbia sarà un ricordo e torneranno le gelate notturne, anche intense, non solo al Nord ma anche su alcune città del Centro.
INSERITO DA MORENA MOTTA Gemelli diversi. È la storia incredibile di Alfredo Antonio Trujillo e Aylin Yolanda Trujillo, due gemelli nati all'ospedale Natividad Medical Center, in California, in giorni, mesi e anni diversi. È possibile? Sì, a 15 minuti di distanza. Il primo è venuto al mondo alle 23.45 del 31 dicembre 2021, mentre la seconda a mezzanotte del 1 gennaio 2022. «Per me è pazzesco che siano gemelli e abbiano compleanni diversi», ha detto la mamma Fatima Madrigal».
Ogni anno, negli Stati Uniti si registrano circa 120mila parti gemellari. Tuttavia, la possibilità che i gemelli nascano in anni diversi è di una su due milioni.
«Questo è stato sicuramente uno dei parti più memorabili della mia vita. È stato un vero piacere aiutare questi piccoli a venire al mondo sani e salvi nel 2021 e nel 2022. Che modo fantastico per iniziare il nuovo anno!» ha commentato la dottoressa Ana Abril Arias, medico del Natividad Medical Group.
Record di persone scomparse: oltre 17mila denunce nel 2021. Ne parlaGigi Di Fiore in un articolo dell’edizione odierna del quotidiano Il Mattino.
INSERITO DA MIKI PAPPACODARecord di persone scomparse: oltre 17mila denunce nel 2021. Ne parlaGigi Di Fiore in un articolo dell’edizione odierna del quotidiano Il Mattino. Il numero potrebbe riempire la popolazione di una intera cittadina italiana: 16992 persone. Sono gli scomparsi in Italia dal 2019. I missing, su cui non si sono avute più notizie. Gente dalle storie interrotte, a volte da anni, senza che se ne abbiano più notizie. Sono davvero tanti, uomini e donne, adolescenti e ultrasessantenni, gli eclissati negli ultimi tre anni: tra le 44327 segnalazioni e denunce, se 27335 sono stati ritrovati, gli altri restano ancora un mistero. Con un boom di denunce nel 2021 (17650) rispetto agli anni precedenti: 12643 (2020) e 14034 (2019). Sono cifre ufficiali, registrate nella banca dati della Direzione centrale della Polizia criminale del ministero dell’Interno. Un censimento, avviato nel 1974 dal Ministero, che nel 2007 ha istituito un Commissario straordinario del governo per le persone scomparse che ogni anno pubblica una relazione sul fenomeno. Oggi, commissario straordinario è il prefetto Silvana Riccio che spiega: «Nel corso degli anni si è passati dalla necessità di studiare e gestire una emergenza, anche sull’onda emotiva suscitata da casi mediaticamente famosi, alla consapevolezza di trovarsi di fronte a un fenomeno fisiologico da contrastare. Si sta cioè registrando una svolta di tipo culturale».CHI LI HA VISTIDa Denise Pipitone, 4 anni, di cui non c’è traccia a Mazara del Vallo dal primo settembre 2004, alla piccola Angela Calentano, 3 anni, scomparsa sul Monte Faito il 10 agosto 1996, i nomi dei piccoli di cui non si hanno notizie da tempo sono molti. Dei 276371 scomparsi denunciati dal 1974, ben il 58 per cento sono minorenni. Gli over 65enni sono il 5 per cento, mentre le persone adulte riempiono il restante 37 per cento. Il 9 dicembre del 2002, Gildo Claps, il fratello di Elisa la minorenne scomparsa a Potenza in circostanze inquietanti, fondò l’associazione «Penelope». Riunisce le famiglie che «da anni vivono la tragedia dell’assenza di un congiunto senza spiegazione». A vedere le foto e le età raccolte dall’associazione, ci si trova di fronte a un campionario di storie interrotte e affetti violati in cerca di spiegazioni. Dall’11 agosto del 1995, la vita di Maria Angela Corradin, 46 anni, è un filo svanito dalla sua casa alla periferia di Torino. Il compagno e il figlio vi hanno trovato i documenti, la borsa, il denaro. Aveva 18 anni il 16 febbraio 1994, quando non si è più saputo nulla di Paola Taglialatela di Nichelino in provincia di Torino. Milena Pirini Casadei di Cesena era invece una 24enne che in foto appare sorridente e piena di vita, quando è svanita il 21 ottobre 1994. Doveva fare per una breve passeggiata Biagio Spezzano di Morano Calabro in provincia di Cosenza, quando uscì di casa senza soldi né documenti l’8 gennaio del 2004. Di lui, finora, non si è saputo più nulla. È indicativo che, nella relazione del Commissariato straordinario per le persone scomparse, la principale motivazione sulle scomparse di quest’anno, sia «l’allontanamento volontario» all’81,62 per cento con 14406 casi. Dentro questa percentuale, il 67,02 per cento sono minorenni: 9656 dei casi. Tra questi, un’altra suddivisione tra 2696 minorenni italiani e 6960 stranieri. Chi si è allontanato volontariamente è stato ritrovato al 46,88 per cento. Gli altri sono ancora un mistero da svelare. Viene considerata scomparsa Saman Abbas, la ragazza pakistana che ha rifiutato di sposare l’uomo indicato dai genitori. Eppure, gli inquirenti ritengono da più indizi che sia stata uccisa dallo zio con i genitori. Nella sintesi delle tabelle del Commissariato straordinario per le persone scomparse, tra le motivazioni si indicano, oltre all’allontanamento volontario, anche «possibili disturbi psicologici», «non determinata» e «possibile vittima di reato». Nell’ultima casistica rientra la vicenda di Saman Abbas. Una casistica con appena 40 denunce totali, con 16 ancora da ritrovare.
I LUOGHILe scomparse denunciate nel 2021 non sono omogenee in tutto il territorio italiano. In tre regioni le persone scomparse sono state di più: la Sicilia con 4098 segnalazioni e il 26,20 per cento di ritrovamenti; la Lombardia con 2391 denunce e il 73,77 per cento di ritrovamenti; il Friuli Venezia Giulia con 1547 denunce e il 13,25 per cento di ritrovamenti. In Campania, le segnalazioni sono state 1001 con 683 ritrovati e 318 di cui non si sa ancora nulla. Scrive il prefetto Riccio: «Abbiamo rilevato che, la scomparsa di cittadini stranieri ha avuto una flessione nell’anno del lockdown 2020, con un significativo incremento nel 2021».
In Campania, è la provincia di Napoli quella con il maggior numero di denunce di persone scomparse nel 2021: 559. Monitoraggi, piani di coordinamento provinciale con le Prefetture, spot istituzionali di per fornire informazioni su come segnalare le scomparse e avviare le ricerche sono alcune delle iniziative del Commissariato straordinario. Da 32 anni, il programma «Chi l’ha visto?» di Rai3 approfondisce alcune vicende di persona scomparse, con le loro storie. Numeri alla mano, sono una goccia nel grande mare di uomini, donne e ragazzi di cui si perdono le tracce. Uno degli ultimi casi approfonditi dalla trasmissione è quello di una ex dipendente del Comune di Pescara, Gioia Mariano, che si è allontanata 4 anni fa senza portare nulla con sé e senza informarne i familiari.
GLI IMMIGRATIDifficili le identificazioni degli immigrati, che muoiono nei naufragi. Nel 2014, il Commissariato avviò una ricognizione sui naufragi al largo di Lampedusa del 3 e del 21 ottobre 2013. Finora, 39 sono stati i corpi cui è stato possibile dare un’identità. Ma restano sempre i numeri sui minori scomparsi quelli che preoccupano per la continua crescita. In Campania, su 386 minori scomparsi ne sono stati ritrovati 202. Allarmante il numero dei 2990 minori scomparsi in Sicilia, con 2331 da ritrovare. Non è da meno la Lombardia con 1565 minori scomparsi e 474 da ritrovare. Un allarme, su cui i riflettori si accendono raramente. Per questo è significativa la frase del poeta americano Walt Whitman, che introduce il report del Commissariato straordinario: «Se non ci sono in nessun posto, cerca in un altro, perché io sono seduto da qualche parte, ad aspettare». Un invito a non abbandonare mai le ricerche di chi scompare. Anche a distanza di anni.
DI MIKI PAPPACODA Fedez e Chiara Ferragni hanno passato il capodanno a casa con i figli per via della riscontrata positività al Covid. I due erano asintomatici, ma col passare del tempo i sintomi per Fedez sono peggiorati: «Non sento i sapori... – ha spiegato - E Chiara Ferragni sta pulendo!!» Fedez e Chiara Ferragni hanno fatto sapere di aver scoperto, poco prima dell’arrivo del nuovo anno, di essere positivi al Covid. I due erano asintomatici ma già durante la notte Fedez è un po’ peggiorato. Il rapper infatti ha fatto sapere sul social che poco prima di inziare il parco cenone casalingo aveva iniziato a non sentire i sapori e che anche i dati del saturimetro non erano positivi. Le cose non sono cambiate stamattina, quando Fedez è tornato sul social per aggiornare i follower sul suo stato di salute e, annusando uno straccio sporco ha confermato: «Niente… non sento i sapori». Nonostante l'avanzare del virus poi il rapper non rinuncia a prendere in giro la sua mogliettina. Entrato in bagno infatti la trova intenta a pulire con dei prodotti il lavandino e riprendola con lo smartphone ha esclamato ridacchiando: «Oh mio Dio ragazzi cosa sta succedendo, la fine del mondo è vicina... Chiara Ferragni sta pulendo.. Corriamo tutti nei bunker».
DI MICHELE PAPPACODA Oltre un milione di italiani è positivo al Covid, con la pressione ospedaliera che cresce di giorno in giorno e che porterà, da domani, nove regioni e le due province autonome di Trento e Bolzano a colorarsi di giallo. Numeri mai registrati da inizio pandemia, ai quali si aggiungono quelli dell'Istituto Superiore di Sanità, che parla di un'impennata di casi soprattutto negli under 19, quella fascia di età ancora in piena fase di vaccinazione. E proprio la campagna vaccinale sembra ormai in una fase di stallo per quanto riguarda le prime dosi: in una settimana infatti - esclusi i bimbi tra i 5 e gli 11 anni - ne sono state somministrate appena 122 mila, con 5,5 milioni di italiani ancora senza inoculazione. Il primo bollettino del 2022 registra 141.262 nuovi contagiati in 24 ore, con un tasso di positività al 13%. Si tratta del terzo giorno consecutivo in cui il numero di casi supera la soglia delle 100 mila unità. Le vittime, invece, sono state 111, dato che fa salire il totale dei morti da inizio pandemia a oltre 137 mila. Ad incidere, nell'ultima settimana, sono in particolare i casi tra i ragazzi sotto i 19 anni, ed in particolate fra i 16 e i 19 anni e sotto i 12 anni. Il 26% dei casi totali, infatti, è di età scolare, di cui 48% nella fascia d'età 6-11 anni, 36% fra 12-19 anni e solo l'11% e il 5% rispettivamente tra i 3 e i 5 anni e sotto i 3 anni. Numeri che, inevitabilmente, si traducono in una maggiore pressione ospedaliera, come confermato dal monitoraggio dell'Iss e di Agenas. Ad oggi il tasso di occupazione delle terapie intensive è del 12,9% (con 10 regioni oltre il 10%) e quello delle aree mediche al 17,1%. Continua ad aumentare rapidamente anche l'incidenza dei casi Covid, raddoppiata negli ultimi sette giorni. Si è passati dai 351 casi per 100 mila abitanti della scorsa settimana ai 783 della settimana che sta per concludersi. L'Rt medio è stato pari a 1,18, leggermente in aumento rispetto alla settimana precedente (era pari a 1,13) ed ancora sopra la soglia epidemica. Si tratta di dati che, presumibilmente, lieviteranno ancora nei prossimi giorni, quando si faranno sentire i postumi delle festività. Al momento l'unica certezza è che da domani, lunedì 3 gennaio, quattro nuove regioni (Lombardia, Piemonte, Lazio e Sicilia) raggiungeranno in zona gialla Calabria, Friuli Venezia-Giulia, Liguria, Marche, Veneto, Bolzano e Trento. Un passaggio che, con l'obbligo della mascherina all'aperto disposto dall'ultimo decreto, non cambierà sostanzialmente niente, ma che fa risuonare un campanello d'allarme sulla situazione negli ospedali. Una «raccomandazione», per così dire, a rispettare le norme per evitare la zona arancione che, invece, si tradurrebbe in divieti e restrizioni in particolare per i non vaccinati. L'unico argine alla diffusione del virus, che in Italia per il 21% è rappresentato dalla variante Omicron, resta il vaccino, sulla cui estensione dell'obbligatorietà in tutti i luoghi di lavoro si stanno interrogando le forze politiche. Al momento il numero più alto di non vaccinati è nella fascia tra i 40-49 anni (1.202.480) e in quella 50-59 anni (1.021.601). Quasi la metà degli under 19 (il 48,9%) non ha invece ancora fatto alcuna dose, ma a pesare sul dato sono le vaccinazioni dei bambini tra i 5 e gli 11 anni, partite solo due settimane fa. Nella fascia tra i 12 e i 19 anni, infatti, i ragazzi senza alcuna dose sono 818.816. A confermare la validità del vaccino sono ancora i dati forniti dall'Iss secondo i quali gli over 80 senza dose hanno un rischio di ricovero otto volte superiore rispetto ai vaccinati completi da almeno 120 giorni e 41 volte superiore rispetto ai vaccinati con booster. Numeri fotocopia sui tassi di decesso della stessa fascia: i non vaccinati rischiano di morire nove volte di più rispetto ai vaccinati con ciclo completo entro i 150 giorni e 56 volte di più rispetto ai vaccinati con dose aggiuntiva/booster. Il passaggio dalla zona bianca alla gialla scatta al raggiungimento di tre parametri: incidenza settimanale dei nuovi contagi ogni 100mila abitanti uguale o superiore a 50 casi, il tasso di occupazione dei posti letto ospedalieri nei reparti ordinari al 15% e quello nelle terapie intensive al 10%. Mentre per quanto riguarda la zona arancione scatta quando l'incidenza sfora i 150 casi per 100mila abitanti, la percentuale di posti letto nelle terapie intensive va oltre il 20% e il tasso di ricoveri in area medica supera il 30%. Zona gialla, regole Con le nuove misure imposte dal governo e valide fino al 31 gennaio 2022 tra zona bianca e gialla ci sono poche differenze. Una delle principali differenze tra queste due zone fino a ora era l’obbligo di indossare la mascherina anche all’aperto. Con l’ultimo decreto del governo è stato però stabilito di estendere questa misura. L'uso della mascherina è stato 'rinforzato' in tutta Italia visto che per accedere a mezzi pubblici, treni, aerei, cinema, teatri è necessario indossare la Ffp2. E questo fino al termine dello stato di emergenza, che al momento è fissato al 31 marzo. Fino alla cessazione dello stato di emergenza, il decreto Natale prevede inoltre l'estensione dell’obbligo di Green Pass rafforzato - per vaccinati o guariti - alla ristorazione per il consumo anche al banco in bar e ristoranti. Estensione dell’obbligo di Green Pass rafforzato al chiuso per piscine, palestre e sport di squadra, ma anche per musei e mostre. Super Green Pass al chiuso per i centri benessere, centri termali (salvo che per livelli essenziali di assistenza e attività riabilitative o terapeutiche), parchi tematici e di divertimento, per centri culturali, centri sociali e ricreativi (esclusi i centri educativi per l’infanzia) al chiuso e per sale gioco, sale scommesse, sale bingo e casinò. E' stato inoltre stabilito che fino al 31 gennaio 2022 sono vietati gli eventi, le feste e i concerti, comunque denominati, che implichino assembramenti in spazi all’aperto; saranno chiuse le sale da ballo, discoteche e locali assimilati, dove si svolgono eventi, concerti o feste comunque denominati, aperti al pubblico. Gli spostamenti con mezzi propri sono liberi in zona bianca così come nella gialla, le cose cambiano in zona arancione dove ci si può spostare sia in altri comuni della stessa regione che in altre regioni solo per lavoro, necessità, salute o per servizi non sospesi ma non disponibili nel proprio comune. Ok invece agli spostamenti da comuni di massimo 5.000 abitanti, verso altri comuni entro i 30 km, eccetto il capoluogo di provincia. Anche per quanto riguarda gli impianti sciistici la situazione cambia: il Green pass rafforzato diventa necessario. Bar e ristoranti sono aperti solo per chi ha il Super green pass, non per chi ha il certificato base grazie a un tampone.