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news italia e dal mondo

NEWS ITALIA E DAL MONDO Bollettino Covid di Natale: 144 morti e quasi 55mila casi in più, i positivi superano quota 500mila

26 Dicembre 2021, 09:26am

Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Coronavirus in Italia, il bollettino di sabato 25 dicembre 2021 del Ministero della Salute: i nuovi positivi registrati nelle ultime 24 ore sono 54.762​ su 969.752 tamponi (ieri erano stati 50.599​ su 929.775 tamponi). Sono 144 i morti di oggi (ieri erano stati 141). Con 14.851 dimessi e guariti in più gli attualmente positivi sono 500.466, 39.792​ in più rispetto a ieri quando c'era stato un incremento di 30.645 unità.

 

 

 

Covid Lazio, il bollettino di Natale: 4.171 casi (la metà a Roma) ma solo 4 morti

 

 

 

Il tasso di positività è oggi è al 5,64% (ieri era al 5,44%). ll totale delle vittime da coronavirus nel nostro Paese dall'inizio della pandemia sale a 136.530​.

 

 

 

Super Green pass per musei e palestre, mascherine a scuola, quarantene: cosa prevede il decreto

Covid in Italia, il bollettino del 25 dicembre

 

 

 

Il totale dei casi di Covid-19 dall'inizio della pandemia in Italia è dunque di 5.622.431, di cui 136.530 morti e 4.985.435 dimessi e guariti, 14.851 nelle ultime 24 ore. I pazienti attualmente positivi sono 500.466, ieri erano 460.674, un incremento di 39.792 unità. I tamponi totali (molecolari più antigenici) effettuati solo oggi sono 969.752 (ieri erano stati 929.775). I tamponi totali effettuati fino ad oggi sono 135.138.103, mentre il totale delle persone testate è di 40.214.187.

 

 

 

Covid, le regole per chi va a sciare: tutto quello che c'è da sapere

 

 

 

Del totale dei positivi sono 490.503 quelli in isolamento domiciliare (+X rispetto a ieri), 8.892 ricoverati con sintomi (+80), mentre i malati in terapia intensiva sono 1.071 (+33 rispetto a ieri). Gli ingressi in terapia intensiva sono oggi 106 (+4 rispetto a ieri).

 

 

 

I bollettini regionali, dal Lazio a Veneto e Puglia

Nel Lazio i nuovi positivi di oggi sono 4.171 (la metà a Roma, 2.047) su un totale di oltre 102mila tamponi, con un aumento di 26 ricoverati nei reparti ordinari (totale 947) e di 3 malati in rianimazione (totale 129). I decessi registrati nelle ultime 24 ore sono 4. Numeri simili in Campania, dove su 77mila tamponi i casi sono 4.837, con 9 morti (di cui 3 dei giorni scorsi): i malati in terapia intensiva scendono a 31 (-1), crescono invece i ricoverati con sintomi (495, 38 in più del giorno precedente). Cresce la curva del contagio in Emilia Romagna, con 3.551 nuovi positivi su 42mila tamponi: stabili i ricoveri in terapia intensiva (107), salgono invece negli altri reparti (1.142, +23). Salgono anche i morti, altri 22 nelle ultime 24 ore. Impennata di casi in Puglia, dove su 40.295 tamponi si registrano 1.671 nuovi positivi: 172 sono i ricoverati in area non critica, 25 in terapia intensiva. gli attualmente positivin sono poco meno di 11mila. Altro giorno di contagi da record invece in Veneto, dove i nuovi positivi sono oggi 5.402, con ben 24 morti: crollano però i ricoveri, con 1.188 posti letto occupati nei reparti ordinari (-25 rispetto a ieri). Crescono le terapie intensive a 174 (+11). Ancora alti i numeri anche in Piemonte, dove i nuovi positivi sono 3.756 (su 60mila tamponi), con un aumento di ricoveri (933, 27 in più) e di terapie intensive (80, 6 in più). 4 i decessi relativi ai giorni scorsi, nessuno di oggi. In Friuli Venezia Giulia (ancora zona gialla) i nuovi contagiati sono 1.072, con 8 morti: calano i ricoverati nei reparti ordinari (259), stabili i malati in terapia intensiva (27). In Toscana i nuovi casi sono 3.438 su oltre 53mila tamponi: in leggera crescita (+3) sia i ricoveri che le terapie intensive. Nessun decesso e 217 nuovi positivi invece in Valle d'Aosta, regione che vede 26 ricoverati totali di cui uno in terapia intensiva. In Sardegna i casi sono oggi 468, su poco meno di 4mila persone testate: stabili le terapie intensive, 132 i ricoverati (+1), nessun decesso. Nelle Marche i nuovi positivi sono 890, su 25mila tamponi totali: in calo però i ricoverati (-2), con il totale di ospedalizzati che scende a 220, un numero molto minore di un anno fa quando in ospedale nei reparti Covid c'erano 458 persone.

DOMENICO ZURLO LEGGO.IT

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NEWS ITALIA E DAL MONDO DOMENICA di Santo STEFANO, Seconda Perturbazione con Piogge Battenti e anche Temporali. Il Dettaglio

25 Dicembre 2021, 19:09pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

Previsioni per Santo Stefano
 

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Nemmeno il tempo di asciugarci dalle piogge del Natale, ecco che arriva subito una seconda perturbazione pronta a riportare piogge battenti e anche qualche temporale su alcune regioni d'Italia.

Il copione sarà sempre il medesimo e contrassegnato delle miti ed umide correnti atlantiche sospinte da una vasta area ciclonica che occupa praticamente gran parte dell'Oceano Atlantico settentrionale. Queste masse d'aria di origine oceanica riusciranno a viaggiare indisturbate fino al nostro Paese visto che l'alta pressione nord non ci ripara più da queste minacce.

Strada aperta dunque alle perturbazioni atlantiche e dopo la prima di Natale ecco arrivarne un'altra per la domenica di Santo Stefano, una giornata destinata a trascorrere di nuovo sotto le nubi, la pioggia ma anche qualche temporale. Se il copione generale sarà dunque il medesimo del precedente, stesso discorso varrà per gli effetti e per le aree maggiormente colpite. Occhi puntati dunque sulla bassa Val Padana, sulla Liguria e su gran parte delle regioni del Centro. Sarà su quest'ultime specie lungi i litorali dove potranno scoppiare improvvisi temporali.

Godranno invece di un S.Stefano più asciutto sul fronte meteo le regioni del Sud (eccetto la Campania) per altro avvolte da un contesto climatico forse un po' troppo caldo per la stagione a causa dei miti venti orientati da Libeccio.
Ci sarà inoltre spazio per qualche nevicata sui rilievi appenninici centro-settentrionali seppur a quote molto alte e occasionalmente sulle zone alpine di confine. A conti fatti la neve sarà in parte la grande assente di questi giorni.

Vogliamo un attimo allungare lo sguardo un po' più avanti? Ebbene, salvo improbabili sorprese, l'inizio della prossima settimana sarà contrassegnato da una terza perturbazione della quale però vi daremo maggiori dettagli a questo link di Stefano Rossi Meteorologo

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Ultim'ora, spunta uno Strano Fenomeno che Sconvolgerà l'INVERNO 2021/22. Gli aggiornamenti

24 Dicembre 2021, 09:37am

Pubblicato da Miki Pappacoda

INVERNO 2021/2022: la Niña potrebbe condizionare la stagione fredda

INSERITO DA MIKI PAPPACODA ULTIM'ORA: spunta uno strano fenomeno che sconvolgerà l'inverno 2021-22 con conseguenze importanti sul fronte meteo anche per l'Italia.
Facciamo dunque il punto per capire di cosa si tratta, in modo da far chiarezza e ipotizzare una proiezione generale su precipitazioni e temperature sulla base degli ultimi aggiornamenti.

Sarà un inverno piuttosto anomalo con un'alternanza tra fasi umide e nemmeno troppo fredde con perturbazioni in discesa dall'Atlantico e periodi invece decisamente più gelidi a causa causa dell'arrivo di masse d'aria dal Polo Nord.

Una delle cause di queste anomalie è da ricercarsi lontano dal Vecchio Continente e più precisamente nella zona dell'Oceano Pacifico. Ormai da qualche settimana viene confermata la presenza della Niña.

Questo particolare fenomeno indica, sostanzialmente, un raffreddamento della temperatura delle acque superficiali dell'Oceano Pacifico centrale e orientale che, di frequente, influenza il clima del nostro Pianeta, con diversi riflessi anche in Europa e in Italia. Come possiamo osservare nella mappa sottostante, l'ultimo rilevamento della temperatura superficiale delle acque dell'Oceano Pacifico (dicembre 2021) la indicava inferiore di circa -1°C rispetto alla media e nei prossimi mesi la tendenza dovrebbe essere per un ulteriore ribasso (-1,4°C).

E' ipotizzabile che la presenza della Niña possa incrementare l'ingresso di numerose perturbazioni in discesa dall'Atlantico le quali non troverebbero alcun ostacolo da parte di un'alta pressione che potrebbe invece rifugiarsi sul Nord Africa. La prima parte dell'inverno, se ciò venisse confermato, sarebbe piuttosto piovosa sul comparto centro-settentrionale europeo, con effetti anche sull'Italia con rischio di ondate di maltempo da non sottovalutare, un po' come già accaduto nelle ultime settimane.

Attenzione però, la Niña scombussolerà anche il comportamento del Vortice Polare. Quest'ultimo si configura come una vasta zona di bassa pressione che staziona in maniera quasi permanente (da settembre a maggio) sopra il Polo Nord e al cui interno è racchiusa tutta l'aria fredda che si produce continuamente sulla calotta artica e che trova il suo sfogo attraverso i centri depressionari diretti verso Sud, quindi fin sul Mediterraneo (e, naturalmente, anche sull'Italia), provocando maltempo e un drastico calo delle temperature nel giro di pochissimi giorni. L'effetto che potrebbe destabilizzare il Vortice Polare prende il nome di Stratwarming, con questo termine, in meteorologia, si fa riferimento ad un anomalo e intenso riscaldamento della stratosfera terrestre, proprio sopra la regione artica, nell'ordine anche di 30°C nel giro di pochissimi giorni. Tale riscaldamento, una volta attivatosi, tende gradualmente ad espandersi verso l'alta troposfera, con ripercussioni sul Vortice Polare: il settore immediatamente inferiore, infatti, viene costretto a deformarsi (dislocazione del vortice polare) o addirittura a dividersi in 2-3 minimi distinti (si parla in questo caso di SPLIT del vortice polare), i quali poi viaggiano in parte verso le medie latitudini, provocando ondate di freddo fin nel cuore del Vecchio Continente e fin sul nostro Paese.

Da ricordare, per esempio, la storica ondata di fredda del 1985, così come quelle del 1929, del 1956 e del 1963, legate proprio ad un riscaldamento stratosferico di questo genere. Per questo motivo, specie tra gennaio e febbraio non sono da escludere dei veri e propri blitz gelidi con nevicate nelle principali città e addirittura fin sulle coste.

Raffreddamento delle acque superficiali dell'oceano Pacifico

di Stefano Rossi Meteorologo METEO.IT

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Meteo, Natale da incubo: pioggia e neve, ecco dove. Le previsioni

22 Dicembre 2021, 12:17pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

NEWS ITALIA E DAL MONDO Meteo, Natale da incubo: pioggia e neve, ecco dove. Le previsioni

INSERITO DA ANGELA CECERE Sarà un Natale all'insegna del maltempo: l'anticiclone delle Azzorre, infatti, sta per lasciare il posto a ben tre perturbazioni atlantiche pronte a rovinare le feste natalizie su gran parte d’Italia Sarà un Natale all'insegna del maltempo. Lo stivale vedrà il passaggio di due perturbazioni che porteranno piogge e nubifragi su gran parte delle nostre Regioni. L'anticiclone delle Azzorre, infatti, sta per lasciare il posto a ben tre perturbazioni atlantiche pronte a rovinare le feste natalizie su gran parte d’Italia. Secondo quanto riportato da 3BMeteo, già a partire da mercoledì 22 dicembre l'area di alta pressione che ingloba il Mediterraneo, il Regno Unito e l'Italia inizierà ad indebolirsi lasciando filtrare le prime masse di aria umida dai quadranti occidentali, ma con effetti ancora di poco conto sulle nostre regioni. Avvicinandoci al Natale, invece, la sua estensione si ridurrà ulteriormente sotto la spinta del flusso atlantico, intenzionato ad acquistare sempre più importanza. Si esauriranno definitivamente i residui di aria fredda balcanica di questi giorni e al loro posto subentreranno correnti ben più miti di matrice atlantica, sempre più cariche di umidità. Il tempo è destinato quindi a peggiorare anche su parte d'Italia, per il passaggio di due perturbazioni che localmente potranno risultare anche intense. Il meteo della vigilia vedrà, dunque, un progressivo peggioramento su Liguria, regioni tirreniche centro-settentrionali, con piogge intense e in estensione anche alla Val Padana e Friuli VG, seppur ancora deboli ad eccezione della Liguria. Un po' di neve in arrivo sulle Alpi centro-occidentali oltre i 1500m, limitatamente al settore marittimo. Più soleggiato e asciutto su Alpi centro-orientali, isole maggiori, adriatiche e Sud. Venti in rinforzo dai quadranti meridionali e temperature in aumento. A Natale la perturbazione sarà in transito su parte dell'Italia con coinvolgimento soprattutto di Triveneto, Sardegna e regioni tirreniche centro-settentrionali, con piogge e rovesci più frequenti su Liguria, Prealpi e alte pianure del Triveneto, Toscana e Lazio, qualche pioggia anche su nordovest ed Emilia ma in attenuazione in giornata. Neve sulle Alpi dai 1300/1500m. Più asciutto sulle regioni adriatiche e al Sud, con probabili schiarite. A Santo Stefano la perturbazione si allontana verso est dall'Italia, ma sarà ancora in grado di dar luogo ad una residua instabilità sulle regioni tirreniche, con piogge e rovesci sparsi in graduale attenuazione. Nel frattempo sembra avvicinarsi una nuova perturbazione atlantica, già pronta ad entrare in azione su Nordovest e Sardegna, con piogge e rovesci in estensione a Triveneto e tirreniche e altre nevicate sulle Alpi.

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Ora la Capua rivela: "Covid? Ecco cosa accadrà..."

22 Dicembre 2021, 10:00am

Pubblicato da Miki Pappacoda

Ora la Capua rivela: "Covid? Ecco cosa accadrà..."INSERITO DA GIOVANNI MONTUORI Malgrado l'impegno dei governi per portare avanti la campagna vaccinale, la dottoressa Ilaria Capua non ha dubbi: il Covid-19 non sparirà. Intervistata da Repubblica, la ricercatrice della University of Florida ha sottolineato l'importanza dei sieri, ma ha comunque ammesso che in ogni caso il morbo non se ne andrà. "Senza i vaccini, ci sarebbero molti Paesi al tracollo con più malati gravi e morti. Si rischierebbe il collasso", ha precisato la dottoressa, che ha aggiunto: "Omicron non è una sorpresa”. Si tratta quindi di un fallimento della campagna vaccinale? Capua risponde: "Se non avessimo il vaccino, e le persone si comportassero da negazionisti, avremmo i morti per strada, come in Ecuador, Perù, Brasile". Dunque, "l'obiettivo di Green pass, tamponi, vaccinazioni, terza dose, distanziamento" sarebbe stato quello di "non mandare in sovraccarico gli ospedali, perché se succede come l'anno scorso a Bergamo, la gente rischia di morire a casa o per strada". Non solo. Nel corso dell'intervista, la ricercatrice, afferma: "Che il vaccino non prevenga l’infezione lo sappiamo da sempre. Però evita la malattia più grave, che è quanto vogliamo". Adesso che il contagio viene portato avanti non solo dalla cosiddetta variante Delta, ma anche dalla Omicron, l'unica cosa da fare, secondo la dottoressa, è quella di implementare le protezioni, non solo con i sieri, ma anche mantendendo le norme igieniche ed evitando i posti affollati. "Oggi, di fronte ad una variante ‘cambiata’ sarebbe irreale pensare che la tenuta del vaccino sia identica. Diciamo che rispetto al virus originale, Delta aveva i baffi finti ma Omicron ha baffi, barba e occhiali da sole", spiega la Capua, che poi incoraggia alla terza dose: "Il sistema immunitario può faticare a riconoscerla. Ma per fortuna col richiamo si arresta la corsa". Tutto finito con la terza dose? A quanto pare no. Capua, infatti, afferma che i richiami continueranno: "All’inizio di ogni inverno si farà il richiamo, come per l’influenza. Non capisco questa ansia di dire, faremo la quarta dose, la quinta: e allora?". Quanto al Covid, anche con i sieri, non se ne andrà. La Capua è molto sicura quando afferma che, trattandosi di "macrocicli di centinaia o migliaia di anni", il virus finirà con l'endemizzarsi."I virus emergenti fanno così: passano da una specie animale a un’altra, e quando hanno raggiunto un numero di infezioni sufficiente per l’endemizzazione non li fermi più. Come il morbillo, che sta con noi da oltre duemila anni", è la sua spiegazione. Proprio come l'Hiv, conclude la ricercatrice, anche il Sars-Cov-2 non scomparirà, diventando un patogeno con cui dovremo convivere: "Siamo solo all’inizio, ma metteremo anche il Covid nel suo recinto e ci farà meno paura perché farà meno danni". fonte IL GIORNO

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Omicron rovina il Natale: 8 milioni di italiani hanno annullato le vacanze

21 Dicembre 2021, 10:17am

Pubblicato da Miki Pappacoda

NEWS ITALIA E DAL MONDO Omicron rovina il Natale: 8 milioni di italiani hanno annullato le vacanze

INSERITO DA ANGELA CECERE Si parte, anzi non più. L'arrivo della variante Omicron e la prospettiva di un aumento esponenziale dei contagi, uniti alla possibilità che il governo decida ulteriori misure di contenimento per far fronte alla nuova ondata, fa davvero paura. Tanto che sono ben 8 milioni gli italiani che ad oggi hanno deciso di rinunciare a viaggi e vacanze per i giorni di Natale e Capodanno e alla fine di rimanere a casa. Arriva dal borsino delle vacanze di fine anno di Demoskopika - che l'ANSA ha pubblicato in anteprima - il nuovo allarme per il settore del turismo che due anni di pandemia hanno già messo a dura prova. Poco più della metà degli italiani (52%) avrebbe deciso di andare in vacanza per le festività di fine anno, con il 24% che ha già prenotato. Al netto di chi è ancora indeciso (15%), quelli pronti a fare le valigie sarebbero 18 milioni e 9 su 10 sceglieranno mete nazionali. Poi ci sono 24 milioni di persone che hanno scelto di non partire (48%): il 12,4% perché «pur volendo ha ancora timore a viaggiare» a causa della pandemia e il 16% (ben 8 milioni) ha addirittura cancellato la prenotazione dopo la notizia della variante Omicron. Ansie, timori e incertezze che frenano tanto che il ministro del Turismo Garavaglia insiste sulla necessità di una comunicazione più soft: «Vorrei un bel Natale, un bel mesetto senza parlare di Covid» sorride l'esponente leghista da Lecce, ospite di un incontro in un campus universitario. Ma tant'è, i numeri fatti da Demoskopika, confermano anche dalla Fiavet, sono purtroppo assolutamente verosimili. In questi giorni si registra una tendenza alle disdette che potrebbe anzi addirittura aumentare se verranno introdotte altre restrizioni. Tanto che le previsioni più pessimiste rimbalzate nelle ultime settimane tra gli operatori del settore arrivavano a prevedere già da qualche giorno fino a 11 milioni di rinunce. Intanto, secondo Demoskopika, ma anche secondo le recenti indagini di Federalberghi e Assoturismo Confesercenti, località di montagna o città d'arte e borghi del Belpaese sono le mete più ricercate da chi è deciso a partire. Nel dettaglio - si legge nel borsino dell'Istituto guidato da Raffaele Rio - prevale la montagna (31%) seguita dalle città d'arte italiana (27,1%) e poi da campagna (14,3%) o lago (11,9%). Seguono il mare (9,6%) e le vacanze termali (6,1%). Sempre secondo Demoskopika, torna protagonista la ricettività alberghiera e cala il «fai da te». In particolare, il 29% non intende rinunciare all'albergo e il 12,1% all'ospitalità del villaggio turistico. Sul versante extra-alberghiero le scelte ricadranno principalmente sui bed and breakfast (27%) seguiti dall'agriturismo (4,8%) e dal campeggio (1,2%). L'offerta ricettiva tradizionale, insomma, torna ad essere preferita rispetto al «fai da te» che in un solo anno si è ridotta di oltre 14 punti percentuali: 25,8% nell'anno in corso rispetto al 40% del 2020. In particolare, il 19,1% del campione opta per le case prese in affitto, mentre il 6,8% per immobili di proprietà della famiglia o ospite di parenti e amici. Quanto agli aiuti per il settore, «bene i quasi 2 miliardi del Piano nazionale di ripresa e di resilienza per il turismo, ma il rilancio passa necessariamente da una visione strategica che al momento è debole», avverte il presidente di Demoskopika, Raffaele Rio, secondo cui manca «un'analisi preliminare del mercato per ridurre al minimo il rischio degli investimenti». Non solo: le misure rivolte al settore alberghiero e ai tour operator, fa notare Rio, «si rivolgono alla singola impresa, quando sarebbe opportuno e innovativo dirigere risorse anche verso aree individuate sulla base della concentrazione di un'offerta di servizi integrati e della capacità di attrarre le nuove tendenze di consumo dei turisti».

LEGGO

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Roma, Calenda lascia il consiglio comunale: «Incompatibile con gli altri ruoli»

21 Dicembre 2021, 10:07am

Pubblicato da Miki Pappacoda

NEWS ITALIA E DAL MONDO Roma, Calenda lascia il consiglio comunale: «Incompatibile con gli altri ruoli»

INSERITO DA ANGELA CECERE Il leader di Azione, ex candidato sindaco, lo aveva già anticipato più volte Carlo Calenda lascia il consiglio comunale di Roma. Il leader di Azione, ex candidato sindaco, lo aveva già annunciato più volte ma ora è arrivata la conferma ufficiale. Carlo Calenda, europarlamentare, ha spiegato l'incompatibilità del ruolo di consigliere comunale con quelli già ricoperti. Su Twitter, il leader di Azione lo ha annunciato ufficialmente: «Come previsto e dichiarato agli elettori prima del voto, la presenza in Consiglio Comunale è incompatibile con il lavoro di europarlamentare e leader di partito. Rimanere per ragioni simboliche è assurdo. Lascerò spazio a Francesco Carpano, che ha coordinato il programma della nostra lista». Su Francesco Carpano, che prenderà il suo posto, Carlo Calenda ha affermato: «Francesco è un giovane preparatissimo e molto motivato, che non vede l'ora di dedicare il 100% del suo tempo al lavoro in Consiglio e in particolare ai temi dei rifiuti e dei trasporti che segue da quasi due anni. Dunque largo a lui».

LEGGO

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NEWS ITALIA E MONDO Covid, capodanno in zona arancione: ecco le regioni che sono più a rischio

20 Dicembre 2021, 13:20pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

NEWS ITALIA E MONDO Covid, capodanno in zona arancione: ecco le regioni che sono più a rischio

INSERITO DA ANGELA CECERE La diffusione della variante Omicron e la crescita dei ricoveri e dei positivi potrebbero portare a nuove restrizioni in alcune aree La situazione pandemica in Italia, purtroppo, non sembra migliorare e si inizia a pensare a chiusure alla luce dei nuovi contagi. A preoccupare sono non solo l'aumento del numero delle persone positive, ma la crescita dei ricoveri nei reparti ordinari e di terapia intensiva. Numeri che rischiano di catapultare alcune regioni in zona arancione con maggiori restrizioni e chiusure.La diffusione della variante Omicron, si aggiunge alle preoccupazioni del Governo, che pare abbia intenzione di prendere una serie di decisioni che portino verso una nuova stretta. Già da oggi, lunedì 20 dicembre, cresce il numero delle regioni che dalla zona bianca passano a quella gialla. Dopo Friuli Venezia Giulia, provincia autonoma di Bolzano e Calabria, cambiano colore anche Liguria, Veneto, provincia autonoma di Trento e Marche. Ma dall'introduzione del Super Green Pass le differenze con la zona  bianca non sono molte, se non l'obbligo di mascherina anche all'aperto. Diverse regioni rischiano la zona gialla dopo Natale e tra queste, al limite, ci sono la Lombardia, il Lazio e l'Emilia Romagna. Situazione peggiore potrebbe diventare invece in altre regioni che per il Capodanno potrebbero essere in zona arancione. Si va in zona arancione quando si ha tra i 150 e i 250 casi ogni 100mila abitanti, l’occupazione in terapia intensiva oltre il 20% e in area medica oltre il 30%. Sulla base di questi dati il rischio più alto è per Friuli Venezia Giulia e Trentino.

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Varese choc, fanno irruzione e distruggono i pacchi di Natale della Caritas per i poveri I pacchi distrutti semplicemente per dispetto

20 Dicembre 2021, 13:07pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

NEWS ITALIA E DAL MONDO Varese choc, fanno irruzione e distruggono i pacchi di Natale della Caritas per i poveri I pacchi distrutti semplicemente per dispetto

INSERITO DA ANGELA CECERE Hanno fatto irruzione in un centro anziani e, senza alcun motivo apparente, hanno distrutto i pacchi Caritas destinati ai più poveri. Un episodio vergognoso, a pochi giorni dal Natale, quello avvenuto a Busto Arsizio (Varese), nel quartiere di Borsano. I pacchi, danneggiati o distrutti nella notte tra venerdì e sabato, sono una sessantina ed erano stati preparati all'interno del centro anziani per poi essere distribuiti tra le famiglie più povere della zona. «Un gesto del genere grida vergogna al cospetto di Dio. I responsabili devono pagare», dice sempre a 'La Prealpina' don Francesco Ferrante, che dal 2016 guida la parrocchia dei santi Pietro e Paolo di Borsano. I vandali «sono entrati scassinando una porta, hanno aperto i pacchi e gettato per terra quello che hanno trovato: panettoni, pandori, ma anche gli omogeneizzati per i bambini e tutto il cibo per i poveri». I pacchi dono - regalati da alcuni benefattori e preparati dai volontari della Caritas - questa settimana sarebbero stati distribuiti alle famiglie indigenti del quartiere. «Persone - fa notare don Francesco - che non solo non arrivano a fine mese, ma spesso neanche a fine settimana». «Controlleremo nuovamente tutto il materiale: speriamo si sia salvato almeno qualcosa. Ma - conclude il parroco - dovremo buttare via quasi tutto». Anche la San Vincenzo di Sacconago, un altro quartiere di Busto Arsizio, ha ricevuto nei giorni scorsi la visita dei ladri, che hanno rubato i pacchi natalizi per i poveri.

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Una gru cade su un palazzo due le vittime a Torino

18 Dicembre 2021, 11:28am

Pubblicato da Miki Pappacoda

La gru caduta a Torino

INSERITO DA MIKI PAPPACODA La gru era in fase di montaggio e si è 'afflosciata' su se stessa, finendo contro un palazzo di via Genova Torino, 18 dicembre 2021 - Tragedia a Torino, dove una gru è caduta su un palazzo di sette piani in via Genova all'altezza del civico 107. È accaduto intorno alle 10 di stamattina, in un cantiere edile: il bilancio dell'incidente, avvenuto durante le operazioni di montaggio, è ancora provvisorio. Secondo le prime informazioni fornite dal 118, che sta operando sul posto con le forze dell'ordine, una persona è morta sul colpo. E ci sarebbe anche una seconda vittima. Al montaggio stava partecipando un terzo operaio, rimasto ferito e trasportato in ospedale in gravi condizioni. Tutti e tre sono rimasti incastrati sotto l'intelaiatura del mezzo. Almeno altre tre persone sono rimaste ferite, in maniera meno grave. In loco operano anche quattro squadre dei vigili del fuoco, impegnate nelle complesse operazioni di estrazione. Al momento la dinamica non è stata ancora ricostruita, si sa solo che la gru - in fase di montaggio - ha ceduto, appoggiandosi sul palazzo. Dalle prime testimonianze pare si sia come 'afflosciata' su se stessa. "Abbiamo sentito un forte boato, ci siamo affacciati sul balcone e abbiamo visto la gru stesa lungo la strada - racconta un residente della zona - È stato terribile". FONTE QUOTIDIANO NAZIONALE

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