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news italia e dal mondo

PUGLIA CALABRIA NEWS Ilva, arrivano i controllori Da Roma l'ok del Governo

12 Gennaio 2013, 11:47am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://corrieredelmezzogiorno.corriere.it/campania/media/foto/2013/01/12/ilva--180x140.jpg?v=20130112101115

 

378476 2965150531479 1343120727 33169004 728182695 nINSERITO DA ANGELA CECERE

Esposito garante Aia, Pini commissario per le bonifiche Ci è voluta qualche settimana per concludere l'iter ROMA - Nell’ordinaria amministrazione cui ottempera il governo di Mario Monti - dopo le dimissioni e in attesa del voto del 24 e 25 febbraio - è stato inserito anche il caso Taranto. Ieri, infatti, il consiglio dei ministri ha nominato il garante dell’esecuzione dell’autorizzazione integrata ambientale per l’Ilva e il commissario straordinario per gli interventi di bonifica di Taranto. Ci è voluta qualche settimana in più per concludere l’iter di nomina, non solo a causa della fine del governo, ma anche per la pausa natalizia. Comunque all’auspicio degli amministratori locali che si giungesse velocemente all’individuazione delle due figure è stata data risposta positiva, anche per i nomi messi in campo: Vitaliano Esposito come garante e Alfio Pini come commissario. Chi sono? Il secondo è il capo del corpo nazionale dei vigili del fuoco, non molto noto alle cronache nazionali, ma i veneti lo conoscono molto bene: è colui che per molto tempo si è occupato, tra l'altro, della riqualificazione di porto Marghera, il sito inquinato alle porte di Venezia a cui spesso si accosta la vicenda di Taranto. Dunque Pini - non lontano dalla pensione - è definito un esperto in materia ambientale a cui pubblicamente l'ex sindaco della laguna Massimo Cacciari, rivolse un sentito ringraziamento quando lasciò i vigili del fuoco di Venezia: «Un grande professionista», la sottolineatura più forte. Altrettando si deve dire di Esposito, ex procuratore generale di Cassazione. Di lui, recentemente, si è parlato nell’ambito dell'inchiesta sulla trattativa Stato-mafia. Certamente Esposito è una figura autorevole, così come si voleva fosse nei giorni in cui si stava elaborando il decreto. Il 2 dicembre scrivevamo: «Un supercontrollore per assicurare la piena, puntuale applicazione dell’Aia. Di questo hanno parlato fino ad estenuarsi i tecnici del governo e i ministri, sempre in stretto contatto con il Quirinale e anche con il Csm... Chi ha partecipato al consiglio sottolinea che il soggetto, indicato per decreto, va al di là della figura del «controllore» dell’applicazione di Aia e lo supera in diverse direzioni. Innanzitutto deve essere una personalità davvero superpartes, che mai possa essere sfiorata dall’accusa di «inciuciare» con qualcuno dei soggetti in campo. Deve avere l’autorevolezza per poter decidere, nel caso di inadempienza di Ilva, il cambio della guardia ai vertici dell’azienda, scegliendo la formula dell’amministrazione controllata, sostanzialmente esautorando la famiglia o i suoi rappresentanti nella azione di bonifica e di adeguamento degli impianti».

FONTE CORRIERE DEL MEZZOGIORNO

12 GENNAIO 2013

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PUGLIA CALABRIA NEWS Faceva la spesa e caricava l'auto, scoperta finta cieca a Lecce

12 Gennaio 2013, 11:37am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://corrieredelmezzogiorno.corriere.it/campania/media/foto/2013/01/12/cert.jpg?v=20130112103853

 

378476 2965150531479 1343120727 33169004 728182695 nINSERITO DA ANGELA CECERE

Conclusa l'inchiesta per truffa nei confronti di un 40enne In 24 anni è riuscita a percepire circa 285mila euro LECCE - Una quarantenne di Lecce avrebbe percepito indebitamente circa 285mila euro, fra pensione di invalidità e stipendi statali, fingendosi cieca. Per questo i carabinieri di Lecce le hanno notificato un avviso di conclusione delle indagini preliminari: la donna è indagata per truffa aggravata allo Stato. Sin dal 1989, secondo gli accertamenti dei militari, aveva ottenuto da diverse commissioni mediche la certificazione di cecità assoluta e per questo beneficiava di una pensione dell'Inps, ma successivamente, proprio per effetto degli attestati medici che certificavano il grave handicap, ha ottenuto il titolo preferenziale per essere assunta presso un ente pubblico. LE INDAGINI - I carabinieri attraverso pedinamenti e appostamenti, hanno predisposto un dossier fotografico sull'impiegata, ripresa in diversi momenti della giornata e in più giorni, mentre conduceva una vita normale senza alcun ausilio, come occhiali oscurati, cane guida, bastone o altro. I militari hanno anche ripreso la quarantenne con una telecamera mentre era intenta a sistemare delle scatole nel portabagagli di un'autovettura, evitando, con un rapido movimento, la caduta di una delle stesse scatole. Mostrando in tal modo che non aveva alcuna difficoltà visiva. La donna, oltre alla pensione, sin dal 2003 percepiva uno stipendio statale. Inoltre, i carabinieri hanno provveduto alla segnalazione all'Inps e all'Agenzia delle entrate. La quarantenne rischia il licenziamento e una procedura di recupero crediti.

FONTE CORRIERE DEL MEZZOGIORNO

12 GENNAIO 2013

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PUGLIA CALABRIA NEWS BARI Bar, pizzerie edicole ecco i fondi per ripartire

12 Gennaio 2013, 11:30am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://corrieredelmezzogiorno.corriere.it/campania/media/foto/2013/01/12/pizza--180x140.jpg?v=20130112095630

 

378476 2965150531479 1343120727 33169004 728182695 nINSERITO DA ANGELA CECERE

6,5 milioni di euro per le piccole botteghe di vicinato Aiuto regionale di 25 mila euro per negozio BARI - È il momento buono per i piccoli esercizi commerciali che volessero ammodernarsi e dotarsi di migliori servizi tecnologici. La Regione mette a disposizione 6,5 milioni di euro a favore delle piccole botteghe di vicinato, bar, pizzerie, edicole. Ma anche associazioni di strada, consorzi di imprese, bancarelle dei mercati rionali. L’aiuto regionale consente di finanziare, a fondo perduto, fino al 70% delle spese di investimento ammissibili: massimo 25 mila euro per le singole imprese e 50 mila per le associazioni e i consorzi. Due le condizioni previste: che l’investimento singolo riguardi un esercizio commerciale non più grande di 250 metri quadri e che l’intera procedura avvenga per via telematica: in particolare che il negoziante sia dotato di pec (posta elettronica certificata) e firma digitale. Tuttavia, chi ne fosse sprovvisto può provvedere nelle prossime settimane, visto che il bando verrà aperto alle 12 del 4 marzo e verrà chiuso alle 14 del 4 aprile (www.sistema.puglia.it). È importante attivarsi presto: la graduatoria sarà compilata sulla base dell’ordine cronologico di presentazione della domanda e fino ad esaurimento delle risorse. A parità di ordine di arrivo, saranno favorite le aziende che si trovano nei centri storici, sono a prevalente gestione femminile, operano su internet. Lo stanziamento (5,5 milioni a favore dei singoli esercizi e un milione alle associazioni) consentirà di soddisfare le richieste di almeno 220 botteghe e di 120 imprese associate. Ma i beneficiari potrebbero essere molti di più, se l’agevolazione richiesta fosse mediamente inferiore al massimo consentito. Il bando è stato presentato ieri dall’assessora regionale allo Sviluppo economico Loredana Capone e dai dirigenti regionali Piero Trabace e Teresa Lisi. Mira a rivitalizzare e riqualificare i piccoli esercizi commerciali, soprattutto (ma non solo) in chiave tecnologica. Per la prima volta è consentito concedere agevolazioni anche a imprese commerciali che agiscano esclusivamente on line. Ma l’e-commerce è favorito anche quando si tratti di forme associative: le associazioni di imprese, per esempio, possono pensare a dotarsi di sistemi di sicurezza collettivi, servizi comuni, bancarelle rinnovate e omogeneizzate sotto il profilo estetico; ma pure ad allestire un comune sito internet per la vendita dei prodotti provenienti da vari esercizi commerciali. I dirigenti Trabace e Lisi hanno chiarito che l’agevolazione non può essere associata ad altri contributi ottenuti in regime «de minimis» (secondo l’espressione adoperate dai regolamenti comunitari). Insomma non si possono cumulare gli aiuti pubblici. Inoltre, nella fase della domanda, non è indispensabile presentare documentazione di supporto (preventivi, dichiarazioni, eccetera): è sufficiente la semplice autocertificazione per poi presentare i documenti quando la domanda sia stata finanziata. Il bando fa parte di un programma triennale per la realizzazione dei cosiddetti «distretti urbani del commercio», strumenti che mirano a sostenere le piccole botteghe. «Il nostro bando — ha dichiarato l’assessora Capone — garantisce un’alta intensità di aiuto e contemponaeamente uno sforzo minimo al commerciante».

FONTE CORRIERE DEL MEZZOGIORNO

12 GENNAIO 2013

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NEWS ITALIA E DAL MONDO TREVISO Non è più vergine, sedicenne s'inventa uno stupro: smascherata su Facebook

11 Gennaio 2013, 18:29pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://www.gazzettino.it/MsgrNews/HIGH/20130111_ggg65.jpg

 

378476 2965150531479 1343120727 33169004 728182695 nINSERITO DA ANGELA CECERE

Per paura della reazione dei genitori musulmani accusa un giovane marocchino, ma il social network la "tradisce" TREVISO - La sentenza non lo esplicita, ma in sostanza sembra dica una cosa sola: quello stupro sarebbe soltanto un'invenzione. Aveva raccontato ai genitori di essere stata violentata da un ragazzo appena maggiorenne dopo essere stata sequestrata per tre giorni a Valdobbiadene. Ma la giovane vittima, 16 anni all'epoca dei fatti risalenti al 2011, avrebbe avuto soltanto paura della reazione dei genitori, ferventi osservanti della religione musulmana, alla notizia di non essere più vergine. I genitori, sentita la versione di loro figlia, avevano presentato una denuncia ai carabinieri di Treviso che avevano avviato le indagini. Finito di fronte al gup Elena Rossi per rispondere di violenza sessuale su minore e sequestro di persona, il giovane marocchino, difeso dall'avvocato Fabio Venturino, ieri mattina è stato assolto con formula dubitativa dopo che una seconda verità sarebbe venuta a galla non soltanto dopo l'incidente probatorio in cui venne ascoltata la giovane vittima, ma anche nel corso dell'udienza preliminare. Già in fase d'indagine gli investigatori avrebbero trovato sul profilo Facebook della 16enne diversi messaggi scambiati con le amiche in cui raccontava di aver perso la verginità con un ragazzo e di aver avuto rapporti sessuali completi con un altro. Poi ci sarebbe stato l'incontro con il terzo partner, ovvero l'imputato. In più avrebbe addirittura ammesso, sempre scrivendolo sul social network, di essere rimasta incinta e di aver abortito chimicamente, grazie all'aiuto di un'amica maggiorenne, assumendo la pillola Ru486. Circostanze che hanno minato, e non di poco, la versione resa dalla giovane agli inquirenti. Nel corso dell'incidente probatorio poi le contraddizioni e i punti oscuri nel racconto della 16enne sarebbero stati diversi. A cominciare dal fatto che avrebbe dichiarato inizialmente che l'imputato l'avrebbe segregata in casa e che non c'era la possibilità di uscire quando in realtà l'appartamento a Valdobbiadene era al primo piano e le finestre non erano sbarrate. La giovane avrebbe poi sempre avuto nella propria disponibilità il cellulare. Per non bastare l'imputato avrebbe detto che non ci sarebbe stato nessun rapporto sessuale tra loro ma soltanto un po’ di petting, oltre a respingere ogni accusa in merito al sequestro. Il sospetto della difesa, fin dall'inizio, era che la giovane si fosse inventata tutto per giustificare la perdita della verginità e per non subire l'ira dei genitori per i suoi comportamenti troppo occidentali. Sospetto avvalorato dal giudice che ha assolto l'imputato.

FONTE IL GAZZETTINO.IT

11 GENNAIO 2013

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NEWS ITALIA E DAL MONDO TREVISO Ritrovato in Germania il ragazzo fuggito da casa con la Mercedes del padre

11 Gennaio 2013, 18:19pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://www.gazzettino.it/MsgrNews/HIGH/20130111_mercedes.jpg

 

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Ha percorso oltre 1.200 chilometri dalle 18 di ieri. I genitori lo avevano punito per una ricarica non autorizzata del cellulare TREVISO - È stato ritrovato nella tarda mattinata in Germania il ragazzino di 13 anni fuggito ieri pomeriggio dalla casa di Pederobba (Treviso) con la Mercedes del padre. A rintracciarlo, nei pressi di Moisburg, non lontano da Amburgo, secondo quanto affermano i carabinieri di Treviso che avevano avviato le ricerche, agenti della polizia tedesca allertati dall'Interpol. Il ragazzo, che ha guidato per oltre 1.200 chilometri, sarebbe in ottime condizioni fisiche. La fuga era avvenuta verso le 18 di ieri, dopo che i genitori avevano punito il figlio sottraendogli per cinque giorni il telefono cellulare che aveva ricaricato senza autorizzazione.

FONTE IL GAZZETTINO.IT

11 GENNAIO 2013

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CULTURA E SPETTACOLI ROMA BOTTE A 'UOMINI & DONNE': TINA PRENDE A SCHIAFFI IL TRONISTA DIEGO

11 Gennaio 2013, 17:32pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://www.leggo.it/LeggoNews/PANORAMA/20130111_ued-tina-schiaffo-diego.jpg

 

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ROMA - Puntata scoppiettante quella di ieri a "Uomini e donne", dove Diego che ha lasciato la trasmissione ed ha avuto un "incontro ravvicinato" con Tina Cipollari. Diego, come si legge sul sito di "U&D", "annuncia pubblicamente di aver conosciuto una donna e di essersene innamorato, ma la sua frase non è ancora finita che già si levano i commenti sarcastici di Alfonso e quelli più diretti e acuminati di Tina. Diego afferma di essere oggi in trasmissione per ringraziare tutti gli addetti ai lavori, perchè alla fine è proprio grazie al programma che gli è successa questa cosa, ma Tina copre le sue parole gridandogli di vergognarsi, mentre Martina si mostra indignata e fa per andarsene. Diego reagisce e dà della persona falsa a Tina, quest'ultima si alza e (si intuisce ) gli dà uno schiaffo! gran trambusto in studio e tensione alle stelle, Tina continua ad inveire, Diego le promette un seguito in tribunale, poi lascia lo studio manifestando l'intenzione di non voler più restare e parlare, Karina lo insegue al grido di "se hai gli attributi devi restare e spiegare!". La discussione tra i due concittadini prosegue dietro le quinte, Diego esige le scuse di Tina che comunque arrivano: - ok posso anche scusarmi, si sa che sono impulsiva..., comunque posso anche uscire così lui rientra e spiega! - ma Diego sembra non avere più intenzione di rimettere piede in studio".

FONTE LEGGO.IT

11 GENNAIO 2013

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SEZ. POLITICA ROMA SONDAGGI, PD IN VANTAGGIO DI 9 PUNTI. IL CAV: "MONTI AL QUIRINALE? MAI"

11 Gennaio 2013, 17:08pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://www.leggo.it/LeggoNews/PANORAMA/20130111_berlusconi-raidue.jpg

 

378476 2965150531479 1343120727 33169004 728182695 nINSERITO DA ANGELA CECERE

ROMA - Con il 34,9 percento, è quella di centrosinistra (Pd, Sel e Centro democratico) la coalizione in testa nelle intenzioni di voto. Segue quella di centrodestra con un distacco di quasi dieci punti percentuali (25,3%). Il polo guidato da Mario Monti si attesta al 13,8 percento. Il Movimento 5 Stelle è al 15,9 percento, mentre cresce la Rivoluzione civile di Ingroia (4,5%). È quanto emerge da un sondaggio realizzato dall'Istituto Swg in esclusiva per Agorà, su Rai Tre. Swg ha anche realizzato un sondaggio su quanto gli italiani pensano che sarà stabile il prossimo governo. Solo il 14% degli intervistati pensa che sarà stabile, mentre ben il 61% è d'opinione diametralmente opposta. Il 25% per cento risponde 'non sà. Tornando alle intenzioni di voto, all'interno della coalizione di centrosinistra è il Pd il primo partito con il 29,8 percento, mentre a guidare quella di centrodestra è il Pdl con il 15,7 percento, seguito dalla Lega Nord più Lista Tremonti al 6,1 percento. Per quanto riguarda il centro, è la Scelta civica con Monti ad avere più consensi (8,8%), seguita dall'Udc al 4 percento. Secondo Roberto Weber, presidente di Swg, «dopo la presenza televisiva da Santoro, Berlusconi è cresciuto ancora, forse di un paio di punti». Per quanto riguarda il quadro generale, per Weber «sono significativi il calo di Grillo (prima di Natale era al 18,5 percento, ndr) e la crescita di Rivoluzione civile, data all'1,5-2 percento a dicembre. Da sottolineare anche la diminuzione degli indecisi e degli astenuti, la cui percentuale però resta alta (33,5%)». I DATI Questo il risultato del sondaggio sulle intenzioni di voto: PD 29,8%. SEL 4,4%. CENTRO DEMOCRATICO 0,7%. =TOTALE C.SINISTRA 34,9%. PDL 15,7%. LEGA NORD+LISTA TREMONTI 6,1%. FRATELLI D'ITALIA 1,5%. LA DESTRA 1,1%. GRANDE SUD 0,5%. MIR 0,2%. FERMIAMO LE BANCHE 0,2%. =TOTALE C.DESTRA 25,3%. SCELTA CIVICA CON MONTI 8,8%. UDC 4,0%. FLI 1,0%. =TOTALE CENTRO 13,8%. MOVIMENTO 5 STELLE 15,9%. RIVOLUZIONE CIVILE INGROIA 4,5%. FARE PER FERMARE IL DECLINO 2,5%. AMNISTIA GIUSTIZIA LIBERTÀ 1,0%. ALTRI NON COALIZZATI 2,1%. INDECISI, NON RISPONDONO 22,4%. ASTENUTI 11,1%. =TOTALE PARTITO NON VOTO 33,5%. Il sondaggio è stato realizzato da SWG Srl-Trieste per Agorà-RAI 3 nei giorni 7-9 gennaio 2013 tramite sondaggio telefonico (CATI) e online con metodo online CAWI - su un campione casuale probabilistico stratificato e di tipo panel ruotato di 1500 soggetti maggiorenni (su 4900 contatti complessivi), di età superiore ai 18 anni. Il campione intervistato online è estratto dal panel proprietario SWG. Tutti i parametri sono uniformati ai più recenti dati forniti dall'ISTAT. I dati sono stati ponderati al fine di garantire la rappresentatività rispetto ai parametri di sesso, età e macro area di residenza. Margine d'errore massimo: +/- 2,96%. "ASCOLTI ALTI? NON ME L'ASPETTAVO" «Un ascolto così alto da Santoro davvero non me lo aspettavo. Un buon ascolto era certamente atteso ma non così alto. A Santoro avevo detto prima dell'inizio della trasmissione che avrebbe fatto il record». Lo ha detto Silvio Berlusconi a Telecamere. Berlusconi sostiene «nulla mi ha dato fastidio da Santoro. Spero che in molti abbiano compreso come sia possibile per qualcuno come Travaglio rovinare la reputazione di una persona leggendo in tv un compitino fatto a casa». Quanto al conduttore di Servizio pubblico Berlusconi dice: «Lo considero quello che è, un eccellente professionista capace di suscitare attenzione. Questo è innegabile». NO A MONTI AL QUIRINALE «Assolutamente no»: così Silvio Berlusconi risponde a chi gli chiede se vedrebbe bene Mario Monti al Quirinale. «Da come si è comportato, dai risultati del suo Governo, devo dire che il Monti che conoscevo io era un Monti finto rispetto alla realtà che poi è emersa», ha aggiunto Berlusconi. A chi gli chiedeva se vede nel futuro del premier uscente un posto in Europa, il leader del Pdl risponde: «non lo so è discorso che non mi riguarda più». "VERONICA? SPERO SIA RAGIONEVOLE" «Con la mia ex moglie dovremo incontrarci e credo che da parte sua ci sarà un atteggiamento ragionevole. Anche perchè siamo in tempo di crisi...»: Silvio Berlusconi torna sull'assegno di mantenimento che il giudice gli impone nei confronti di Veronica Lario: un assegno che il leader del Pdl a 'Telecamerè considera come «al di fuori del senso comune per l'entità, altro che mantenimento...». Il cavaliere è uno zucchero verso l'ex moglie: «non posso non dire che verso di lei ho sentimenti di grande affetto. Mi ha dato - prosegue - tre figli meravigliosi e si occupa dei nipotini con cui è ineccepibile. Purtroppo le cose del divorzio sono andate come sono andate, non si è trovato un accordo e i giudici sono intervenuti con una sentenza che io non pensavo dovesse neppure arrivare. Ora dovremo incontrarci con mia moglie e spero di poter trovare con lei un accordo sensato. Perchè io sono disponibile a chè non ci siano motivi di contrasto tra me e la madre dei miei figli».

FONTE LEGGO.IT

11 GENNAIO 2013

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NEWS ITALIA E DAL MONDO ROMA, LE COPPIE GAY POTRANNO ADOTTARE FIGLI. LA CASSAZIONE: NON È CONTESTO DANNOSO

11 Gennaio 2013, 16:55pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://www.leggo.it/LeggoNews/PANORAMA/20130111_figl-_coppie-gay.jpg

 

378476 2965150531479 1343120727 33169004 728182695 nINSERITO DA ANGELA CECERE

ROMA - Le coppie gay potranno crescere dei figli, nei casi in cui non venga messo a rischio il corretto sviluppo del minore. Lo ha deciso la Cassazione e chi contesta una simile decisione del giudice senza «certezze scientifiche o dati di esperienza» ma solo avanzando «il mero pregiudizio che sia dannoso per l'equilibrato sviluppo del bambino il fatto di vivere in una famiglia incentrata su una coppia omosessuale» dà «per scontato ciò che invece è da dimostrare, ossia la dannosità di quel contesto famigliare». Il punto di vista della Cassazione sulla possibilità, per le coppie omosessuali, di crescere figli nel loro nucleo 'familiarè è contenuta in una sentenza che respinge il ricorso di un immigrato musulmano che vive a Brescia. L'uomo si è rivolto ai Supremi Giudici per contestare la decisione con la quale la Corte d'Appello bresciana, il 26 luglio 2011, aveva affidato in via esclusiva il figlio minore, naturale, che lui aveva avuto dalla sua ex compagna, I. B., alla donna. L'uomo faceva anche presente che la sua ex era andata a vivere con una assistente sociale della comunità per tossicodipendenti nella quale, anni prima, era andata a disintossicarsi la madre del bambino conteso. Secondo l'uomo era dannoso che il minore fosse educato in un contesto omosessuale. Ma la Suprema Corte gli ha fatto presente che era stato proprio lui, con la sua condotta violenta nei confronti della compagna della sua ex, ad aver provocato una reazione di turbamento nel minore dal quale, per di più, si era allontanato quando il bimbo aveva appena 10 mesi «sottraendosi anche agli incontri protetti ed assumendo, quindi, un comportamento non improntato a volontà di recupero delle funzioni genitoriali e poco coerente con la stessa richiesta di affidamento condiviso e di frequentazione libera del bambino». Ad avviso della Cassazione la Corte d'Appello di Brescia ha correttamente ed ampiamente motivato sulla «ostatività del comportamento dell'uomo (aggressione alla convivente della sua ex, madre del minore, e diserzione delle visite al bambino) all'affidamento congiunto». L'uomo, inoltre, ha chiesto di tener presente la sua educazione culturale e religiosa di fede mussulmana, che non ammette figli educati da coppie omosessuali. Anche a questo proposito la Cassazione è in disaccordo e replica all'uomo di non aver fornito «alcuna specificazione delle ripercussioni negative, sul piano educativo e della crescita del bambino, dell'ambiente familiare in cui il minore vive presso la madre». Così la protesta dell'uomo è stata interamente rigettata. Il verdetto invita al rispetto totale della privacy delle persone coinvolte in questo caso. ARCIGAY: «SENTENZA STORICA» Una «sentenza storica, i candidati agiscano di conseguenza». È il commento di Arcigay alla sentenza della Cassazione sui figli affidati a famiglie gay. «Ancora una volta - afferma Flavio Romani, presidente Arcigay - un tribunale italiano dà ragione alla famiglia composta da persone dello stesso sesso. Non solo, negli anni scorsi, la Corte Costituzionale e la Corte di Cassazione hanno dichiarato il matrimonio omosessuale perfettamente compatibile con la nostra Costituzione, ora la Corte di Cassazione ribadisce quello che ripetevamo da tempo e cioè che un bambino cresce in una famiglia di mamma e mamma o di papà e papà esattamente allo stesso modo di un bambino che cresce in una famiglia uomo-donna. È l'amore che cresce un figlio o una figlia, non l'orientamento sessuale dei genitori. Quello di oggi è un pronunciamento istituzionale storico che da un assist formidabile alla futura maggioranza per legiferare finalmente per il matrimonio tra persone dello stesso sesso e la piena uguaglianza delle famiglie». «Ricordiamo che già oggi in Italia - aggiunge - esistono migliaia di figli e figlie di coppie omosessuali che sono discriminati per legge: è un orrore sociale e legislativo che va rapidamente superato. I partiti politici prendano finalmente atto di questa sentenza e adeguino i loro programmi e le loro prospettive ad una realtà che ormai non può essere lasciata senza tutele e normative. Basta quindi con la corsa ai distinguo e alle mezze misure sui diritti civili e la dignità delle persone, l'uguaglianza sostanziale che i tribunali e la società già ci riconoscono, e che solo la politica si ostina a voler ignorare, va riconosciuta per Legge», conclude Arcigay.

FONTE LEGGO.IT

11 GENNAIO 2013

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CIOCIARIA NEWSROMA - TORNA LIBERO VINCENZO MARUCCIO

11 Gennaio 2013, 16:00pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

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ROMA,  Torna libero Vincenzo Maruccio, l'ex capogruppo dell'Idv alla Regione Lazio, arrestato il 12 novembre scorso per peculato. Lo ha deciso il gip del tribunale di Roma, Flavia Co-stantini, che doveva decidere su altri 30 giorni di detenzione sollecitati dalla Procura. L'ex capogruppo era stato interrogato questa mattina dal gip ma si era avvalso della facoltà di non rispondere. La scarcerazio-ne, in base a quanto riferisce il suo difensore Luca Petrucci, avverrà materialmente domani dal carcere di Regina Coeli. Maruc-cio era stato arrestato con l'accusa di essersi appropriato di circa un milione di euro dei fondi destinati al gruppo consilia-re dell'Idv alla Regione Lazio. Il procuratore aggiunto di Roma Nello Rossi ed il sostituto Stefano Pesci avevano chiesto una proroga di un mese della de-tenzione. La richiesta, fatta alla vigilia della scadenza del periodo di custodia in carcere dell'indagato, era motivata dalla necessità degli inquirenti di completare una serie di accerta-menti.

FONTE CIOCIARIA NOTIZIE

11 GENNAIO 2013

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CIOCIARIA NEWS VELLETRI - INCENERITORE DI COLLEFERRO: A GIUDIZIO I 26 INDAGATI

11 Gennaio 2013, 15:48pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

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VELLETRI - Ventisei persone dovranno comparire davanti al giudice nel novembre del 2013: sono i 26 indagati nel processo riguardante gli illeciti nella gestione dell’inceneritore di Colleferro. Tutto ebbe inizio nella prima decade del marzo del 2009 quando furono arrestate 13 persone, 26 gli indagati. Le accuse: smalti-mento di materiali pericolosi nel termovalorizzatore di Colle-ferro, grazie alla compiacenza di tecnici che falsificavano i certificati di analisi. La notizia fece molto scalpore. Coinvolte le province di Roma, Frosinone e Latina. I cittadini, indignati, parlarono di “truffa dei rifiuti”. I carabinieri del Noe, Nucleo Operativo Ecologico, non a caso chiamarono l’operazione “Black Hole”, buco nero, quello che compariva nelle analisi dei chimici dell’impianto colleferrino i quali, secondo le accuse, facevano entrare anche materiale non idoneo ad essere lì smaltito, ma non solo. I capi d’imputazione riguardarono e riguardano: associazione per de-linquere, truffa aggravata ai danni dello Stato, favoreggiamento personale, violazione dei valori limite delle emissioni in atmo-sfera, accesso abusivo ai sistemi informatici. La notizia dei rinvii a giudizio per i 26 indagati emessi dal Tribunale di Velletri ha soddisfatto Retuvasa, ovvero la Rete per la Tutela della Valle del Sacco, associazione che da anni si batte in difesa del territorio a confine tra le province di Roma e Frosinone, martoriato da numerosi scempi ambientali. Resta pe-rò da parte degli ambientalisti l’amarezza nel constatare che alcuni dei soggetti rinviati a giudizio, oggi lavorino ancora presso l’impianto di incenerimento.

FONTE CIOCIARIA NOTIZIE

11 GENNAIO 2013

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