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news italia e dal mondo

CIOCIARIA NEWS Torna nel weekend il Festival della Zampogna

11 Gennaio 2013, 15:33pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

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Acquafondata (Fr) È da sempre lo strumento delle feste e delle atmosfere natalizie che ci avvolgono con i loro suoni caratteristici, sono le zampogne. Chi volesse avventurarsi in gite fuori porta questa settimana, lunedì 14, può gustare il Festival della Zampogna di Acquafondata. Non è una novità questo evento nella cittadina sui Monti della Meta, dove ogni anno, in genere ad agosto, si riuniscono esperti e musicisti del calibro di Eugenio Bennato, Gianni Perilli, Benedetto Vecchio per celebrare l’antico strumento popolare. Uno strumento forse un po’ troppo dimenticato, però torna in auge nelle Feste, quando il suo suono struggente annuncia la nascita del Signore per le strade di paesi e città. Acquafondata, nell’estrema propaggine della Ciociaria che si getta nel Molise, ne diventa quindi a ben donde la capitale: la zampogna tipica di questi luoghi – specifichiamo per i più curiosi – è ad ance doppie e la sua tonalità viene indicata con un numero che corrisponde alla lunghezza in cm del suo fuso. Il paese di Acquafondata, a causa della sua posizione, durante la Seconda Guerra Mondiale si venne a trovare lungo la Linea Gustav occupata dai tedeschi sul versante di Cassino, e sulla Linea Reinhard dalla parte molisana, dove questi si scontravano spesso con gli Alleati. La liberazione della città avvenne il 12 gennaio 1944 grazie a una spedizione notturna di quattro eroi, due dei quali, poi, sopravvissuti, Romano Neri e Domenico Mancone, ottennero il titolo di cavaliere dalla Presidenza della Repubblica, mentre l’intero paese guadagnò la medaglia di bronzo al merito civile.

FONTE IL PUNTO A MEZZOGIORNO

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CIOCIARIA NEWS Fiuggi, Servizi sociali: il 15 gennaio appuntamento con il seminario "Autismo...il rumore del silenzio"

11 Gennaio 2013, 15:23pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://www.ilgiornalino.net/images/stories/eventi/locandina_corso%20aec.jpg

 

378476 2965150531479 1343120727 33169004 728182695 nINSERITO DA ANGELA CECERE

FIUGGI - Martedì 15 Gennaio si svolgerà presso la Sala Consiliare del Comune, a partire dalla ore 15, un seminario dal titolo “L’Autismo… il rumore del silenzio” al quale parteciperà la Dott.ssa Fabiana Sonnino, presidente della Cooperativa sociale “Tutti giù per terra” e persona autorevole nel settore (www.tuttigiuperterra.org). la giornata è stata fortemente voluta dall’Amministrazione Comunale e in special modo dall'assessorato ai Servizi sociali guidato da Alberto Festa, per contribuire ad accendere i riflettori su una problematica che vede molto spesso genitori e bambini soli, di fronte ad una questione sociale seria e poco conosciuta. La giornata conclude il corso di qualificazione per “Assistente Educativo Culturale” promosso dal Comune di Fiuggi ed organizzato dal Consorzio Innopolis in collaborazione con la Cooperativa Sociale Insieme per gli Altri, che al momento eroga le prestazioni di assistenza specialistica presso le scuole dell’obbligo di Fiuggi. L’obiettivo raggiunto è stato migliorare ed aggiornare la professionalità di quanti si misurano quotidianamente con la formazione di bambini ed adolescenti per garantire, anche ai soggetti in difficoltà, il giusto sostegno nella realizzazione dei programmi didattici e realizzare a pieno il dettato costituzionale della Repubblica Italiana. "Un ringraziamento particolare - scrivono dall'assessorato - ai 18 operatori che hanno frequentato con profitto le lezioni svolte presso la biblioteca comunale. Per 6 operatori, che hanno fatto richiesta, sarà possibile proseguire il percorso formativo attraverso tirocini professionalizzanti svolti presso il locale Istituto Scolastico. La costruzione di una comunità nella quale nessuno si senta solo passa anche attraverso la conoscenza dei problemi di tutti, per questa ragione è logico e significativo diffondere l’invito a partecipare ad iniziative come quella in programma martedì".

FONTE CIOCIARIA NOTIZIE

11 GENNAIO 2013

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TOSCANA NEWS Pirata della strada sul viale Italia, abbatte un palo e scappa

11 Gennaio 2013, 15:10pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

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L’incidente è avvenuto durante la notte all’altezza dell’incrocio con via Benedetto Brin, l’automobilista ha perso il controllo, ha abbattuto il cartello ed è scappato Palo distrutto da un’auto pirata della strada lungo il viale Italia. È successo nelle notti scorse e la polizia municipale sta lavorando per cercare di risalire all’autore. Secondo una prima ricostruzione, l’automobilista avrebbe sbandato all’altezza di Barriera Margherita e ha buttato giù un pannello solare e un palo della luce pochi metri più avanti. Poi è fuggito. Il conducente molto probabilmente proveniva da sud. Lo schianto è avvenuto subito dopo incrocio con via Benedetto Brin. Si tratta di un punto critico dove gli automobilisti, specialmente di notte, vanno molto veloce.

FONTE IL TIRRENO

11 GENNAIO 2013

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TOSCANA NEWS Lega la commessa, ma i clienti sventano il colpo in gioielleria

11 Gennaio 2013, 14:55pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

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Tentata rapina al negozio Principe-Passerotti in Largo Duomo è avvenuta all’apertura: i carabinieri sulle tracce di due banditi È il secondo episodio in meno di un mese Ha legato la commessa con delle fascette da idraulico, ma prima che il rapinatore potesse rubare i gioielli sono entrati alcuni clienti che hanno salvato la donna e messo in fuga il bandito. La tentata rapina è avvenuta intorno alle 16,30 all gioielleria-orologeria Principe-Passerotti in Largo Duomo. Ora i carabinieri del radiomobile sono sulle tracce dei due malviventi di cui hanno una descrizione. A fornirla è stata la commessa, ancora sotto choc. «Avevo appena aperto – ha raccontato la donna – è entrato un uomo basso e di carnagione olivastra, aveva il volto scoperto. Non ha detto una parola, mi ha legato le mani con delle fascette, ma l’arrivo di alcuni clienti mi ha salvata». Secondo gli inquirenti fuori dal negozio il rapinatore avrebbe avuto un complice con il quale è poi fuggito. La stessa gioielleria era stata presa di mira il 17 dicembre scorso: in quella occasione i rapinatori riuscirono a portare via un rotolo contenente orologi.

FONTE IL TIRRENO

11 GENNAIO 2013

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TOSCANA NEWS Pensiamo in Grande è in bilico

11 Gennaio 2013, 14:38pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

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Nella migliore delle ipotesi, la semi pedonalizzazione di piazza Grande partirà in autunno. l’assessore Bettini: «Legati dai vincoli di bilancio» Negli atti e nei documenti politici continua a figurare come una priorità. Nella realtà Pensiamo in Grande continua a slittare. Per la posa della prima vera pietra del progetto nato per dare un nuovo volto al centro, ovvero l’affidamento dei lavori per la semi pedonalizzazione di piazza Grande, bisognerà attendere il prossimo autunno. Il progetto esecutivo, infatti, è pronto, ma le gare per assegnare i lavori non potranno essere pubblicate prima dell’approvazione del bilancio comunale, attesa tra marzo e aprile. Se anche i bandi fossero pubblicati subito, tra svolgimento della gara e pausa estiva, i cantieri non partirebbero prima del prossimo autunno. Questa resta, comunque, la migliore delle ipotesi perché come ripete lo stesso assessore alla mobilità, Maurizio Bettini, «siamo legati ai vincoli di bilancio dettati dal Patto di stabilità».

FONTE IL TIRRENO 

11 GENNAIO 2013

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PUGLIA CALABRIA NEWS Lizzano, paese della puzza e dello choc: sedici bambini colpiti da malattie rare

11 Gennaio 2013, 14:22pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://corrieredelmezzogiorno.corriere.it/campania/media/foto/2013/01/11/lizzano2--180x140.JPG?v=20130111111043

 

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Denuncia delle madri coraggio: «Colpa della discarica» Rispetto alla media italiana 300% in più di patologie LIZZANO - Nella terra dei veleni e della salute insidiata, ma un po’ più a est rispetto alle ciminiere dell’Ilva, c’è l’ennesima storia da turarsi il naso. Non è una metafora, quella di Lizzano, paese di diecimila abitanti della provincia di Taranto noto per la sua cantina sociale e per aver dato i natali a Mimmo Cavallo, antico cantore delle contraddizioni sudiste («Siamo meridionali» il suo brano di maggior successo). È cronaca di molte notti, quando strade e case vengono inondate «da un odore che non è quello di immondizia» ma nasconde un principio «chimico» e sa di «ammoniaca» (descrizione della Commissione parlamentare d’inchiesta sui rifiuti in Puglia). Una puzza perseverante, invasiva, che sarebbe appena più tollerabile se non fosse accompagnata da rilievi che l’Arpa Puglia ha definito «critici», però senza appiccicarci sopra il bollino del rischio sanitario (riunione del 15 dicembre scorso in Provincia), e da riscontri medico-scientifici singolari. Per dirne uno, se in Italia la media è di quattro casi ogni mille soggetti al di sotto dei 14 anni, a Lizzano nel solo studio della pediatra Antonietta D’Oria vengono seguiti e curati 16 bambini affetti da malattie rare. «Io ne tengo sotto osservazione 860, su un totale di circa 1.500 tra neonati, infanti e ragazzini fino a 14 anni censiti nella nostra comunità. E, vi assicuro, la componente genetica non può essere l’unica causa della reiterazione di patologie straordinarie», sostiene la stessa dottoressa, gentile nei toni eppure decisa nei modi, portavoce del movimento di decine di mamme lizzanesi salite sulle barricate in difesa dei figli e scese in strada per puntare l’indice contro la discarica Vergine, adibita allo smaltimento di rifiuti speciali, epicentrica rispetto a cinque Comuni dell’area (Faggiano, Roccaforzata, Fragagnano, Monteparano e ovviamente Lizzano) ma formalmente isola amministrativa di Taranto. Secondo le loro denunce - e non solo le loro: sul tavolo della Procura della repubblica sono piovuti da parte dei cittadini 800 esposti - l’emergenza germina là dove «è stata segnalata la presenza di ripetuti picchi di acido solfidrico o idrogeno solforato in misura notevolmente superiore alla soglia olfattiva» (relazione tecnica dell’Arpa inoltrata dai volontari di AttivaLizzano al prefetto Claudio Sammartino). «Nel giorno della presentazione del report della Commissione parlamentare, abbiamo avuto occasione di scambiare due battute con il procuratore Franco Sebastio - rivela la pediatra D'Oria - e ci ha garantito che, compatibilmente con le incombenti questioni legate all’Ilva, si occuperà di noi. Già esistono, per aggiunta, inchieste di varie Procure. Di sicuro - continua - qui ci sono migliaia di persone che non ce la fanno più e pensano al peggio. Per esempio che nella discarica vengano riversati rifiuti non trattati o che si disperdano combinazioni gassose assai nocive per la salute. Di sicuro - è l’amara chiosa - a Lizzano ci si ammala con una facilità inquietante. Occorre che sia presto effettuato dall’Asl uno studio epidemiologico. Molteplici ricerche ricordano che l’inquinamento dell’aria può costituire un fattore scatenante di tante patologie gravi». Per gli ambientalisti di AttivaLizzano, i raccoglitori privilegiati di malumori e rimostranze, «la gente è disperata: accusa bruciore agli occhi e al naso, tosse, mal di testa, difetti neuropsicologici». Tuttavia, se ad essere colpiti pesantemente sono i bambini, l’interrogativo si amplifica. Morbo di Crohn, celiachia, ipotiroidismo, iperattività del sistema immunitario, tumori assortiti, crescita bloccata, bebè sballottati come trottole tra gli ospedali di Matera, Bari e Roma senza che si comprenda con esattezza la natura del loro problema: ecco il dramma dei bambini di Lizzano. Una calamità invisibile che ha avuto il suo acme nel wheezing, l’asma sotto i cinque anni. In una delle indagini condotte da Antonietta D’Oria insieme a quattro colleghi (Annamaria Moschetti, Piero Minardi, Giusi Graziano e Grazia Benedetti) per conto dell’istituto Mario Negri, Lizzano ha registrato un numero di casi analogo a quello di Taranto e di gran lunga inferiore a Messina, Verona o Napoli. Solo che a differenza di Taranto, o ugualmente a Palagianello che è equidistante dal capoluogo ionico ma presenta estremi dimezzati, a Lizzano le ciminiere dell’Ilva non ci sono.

FONTE CORRIERE DEL MEZZOGIORNO

11 GENNAIO 2013

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PUGLIA CALABRIA NEWS FOGGIA Amiu, operai esclusi dal sindaco Verifiche sui precedenti penali

11 Gennaio 2013, 14:09pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://corrieredelmezzogiorno.corriere.it/campania/media/foto/2013/01/11/amiu--180x140.jpg?v=20130111104347

 

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Nuove tensioni, Mongelli con Grandaliano incontrano il prefetto. Venti dipendenti sarebbero a rischio FOGGIA - La società barese Amiu ha iniziato a spulciare la documentazione degli ex 350 dipendenti di Amica e Daunia Ambiente: nessuna assunzione, come è noto, per quanti hanno precedenti penali di una certa consistenza, per quei dipendenti attualmente in carcere e ai quali era stato sospeso lo stipendio ma non erano mai stati licenziati; e per chi ha commesso reati contro l'azienda (furti di carburante e danneggiamenti). Si stanno facendo controlli incrociati anche con il casellario giudiziario. L'ultimo episodio finito sotto la lente d’ingrandimento risale alla prima settimana di dicembre, quando alcuni dipendenti sarebbero stati pizzicati a rubare nell’impianto di biostabilizzazione e, garantisce la Curatela fallimentare, sono stati denunciati. Ieri pomeriggio, nel frattempo, al Comune c’è stato un confronto tra il presidente di Amiu, Gianfranco Grandaliano con i suoi tecnici, il sindaco di Foggia e la struttura comunale per mettere nero su bianco il contratto di servizio ed entrare nel merito dell'accordo. Prima dell’incontro il sindaco e il presidente dell’Amiu si sono spostati al Palazzo del Governo per un colloquio riservato con il prefetto, Maria Luisa Latella. Sull’amministrazione comunale, infatti, sono iniziate le pressioni di quel gruppo di dipendenti - da indiscrezioni dovrebbero essere una ventina ma nessuno conferma ufficialmente il numero - che, consapevoli della propria storia personale, hanno compreso che non saranno riassunti. Ieri in cinque sono stati al Comune dove hanno voluto incontrare il sindaco Gianni Mongelli. Il clima, pertanto, resta assai teso. Non a caso, quindi, c’è stato il faccia a faccia con il prefetto. Del resto il sindaco di Bari tre giorni fa lo aveva detto chiaramente: «Si respira aria di mafia nella vostra città» furono le parole di Michele Emiliano seduto accanto a Mongelli e al governatore Nichi Vendola. «Noi veniamo a Foggia con la nostra azienda perché abbiamo avuto garanzie dai rappresentanti dello Stato». Ieri il confronto tecnico sulla gestione dal servizio ha riguardato alcuni aspetti, fra i quali quello della gestione della discarica e dell’impianto di biostabilizzazione, il cui collaudo tecnico-amministrativo è una pre-condizione alla presa in carico da parte dell’Amiu. Anche ieri Grandaliano nel corso della riunione avrebbe ribadito che la sua società non si occuperà della discarica che non sarebbe stata gestita a regola d’arte. «Chiunque dovesse farsi carico della gestione della discarica, per le informazioni in mio possesso, dovrebbe fare una ricognizione con la Regione Puglia e con i Noe». Come a dire che i rischi ambientali e penali dello stato dell’arte in discarica non ce li assumiamo. Il Comune questo lo ha sempre saputo, ma il problema non è di poco conto. Mensilmente la gestione della discarica ha un costo di 200mila euro, 2 milioni e 400mila euro all’anno. Dove recupera queste somme l’amministrazione, fermo restando che l’intero gettito della Tarsu (22 milioni di euro) sarà il corrispettivo per coprire il contratto di servizio con Amiu? Su questo aspetto è già in corso una partita molto delicata con il dirigente dei servizi finanziari dell’ente, Carlo Dicesare.

FONTE CORRIERE DEL MEZZOGIORNO

11 GENNAIO 2013

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PUGLIA CALABRIA NEWS FOGGIA Il vandalismo ora va a ritmo di musica I muri imbrattati con Tutta mia la città

11 Gennaio 2013, 13:02pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://corrieredelmezzogiorno.corriere.it/campania/media/foto/2013/01/11/muri--190x130.JPG

 

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Il testo di Mogol (cantato dall'Equipe 84) riprodotto su oltre venti edifici. Nel video la firma degli ultras FOGGIA - Una canzone, un simbolo e tanto vandalismo. Foggia si sveglia con gli edifici imbrattati da scritte; da frasi dell'indimenticabile Tutta mia la città, canzone dell'Equipe 84 con il testo scritto da Mogol (su reinterpretazione di Blackberry Way, successo dei The Move, scritta dal leader del gruppo, Roy Wood). La bravata porta la sigla Acab (motto internazionale degli hooligans contro la polizia) e ha imbrattato oltre 20 muri: da via Vincenzo Della Rocca all'Università. La firma è di Ciurma nemica, gruppo ultras della curva nord non nuovo a bravate del genere. E per dare risalto alle loro incivili azioni gli autori hanno montato un video caricato su Youtube. IL MESSAGGIO - I post legati alla bravata hanno un filo comune: la città è nostra non della politica.

FONTE CORRIERE DEL MEZZOGIORNO

11 GENNAIO 2013

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NEWS ITALIA E DAL MONDO DARIO, IN COMA DOPO INCIDENTE IN BRASILE: DOPO UN MESE, TORNA A FIRENZE

10 Gennaio 2013, 16:50pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://www.leggo.it/LeggoNews/PANORAMA/20130110_salvatore-calistri-brasile-incidente.jpg

 

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FIRENZE - Un incubo che sembra essere giunto alla fine quello di un giovane ragazzo di Firenze. È durata un mese esatto l'odissesa brasiliana di Dario Calistri, 25enne fiorentino vittima il 10 dicembre scorso di un pauroso incidente stradale ad Ilheus, nella regione di Bahia, che l'ha ridotto in coma e costretto ad un primo non facile trasferimento fino all'ospedale di Salvador, il capoluogo regionale. Da oggi pomeriggio è finalmente ricoverato nel reparto di neuroanestesia e terapia Intensiva dell'Azienda ospedaliero universitaria di Careggi a Firenze, diretto dal dottor Arturo Chieregato. È arrivato grazie ad un volo umanitario di Stato, senza scalo, tra Salvador e Pisa, garantito dall'Airbus A319 con la scritta «Repubblica Italiana» guidato dal comandante Giorgino, uno dei velivoli che garantiscono sia i trasferimenti istituzionali delle alte cariche dello Stato, sia i voli sanitari di carattere umanitario. Nel mese di dicembre sono state 6 le missioni di questo genere assicurate da uno dei servizi di eccellenza garantiti grazie ai piloti dell'Aeronautica militare. «Stavolta - spiegano Rita e Massimo, mamma e babbo di Dario - è toccato a noi e al nostro Dario. Ed è stata una delle purtroppo non frequenti occasioni in cui possiamo davvero sentirci fieri di essere parte di una civiltà che antepone la vita umana al denaro e che aiuta i suoi componenti anche se privi di mezzi. Abbiamo toccato con mano il significato dell'articolo 32 della Costituzione (La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell'individuo e interesse della collettività, e garantisce cure gratuite agli indigenti). Non abbiamo parole per ringraziare tutti coloro che ci hanno aiutato. Dario finalmente è qui, grazie a voi. Non lo dimenticheremo». IL RIENTRO IN ITALIA Sul volo di Stato oltre a Rita Betti e Massimo Calistri hanno trovato posto Simone, la compagna brasiliana di Dario e la loro piccola Valentina, tre anni di simpatia e agitazione, per aver potuto nuovamente essere vicina al suo amato babbo. L'assistenza in volo è stata garantita, grazie alla Misericordia di Vaglia, dalla dottoressa Caterina Biffoli, medico anestesista rianimatore e al soccorritore di secondo livello Andrea Tarlini che si è occupato della predisposizione e della gestione delle apparecchiature mediche salvavita. Adesso per Dario si profila un lungo periodo di degenza, per stabilizzarne definitivamente le condizioni. I medici sono fiduciosi sulle possibilità di un suo recupero, anche se è presto per dire quali conseguenze ha subito in seguito al pauroso volo che è costato la vita a Juliana Santos de Jesus, 21enne brasiliana, e ha causato gravi ferite anche all'altro amico brasiliano Sergio Mendes do Santos, anche loro sull'auto incidentata. Più che le condizioni neurologiche, al momento preoccupano le numerose fratture che Dario ha riportato al volto e che renderanno necessari alcuni interventi di chirurgia maxillo facciale. Mentre i sanitari italiani si occupano della sua salute, i suoi amici stanno organizzando una grande festa per il suo rientro guidati dall'Associazione «Gabriele Borgogni onlus» che si sta occupando di tutti gli aspetti organizzativi.

FONTE LEGGO.IT

10 GENNAIO 2013

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CULTURA E SPETTACOLI MILANO BRUMOTTI, INCIDENTE IN BICI. LA FOTO SU TWITTER: "NON MI VISITAVANO" -GUARDA

10 Gennaio 2013, 16:41pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://www.leggo.it/LeggoNews/PANORAMA/20130110_brumotti-incidente-faccia.jpg

 

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MILANO - Brutto incidente per Vittorio Brumotti, il biker di Striscia la Notizia ha postato una sua foto su Twitter in cui ha un labbro spaccato a causa di un incidente con la sua bicicletta. La didascalia con cui accompagna la foto è però piuttosto polemica: «Sono andato adesso in ospedale santa corona per trauma facciale con bike! Non mi visitavano perche non avevo documenti». Sembra che ora Brumotti sia in ospedale e nel frattempo i commenti in rete si scatenano, dai fan preoccupati a quelli che esortano alla denuncia.

FONTE LEGGO.IT

10 GENNAIO 2013

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