TOSCANA NEWS Maxi condanne per i terreni d’oro
INSERITO DA ANGELA CECERE
Tredici anni e cinque mesi in tutto a consulenti, un ex segretario della Port Authority e un imprenditore. La vicenda parla di perizie di aree portuali, comprate dall’Autorità da privati, gonfiate ad hoc per guadagnare un profitto ingiusto Tredici anni e 5 mesi in tutto di condanne per la vicenda dei terreni d’oro. Una sentenza severa, quella emessa ieri dal tribunale in composizione collegiale. Al centro del processo una storia di intrecci di interessi legati a una truffa ai danni della Port Authority: far sovrastimare alcuni terreni (valutati il doppio) acquistati dall’autorità da privati, grazie a perizie gonfiate effettuate ad hoc al fine di trarre un profitto ingiusto. Si parla di un giro di milioni di euro. A distanza di quattro anni dall’apertura dell’inchiesta, coordinata dal pm Massimo Mannucci, la prima parte del processo s’è chiusa con cinque condanne. L’ingegnere Roberto Canessa, professionista e consulente esterno dell’Autorità portuale, è stato condannato a tre anni e tre mesi. Le accuse che gli vengono contestati sono truffa e un reato tributario che riguarda l’uso di fatture irregolari usate nelle dichiarazioni fiscali del 2005. Tre anni e tre mesi è la pena per Aldo Beccani, allora segretario generale dell’Autorità portuale. Anche lui, è accusato di truffa: avrebbe curato l’affare dall’interno, gestendo la parte amministrativa delle transazioni sulla vendita dei terreni d’oro. Assolto dall’accusa di corruzione. Condannato per truffa anche il commercialista Roberto Del Ghianda: due anni e sei mesi più 1900 euro di multa. Anche lui secondo i giudici avrebbe sovrastimato la perizia delle aree per guadagnarci. Elisabetta Lorini invece, moglie e collega di Canessa, è stata condannata solo per il reato tributario di uso di fatturazioni irregolari a un anno e 7 mesi (pena sospesa). Assolto dall’accusa di truffa Mario Spinosa dell’Agenzia del Territorio, per non aver commesso il fatto. Il pm per lui aveva chiesto 2 anni e 8 mesi di reclusione. Assolti anche i fratelli Veroni, mentre sono satti assolti dalle accuse di reati fiscali anche Alberto Vitarelli, la figlia Sabina Vitarelli, la moglie Licia Gasperini perché per le giudici il fatto non costituisce reato.
FONTE IL TIRRENO
16 GENNAIO 2013
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