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NEWS ITALIA E DAL MONDO LEGA NORD, LA FINANZA A MILANO E TORINO: MA BOSSI E MARONI CHIEDONO L'IMMUNITÀ

16 Gennaio 2013, 14:55pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://www.leggo.it/LeggoNews/PANORAMA/20130116_bossi-maroni.jpg

 

 

378476 2965150531479 1343120727 33169004 728182695 nINSERITO DA ANGELA CECERE

MILANO - Su ordine del pm Maurizio Ascione, la Guardia di Finanza di Milano ha perquisito le sedi di Milano e Torino della Lega Nord nell'ambito dell'inchiesta per bancarotta e corruzione con al centro presunte irregolarità sulle quote latte. Da quanto si è saputo, gli uomini della Guardia di finanza di Milano ieri sera sono entrati nella sede di via Bellerio e in quella di Torino del Carroccio con un decreto di perquisizione presso terzi per acquisire materiale informatico e cartaceo. L'inchiesta, coordinata dal pm Ascione, parte dal crack della cooperativa 'La Lombardà fallita con un buco da 80 milioni di euro. Oltre alla bancarotta, gli inquirenti ipotizzano anche la corruzione perchè, da quanto si è saputo, si sospetta di presunti versamenti di mazzette a funzionari pubblici e politici per interventi sia ministeriali che legislativi a favore degli agricoltori per ritardare i pagamenti sulle quote latte da versare all'Unione Europea. L'IMMUNITÀ Gli uomini della Guardia di Finanza che hanno perquisito, su disposizione del pm di Milano Maurizio Ascione, le sedi della Lega Nord di Milano e Torino nell'ambito dell'inchiesta sulle quote latte, non hanno potuto accedere ad alcuni locali. I rappresentanti della Lega (erano presenti oltre a Roberto Maroni anche Umberto Bossi, Roberto Cota e Roberto Calderoli) hanno infatti opposto l'immunità parlamentare in quanto alcuni uffici sono di pertinenza di parlamentari leghisti. MARONI: «CASO CHIUSO» «La Lega non c'entra, l'inchiesta riguarda una società che non c'entra niente con la Lega». «Non hanno trovato nulla», noi «siamo terzi e quindi la questione è chiusa». Così il segretario della Lega Roberto Maroni sulle perquisizioni in via Bellerio per l'inchiesta sulle quote latte. «Le perquisizioni sono state ieri», ha precisato Maroni interpellato dalla stampa al termine della mattinata di lavori per il programma elettorale lombardo a Cernobbio. «La procura - ha spiegato il leader della Lega - pensa che ci siano documenti di una dipendente di via Bellerio ma non ha trovato nulla: abbiamo dato la totale collaborazione, non è stata opposta alcuna questione di immunità come è stato scritto perchè la Lega non c'entra». Maroni ha ribadito che nessun esponente del suo movimento gli risulta indagato e anche la convinzione che non ci sia un atteggiamento complottistico da parte della magistratura nei confronti del Carroccio. Ma, appunto perchè sicuro che la Lega non c'entri con l'inchiesta sulle quote latte, si è limitato ad osservare di essere «meravigliato di questa perquisizione».

FONTE LEGGO.IT

16 GENNAIO 2013

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