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news italia e dal mondo

TOSCANA NEWS LIVORNO Case a Ghiaccione, perquisizioni e sequestri milionari

22 Gennaio 2013, 15:03pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

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378476 2965150531479 1343120727 33169004 728182695 nINSERITO DA ANGELA CECERE

Carabinieri in azione per la maxitruffa immobiliare della “Carolina”: i beni serviranno per tutelare i creditori e le banche LIVORNO. Perquisizioni e sequestri di beni e conti correnti per circa un milione di euro. I carabinieri hanno eseguito una serie di provvedimenti legati alla vicenda della maxitruffa immobiliare, come ipotizzato dagli inquirenti da tre milioni di euro, per la costruzione mai ultimata di una decine di case in località Ghiaccione a Collesalvetti. I carabinieri del Nucleo investigativo martedì mattina hanno sequestrato un appartamento a Salviano a Livorno, altre case a Reggio Emilia più vari conti correnti.Dopo il fallimento della società Carolina (che secondo le indagini si celava dietro la maxitruffa), i carabinieri coordinati dall Procura sono riusciti a individuare dei beni sequestrabili da usare a favore dei creditori. Ed ecco che grazie all'attività di indagine sono stati individuati diritti di credito su due ville e un appartamento in zona Reggio Emilia; sull'appartamento a Livorno e su vari conti correnti e polizze. Per un totale di oltre un milione di euro. Il valore in termini di denaro ricavato da questi beni andrà a favore delle banche truffate e di quei cittadini che avevano versato somme consistenti per comprare appartamenti a Colle, ma che poi erano stati truffati. Il fallimento della società, richiesto dall'autorità giudiziaria a seguito delle indagini, è stato accolto dal tribunale fallimentare di Livorno che ha emesso il provvedimento. Gli indagati per ora restano otto: l'indagine era nata nel 2009 a seguito di un esposto.

FONTE IL TIRRENO

22 GENNAIO 2013

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PUGLIA CALABRIA NEWS TARANTO Ilva, atti alla Consulta Il gip:«Legge incostituzionale»

22 Gennaio 2013, 14:59pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://corrieredelmezzogiorno.corriere.it/campania/media/foto/2013/01/22/ilvaa--180x140.jpg?v=20130122112942

 

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Il giudice Todisco accoglie la richiesta della Procura Ferrante chiede dissequestro merce per pagare i salari TARANTO - Il gip del Tribunale di Taranto Patrizia Todisco ha accolto la richiesta della Procura sollevando questione di legittimità costituzionale della legge 231 Salva Ilva e inviando gli atti alla Consulta. Anche il Tribunale di Taranto, in funzione di giudice dell'appello, la scorsa settimana aveva sollevato dubbi di costituzionalità della legge 231 rimettendo gli atti alla Consulta e sospendendo il giudizio in attesa della decisione della Corte costituzionale. FERRANTE - Il presidente dell'Ilva, Bruno Ferrante, annuncia in una nota di aver presentato stamani un'istanza alla Procura della Repubblica di Taranto «con la quale chiede la revoca del provvedimento di sequestro preventivo disposto in data 22 novembre 2012, con l'impegno di destinare le somme ricavate dalla commercializzazione del prodotto sequestrato alle opere di ambientalizzazione previste dall'Aia, alla remunerazione delle maestranze e a quanto altro necessario per la sopravvivenza dell'azienda. Il garante nominato dal governo per l'attuazione dell'Aia - conclude Ferrante - avrà a disposizione i più ampi poteri per verificare il rispetto degli impegni da parte dell'azienda».

FONTE CORRIERE DEL MEZZOGIORNO

22 GENNAIO 2013

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PUGLIA CALABRIA NEWS FOGGIA Biblioteca allagata, testi preziosi in pericolo

22 Gennaio 2013, 14:43pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://corrieredelmezzogiorno.corriere.it/campania/media/foto/2013/01/22/foggia_libri--180x140.JPG?v=20130122103332

 

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Libri del '700 inzuppati d'acqua Il direttore decide di chiudere: è un disastro I testi danneggiati FOGGIA - «Un vero disastro». Così al Corriere del Mezzogiorno il direttore della biblioteca provinciale di Foggia, Franco Mercurio, commenta la decisione di chiudere le quattro sezioni della «libreria» foggiana a causa delle infiltrazioni di acqua piovana che hanno allagato alcuni locali del deposito, danneggiando centinaia di libri. Ieri mattina brutta sorpresa per le tantissime persone che, quotidianamente, frequentano la biblioteca «La Magna Capitana». Un cartello all’ingresso comunicava la chiusura: «Per lavori urgenti e imprevisti, da oggi, lunedì 21 gennaio 2013, la biblioteca sarà chiusa al pubblico. Sarà attivi esclusivamente i servizi di Prestito Interbibliotecario e Fornitura Documenti, e restituzione prestiti. Da martedì 22 gennaio, provvisoriamente, sarà possibile utilizzare gli spazi adibiti allo studio presso la Biblioteca dei Ragazzi. La data di riapertura sarà comunicata sul sito web della Biblioteca. Ci scusiamo per il disagio arrecato». Un problema causato dalle infiltrazioni di acqua piovana provenienti dal tetto del deposito, dove si trovano numerosi dei 40 mila libri ospitati nella biblioteca provinciale. L’acqua, attraverso il solaio, è entrata nei locali allagando le librerie movibili dove si trovano, in particolare, i libri del 1700. I dipendenti hanno cercato di limitare i danni coprendo i testi con dei teli di plastica: un artificio che però se salva i volumi dall’acqua li mette a rischio della muffa. Molti dei libri bagnati sono stati sistemati negli altri locali dell’istituto, tra cui le sale letture: per questo è stato necessario chiudere la biblioteca. Molto probabilmente questa mattina sarà riaperta solamente la Sala Ragazzi. Intanto è già iniziata la conta dei danni. Da un primo accertamento sono 363 i libri, tutti risalenti al 1700, che sono stati danneggiati dall’acqua e che già ieri sera sono stati inviati ad una ditta specializzata per il restauro. Un’operazione molto costosa se si pensa che per riparare un libro saranno necessari non meno di 400 euro. Si parla di un danno che ammonterebbe sui 180mila euro. E oltre alla penuria di fondi bisogna anche tenere conto che i dipendenti stanno ancora trasferendo i libri bagnati dal deposito sulle scrivanie della varie sale. Ecco perché c’è quasi certezza che a quei 363 volumi se ne aggiungeranno degli altri. «Non so ancora - spiega Mercurio - quando potrò riaprire al pubblico la biblioteca. Anche perché oltre ai libri ci sono anche numerose raccolte di giornali danneggiati». Un problema però non accaduto all’improvviso e con le piogge di questi ultimi giorni. La prima segnalazione di infiltrazioni dell’acqua risale ad aprile scorso anno quando la direzione della biblioteca chiese interventi all’amministrazione provinciale. Ma dopo nove mesi da Palazzo Dogana non è arrivata ancora alcuna risposta.

FONTE CORRIERE DEL MEZZOGIORNO

22 GENNAIO 2013

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PUGLIA CALABRIA NEWS BARI Calci e pugni all’autista dell’Amtab Ragazzini aggrediscono una donna

22 Gennaio 2013, 14:12pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://corrieredelmezzogiorno.corriere.it/campania/media/foto/2013/01/22/amtab--180x140.jpg?v=20130122104817

 

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Volevano essere trasportati a San Girolamo ma la fermata del bus linea 2 era alle Piscine BARI - Presa a calci e pugni. Ha ricevuto persino sputi in faccia. Ottavia guida i bus dell’Amtab da 12 anni. Sabato sera sulla linea 2 sono saliti dieci ragazzi, tutti minorenni. «Pioveva e mi hanno fatto segno di fermarmi su via Napoli - racconta Ottavia - io mi sono dispiaciuta e li ho fatti salire. Non l’avessi mai fatto: mi hanno chiesto di andare a San Girolamo, ma la linea si fermava alle piscine comunali. Da quel momento ho passato cinque minuti di puro panico». La baby gang ha cominciato a prendere a calci i sedili del mezzo: c’è chi si è avvicinato all’autista e le ha dato un pugno in faccia. «La portiera di protezione era aperta - racconta ancora Ottavia - questi si sono avvicinati e hanno cominciato a picchiarmi. C’è stato poi un ragazzino che mi ha sputato in faccia. È stato umiliante e ho avuto paura». Fortunatamente a bordo del pullman c’era un passeggero che ha intimato ai ragazzi di andare via: la baby gang è scappata. «Erano ragazzini - aggiunge Ottavia - mi avevano fatto pena vederli sotto la pioggia ad aspettare il bus. Ed invece ho trascorso momenti di panico puro». Subito dopo la dipendente ha cercato di contattare il centro operativo. «Non riuscivo più a guidare - conclude - tremavo e avevo paura. Ho cercato di chiamare l’azienda ma per molto tempo nessuno mi ha risposto. Alla fine sono arrivata al capolinea, avrei voluto fermarmi, ma c’erano delle persone che avevano bisogno di prendere il bus. Ho quindi fatto un’altra corsa. Ma in quello stato non so chi mi ha aiutato<». Alla fine dal centro operativo le hanno mandato una sostituzione. Ottavia è quindi stata portata al pronto soccorso dove le hanno diagnosticato contusioni varie, una pressione altissima e dieci giorni di riposo. «Siamo in balia delle baby gang e non è la prima volta che accadono episodi del genere. Mi sono sentita sola», conclude Ottavia. La Cisl chiede un intervento dell’azienda. «Visto che esiste da tempo un rischio all’incolumità di autisti e controllori - spiega Vincenzo Lomoro, della Cisl - connesso con la specificità della mansione, non si conoscono ancora i rimedi adottati dall’azienda sul piano della prevenzione e del rischio. È possibile ad esempio che ai capolinea non ci siano funzionari a controllare il servizio?». I sindacati chiedono quindi di predisporre un piano di emergenza, per evitare queste continue aggressioni. L’Amtab ha installato da poco dieci telecamere collegate direttamente con le forze dell’ordine, ma non su tutti i mezzi. E non sempre poi gli autisti hanno la freddezza di attivare il sistema di controllo, presi dal panico e dalla paura. L’obiettivo è comunque di ampliare gli impianti ed estenderli su tutti i mezzi.

FONTE CORRIERE DEL MEZZOGIORNO

22 GENNAIO 2013

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NEWS ITALIA E DAL MONDO DELITTO DI LIGNANO, SCAMBIO DI ACCUSE TRA I FRATELLI RICO: "I COLTELLI GETTATI IN MARE"

21 Gennaio 2013, 15:35pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://www.leggo.it/LeggoNews/PANORAMA/20130121_lisandra-river-lignano.jpg

 

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LIGNANO - Continua lo scambio di accuse tra Lisandra e Reiver Rico, i fratelli accusati di aver ucciso i due coniugi di Lignano massacrati lo scorso 19 agosto. «Io c'ero quella sera ma i signori Burgato li ha uccisi mia sorella Lisandra», sono queste le parole del fratello dal carcere de L'Avana, come riporta il Corriere della Sera, ma pronta arriva la replica della sorella, detenuta invece nel carcere di Trieste: «Io c'ero ma a uccidere è stato mio fratello Reiver». Uno scambio di accuse che anocra non permette di fare chiarezza nella vicenda. I due sono comuque reo confessi, ma solo parzialmente, visto che materialmente anora non si è riuscito a stabilire chi abbia ucciso l'anziana coppia. LA VERSIONE DEI FATTI Quella dei fratelli è probabilmente una strateggia, non tanto per evitare la condanna, che sembra ormai scontata, quanto per la pena. Potrebbero, infatti, subentrare diversi fattori, come premeditazione, che potrebbe aumentare o diminuire sensibilmente gli anni di reclusione. Reiver racconta di aver aggredito i due anziani per fare una rapina: «Volevamo fare una rapina e abbiamo scelto i signori Burgato perché in giro si diceva che avevano dei soldi in casa», infatti furono trovati 40 mila euro. Poi la duplice versione: Lisandra sostiene che il coniuge abbia riconosciuto il fratello e Reiver a quel punto li abbia uccisi, mentre l'uomo parla di un improvviso atto violento della sorella. Poi i due si sarebbero tolti i vestiti sporchi e avrebbero buttati i coltelli in mare.

FONTE LEGGO.IT

21 GENNAIO 2013

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NEWS ITALIA E DAL MONDO COSENZA RISCHIA LO SFRATTO PER LA CASA ABUSIVA: LUI MINACCIA IL SUICIDIO DAL TETTO

21 Gennaio 2013, 15:29pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://www.leggo.it/LeggoNews/PANORAMA/20130121_tetto-1.jpg

 

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COSENZA - È salito sul tetto di casa sua e minaccia di buttarsi di sotto. Tutto è accaduto a Cosenza, nella contrada Giannone. La polizia municipale aveva minacciato di sfrattarlo e di demolire la sua casa, probabilmente costruita abusivamente. L'uomo, con una famiglia a carico, ha deciso così di compiere l'estremo gesto andando su tutte le furie.

FONTE LEGGO.IT

21 GENNAIO 2013

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SEZ. POLITICA ROMA PDL, COSENTINO CANDIDATO AL SENATO. VENDOLA: "PROFUMO DI CAMORRA"

21 Gennaio 2013, 15:23pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://www.leggo.it/LeggoNews/PANORAMA/20130121_cosentino-candidato-pdl.jpg

 

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ROMA - Si risolve la questione Cosentino che ha scosso l'intero Pdl. Secondo quanto fa sapere il partito l'ex sottosegretario «è in lista al numero 3 al Senato». Ma Alfano, afferma Il Mattino, è fermamente contrario alla candidatura. La svolta dopo l'ennesima maratona notturna in cui fino alla fine ha tenuto banco il nodo Cosentino. Ieri Berlusconi aveva chiesto a Cosentino un «atto di generosità come Dell'Utri e Scajola, che sono sicuramente fuori dalle liste. Sono stati loro a compiere un passo di generosità». L'ex sottosegretario, invece, ha resistito fino alla fine chiedendo la posizione numero 3 al Senato dietro il capolista Berlusconi e il commissario Nitto Palma. E sembra che l'abbia spuntata. CANDIDATI SCILIPOTI E MINZOLINI, RINUNCIA MILANESE Chiuse questa mattina le liste del Pdl e in Calabria salta fuori il nome di Scilipoti. L'ex dipietrista che salvò il governo Berlusconi votando la fiducia in Parlamento sarà candidato al Senato in Calabria. Sembra che dopo una notte piuttosto turbolenta il candidato sia stato accettato dai due coordinatori calabresi, Giuseppe Scopelliti e Antonio Gentile, i quali hanno assecondato le richieste del Cavaliere Silvio Berlusconi. Nella lunga notte per la compilazione delle liste elettorali del Pdl spunta anche il nome di Augusto Minzolini. L'ex direttore del Tg1, secondo quanto riferiscono fonti interne, sarebbe in corsa per essere inserito tra i candidati del Popolo della Libertà in Liguria: per la precisione al secondo posto della lista per il Senato. La candidatura di Minzolini, riferiscono le stesse fonti, avrebbe il via libera di Silvio Berlusconi. Marco Milanese, in passato consulente dell'ex ministro Tremonti e deputato del Pdl, coinvolto in alcune inchieste giudiziarie, ha rinunciato a candidarsi alle prossime elezioni. VENDOLA: "PROFUMO DI CAMORRA" «A sinistra vogliamo far sentire profumo di diritti sociali. A destra si sente ancora la puzza di camorra». Lo scrive su twitter il leader di Sel, Nichi Vendola.

FONTE LEGGO.IT

21 GENNAIO 2013

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NEWS ITALIA E DAL MONDO MILANO BRUNO ARENA DEI FICHI D'INDIA RESTA SEDATO. "ECCO COSA È SUCCESSO A ZELIG"

21 Gennaio 2013, 15:15pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://www.leggo.it/LeggoNews/PANORAMA/20130118_bruno-arena-fichi-dindia.jpg

 

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MILANO - Sedato e in prognosi riservata. Rimane alta la preoccupazione per la salute di Bruno Arena, il comico 56enne del duo 'Fichi d'India' che qualche giorno fa ha avuto una emorragia cerebrale causata da un aneurisma. Secondo quanto si è appreso, Arena è tuttora ricoverato nel reparto di Neurorianimazione dell'ospedale San Raffaele di Milano, dove viene mantenuto sedato. L'INTERVENTO CHIRURGICO L'intervento chirurgico a cui è stato sottoposto Bruno Arena sembra essere riuscito, mentre parenti, amici e colleghi si stringono intorno a lui per fargli coraggio. Dopo la notizia che ha sconvolto e preoccupa il mondo dello spettacolo. MALORE DURANTE LE REGISTRAZIONI DI ZELIG Gli autori di Zelig raccontano quanto accaduto durante le registrazioni del programma: «Al termine della registrazione live di Zelig Circus, Bruno Arena, “Bruno dei Fichi”, ha avuto un malore dietro alle quinte, perdendo i sensi», così riporta tv.fanpage.it. «Bruno è stato portato al pronto soccorso dall’autolettiga in servizio presso il tendone. Quando l’équipe medica ha avuto certezza che si era verificato un aneurisma, il nostro amico è stato sottoposto immediatamente a intervento chirurgico per ridurre i danni subiti. L’intervento, ci assicurano, è tecnicamente riuscito. Ora Bruno Arena è sotto osservazione e il suo stato di salute sarà monitorato dai medici per qualche giorno, nella speranza che l’attività cerebrale non abbia subito danni di rilievo». Insieme al suo amico e collega Max Cavallari (l'altro comico del duo) il cast di Zelig si aspetta di vederlo tornare al più presto in scena.

FONTE LEGGO.IT

21 GENNAIO 2013

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NEWS ITALIA E DAL MONDO TORINO CORONA, MANDATO DI CATTURA EUROPEO: DEVE SCONTARE 7 ANNI E 10 MESI

21 Gennaio 2013, 15:03pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

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TORINO - Dov'è Fabrizio Corona? È quello che si stanno chiedendo un po' tutti, visto che il fotografo dei vip ha fatto perdere le sue tracce dal giorno in cui è stato condannato a cinque anni di carcere per l'estorsione al calciatore David Trezeguet. Adesso La procura generale di Torino ha diramato un mandato di cattura europeo (MAE), mentre sulle tracce di Corona ci sarebbe la polizia di Milano e l'Interpol. IN FUGA DALLE 11,30 DI VENERDÌ Il fotografo dei Vip aveva già annusato cosa stava accadendo nella mattinata di venerdì scorso, e alle 11,30, secondo quanto si è appreso, alcune ore prima della pronuncia della Cassazione, Fabrizio Corona era già in fuga. Gli agenti del commissariato di Milano che lo stavano sorvegliando lo hanno perso di vista dopo che è entrato in una palestra. È probabile che si sia allontanato da un ingresso secondario. DOVRÀ SCONTARE SETTE ANNI Sette anni, 10 mesi e 17 giorni. È questo il cumulo delle pene che Fabrizio Corona, ora latitante, deve scontare in carcere. Stando a quanto si è appreso in ambienti giudiziari, infatti, dopo la revoca dell'affidamento in prova ai servizi sociali da parte del Tribunale di Sorveglianza di Milano, la condanna a 5 anni della Cassazione si somma a altre pene 'conteggiatè a Milano per altre condanne definitive. Su queste ultime Corona aveva ottenuto l'affidamento in prova, beneficio decaduto dopo la fuga.

FONTE LEGGO.IT

21 GENNAIO 2013

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SEZ. POLITICA ROMA MONTI APRE LA CAMPAGNA ELETTORALE: "SERVONO RIFORME RADICALI"

21 Gennaio 2013, 14:57pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://www.leggo.it/LeggoNews/PANORAMA/20130120_monti-scelta-civica.jpg

 

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ROMA - Altroché «moderazione», all'Italia servono «riforme radicali». Mario Monti parla (e si commuove, parlando dei nipotini) dal palco di Bergamo, dove si apre ufficialmente la campagna elettorale della sua lista Scelta civica. Davanti alla platea in cui siedono, fra gli altri, Riccardi e Montezemolo, Ichino e la moglie Elsa, il professore rivela di essere ormai «contagiato dalla passione» per la politica. E non risparmia le critiche a destra e a sinistra. A Lega e Pdl perché «incapaci di rispettare le promesse liberali e federaliste», ai democratici per aver frenato le riforme sul lavoro. Ma nel centrosinistra gli attacchi del professore si rivolgono soprattutto a Vendola, che gli aveva chiesto di fare autocritica. «Ma scherziamo?» è la risposta dal palco al leader di Sel. Il professore poi annuncia alcune delle riforme che ha in mente. Conferma la volontà di rivedere l'Imu, di intervenire sul lavoro e rivendica che non è incoerente pensare al taglio delle tasse, perché «in un quadro di maggiore tranquillità finanziaria, si può pensare a modifiche o riduzioni». Al primo posto fra i provvedimenti di un suo eventuale governo, mette però la riduzione del numero di parlamentari. Le parole del professore, che in un'intervista aveva giustificato la sua corsa elettorale con l'obiettivo «di strappare il paese dalle mani degli incapaci», non sono piaciute al leader dei democratici. Monti, dice Bersani, «tende a guardare un po' le cose dall'alto, a me piace guardare di più all'altezza degli occhi della gente comune». E' per questo che il segretario non ama molto andare in tv, nonostante qualcuno fra i suoi gli rimproveri una campagna dai toni troppo morbidi rispetto ai suoi diretti avversari. «Quello che serve alla gente – per il leader Pd - è un cambiamento. Se facciamo solo tv aumenta la distanza fra la politica e il cittadino che non vuol sentirsi spettatore e basta».

FONTE LEGGO.IT

21 GENNAIO 2013

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