NEWS ITALIA E DAL MONDO ROMA ITALIA, ANCORA LACRIME E SANGUE. FMI TAGLIA LA CRESCITA: -1% NEL 2013
INSERITO DA ANGELA CECERE
ROMA - Emergenza economica e sociale. Il presidente di Confindustria non usa mezzi termini per indicare le preoccupazioni per la crisi, soprattutto per quanto riguarda l'occupazione. «Dobbiamo riconquistare la crescita, creare lavoro, rimettere al centro le imprese» avverte il presidente di Confindustria, Giorgio Squinzi, presentando le proposte che viale dell'Astronomia lancia oggi alla politica. Serve, dice, «per ridare fiducia agli italiani, per restituire i nostri giovani un futuro di progresso e di crescita». Confindustria, spiega Squinzi, «propone una terapia d'urto vera e propria basata su una forte discontinuità con le pratiche su cui ci siamo adagiati negli ultimi 15 anni». FMI: IN ITALIA PIL IN RIBASSO DELL'1% Italia e Spagna, considerate le "periferie" dellEurozona, restano osservati speciali dell'Fmi. «Restano sfide elevate per i paesi della periferia dell'area euro, con un altro anno di recessione in Spagna e in Italia». Lo afferma il capo economista del Fondo Monetario Internazionale (Fmi), Olivier Blanchard. Il Fmi prevede che il pil dell'Italia si contrarrà quest'anno dell'1% e quello della Spagna dell'1,5%. Il Fondo monetario internazionale, poi, rivede al ribasso da +0,2% a -0,2% il pil di Eurolandia per quest'anno. La previsione è che l'economia dell'area euro si contrarrà anche nel 2013, dopo il -0,4% del 2012. Lo prevede l'Fmi. La crescita tornerà nel 2014, quando il Pil si espanderà dell'1% (-0,1 punti rispetto alle stime di ottobre). "ITALIA SOTTO ENORME PRESSIONE DEI MERCATI" La pressione dei mercati ha condizionato le scelte in Italia con azioni dolorose. Lo sostiene il capo economista del Fmi, Olivier Blanchard, commentando le manovre di risanamento dei conti messe in atto sia dal governo Berlusconi sia dal governo Monti. «L'Italia era sotto un'enorme pressione dei mercati» ma ora «il mercato ha ripreso fiducia e gli spread sono calati». FMI: "OTTIMISMO NELL'ARIA, MA ANCORA ALTE MONTAGNE DA SUPERARE" Preoccupano le "periferie" dell'Europa, Italia e Spagna, come dice l'Fmi, indicando le stime di un -1% per il pil italiano nel 2013 e un -1,5% per la Spagna. «Ci sono segnali positivi - ha detto l'economista - stanno aumentando le esportazioni, calano gli spread e si stanno normalizzando gli squilibri cross border ma i tassi di interesse rimangono ancora troppo alti e rimane un elevato livello di incertezza». La situazione è migliore per i paesi europei centrali ma anche per loro è prevista solo una crescita «anemica» sia per gli effetti del consolidamento fiscale c he per la debolezza dei paesi periferici che limita il potenziale di esportazione. «In buona misura si tratta anche di un problema di fiducia - ha detto Blanchard- dopo tanti anni di crisi privati e aziende aspettano segnali più forti di ripresa per tornare a investire ma così facendo contribuiscono a rallentare la ripresa». È LA CINA IL MOTORE MONDO Il motore dell'economia mondiale è senza dubbio la Cina. Il Pil del Paese asiatico crescerà quest'anno dell'8,2% per poi accelerare ulteriormente al +8,5% nel 2014. Lo prevede il Fondo Monetario Internazionale (Fmi), che lascia invariate le stime di Pechino. Per gli Stati Uniti il Fondo stima una crescita del 2% nel 2013 (-0,1 punti rispetto a ottobre) e un +3,0% l'anno successivo.
FONTE LEGGO.IT
23 GENNAIO 2013
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INSERITO DA ANGELA CECERE
Inserito da :Sotgia Marcella