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news italia e dal mondo

News Italia e dal Mondo.Nuovi “esodati”? Scontro Fornero-Inps

23 Gennaio 2013, 15:04pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

480958 293483104104170 1332652976 nInserito da :Sotgia Marcella

Il ministro del Lavoro Elsa Fornero non è a conoscenza di un nuovo consistente numero di esodati. «Io non so nulla, chiedete all'Inps visto che sono fonti Inps. Il ministro ancora una volta non viene informato sui conti». Il riferimento del ministro è a indiscrezioni di stampa sull'esistenza di altri 150mila esodati. Il ministro Fornero, a margine di un convegno sulla previdenza complementare, ricorda che c'è la salvaguardia di 140mila lavoratori esodati e «l'Inps ha fatto la promessa al ministro che la lettera ai primi 65mila arriverà entro i primi giorni di febbraio». Fornero ha ricordato che c'è già il decreto per la comunicazione di salvaguardia di altri 55mila esodati (oltre ai 10mila già garantiti dall'ex ministro Sacconi) mentre per ulteriori 10mila previsti dalla legge di stabilità la tutela è ancora da realizzare. «L'istituto non ha effettuato ulteriori elaborazioni statistiche sulla vicenda» degli esodati. È il contenuto di una lettera inviata dal direttore generale dell'Inps, Mauro Nori, al ministero del Lavoro, dopo le notizie di stampa secondo le quali ci sarebbero altri 150 mila lavoratori esodati da tutelare. Nella lettera si precisa quindi che non ci sono ulteriori elaborazioni statistiche che non siano quelle già note ai componenti degli uffici del ministero del Lavoro e dell'Economia. Sono numeri «verosimili» quelli che parlano di altri 150mila esodati. «D'altronde anche i primi dati sono stati di quest'ordine». Lo ha detto il segretario nazionale della Uil, Luigi Angeletti, a margine del consiglio confederale del sindacato che si è tenuto a Roma. Secondo il leader Uil si tratta di un problema provocato «dall'imperizia del governo» e «ogni anno fino al 2015 si porrà il problema di nuove persone, svariate decine di migliaia, da salvaguardare». La questione era «gestibile», ha sottolineato Angeletti, ma «il governo non l'ha fatto perchè i tecnici non erano così bravi, e perchè non si voleva far vedere che una parte consistente dei 13 miliardi di risparmi ottenuti tagliando le pensioni, in realtà era fasulla e includeva risorse che dovevano tutelare la categoria degli esodati». Alla fine il risparmio sarebbe stato «forse di 2 o 3 miliardi. L'unica soluzione- ha concluso Angeletti- è continuare a trovare soldi per pagare chi deve andare in pensione non avendo più un lavoro». «La questione esodati non può rimanere un esercizio contabile perchè dietro i numeri ci sono esperienze di vita e di lavoro alle quali va restituita la prospetti di un futuro certo». Lo ha dichiarato il segretario confederale della Cisl, Maurizio Petriccioli, commentando le notizie circa un ulteriore ampliamento della stima della platea dei lavoratori esodati. «L'attuale ministro del lavoro - continua Petriccioli - sembra non avere compreso che gli esodati sono un problema creato dalla sua riforma previdenziale, iniqua, che senza alcuna gradualità ha innalzato i requisiti per l'accesso al pensionamento, provocando una situazione in cui molte persone uscite o che usciranno dal lavoro rischiano, nei prossimi anni, di rimanere senza alcun reddito». «Con la legge di stabità si è indicata una possibile soluzione attraverso l'implementazione del fondo esodati, di cui però va ancora chiarito definitivamente l'ambito di applicazione perchè centinaia di migliaia di persone continuano a permanere in una situazione di incertezza che va definitivamente superata. Su esodati il futuro governo dovrà superare incertezze e problemi aperti», ha concluso Maurizio Petriccioli.

Fonte :L Unità

23 GENNAIO 2013

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news italia e dal mondo Boom sfratti e aumentano i poveri La famiglia diventa mono

23 Gennaio 2013, 15:01pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

480958 293483104104170 1332652976 nInserito da :Sotgia Marcella

La fotografia della comunità di Sant'Egidio racconta una Capitale in affanno. Ci sono le ragazze madri senza aiuti statali, i giovani che faticano a trovare lavoro e gli anziani soli che affollano le case di riposo. Difficile l'integrazione nei quartieri dove è più alta la presenza di stranieri: mancano i progetti. Tagliavanti (Cna): "Le aziende cancellate superano quelle iscritte" DI F. LONGO TERMINI La Caritas aumenta i posti letto di via Marsala LAURENTINA 15 posti per accoglienza notturna senza dimora POVERTA' 7800 senza tetto, in 13mila in fila alle mense Il signor C. ha 50 anni e dopo aver perso il suo impiego in albergo ha vissuto per un lungo periodo di lavoretti saltuari fino a quando ha potuto, alla fine si è arreso rivolgendosi alla Comunità di Sant’Egidio chiedendo aiuto. Il signor A. invece ha 70 anni e una piccola pensione sulla quale ha fatto affidamento fino al giorno in cui la figlia 40enne ha perso il lavoro. I soldi non sono più bastati e tra bollette, affitto e spesa quotidiana tutta la famiglia finisce nelle mani degli strozzini. Oggi è un frequentatore assiduo delle mense della Comunità. La signora Maria di anni ne ha 102 e viveva in un appartamento dignitoso all’Alberone fino a quando gli ufficiali giudiziari hanno bussato alla sua porta notificandole lo sfratto. Per lei si sono aperte le porte della Casa Famiglia di Sant’Egidio di Largo Magna Grecia. Sono tre storie di vita nella Capitale e sono solo la punta di un iceberg che racconta il nuovo dramma della povertà che sta coinvolgendo sempre più cittadini romani e non. AUMENTANO I POVERI ITALIANI - A raccogliere le vicende personali e i numeri di un fenomeno che sembra inarrestabile è la Comunità di Sant’Egidio che questa mattina ha presentato il secondo “Rapporto sulla povertà a Roma e nel Lazio”. Per rendersi conto della grandezza del fenomeno basta spulciare un solo dato: quello degli accessi di italiani e stranieri alla mensa di via Dandolo di Trastevere, che nel 2011 hanno fatto registrare 5.804 poveri in più, 446 italiani e 5.358 stranieri. Un dato, quello dei cittadini italiani, che è cresciuto anno dopo anno a partire dal 2008: + 30% (+11,6% quello degli stranieri). Frequentano la mensa per un periodo più lungo rispetto agli stranieri: il 45% trova ospitalità per un periodo medio di due anni. Anche i centri di ascolto della Comunità hanno fatto registrare un boom di contatti fra gli italiani che si rivolgono a Sant’Egidio per chiedere aiuti alimentari o per pagare le bollette, per un lavoro o un alloggio: il 32% delle telefonate effettuate cerca una soluzione a problemi economici ed abitativi. A rischiare di più sono uomini e donne di età compresa tra i 45 e i 60 anni. LE RESPONSABILITA' POLITICHE - Anziani, uomini soli e donne sono quelli che rischiano di diventare poveri cronici anche se per il portavoce della Comunità di Sant'Egidio, Mario Marazziti: “Sono tutte persone che, se aiutate in un certo modo, potrebbero rappresentare una risorsa. Questo rapporto lo consegneremo a tutte le amministrazioni per offrire un nuovo punto di osservazione a chi pensa che i poveri sono numeri e non persone e che il disagio non si possa combattere”. Parole dure quelle del portavoce della Comunità “chi ha responsabilità politiche deve sapere queste cose, fino ad oggi non mi sembra sia stato così: viviamo in una società sfilacciata dove a vincere è il più forte”. I QUARTIERI PIU' A RISCHIO - Dal Rapporto emerge quindi che il disagio sociale è in crescita e che la crisi economica ha solo dato il colpo di grazia ad un sistema che è sempre lontano dal cercare una soluzione partendo dai problemi. Emblematico – per Sant’Egidio - è l’esempio della città che cambia il suo aspetto antropologico. Nel rapporto sono analizzate quattro macro aree cittadine: l’Esquilino, Tor Bella Monaca, Tor Pignattara e Centocelle. Tutti quartieri dove l’incidenza straniera è sempre maggiore, insieme a quella della popolazione italiana anziana. Sant’Egidio denuncia come le amministrazioni da troppo tempo hanno lasciato che questa trasformazione camminasse esclusivamente con le proprie gambe senza mettere in campo un progetto di integrazione. “Si può lavorare all'integrazione che è una grande risorsa – ammette Marazziti - si può creare un programma per assistere gli anziani, per ridurre la pressione sugli ospedali, sgravare le famiglie e al tempo stesso creare una nuova coesione sociale. La crisi c'è e viene da lontano e la famiglia è il grande ammortizzatore sociale”. CNA - Il rapporto poi analizza altre criticità da non sottovalutare, come le mono famiglie: nel 1994-1995 su 2.009.000 famiglie laziali quelle composte da un unico componente erano 529.000 e rappresentavano, già allora, il 26% del totale (5 punti in più del dato nazionale). Quindici anni dopo, nel 2009-2010 il numero è cresciuto fino ad arrivare di 769.000 unità con un valore percentuale del 32,5%. Un aumento nei 15 anni di 6 punti percentuali e una differenza con la media italiana di quattro punti percentuali. Le donne sole sono molto di più degli uomini soli. Nell’ultimo dato di rilevazione, 2009-2010, sono il 59% del totale. E ancora le ragazze madri senza aiuti statali “non esiste il reddito minimo di inserimento sociale” denuncia il portavoce, l’emergenza abitativa, gli sfratti per morosità (2mila ogni anno, il Lazio è la terza regione per numero di sfratti). A preoccupare Sant’Egidio non è solo il numero degli sfratti ma la motivazione: circa la metà avvengono per problemi economici, la cosiddetta “morosità incolpevole”. E ci sono poi i giovani senza lavoro e le responsabilità politiche. "In questo momento Roma sta vivendo una fase difficile dal punto di vista economico – sottolinea il direttore della Cna Lorenzo Tagliavanti che ha presentato insieme a Marazziti il rapporto al Tempio di Adriano - le aree di povertà della città tendono ad aumentare. Per la prima volta quest’anno alla Camera di Commercio le imprese cancellate superano quelle iscritte. Ci stiamo sempre più avvicinando al Mezzogiorno. Oggi trovare un lavoro per un giovane è un fatto eccezionale”. GLI ANZIANI - Altra criticità è quella che riguarda la popolazione anziana del Lazio, nel 2011 più di 5milioni e 700 mila individui, concentrati prevalentemente nel comune e nella provincia di Roma (un abitante su due vive a Roma, uno su quattro in provincia). Una popolazione invecchiata con tutte le problematiche della terza età: gli anziani autosufficienti ricoverati sono più che altrove (7,185 ogni mille) mentre quelli non autosufficienti sono 6,565 ogni mille. LE CARCERI - Il quadro non proprio edificante del Lazio è chiuso poi con un altro fronte caldo: quello delle 14 case circondariali. Al 31 marzo 2012 i detenuti erano 6.873 a fronte di una capienza certificata di 4.838. Nelle 6 carceri capitoline sono rinchiusi 3.665 detenuti (3.297 uomini e 368 donne), più della metà di tutto il Lazio. Per Sant’Egidio deve essere “doveroso potenziare le possibilità di accesso al lavoro interno ed esterno come primo passo per il reinserimento nella società”

Fonte :Paese Sera

23 GENNAIO 2013

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News Italia e dal Mondo Influenza, il picco a fine gennaio Cura? Non (solo) al pronto soccorso

23 Gennaio 2013, 14:58pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

480958 293483104104170 1332652976 nInserito da :Sotgia Marcella

Una guida per combattere i malanni di stagione risparmiando tempo e salute (soprattutto mentale). Dai (pochi) presidi di prossimità agli ambulatori med attivati in 13 ospedali pubblici. Passando per una centrale di ascolto telefonico gestita da medici di medicina generale DI AMBRA MURÈ Ogni anno i pronto soccorso del Lazio registrano oltre due milioni di accessi. Nella stragrande maggioranza di casi (71%), i pazienti vengono classificati col codice verde. Il ricorso a strutture di emergenza per casi che d’emergenza non sono subisce tradizionalmente un boom nei mesi più freddi. Quando molte vittime dell’influenza cercano riparo nelle affolatissime sale d’attesa del pronto soccorso. Senza, in certi casi, averne realmente bisogno. Per curarsi dai malanni di stagione ci sono infatti diverse alternative. Che farebbero risparmiare tempo e salute (soprattutto mentale) ai cittadini. E allo stesso tempo decongestionerebbero le strutture di emergenza. Evitando quel collasso del sistema che molti osservatori hanno già previsto avverrà in coincidenza col picco influenzale. Atteso tra la fine di gennaio e l’inizio di febbraio. I PRESIDI DI PROSSIMITÀ – La prima alternativa al Pronto soccorso passa attraverso i cosiddetti “presidi territoriali di prossimità” o “ambulatori di continuità assistenziale”. Queste strutture nascono per offrire una completa rete di servizi. E sono deputate, tra l’altro, a rispondere (h24) alle immediate necessità dei cittadini che presentano “urgenze non differibili” di lieve entità. Come una febbre persistente, un dolore articolare non traumatico, una dermatite o una congiuntivite. Per capirsi: tutto quello che rientra nella definizione di codice bianco o verde. Il problema è che attualmente a Roma ne esistono soltanto due, entrambe concentrate nel territorio della Asl RmA: a via Morosini 30 (Nuovo Regina Margherita) e via Canova 19. Hanno un nome diverso, ma svolgono sostanzialmente la stessa funzione i tre “nuclei di cure primarie” della Asm RmD. Queste strutture, che garantiscono interventi ambulatoriali d'urgenza 24 ore su 24 per 365 giorni l'anno, si trovano in via di Villa Cilone 4 (Casal Bernocchi), via Porto Azzurro 76 (Fregene) e via Coni Zugna 173 (Fiumicino). È invece aperto h12 (dalle 8 alle 20) il punto di primo intervento del Cto (Asl RmC), che è gestito da medici di medicina generale. MEDICI DI FAMIGLIA AL PRONTO SOCCORSO – Proprio per combattere la “febbre” da Pronto Soccorso e cercare di arginare la cronica mancanza di presidi territoriali, all’interno di alcuni ospedali pubblici sono recentemente nati i cosiddetti “ambulatori med”, una sorta di pronto soccorso veloce per codici bianchi e verdi gestito (su base volontaria) da medici di medicina generale. Niente più attese infinite per curare una semplice tonsillite o una banale puntura d’insetto. Oggi i pazienti affetti da disturbi “privi di urgenza clinica” vengono “dirottati” dal Triage all’ambulatorio med. Dove un caro vecchio “medico di famiglia” valuta la terapia più appropriata e prescrive eventuali accertamenti diagnostici. L’obiettivo è duplice: “reinserire il paziente in un percorso assistenziale più appropriato” e allo stesso tempo “decongestionare le strutture di emergenza”. I 13 AMBULATORI MED – Il servizio, aperto tutti i giorni dalle 8 alle 20, è attivo attualmente in 13 ospedali pubblici. A Roma le strutture interessate al progetto vanno dall’Umberto I al Pertini, dal San Giovanni al San Camillo Forlanini, passando per il policlinico Tor Vergata e il Sant’Andrea. Al di fuori della Capitale, la sperimentazione è partita anche al “Grassi” di Ostia, al “San Paolo” di Civitavecchia, all’ospedale di Anzio e di Belcolle (Viterbo), al “Santa Maria Goretti” di Latina , al “Fabrizio Spaziani” di Frosinone e al “Santa Scolastica” di Cassino. ASSISTENZA TELEFONICA – Nei casi più lievi, il consiglio è di risparmiarsi persino questa “fatica”. Per i fuorisede o per chi semplicemente volesse sentire una “campana” diversa da quella del proprio medico di famiglia, esiste anche un’altra via “soft” alla cura: una “centrale di ascolto” attiva sette giorni su sette dalle 8 alle 20, con una squadra di medici di medicina generale pronti a offrire assistenza telefonica. Basta chiamare lo 06. 58702464 per ottenere consigli e informazioni sulle cure migliori per combattere i piccoli malanni stagionali. È il sogno di ogni ipocondriaco, ma pu&o far comodo a tutti. Provare per credere.

fonte paese sera

23 GENNAIO 2013

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News Italia e dal Mondo .Ostia, tutela dei bambini disabili a rischio I genitori protesteranno davanti all'Asl

23 Gennaio 2013, 14:54pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

480958 293483104104170 1332652976 nInserito da :Sotgia Marcella

Liste lunghissime e terapie a rischio. Venerdì il comitato genitori ha organizzato una manifestazione di protesta davanti alla direzione generale della Asl Roma D di Casalbernocchi DI M. G. STELLA Liste d’attesa lunghissime e ritardi negli accreditamenti ai centri per la riabilitazione dell’età evolutiva di Ostia e del municipio XIII stanno mettendo a repentaglio la salute di centinaia di bambini con disabilità del Tredicesimo, che rischiano di non ricevere la necessaria assistenza. IL SIT-IN - Per protestare contro questa gravissima situazione il Comitato genitori dei bambini disabili ha organizzato un sit-in venerdì 25 gennaio, alle 10.30, davanti alla sede della direzione generale della Asl Roma D di via di Casalbernocchi, nell’omonimo quartiere dell’hinterland lidense. “Dopo continue richieste, varie rassicurazioni da parte delle istituzioni e dopo anni di lotte per i nostri figli”, spiega Daniele Lavenia, portavoce del comitato, “oggi siamo di fronte ad un'emergenza sociale alla quale non si riesce a rimediare. Molti centri che garantivano le terapie ai nostri bambini, a partire dal Centro riabilitativo di Ostia, sono in seria difficoltà e prossimi alla chiusura, mentre le liste sono interminabili e riguardano centinaia di famiglie: c’è un problema sociale reale e serio che la politica e le istituzioni fanno finta di non vedere e che noi vogliamo portare alla luce”. IL DRAMMA – Secondo quanto riferisce il portavoce del comitato, le famiglie non sanno più cosa fare. Spesso sono costrette a rivolgersi a centri privati, con enormi sacrifici economici, che tuttavia non tutti possono permettersi. E così il dramma è quello di dover rinunciare a delle terapie che per i bambini sono fondamentali. Sembrerebbe che la Regione Lazio, in questa fase di revisione e controllo dei requisiti delle strutture, abbia richiesto alla Asl Roma D la segnalazione di centri da accreditare con una lettera partita dall’ufficio speciale temporaneo nel marzo 2012 e che abbia effettuato un ulteriore sollecito nel dicembre 2012. Le pratiche, pertanto, sarebbero di ferme da mesi in qualche ufficio. Una situazione analoga a quella denunciata la scorsa settimana dall’Anffas di Ostia, dove decine di bimbi affetti da autismo rischiano che il progetto non prosegua a causa della mancata firma in regione di una determina. Tutto questo benché il finanziamento sia stato autorizzato. LA RICHIESTA - Venerdì prossimo i genitori chiederanno un incontro con il dottor Enrico Nonnis, responsabile tutela salute mentale e riabilitativa dell’età evolutiva, e con i vertici dell’azienda sanitaria, per risolvere la situazione. A sostenere il comitato c’è anche CasaPound del litorale. di Maria Grazia Stella:

Fonte Paese Sera

23 GENNAIO 2013

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News Italia e dal Mondo :A Roma la Giornata della Memoria Tante iniziative per non dimenticare

23 Gennaio 2013, 14:51pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

480958 293483104104170 1332652976 nInserito da :Sotgia Marcella

:Società.La Capitale ricorda le vittime della Shoah verso il 27 gennaio, giorno in cui, 68 anni fa, il mondo aprì gli occhi sullo sterminio attuato nel campo di concentramento di Auschwitz ai danni della popolazione ebraica, di migliaia di deportati politici e militari, oltre che dei disabili, dei rom e degli omosessuali. Alla Casa della Memoria dieci giorni di iniziative DI D. CECCARELLI MUSEO SHOAH Approvata delibera, "Ora tempi certi su realizzazione" IL PROGETTO Nel 2013 al via i lavori: "Sarà pronto in due anni" Roma si prepara alla giornata della memoria. Nelle prossime settimane la Capitale si stringerà ancora una volta intorno al ricordo delle vittime della Shoah, per commemorare e trasmettere la coscienza storica di un dramma senza tempo. Tante le iniziative che accompagneranno la città verso il 27 gennaio, giorno in cui, sessantotto anni fa, il mondo aprì gli occhi sullo sterminio attuato nel campo di concentramento di Auschwitz ai danni della popolazione ebraica e di migliaia di deportati politici e militari. LA CASA DELLA MEMORIA - Già ieri è partita la "settimana della memoria", un'iniziativa promossa dalla Casa della Memoria e della Storia, dalle Associazioni residenti e da Biblioteche di Roma. Nel pomeriggio, dalle ore 16.30 alle 18.00, si è svolta l'inaugurazione del programma. A seguire, il reading di Di fronte a se stesso. I giorni di Treblinka , la ricostruzione in ricordo della giornalista Gitta Sereny. Oggi, mercoledì 23 gennaio sarà la volta della maratona di lettura “Ad alta voce per non dimenticare". Alle 10 partiranno i ragazzi della SMS Bramante con alcuni brani tratti da Se questo è un uomo mentre, a partire dalle 15, si proseguirà con la “Lettura collettiva aperta a tutti” del testo Le donne di Ravensbrück. LIBRI E CINEMA - Giovedì 24 si aprirà con gli incontri sulla persecuzione antisemita in Italia. Alle ore 10, proiezione di Una storia romana, film-intervista a Enrica Sermoneta Moscati, curato da Pupa Garribba e realizzato da Europanews. Nel pomeriggio verrà invece presentato il libro L’ultimo treno. Racconti del viaggio verso il lager di Carlo Greppi (edito Donzelli): una ricostruzione attraverso la voce di centoventi sopravvissuti alle deportazioni avvenute nel nord Italia dal 1943 al 1945. SCUOLE - Venerdì 25, ore 10, si svolgerà l'incontro, a cura di Irsifar per le scuole, dal titolo "Chi sono gli Ebrei - Gli ebrei nella storia e nella cultura europea prima della Shoa”. Sabato 26, dalle ore 17, è invece prevista la proiezione di Tre figliole, regia di Marilena Fogliatti. Domenica 27, come di consueto, si svolgerà la cerimonia al cimitero del Verano con la deposizione della corona sul Monumento al Deportato, ore 11. LA RESISTENZA - La manifestazione della Casa della Memoria riprende lunedì 28 gennaio sempre nel segno del cinema. Verranno proposti al pubblico la pellicola Dottor Korczak e, nel pomeriggio, Il film-documentario realizzato dall’Aned di Roma Io c’ero. Sarà invece la compagnia "Teatro Forsennato" ad aprire la giornata di martedì 29 con Gli Ebrei sono matti: opera scritta, diretta e interpretata da Dario Aggioli, promossa da Off Rome e dedicata alla memoria di Ferruccio Di Cori, noto psichiatra e scrittore ebreo emigrato negli Stati Uniti durante la persecuzione nazifascista. A concludere il denso calendario degli appuntamenti della Casa della Memoria sarà il tema della resistenza. Due gli incontri chiave: mercoledì 30 con "La resistenza non armata ma non inerme degli Internati Militari Italiani (I.M.I.) nei Lager nazisti" e giovedì 31 con l'iniziativa dal titolo "La resistenza nei campi di concentramento", a cura di Anpi di Roma e Lazio per le scuole. LE MOSTRE - Già accessibile al pubblico, invece, la mostra "Abbecedario della Memoria", aperta fino al primo febbraio presso la Sala Santa Rita di via Montanaro. Un'occasione per scoprire la pittura di Giancarlino Benedetti Corcos e per impedire al ricordo di "addormentarsi". In mostra anche alcune proiezioni sullo storico della Resistenza Claudio Pavone e sulla scrittrice Giacometta Limentani, realizzate da Marina Fiorentino, Livia Bigi e Paolo Pagnoncelli. IL CINEMA AQUILA - Con la doppia proiezione della pellicola di Agnieszka Holland In Darkness. Il coraggio di un uomo, Il Nuovo Cinema L'Aquila tende invece la mano ai giovani. L'appuntamento è in Via L'Aquila per domenica 27 e, con ingresso gratuito fino a esaurimento posti; per gli studenti l'appuntamento è per lunedì 28. "L'ELIMINAZIONE DEI CORPI DISABILI" - Una memoria "scomoda e poco narrata" quella promossa dall’Anpi di Roma, in collaborazione con l’Associazione nazionale ex deportati e il Museo storico della liberazione. Il 26 gennaio, presso il museo di via Tasso, sarà infatti proiettato a partire dalle ore 10 il documentario "Vite indegne. AKTION T4: l’eliminazione dei corpi disabili": filmato autoprodotto di 35 minuti dedicato al cosiddetto "programma eutanasia" riservato a 789 bambini nel sanatorio pedagogico di Vienna. Prima della proiezione, si terrà sarà un breve confronto con Elena Improta, vice presidente Anpi Roma, Eugenio Iafrate, vice presidente dell’Aned di Roma e Antonio Parisella, presidente del Museo. L'OPERA - Da mercoledì 23 a sabato 26, presso il Teatro Nazionale dell'Opera di Roma, andrà in scena "Brundibár", l'opera per bambini di Hans Krása, con la regia di Cesare Scarton e la direzione del maestro José María Sciutto. Sempre mercoledì 23, presso la Sala Alessandrina del Palazzo della Sapienza, verranno presentati al pubblico alcuni documenti sulla persecuzione capitolina, tra cui diverse circolari originali inviate dalla Direzione generale per la demografia e la razza. La mattina del 29 gennaio, invece, il Servizio educativo dell’Archivio di Stato di Roma celebrerà la giornata della memoria con gli alunni e gli insegnanti di III della Scuola Media Statale Sperimentale "G. Mazzini". IL CABARETTISTA ANTIFASCISTA - L'omaggio alla tragica memoria dell'Olocausto arriva anche dall'Auditorium dell’Istituto Centrale per i beni sonori ed audiovisivi. Lunedì 28 e martedì 29 verrà infatti messo in scena "Mr.Dago, I Belong nowhere!", la storia di un cabarettista d'avanspettacolo italiano-ebreo e antifascista che, in seguito alla proclamazione delle leggi razziali del 1938, decide di scappare dall’Italia verso il sogno americano di libertà e uguaglianza. Da lì e dal palcoscenico di un nightclub di Little Italy combatterà il fascismo.

Fonte :Paese Sera

23 GENNAIO 2013

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News Italia e dal Mondo :Stalking, auto incendiate e botte perseguitata dall'ex per un anno

23 Gennaio 2013, 14:48pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

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Un incubo che si ripeteva da febbraio. La vittima ha venticinque anni e per lo stress è finita in ospedale. Il criminale, poco più grande, ha minacciato anche la sua famiglia. Ora è stato arrestato dai carabinieri VIOLENZA Morsi e botte alla ex. Donna sequestrata in casa TOR CARBONE Manda in ospedale la convivente: arrestato DONNE Violenza “in aumento”: nel 2011 quasi 5.500 denunce IL DATO In 2mila si rivolgono ai centri antiviolenza E’ stato arrestato dai carabinieri della Stazione di Tor Bella Monaca uno stalker romano di 28 anni, già conosciuto alle forze dell’ordine, che dal mese di febbraio dello scorso anno e fino a pochi giorni fa ha messo a segno un’infinità di atti intimidatori, vessazioni e veri e propri attentati nei confronti della sua ex e della sua famiglia. LE AUTO INCENDIATE - Oltre ad essere stati bersagliati, notte e giorno, da telefonate, sms intimidatori, minacce di morte e appostamenti sotto casa, la famiglia della giovane ha subito tre attentati incendiari alle auto, uno di cui messo a segno con un ordigno esplosivo artigianale la cui deflagrazione ha danneggiato gravemente l’auto della madre della ragazza e ha anche arrecato seri danni alla porta scorrevole della vicina sala relax dell’abitazione. LA RAGAZZA FINISCE IN OSPEDALE - La vittima ha 25 anni e a causa dello stress è stata ricoverata nel Reparto Malattie Metaboliche del Policlinico Gemelli. Il suo aguzzino è stato portato nel carcere di Regina Coeli, dove rimarrà a disposizione dell’Autorità Giudiziaria di fronte alla quale dovrà rispondere di percosse, danneggiamento seguito da incendio e atti persecutori.

Fonte :Paese Sera

23 GENNAIO 2013

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News Italia e dal Mondo :Commercio, gli esercenti insorgono "Ordinanza anti-teloni eccessiva"

23 Gennaio 2013, 14:45pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

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ristoratori chiedono un Tavolo definitivo tecnico di concertazione e commentano: "Tale misura appare particolarmente penalizzante, a motivo delle riscontrate difficoltà che le nostre attività già hanno in questo momento di grave crisi economica" Gli esercenti della Capitale insorgono dopo avere letto l'ordinanza sindacale nella quale è prevista l’applicazione della chiusura dell’esercizio pubblico in caso “installazione di copertura/tende autoportanti, e/o chiusure verticali in Pvc, plexiglass o simili, su strade urbane urbane del territorio capitolino”. Il segretario dell’Associazione esercenti bar e gelaterie di Roma e Provincia, Claudio Pica dichiara: "L’Ordinanza è stata adottata senza alcuna concertazione, tanto più che durante la convocazione dello scorso 17 gennaio, l’Assessore al Commercio Davide Bordoni aveva comunicato espressamente che non vi erano particolari argomenti importanti riguardanti la Categoria e che potevamo addirittura lasciare la riunione, in quanto si è parlato solamente di occupazione di suolo pubblico e relative soste dei Camion Bar. L’Ordinanza – continua Pica - appare eccessiva in quanto prevede quale pena accessoria la chiusura dell’esercizio pubblico. Tale misura appare particolarmente penalizzante, a motivo delle riscontrate difficoltà che le nostre attività già hanno in questo momento di grave crisi economica. Invece di sostenere un comparto economico che dà lavoro a molte persone – senza ricorrere alla Cassa Integrazione - sembra che il Campidoglio voglia accanirsi sui Pubblici Esercizi. Chiediamo un Tavolo definitivo tecnico di concertazione – conclude Claudio Pica – considerando che mancano ancora 4 mesi alla scadenza delle Elezioni Comunali".

Fonte :Paese Sera

23 GENNAIO 2013

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News Italia e dal Mondo :Droga, asse Reggio Calabria-Roma arrestati cinque corrieri

23 Gennaio 2013, 14:42pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

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Trasportavano cocaina e hashish da Reggio Calabria a Roma. Il bilancio è di cinque arresti eseguiti dalla Squadra Mobile romana, in collaborazione con gli omologhi uffici di Reggio Calabria e Como. I corrieri sono stati fermati a Reggio Calabria e Lariana. IL TRAFFICO REGGIO-ROMA - Le indagini, originate dal complesso investigativo attivato a seguito dell’omicidio di Angelo Di Masi, risalente al 19 gennaio 2011, e coordinate dalla locale Direzione Distrettuale Antimafia, si sono incrociate con quelle della Squadra Mobile di Reggio Calabria e hanno consentito di rilevare che alcuni calabresi, trasfertisti dello spaccio, partivano da Reggio Calabria per consegnare hashish e cocaina a Roma, in particolare a un professionista romano di quasi 60 anni. Le consegne, come accertato dagli Uffici investigativi romano e calabrese, si sono perfezionate anche in prossimità dell’ufficio di quest’ultimo. GLI ARRESTI - Nel luglio 2011, dopo che gli era stato consegnato un pacco per il successivo smercio della sostanza, i calabresi hanno preteso il pagamento del prezzo della sostanza, ma l’uomo trovando difficoltà a venderla, tergiversava, inventando situazioni che ne giustificavano il ritardo e la sua mancata presentazione agli appuntamenti prefissati. Si scatenava così l'ira degli arrestati, che con minacce (anche di morte) sollecitavano il professionista romano per il pagamento di quanto dovuto per lo stupefacente ricevuto. La situazione, che appariva di grave esposizione a rischio per il professionista, si è risolta con il suo arresto, il 25 luglio 2011: in quell’occasione l’uomo, a bordo del suo veicolo, venne fermato nei pressi di via Palmiro Togliatti a Roma e trovato in possesso di poco meno di un chilo di hashish. Insieme a lui vennero arrestati un altro calabrese e un albanese. I fatti contestati agli arrestati sono cessioni maturate tra il febbraio e il luglio 2011, oltre all’estorsione a carico del romano. L’ordinanza è stata eseguita dalla Squadra Mobile di Roma, di Reggio Calabria e Como.

Fonte :Paese Sera

23 GENNAIO 2013

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News Italia e dal Mondo :Favori in cambio di sesso Arrestato il pm Staffa

23 Gennaio 2013, 14:39pm

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Arrestato stamattina dai carabinieri il pm Roberto Staffa. L'arresto è stato ordinato dal gip del tribunale di Perugia su richiesta della procura, competente per inchieste che riguardano magistrati romani. I reati contestati sono di concussione, corruzione e rivelazione di segreto d'ufficio e sarebbero legati a favori fatti dal magistrato in cambio di sesso.

Fonte :Paese Sera

23 GENNAIO 2013

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News Italia e dal Mondo :Le mani della 'ndrangheta sulle slot: arresti e minacce al giornalista «Se non la smette gli spariamo in bocca

23 Gennaio 2013, 14:35pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

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ROMA - Arresti e perquisizioni nei confronti di un'organizzazione che secondo le indagini gestiva in tutta Italia i settori del gioco on line e delle videoslot manomesse. La Guardia di Finanza ha eseguito 29 ordinanze di custodia cautelare e oltre 150 perquisizioni. A capo dell'organizzazione un boss della 'ndrangheta con base a Ravenna. I finanzieri hanno anche sequestrato beni per oltre 90 milioni di euro. L'organizzazione aveva la base operativa in Emilia e ramificazioni non solo in Italia (Lombardia, Piemonte, Veneto, Toscana, Lazio, Marche, Abruzzo, Campania, Puglia, Calabria, Sicilia e Sardegna) ma anche in Romania e in Gran Bretagna. A capo dell'organizzazione ci sarebbe un boss della 'ndrangheta, trasferito in Emilia dove deve scontare un provvedimento di obbligo di firma, con precedenti per diversi reati tra cui traffico internazionale di droga e armi. Il blitz scattato stamattina ha impegnato circa 800 finanzieri di diversi comandi italiani. Le perquisizioni sono state 150 in numerose sale da gioco dove erano state piazzate dall'organizzazione le videoslot manomesse o dove era possibile collegarsi con i siti di gioco on line illegali. «O la smette o gli spariamo in bocca». Così due degli arrestati nella maxi-operazione anti-'ndrangheta della Gdf di Bologna, parlano al telefono del giornalista della Gazzetta di Modena, Giovanni Tizian. Nell'intercettazione di fine 2011 quello che è ritenuto il capo dell'organizzazione, Nicola Femia, si lamenta con un faccendiere, Guido Torello, di articoli pubblicati su di lui. «In mezza pagina parla di me questo giornalista, ed è già la seconda volta in due anni. Dice... un esponente della 'ndrangheta, poi questa cosa dei giochi...», afferma Femia parlando a Torello nella telefonata registrata. E il faccendiere si mette subito a disposizione: «Va bene, mi dici come si chiama il giornale e il nominativo. E lo facciamo smettere immediatamente. Ci penso io, ce l'hai copia?». E aggiunge: «Ti dirò che c'è un giornalista che rompe le balle ad una persona che mi sta aiutando, poi ti dirò chi è. O la smette o gli sparo in bocca, perché è una persona che mi sta dando una mano». Poi riferito a Tizian, che ora è sotto protezione: «Questo qui è una persona che o gli stai sul culo...». Quindi quando Femia gli accenna dei contenuti degli articoli usciti sulla Gazzetta di Modena e scritti da Tizian, Torello taglia corto: «Vedi che glielo faccio dare in bocca, glielo faccio dare in bocca. Ti spiego: sappi una cosa, che ci sono due poteri oggi in Italia, la magistratura e i giornali». E Femia: «Eh lo so, il giornale è peggio della magistratura». «Le minacce a Giovanni Tizian confermano che la criminalità organizzata rappresenta un pericolo non più circoscritto ad alcune zone del Paese e che la lotta per sconfiggerla deve essere il primo obiettivo in tema di legalità che le forze politiche devono avere in agenda - ha commentato il segretario del Pd, Pier Luigi Bersani, esprimendo solidarietà al giornalista minacciato -. A Giovanni Tizian va la solidarietà mia e del Partito democratico, e l'impegno a continuare senza sosta questa battaglia». «Antimafia non è propaganda ma impegno quotidiano per affermare legalità, diritti, trasparenza», ha detto Nichi Vendola, presidente di Sinistra Ecologia Libertà su Twitter, riaffermando la solidarietà e la vicinanza al giovane giornalista.

Fonte :Il Gazzettino

23 GENNAIO 2013

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