Overblog Tutti i blog Blog migliori Lifestyle
Segui questo blog Administration + Create my blog
MENU
Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo www.mikivettica.over-blog.it

news italia e dal mondo

News Italia e dal Mondo :Fabrizio Corona si arrende e piange: si è costituito a Lisbona Video messaggio su Facebook

23 Gennaio 2013, 14:28pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

480958 293483104104170 1332652976 nInserito da :Sotgia Marcella

ROMA - Fabrizio Corona si è costituito a Lisbona: poco prima ha postato un video messaggio trasformando in un evento mediatico anche la sua resa. «Non sono fuggito, non volevo finire nelle carceri italiani, tempo per la mia vita» ha detto. Sententosi braccato, fa sapere la polizia, Corona ha dato appuntamento agli investigatori in una stazione della metropolitana di Monte Abraham, località Queluz (mappa) e si è consegnato alle autorità. Gli investigatori hanno detto che Corona è apparso in preda a un evidente sconforto, avvilito: Corona ha pianto davanti agli agenti. Il fotografo dei vip è stato raggiunto nella periferia nord-est di Lisbona, rintracciato anche grazie al Gps della sua auto con la quale, insieme a un amico, da Milano ha attraversato la Francia ed è arrivato a Lisbona, evitando di percorrere autostrade. E' anche rimasto bloccato nella neve mentre cercava di raggiungere la Francia. Dovrà scontare sette anni e dieci mesi in carcere. «Sono stati bravissimi»: così il procuratore generale del Piemonte, Marcello Maddalena, riferendosi agli agenti della questura di Milano. La fuga di Fabrizio Corona si è quindi interrotta. Il fotografo dei vip venerdì scorso, dopo essere sparito dalla palestra nel centro di Milano, a poche centinaia di metri da casa sua, aveva fatto perdere le sue tracce: in auto verso la Francia poi si era volatilizzato.

Fonte :Il Gazzettino

23 GENNAIO 2013

Leggi i commenti

News Italia e dal Mondo In carcere 21 anni per errore: ora chiede 69 milioni allo Stato

23 Gennaio 2013, 14:26pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

480958 293483104104170 1332652976 nInserito da :Sotgia Marcella

ROMA - La prima richiesta è partita qualche settimana fa, in forma amichevole, diretta al ministero dell’Economia: 69 milioni di euro secchi. Che lo Stato dovrebbe pagare per aver rubato la gioventù a un uomo che adesso ha 55 anni. E che da quando aveva diciotto anni è inseguito da una giustizia che di imparziale non ha nulla. Lui si chiama Giuseppe Gulotta, e quando lo accusarono di aver ucciso due carabinieri era un semplice muratore. Oggi non è più nemmeno quello: secondo i medici ha subito uno stravolgimento della personalità pari al 70 per cento. E tutto perché alcuni investigatori, che non hanno mai subito alcun procedimento disciplinare, lo consegnarono a un tribunale come il vero assassino dei carabinieri Salvatore Falcetta e Carmine Apuzzo, uccisi in provincia di Trapani il 27 gennaio 1976. Nel fascicolo giudiziario sulla vicenda c’era anche una parziale ammissione da parte di Gulotta. TORTURA Che, si scoprirà dopo, era stata estorta con la tortura. I giudici non se n’erano accorti e lo avevano condannato all’ergastolo. Come tutti gli ergastolani Gulotta aveva perso anche i diritti civili, anche la possibilità di sposare la donna che amava, pronta a impalmarlo anche nella cappella del carcere. Gulotta sembrava dunque destinato a morire in prigione, come già era accaduto a un suo presunto complice, deceduto pochi mesi dopo l’arresto. REVISIONE A consegnare al suo legale fiorentino, Pardo Cellini, un grimaldello per scassinare la serratura della cella era arrivato invece un ex ufficiale dei carabinieri, Renato Olino che, nel 2007, aveva raccontato come le confessioni di Gulotta e degli altri presunti complici fossero state ottenute dopo terribili torture da parte dei carabinieri. L’ufficiale si era dimesso dall’Arma e non aveva retto al rimorso. La sentenza di revisione della condanna è arrivata a febbraio scorso. E solo adesso è diventata definitiva, dopo che la procura generale ha rinunciato a ricorrere in Cassazione. Contestualmente è arrivata la decisione di chiedere il maxirisarcimento: «Abbiamo fatto il conto basandoci sulle tabelle del tribunale di Milano - spiega l’avvocato Pardo Cellini - Se la richiesta amichevole non dovesse essere presa in considerazione siamo pronti ad iniziare un nuovo processo».

Fonte :Il Gazzettino

23 GENNAIO 2013

Leggi i commenti

News Italia e dal Mondo :Bergamo, perde 23mila euro alle macchinette

23 Gennaio 2013, 14:14pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

480958 293483104104170 1332652976 nInserito da Sotgia Marcella

Un imprenditore si è chiuso in una sala da gioco di Bergamo per 12 ore. Inizialmente ha perso 12mila euro che si era portato da casa e poi quelli chiesti in prestito alla titolare per un totale di 23mila euro. Alle 3 di notte ha dato in escandescenze ed è stato portato via dal 118. E' ora in cura

Fonte :TGCOM24 

23 GENNAIO 2013

Leggi i commenti

PUGLIA CALABRIA NEWS FOGGIA Sigilli ai beni di un agricoltore, scovato patrimonio da 2 milioni

23 Gennaio 2013, 13:09pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://corrieredelmezzogiorno.corriere.it/campania/media/foto/2013/01/23/polizia--180x140.jpg?v=20130123105234

 

378476 2965150531479 1343120727 33169004 728182695 nINSERITO DA ANGELA CECERE

Sproporzione tra le proprietà in possesso e i redditi Aveva una villa lussuosa, un autoparco e 62 box FOGGIA - Beni per un valore di beni di due milioni e 850mila euro sono stati sequestrati nel corso di un blitz messo a segno dagli agenti di polizia della Divisione Anticrimine della questura di Foggia, della Guardia di Finanza e del commissariato di Cerignola. IL PATRIMONIO - In particolare si tratta di una lussuosa villa, un autoparco di 62 box e un locale ad ufficio: beni che erano nella disponibilità di un pluripregiudicato di Cerignola. Nel corso delle indagini è emersa una rilevante sproporzione tra i beni in possesso del soggetto e i suoi modestissimi redditi di bracciante agricolo.

FONTE CORRIERE DEL MEZZOGIORNO

23 GENNAIO 2013

Leggi i commenti

PUGLIA CALABRIA NEWS Falsi braccianti agricoli in Puglia, truffa all' Inps da 640 mila euro

23 Gennaio 2013, 13:04pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://images.corrieredelmezzogiorno.corriereobjects.it/campania/media/foto/2013/01/23/BRACCIANTI--190x130.jpg?v=201301231246

 

378476 2965150531479 1343120727 33169004 728182695 nINSERITO DA ANGELA CECERE

Denunciate 145 persone e il titolare di impresa agricola Accertamenti della finanza in aziende di Bitritto e Ginosa BARI - Il titolare di un'azienda agricola di Bari e altre 145 persone che si sono finte braccianti agricoli, sono stati denunciati dalla Guardia di finanza in quanto ritenuti responsabili di una truffa compiuta ai danni all'erario per 640mila euro. I militari del comando provinciale di Bari, in particolare, hanno avviato accertamenti nei confronti di una azienda agricola specializzata nella coltivazione di uva nei comuni di Bitritto (Bari) e Ginosa (Taranto). I CONTROLLI - L'ispezione ha preso in considerazione gli aspetti contributivi e previdenziali riguardanti i dipendenti. È stato quindi constatato dagli investigatori che l'azienda operava in maniera fittizia certificando rapporti di lavoro, in realtà mai intrattenuti, al fine di poter riscuotere indebitamente l'indennità di disoccupazione, malattia, congedi parentali o di maternità assegnate in realtà a persone mai impiegate.

FONTE CORRIERE DEL MEZZOGIORNO

23 GENNAIO 2013

Leggi i commenti

PUGLIA CALABRIA NEWS Ilva, ministro Clini a Taranto sit-in operai davanti alla fabbrica

23 Gennaio 2013, 12:56pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://corrieredelmezzogiorno.corriere.it/campania/media/foto/2013/01/23/clin--180x140.jpg?v=20130123103108

 

 

378476 2965150531479 1343120727 33169004 728182695 nINSERITO DA ANGELA CECERE

"Sono qui per confermare il diritto alla salute e al lavoro" Iniziata la riunione nello stabilimento siderurgico TARANTO - «Sono a Taranto per confermare che la difesa del diritto alla salute e al lavoro è la priorità costituzionale che ha sempre orientato il governo e perciò sono a Taranto per le migliaia di lavoratori pugliesi, liguri, lombardi, del Piemonte del ciclo della siderurgia italiana che non possono essere lasciati in una situazione di incertezza». Lo ha detto il ministro dell'Ambiente, Corrado Clini, a margine della riunione all'Ilva di Taranto alla quale partecipano il sottosegretario alla Sviluppo economico Claudio De Vincenti, il garante per l'attuazione del'Aia Vitaliano Esposito, il commissario per il risanamento ambientale dell'area di Taranto Alfio Pini, e il presidente del siderurgico Bruno Ferrante. «Sono a Taranto per verificare lo stato di attuazione e gli impegni per il risanamento ambientale dello stabilimento e per il recupero della qualità ambientale del territorio, compromesso da oltre 60 anni di attività industriali che per molti decenni sono state sviluppate senza considerare la priorità della protezione dell'ambiente e della salute» ha aggiunto ancora il ministro. LA PROTESTA - Un gruppo di operai dell'Ilva sta tenendo un sit-in davanti alla portineria A dello stabilimento di Taranto in attesa della visita del ministro dell'Ambiente Corrado Clini, del garante dell'Aia e del Commissario per le bonifiche. L'iniziativa, firmata dagli operai Ilva in assemblea è stata organizzata dall'Usb e dai lavoratori del reparto Mof (Movimento ferroviario), dove il 30 ottobre scorso è morto in un incidente sul lavoro l'operaio Claudio Marsella. Già da ieri sera erano stati distribuiti volantini davanti alle portinerie, attraverso i quali i promotori del sit-in invitavano i colleghi a raggiungere la direzione «per far sentire - si legge - la nostra voce in merito agli ultimi avvenimenti che continuano a fornire alla classe operaia nessuna certezza su lavoro, salute, reddito e ambiente». Per il coordinatore dell'Usb di Taranto Francesco Rizzo «i provvedimenti del governo fino a questo momento hanno tutelato solo l'azienda. Il sequestro dei prodotti finiti è solo un alibi per non investire le risorse necessarie».

FONTE CORRIERE DEL MEZZOGIORNO

23 GENNAIO 2013

Leggi i commenti

NEWS ITALIA E DAL MONDO In vendita la spiaggia di Luchino Visconti al Lido: investitori cinesi in pole position

22 Gennaio 2013, 17:58pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://www.gazzettino.it/MsgrNews/HIGH/20130122_lido.jpg

 

378476 2965150531479 1343120727 33169004 728182695 nINSERITO DA ANGELA CECERE

I gestori dei "Bagni Alberoni"al Lido pronti a passare la mano: «Troppi ostacoli dal Comune anche per fare le toilette nuove» VENEZIA - I cinesi sono pronti a rilevare la concessione dello stabilimento balneare Bagni Alberoni al Lido di Venezia. La spiaggia utilizzata da Luchino Visconti nel film "Morte a Venezia" per il 2014 è ad un passo da uno storico cambio di gestione. E sarebbe una svolta epocale per l'isola d'oro dove, ai primi del Novecento, nacque il turismo balneare. La trattativa è aperta, ma ancora non conclusa e i tempi potrebbero essere anche più lunghi del previsto rispetto a quando, lo scorso ottobre, si parlava per la prima volta di cessione imminente. La cosa certa è che la stagione 2013, potrebbe essere l'ultima "made in Italy" con Stefano e Daniela Bartoli ancora in cabina di regia per la spiaggia, intenzionati dal 2014 a passare la mano, anche a causa - raccontano - dei gravi ostacoli riscontrati in questi anni per proseguire nella loro attività. «L'amministrazione spesso non soltanto non aiuta chi vuole investire - racconta Stefano Bartoli - ma sembra anche metterti i bastoni tra le ruote. Perciò ho preso, dolorosamente, e a malincuore la decisione di lasciare, non appena ce ne saranno i presupposti, nonostante io sia un innamorato degli Alberoni, un posto unico nel suo genere. Sono arrivato qui dal 1995, ho investito in questa spiaggia buona parte della mia vita. Diamo lavoro, in stagione, a 27 dipendenti, abbiamo riqualificato il ristorante ma questo sembra non interessare troppo agli amministratori. Ogni richiesta è difficile da esaudire, anche semplicemente mettere due bagni in più. E allora, in questi mesi invernali, abbiamo avuto contatti per la cessione». Due i gruppi in corsa, uno dei quali fa riferimento a investitori cinesi, ed è quello che ha messo nel piatto le intenzioni più serie. In ballo ci sono circa due ettari di arenile in concessione con 130 capanne. Nell'estate del 2009, vi fu una battaglia per salvare la spiaggia dal progetto di crearvi una grande duna, che aveva scatenato la protesta degli operatori economici della zona e delle centinaia di clienti affezionati alla spiaggia più sperduta e retrò del Lido. Tra i residenti erano comparse perfino le lenzuola su bar e hotel: «Salviamo i Bagni Alberoni». La duna era prevista dal piano degli arenili, per ricongiungere quelle esistenti oggi dalla diga ai Murazzi, "tagliate" proprio dalla vecchia concessione allo stabilimento. Secondo il piano, nuova duna e capanne (anche se in numero ridotto rispetto a oggi) possono convivere. Per operatori e clienti se tra le capanne e il mare vi fosse la duna sarebbe la morte dello stabilimento e della vita turistica ed economica degli Alberoni. Arrivarono duemila firme, e tra i nomi illustri che firmarono l'appello per la salvaguardia della spiaggia c'era anche quello dell'attrice Ottavia Piccolo. Venne creato anche il sito www.savevenetianbeach.com. Oggi i problemi non sono ancora risolti, il Piano degli arenili con le modifiche richieste non ancora approvato. E un angolo pregiato del Lido di Venezia, già parla cinese.

FONTE IL GAZZETTINO

22 GENNAIO 2013

Leggi i commenti

NEWS ITALIA E DAL MONDO BELLUNO Tiene il cane in un recinto sporco di escrementi: multato di diecimila euro

22 Gennaio 2013, 17:49pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://www.gazzettino.it/MsgrNews/HIGH/20130122_212.jpg

 

378476 2965150531479 1343120727 33169004 728182695 nINSERITO DA ANGELA CECERE

Nell'estate 2010 l'animale, affidato ora ad un canile, era stato trovato a Ponte in condizioni precarie: il padrone è un 36enne BELLUNO - Maltrattare il proprio cane e fargli fare una vita da cani, ha un prezzo: diecimila euro. A tanto ammonta la multa comminata dal giudice Antonella Coniglio del tribunale di Belluno a un trentaseienne di Ponte nelle Alpi , Michele Nogarè, denunciato da un passante che aveva notato l’animale in un recinto raramente ripulito dagli escrementi ed esposto alle intemperie. Il 7 agosto 2010 un carabiniere fuori servizio si era recato sul posto constatando che c’erano tutti i presupposti di un intervento, come ha testimoniato in aula e come riportato nella relazione del veterinario Luca Funes, rimasta agli atti del processo dopo la morte di quest’ultimo lo scorso novembre. Secondo il capo di imputazione l’uomo avrebbe tenuto il cane, in un terreno di sua proprietà, in condizioni precarie. La difesa ha sostenuto che il recinto era coperto, ampio (dalle dimensioni di circa 5 metri per 5) e dotato di cuccia. Il proprietario, inoltre, ha affermato di aver sempre tenuto pulito il cane e di averlo portato a spasso ogni giorno. Ma le loro considerazioni non hanno convinto il giudice che ha dato credito all’impianto accusatorio: oltre ai 10mila euro di multa l’uomo dovrà pure far fronte alle spese processuali. Il cane nel frattempo, dopo il sequestro e una prima accoglienza nel canile Apaca di Belluno, è stato trasferito, a causa della paura che dimostrava verso le persone, in una struttura specializzata nell’ospitalità di animali "problematici".

FONTE IL GAZZETTINO

22 GENNAIO 2013

Leggi i commenti

CULTURA E SPETTACOLI Monica Bellucci trasloca a Rio “Amo la poesia di questi luoghi”

22 Gennaio 2013, 17:13pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

372714 100001602405651 1001567795 nInserito di kulikova Ksenia

L’attrice giustifica il trasloco familiare con un innamoramento avvenuto «18 anni fa» quando
visitò per la prima volta il Brasile

paolo manzo

«Può anche essere che tra 5 anni me ne torni a Roma, che è la mia città preferita ma adesso il mio posto è qui, davanti alla spiaggia, a guardare le persone passeggiare e assorbire tutta l’energia del mare». Il qui è Rio de Janeiro, ad essere precisi la zona più chic della cidade maravilhosa mentre chi parla è la 48enne Monica Bellucci che a Vogue Brasile ha rivelato con la massima naturalezza che da marzo proprio a Rio si trasferirà. Con lei il marito e le due figlie, Deva e Léonie.

 

Una notizia bomba anche perché il marito si chiama Vincent Cassel, finora ha vissuto tranquillamente a Parigi ed è uno degli attori più famosi e ben pagati d’Oltralpe. Un trasferimento che avviene in concomitanza con la nuova legislazione fiscale del presidente Hollande e in Francia i ricchi piangono per le tasse, come è ormai noto dopo la polemica fuga di Gerard Depardieu. Nell’intervista a Vogue, Monica giustifica il trasloco familiare con un innamoramento avvenuto «18 anni fa» quando visitò per la prima volta il Brasile. «Tutti i luoghi hanno i loro problemi ma io amo il modo con cui voi reagite ai vostri, con la poesia».

 

Conquistata dal film Dona Flor e suoi due mariti, tratto dal romanzo di Jorge Amado, «quando sono sbarcata a Salvador 18 anni fa ero certa di essere Sonia Braga», racconta per rafforzare il concetto che la scelta di Rio è ideale e non venale. Del resto il progetto va avanti da tempo se è vero che la figlia maggiore della coppia, Deva, 8 anni, parla già perfettamente il portoghese.

22 GENNAIO 2013

Leggi i commenti

SEZ. POLITICA CASERTA COSENTINO: "NON VENDO LA MIA DIGNITÀ. ALFANO? PERDENTE DI SUCCESSO...

22 Gennaio 2013, 16:48pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://www.leggo.it/LeggoNews/PANORAMA/20130122_cosentino-napoli.jpg

 

378476 2965150531479 1343120727 33169004 728182695 nINSERITO DA ANGELA CECERE

CASERTA - «Non ho fatto un passo indietro. Ho lottato fino alla fine per ottenere una candidatura, ma non per immunità. Ma non vendo la mia dignità per l'immunità». Queste le parole di Nicola Cosentino durante la conferenza stampa a Napoli, dopo l'esclusione dalle liste del Pdl, notizia di ieri. «Accetto l'esclusione dalle liste senza nessuna polemica. Se può servire a prendere qualche voto in più e battere queste sinistre, va bene. Non potrò partecipare direttamente alla competizione ma lo farò con il cuore», ha detto l'ex sottosegretario, che accetta la decisione del partito nonostante si sia in presenza di una «montatura». La conferenza stampa era inizialmente prevista per le 12 di questa mattina, ma poi l'eccessiva folla presente aveva portato lo stesso Cosentino a rimandare il tutto per il pomeriggio. Cosentino ha parlato del "caso" di ieri, della presunta fuga con i documenti per le candidature, definendola una montatura. «Non sono mai scappato da niente e da nessuno, le liste sono state regolarmente consegnate nel primo pomeriggio», ha detto. «Continuo a rimanere fortemente vincolato al progetto del Pdl, del presidente Berlusconi», ha aggiunto Cosentino. «Ringrazio Berlusconi per la grande opportunità che mi ha dato di essere un punto di riferimento nel Parlamento». «Oggi il punto di riferimento è Caldoro il quale non potrà più giocare al buono e al cattivo. A lui la gestione della campagna elettorale. Sono certo che abbiamo una squadra vincente». Quanto ad Alfano, la battuta di Cosentino è al vetriolo: «Non ho nulla contro la categoria dei perdenti di successo». BERLUSCONI: COLPA DEI PM POLITICIZZATI «Abbiamo dovuto chiedere ai nostri amici e colleghi di rinunciare ad essere presenti nelle liste elettorali perchè dei pm politicizzati li avevano attaccati e questo fatto è stato divulgato dai media ed era qualcosa che poteva diminuire il consenso». Lo afferma Silvio Berlusconi a Studio Aperto, parlando delle liste del Pdl. «È stata una scelta molto dolorosa. A loro va il mio ringraziamento per aver rinunciato di sponte propria a non essere nelle liste del nostro partito». «Sono liste alle quali nessuno potrà portare delle critiche in modo tale che si possa parlare di contenuti e programmi e non di liste», ha detto il Cavaliere. «Le liste che comportano molte novità. L'unico vecchio attempato dovrei essere io. Alla fine c'è un altro che rappresenta la storia di un partito occidentale: è Ciccio Colucci che ha 82 anni. È in piena salute ma rappresenta la storia del nostro Paese». Berlusconi ha parlato, come di consueto, di giustizia, introducendo una nuova proposta, la cauzione per chi va in carcere. «In Italia c'è un eccessivo del carcere prima del processo ed il 50% vengono trovati innocenti ma a loro viene tolta con facilità la libertà che è il bene massimo di ogni cittadino a cui si fa un'accusa che poi si rivela non fondata», ha detto l'ex premier. «Io credo che dovremmo istituire la cauzione che è vigente in altre democrazie come l'America e ridurre questa tentazione dei magistrati di togliere la libertà a chi viene fatto oggetto di un accusa che poi si rivela, per il 50 per cento dei casi, è infondata».

FONTE LEGGO.IT

22 GENNAIO 2013

Leggi i commenti