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news italia e dal mondo

TOSCANA NEWS LIVORNO Il Vescovo: «Una tragedia figlia della crisi»

25 Gennaio 2013, 16:02pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://iltirreno.gelocal.it/polopoly_fs/1.6412199.1359120527!/httpImage/image._gen/derivatives/landscape_250/image.

 

378476 2965150531479 1343120727 33169004 728182695 nINSERITO DA ANGELA CECERE

Monsignor Giusti invoca politiche di sostegno per le famiglie in difficoltà. Anche la comunità ebraica fa riferimento a «connotati sociali che scuotono l’intera città» mentre il sindaco Cosimi parla di «un incidente e non di degrado». Rinviate le iniziative elettorali del Pd LIVORNO. Un colpo al cuore di Livorno, uno schiaffo in faccia a tutti i livornese. È sconvolta, la città, per il drammatico incendio di Salviano e, da più parti, arrivano reazioni commosse e di partecipazione «L'Amministrazione comunale – recita una nota del Municipio – esprime il proprio cordoglio e un immenso dolore per la tragedia avvenuta a Salviano, in un condominio di via Piccioni devastato da un incendio nel quale ha perso la vita un bambino (altri familiari sono in ospedale). In attesa che venga fatta chiarezza sulle cause dell'incendio l'Amministrazione si mette a totale disposizione della famiglia colpita dalla tragedia e di quelle che al momento non possono rientrare in casa». Sul posto, appena giunta la notizia, si sono recati il sindaco Alessandro Cosimi, il vicesindaco Bruno Picchi, l'assessore al Sociale Carla Roncaglia, l'assessore alla Protezione Civile Massimo Gulì. E mentre la Protezione Civile si sta adoperando per trovare una sistemazione alle altre tre famiglie del 7º e 8º piano le cui abitazioni sono al momento inagibili, il primo cittadino parla chiaramente di un incidente come causa scatenante dell’incendio. «Con ogni probabilità è così – spiega – e in ogni caso non si tratta di una tragedia figlia del degrado. L’appartamento è in un condominio dell'83, quindi abbastanza recente e di buona qualità. Nessun degrado. Si tratta di case fra i 50 e i 60 metri quadri , con tutti i servizi funzionanti, a partire dall'elettricità». Il sindaco ha poi spiegato che la famiglia non era allacciata alla rete del gas ma usava una bombola. E che proprio una fuga di gas sembra essere stato alla causa del disastro». Parole solidarietà, ma anche di accusa, sono arrivate dal vescovo, monsignor Simone Giusti. Che «esprime il più sincero cordoglio alla famiglia D’Alessandro per la perdita del figlio Angelo e la sua vicinanza a coloro che ancora si trovano in ospedale per le ferite riportate nell’incidente, nonché la sua solidarietà alle persone coinvolte nella tragico evento di questa mattina nel quartiere di Salviano. Purtroppo – commenta il vescovo – questa tragedia è frutto della crisi che sta mettendo in ginocchio tante famiglie della nostra città. È vero che i servizi come luce, acqua, gas, devono essere pagati, ed è dovere di ogni cittadino farlo, ma se una famiglia non è in grado di sostenere queste spese perché suo malgrado non ha lavoro, non è giusto, ed è pericoloso per sé e per gli altri, lasciarla vivere con bombole del gas e candele! È necessario che vengano attuate delle politiche di sostegno alle famiglie in crisi, partendo anche da nuovi accordi con enti come Enel e Asa che possano garantire un sostentamento minimo e dare un aiuto così da non incorrere in simili tragedie». Sulla stessa lunghezze d’onda c’è anche la comunità ebraica, per bocca di Gadi Polacco ha fatto sapere che «non si può essere insensibili dinanzi alla tragedia occorsa oggi a Salviano e che, alla luce dei particolari che emergono, assume connotati di carattere sociale che non possono non scuotere criticamente l'intera società cittadina e spingerla, nel ricordo della piccola vittima, ad interrogarsi circa il cosa fare per cercare di evitare simili terribili accadimenti. Sincere condoglianze alla famiglia del piccolo Angelo Di Alessandro ed a tutti coloro che sono stati colpiti da quanto accaduto, unitamente ad un profondo augurio di pronta e completa guarigione per i feriti». In segno di lutto, peraltro, il Partito democratico di Livorno ha deciso di rinviare l'iniziativa elettorale che era prevista per stasera dalle ore 19 al Terminal Crociere di Livorno con i candidati e il coordinatore della segreteria nazionale del Pd, Maurizio Migliavacca. Una tragedia che male e che fa riflettere, insomma. E anche oltre i confini della città. Il Consiglio regionale della Toscana, infatti, tramite una nota si è definito «attonito di fronte alla tragedia che ha colpito la famiglia D'Alessandro a Livorno, con la morte del piccolo Angelo. Nella speranza che le altre vittime del rogo possano ristabilirsi, l'assemblea toscana si stringe alla comunità e alle sue istituzioni così duramente colpite da questo luttuoso avvenimento. Così il presidente del Consiglio regionale della Toscana, Alberto Monaci, ha voluto esprimere il dolore dell'intera assemblea regionale per il rogo verificatosi nelle prime ore di stamani a Livorno.

FONTE IL TIRRENO

25 GENNAIO 2013

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PUGLIA CALABRIA NEWS FOGGIA «Vogliamo subito 1500 euro» Sequestrato funzionario della Prefettura

25 Gennaio 2013, 15:41pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://corrieredelmezzogiorno.corriere.it/campania/media/foto/2013/01/25/prefettura--180x140.jpg?v=20130125114127

 

378476 2965150531479 1343120727 33169004 728182695 nINSERITO DA ANGELA CECERE

Cinque cittadini stranieri sono stati arrestati dalla polizia per sequestro di persona, violenza e tentata estorsione FOGGIA - Avrebbero trattenuto un funzionario della Prefettura di Foggia minacciandolo che l’avrebbero lasciato andare solo se fosse stata corrisposta ad ognuno di loro 1500 euro. Cinque i cittadini stranieri - 3 ghanesi e due nigeriani – arrestati con l’accusa di tentata estorsione, sequestro di persona, violenza, resistenza e minaccia a pubblico ufficiale e danneggiamento aggravato. I cinque, titolari di permesso di soggiorno e ospitati presso l’hotel Alouette di Ischitella, località Isola Varano con altri 39 cittadini extracomunitari di varie nazionalità nel corso di un incontro con funzionari della Prefettura di Foggia gli è stato comunicato che a breve sarebbe stato disposto il loro trasferimento presso un’altra struttura ricettiva a Foggia. I cinque, senza alcun motivo, hanno iniziato ad urlare e a rompere alcune sedie dei locali. Quando poi il funzionario della Prefettura ha annunciato che sarebbe tornato a Foggia gli stranieri gli hanno bloccato l’uscita urlando che non l’avrebbero lasciato andare se non fosse stata immediatamente corrisposta a ciascun cittadino extracomunitario presente 1500 euro. Nonostante la risposta negativa i cinque hanno proseguito a minacciare il funzionario e anche alcuni carabinieri giunti sul posto. E’ stato necessario far giungere altri 50 militari che sono riusciti a bloccare gli stranieri e a mettere in sicurezza il funzionario. Gli arrestati, nonostante la massiccia presenza delle forze dell’ordine, si sono scagliati contro alcuni carabinieri con pugni e calci, minacciando i militari anche con sedie, bastoni e altri oggetti contundenti.

FONTE CORRIERE DEL MEZZOGIORNO

25 GENNAIO 2013

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PUGLIA CALABRIA NEWS Topi al Policlinico, scatta l'allarme

25 Gennaio 2013, 15:32pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://corrieredelmezzogiorno.corriere.it/campania/media/foto/2013/01/25/poli--180x140.jpg?v=20130125094939

 

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Scoperti nel piano interrato del reparto di Ortopedia Di Venere: scontro per il taglio di Pneumologia Due topi sono stati avvistati al piano interrato del reparto di Ortopedia del Policlinico. A scoprirli sono stati gli operai che, da diverse settimane, stanno lavorando alla ristrutturazione e ammodernamento del padiglione. La notizia si è immediatamente diffusa tra i medici e i pazienti, allarmati dalla presenza dei ratti. Ma la direzione generale del centro dell’ospedale è intervenuta immediatamente per rimediare al problema: è stata eseguita una disinfestazione e derattizzazione dell’area e sono stati chiusi tutti i varchi. Era circolata la voce che i topi fossero stati visti anche vicino alle sale operatorie, ma il direttore generale, Vitangelo Dattoli, smentisce. «Due ratti - spiega - sono stati trovati nel seminterrato del reparto, dove sono in corso dei lavori. Non c’è mai stato nessun pericolo per pazienti e personale e le sale operatorie sono distanti dalla zona che abbiamo già derattizzato. Comunque, continuiamo a monitorare la situazione». Il reparto è rimasto attivo. «Il Policlinico - conclude Dattoli - è una città per estensione e, purtroppo, come nel resto di Bari c’è il problema dei ratti». Non si fermano invece le polemiche per l’ospedale Di Venere. Dopo la fiaccolata del comitato per la difesa dell’ospedale, ieri è sceso in campo il Pdl. Che ha chiesto alla giunta regionale di approvare subito una delibera di riallocazione dei reparti di Pneumologia, Anatomia e Istologia patologica che sono stati dirottati a Triggiano e al San Paolo. «Questa situazione - ha spiegato il coordinatore cittadino del Pdl, Luigi D’Ambrosio Lettieri - potrebbe pregiudicare i livelli di assistenza e il diritto alla cura e alla prevenzione. Se, dopo le audizioni in Regione previste per questa settimana, non ci saranno impegni concreti da parte del governo regionale - prosegue Lettieri - con atti deliberativi, non promesse, i consiglieri del Pdl presenteranno un ordine del giorno nella prima seduta utile del Consiglio regionale». Nel documento chiedono la difesa di «un patrimonio di tutti i cittadini, per tutelare il loro diritto ad un’assistenza sanitaria di qualità, come quella che per anni ha saputo dare il presidio del Di Venere, rappresentando il fiore all’occhiello e il punto di riferimento per la diagnosi e cura di diverse patologie per l’intera Puglia». I consiglieri chiedono quindi il ripristino dei reparti di Pneumologia e di Anatomia. «Bisogna restituire dignità alla sanità pugliese e ai tanti operatori che la sostengono», concludono. Pronta la replica della Regione. «L’attenzione dell’assessorato alla Sanità - spiegano dall’ente - nei confronti dell’ospedale è molto alta». La Pneumologia tornerà al Di Venere ed è stata temporaneamente sospesa nell’attesa del completamento dei lavori di ristrutturazione e di adeguamento dei locali. Un presidio di Anatomia patologica sarà ugualmente garantito. «La volontà di potenziare l’ospedale è inoltre testimoniata - proseguono dalla Regione - dalla volontà di avviare i concorsi per responsabili di strutture complesse in altre unità operative, subordinatamente alle concessione delle deroghe da parte del governo nazionale». Sulla questione interviene anche il capogruppo del Pd alla Regione, Antonio Decaro. «Non c'è nessun depotenziamento. I reparti torneranno e sono stati spostati solo per consentire i lavori di ristrutturazione. Ormai - accusa Decaro - siamo in campagna elettorale e ci dispiace che il Pdl giochi le sue carte nel peggiore dei modi: speculando sulla salute dei cittadini e inculcando paure infondate'».

FONTE CORRIERE DEL MEZZOGIORNO

25 GENNAIO 2013

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PUGLIA CALABRIA NEWS BARI Fitto in aula per tre ore «Mai preso una tangente»

25 Gennaio 2013, 15:23pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://images.corrieredelmezzogiorno.corriereobjects.it/campania/media/foto/2013/01/25/fit--401x175.JPG?v=201301251516

 

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L'ex Ministro accusato di illecito finanziamento ai partiti Il pm Nitti ha chiesto una condanna a sei anni e mezzo BARI –Si è difeso nell’aula del Tribunale di Bari per circa tre ore, ribattendo punto su punto alle accuse che gli rivolge la Procura. Oggi, come annunciato lunedì scorso, l’ex ministro Raffaele Fitto, imputato nel processo «La Fiorita» ha fatto dichiarazioni spontanee davanti ai giudici della seconda sezione penale: più che dichiarazioni spontanee si è trattato di una vera e propria arringa, una difesa tecnica e puntigliosa. L’ex ministro ha ribattuto ad ogni imputazione che gli viene attribuita dal pm Renato Nitti: il politico salentino è accusato di corruzione, illecito finanziamento ai partiti, peculato e abuso d’ufficio, i fatti contestati vanno dal 2001 al 2005. Lunedì scorso il pubblico ministero ha chiesto una condanna a sei anni e mezzo. Tra le accuse quella di aver ricevuto una presunta tangente da 500mila euro dall’imprenditore romano Giampaolo Angelucci per l’illecito finanziamento al suo partito «La Puglia Prima di Tutto»; in cambio, sempre secondo la Procura, Angelucci avrebbe ricevuto un appalto settennale da 198 milioni di euro per la gestione di 11 Residenze sanitarie assistite pugliesi. «Quella che la Procura sostiene essere una tangente – ha replicato oggi Fitto – è un finanziamento contabilizzato che ha passato il vaglio della Corte dei Conti e della Camera dei deputati».

FONTE CORRIERE DEL MEZZOGIORNO

25 GENNAIO 2013

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News Italia e dal Mondo Janice devastata dalla chirurgia plastica: l'ex top model irriconoscibile

25 Gennaio 2013, 13:11pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

480958 293483104104170 1332652976 nInserito da :Sotgia Marcella

ROMA - Impossibile riconoscere in quel volto devastato dalla chirurgia plastica i tratti dolci di Janice Dickinson. L'ex top model, classe 1955, un'icona di bellezza degli anni '70,

Fonte IL Mattino

25 GENNAIO 2013

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News Italia e dal Mondo :Medico morto a Ferrara, la moglie: «L'ho ammazzato io»

25 Gennaio 2013, 12:51pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

480958 293483104104170 1332652976 nInserito da :Sotgia Marcella

ROMA - Ha subito ammesso di essere lei l'assassina. Di aver ucciso il marito, Vincenzo Brunaldi, 48enne tossicologo che lavorava alla medicina legale di Ferrara come responsabile del laboratorio analisi. Donatella Zucchi,ex vigilessa ora impiegata all'ufficio contabilità del Comune, è stata sottoposta a fermo, dal pm di turno Mariaemanuela Guerra. A scoprire cos'era successo la polizia è arrivata dopo una una segnalazione giunta al 113, giovedì mattina attorno alle 10, in cui si diceva di andare in via Favero perché c'era un morto, e una donna che aveva ucciso il marito. All'arrivo della polizia e del magistrato di turno, Donatella Zucchi ha subito ammesso l'omcidio: «L'ho ucciso io». Il rapporto tra i due ultimamente sarebbe stato pieno di tensioni e continui litigi. L'ha ucciso, secondo la prima ricostruzione, con un solo colpo alla testa, sparato con una pistola mentre il marito era a letto, dalla nuca verso la gola. Poi la donna ha preso il corpo e l'ha messo dentro sacchi grossi della spazzatura lasciandolo nella camera da letto, ai piedi del letto dove è avvenuto il delitto, in attesa di sbarazzarsene, L'uomo da due giorni era assente dal lavoro. La morte sarebbe avvenuta nella notte tra martedì e ieri, o nelle prime ore del mattino di ieri, 36/48 ore prima del ritrovamento, hanno riferito i medici legali. La donna ha poi portato il materasso intriso di sangue nel cassonetto dei rifiuti mentre nel garage sotto casa aveva già predisposto l'auto con sacchi e teli per portare via il corpo. Ma avrebbe potuto fare tutto da sola? Anche spostare il corpo e metterlo nei sacchi e portar via lo stesso materasso, visto che aveva problemi alla schiena (ortopedici, con protesi impiantate, una placca metallica) e per questo non svolgeva più mansioni di vigile urbano? Queste le domande cui gli inquirenti cercando risposte: se la donna abbia fatto tutto da sola o possa esser stata aiutata da qualcuno. L'ex vigilessa aveva un porto d'armi per uso sportivo, una pistola che poteva usare solo al poligono. E da quanto è emerso vi è pure un retroscena inquietante, con ricordi in bianco e nero, di alcuni agenti e ispettori della polizia, che hanno rammentato la tragedia che nel marzo del lontano 1991, 22 anni fa, vide protagonista la famiglia Zucchi: il padre di Donatella, Nedo Zucchi, morì per un colpo di fucile partito accidentalmente durante un litigio con la moglie, Antonietta Crisante, la cui responsabilità nella morte del marito venne esclusa dalle indagini che seguirono la tragedia.

Fonte :Il Messaggero

25 GENNAIO 2013

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News Italia e dal Mondo :Terremoto, scossa di 2.9 nell'Aquilano avvertita anche in provincia di Teramo

25 Gennaio 2013, 12:41pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

480958 293483104104170 1332652976 nInserito da :Sotgia Marcella

.L'AQUILA - Torna a tremare l'Aquilano con una scossa di media intensitá che ha svegliato la popolazione all'alba. Il movimento tellurico di magnitudo è avvenuto alle 5.27 di stamattina a una profondità di circa 10 chilometri I comuni che hanno avvertito la scossa sono stati i seguenti: Barete, Capitignano, L'Aquila, Pizzoli, Cagnano Amiterno, Campotosto, Fossa, Lucoli, Montereale, Scoppito e Tornimparte in provincia dell'Aquila; Amatrice in provincia di Rieti; Crognaleto in quella di Teramo. In mattinata si sono registrate altre due scosse: magnitudo 2.1 nella zona della Maiella (ore 10.32) con epicentro tra Manoppello e Passo Lanciano. Un'altra, di magnitudo 2.5 alle 11.08 sempre tra Pizzoli e Arischia, nell'Aquilano.

Fonte :Il Messaggero

25 GENNAIO 2013

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News Italia e dal Mondo :Sequestrato un quintale di pesce Due denunce e sigilli a 2 pescherie

25 Gennaio 2013, 12:37pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

480958 293483104104170 1332652976 nInserito da :Sotgia Marcella

Chiuse anche due attività commerciali. Denunciate due persone a piede libero per commercio di sostanze alimentari nocive, frode e commercializzazione di prodotti in cattivo stato di conservazione. Elevati anche verbali amministrativi per circa 8mila euro Ennesimo sequestro di pesce, a Fiumicino, con un'operazione della Capitaneria di Porto che ha portato al ritiro di un quintale di prodotto ittico. Ieri sono stati impegnati nell'operazione i militari del Comando Stazione dei Carabinieri di Fiumicino e della Capitaneria di Porto che effettuano attività di monitoraggio, prevenzione e contrasto degli illeciti sulla filiera della pesca, in difesa dei consumatori e degli onesti lavoratori del settore. Con l’aiuto del Medico Veterinario dell’Asl Roma D, i militari hanno realizzato un'intensa attività di controllo nei punti vendita di pesce nella zona del Mercato comunale di Fiumicino, che ha portato alla chiusura di due attività commerciali e all’apposizione di sigilli a due pescherie. Sono state denunciate due persone a piede libero per commercio di sostanze alimentari nocive, frode in commercio e commercializzazione di prodotti in cattivo stato di conservazione. All’esito dell’attività sono stati inoltre elevati verbali amministrativi per un totale di circa 8mila euro per mancanza di Dichiarazione iniziale di attività documentazione prevista per il controllo della tracciabilità dl prodotto. Infine sono stati sequestrati oltre 100 kg di prodotto ittico

Fonte :Paese Sera

25 GENNAIO 2013

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News Italia e dal Mondo :Rifiuti, "No ai camion d'immondizia da Roma" Sindaci e cittadini protestano a Colfelice

25 Gennaio 2013, 12:35pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

Rifiuti-presidio-dei-cittadini-a-Colfelice-02_full.jpg

480958 293483104104170 1332652976 nInserito da :Sotgia Marcella .Oggi, secondo il decreto del ministro dell’ambiente Corrado Clini, devono partire i camion di spazzatura che da Roma andranno a sversare negli impianti di Colfelice (Frosinone), Albano e Viterbo. Gli abitanti, i comitati e i sindaci dell'area si oppongono allo smaltimento di 400 tonnellate giornaliere d'immondizia nello stabilimento Saf e hanno organizzato un sit-in di protesta. "Diciamo no ai rifiuti da Roma perché questo stabilimento nasce per lo smaltimento di soli 40 Comuni del Cassinate", spiegano dal presidio i cittadini. La polizia sta presidiando l'area MONTI ORTACCIO I terreni diventano proprietà del Comune RIFIUTI A Colfelice pronti alle barricate LA PROTESTA "No alla spazzatura della Capitale" EUROPARLAMENTO Deputati Pd sul caso Lazio LATINA Opposizione ai rifiuti della Capitale AMA "Differenziata al 30%", Pd: "Si prende in giro la città" RIFIUTI Sottile sceglie i 4 impianti Tmb Sindaci, rappresentanti di associazioni e cittadini si sono ritrovati ritrovati questa mattina davanti allo stabilimento Saf di Colfelice, Frosinone, per impedire ai camion dei rifiuti provenienti da Roma di entrare nello stabilimento e smaltire le previste 400 tonnellate quotidiane di immondizia provenienti da Cittá del Vaticano e da Fiumicino. Proprio oggi, secondo il decreto del ministro dell’ambiente Corrado Clini, devono partire i camion diretti agli impianti di Colfelice (Frosinone), Albano e Viterbo. Massiccio lo spiegamento delle forze dell'ordine ma al momento non ci sono problemi di pubblica sicurezza anche perché di camion da Roma non si sono ancora visti. LE RAGIONI DELLA PROTESTA - "Diciamo no ai rifiuti da Roma perché questo stabilimento nasce per lo smaltimento dei rifiuti di soli 40 Comuni del Cassinate. Con una serie di deroghe é arrivato a gestire i rifiuti di tutti i 91 comuni della provincia di Frosinone". A parlare é Vincenzo Folcarelli, presidente del Comitato San Paride di Pontecorvo, dal '94 sulle barricate per difendere il territorio del basso Lazio dall'apertura di nuove discariche. "Una perizia della procura di Cassino ha stabilito che questo impianto ricicla solo l'8 percento del materiale conferito, il resto va a discarica e solo una piccola parte all'incontro torre di Colfelice. Le 400 tonnellate di rifiuti da Roma raddoppierebbero le immondizie qui conferite frodando il sistema. Senza, inoltre, considerare poi i disagi alle popolazioni locali per il traffico di camion maleodoranti che raddoppierebbe". CLINI INCONTRA I SINDACI DEL FRUSINATE - E per questa sera alle 19,45 il ministro Clini ha convocato una rappresentanza dei sindaci della provincia di Frosinone, il presidente della Saf di Colfelice il reggente dell'amministrazione provinciale. L'oggetto della convocazione é una richiesta di delucidazioni in merito alla situazione rifiuti in provincia di Frosinone e i motivi per i quali la gente e le associazioni, oltre agli stessi amministratori, da questa mattina sono in presidio.

Fonte :Paese Sera .

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News Italia e dal Mondo :Neve sul Fortore, soccorsi a un 84enne dializzato in difficoltà sulla sua auto

25 Gennaio 2013, 12:31pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

480958 293483104104170 1332652976 nInserito da :Sotgia Marcella .Una pattuglia dei carabinieri ha soccorsoun automobilista ottantaquattrenne che tornava da Benevento, dove era stato sottoposto a dialisi, e che aveva chiesto l’aiuto dei militari per poter raggiungere con la propria vettura, in evidente difficoltà, la propria abitazione. Dalla serata di ieri e per quasi tutta la notte appena trascorsa, una leggera ma omogenea coltre di neve ha ricoperto gran parte delle colline dell’area fortorina. Numerose le chiamate al 112 e altrettanto frequenti gli interventi dei carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile e delle Stazioni della Compagnia di San Bartolomeo in Galdo. Significativi disagi sono stati registrati sulle strade che collegano San Marco dei Cavoti ai centri più interni quali Foiano Val Fortore e Baselice.

Fonte :Il Mattino

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