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giornalino associazione diversabili penisola sorrentina della dott.rosa de martino

GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT.ROSA DE MARTINO Bambino Sta Male a Scuola, Bidella Obbliga il Fratello a Pulire

16 Gennaio 2016, 09:58am

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

INSERITO DA ANGELA CECERE Lascia davvero senza parole pensare che un bambino sta male a scuola, un’indisposizione da virus intestinale improvviso che lo costringe ad andare in bagno in modo urgente, mentre la bidella, contariata dall’accaduto, obbliga il fratello  maggiore a sistemare il fratellino e il locale.

Bambino sta male a scuola, fratello maggiore costretto ad aiutarlo e a pulire il bagno

bambino sta male a scuola punito dalla bidella

Ci troviamo in una scuola elementare nel padovano e una mamma è costretta ad andare a protestare dal dirigente scolastico proprio per una brutta avventura, spiacevolissima, accaduta ai suoi due bimbi di sette e dieci anni.

A causa di un virus intestinale il bambino sta male a scuola, non fa in tempo ad andare in bagno e si sporca, poi, una volta giunto ai servizi, nel tentativo di sistemarsi, sporca ulteriormente anche il locale. La bidella, chiamata dalla maestra, indispettita, fa chiamare il fratello maggiore, frequentante la stessa scuola.

Secondo il racconto della mamma il fratello più grande stava svolgendo una lezione di educazione fisica, quando viene fatto uscire in fretta e furia per aiutare il fratellino, pulirlo, cambiarlo e poi invitato in malo modo, come se fosse una punizione dovuta, a pulire e disinfettare il pavimento del bagno.

Le parole pare che siano state le seguenti, come riportato dal Gazzettino:

“Già che ci sei, ecco carta, spray e deodorante, così puoi togliere anche le tracce rimaste sul pavimento e dare una lustrata alle piastrelle”

Un comportamento che la mamma ha giudicato intollerabile e non si fa certo fatica a darle ragione.

Bambino sta male a scuola, un evento sempre spiacevole

Quando un bambino sta male a scuola è sempre un evento spiacevole che lo mette in una condizione di disagio. Tanto più è piccolo, tanto più si sentirà indifeso, incapace di darsi aiuto o imbarazzato nel non ritrovarsi in un ambiente familiare e accogliente. Soprattutto se il disagio crea dei disturbi fisici evidenti come episodi di diarrea o vomito, il bambino si sentirà ancora più spaesato e, oltre al malessere fisico, spesso si accompagna quello psicologico.

bambino sta male a scuola punito dalla bidella

Il bambino che sta male a scuola è sempre bisognoso di un minimo conforto e di rassicurazione nell’attesa che un genitore o una persona di sua fiducia possa occuparsi di lui e portarlo a casa e provvedere alle cure più adeguate. Una carezza, una bevanda calda, una copertina, ma anche solo qualche parola di rassicurazione possono fare molto in questi frangenti. E’ davvero incomprensibile invece l’insensibilità di questa “collaboratrice” scolastica che, al contrario, pare abbia inveito sul bimbo.

Non solo, il suo gesto è stato ulteriormente aggravato dalla pretesa di allontanare il fratello maggiore dalle lezioni per far pulire il tutto. Non è stato un insegnamento relativo alla solidarietà tra fratelli o fatto nel tentativo di far avvicinare al piccolo un figura familiare, almeno così non pare proprio dal racconto della mamma. Il tutto ha proprio l’aspetto di una punizione per qualcosa che invece il piccolo non poteva certo trattenere, stando male, e di cui non ha nessuna colpa, tanto meno il fratello più grande.

Il bambino sta male a scuola e a tutto ciò si aggiunge il senso di frustrazione e vergogna per l’accaduto che è stato accentuato e appesantito dall’arrivo del fratello inconsapevole, invitato in malo modo a pulire.

Se tutto ciò verrà confermato ci auguriamo che vengano presi i più seri provvedimenti perché potrebbero esserci gli estremi per una violenza psicologica non da poco che non si può rischiare che venga reiterata.

Fonte: Il Gazzettino

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GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT.ROSA DE MARTINO Un collirio potrebbe contrastare la cataratta (e addio bisturi)

16 Gennaio 2016, 08:50am

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT.ROSA DE MARTINO Un collirio potrebbe contrastare la cataratta (e addio bisturi)
GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT.ROSA DE MARTINO Un collirio potrebbe contrastare la cataratta (e addio bisturi)

INSERITO DA MORENA MOTTA Un composto che sta dando ottimi risultati potrebbe aiutare a contrastare in modo meno invasivo questa patologia che, se non curata, può portare anche alla cecità.

La cataratta è un disturbo che affligge una vastissima parte della popolazione anziana (il 50% degli over 70) il quale, se non trattato e curato, può portare alla cecità. Si tratta di una condizione caratterizzata da un progressivo offuscamento della visione dovuta, in sostanza, alla perdita di trasparenza ed elasticità di cristallino, che è la lente che regola la messa a fuoco di ciò che vediamo, sulla retina. E’ come se davanti ai nostro occhi avessimo una sorta di velo che ci fa vedere le cose meno nitidamente.

Malattia considerata senile (la sua comparsa si ha solitamente dopo i sessant’anni), la cataratta attualmente viene trattata chirurgicamente con la sostituzione del cristallino danneggiato con l’impianto di un nuovo cristallino prodotto in modo artificiale. L’intervento è eseguito ambulatorialmente ed è indolore, ma di certo, se si potesse seguire una strada meno invasiva, si tratterebbe di un passo avanti.
La strada, in questo senso, sembra tracciata da una equipe di ricercatori, guidati da Jason Gestwicki, docente di chimica farmaceutica all’Università della California di San Francisco, e da Usha Andley, della Scuola di Medicina della Whashington University di St. Louis, che sarebbero riusciti a realizzare una sorta di collirio in grado di contrastare i fattori causanti la cataratta, e quindi ripristinare la trasparenza del cristallino senza doverlo sostituire.

Lo studio, pubblicato su Science, è partito dal tentativo di risolvere il problema alla base della opacizzazione del cristallino, ovvero far sì che le cosiddette cristalline (proteine) rimangano solubili, così da non aggregarsi e provocare quella riduzione di visus tipica della cataratta. Come fare, quindi, per evitare l’aggregarsi di queste proteine? I ricercatori hanno concentrato la loro attenzione su oltre duemila composti, per trovare la molecola capace di contrastare gli aggregati di cristalline. In particolare si sono concentrati sulla molecola lanosterolo che, nonostante la sua efficacia contro la cataratta, è però somministrabile solo tramite iniezioni intraoculari. Successive prove in combinazione di lanosterolo con altri steroli hanno permesso di arrivare a un composto che potrebbe essere somministrato come collirio.

Il composto 29 – questo il suo nome – ha dato buoni risultati nella sua sperimentazione prima in vitro e poi su animali affetti da cataratta. Su questi si sono registrati una stabilizzazione delle cristalline, la cui aggregazione verrebbe contrastata, ma anche la capacità di dissolvere gli aggregati già formati, con un parziale recupero di trasparenza nel cristallino. Questi buoni risultati sono stati confermati anche su campioni di cristallino con cataratta di origine umana.


Per approfondire

Lo studio pubblicato su Science

FONTE DISABILI.COM

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GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT.ROSA DE MARTINO SE L'ALUNNA DISABILE NON VA A SCUOLA, LA SCUOLA VA DALL'ALUNNA DISABILE

16 Gennaio 2016, 08:45am

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT.ROSA DE MARTINO SE L'ALUNNA DISABILE NON VA A SCUOLA, LA SCUOLA VA DALL'ALUNNA DISABILE
GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT.ROSA DE MARTINO SE L'ALUNNA DISABILE NON VA A SCUOLA, LA SCUOLA VA DALL'ALUNNA DISABILE

INSERITO DA MORENA MOTTA Il progetto è appena partito nell'istituto comprensivo di Loreto Aprutino, in provincia di Pescara: è frutto della sinergia tra famiglia, preside, comune e Asl. Angelica, una bimna autistica di 4 anni, si ammala spesso. E se lei non va ascuola, l'assistente non può lavorare. Di qui l'idea della mamma, che è piaciuta a tutti: "Assistente e insegnante di sostegno verranno affiancheranno Angelica a casa, quando non potrà andare a scuola"

D'ora in poi, quando Angelica non potrà andare a scuola per ragioni di salute, sarà la scuola ad andare a casa sua: ninete a che vedere con la "scuola a domicilio", perrché Angelica a scuola vuole e deve andare. Fa parte del suo "percorso terapeutico" e le fa bene, per affrontare i problemi che il suo autismo le pone. Il progetto, decisamente originale seppur non proprio inedito, prevede che la sua assistente educativa e l'insegnante di sostegno la affianchino "a domicilio" per quelle ore in cui avrebbero dovuto affiancarla in classe. A raccontarci questa sotira "a lieto inizio", come la chiamano loro stessi, sono i genitori di Angelica, Carla Giovannetti e Domenico Cornella. "E' l'esempio positivo di una bella e feconda sinergia tra la preside della scuola e i referenti del comune e della Asl - ci racconta papà Domenico - Segno che quando il gruppo di lavoro funziona, tutto va per il meglio".

Angelica è una bambina autistica di 4 anni e mezzo e frequenta la scuola dell'infanzia presso l'istituto comprensivo di Loreto Aprutino, in provincia di Pescara. E questa, in breve, è la storia, come ce la racconta mamma Carla. "Purtroppo Angelica si ammala molto spesso: abbiamo contatto che, dall'inizio dell'anno scolastico fino ad oggi, non ha frequentato più di 20 giorni. Così, durante il gruppo H, la referente della cooperativa sociale da cui dipende la sua assistenza ha proposto di dirottare l'operatrice su un altro bambino, nei giorni in cui Angelica è assente. Questo anche perché, ci hanno spiegato, in caso di assenza di Angelica l'assistente restava a casa e non riceveva compenso". L'idea però non è piaciuta alla mamma di Angelica, che ne ha avuto una decisamente migliore: "Ho proposto che quelle ore fossero dirottate non su un altro bambino, ma sul domicilio di Angelica, che in questo modo avrebbe mantenuto una continuità con le sue figure di riferimento e con'attività didattica".

L'idea è piaciuta molto alla preside dell'Istituto: "A Natale mi ha telefonato, convocandomi a un incontro con la cooperativa e l'insegnante di sostegno e di sezione. Ci ha detto che l'idea le sembrava molto buona e ci disse che ne aveva verificato la fattibilità. Conoscendo bene la giurisprudenza scolastica, aveva trovato una sentenza del Consiglio di Stato che rendeva possibile proprio un progetto del genere". Insomma, gli strumenti legali c'erano: occorreva solo fare insieme un progetto.

"Il responsabile della cooperativa propose la scuola a domicilio - ci riferisce Carla - ma io decisamente rifiutai subito: Angelica deve andare a scuola e stare con i suoi compagni, perché questo fa parte del so percorso terapeutico. E soprattutto perché ne ha bisogno e le fa bene. Abbiamo così ideato un progetto diverso: nelle ore in cui Angelica sarà assente da scuola, d'ora in poi, la sua assistente e l'insegnante di sostegno verranno a casa a svolgere le attività didattiche. Questo è concretamente possibile da ieri, 11 gennaio: il che significa che, la prossima volta che Angelica si ammalerà, accoglieremo in casa le persone con cui è abituata a lavorare. Questo ci rende molto felici. E ci dimostra che, quando si uniscono le forze e le volontà di tutti i soggetti coinvolti, ciò che pare impossibile diventa possibile".

FONTE SUPERABILE

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GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT.ROSA DE MARTINO Da oggi le sedie a rotelle le riparano i detenuti

16 Gennaio 2016, 08:40am

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT.ROSA DE MARTINO Da oggi le sedie a rotelle le riparano i detenuti
GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT.ROSA DE MARTINO Da oggi le sedie a rotelle le riparano i detenuti

INSERITO DA MORENA MOTTA Un’officina sociale vedrà i detenuti riparare sedie a rotelle e ausili protesici per disabili. Si tratta di un progetto sperimentale che prenderà il via la settimana prossima a Cerignola (FG). Finanziato da Fondazione con Il Sud, l’Asl di Foggia e altri enti pubblici e privati, il progetto prevede:

- il ritiro degli ausili obsoleti o dismessi presso le sedi dei distretti sociosanitari e presso le abitazioni dei privati;

- la riparazione;

- la riconsegna degli oggetti trattati e rigenerati.

GONTE di Annalisa Lista WEST INFO

- la riconsegna degli oggetti trattati e rigenerati.

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GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT.ROSA DE MARTINO Per i bimbi disabili queste altalene sono uno spasso

16 Gennaio 2016, 08:35am

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT.ROSA DE MARTINO Per i bimbi disabili queste altalene sono uno spasso
GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT.ROSA DE MARTINO Per i bimbi disabili queste altalene sono uno spasso

INSERITO DA MORENA MOTTA Nella città spagnola di Santander sono state installate nei giorni scorsi quattro nuove altalene adattate ai bambini con disabilità motorie. Con questa iniziativa, fortemente voluta dal consigliere Roberto del Pozo, il capoluogo della Cantabria arriva a contare ben 647 giochi adattati ai minori con handicap, distribuiti in tutti i parchi della città. Strumenti ludici che permettono un’integrazione dei piccoli attraverso il gioco che, a giudizio dei promotori dell’iniziativa, rappresenta uno dei migliori canali per far assimilare ai bambini le differenze, senza che la disabilità diventi un ostacolo al godimento del tempo libero.

FONTE di Ivano Abbadessa WEST INFO

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GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT.ROSA DE MARTINO Lombardia: a Pavia la provincia risarcisce due studenti disabili

16 Gennaio 2016, 08:30am

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT.ROSA DE MARTINO Lombardia: a Pavia la provincia risarcisce due studenti disabili
GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT.ROSA DE MARTINO Lombardia: a Pavia la provincia risarcisce due studenti disabili

INSERITO DA MORENA MOTTA La Provincia di Pavia paghera’ per intero il costo per i servizi di assistenza ad personam a due ragazzi con gravi disabilita’ che avevano presentato ricorso in tribunale nelle scorse settimane. I due studenti, infatti, hanno diritto a 30 ore settimanali di assistenza ad personam per poter frequentare le lezioni. Ma all’inizio dell’anno scolastico se ne erano viste assegnare rispettivamente 19 e 22. Troppo poche per garantire loro una regolare frequenza al pari di tutti gli altri studenti. Le famiglie hanno cosi’ scelto di pagare di tasca propria le ore di assistenza mancanti, per garantire ai propri figli il diritto di andare a scuola. Parallelamente, pero’, hanno aderito alla campagna “Vogliamo andare a scuola!” promossa da Lega per i diritti delle persone con disabilita’ (Ledha) e hanno presentato ricorso in tribunale. Per evitare di arrivare a una sentenza che avrebbe sicuramente avuto esito negativo e dato ragione ai ricorrenti, la Provincia di Pavia ha emesso il 22 dicembre una determina con cui ha stanziato un’ulteriore somma per garantire quanto richiesto dalle famiglie: ovvero il 100% delle ore di assistenza.

“Si tratta di un ottimo risultato per le famiglie – commenta l’avvocato Laura Abet del Centro Antidiscriminazione “Franco Bomprezzi” della Ledha -. Tuttavia gli altri alunni e studenti con disabilita’ della provincia di Pavia che non hanno presentato il ricorso non hanno ottenuto tutte le risorse necessarie per soddisfare le loro effettive esigenze”. “Siamo contenti di questo risultato: due di queste famiglie hanno ottenuto una significativa vittoria. Altri casi che il nostro Centro Antidiscriminazione sta seguendo in altre province lombarde avranno una risoluzione analoga in tempi brevi- aggiunge il presidente Ledha, Alberto Fontana – ora ci aspettiamo che tutte le Provincelombarde e la Citta’ Metropolitana di Milano non si limitino a sanare la situazione di chi ha avviato un ricorso. Ma lo facciano per tutti gli alunni e studenti con disabilita’”. La campagna “Vogliamo andare a scuola!” aveva preso avvio la scorsa estate, quando Ledha aveva iniziato a sollecitare le Province, la Citta’ Metropolitana di Milano e la Regione sull’urgenza di provvedere per tempo ad attivare per tutti gli alunni e studenti con disabilita’ che ne hanno necessita’ i servizi di supporto al diritto allo studio: assistenza ad personam, assistenza alla comunicazione e trasporto.

Malgrado l’impegno di Ledha, e i tanti solleciti inviati alle istituzioni, ancora un volta l’inizio dell’anno scolastico per i bambini e i ragazzi con disabilita’ e’ stato segnato da ritardi e mancanza di risposte. Di fronte a questa situazione, piu’ di cento famiglie hanno presentato una diffida alla propria Provincia di residenza. Grazie alle continue e pressanti sollecitazioni di Ledha (oltre che di altre associazioni di persone con disabilita’) alcune Province si sono attivate per trovare una soluzione alle esigenze degli alunni e studenti con disabilita’. In alcuni casi sono stati trovati degli accomodamenti, chiaramente in difetto rispetto al vero diritto esigibile di ciascun alunno, ma che tanti genitori hanno giudicato sufficienti per garantire la frequenza scolastica ai propri figli. Dodici famiglie, pero’, hanno scelto di presentare ricorso.

FONTE EFFEMERIDE

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GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT.ROSA DE MARTINO Mal di schiena, la lombalgia è la prima causa di disabilità al mondo

15 Gennaio 2016, 10:20am

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT.ROSA DE MARTINO Mal di schiena,  la lombalgia è la prima  causa di disabilità al mondo
GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT.ROSA DE MARTINO Mal di schiena,  la lombalgia è la prima  causa di disabilità al mondo

INSERITO DA ANGELA CECERE Lo svelano i dati del Global Burden of Disease 2010

La principale causa di disabilità in tutto il mondo è il dolore che colpisce la parte bassa della schiena. E' questa la conclusione cui sono giunti i ricercatori che hanno rielaborato i dati raccolti dal Global Burden Of Disease 2010 riguardanti i problemi di salute e le disabilità generati da 291 patologie in ben 187 nazioni.

Secondo quanto riportato sulle pagine degli Annals of the Rheumatic Diseases, la lombalgia colpisce circa 1 persona su 10 in tutto il mondo. La sua incidenza è maggiore nell'Europa Occidentale, seguita in questa classifica dal Nord Africa e dal Medio Oriente. Fra i paesi presi in considerazione quelli in cui la lombalgia è meno diffusa sono invece le nazioni dei Caraibi e quelle dell'America Latina.

Fra i disturbi di salute inclusi nell'analisi il dolore alla parte bassa della schiena è il primo in termini di anni convissuti con la disabilità, il sesto in termini di DALY (disability adjusted life years) e la principale patologia a rischio disabilità in 12 delle 21 regioni in cui sono stati raggruppati i paesi presi in considerazione. Non solo, nelle aree dell'Europa Occidentale e dell'Australasia la lombalgia è il principale fattore di rischio per la salute generale.

Questi non sono, però, gli unici aspetti caratterizzanti questa problematica su cui i ricercatori hanno voluto puntare l'attenzione. L'analisi dei dati a disposizione ha infatti svelato anche che il numero di casi di lombalgia e il loro impatto sulla salute aumenta con l'età. “Con l'invecchiamento della popolazione mondiale, soprattutto nei paesi a basso e medio redditto, il numero di persone che convivono con la lombalgia aumenterà sostanzialmente nei prossimi decenni – hanno sottolineato gli autori dello studio – I governi, i sistemi sanitari e chi contribuisce alla ricerca dovrebbero prestare più attenzione ai pericoli associati al dolore alla parte bassa della scheina rispetto a quanto hanno fatto in passato”.

Foto: © Sebastian Kaulitzki -Fotolia.com

di Silvia Soligon

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GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT.ROSA DE MARTINO Dal Governo 70 milioni per il diritto allo studio

15 Gennaio 2016, 10:16am

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT.ROSA DE MARTINO Dal Governo 70 milioni per il diritto allo studio
GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT.ROSA DE MARTINO Dal Governo 70 milioni per il diritto allo studio

INSERITO DA ANGELA CECERE Lo scorso 12 dicembre la Camera dei Deputati ha approvato un emendamento in cui vengono stanziati, per l'anno 2016, 70 milioni di euro per garantire il diritto allo studio dei bambini e ragazzi con disabilità. Risorse che verranno attinte dalla tassazione sulle slot machines. Per FISH – Federazione italiana superamento handicap si tratta di un “emendamento significativo” che ha dato ragione “alle istanze promosse negli ultimi mesi” dalle associazioni delle persone con disabilità in numerosi confronti con i Ministeri.

Il tema è quello dei servizi di supporto scolastico (trasporto, assistenza alla comunicazione, assistenza ad personam) rimasti “orfani” dopo che la legge 7 aprile 2014, n. 56 (Legge Delrio) ha soppresso le competenze delle Province e ha assegnato alle Regioni il compito di redistribuirle alle Città metropolitane ed ad altri enti. Teoricamente questi compiti spettano alle Regioni o alla Città metropolitane, ma mancano anche i trasferimenti dei fondi necessari per garantire questi servizi. Una prima compensazione provvisoria - ampiamente insufficiente rispetto alle reali esigenze - è avvenuta nell’estate scorsa con una prima destinazione di 30 milioni di euro.

La Camera ha dunque approvato un primo emendamento, presentato dal Governo, che ribadisce, una volta per tutte, l’attribuzione delle competenze: vanno alle Regioni, a meno che queste non abbiano già deliberato l’attribuzione a Province, Città metropolitane o Comuni singoli o associati. La stessa disposizione prevede uno stanziamento di 50 milioni. Ma è stato approvato anche un subemendamento (primo firmatario On. Elena Carnevali) con cui sono stati reperiti altri 20 milioni (70 totali) attingendo alla tassazione sulle cosiddette slot machines.

“Esprimiamo soddisfazione per il raggiungimento di questo traguardo che riguarda un diritto fondamentale come quello allo studio – commenta Vincenzo Falabella, presidente FISH –.Ora però le Regioni, che non hanno più scusanti, devono metterci la loro parte. E lo stesso diritto deve essere garantito in modo omogeneo in tutta la Penisola senza discriminazioni né rallentamenti. Su questo vigileremo come abbiamo fatto finora, ricorrendo a tutti gli strumenti e i mezzi a disposizione.”
“Siamo contenti della notizia di questo stanziamento. Come LEDHA abbiamo sostenuto fin dall'inizio la FISH per questa importante battaglia per ottenere una dotazione economica sufficiente a garantire la copertura economica dei servizi di assistenza e trasporto”, commenta Alberto Fontana, presidente LEDHA.

Tuttavia non mancano le perplessità: “Si tratta infatti di uno stanziamento transitorio e parziale, ben lontano dalla cifra media rilevata dal Ministero dell'Interno la scorsa estate. Che fissa il fabbisogno annuo a 113 milioni di euro - commenta Donatella Morra, referente di Ledha Scuola -. Ci auguriamo che questi altri 70 milioni si materializzino nel 2016 in tempi certi”. Un altro nodo critico è dato dal fatto che – a oggi – in Gazzetta Ufficiale non è ancora stato pubblicato il riparto dei primi 30 milioni stanziati la scorsa estate. “Anche per queste risorse attendiamo risposte certe”, conclude Donatella Morra.

http://www.personecondisabilita.it/page.asp?menu1=3&notizia=5764&page=1

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GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT.ROSA DE MARTINO UN APPELLO SU FACEBOOK

15 Gennaio 2016, 10:08am

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT.ROSA DE MARTINO UN APPELLO SU FACEBOOK

INSERITO DA ANGELA CECERE Riceviamo e pubblichiamo l'appello fatto su "Una città per tutti" da una nostra iscritta:

"Roberta Florio

fatta domanda 104/68, 2 volte! ho 36 anni affetta da Cprs e portatrice di pace maker midollare ricaricabile, una volta alla settimana mi ricarico batteria!!!!!!!!!!!!!!!!!!! Per INPS BIella sono sana ................vi chiedo aiuto!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! Florio Roberta di Biella."

Tutto questo in anteprima! Noi della pagina abbiamo accolto l'appello di Roberta anche se le storie dei "VERI INVALIDI" non fanno odience, e a breve RACCONTEREMO dietro sua autorizzazione la sua STORIA!!!!!!!!!!!!!!!!!

https://www.facebook.com/roberta.florio.5

Per legalità e trasparenza, ecco quanto scrive 8 ore fa sul diario di questa pagina l'interessata:

Roberta Florio

sono Florio Roberta e vi autorizzo a pubblicare la mia storia "da vera invalida ma non riconosciuta" all'inps di Biella non v

edono nessuna riduzione alle attitudini.....sono affetta da CPRS e portatrice di pace maker midollare ricaricabile....ho 36anni e sono sulla soglia dell'esaurimento nervoso per questo!in fede Florio RobertaVi terremo aggiornati

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GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT.ROSA DE MARTINO Famiglie numerose, nuovi nati e minori disabili: disponibili i contributi regionali

15 Gennaio 2016, 10:01am

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT.ROSA DE MARTINO Famiglie numerose, nuovi nati e minori disabili: disponibili i contributi regionali
GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT.ROSA DE MARTINO Famiglie numerose, nuovi nati e minori disabili: disponibili i contributi regionali

INSERITO DA ANGELA CECERE Il Comune di Cascina informa che fino al 31 gennaio 2016 è ancora possibile presentare domanda per l’annualità 2015 relativamente ai contributi regionali a favore delle famiglie numerose, dei figli nuovi nati e delle famiglie con un disabile a carico (contributi stabiliti dalla legge regionale nr. 45 del 2 agosto 2013 per il triennio 2013/2015). I moduli sono disponibili sul sito internet del Comune di Cascina sulle pagine dedicate al sociale. Info: 050 719316.

Comune di Cascina - Ufficio Stampa

FONTE http://www.gonews.it/2016/01/13/famiglie-numerose-nuovi-nati-e-minori-disabili-disponibili-i-contributi-regionali/

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