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giornalino associazione diversabili penisola sorrentina della dott.rosa de martino

GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT. ROSA DE MARTINO Come assicurare ai disabili mentali la difesa in tribunale

20 Gennaio 2016, 14:57pm

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT. ROSA DE  MARTINO Come assicurare ai disabili mentali la difesa in tribunale
GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT. ROSA DE  MARTINO Come assicurare ai disabili mentali la difesa in tribunale

INSERITO DA ANGELA CECERE Come garantire ai 4,5 milioni di europei disabili intellettivi il diritto di difesa in tribunale? A rispondere a questa domanda è il progetto europeo AjuPID con un’originalissima guida. Che illustra esempi reali da mettere in pratica al fine di favorire la capacità giuridica e l’accesso alla giustizia da parte di questa speciale categoria di cittadini. Dedicato principalmente a familiari, operatori sanitari e avvocati, il manuale spiega, infatti, nel dettaglio una dozzina di casi. Fornendo anche una dettagliata analisi comparata dei sistemi giuridici in cinque paesi UE. Ma gli obiettivi dell’iniziativa non si fermano qui. È prevista anche una formazione specifica su questo tema che vedrà la luce in Bulgaria, Finlandia, Francia, Ungheria e Irlanda a partire da quest’anno.

WEST

20.01.2016 14.57

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GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT. ROSA DE MARTINO Pescara: ripristinare i servizi dedicati alla disabilità

20 Gennaio 2016, 14:50pm

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT. ROSA DE  MARTINO Pescara: ripristinare i servizi dedicati alla disabilità
GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT. ROSA DE  MARTINO Pescara: ripristinare i servizi dedicati alla disabilità

INSERITO DA ANGELA CECERE Negli ultimi tre anni abbiamo assistito al dimezzamento delle ore di assistenza, alla riduzione del 50% del budget per i servizi sociali. Ora, con il più recente provvedimento del Comune di Pescara, quasi tutti i disabili gravi avranno la sospensione o addirittura la riduzione totale dei servizi domiciliari»: così l’Associazione Carrozzine Determinate Abruzzo motiva la propria adesione alla manifestazione di protesta promossa dalla CGIL per oggi, 20 gennaio, davanti al Comune di Pescara

«I tagli del Comune di Pescara – culminati nel più recente provvedimento che ha portato al “congelamento” dell’assistenza domiciliare fino al 31 marzo per 60 malati e persone non autosufficienti, mentre per altri 90 l’assistenza sarà ridotta – rappresentano una sostanziale interruzione di servizio pubblico, ancor più grave perché relativa a prestazioni di prima necessità tese a garantire la salvaguardia della salute dei cittadini»: sono queste le ragioni che hanno portato oggi, 20 gennaio, il sindacato CGIL a manifestare davanti al Municipio della città abruzzese, con un’iniziativa significativamente intitolata Il Comune di Pescara abbandona gli anziani e i disabili.

Alla protesta ha aderito anche l’Associazione Carrozzine Determinate Abruzzo, dal momento che a Pescara, come si legge in una nota diffusa da Claudio Ferrante, presidente di tale organizzazione, «negli ultimi tre anni abbiamo assistito al dimezzamento delle ore di assistenza, alla riduzione del 50% del budget per i servizi sociali. Ora, con il provvedimento del Comune di Pescara, quasi tutti i disabili gravi avranno la sospensione o addirittura la riduzione totale dei servizi domiciliari».
Di fronte a cio, secondo Ferrante, «nessuna giustificazione può essere accettata e non solo perché la questione si conosceva da tempo, ma perché parliamo di persone con problemi fisici, psichiatrici, relazionali che hanno il massimo grado di disabilità e invalidità. È dunque necessario ripristinare immediatamente i servizi alla disabilità che il Comune di Pescara ha interrotto». (S.B.)

SUPERANDO

20.01.2016 14.50

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GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT. ROSA DE MARTINO Insieme ai fisioterapisti per combattere le distrofie

20 Gennaio 2016, 14:47pm

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT. ROSA DE  MARTINO Insieme ai fisioterapisti per combattere le distrofie
GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT. ROSA DE  MARTINO Insieme ai fisioterapisti per combattere le distrofie

INSERITO DA ANGELA CECERE Un Protocollo d’Intesa recentemente siglato tra Parent Project, Associazione di genitori di bambini e ragazzi con le forme più gravi di distrofia muscolare (Duchenne e Becker), e l’AIFI (Associazione Italiana Fisioterapisti), consentirà di intensificare la collaborazione tra le due realtà in termini di comunicazione, divulgazione scientifica e supporto allo studio e alla ricerca scientifica

Come avevamo anticipato nello scorso mese di dicembre, è stato recentemente siglato unProtocollo d’Intesa tra Parent Project – Associazione di genitori di bambini e ragazzi con le forme più gravi di distrofia muscolare (Duchenne e Becker), aderente alla FISH (Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap) – e l’AIFI (Associazione Italiana Fisioterapisti).
Il documento – presentato pubblicamente da Mauro Tavarnelli, presidente dell’AIFI – mira a intensificare la collaborazione tra le due realtà in termini di comunicazione, divulgazione scientifica e supporto allo studio e alla ricerca scientifica.

Da una parte, quindi, Parent Project si impegna a diffondere attraverso la propria rete le iniziative dell’AIFI, a redigere contributi sulle proprie attività in «Fisioterapisti», rivista dell’AIFI, ad avviare con quest’ultima uno studio di fattibilità per istituire una borsa di studio e ricerca sulla fisioterapia nelle distrofie di Duchenne e Becker, oltreché a proporre la partecipazione dell’AIFI ai tavoli istituzionali del settore nei quali dovesse essere coinvolta.
Dal canto suo, l’AIFI si impegna a dare visibilità, tramite i propri canali associativi, alle iniziative di Parent Project di interesse per l’ambito fisioterapico, a diffondere materiale divulgativo e scientifico dell’Associazione – relativo all’intervento fisioterapico e riabilitativo nelle distrofie di Duchenne e Becker -, a sensibilizzare i Corsi di Laurea in Fisioterapia sulla produzione di tesi sperimentali che contribuiscano alla ricerca sulle migliori strategie per migliorare la qualità di vita delle persone miodistrofiche e dei loro familiari e a partecipare all’elaborazione di uno “Stato dell’arte” della riabilitazione nelle patologie di interesse di Parent Project.

SUPERANDO

20.01.2016 14.47

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GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT.ROSA DE MARTINO Campania: si cambia rotta, ma la strada è ancora lunga

20 Gennaio 2016, 09:59am

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT.ROSA DE MARTINO Campania: si cambia rotta, ma la strada è ancora lunga
GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT.ROSA DE MARTINO Campania: si cambia rotta, ma la strada è ancora lunga

INSERITO DA MORENA MOTTA Bene i tempi di approvazione, bene alcuni aspetti innovativi, meno bene che il Documento Economico Finanziario Regionale abbia inserito l’anagrafe della disabilità nell’area sanitaria e soprattutto si dovrà capire presto quante risorse la Regione Campania vorrà effettivamente investire nelle politiche sociali e in quelle per la disabilità: è questo il giudizio espresso in una nota della FISH Campania (Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap), dopo la recente approvazione del Piano Sociale Regionale, ritenuto come «un cambiamento di rotta rispetto agli anni passati».

«Apprezziamo molto – scrivono infatti dalla Federazione campana – il lavoro svolto da Lucia Fortini, assessore regionale alle Politiche Sociali, per fare in modo che con l’approvazione del Piano nei tempi giusti, si possa recuperare quel ritardo nella programmazione sociale accumulato in questi anni. Riteniamo inoltre che questo Piano abbia introdotto alcuni aspetti innovativi, per quanto riguarda la disabilità, ad esempio inserendo il tema della vita indipendente, ciò che dà seguito alla sperimentazione nazionale, che vede coinvolti anche alcuni Ambiti Sociali. E questo è pure il frutto di un buon lavoro che la nostra organizzazione – insieme ad Associazioni aderenti come il Mo.V.I. Campania (movimento per la Vita Indipendente), l’ANFFAS (Associazione Nazionale Famiglie di Persone con Disabilità Intellettiva e/o Relazionale) e DPI (Disabled Peopoles’ International) – sta portando avanti con la Direzione Generale Regionale delle Politiche Sociali».

Come poi accennato inizialmente, la FISH Campania si sofferma anche sull’anagrafe della disabilità, istituita nell’àmbito del Documento Economico Finanziario Regionale e inserita nell’area sanitaria. «Riteniamo fondamentale la realizzazione dell’anagrafe – si legge nel comunicato – ma che non sia legata solo all’àmbito sanitario, perché così facendo si continua a considerare la disabilità esclusivamente come un “problema da curare”. Vogliamo invece che l’anagrafe riguardi tutte le aree, dalla scuola al lavoro alle politiche sociali, poiché solo così sarà possibile incominciare a realizzare quel cambiamento culturale che veda le persone con disabilità come risorse e non come pesi».

«Siamo tuttavia convinti – commenta Daniele Romano, presidente della FISH Campania – che ci sia ancora molto da fare, a partire dall’entità delle risorse che la Regione Campania investirà nelle politiche sociali e in quelle per la disabilità. Bisogna infatti incominciare a realizzare quei diritti sanciti dalla Convenzione ONU sui Diritti delle Persone con Disabilità, che ormai da anni non vengono applicati, e questo attraverso la creazione di un modello in cui vi sia al centro la persona e non la sua disabilità. Solo così, infatti, sarà possibile realizzare una rete di servizi e di interventi che rispettino i diritti umani di tutti».

FONTE di SB SUPERANDO

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GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT.ROSA DE MARTINO Mobilita’ sanitaria e solidarietà: curarsi fuori città è più semplice

20 Gennaio 2016, 09:54am

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT.ROSA DE MARTINO  Mobilita’ sanitaria e solidarietà: curarsi fuori città è più semplice
GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT.ROSA DE MARTINO  Mobilita’ sanitaria e solidarietà: curarsi fuori città è più semplice

INSERITO DA MORENA MOTTA Una rete di accoglienza a Milano aiuta a dare alloggio a parenti e persone malate che si recano in Lombardia per curarsi

La cosiddetta mobilità sanitaria è un fenomeno che consiste nello spostarsi per potersi curare: per accedere a servizi sanitari migliori o che non sono presenti nelle strutture vicine alla propria città.
Spostarsi per potersi curare significa, in qualche misura, rivoluzionare anche la vita di tutti i giorni: la propria e quella dei familiari che ci accompagnano, con disagi che la lontananza da casa comporta. Significa doversi assentare dal lavoro, significa riorganizzarsi, e anche doversi sobbarcare dei costi (di viaggio e di alloggio in primis) che non sono sempre sostenibili per il nucleo familiare.

Aggiungere al peso della ospedalizzazione il problema di trovare alloggio vicino all’ospedale o al centro in cui ci si sta curando, facendo i conti con i costi che un soggiorno fuori casa comporta, è contribuire ad appesantire il momento già difficile. La risposta a questa difficoltà è arrivata, per la Lombardia, dal mondo del no profit, che ha messo in piedi, dal 2013, un progetto molto bello dal titolo “A casa lontani da casa”. Ed è proprio un sentirsi a casa, pur essendone fisicamente lontani, il suo obiettivo principale. “A casa lontani da casa” è nato per rispondere al bisogno di ricerca di un alloggio adeguato a costi contenuti da parte di più di 100.000persone (malati e parenti accompagnatori) che ogni anno giungono a Milano per essere curati in strutture sanitarie specializzate.

Si tratta di una rete di accoglienza che offre alloggio alle persone che, da tutta la Penisola, arrivano a nel capoluogo lombardo per curarsi (prevalentemente malattie di stampo oncologico) e ai loro familiari, ma che non dispongono dei mezzi economici per provvedere ad affittare una casa. A tessere le trame di questa rete sono state di quattro Associazioni da tempo attive nel sostegno ai malati: PROMETEO, AVO Milano, LILT Milano, CasAmica.
E’, questo, il risultato migliore, frutto di un dialogo a più voci sul territorio, anche con le istituzioni

LA TIPOLOGIA DI ALLOGGI - Ad oggi le strutture facenti parte della rete sono tutti enti non profit, senza fini di lucro; per policy non possono farne parte i privati. Tutte le strutture sono state visitate per valutarne la rispondenza a parametri standard.

CHI PUÒ ACCEDERE E COME – Gli alloggi sono aperti a malati in cura presso una struttura ospedaliera e al familiare accompagnatore. È possibile trovare casa:
- Visitando il sito www.acasalontanidacasa.it; qui è possibile cercare l’alloggio più adatto, scegliendo la tipologia di alloggio o indicando l’ospedale di riferimento. Per capire la disponibilità e le modalità di prenotazione è necessario prendere contatto con la singola casa.

- Chiamando il Numero Verde 800 16 19 52, servizio offerto dal Gruppo Filo diretto: risponderà un operatore che indicherà la casa che più corrisponde ai requisiti richiesti.

QUANTO COSTA - Le strutture di accoglienza agiscono al di fuori di ogni logica di profitto, tuttavia devono essere messe in grado di sostenere i costi vivi e poter offrire un servizio dignitoso, prezioso per tutta la collettività. Viene pertanto richiesta, nella maggioranza dei casi, una contribuzione che varia a seconda delle caratteristiche dell’alloggio e del servizio fornito, e che è stata indicata come “fascia di offerta per persona in camera doppia”. Da parte delle Associazioni non profit vi è comunque sempre la disponibilità a vagliare i casi di grande difficoltà, segnalati dai servizi sociali, per venire incontro alle necessità di persone doppiamente svantaggiate.

QUANTE PERSONE HA AIUTATO QUESTO PROGETTO - I dati del 2014:
- 16.000 persone accolte
- 116.000 pernottamenti offerti
- 8 giorni di permanenza medi. Ovviamente vi sono terapie che obbligano il paziente e il familiare a permanenze molto più lunghe.

Essere lontani da casa pur sentendosi a casa non è solo un alleggerire chi accompagna il malato, ma è anche far sentire il calore di un proprio caro a chi sta affrontando le cure. Ci dicono i promotori dell’iniziativa: “Sicuramente la vicinanza di un familiare durante il lungo percorso di cura aiuta il malato ad affrontare in modo più sereno il periodo della malattia e a recuperare più velocemente le proprie energie”.

Infine, visto il successo di questa esperienza, ci siamo chiesti se questo sia un paradigma che si può esportare e ripetere in altre città o realtà. La risposta sembra affermativa, dato che i promotori stanno lavorando per l'ampliamento della rete ad altre città lombarde, replicando la modalità di selezione ed i criteri applicati a Milano. Ed è davvero questo che ci auguriamo: un moltiplicarsi e replicarsi di esperienze positive, dove il buono è seme che germoglia trovando la terra fertile della solidarietà.

FONTE DISABILI.COM

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GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT.ROSA DE MARTINO Cem, la Regione Lazio rassicura i genitori: "Presto l'accreditamento con la Croce rossa"

20 Gennaio 2016, 09:43am

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT.ROSA DE MARTINO Cem, la Regione Lazio rassicura i genitori: "Presto l'accreditamento con la Croce rossa"
GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT.ROSA DE MARTINO Cem, la Regione Lazio rassicura i genitori: "Presto l'accreditamento con la Croce rossa"

INSERITO DA MORENA MOTTA Dopo una giornata in sciopero della fame e catene, ieri pomeriggio il genitori del Cem, il Centro di educazione motoria di via Ramazzini 31 a Roma per persone con gravi disabilità, sono stati ricevuti dai rappresentanti della Regione. "Insieme ad altri tre familiari del Cem, Maurizio Santi, Francesca Fauci, Piero Polcari e al presidente della Consulta Permanente Cittadina H, Umberto Emberti Gialloreti, abbiamo incontrato Alessio D'Amato ed Egidio Schiavetti della cabina di regia della Regione Lazio e Vincenzo Panella - riferisce Maria Cidoni presidente dell'associazione dei genitori Agecem -, il presidente del Comitato provinciale della Crocce rossa Flavio Ronzi e un avvocato del Cem che si occupa delle pratiche di accreditamento. Sono stati chiariti molti punti riguardo l'accreditamento che permetterebbe una migliore gestione del Cem e si è discusso di come arrivare ad una rapida conclusione che permetta un'assistenza adeguata ai nostri ragazzi".

La prossima data sul piatto è quella dei 1 febbraio: "E' stato fissato il prossimo incontro per lunedì 1 febbraio per avere le notizie che, ci auguriamo, saranno quelle conclusive - auspica Cidoni -. D'Amato ci ha rassicurato".

Le disposizioni con le quali si è usciti dall'incontro vanno nella direzione di procedere, e in tempi brevi, con l'accreditamento della struttura alla Croce rossa, che tornerebbe così a gestirla da ente privato. Da qui dovrebbe derivare, per i ragazzi disabili, l'assistenza adeguata che i genitori reclamano con adeguati operatori, e una gestione migliore della attuale in materia di cucine, di lavanderia e di tutti quegli aspetti che, nel quotidiano, fanno la qualità di una struttura che ospita oltre 50 persone con disabilità grave e gravissima.

Tutto questo mentre la Asl Rm/D è in odore di commissariamento (e mentre al Cpo di Ostia, sotto la stessa Asl, si sta consumando la protesta di persone paraplegiche che si sono incatenate per manifestare contro il lento e costante depotenziamento della struttura): l'auspicio è quindi che con l'immissione di figure apicali nuove i tempi per l'accreditamento del Cem con la Croce rossa non si allunghino. "Ci sarà molto da fare - commentano oggi i genitori dell'associazione Agecem -, ma finalmente è tornato un barlume di speranza, intravediamo la possibilità che la situazione si sblocchi".

FONTE di Ep SUPERABILE

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GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT.ROSA DE MARTINO Viaggio nell'Italia della solidarietà: anziani mai soli con l'aiuto dei volontari

20 Gennaio 2016, 09:35am

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT.ROSA DE MARTINO Viaggio nell'Italia della solidarietà: anziani mai soli con l'aiuto dei volontari
GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT.ROSA DE MARTINO Viaggio nell'Italia della solidarietà: anziani mai soli con l'aiuto dei volontari

INSERITODA MORENA MOTTA In Piemonte 1.500 ragazzi delle scuole superiori vanno a far visita agli anziani soli, a casa o nelle case di riposo. A Crema un gruppo di volontari raccoglie, ripara e fornisce gratuitamente a chi ne ha bisogno gli ausili ortopedici o medicali offerti da privati o case di riposo. A Crotone il riutilizzo di ausili ortopedici dismessi consente di aiutare le persone con temporanee difficoltà motorie e in difficili condizioni economiche. A Cosenza dal 2010 è aperto un ambulatorio medico ‘senza confini' aperto a chiunque non abbia la disponibilità economica per sostenere cure mediche o il diritto di accesso al Servizio sanitario nazionale. È una fotografia dell'Italia della solidarietà quello realizzato da Auser con il volume "Il saper fare, viaggio nell'Italia della solidarietà, le buone pratiche dell'Auser", in cui sono raccolte le ‘buone pratiche' attivate dalle sezioni territoriali dell'associazione in tutte le regioni italiane. "Quello che pubblichiamo è un condensato di esperienze, forze, azioni, fatti che ogni giorno in una variegata molteplicità di contesti ci dicono che si può fare, si fa - ha detto Enzo Costa, presidente nazionale Auser - Bisogna dare un senso concreto alla parola solidarietà, dargli valore, passare dal valore di ciò che hai al valore di ciò che sai, sai fare e puoi donare. Il lavoro fatto con la testa, con le mani e con il cuore può essere la chiave del cambiamento - continua - Bisogna mettere in rete i milioni di volontari che popolano il nostro Pase per ritrovare il ‘gusto' del nostro agire, quello che ci autolegittima".

Il volume raccoglie oltre 40 esperienze, progetti, attività e servizi messi in campo da Auser con l'impegno dei suoi volontari in tutte le regioni d'Italia. Il ‘filo rosso' che lega tutte queste esperienze è l'invecchiamento attivo. D'altra parte nel 2050 una persona su 3 avrà più di 64 anni, una generazione di ‘nuovi anziani' che desidera autonomia e una vita attiva per la quale occorrono politiche abitative, opportunità di apprendimento e servizi di assistenza domiciliare innovativi. "Auser, da sempre, si colloca in questa prospettiva - racconta Marica Guiducci della presidenza Auser nella prefazione del volume -: creare le condizioni culturali, sociali e legislative affinché le persone della terza e quarta età possano continuare a progettare, partecipare, disporre di un tessuto vivo di relazioni e una qualità alta della vita". E il volontariato può far molto. "Per continuare a operare per il benessere delle persone e della società va però alimentata un'etica della formazione continua, che permetta ai volontari di crescere come persone, motivandoli, e al contempo fornendo loro gli strumenti necessari per comprendere la realtà, rimettere in discussione procedure consolidate e avviare processi di cambiamento - continua Guiducci - Ciò perché il volontariato può e deve essere un pungolo per la politica la dimostrazione mediante il suo stile di vita e il sapere fare che un'altra via allo sviluppo è possibile se la visione condivisa della società è fondata sugli inalienabili diritti costituzionali".

A Bolzano i protagonisti sono gli ultraottantenni coinvolti nel progetto "Il pomeriggio conosce cose che il mattino nemmeno sospettava" con una serie di attività legate alle tecniche espressive, dal teatro d'improvvisazione al canto. In Veneto i volontari Auser dedicano il loro tempo ai malati di Alzheimer o demenza senile e ai loro familiari nel ‘progetto sollievo'. In Tocana hanno raggiunto quota 800 le volontarie coinvolte nelle ‘sartorie della solidarietà' nate nel 1995 e presenti ormai con 54 postazioni a Firenze, Prato, Pisa, Lucca, Livorno e Piombino. A Trani, in Puglia, nella sartoria della solidarietà le volontarie Auser inegnano a cucire a un gruppo di 10 donne seguite dai Servizi di salute mentale. Sparsi per l'Italia poi ci sono progetti di integrazione per gli immigrati, corsi di computer per superare l'analfabetismo digitale, servizi di supporto alle donne vittime di violenza, volontari impegnati nella vigilanza di parchi, giardini, musei e biblioteche. "Le buone pratiche aiutano a riguadagnare il senso del possibile, a saper costruire visioni, a realizzare una comunità operosa, a rendere merito ai nostri volontari che ogni giorno dimostrano che si può fare", conclude Costa.

Il volume sarà presentato a Roma il 20 gennaio presso la Cgil nazionale (sala Di Vittorio) in un incontro in cui saranno gli stessi volontari a raccontare le buone pratiche che ogni giorno realizzano.

FONTE di Ip SUPERABILE

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GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT.ROSA DE MARTINO Jobs act: l'analisi, tra proroghe e contributi come cambia collocamento disabili

20 Gennaio 2016, 09:29am

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT.ROSA DE MARTINO Jobs act: l'analisi, tra proroghe e contributi come cambia collocamento disabili
GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT.ROSA DE MARTINO Jobs act: l'analisi, tra proroghe e contributi come cambia collocamento disabili

INSERITO DA MORENA MOTTA "Il decreto legislativo 151 del 2015 ha modificato le regole per il collocamento mirato dei lavoratori disabili, prorogando al 29 febbraio 2016 il termine di presentazione del prospetto informativo disabili la cui scadenza resta fissata al 31 gennaio di ogni anno". A chiarirlo la Fondazione Studi dell'Ordine dei consulenti del lavoro che, con la circolare numero 3 del 2016, analizza le modifiche apportate dalla nuova normativa in materia di computo, esoneri ed esclusioni, dopo il Jobs act.

"Le nuove norme, pur incidendo in modo significativo sulla decorrenza degli obblighi di assunzione, continuano a prevedere specifiche esclusioni dalla base occupazionale", spiega.

"Viene anche introdotto -fa notare la Fondazione Studi- un contributo esonerativo per i datori di lavoro che occupano personale addetto in particolari lavorazioni".

Nello specifico, precisa, "si consente ai datori di lavoro privati e agli enti pubblici economici, che occupano addetti impegnati in lavorazioni che comportano il pagamento di un tasso di premio ai fini Inail pari o superiore al 60 per mille, di autocertificare l’esonero dall’obbligo per quanto concerne i medesimi addetti versando al Fondo per il diritto al lavoro dei disabili un contributo esonerativo pari a 30,64 euro per ogni giorno lavorativo per ciascun lavoratore con disabilità non occupato".

"Una disposizione che -si sottolinea nella circolare- sostituisce la precedente, non è interpretativa e non ha effetto retroattivo. Pertanto, quanto richiesto dovrà essere versato, verificando l’eventuale obbligo, dai datori di lavoro che non hanno raggiunto la quota di assunzioni obbligatorie solo a decorrere dal primo gennaio 2016".

FONTE LIBERO QUOTIDIANO.IT

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GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT.ROSA DE MARTINO Provvidenze economiche per invalidi civili, ciechi civili e sordi: importi e limiti reddituali per il 2016

19 Gennaio 2016, 18:19pm

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT.ROSA DE MARTINO Provvidenze economiche per invalidi civili, ciechi civili e sordi: importi e limiti reddituali per il 2016
GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT.ROSA DE MARTINO Provvidenze economiche per invalidi civili, ciechi civili e sordi: importi e limiti reddituali per il 2016

INSERITO DA MORENA MOTTA Ogni anno vengono ridefiniti, collegandoli agli indicatori dell'inflazione e del costo della vita, gli importi delle pensioni, assegni e indennità che vengono erogati agli invalidi civili, ai ciechi civili e ai sordi e i relativi limiti reddituali previsti per alcune provvidenze economiche.
Per il 2016 importi delle provvidenze e limiti reddituali sono stati fissati dalla Direzione Centrale delle Prestazioni dell'INPS con Circolare 31 dicembre 2015, n. 210 (Allegato n. 4).

Come si potrà notare gli scostamenti sono nulli o minimi. Ciò perchè INPS si adegua alle indicazioni del decreto del 19 novembre 2015, emanato dal Ministro dell’Economia e delle Finanze, di concerto con il Ministro del Lavoro e delle Politiche sociali, che fissa nella misura dello 0,2 per cento l'aumento di perequazione automatica da attribuire alle pensioni, in via definitiva, per l'anno 2015, e nella misura dello 0,0 per cento l'aumento di perequazione automatica da attribuire alle pensioni, in via previsionale, per l'anno 2016.

Nella tabella che segue riportiamo gli importi in euro, comparati con quelli del 2015 (definitivi).


Tipo di provvidenza Importo Limite di reddito

2015 2016 2015 2016

Pensione ciechi civili assoluti 302,53 302,53 16.532,10 16.532,10

Pensione ciechi civili assoluti (se ricoverati) 279,47 279,47 16.532,10 16.532,10

Pensione ciechi civili parziali 279,47 279,47 16.532,10 16.532,10

Pensione invalidi civili totali 279,47 279,47 16.532,10 16.532,10

Pensione sordi 279,47 279,47 16.532,10 16.532,10

Assegno mensile invalidi civili parziali 279,47 279,47 4.800,38 4.800,38

Indennità mensile frequenza minori 279,47 279,47 4.800,38 4.800,38

Indennità accomp. ciechi civili assoluti 880,70 899,38 Nessuno Nessuno

Indennità accomp. invalidi civili totali 507,49 512,34 Nessuno Nessuno

Indennità comunicazione sordi 252,20 254,39 Nessuno Nessuno

Indennità speciale ciechi ventesimisti 203,15 206,59 Nessuno Nessuno

Lav. con drepanocitosi o talassemia major 502,39 502,39 Nessuno Nessuno

FONTE di Carlo Giacobini HANDYLEX.ORG

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GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT.ROSA DE MARTINO Provvidenze economiche per invalidi civili, ciechi civili e sordi: importi e limiti reddituali per il 2016

19 Gennaio 2016, 18:07pm

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT.ROSA DE MARTINO Provvidenze economiche per invalidi civili, ciechi civili e sordi: importi e limiti reddituali per il 2016
GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT.ROSA DE MARTINO Provvidenze economiche per invalidi civili, ciechi civili e sordi: importi e limiti reddituali per il 2016

INSERITO DA MORENA MOTTA Ogni anno vengono ridefiniti, collegandoli agli indicatori dell'inflazione e del costo della vita, gli importi delle pensioni, assegni e indennità che vengono erogati agli invalidi civili, ai ciechi civili e ai sordi e i relativi limiti reddituali previsti per alcune provvidenze economiche.

Per il 2016 importi delle provvidenze e limiti reddituali sono stati fissati dalla Direzione Centrale delle Prestazioni dell'INPS con Circolare 31 dicembre 2015, n. 210 (Allegato n. 4).

Come si potrà notare gli scostamenti sono nulli o minimi. Ciò perchè INPS si adegua alle indicazioni del decreto del 19 novembre 2015, emanato dal Ministro dell’Economia e delle Finanze, di concerto con il Ministro del Lavoro e delle Politiche sociali, che fissa nella misura dello 0,2 per cento l'aumento di perequazione automatica da attribuire alle pensioni, in via definitiva, per l'anno 2015, e nella misura dello 0,0 per cento l'aumento di perequazione automatica da attribuire alle pensioni, in via previsionale, per l'anno 2016.

Nella tabella che segue riportiamo gli importi in euro, comparati con quelli del 2015 (definitivi).

Tipo di provvidenza

Importo

Limite di reddito

2015

2016

2015

2016

Pensione ciechi civili assoluti

302,53

302,53

16.532,10

16.532,10

Pensione ciechi civili assoluti (se ricoverati)

279,47

279,47

16.532,10

16.532,10

Pensione ciechi civili parziali

279,47

279,47

16.532,10

16.532,10

Pensione invalidi civili totali

279,47

279,47

16.532,10

16.532,10

Pensione sordi

279,47

279,47

16.532,10

16.532,10

Assegno mensile invalidi civili parziali

279,47

279,47

4.800,38

4.800,38

Indennità mensile frequenza minori

279,47

279,47

4.800,38

4.800,38

Indennità accompagnamento ciechi civili assoluti

880,70

899,38

Nessuno

Nessuno

Indennità accompagnamento invalidi civili totali

507,49

512,34

Nessuno

Nessuno

Indennità comunicazione sordi

252,20

254,39

Nessuno

Nessuno

Indennità speciale ciechi ventesimisti

203,15

206,59

Nessuno

Nessuno

Lavoratori con drepanocitosi o talassemia major

502,39

502,39

Nessuno

Nessuno

FONTE di Carlo Giacobini HANDYLEX.ORG

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