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concordia sulla secchia e modena news

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CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS Guida scorretta, a Modena scatta un giro di vite

22 Maggio 2017, 13:15pm

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Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.net

CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS Guida scorretta, a Modena  scatta un giro di vite

INSERITO DA MORENA MOTTA MODENA Tutti a scuola di guida corretta, di buon comportamento mentre si percorrono le strade. Insegnamenti, suggerimenti, controlli e anche contravvenzioni riservati agli automobilisti ma anche, e in modo particolare, alla parte debole della strada, quella cioè dei ciclisti e degli scooteristi in particolare. Tutto questo per aumentare la loro sicurezza, iniziando proprio dal rispetto delle norme del codice della strada per cercare di diminuire gli incidenti.

UNA SETTIMANA Da oggi e per una settimana la polizia municipale effettuerà una campagna mirata, della durata di circa una settimana: l'osservanza di semplici regole di condotta garantisce maggior sicurezza soprattutto ai ciclisti, che sono tra gli utenti della strada più vulnerabili e che non sempre possono viaggiare su piste dedicate. D’altra parte l'uso corretto della strada, anche da parte del ciclista, in riferimento alla posizione da tenere sulla carreggiata e alla segnalazione manuale delle manovre, diminuisce le probabilità di essere coinvolti in incidenti. In particolare l’articolo 154 del CdS stabilisce che, prima di eseguire una manovra per immettersi nel traffico, cambiare direzione o corsia, invertire senso di marcia, fare retromarcia, voltare, impegnare un’altra strada o fermarsi, occorre assicurarsi di poter effettuare la manovra senza creare pericolo o intralcio e segnalarla con gli indicatori luminosi per tutta la durata. Se mancano tali dispositivi, le segnalazioni vanno effettuate a mano, alzando il braccio per fermarsi o sporgendolo lateralmente a destra o a sinistra per voltare. Svoltando a destra, occorre tenersi il più vicino possibile al margine destro della carreggiata.

LE MULTE Per voltare a sinistra bisogna accostarsi all’asse della carreggiata e, se si tratta di intersezione, eseguire la svolta in prossimità del centro, salvo diversa segnalazione; quando si è su una carreggiata a senso unico, occorre tenersi il più possibile sul margine sinistro. Nelle manovre di retromarcia e immissione bisogna dare la precedenza ai veicoli già in marcia. La non osservanza delle norme comporta una sanzione di 41 euro e la decurtazione di 2 punti dalla patente che diventano 8 nel caso d’inversione in prossimità o corrispondenza di incroci, curve e dossi, trattandosi di un comportamento particolarmente pericoloso. E poi ancora l’articolo che stabilisce che i veicoli devono viaggiare sulla

destra della carreggiata, veicoli sprovvisti di motore e animali il più vicino possibile al margine; quando una carreggiata è a due o più corsie, si deve percorrere quella più libera a destra. Sono parecchie le norme del Codice: i vigili fermeranno e le illustreranno “dal vivo” in strada.

FONTE GAZZETTA DI MODENA

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CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS Cade in bici a Carpi: è gravissimo E gli sciacalli gliela rubano

19 Maggio 2017, 09:21am

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Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.net

CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS Cade in bici a Carpi: è gravissimo E gli sciacalli gliela rubano

INSERITO DA MORENA MOTTA CARPI. Un ciclista carpigiano di 75 anni, Luciano Bompani, è rimasto ferito in modo gravissimo ieri, alle 10.20, dopo essere caduto a Pratissolo di Scandiano. Oltre che con l’incidente i familiari devono fare i conti con un’azione di sciacallaggio avvenuta poco dopo l’incidente. La bicicletta da corsa su cui il 75enne stava pedalando, infatti, è stata rubata dopo che alcuni compagni del Gruppo Dondi Cycling, con il quale Bompani era uscito, l’avevano appoggiata al muro di un’abitazione. Quando il figlio si è recato presso la casa per prenderla non l’ha più trovata. La dinamica dell’incidente è in fase di accertamento: la polizia municipale dell’Unione Tresinaro Secchia sta verificando in che modo sia stato coinvolto un furgone che viaggiava nei pressi del gruppo di ciclisti. In via della Stazione, a Pratissolo, il gruppo si è fermato al passaggio a livello: quando il treno è passato e le sbarre si sono alzate, i ciclisti sono ripartiti insieme. In quel momento però Bompani è caduto battendo il collo, sembra dopo avere urtato il furgone. Le sue condizioni sono apparse critiche sin dall’inizio: l’uomo ha perso conoscenza. Sul posto sono arrivate automedica e ambulanza che hanno portato il 75enne al Santa Maria Nuova di Reggio Emilia dove si trova ricoverato in Terapia Intensiva. «Mio padre era l’ultimo della fila: in ragione della sua età stava dietro - racconta il figlio Fausto - Non era certo una gara competitiva, era invece un’uscita tra amici con la passione per la bici, come di solito avviene il martedì e il giovedì. Una passione che era la vita di mio padre, un uomo che nonostante i suoi 75 anni è ancora in forma. La dinamica deve ancora essere accertata e non è ancora chiaro se c’è stato l’impatto contro il furgone: sappiamo che ha battuto il collo. È invece stata esclusa l’ipotesi di un malore. Sono molto preoccupato per le sue condizioni di salute. E mi fa invece dispiacere pensare che gli abbiano rubato la bicicletta, una Colli di due anni fa con i colori blu e rosso del Bologna, la sua squadra del cuore». La famiglia di Bompani è originaria di Rovereto e Carpi: Luciano è molto attaccato alle sue radici fossolesi. Prima della pensione faceva il contoterzista in maglieria.

LA GAZZETTA DI MODENA 

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CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS Modena: rissa e accoltellamento: un ferito dietro lo Storchi

19 Maggio 2017, 09:16am

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CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS Modena: rissa e accoltellamento: un ferito dietro lo Storchi

INSERITO DA MORENA MOTTA MODENA. Violenta rissa dietro il teatro Storchi di Modena. Ad affrontarsi due uomini di colore, al culmine della lite uno dei due ha estratto di tasca un coltello ed ha colpito con due fendenti il rivale. Il primo ha lesionato la spalla, il secondo ha affondato la lama nella schiena. Immediatamente è intervenuta la polizia, chiamata da alcuni cittadini che hanno notato quanto stava accadento. L'accoltellatore è stato arrestato e una seconda persone, un uomo di origini ucraine, è stata accompagnata in questura per accertamenti. Il ferito è stato trasportato al Pronto Soccorso, non sarebbe in pericolo di vita.

LA GAZZETTA DI MODENA 

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CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS Fiorano, le trivelle preparano l’assalto al Secchia

18 Maggio 2017, 09:10am

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CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS Fiorano, le trivelle preparano l’assalto al Secchia

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA E così le trivelle che tanta preoccupazione e rabbia stanno scatenando nel ferrarese, al confine tra Carpi, Novi e la Bassa reggiana adesso si affacciano anche sui Comuni a cavallo del Secchia. Perchè ieri, con la nota di formale disappunto espressa dai sindaci del distretto ceramico, dopo nove mesi è stata finalmente partorita la consapevolezza che la Regione ha dato il suo ultimo via libera “all’esecuzione di sismica a vibratori nel permesso di ricerca di idrocarburi “Bugia”, nei Comuni di Formigine, Sassuolo, Fiorano, Castelnuovo e Modena, oltre che di Rubiera in provincia di Reggio. Anche questa istanza è della società Aleanna Resources llc. La stessa che vuole procedere con analoghe prospezioni nell’altra area del carpigiano, denominata “Fantozza”, dove le firme contrarie dei cittadini organizzati in comitati viaggiano già verso quota mille. Il distretto ceramico invece si accorge solo ora della attualità di una questione rimasta finora al riparo dalle polemiche. «I Sindaci dei comuni di Fiorano Modenese, Formigine, Sassuolo e Rubiera esprimono preoccupazione per l’azione di ricerca annunciata e autorizzata relativamente alle attività di screening per idrocarburi. Si tratta di un permesso concesso dal Ministero dell’Ambiente alla ditta privata “Aleanna Resources llc” nel 2009, poi sospeso per diverso tempo, che riguarda la ricerca di idrocarburi liquidi e gassosi sui nostri territori», recita una nota congiunta dei 4 Comuni, nella quale spicca l’assenza di Modena, per ragioni facilmente ipotizzabili. «I sindaci esprimono l’intenzione di agire per ottenere tutti gli approfondimenti e le tutele possibili del territorio e di esercitare ogni azione possibile per la tutela dello stesso; e ribadiscono la propria contrarietà a qualsiasi progetto e attività di prospezione, ricerca e coltivazione di idrocarburi e di gas naturale che prevedano impatti ambientali negativi sul territorio», chiude la nota. Che apre però a nuove polemiche, anzitutto sulla circostanza per cui sia davvero possibile autorizzare sondaggi preventivi per la ricerca idrocarburi (gas e petrolio) senza avvisare davvero i Comuni, anche in forza di una semplice forma di correttezza istituzionale. Visto e considerato che a proporre alla giunta regionale la delibera in questione, la numero 1481 del 19 settembre del 2016, è stato in fin dei conti un assessore regionale modenese. La Regione ha infatti deliberato di «esprimere, per quanto di propria competenza, l'assenso all’intesa per l'autorizzazione all’esecuzione del rilievo sismico 3D con uso di vibratori meccanici 3D3372/2014». Il tutto sulla base del parere favorevole del Responsabile del Servizio Valutazione Impatto e Promozione Sostenibilità Ambientale della stessa Regione, la quale ha ritenuto di non acquisire il parere di Arpae, in quanto «l'autorizzazione all'esecuzione del rilievo sismico 3D già prevista nel permesso di ricerca denominato “Bugia” è stato sottoposto a procedura di verifica ambientale (screening)». La delibera della Regione esprime “l’intesa” ad una istanza che fa capo al Ministero dello sviluppo economico, intesa richiesta nell’agosto del 2014 e rimasta sospesa fino al 2015, per il tempo in cui la Regione aveva sospeso tutte le “trivellazioni” in attesa di rassicurazioni dopo i timori e le paure del post sisma e della questione “Cavone”. Sospensione poi revocata (tra rinnovate polemiche) per cui oggi arrivano al nodo le varie richieste di accertare il potenziale produttivo del sottosuolo, su cui prima del sisma si erano già espressi tutti senza troppi problemi... In questo caso siamo ai sondaggi, che verranno effettuati con il sistema delle “piastre”, dai camion, per provocare vibrazioni rilevanti del terreno e studiarne così la composizione geologica. La società nordamericana con sede a Delaware e succursale a Matera non userà esplosivi, ma a preoccupare le persone sono le eventuali e conseguenti trivellazioni. La concessione “Bugia” riguarda anche altri Comuni reggiani, ma a quanto si è appreso in questa fase le verifiche si concentrerà solo sull’area a oriente della concessione, quella più modenese. (ase)

LA GAZZETTA DI MODENA

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CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS A Mirandola inizia la Fiera di Maggio

18 Maggio 2017, 09:04am

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CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS A Mirandola inizia la Fiera di Maggio

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Fiera di Maggio al via a Mirandola. Mercoledì 17 prende il via ufficialmente la Fiera di Maggio. Dalle 17.30 alle 19 in piazza Marconi, Area Sportiva Fiera, allenamento della Polisportiva Pico Pattinaggio Artistico. Dalle ore 21 in piazza Marconi, Area Sportiva Fiera, la Scuola di ballo Latino Selvaggio Polisportiva Pico presenta esibizioni e ballo con il super ospite Seo Fernandez. Alle 19 apre lo stand gastronomico del maccherone al pettine delle Valli mirandolesi, in funzione per tutta la durata della manifestazione, (con apertura anche a mezzogiorno domenica 21 maggio). Inoltre mercoledì 17 ci sarà l’apertura serale dei negozi del centro storico. Dalle 20.30 in via Pico, i negozi Les Sacs, Donna Più, Boutique La Foglia, Gelateria K2, Ortofrutta Duomo, Le Lenti, Parafarmacia Phyto Pharmos, propongono lo spettacolo musicale con “I Pentium”. Alle 21, sul palco di piazza Conciliazione, commedia dialettale “Al bel Dudù” a cura della Compagnia “Quelli delle Roncole 2”, mentre alle 21.30, sul palco di piazza Costituente concerto di Iskra Menarini, indimenticata corista di Lucio Dalla. La Parafarmacia Bompani, in via Savonarola 8, organizza per tutte le serate della Fiera intrattenimento musicale davanti al negozio. Giovedì 18, dalle ore 16.30 alle 18.30, in piazza Marconi, Area Sportiva Fiera, allenamento/gioco dei gruppi di minivolley femminile e maschile e dei gruppi giovanili di volley femminile della Volley Stadium Mirandola. Alle 21, in via Pico, “Angeli Armati”, sfilata Ipi moda del Galilei.  Sempre alle 21, sul palco di piazza Conciliazione, in apertura del concerto del Coro Mousiké, la Fondazione scuola di musica “Andreoli” propone un originale spettacolo di musica dal vivo con gli “!Wau”, un gruppo di ragazzi nato dal progetto di musica e inclusione “Una Musica Superiore” attuato all’istituto Galilei di Mirandola. Alle 21.30 il Coro Mousiké proporrà un esplosivo spettacolo di musica dal vivo con un repertorio che spazierà dal gospel al rock, dal soul al pop, dall’etnico al musical. Alle 21, palco di piazza Costituente, arriva la comicità targata Zelig Circus con il monologo di Giancarlo Calabretta per tutti Kalabrugovic.Venerdì 19 maggio, ore 18, Foyer del Teatro Nuovo, il Comitato per la pace Mirandola propone incontro dal titolo: “Non basta “parlare” di pace. Che cosa stanno facendo l’Italia e l’Europa? Come possono contribuire le comunità locali e le scuole?”. Ne parla Piero Piraccini responsabile della Tavola della pace e collaboratore di Flavio Lotti coordinatore della Marcia della pace Perugia-Assisi. Dalle 19.30 alle 20.30 in piazza Marconi, Area Sportiva Fiera, allenamento in piazza del Leoni Karate Team.  Alle 21, palco di piazza Conciliazione Les Arts propone “Les Arts Show”, esibizioni di Hip Hop, Contemporaneo, Classico, Breakdance, Tango Argentino degli allievi della scuola di danza diretta da Alessia Goldoni con la partecipazione di Gruppi Hip Hop ospiti. Sul palco di piazza Costituente, ore 21.30, con oltre sei milioni di dischi venduti e una storia di successi planetari, Ivana Spagna sarà la protagonista di un concerto veramente indimenticabile con le sonorità degli anni Ottanta che la faranno da padrone. Alle 22, in via Pico, Galleria del Popolo, La Fenice propone  The Cbs Friday@Home. Sabato 20, dalle 15 alle 18, piazza Marconi, Area Sportiva Fiera, raduno di minibasket del New Basket Mirandola. Sempre sabato, dalle 18 alle 19, ancora in piazza Marconi, Area Sportiva Fiera, Jujitsu Arte: dimostrazione ed esibizioni delle attività che si svolgono in palestra. Dalle 16.30 alle 19.30, la Bottega del Sole di via Battisti 13, propone una mostra interattiva “I maghi delle spezie” con il coinvolgimento di bambini e ragazzi (l’iniziativa sarà replicata anche domenica 21 sempre dalle 16.30 alle 19.30). Alle 18 la pasticceria Busuoli in piazza Costituente organizza un concorso di zuppa inglese. Iscrizione gratuita entro venerdì 19 presso pasticceria Busuoli. I partecipanti devono presentarsi alle ore 18 da Busuoli con una zuppa inglese realizzata in casa. Una giuria qualificata valuterà il dolce migliore. Premi ai primi tre qualificati e omaggio per tutti. Sempre alle 18, palco di piazza Conciliazione, sarà la volta del Gran Ballo Ottocentesco a cura della Federazione di danza ottocentesca e scozzese “Società di Danza Circolo Modenese”, che rappresenta una ricostruzione unica nel suo genere di grandi balli e feste che si svolgevano nei palazzi e nelle regge di metà Ottocento in Italia e in Europa. Dalle 20 alle ore 21, in piazza Marconi, Area Sportiva Fiera, dimostrazione ed esibizioni delle attività che si svolgono in palestra del Leoni Karate Team. Dalle 20 alle 22 in via Pico, Galleria del Popolo, La Fenice, propone  The Cbs Reggaeton Night. Sempre sabato 20, alle 21.30, Asd Onda Latina, presenta: “Onda Latina Show” lo spettacolo di fine corsi, con i gruppi dei corsi di Salsa Cubana, Rueda, Latin Junior, Kizomba e Lady Style. In piazza Costituente, alle 22, ancora un personaggio televisivo e ancora una novità per Mirandola. Magia e spettacolo incontreranno le mani fatate di Antonio Casanova, personaggio che esce dalla fantasia di Antonio Ricci indiscusso papà di Striscia la Notizia. Ancora sabato 20 maggio, infine, Asd Nordic Walking Live organizza la quinta edizione della camminata notturna a tappe da Finale Emilia a Mirandola “Attraversando il Buio della Notte 2017”. Domenica 21, ultimo giorno della Fiera, dalle 9.30 alle 19, Festa della biodiversità presso il Giardino Botanico La Pica di San Biagio. Dalle 15.30 alle ore 18, piazza Marconi, Area Sportiva Fiera, concentramento di mini hockey della Polisportiva Pico Hockey. Dalle 18, in piazza Marconi, Area Sportiva Fiera, “L’Unione fa lo Sport”, attività, giochi, dimostrazioni e premiazione dei ragazzi aderenti al progetto. Alle 18 sul palco di piazza Conciliazione, “Bande Insieme”, concerto della Filarmonica Andreoli di Mirandola e della Banda di Folgaria (Tn). Dalle 18.30 in via Pico, Galleria del Popolo, La Fenice, propone Apericena in Galleria con Beppe Scotti – afro/funk, lounge & soulfull by Zeero dB. Alle 21 sul palco di piazza Conciliazione, Asd Khorovodarte e ArteDanza propongono “Piccole stelle danzano” spettacolo di danza classica e contemporanea. Dai più piccoli ai più grandi verranno presentate nuove entusiasmanti coreografie tratte dai prossimi spettacoli delle scuole. Alle 21, palco di piazza Costituente, gran chiusura della Fiera con le note della cover band “Jack Fanto Trio”.Per tutte le serate della Fiera saranno allestiti in via Cavallotti stand delle associazioni di volontariato. Dal 17 al 21 maggio, nelle vie Castelfidardo, Cesare Battisti e Curtatone, allestimento floreale a cura di Vivai Garden Vignato in collaborazione con l’associazione 46Vie. Negozi ed esercizi cittadini proporranno poi sconti e promozioni.  Il luna park di piazzale Costa, già in funzione, sarà aperto fino a domenica 28 maggio, dalle 16.30 alle 23.30. Tante le attrazioni presenti, più di 28, in grado di soddisfare un po’tutti i gusti. Nei fine settimana, nella adiacente via Carso, saranno presenti numerose bancarelle. I giostrai distribuiranno gadget ai bambini, mentre nel luna park saranno proposte animazioni varie. In programma anche la tradizionale festa del fanciullo che si svolgerà venerdì 12 maggio, venerdì 19 maggio e sabato 27 maggio, iniziativa rivolta a bambini e ragazzi della scuola materna, elementare e media, con biglietti omaggio a loro riservati. Tra le giostre presenti in questa edizione del 2017 c’è la novità Matterhorn, mentre il Boggie Woogie, che lo scorso anno era la novità, da quest’anno diventa un’attrazione fissa.

http://www.sulpanaro.net/2017/05/mirandola-inizia-la-fiera-maggio/

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CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS C'era una volta Concordia, la “strana” terra dei mulini natanti sul Secchia Erano nove e, per secoli, fonte di ricchezza. Ma anche causa di alluvioni

16 Maggio 2017, 11:25am

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CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS C'era una volta Concordia, la “strana” terra dei mulini natanti sul Secchia Erano nove e, per secoli, fonte di ricchezza. Ma anche causa di alluvioni

INSERITO DA BARBARA PAPPACODA CONCORDIA. Nel 1943, quando sono stato battezzato, mi è stato dato un nome non molto diffuso (qualcuno ogni tanto mi chiama Orlando), per ricordare un fratello di mia nonna paterna morto in mare durante la Seconda guerra mondiale. Debbo dire, in verità, che raccogliendo materiale per questa puntata su Concordia mi sono imbattuto in una sequenza di nomi così particolari che il mio mi è sembrato all’improvviso comunissimo: Ispano, Alcipio, Zorè, Milton, Barbato, Arcadio, Venizelos, Franz, Uvier, Osiris, Cardes, Claiber, Soenne, Etra, Erta, Cleonice, Delmo, Teseo, Ilmo, Enos, Nelusco, Moritz, Isonzo … e qui mi fermo. Del resto il marito di Gina Borellini, Medaglia d'oro al Valor Militare (che era nata a San Possidonio, distante ben 2,6 km, ma fu eletta nel 1946 al Consiglio Comunale di Concordia), si chiamava Antichiano. La causa di questa davvero sfrenata fantasia onomastica deriva forse dal fatto che Concordia si trova all'estremo nord della provincia di Modena e dista pochi chilometri dalla Lombardia? O gli abitanti volevano forse distinguersi dai Veneti di Concordia Sagittaria in provincia di Venezia? E cosa pensavano i parroci al momento del battesimo? Gli abitanti di Concordia sulla Secchia (ma le vecchie cartoline riportano “Concordia sul Secchia”) mi perdoneranno se ho scherzato un poco!

Concordia (40,97 kmq e circa 8.700 abitanti) fece parte della signoria dei Pico della Mirandola già con Francesco II (morto nel 1399) fino a Francesco Maria II, il cui governo iniziò nel 1706. Il duca si schierò con la Francia nella guerra di successione spagnola, una scelta infelice, e Concordia fu data alle fiamme e devastata. Nel 1708 tutti i beni della famiglia furono confiscati e nel 1710 lo Stato fu venduto agli Estensi.


Era stata l'intensa l'attività dei mulini natanti nel Secchia a sostenere per secoli l'economia del paese, fino a che non vennero tolti i nove mulini, ritenuti principale causa delle alluvioni del Secchia. Infatti i mugnai concordiesi avevano adottato il sistema delle chiuse, cioè sbarramenti trasversali al fiume costituiti da palizzate in rovere, piantate nell'alveo e con due aperture, una delle quali, collocata di fronte alla ruota idraulica del mulino, aveva il compito di incanalare, incentivare e velocizzare la corrente.

Erano zattere a fondo piatto ancorate controcorrente alle rive o ai piloni dei ponti, che seguivano il variare della corrente. I mulini concordiesi, ancorché “natanti”, erano dunque di tipo stanziale poiché ognuno era vincolato alla propria chiusa: venivano giudicati pericolosissimi per la loro capacità di rallentare il flusso d'acqua a monte e a valle, sforzando gli argini e provocando rotture o tracimazioni. Il mio amico Bruno Andreolli, purtroppo recentemente scomparso, che era professore ordinario di Storia medievale all’Università di Bologna, ha raccontato nel 2001 le vicissitudini di un'area padana economicamente fragilissima e stretta nella morsa di tre grandi fiumi, il Po, il Panaro e, naturalmente, la Secchia in un bel libro dal titolo significativo:

La ruina dei modenesi: i mulini natanti di Concordia sulla Secchia. Sino al terribile terremoto del maggio 2012, era possibile vedere un modello in scala 1:20 di questi natanti nell'atrio della sede municipale, unico nel genere in Italia, riproducente il Mulino del Porto. Dopo trent'anni di inattività, quattro mulini vennero ricollocati nel fiume: Mulino di Sopra, di Mezzo, del Porto, di Sotto o delle Decime, e fatti funzionare fino alla fine dell'Ottocento, quando furono sostituiti dal mulino a vapore nel 1885. Concordia ha “quasi” avuto una stazione ferroviaria. Nel 1922 iniziarono infatti i lavori per la strada ferrata Rolo-Mirandola che avrebbe dovuto valicare il Secchia tra Moglia e Concordia. I lavori proseguirono con interruzioni fino al 1935, ma la ferrovia non fu mai terminata. Ma Concordia era soprattutto legata all’agricoltura. Nel decennio 1951-1961 si registrò un massiccio esodo dalle campagne verso zone industriali del Nord Italia, del Centro Europa e perfino dell'America: la popolazione scese da 11.000 a 9.200 abitanti.

La ridotta superficie dei poderi non consentiva infatti un adeguato reddito per tutti i componenti della famiglia; erano finiti i grandi lavori di bonifica che assorbivano manodopera bracciantile, mancavano industrie e la crescente meccanizzazione dell'agricoltura richiedeva sempre meno addetti. L'esodo continuerà, ma in misura più ridotta, e la popolazione del Comune si manterrà intorno ai 9.000 abitanti fino agli anni Settanta, per scendere poi al numero attuale. Concordia fa parte della Diocesi di Carpi, e in paese avrebbero meritato una visita la chiesa di San Paolo, del XVI secolo, ristrutturata nell'Ottocento, che presentava all'interno dipinti del pittore modenese Adeodato Malatesta, e la chiesa di Santa Caterina, con un pregevole soffitto a cassettoni del XVI-XVII secolo. Ma il terremoto ha prodotto vittime e danni e la ricostruzione procede a rilento; ancora oggi le impalcature sorreggono gli edifici danneggiati dal tragico evento e nonostante i fondi sono inagibili sia le chiese che il Municipio, il cui orologio è fermo al momento del terribile urto. Ma gli abitanti di Concordia, così come tutti quelli della Bassa, non si arrendono.

Rolando Bussi

bussirolando@gmail.com

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CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS Sassuolo: «Costretto a subire quaranta furti in negozio»

16 Maggio 2017, 11:22am

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CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS Sassuolo: «Costretto a subire quaranta furti in negozio»

INSERITO DA BARBARA PAPPACODA Negozi in ginocchio per le grandi difficoltà nel sostenere le spese e la poca considerazione da parte delle associazioni di categoria di riferimento e dalle istituzioni. Un caso eclatante, poi, è dato da Luigi Benassi, titolare del bar Terminal, all’interno della stazione di autolinee per Modena. Benassi, oltre alle spese ingenti deve fare i conti con i furti: è stato costretto a subirne ben 40 nel corso della sua attività.

L'ESASPERAZIONE «Siamo una categoria che deve davvero fare i salti mortali per andare avanti con l’attività - ha detti Luigi Benassi – a causa dell’enorme quantitativo di tasse e bollette che ci viene applicato. Alcune di queste, pur con costi molto alti, sono a consumo, altre sono davvero gabelle senza ritorno». Le spese dei pubblici esercizi sono davvero tantissime sia per numero sia per gli importi complessivi. «Un esercizio come quello che gestisco io - continua Benassi - costa circa 9mila euro dei luce all’anno; l’acqua, compreso il bagno di servizio della sala d’aspetto, che ho dovuto intestare, supera i 2mila euro l’anno; il gas metano incide meno perché lo utilizzo solo d’inverno, quando devo scaldare il locale. Poi c’è la tassa sulla televisione che, senza Sky e nemmeno Premium, sfiora i 500 euro all’anno vista la tariffa speciale per pubblici esercizi. Altrettanto ci viene a costare l’insegna esterna al locale; poi c’è la Siae, che per la sola trasmissione della radio ci fa pagare 150 euro all’anno>.

I COSTI «L’assurdo si concretizza con la tassa sui rifiuti, calcolata sui metri quadri del locale piuttosto che sull’effettivo afflusso dei clienti, che negli ultimi anni si è ridotto di due terzi, e che è salita fino a quasi 4mila euro all’anno. Se venissero a controllare vedrebbero che c’è meno gente e, di conseguenza, meno scontrini». Un discorso a parte, secondo Benassi e altri colleghi, lo meritano le associazioni di categoria. «La tutela da parte delle nostre associazioni - continua - è ridotta al minimo. Tutelare vorrebbe dire confrontarsi con le istituzioni per trovare il modo di agevolarci e darci l’opportunità di lavorare con un minimo di redditività. Tutto questo viene fatto solo in occasioni particolari e, sentendo anche tanti colleghi, non da parte di tutte le associazioni». Benassi, poi, ricorda il dato che lo ha reso tristemente famoso negli anni: i furti con scasso subiti. «Se consideriamo anche le spese per le assicurazioni - conclude - che ammontano a diverse centinaia di euro anche quelle, e che nel corso dell'attività di questo locale ho registrato circa 40 furti con scasso e danni il totale è veramente in negativo. Ma le tasse, quelle sì, dobbiamo pagarle puntualmente e senza ritardi di sorta, al massimo ci concedono la rateizzazione: magra consolazione».

LA GAZZETTA DI MODENA 

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Concordia sulla Secchia e Modena News Autovelox di Modena: cento multe ogni giorno

14 Maggio 2017, 00:07am

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Inserito da Barbara Pappacoda MODENA Di certo, un piccolo calo ci sarà stato in questi giorni: gli ingorghi tra le uscite 7 e 8, infatti, rendevano piuttosto difficile ‘correre’ oltre certi limiti.Resta il fatto che, nonostante gli evidenti sistemi di segnalazione, l’autovelox installato in tangenziale a luglio scorso continua a ‘lavorare’ parecchio: a dieci mesi dall’attivazione del sistema di rilevazione della velocità, infatti, la media di infrazioni rilevate (e quindi di multe inviate a casa degli automobilisti) è ferma a 100 al giorno. Il che non significa che tutti i giorni siano uguali: se durante la settimana si resta abbondantemente sotto le 100 multe al giorno, a tirare su la media è il weekend, che evidentemente porta gli automobilisti modenesi a spingere un po’ di più sull’acceleratore.Numeri significativi, insomma, soprattutto se si considera che la media di 100 sanzioni al giorno era la stessa già poche settimane dopo l’installazione dell’occhio elettronico: in sostanza, dopo un picco iniziale vicino alle 130 multe, è stata raggiunta una quota sotto la quale è difficile scendere, un po' come avvenuto con il City pass, il sistema di controllo degli ingressi in centro storico. Il fatto, però, è che questa quota è piuttosto alta, se si considera che l’autovelox, collocato all’altezza dell’uscita 6 (via Nonantolana-quartiere Crocetta) della carreggiata che viaggia da nord verso sud della tangenziale Carducci, è ben segnalato dai cartelli e... dalle auto che rallentano man mano che si avvicinano al velox. Per quanto riguarda le sanzioni, se la cava con (quasi) poco chi sfora al massimo di 15 chilometri all’ora: la multa prevista per chi viene fotografato tra i 76 e gli 85 chilometri all’ora - la fascia 70-75 rientra nello sforamento tollerato, e dunque non è sanzionata - è di 41 euro, con possibilità di riduzione a 28,70 euro per chi paga entro cinque giorni dalla notifica.Ma le cose cambiano parecchio per chi rientra nella seconda fascia di sforamento: se l’occhio elettronico ci ‘pizzica’ mentre percorriamo quel tratto di tangenziale ad una velocità compresa tra gli 86 e i 115 chilometri all’ora, infatti, la multa sale a 169 euro, che diventano 118,30 pagando entro cinque giorni. Multe esorbitanti (531 e 828 euro), sospensione della patente e decurtazione dei punti, invece, per chi si colloca nelle due fasce successive, ovvero quelle dei 116-135 e +136 chilometri all’ora, anche se per fortuna finora i casi sono stati pochissimi.Tutto questo considerando che, se la violazione avviene in orario notturno (dalle 22 alle 7), il codice della strada prevede la maggiorazione di un terzo della sanzione.Un bel tesoretto per il Comune, che inizialmente aveva collocato il velox in via Contrada, per poi spostarlo dopo i rilievi mossi dalla polizia stradale: se tutte le infrazioni avvenissero di giorno e rientrassero nella prima fascia, infatti, l’amministrazione incasserebbe dal velox circa 3000 euro al giorno(considerato che la maggior parte dei ‘multati’ scegliedi pagare subito per avere la decurtazione), ma visto che almeno un terzo delle sanzioni riguarda la seconda fascia e tenendo conto l’‘effetto notte’ che spesso si abbina all’acceleratore pesante da weekend, è facile immaginare che l’introito per il Comune superi i 5000 euro al giorno.

di Luca Gardinale LA GAZZETTA DI MODENA 

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Concordia sulla Secchia e Modena News Modena. Mendicante insegue e blocca scippatore

13 Maggio 2017, 17:08pm

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Concordia sulla Secchia e Modena News Modena. Mendicante insegue e blocca scippatore

Inserito da Barbara Pappacoda.   Ha sentito l’anziana gridare, disperarsi in mezzo alla strada chiedendo aiuto, spaventata, stordita. Non ha avuto un attimo di esitazione: si è lanciato di corsa all’inseguimento dello scippatore e lo bloccato, facendosi riconsegnare la borsetta. Chi è questo cittadino dal cuore d’oro, generoso, altruista e dotato di grande senso civico, che ha agito senza pensare a possibili pericoli derivanti dal dover affrontare un malvivente? Questo eroe per due minuti è un mendicante. È una di quelle persone che i più evitano per il fastidio che provoca nel domandare denaro, alla cui vista le donne e gli uomini nascondono, proteggono borsette e borselli per paura di esser derubati. Alla larga, oppure, se proprio ci si concede il bel gesto di un’elemosina, la raccomandazione d’obbligo è che il denaro sia usato per comprare da mangiare e non per scopi “cattivi”. Eppure quel mendicante africano si è distinto tra i tanti modenesi che l’altra mattina andavano avanti e indietro lungo corso Canalchiaro, la centralissima strada lambita da negozi e porticati da entrambi i lati. Lui da qualche tempo fa parte del panorama della strada, anche se dice di chiamarsi Francesco ormai per tutti è “Frank” , inconfondibile con il suo grosso crocefisso al collo. La sua postazione è nei pressi dell’edicola: c’è il postino che passa, c’è quello che viene a prendere il giornale alla stessa ora, c’è il ragazzino che sale sul motorino e fa la sgommata, c’è Frank che fa l’elemosina. Sono le 10.30, un orario di punta, come riferiscono i commercianti della zona, perché è in questa fascia oraria che avvengono i furti e gli assalti in strada. «I malviventi ormai sanno che a quest’ora tanti anziani si incamminano con calma per andare a fare spesa, per raggiungere il mercato coperto in via Albinelli - dicono gli esercenti - e allora fanno gli agguati, prendono la borsa, tengono monitorato il corso e le laterali. Siamo purtroppo a conoscenza di parecchi episodi, alcuni residenti a volte non denunciano neanche...». L’altra mattina è finita nel mirino una ultra settantenne che abita appunto in zona, una persona che percorre il corso quasi sempre negli stessi orari «L’anziana - spiegano all’edicola - stava camminando quando è stata affiancata da un giovane, un maghrebino, che le ha strappato la borsa e si è messo a correre. La signora si è messa ad urlare, diceva “aiuto, aiuto, al ladro, mi ha preso la borsa”. Frank l’ha vista ed partito all’attacco». Come hanno raccontato i presenti il giovane mendicante si è messo all’inseguimento, inveiva contro il bandito non in inglese ma nella sua lingua. Metro dopo metro la distanza tra lui e lo scippatore andava accorciandosi. Il ladro allora, sentendosi braccato, ha affrettato le operazioni del colpo: mentre correva inseguito in mezzo a corso Canalchiaro ha iniziato a frugare dentro alla borsa e in breve ha preso il portafoglio. Frank, dopo una corsa di duecento metri, stava ormai afferrando il bandito quando questi si è voltato di scatto e gli ha gettato addosso la borsa dell’anziana. Fine dell’inseguimento, il ladro ha approfittato della micro pausa generata dal suo gesto per scomparire, Frank ha raccolto la borsa caduta a terra ed è tornato indietro, verso l’edicola, verso la donna che sconvolta era stata fatta sedere a causa dello spavento. Ringraziamenti, abbracci, congratulazioni da parte di passanti e negozianti: la giornata particolare di Frank si è conclusa così.

Fonte di Stefano Totaro Gazzetta di Modena- Carpi

 

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CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS Quattro casi di scabbia a Carpi

13 Maggio 2017, 08:48am

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CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS Quattro casi di scabbia a Carpi

Aggiornamenti 13.05.2017  INSERITO DA MICHELE PAPPACODA E’ stato segnalato un focolaio di scabbia in una famiglia di quattro persone residenti a Carpi. I Servizi di Pediatria di Comunità e di Igiene Pubblica dell’Azienda USL di Modena, con la collaborazione del Comune e degli Istituti scolastici interessati, sono immediatamente intervenuti presso le collettività – un nido, una scuola primaria e un istituto superiore – frequentate dai componenti del nucleo familiare. Le verifiche, che proseguiranno anche nei prossimi giorni, al momento non hanno evidenziato casi di contagio. La scabbia, infatti, raramente si trasmette in ambito scolastico. Non sono necessari interventi straordinari, quali la chiusura della scuola o la disinfestazione degli ambienti, ma sono sufficienti le normali pulizie quotidiane.La scabbia è una malattia contagiosa provocata da un parassita, un acaro (Sarcoptes scabiei) invisibile a occhio nudo, e quindi non facilmente diagnosticabile. La scabbia colpisce persone appartenenti a tutti gli strati sociali, di qualunque età, sia maschi che femmine. Pur risultando particolarmente fastidiosa, la cura è di relativa semplicità e non invasiva visto che avviene con il solo uso di prodotti da applicare sulla cute.

FONTE http://www.sulpanaro.net/2017/05/quattro-casi-scabbia-carpi/

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