Concordia sulla secchia e Modena News Concerto di Vasco Rossi

di Barbara Pappacoda Il popolo di Vasco è pronto: in 220mila al concerto dei record al Ferrari Park di Modena Alle 7 di questa mattina erano gia' 7.500 i fan di Vasco Rossi entrati nel Modena Park per assicurarsi le prime file in vista del mega-concerto di questa sera. All'apertura anticipata delle 21.15 sono entrati in circa 1.500 e poi altri durante la notte. Modena, alla vigilia del concerto record di Vasco Rossi che celebra i 40 anni di carriera, sembra una citta' fantasma. Per le vie del centro gira poca gente e i residenti, almeno quelli che hanno potuto, se ne sono andati al mare o in collina. A brulicare di vita, sono invece le aree vicino agli ingressi principali del Modena Park, dove sono accampati i fan in attesa e dove gli addetti ai lavori sono impegnati negli ultimi ritocchi per un concerto che entrera' di diritto nella storia della musica. Le temperature basse e la mancanza di abbigliamento adeguato (i sacchi a pelo, inoltre, non potevano essere portati all'interno dell'area concerto) ha richiesto l'intervento dei sanitari per diverse segnalazioni di persone a rischio ipotermia, mentre la Protezione civile ha distribuito 1.500 coperte. Sul sito dedicato all'evento http://modenapark.comune.modena.it e' aggiornata in tempo reale la disponibilita' dei parcheggi e sono consultabili, oltre alle mappe delle aree di sosta, le informazioni sui percorsi consigliati dai 14 caselli autostradali interessati dall'evento e sui percorsi pedonali per accedere all'area concerto. Disponibile anche il vademecum sui consigli per arrivare in citta' in auto, in treno o in bicicletta.
Aggiornamento minuto per minuto:dopo l'atmosfera surreale di ieri sera , Modena chiusa a tutti, nessuno in giro ,con un solo elicottero che girava per controllare il territorio , oggi situazione opposta fiume di persone che sono arrivate con i pulman nel parcheggio dal Grande emilia attraversano tutto il centro per arrivare al parco del concerto ..con i loro striscione e i loro colori..negozi aperti che fanno ascoltare ai loro avventori canzoni di vasco..si respira un 'aria bellissima. Al momento l'organizzazione è molto ferrea . funziona il tutto , sono stati già controllati degli zaini da parte delle forze dell'ordine e all'ingresso di Modena Park dove ci sarà il concerto ci saranno i metal detector che verifiche ulteriori.

A supporto delle attività di ordine pubblico e in coordinamento con la Questura di Modena, il gruppo telefonico Tim ha anche attivato il servizio di "sicurezza pubblica" integrando droni in volo che, dotati di videocamera Hd e grazie alla rete 4G, riprendono e inviano immagini dell'area del concerto alla console di monitoraggio delle Forze dell'ordine.
A più tardi altri aggiornamenti
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INSERITO DA MICHELE PAPPACODA
RITROVATO OTTANTENNE SCOMPARSO DI ZOCCA. Si sono concluse verso le 1,30 le ricerche dell'83enne di Zocca, scomparso dopo essere uscito di casa nella mattinata di ieri. l'uomo è stato ritrovato, in apparente buono stato di salute, in località Pian di Venola di Vergato (BO) dai Carabinieri sulla SS 64. I Vigili del Fuoco di Modena, attivati nel tardo pomeriggio di ieri , supportati dai Comandi di Reggio Emilia e Bologna avevano dispiegato per le ricerche un dispositivo composto da un carro comando, due unità cinofile e 10 uomini oltre all'elicottero del Nucleo Regionale VVF di stanza a Bologna che ha effettuato diversi sorvoli sull'area. Sul posto oltre a Carabinieri e Polizia Municipale hanno collaborato alle ricerche i tecnici del Soccorso Alpino e volontari id Protezione Civile.
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA CARPI. Liuba ha 6 anni e occhi grandi e coraggiosi. Alla sua tenerissima età deve combattere contro una forma molto grave di leucemia e nella sua lotta per sconfiggere la malattia ha incontrato la Croce Blu di Carpi che le ha fornito un prezioso aiuto. Un sostegno reso possibile dal contatto fra la presidente della locale sezione dell’ente, Gianna Panini, e un amico ucraino che conosce la famiglia di Liuba. «Il mio amico mi ha parlato della piccola, ricoverata all’ospedale di Kiev - racconta Gianna - In quella città non esistevano, per lei, possibilità di trapianto. Così, abbiamo messo in movimento la nostra sede di Bologna che ha contattato la Regione: siccome lei abita nella zona di Chernobyl, abbiamo avuto la possibilità, grazie a una legge rinnovata lo scorso agosto, che vede tra i firmatari anche l’ex sindaco Enrico Campedelli, di creare un ponte di aiuti e portare qui la bambina. Una volta arrivata a Bologna, la siamo andati a prendere, l’0abbiamo accompagnata al Sant’Orsola, dove ha ricevuto tutte le cure del caso e ci siamo interessati di trovarle una struttura dove esistesse l’ambiente ideale per le cure di cui lei necessita. Lo scorso gennaio abbiamo trovato il donatore tramite Admo. E siccome un terzo degli utili della nostra associazione sono devoluti in beneficenza, provvediamo al mantenimento della bambina. Siamo contenti di poterle dare una mano: pensare che un’associazione di Padova le ha chiesto 70mila euro per portarla in Italia a fare gli esami...». Spinta da una profonda gratitudine, la mamma di Liuba, Maria Murashkina ha scritto una lettera piena di dolcezza alla Croce Blu di Carpi. «Vi scrivo per ringraziarvi di essere riusciti a dare una seconda vita a mia figli, le parole non potranno mai trasmettere le emozioni che provo - scrive Maria - Una mamma che è sul punto di perdere la propria figlia, porta con se un dolore così grande che è indescrivibile e la sensazione è quella d'impotenza, è quella che da un momento all'altro ti verrà a mancare il terreno sotto i piedi. Non auguro a nessuno di arrivate a provare queste sensazioni. Da quando sono entrata in contatto con voi, i miei Angeli, finalmente per me si è accesa la speranza che la mia piccola possa ricevere il trapianto e sopravvivere: è quello che sta accadendo. Il giorno della resurrezione della mia piccola il 21 marzo scorso, il giorno del trapianto. Da allora, si sta riaccendendo in Liuba la fiamma della vita, Finalmente la rivedo: è la mia piccola Liubov. Non potró mai ringraziarvi abbastanza: grazie a Gianna Panini e a tutto lo team della Croce Blu di Carpi; a Marina Balboni e a tutto il team dell'Anpas di Bologna; a Francesca Testoni e a tutto il team dell’Ageop, alla banca dei donatori Admo, al donatore che non conosco ma mi piacerebbe moltissimo incontrare, al dottor Arcangelo Prete e all’unità trapianti di Pediatria del Sant’Orsola di Bologna».
INSERITO DA BARBARA PAPPACODA Una lunga discussione e tanti pareri ala presenza del Provveditore Menabue e dell’assessore Guerzoni ma alla fine l’orientamento è stato univoco. «Meglio chiudere del tutto le scuole superiori dove si tengono gli esami di maturità il sabato 1° luglio, il giorno del concerto di Vasco Rossi, e poi riprendere gli esami di maturità lunedì 3 luglio». Questa in buona sintesi la scelta caldeggiata dai presidi e dai vertici delle commissioni d’esame che hanno consegnato il loro parere consultivo in un incontro a porte chiuse che si è tenuto ieri mattina e che è stato aperto dalla relazione dell’assessore allo Sport che ha illustrato le iniziative in corso per rendere più sopportabile l’urto dei 220 mila fans per lo show dell’estate al Parco Ferrari. A due voci Menabue e Guerzoni paiono aver ricevuto l’indicazione e l’hanno fatta propria, rinviando però la decisione finale, ovvero il provvedimento con valore legale e definitivo, all’ordinanza del Prefetto o a quella del sindaco. Saranno questi due dispositivi, emanati com’è ovvio in nome di ragioni di straordinaria necessità e urgenza, che regoleranno gli aspetti della vita quotidiana dei modenesi, tra cui quella degli studenti impegnati negli esami di maturità. Se le ipotesi avanzate diventeranno realtà concreta dunque, gli esami per i diplomandi modenesi inizieranno regolarmente con le prove scritte il 21 e continueranno il 22, 23 e 26 giugno. Ma in precedenza le singole commissioni, all’atto dell’insediamento, comunicheranno il calendario che è stato scelto. Le prove orali inizieranno due, tre giorni e quindi forse già il 29. Dunque due giorni prima della pausa di sabato e domenica e poi le interrogazioni continueranno come previsto.
INSERITO DA BARBARA PAPPACODA Tre nuovi sacerdoti per la chiesa di Modena-Nonantola. Percorsi diversi ma una tappa fondamentale in comune per l’iter vocazionale di Federico, Simone e Giacomo, i tre giovani che sabato in Duomo riceveranno l’ordinazione sacerdotale. Li abbiamo incontrati a pochi giorni dalla cerimonia che segnerà le loro vite «Sono entrato in seminario nel 2011 dopo il Selmi linguistico, – spiega don Federico Ottani – poi ho passato un anno al Sermig di Torino, conosciuto negli anni delle superiori attraverso la parrocchia di Santa Teresa. Un anno che mi è servito per continuare il discernimento e maturare la decisione di entrare in Seminario. Il cammino è proseguito; importante è stata la vita nella comunità del Seminario e il servizio nelle parrocchie, da San Felice a San Cesario, dove ho potuto ammirare la bellezza della chiesa modenese nelle sue tante sfaccettature. A pochi giorni dall’ordinazione sento grande gratitudine verso il Signore, perché nonostante gli alti e bassi di ogni cammino, compreso il mio, il Signore c’è sempre con la sua fedeltà e la sua forza, e verso tutte le persone che mi hanno accompagnato, dalla famiglia, alla parrocchia fino alla comunità del Seminario e al vescovo Erio, che ci è sempre stati vicini, come prima di lui ha fatto il vescovo Antonio». Da Santa Teresa proviene anche don Simone Cornia: «Dopo il Barozzi ho lavorato tre anni e mezzo in un’azienda di San Cesario. Un’esperienza molto importante per me, per il confronto con il mondo del lavoro, le sue difficoltà e le sue ricchezze. Dopo quattro anni e mezzo di discernimento a Santa Teresa ho scelto di entrare in Seminario, dove il cammino è proseguito, tra lo studio della teologia, la vita di comunità e la scoperta di altre realtà parrocchiali, da Montefiorino a Maranello e l’ultimo anno a San Giovanni Bosco, in aiuto anche alla Città dei Ragazzi. In vista dell’ordinazione penso a una frase che mi ha sempre colpito ed è scritta sull’altare della chiesa di Monteobizzo: “Accedi con fede, con timore e con delizia”. In questi giorni ci abbandoniamo al Signore con fiducia, ma anche con paura per una cosa più grande di noi e con gioia per quello che Lui ha fatto e fa nelle nostre vite”. Appena rientrato da tre mesi di studio e preghiera a Gerusalemme, don Giacomo Aprile racconta così il suo percorso: «Le prime esperienze di servizio, prima come animatore al Grest poi come aiuto catechista, le ho fatte nella mia parrocchia d’origine, quella della Sacra Famiglia. Durante gli anni del Muratori ho iniziato a collaborare con la Pastorale scolastica e a frequentare il Seminario negli incontri dei Giovani in cammino, poi dopo la maturità ho cominciato un percorso di discernimento con le esperienze alla Casa della Carità di Cognento, tre anni a Spilamberto, durante i quali ho fatto anche un’esperienza missionaria a Nairobi, poi un anno a Fiorano. A settembre 2014 sono stato ordinato diacono e gli ultimi tre anni li ho passati a Roma, dove ho studiato Teologia biblica. In questi giorni gioia e gratitudine sono le emozioni prevalenti: gratitudine per il grande dono che il Signore sta operando in me, in Federico e in Simone, e gioia per la tappa che stiamo vivendo». Esprime soddisfazione per le ordinazioni don Federico Pigoni, rettore del Seminario Metropolitano: «È un momento di gioia per tutta la diocesi. Don Simone, don Giacomo e don Federico rendono più ricca la nostra chiesa con le proprie peculiarità. Speriamo che questo momento sia motivo di discernimento per tanti giovani, non solo per le vocazioni sacerdotali, ma anche per la chiamata a seguirlo che il Signore fa a tutti i giovani».

INSERITO DA MORENA MOTTA 