Overblog Tutti i blog Blog migliori Lifestyle
Segui questo blog Administration + Create my blog
MENU
Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo www.mikivettica.over-blog.it

concordia sulla secchia e modena news

Concordia sulla secchia e Modena News Concerto di Vasco Rossi

1 Luglio 2017, 08:46am

Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.net

Concordia sulla secchia e Modena News Concerto di Vasco Rossi

di Barbara Pappacoda Il popolo di Vasco è pronto: in 220mila al concerto dei record al Ferrari Park di Modena Alle 7 di questa mattina erano gia' 7.500 i fan di Vasco Rossi entrati nel Modena Park per assicurarsi le prime file in vista del mega-concerto di questa sera. All'apertura anticipata delle 21.15 sono entrati in circa 1.500 e poi altri durante la notte. Modena, alla vigilia del concerto record di Vasco Rossi che celebra i 40 anni di carriera, sembra una citta' fantasma. Per le vie del centro gira poca gente e i residenti, almeno quelli che hanno potuto, se ne sono andati al mare o in collina. A brulicare di vita, sono invece le aree vicino agli ingressi principali del Modena Park, dove sono accampati i fan in attesa e dove gli addetti ai lavori sono impegnati negli ultimi ritocchi per un concerto che entrera' di diritto nella storia della musica. Le temperature basse e la mancanza di abbigliamento adeguato (i sacchi a pelo, inoltre, non potevano essere portati all'interno dell'area concerto) ha richiesto l'intervento dei sanitari per diverse segnalazioni di persone a rischio ipotermia, mentre la Protezione civile ha distribuito 1.500 coperte. Sul sito dedicato all'evento http://modenapark.comune.modena.it e' aggiornata in tempo reale la disponibilita' dei parcheggi e sono consultabili, oltre alle mappe delle aree di sosta, le informazioni sui percorsi consigliati dai 14 caselli autostradali interessati dall'evento e sui percorsi pedonali per accedere all'area concerto. Disponibile anche il vademecum sui consigli per arrivare in citta' in auto, in treno o in bicicletta.

Aggiornamento minuto per minuto:dopo l'atmosfera surreale di ieri sera , Modena chiusa  a tutti, nessuno in giro ,con un solo elicottero che girava per controllare il territorio , oggi situazione opposta   fiume di persone che sono arrivate con i pulman   nel parcheggio  dal Grande emilia attraversano tutto il centro per arrivare al parco del concerto ..con i loro striscione e i loro colori..negozi aperti che fanno ascoltare ai loro avventori canzoni di vasco..si respira un 'aria bellissima. Al momento l'organizzazione è molto  ferrea .  funziona il tutto  , sono stati già controllati degli zaini da parte delle forze dell'ordine e all'ingresso di Modena Park dove ci sarà il concerto ci saranno i metal detector che  verifiche ulteriori.

Modena Park apre in anticipo. E per la sicurezza arrivano i droni

A supporto delle attività di ordine pubblico e in coordinamento con la Questura di Modena, il gruppo telefonico Tim ha anche attivato il servizio di "sicurezza pubblica" integrando droni in volo che, dotati di videocamera Hd e grazie alla rete 4G, riprendono e inviano immagini dell'area del concerto alla console di monitoraggio delle Forze dell'ordine. 
 

Potrebbe interessarti: http://www.modenatoday.it/cronaca/apertura-cancelli-modena-park-droni-sicurezza.html
Seguici su Facebook: http://www.facebook.com/pages/ModenaToday/125552344190121

A più tardi altri aggiornamenti

 

Leggi i commenti

CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS Travolto da una rotoballa, muore a Carpi Un 78enne è morto in un incidente mentre lavorava in via Zappiano. La polizia apre un'inchiesta

29 Giugno 2017, 07:41am

Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.net

CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS Travolto da una rotoballa, muore a Carpi Un 78enne è morto in un incidente mentre lavorava in via Zappiano. La polizia apre un'inchiesta

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA CARPI Intorno alla mezza di mercoledì 28 giugno, un uomo è morto in via Zappiano. Secondo una prima ricostruzione il 78enne è stato travolto da una rotoballa mentre lavorava nell'azienda agricola dove fa anche l'allevatore. Sul posto è intervenuta anche la polizia di Stato per effettuare i controlli del caso e cercare di capire la dinamica dell'incidente mortale. Accertamenti anche da parte della Medicina del Lavoro che ha effettuato rilievi e valutazioni.

LA GAZZETTA DI MODENA 

Leggi i commenti

CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS Scomparse due persone a Zocca e Concordia: una ritrovata

23 Giugno 2017, 00:21am

Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.net

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Ritrovato a Pian di Venola di Vergato (BO) dai Carabinieri l'83 enne scomparso a Zocca. A Concordia proseguono le ricerche di una donna di 79 anni.

 

RITROVATO OTTANTENNE SCOMPARSO DI ZOCCA. Si sono concluse verso le 1,30 le ricerche dell'83enne di Zocca, scomparso dopo essere uscito di casa nella mattinata di ieri. l'uomo è stato ritrovato, in apparente buono stato di salute, in località Pian di Venola di Vergato (BO) dai Carabinieri sulla SS 64. I Vigili del Fuoco di Modena, attivati nel tardo pomeriggio di ieri , supportati dai Comandi di Reggio Emilia e Bologna avevano dispiegato per le ricerche un dispositivo composto da un carro comando, due unità cinofile e 10 uomini oltre all'elicottero del Nucleo Regionale VVF di stanza a Bologna che ha effettuato diversi sorvoli sull'area. Sul posto oltre a Carabinieri e Polizia Municipale hanno collaborato alle ricerche i tecnici del Soccorso Alpino e volontari id Protezione Civile.

SI CERCA UNA DONNA DI CONCORDIA . Ancora in corso le ricerche della donna dispersa da ieri a Concordia (MO) Suono tuttora in corso le ricerche di una donna 79enne dispersa da ieri a Concordia (MO) dopo essersi allontanata dalla propria abitazione in mattinata. I Vigili del Fuoco di Modena, supportati dai Comandi VV.F. di Bologna e Reggio Emilia, attivati ieri sere verso le 19 hanno dispiegato un dispositivo di ricerche composto da: un carro comando con tre unità di coordinamento 10 uomini con mezzi per la ricerca a terra l'elicottero del Nucleo Regionale VVF di stanza a Bologna. Sommozzatori VV.F. e SAF Fluviali VV.F. per le verifiche dei vari canali d'irrigazione presenti in zona. Oltre al personale VV.F. sul posto sono presenti Carabinieri, Volontari Protezione Civile e Polizia Municipale.

LA GAZZETTA DI MODENA 

Leggi i commenti

CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS Carpi, la piccola Liuba curata grazie alla Croce Blu

22 Giugno 2017, 18:27pm

Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.net

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA CARPI. Liuba ha 6 anni e occhi grandi e coraggiosi. Alla sua tenerissima età deve combattere contro una forma molto grave di leucemia e nella sua lotta per sconfiggere la malattia ha incontrato la Croce Blu di Carpi che le ha fornito un prezioso aiuto. Un sostegno reso possibile dal contatto fra la presidente della locale sezione dell’ente, Gianna Panini, e un amico ucraino che conosce la famiglia di Liuba. «Il mio amico mi ha parlato della piccola, ricoverata all’ospedale di Kiev - racconta Gianna - In quella città non esistevano, per lei, possibilità di trapianto. Così, abbiamo messo in movimento la nostra sede di Bologna che ha contattato la Regione: siccome lei abita nella zona di Chernobyl, abbiamo avuto la possibilità, grazie a una legge rinnovata lo scorso agosto, che vede tra i firmatari anche l’ex sindaco Enrico Campedelli, di creare un ponte di aiuti e portare qui la bambina. Una volta arrivata a Bologna, la siamo andati a prendere, l’0abbiamo accompagnata al Sant’Orsola, dove ha ricevuto tutte le cure del caso e ci siamo interessati di trovarle una struttura dove esistesse l’ambiente ideale per le cure di cui lei necessita. Lo scorso gennaio abbiamo trovato il donatore tramite Admo. E siccome un terzo degli utili della nostra associazione sono devoluti in beneficenza, provvediamo al mantenimento della bambina. Siamo contenti di poterle dare una mano: pensare che un’associazione di Padova le ha chiesto 70mila euro per portarla in Italia a fare gli esami...». Spinta da una profonda gratitudine, la mamma di Liuba, Maria Murashkina ha scritto una lettera piena di dolcezza alla Croce Blu di Carpi. «Vi scrivo per ringraziarvi di essere riusciti a dare una seconda vita a mia figli, le parole non potranno mai trasmettere le emozioni che provo - scrive Maria - Una mamma che è sul punto di perdere la propria figlia, porta con se un dolore così grande che è indescrivibile e la sensazione è quella d'impotenza, è quella che da un momento all'altro ti verrà a mancare il terreno sotto i piedi. Non auguro a nessuno di arrivate a provare queste sensazioni. Da quando sono entrata in contatto con voi, i miei Angeli, finalmente per me si è accesa la speranza che la mia piccola possa ricevere il trapianto e sopravvivere: è quello che sta accadendo. Il giorno della resurrezione della mia piccola il 21 marzo scorso, il giorno del trapianto. Da allora, si sta riaccendendo in Liuba la fiamma della vita, Finalmente la rivedo: è la mia piccola Liubov. Non potró mai ringraziarvi abbastanza: grazie a Gianna Panini e a tutto lo team della Croce Blu di Carpi; a Marina Balboni e a tutto il team dell'Anpas di Bologna; a Francesca Testoni e a tutto il team dell’Ageop, alla banca dei donatori Admo, al donatore che non conosco ma mi piacerebbe moltissimo incontrare, al dottor Arcangelo Prete e all’unità trapianti di Pediatria del Sant’Orsola di Bologna».

LA GAZZETTA DI MODENA 

Leggi i commenti

CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS Maturità, verso lo stop causa concerto di Vasco

15 Giugno 2017, 19:37pm

Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.net

CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS Maturità, verso lo stop causa concerto  di Vasco

INSERITO DA BARBARA PAPPACODA Una lunga discussione e tanti pareri ala presenza del Provveditore Menabue e dell’assessore Guerzoni ma alla fine l’orientamento è stato univoco. «Meglio chiudere del tutto le scuole superiori dove si tengono gli esami di maturità il sabato 1° luglio, il giorno del concerto di Vasco Rossi, e poi riprendere gli esami di maturità lunedì 3 luglio». Questa in buona sintesi la scelta caldeggiata dai presidi e dai vertici delle commissioni d’esame che hanno consegnato il loro parere consultivo in un incontro a porte chiuse che si è tenuto ieri mattina e che è stato aperto dalla relazione dell’assessore allo Sport che ha illustrato le iniziative in corso per rendere più sopportabile l’urto dei 220 mila fans per lo show dell’estate al Parco Ferrari. A due voci Menabue e Guerzoni paiono aver ricevuto l’indicazione e l’hanno fatta propria, rinviando però la decisione finale, ovvero il provvedimento con valore legale e definitivo, all’ordinanza del Prefetto o a quella del sindaco. Saranno questi due dispositivi, emanati com’è ovvio in nome di ragioni di straordinaria necessità e urgenza, che regoleranno gli aspetti della vita quotidiana dei modenesi, tra cui quella degli studenti impegnati negli esami di maturità. Se le ipotesi avanzate diventeranno realtà concreta dunque, gli esami per i diplomandi modenesi inizieranno regolarmente con le prove scritte il 21 e continueranno il 22, 23 e 26 giugno. Ma in precedenza le singole commissioni, all’atto dell’insediamento, comunicheranno il calendario che è stato scelto. Le prove orali inizieranno due, tre giorni e quindi forse già il 29. Dunque due giorni prima della pausa di sabato e domenica e poi le interrogazioni continueranno come previsto.

Saverio Cioce LA GAZZETTA DI MODENA

Leggi i commenti

CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS Blue Whale, il gioco del suicidio: 4 casi a Modena La Procura ha annunciato l'esistenza di quattro possibili casi con altrettanti minori coinvolti

10 Giugno 2017, 10:58am

Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.net

CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS Blue Whale, il gioco del suicidio: 4 casi a Modena La Procura ha annunciato l'esistenza di quattro possibili casi con altrettanti minori coinvolti

INSERITO DA MORENA MOTTA Quattro possibili casi di 'Blue Whale' sono arrivati all'attenzione della procura di Modena. Il presunto (quanto controverso) 'gioco' ideato forse in Russia che istigherebbe minorenni al suicidio, attraverso pericolose sfide, dunque avrebbe attecchito anche nella città geminiana, al punto che la magistratura affiderà questi episodi, ancora al vaglio, ad un pool di tre pm gi predisposto.Stando a quanto trapela, i fascicoli in relazione a questi quattro possibili casi che coinvolgono minori potrebbero essere aperti contro ignoti o proprio con l'ipotesi di reato di istigazione al suicidio. Come spiega il procuratore capo Lucia Musti, si tratta di indagini particolarmente difficili poichè spesso i ragazzi cancellano le chat dal telefonino o dal pc e dunque è complicato recuperare le comunicazioni (dato che il presunto 'gioco dell'orrore' verrebbe attuato proprio con l'utilizzo del web). Lo stesso problema, sottolinea sempre Musti, "lo ha riscontrato anche la dottoressa Silvia Marzocchi", della procura dei minori di Bologna. "Noi - dice ancora il procuratore capo di Modena - interveniamo per ipotesi di reato che vedano il minore come persona offesa, oppure si aprono fascicoli conoscitivi perchè non è possibile stabilire di che reato si tratti. Il fenomeno c'è ed è molto allarmante, ma da Internet possono nascere altre fattispecie criminose con reati non previsti dal nostro legislatore. Pare difficile arrivare all'ipotesi di un rinvio a giudizio, però, dato che, come detto, in rete è difficile risalire ai responsabili".Il procuratore capo di Modena, senza entrare nel merito dei quattro possibili casi di blue whale modenesi aggiunge: "Spesso sono le scuole a dare indicazioni di fenomeni di questo tipo, fenomeno che è pericoloso e gravissimo. Allo stato delle cose più un discorso di prevenzione, educazione, attenzione da parte di genitori e scuola". Secondo il procuratore di Modena sarebbe anche auspicabile che le forze di polizia si riunissero per stilare un protocollo che tracci delle linee guida per affrontare questo fenomeno a quanto pare "dilagante".

 

 

LA GAZZETTA DI MODENA 

 

Leggi i commenti

CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS Tre nuovi sacerdoti per la chiesa di Modena-Nonantola

8 Giugno 2017, 09:10am

Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.net

CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS Tre nuovi sacerdoti per la chiesa di Modena-Nonantola

INSERITO DA BARBARA PAPPACODA Tre nuovi sacerdoti per la chiesa di Modena-Nonantola. Percorsi diversi ma una tappa fondamentale in comune per l’iter vocazionale di Federico, Simone e Giacomo, i tre giovani che sabato in Duomo riceveranno l’ordinazione sacerdotale. Li abbiamo incontrati a pochi giorni dalla cerimonia che segnerà le loro vite «Sono entrato in seminario nel 2011 dopo il Selmi linguistico, – spiega don Federico Ottani – poi ho passato un anno al Sermig di Torino, conosciuto negli anni delle superiori attraverso la parrocchia di Santa Teresa. Un anno che mi è servito per continuare il discernimento e maturare la decisione di entrare in Seminario. Il cammino è proseguito; importante è stata la vita nella comunità del Seminario e il servizio nelle parrocchie, da San Felice a San Cesario, dove ho potuto ammirare la bellezza della chiesa modenese nelle sue tante sfaccettature. A pochi giorni dall’ordinazione sento grande gratitudine verso il Signore, perché nonostante gli alti e bassi di ogni cammino, compreso il mio, il Signore c’è sempre con la sua fedeltà e la sua forza, e verso tutte le persone che mi hanno accompagnato, dalla famiglia, alla parrocchia fino alla comunità del Seminario e al vescovo Erio, che ci è sempre stati vicini, come prima di lui ha fatto il vescovo Antonio». Da Santa Teresa proviene anche don Simone Cornia: «Dopo il Barozzi ho lavorato tre anni e mezzo in un’azienda di San Cesario. Un’esperienza molto importante per me, per il confronto con il mondo del lavoro, le sue difficoltà e le sue ricchezze. Dopo quattro anni e mezzo di discernimento a Santa Teresa ho scelto di entrare in Seminario, dove il cammino è proseguito, tra lo studio della teologia, la vita di comunità e la scoperta di altre realtà parrocchiali, da Montefiorino a Maranello e l’ultimo anno a San Giovanni Bosco, in aiuto anche alla Città dei Ragazzi. In vista dell’ordinazione penso a una frase che mi ha sempre colpito ed è scritta sull’altare della chiesa di Monteobizzo: “Accedi con fede, con timore e con delizia”. In questi giorni ci abbandoniamo al Signore con fiducia, ma anche con paura per una cosa più grande di noi e con gioia per quello che Lui ha fatto e fa nelle nostre vite”. Appena rientrato da tre mesi di studio e preghiera a Gerusalemme, don Giacomo Aprile racconta così il suo percorso: «Le prime esperienze di servizio, prima come animatore al Grest poi come aiuto catechista, le ho fatte nella mia parrocchia d’origine, quella della Sacra Famiglia. Durante gli anni del Muratori ho iniziato a collaborare con la Pastorale scolastica e a frequentare il Seminario negli incontri dei Giovani in cammino, poi dopo la maturità ho cominciato un percorso di discernimento con le esperienze alla Casa della Carità di Cognento, tre anni a Spilamberto, durante i quali ho fatto anche un’esperienza missionaria a Nairobi, poi un anno a Fiorano. A settembre 2014 sono stato ordinato diacono e gli ultimi tre anni li ho passati a Roma, dove ho studiato Teologia biblica. In questi giorni gioia e gratitudine sono le emozioni prevalenti: gratitudine per il grande dono che il Signore sta operando in me, in Federico e in Simone, e gioia per la tappa che stiamo vivendo». Esprime soddisfazione per le ordinazioni don Federico Pigoni, rettore del Seminario Metropolitano: «È un momento di gioia per tutta la diocesi. Don Simone, don Giacomo e don Federico rendono più ricca la nostra chiesa con le proprie peculiarità. Speriamo che questo momento sia motivo di discernimento per tanti giovani, non solo per le vocazioni sacerdotali, ma anche per la chiamata a seguirlo che il Signore fa a tutti i giovani».

LUCA BELTRAMI LA GAZZETTA DI MODENA 

Leggi i commenti

CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS Carpi, fingono un furto di gioielli e incassano il risarcimento

6 Giugno 2017, 09:51am

Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.net

CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS Carpi, fingono un furto di gioielli e incassano il risarcimento

INSERITO DA MORENA MOTTA CARPI. Hanno denunciato il furto di gioielli e argenteria presso la loro abitazione, una villetta vicina al centro. Ma la Polizia si è accorta che c’era qualcosa di strano, analizzando la dinamica dell’effrazione e ha scoperto che, pochi mesi prima, era avvenuto un furto “fotocopia” ai danni degli stessi proprietari, nella medesima casa. Così, dopo le prove acquisite dalla Scientifica, è stato possibile denunciare per simulazione di reato e truffa aggravata all’assicurazione una coppia di cinquantenni carpigiani. Si tratta di due professionisti benestanti, che, messi alle strette dalla Polizia, hanno confessato i reati commessi e restituiranno il risarcimento alla compagnia assicurativa che, nel frattempo aveva rimborsato loro l’ammontare della refurtiva.


I fatti risalgono a novembre 2016. La coppia fa una denuncia di furto ai carabinieri: i ladri, in quell’occasione, hanno realmente portato via un bottino di 20mila euro fra gioielli e pezzi d’argenteria. I proprietari non erano coperti da assicurazione, ma hanno provveduto a siglare un contratto con una compagnia subito dopo. Poi, il 4 febbraio scorso, si sono recati alla Polizia per denunciare il furto, avvenuto con modalità identiche, sempre presso la loro abitazione. Anche in quell’occasione, i malviventi hanno rubato gioielli e argenteria per un ammontare di 20mila euro. La Polizia, però, durante i sopralluoghi ha capito che c’era qualcosa di strano. Indagando, la Scientifica ha scoperto che la finestra forzata durante il secondo furto, in realtà non era mai stata aggiustata dopo il primo blitz dei malviventi.

Da novembre, quindi, il vetro non era mai stato sostituito.
La Polizia ha dunque interrogato la coppia, mostrando le prove ottenute presso l’abitazione dei coniugi i quali, messi alle strette, di fronte all’evidenza hanno confessato. E sono stati denunciati per simulazione di reato e truffa aggravata all’assicurazione che sarà risarcita dell’ammontare che nel frattempo aveva rimborsato.
La Polizia coglie l’occasione per ricordare che questo non è il modo giusto per tentare di «recuperare il valore del bottino trafugato presso l’abitazione.Un comportamento, quello dell’inscenare un finto furto, che non è rispettoso né delle forze dell’ordine, né dell’assicurazione e degli altri cittadini che, pur avendo subìto furti, non ricorrono a questi stratagemmi per vedere restituito quanto è stato portato via loro».

DI SERENA ARBIZI LA GAZZETTA DI MODENA

Leggi i commenti

CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS San Felice, armato sequestra la moglie e la figlia

5 Giugno 2017, 13:42pm

Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.net

CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS San Felice, armato sequestra la moglie e la figlia

INSERITO DA MORENA MOTTA SAN FELICE. Un gesto che avrebbe potuto sfociare in tragedia. Se non fosse stato per il massiccio intervento delle forze dell’ordine, che l’hanno infine persuaso, dopo diverse ore, dal commettere un qualche atto grave e irreversibile. È quanto accaduto venerdì, all’una di notte, in centro a Rivara, dove un 50enne, per cause da chiarire, ha tenuto sequestrati in casa moglie e parte della famiglia, tra cui un minorenne, impugnando una pistola carica e minacciando di far del male a se stesso e non solo.

Rivolgendo poi l’arma, col colpo in canna, anche contro i carabinieri di Mirandola, Finale e San Felice, giunti per primi sul posto e allertati dalla moglie in preda al panico. Tutto è iniziato da una discussione tra coniugi, finchè l’uomo, per condizioni psicofisiche alterate, ha estratto una pistola, regolarmente detenuta. La moglie, però, forse approfittando di un momento di distrazione del marito durante la lite, è riuscita a chiamare i carabinieri, chiedendo disperata il loro aiuto.
Così a Rivara si sono immediatamente portati i carabinieri di Mirandola, Finale e San Felice, che una volta entrati in casa si sono trovati davanti agli occhi una scena agghiacciante: il 50enne che puntava la pistola carica contro tutti. Attimi drammatici, che solo il sangue freddo dei militari dell’Arma, ha impedito si trasformassero in tragedia. I carabinieri, dopo aver evitato una immediata sparatoria hanno iniziato una lunga “trattativa” con il 50enne - durata fino all’alba - nel tentativo di farlo desistere dal compiere un atto estremo. Tutto questo mentre l’uomo continuava a tenere in pugno la pistola, col colpo in canna, rivolgendola contro i militari che sono rimasti nella stanza con lui. Nel frattempo, sul posto, sono arrivati in aiuto dei colleghi diverse pattuglie dei carabinieri da Carpi e Modena. E anche i vigili del fuoco, perchè si era anche pensato di dover buttare giù la porta dell’abitazione.

Un dispiegamento di forze tale che non è passato inosservato nelle vie limitrofe alla casa, teatro di un autentica nottata di follia. Durata fino alle 7 di ieri quando il 50enne, dopo un lungo colloquio con i carabinieri che per primi sono giunti sul posto, si è arreso, ed è stato infine trasportato in ospedale in ambulanza. Resta ora da capire come fosse possibile che un 50enne che soffriva a tal punto, detenesse regolarmente - a quanto sembra - più armi da fuoco in casa. Sconvolti anche tutti i vicini che lo hanno definito come “un uomo molto riservato che, però, in tanti anni non aveva mai dato segno di commettere gesti inconsulti. Sono in corso le indagini e c'è da presupporre che le armi saranno sequestrate.

FONTE GAZZETTA DI MODENA

Leggi i commenti

CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS Incidente mortale a Mirandola: «Eravamo quasi fermi, è stato un attimo»

2 Giugno 2017, 10:23am

Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.net

INSERITO DA MORENA MOTTA La testimonianza di cinque dei dieci ciclisti del gruppo che sono stati sentiti dalla polizia municipale

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

SAN FELICE. «Eravamo praticamente fermi. I primi di noi che si trovavano in testa al gruppetto avevano rallentato. C’era rosso al semaforo, e c’era quell’auto che veniva in direzione opposta. Io ero dietro. Ho visto Lorella cadere, ho pensato che stesse accadendo una cosa occasionale e beffarda, perché cadeva quasi da ferma. Neppure il tempo di questo pensiero che ho visto l’auto, e Lorella che ci finiva addosso. È stato orribile, tragico, assurdo...». Con Lorella ieri c’era una sua amica cinquantenne di San Felice e una decina di uomini, tutti di San Felice, Finale, San Prospero e Mirandola. Come ogni giorno si erano ritrovati per un giro in compagnia nelle Valli. Ieri in cinque sono stati sentiti dalla polizia municipale, che poi provvederà a rintracciare anche gli altri, per completare la raccolta delle testimonianze, anche se la dinamica beffarda di quanto è accaduto appare fin troppo chiara. La municipale raccoglierà anche la testimonianza del ferrarese che era alla guida dell’auto, così sconvolto da non riuscire a capacitarsi: «Piangeva disperatamente, l’hanno portato in ospedale», raccontano i ciclisti che si sono fermati in attesa delle forze dell’ordine. Lorella Vaccari era originaria di Nonantola, dove tuttora risiedono tanti parenti. Si trasferì a San Felice, decenni or sono, quando sposò il marito Claudio Galeotti. Hanno vissuto per lungo tempo in via Ascari, e da un decennio si erano spostati in via Perossaro, nel complesso immobiliare dove abitano anche i figli: Mirko, ancora con i genitori, Fabio in un appartamento adiacente. La 56enne si occupava della contabilità dell’azienda del marito e del socio, che lavorano nella commercializzazione delle batterie.  E nel tempo libero, si dedicava alla sua passione, la bicicletta, anche come volontaria della associazione sportiva Team Nove, che conta 78 iscritti da tutti i Comuni dell’Area Nord, ma anche da più lontano, fin dal Piemonte. «La sera precedente eravamo insieme al Novi Sad di Modena, dove toccava a noi occuparci della gestione della manifestazione ciclistica in corso. E stamattina ci aveva mandato un messaggio, dicendosi gratificata ed orgogliosa del nostro lavoro e della buona riuscita della manifestazione», commenta Leonardo Artioli, di Massa, presidente del Team Nove: «Provo un dolore lancinante - prosegue Artioli - questa assurda tragedia ci priva di una persona amica e riapre una ferita che non si è mai chiusa, dalla perdita di mio figlio Riccardo in circostanze tragicamente analoghe, investito da mentre si allenava».

Alberto Setti LA GAZZETTA DI MODENA 

Leggi i commenti