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concordia sulla secchia e modena news

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CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS Carpi, fingono un furto di gioielli e incassano il risarcimento

6 Giugno 2017, 09:51am

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Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.net

CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS Carpi, fingono un furto di gioielli e incassano il risarcimento

INSERITO DA MORENA MOTTA CARPI. Hanno denunciato il furto di gioielli e argenteria presso la loro abitazione, una villetta vicina al centro. Ma la Polizia si è accorta che c’era qualcosa di strano, analizzando la dinamica dell’effrazione e ha scoperto che, pochi mesi prima, era avvenuto un furto “fotocopia” ai danni degli stessi proprietari, nella medesima casa. Così, dopo le prove acquisite dalla Scientifica, è stato possibile denunciare per simulazione di reato e truffa aggravata all’assicurazione una coppia di cinquantenni carpigiani. Si tratta di due professionisti benestanti, che, messi alle strette dalla Polizia, hanno confessato i reati commessi e restituiranno il risarcimento alla compagnia assicurativa che, nel frattempo aveva rimborsato loro l’ammontare della refurtiva.


I fatti risalgono a novembre 2016. La coppia fa una denuncia di furto ai carabinieri: i ladri, in quell’occasione, hanno realmente portato via un bottino di 20mila euro fra gioielli e pezzi d’argenteria. I proprietari non erano coperti da assicurazione, ma hanno provveduto a siglare un contratto con una compagnia subito dopo. Poi, il 4 febbraio scorso, si sono recati alla Polizia per denunciare il furto, avvenuto con modalità identiche, sempre presso la loro abitazione. Anche in quell’occasione, i malviventi hanno rubato gioielli e argenteria per un ammontare di 20mila euro. La Polizia, però, durante i sopralluoghi ha capito che c’era qualcosa di strano. Indagando, la Scientifica ha scoperto che la finestra forzata durante il secondo furto, in realtà non era mai stata aggiustata dopo il primo blitz dei malviventi.

Da novembre, quindi, il vetro non era mai stato sostituito.
La Polizia ha dunque interrogato la coppia, mostrando le prove ottenute presso l’abitazione dei coniugi i quali, messi alle strette, di fronte all’evidenza hanno confessato. E sono stati denunciati per simulazione di reato e truffa aggravata all’assicurazione che sarà risarcita dell’ammontare che nel frattempo aveva rimborsato.
La Polizia coglie l’occasione per ricordare che questo non è il modo giusto per tentare di «recuperare il valore del bottino trafugato presso l’abitazione.Un comportamento, quello dell’inscenare un finto furto, che non è rispettoso né delle forze dell’ordine, né dell’assicurazione e degli altri cittadini che, pur avendo subìto furti, non ricorrono a questi stratagemmi per vedere restituito quanto è stato portato via loro».

DI SERENA ARBIZI LA GAZZETTA DI MODENA

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CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS San Felice, armato sequestra la moglie e la figlia

5 Giugno 2017, 13:42pm

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Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.net

CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS San Felice, armato sequestra la moglie e la figlia

INSERITO DA MORENA MOTTA SAN FELICE. Un gesto che avrebbe potuto sfociare in tragedia. Se non fosse stato per il massiccio intervento delle forze dell’ordine, che l’hanno infine persuaso, dopo diverse ore, dal commettere un qualche atto grave e irreversibile. È quanto accaduto venerdì, all’una di notte, in centro a Rivara, dove un 50enne, per cause da chiarire, ha tenuto sequestrati in casa moglie e parte della famiglia, tra cui un minorenne, impugnando una pistola carica e minacciando di far del male a se stesso e non solo.

Rivolgendo poi l’arma, col colpo in canna, anche contro i carabinieri di Mirandola, Finale e San Felice, giunti per primi sul posto e allertati dalla moglie in preda al panico. Tutto è iniziato da una discussione tra coniugi, finchè l’uomo, per condizioni psicofisiche alterate, ha estratto una pistola, regolarmente detenuta. La moglie, però, forse approfittando di un momento di distrazione del marito durante la lite, è riuscita a chiamare i carabinieri, chiedendo disperata il loro aiuto.
Così a Rivara si sono immediatamente portati i carabinieri di Mirandola, Finale e San Felice, che una volta entrati in casa si sono trovati davanti agli occhi una scena agghiacciante: il 50enne che puntava la pistola carica contro tutti. Attimi drammatici, che solo il sangue freddo dei militari dell’Arma, ha impedito si trasformassero in tragedia. I carabinieri, dopo aver evitato una immediata sparatoria hanno iniziato una lunga “trattativa” con il 50enne - durata fino all’alba - nel tentativo di farlo desistere dal compiere un atto estremo. Tutto questo mentre l’uomo continuava a tenere in pugno la pistola, col colpo in canna, rivolgendola contro i militari che sono rimasti nella stanza con lui. Nel frattempo, sul posto, sono arrivati in aiuto dei colleghi diverse pattuglie dei carabinieri da Carpi e Modena. E anche i vigili del fuoco, perchè si era anche pensato di dover buttare giù la porta dell’abitazione.

Un dispiegamento di forze tale che non è passato inosservato nelle vie limitrofe alla casa, teatro di un autentica nottata di follia. Durata fino alle 7 di ieri quando il 50enne, dopo un lungo colloquio con i carabinieri che per primi sono giunti sul posto, si è arreso, ed è stato infine trasportato in ospedale in ambulanza. Resta ora da capire come fosse possibile che un 50enne che soffriva a tal punto, detenesse regolarmente - a quanto sembra - più armi da fuoco in casa. Sconvolti anche tutti i vicini che lo hanno definito come “un uomo molto riservato che, però, in tanti anni non aveva mai dato segno di commettere gesti inconsulti. Sono in corso le indagini e c'è da presupporre che le armi saranno sequestrate.

FONTE GAZZETTA DI MODENA

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CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS Incidente mortale a Mirandola: «Eravamo quasi fermi, è stato un attimo»

2 Giugno 2017, 10:23am

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INSERITO DA MORENA MOTTA La testimonianza di cinque dei dieci ciclisti del gruppo che sono stati sentiti dalla polizia municipale

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

SAN FELICE. «Eravamo praticamente fermi. I primi di noi che si trovavano in testa al gruppetto avevano rallentato. C’era rosso al semaforo, e c’era quell’auto che veniva in direzione opposta. Io ero dietro. Ho visto Lorella cadere, ho pensato che stesse accadendo una cosa occasionale e beffarda, perché cadeva quasi da ferma. Neppure il tempo di questo pensiero che ho visto l’auto, e Lorella che ci finiva addosso. È stato orribile, tragico, assurdo...». Con Lorella ieri c’era una sua amica cinquantenne di San Felice e una decina di uomini, tutti di San Felice, Finale, San Prospero e Mirandola. Come ogni giorno si erano ritrovati per un giro in compagnia nelle Valli. Ieri in cinque sono stati sentiti dalla polizia municipale, che poi provvederà a rintracciare anche gli altri, per completare la raccolta delle testimonianze, anche se la dinamica beffarda di quanto è accaduto appare fin troppo chiara. La municipale raccoglierà anche la testimonianza del ferrarese che era alla guida dell’auto, così sconvolto da non riuscire a capacitarsi: «Piangeva disperatamente, l’hanno portato in ospedale», raccontano i ciclisti che si sono fermati in attesa delle forze dell’ordine. Lorella Vaccari era originaria di Nonantola, dove tuttora risiedono tanti parenti. Si trasferì a San Felice, decenni or sono, quando sposò il marito Claudio Galeotti. Hanno vissuto per lungo tempo in via Ascari, e da un decennio si erano spostati in via Perossaro, nel complesso immobiliare dove abitano anche i figli: Mirko, ancora con i genitori, Fabio in un appartamento adiacente. La 56enne si occupava della contabilità dell’azienda del marito e del socio, che lavorano nella commercializzazione delle batterie.  E nel tempo libero, si dedicava alla sua passione, la bicicletta, anche come volontaria della associazione sportiva Team Nove, che conta 78 iscritti da tutti i Comuni dell’Area Nord, ma anche da più lontano, fin dal Piemonte. «La sera precedente eravamo insieme al Novi Sad di Modena, dove toccava a noi occuparci della gestione della manifestazione ciclistica in corso. E stamattina ci aveva mandato un messaggio, dicendosi gratificata ed orgogliosa del nostro lavoro e della buona riuscita della manifestazione», commenta Leonardo Artioli, di Massa, presidente del Team Nove: «Provo un dolore lancinante - prosegue Artioli - questa assurda tragedia ci priva di una persona amica e riapre una ferita che non si è mai chiusa, dalla perdita di mio figlio Riccardo in circostanze tragicamente analoghe, investito da mentre si allenava».

Alberto Setti LA GAZZETTA DI MODENA 

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CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS Modena, luce verde e boato nella Bassa: è un meteorite

1 Giugno 2017, 10:04am

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CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS Modena, luce verde e boato nella Bassa: è un meteorite

INSERITO DA MORENA MOTTA MODENA. Gli astrofisici saranno inorriditi alla parola meteorite, perché quell’oggetto che martedì alle 23,09 ha attraversato il cielo di Modena e provincia si definisce bolide. Ma, al di là delle nozioni, il clamore per quel passaggio è stato enorme. E non è mancata la paura, perché se in città si è vista semplicemente una lunga scia verde per alcuni secondi, nella Bassa è stato avvertito anche un forte boato. «Si può parlare di meteorite - spiega l’astrofisico Gianluca Masi responsabile del Virtual Telescope - solo quando si trova un frammento a terra ma in questo caso non stato è trovato niente. Per quanto spettacolari i bolidi sono ordinari e ben noti, sono causati dall’impatto con l’atmosfera di un frammento di polvere interplanetaria, un po’ più grande di quelli che causano le meteore o stelle cadenti».Le dimensioni dei frammenti che danno origine ai bolidi «sono simili a quelle di un sassolino, mentre le meteore sono causate da frammenti grandi quanto un granello di sabbia. E il boato è stato causato dall’onda d’urto generata in atmosfera dal frammento». Insomma si può star tranquilli, anche se il pensiero di chi ha sentito quel fragore è andato subito al terremoto. Il bolide ha attraversato mezza Italia, seguendo una traiettoria che grosso modo andava da La Spezia al Triveneto. È esploso a diversi chilometri di altezza, tra le province di Rovigo, Ferrara e Modena, illuminando il cielo a giorno. La scia è stata avvistata fino in Austria e Croazia. I bolidi, dunque, sono fenomeni relativamente rari e innocui, a meno che la dimensione non sia maggiore e l’esplosione avvenga ad un’altitudine troppo bassa, come successo nel 2013 a Chelyabinsk, in Russia. Qui l’esplosione dell’oggetto (15 metri di diametro) avvenne a circa 40 km dal suolo. L’onda d’urto provocò centinaia di feriti e la rottura di circa 200mila metri quadri di finestre. E per gli appassionati il 30 giugno si celebra l’Asteroid Day, per ricordare che un rischio, se pur infinitesimale, che qualcosa di grosso da lassù arrivi, esiste. (gib)

 

 

LA GAZZETTA DI MODENA

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CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS Minaccia figlio con coltello durante lite, denunciato

31 Maggio 2017, 08:31am

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INSERITO DA MORENA MOTTA L’uomo aveva raggiunto il figlio nel cortile condominiale impugnando un piccolo coltello per minacciarlo

 

 

 

Rapporti familiari burrascosi tra un padre ed il figlio residenti a Boretto, comune della provincia di Reggio Emilia. Liti e scatti d’ira culminati addirittura con gravi minacce che hanno visto l’intervento dei carabinieri che poi hanno denunciato un 63enne siciliano: l’uomo aveva raggiunto il figlio nel cortile condominiale impugnando un piccolo coltello per  minacciarlo di morte. Quest’ultimo episodio è nato a seguito della pretesa del 63enne, disoccupato, di ottenere i soldi dal figlio per comprare le sigarette. L’impossibilità del ragazzo a dare il denaro al padre ha visto quest’ultimo andare su tutte le furie. Dalle parole si è passati presto ai fatti con il 63enne che tirava fuori un coltellino minacciando il figlio. E questi per tutta risposta gli ha scagliato contro la bicicletta. Nel frattempo i vicini hanno chiamato il 112, i militari una volta arrivati hanno trovati i due ancora in piena lite. Il padre, che prima dell’arrivo dei carabinieri si era disfatto del coltellino, a quel punto ha accusato il figlio di avergli lanciato la bicicletta. Ma il ragazzo ha spiegato i motivi del gesto, anche spiegando che il padre aveva poi gettato via l’arma. I carabinieri hanno controllato la zona trovando in una siepe il coltellino usato dal 63enne. Sequestrata l’arma, l’uomo è stato denunciato. Oltre al figlio la ricostruzione dell’accaduto è stata confermata anche da alcuni testimoni.

di 

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CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS San Cesario, dopo 61 anni la campana è tornata a casa

27 Maggio 2017, 09:10am

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CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS San Cesario, dopo 61 anni la campana è tornata a casa

DI MORENA MOTTA Dopo 61 anni di vane ricerche, alle 10,30 di ieri l’antica campana civica del municipio di San Cesario è tornata a casa grazie alla donazione di un agricoltore che ha l’hobby dell’antiquariato Fu “rapita” dagli spilambertesi nel ’56

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CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS Carpi. «Scivoli nuovi in piscina per l’estate»

26 Maggio 2017, 11:00am

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CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS Carpi. «Scivoli nuovi in piscina per l’estate»

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA CARPI. Lo spazio estivo della Piscina comunale “Campedelli” di Carpi apre domani, sabato, con importanti novità. È Luca Paltrinieri, direttore dell’impianto, a raccontare i servizi aggiuntivi cui si è provveduto negli scorsi mesi. «Per quanto riguarda l’aspetto del divertimento, abbiamo predisposto due sistemi di scivoli - spiega - uno a doppia caduta nella vasca ludica ricreativa per i bambini, e un nuovo maxi-scivolo a quattro “rami” diversi in termini di pendenza, posizionato nella parte bassa della vasca olimpionica. Avremmo potuto, al riguardo, scegliere il cosiddetto kamikaze (che, grazie alla sua inclinazione di 60°, consente di raggiungere i 100 chilometri orari in discesa), ma abbiamo ritenuto fosse una scelta decisamente migliore andare incontro ai gusti e alle esigenze di tutti e farlo in completa sicurezza».
Gli utenti, dunque, tra poche ore troveranno a propria disposizione un piccolo parco acquatico, arricchito anche nell’aspetto che riguarda l’intrattenimento - con le serate Pineapple al mercoledì e al sabato sera, durante le quali si potrà fare il bagno nella vasca piccola fino a mezzanotte - e l’animazione, con lezioni di acquafitness comprese nel biglietto d’ingresso e fornite per un’ora ogni domenica alle 16. Nel tempo e negli intenti, sottolinea il direttore, è probabile che l’area verrà dotata di altre attrattive: ad oggi, un’altra novità è data dal fatto che l’area esterna è stata allargata di ben 1000 metri quadrati.«Rispetto alla passata stagione, si è voluto fornire diverse migliorie - continua Paltrinieri - Abbiamo, quindi, attrezzato una nuova area verde dotandola di nove gazebo e diversi tavoli da picnic, di cui potranno usufruire i tanti centri estivi del territorio oppure i gruppi organizzati che decideranno di organizzare da noi le loro feste di compleanno. Questo consentirà di preservare le necessità di questi ultimi e, al contempo, quelle delle altre tipologie di utenti».
La struttura - che quest’anno protrarrà la propria apertura fino al 10 settembre, una settimana in più rispetto alla stagione passata - ha, dunque, goduto di un buon restyling, un aspetto su cui Paltrinieri ha tenuto a profondere il proprio impegno.
«In inverno è stato portato a compimento l’allestimento dell’impianto di irrigazione automatica - continua - Un lavoro ingente, organizzato capillarmente per settori: ora il terreno è completamente verde, differentemente dalla scorsa estate. Inoltre, abbiamo provveduto alla semina sull’area del campoda calcetto e abbiamo provveduto alla piantumazione di nuovi alberi nell’area dedicata ai Centri estivi».
Ciò non toglie che l'obiettivo sia di rendere sempre più fruibile la piscina: «Nel tempo, il desiderio è quello di dotarsi di una terza vasca esterna», conclude Luca Paltrinieri.

LA GAZZETTA DI MODENA VALERIA CAMMAROTA 

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CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS La storia di Carpi: «Affronto gare nel fango come fanno i marines»

25 Maggio 2017, 10:16am

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CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS La storia di Carpi: «Affronto gare nel fango come fanno i marines»

INSERITO DA BARBARA PAPPACODA CARPI Una corsa aperta a tutti, sul modello dei marines americani, tra ostacoli di fango in cui arriva alla fine chi ha maggiore resistenza. Ma anche chi si vuole veramente divertire. Questa la filosofia che sta alla base di Spartan Race, la corsa a ostacoli alla quale possono partecipare tutti gli atleti, professionisti o semplicemente molto allenati.


Si tratta della prima competizione di questo genere che presenta una classifica a livello globale: offre un banco di prova per i principianti mentre ai professionisti concede la possibilità di mettersi alla prova sempre in maniera diversa e viaggiando in tutto il mondo.

 

 

 

 

 

A Carpi la Spartan Race è sbarcata grazie al personal trainer Roberto Vecchie a un gruppo di ragazzi che si allenano in diversi punti della città, riuniti nel Clan Rebelde.
«Esistono tre tipi di gara - spiega Roberto Vecchi - la prima è la Reebok Spartan Sprint, per testare rapidità e agilità per 5 chilometri e 20 ostacoli; laReebok Spartan Super che va affrontata sia come sfida fisica, sia mentale in un percorso che si estende per oltre 13 chilometri in cui non si incontrano meno di 25 ostacoli. Terzo tipo: la Beast, la gara più tosta, più lunga e difficile. Il circuito si estende per almeno 21 chilometri durante i quali ci si mette alla prova con almeno 30 ostacoli».
Le gare, poi, si possono suddividere a loro volta in altre due categorie: la Reebook Spartan Race, organizzata, appunto, da Reebok, e la Ocr, preparata da altri enti sportivi. In Italia sono tre le città teatro delle competizioni: Orte, Milano e Taranto.

 

Il Clan Rebelde partecipa da due anni alle gare e nel gruppo ci sono atleti che hanno conquistato una qualificazione anche agli Europei. Come Veronica Leonardi, modenese, qualificata per gli Europei Ocr in Olanda che si svolgeranno tra il 30 giugno al 2 luglio e per gli Spartan Race in Andorra a settembre. Tra i qualificati anche Marcello Buganza, di Rovereto, qualificato agli Europei Ocr in Olanda, i carpigiani Federico Campanaro, qualificato per gli Europei 2018 e Michele Iacomino, qualificato per gli Europei Ocr e per i Mondiali.

 

 

 


«Per i nostri allenamenti facciamo tappa in diversi luoghi: come Cibeno, San Marino, il Jonathan Ecocampus di Campogalliano, dove si svolge la Matta Corsa, ultima tappa del campionato Ocr - prosegue Vecchi - Durante la Spartan Race uomini e donne corrono insieme. Il partecipante può decidere se gareggiare da solo o in team. Ci si può aiutare, inoltre, nel superare gli ostacoli. Nel fare ciò si rievoca lo spirito dei marines». Questo, tenendo conto di alcune particolarità.
«In caso di fallimento dell’ostacolo - aggiunge Marcello Buganza - si deve pagare una penalità. La si può pagare anche in team: ci si dà una mano. Tramite questa disciplina, quindi, si riesce a capire fino a dove si può arrivare da soli, ma anche insieme».
Alla Spartan Race partecipano maratoneti, triatleti, crossfitter: un variegato mondo sportivo composto da numerose discipline che si intrecciano nell’affrontare un percorso che richiede certo allenamento, ma è in grado di consegnare soddisfazioni a coloro che si impegnano per affrontarlo.

LA GAZZETTA DI MODENA

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CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS Modena: Concerto di Vasco, massima allerta Task force per garantire sicurezza

24 Maggio 2017, 10:48am

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CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS Modena: Concerto di Vasco, massima allerta Task force per garantire sicurezza

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA MODENA. Il concerto di Vasco, dopo l’attentato di Manchester, diventa ancor più un “osservato speciale”, un evento tra quelli in cui si dovrà garantire la massima sicurezza a tutti i partecipanti, visto che si concentreranno in una sola area ben 220mila persone. Lo ha chiesto pure il ministro Minniti. E Modena cosa mette in campo per ora? Una unica sala operativa a cui fare riferimento, un migliaio di divise schierate, robusti blocchi stradali a proteggere un’ampia zona da sfondamenti di auto o camion di kamikaze, controlli agli accessi oltre a, non meno importanti, squadre di volontari sul campo e una cinquantina di nuove telecamere nel parco. In particolare le barriere (del modello Grizzly o anche betafence) e transenne antiterrorismo verso l'area del concerto oltre ai controlli a suon di metal detector per accedere all'area più vicina al palco, dalla quale una volta entrati (dentro ci sono comunque wc e aree di ristoro) si uscirà solo alla fine dello show. E poi i piani di evacuazione, mentre alcune compagnie telefoniche stanno lavorando da mesi a piani di potenziamento dei traffici. Questi sono alcuni dei punti fermi al capitolo sicurezza per il concertone di Vasco in luglio, anche se la task force per proteggere gli oltre 200mila del grande evento è ancora in fieri. Si conta comunque che si potranno schierare oltre mille agenti, forse 1250. L’allarme terrorismo, il sangue versato a Manchester proprio in occasione di un concerto di una popstar accendono sempre più i fari sulla nostra città e non solo sulla grande X disegnata sul parco Ferrari. Più che mai ora i timori latenti nei giovani, nelle famiglie, nei residenti o in chi verrà da ogni parte d’Italia e anche dall'estero, si fanno espliciti e pressanti. Non per niente ieri a Roma si è riunito il Casa, il Comitato di analisi strategica per l'antiterrorismo, su decisione del ministro Minniti, per valutare anche le mosse sui grandi eventi, i concerti estivi, su cui spiccano il nostro e quello degli U2 a Roma con 50mila presenze. Nessuna “concessione” ai terroristi: tutti i concerti si faranno ma l’attenzione sarà ancor più alta. Il ministro ha chiesto a tutte le autorità di tenere elevato il livello di vigilanza, rafforzando le misure di sicurezza a protezione degli obiettivi ritenuti più a rischio, nonché verso i luoghi che registrano particolare affluenza e aggregazione di persone. Sempre ieri mattina in questura quello che doveva essere un incontro di aggiornamento sulle tecniche di intervento durante i grandi eventi ha abbracciato sin da subito le tematiche dell’antiterrorismo. Nella sala Biagi c’erano tutti: poliziotti, carabinieri, militari della Finanza e agenti della polizia municipale hanno potuto visionare, tra l’altro, anche filmati relativi ad interventi delicati con sparatorie, sono stati mostrati e spiegati errori di comportamento da non ripetere, come procedere in caso di persone sospette e a chi e in che modo trasmettere l’informazione. Un corso d’aggiornamento, un “ripasso” generale di norme e azioni che i presenti in ogni caso ben conoscevano.
Ieri mattina inoltre si è tenuta una riunione della commissione di vigilanza pubblici spettacoli (e di queste ne seguiranno ancora parecchie) nella quale sono stati consegnati altri documenti e informazioni da parte dell’organizzazione sempre in tema di sicurezza e di logistica. Il questore Paolo Fassari: «È ancora presto, dobbiamo effettuare nuove riunioni della commissione. È chiaro che metteremo in campo tutto quello che potremo schierare ma deve essere ancora completato lo screening globale e proprio per questo esiste la commissione. Sulla base delle ultime analisi si farà un progetto». «Ci sarà una zona un po’ più allargata - spiega il questore - dove verranno messi dei blocchi per evitare la possibilità che auto o un camion si buttino travolgendo la folla. Questo per la zona un po’ più allargata e vasta, e poi dobbiamo vedere e valutare i progetti che gli organizzatori prevedono proprio per l’accesso al palco». Rinforzi? «È chiaro che ci saranno rinforzi dappertutto- conclude Fassari - Una volta considerato tutto il quadro generale, chiederò al dipartimento i numeri e il dipartimento, per polizia, finanza e carabinieri, disporrà i numeri che dovranno arrivare, sia come unità di rinforzo sia come specialità».

STEFANO TOTARO LA GAZZETTA DI MODENA

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CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS Botte e minacce a compagna, in manette 24enne

23 Maggio 2017, 10:17am

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INSERITO DA MORENA MOTTA Picchiata, minacciata di morte, segregata in casa da un compagno violento anche dopo la nascita del loro figlio. Con le accuse di maltrattamenti nei confronti della sua ragazza è finito in carcere un 24enne piacentino al termine delle indagini svolte dalla sezione di polizia giudiziaria e investigativa della municipale e dal nucleo di Polizia tributaria della guardia di finanza di Piacenza. La donna, che non poteva uscire di casa e sulla quale il compagno esercitava un dominio completo, ha trovato il coraggio nell’agosto del 2016 di denunciare il suo aguzzino, dopo quasi tre anni di violenze e dopo la nascita del figlio: anche davanti al piccolo l’uomo la picchiava senza pietà. Una volta capito che non si sarebbe mai fermato, un giorno è riuscita a scappare di casa e a chiedere aiuto al comando della polizia municipale in via Rogerio (Piacenza). Ha raccontato tutto e da quel momento è stata protetta. Il 24enne è anche stato arrestato per spaccio di droga. Ora si trova nel carcere delle Novate. Lo riferisce l’Ansa.

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