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concordia sulla secchia e modena news

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CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS Vignola, l'ex ristoratore Mauro Albertini: "Io, aggredito e accoltellato al bancomat"

9 Settembre 2017, 10:06am

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Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.net

CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS  Vignola, l'ex ristoratore Mauro Albertini: "Io, aggredito e accoltellato al bancomat"
CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS  Vignola, l'ex ristoratore Mauro Albertini: "Io, aggredito e accoltellato al bancomat"
CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS  Vignola, l'ex ristoratore Mauro Albertini: "Io, aggredito e accoltellato al bancomat"
CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS  Vignola, l'ex ristoratore Mauro Albertini: "Io, aggredito e accoltellato al bancomat"

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA VIGNOLA . Accoltellato, preso a pugni, scaraventato a terra e malmenato ripetutamente, in pieno giorno, mentre sta facendo un prelievo al Bancomat. Protagonista della terribile aggressione, che si è verificata allo sportello della Banca Sella di via della Resistenza 180, è l’ex titolare della trattoria La Pieve, Mauro Albertini, 64 anni, residente a Savignano e magazziniere alla Ritmo Ristorazione. «Erano quasi le 9.30 quando mi sono recato al bancomat di via della Resistenza - racconta Albertini, ripercorrendo le tappe di quei momenti inquietanti - Stavo digitando il Pin quando, improvvisamente, ho sentito qualcuno afferrarmi prepotentemente le spalle. Subito ho pensato a uno scherzo poi, però, ho cambiato idea. Un balordo si è avventato su di me dandomi una coltellata nella pancia. Io mi sono divincolato, tentando di sfuggire a quella morsa letale. Quando ho cercato di liberarmi mi ha rifilato un secondo fendente sotto l’ascella. Aveva un un coltello da cucina con una lama non troppo affilata, per fortuna. Il bandito ha detto qualcosa, ma non ho capito bene, anche se il suo intento era chiaro. Dopo la seconda coltellata ha continuato a darmi degli spintoni fino a buttarmi a terra. Ho urlato con tutta la forza che potevo. Ed è scappato. Una signora, gentilissima, che vive di fronte a Banca Sella mi ha soccorso. Poi lo staff di Mediolanum è uscito e mi ha portato una sedia. Sono arrivate ambulanza e automedica e mi hanno portato a Baggiovara dove mi hanno medicato i tagli, dandomi una quindicina di giorni di prognosi. Quell’uomo non ha fatto in tempo a portarmi via nulla: non ho potuto prelevare, a causa dell’aggressione, e, se inizialmente credevo mi avesse rapinato del portafoglio, in un secondo momento mi sono accorto di averlo nella tasca posteriore dei pantaloni. Quindi non sono stato derubato nemmeno dei pochi contanti che avevo. Questo non significa, però, che l’episodio non sia stato inquietante. Anzi, ho passato minuti interminabili in cui non ero più padrone di me: non capivo cosa mi stesse succedendo», aggiunge Albertini. Sul posto sono intervenuti i carabinieri della Compagnia di Sassuolo, che si stanno avvalendo di preziosi elementi grazie ai quali sono risaliti a un preciso identikit. La videosorveglianza dell’istituto bancario ha ripreso tutta la colluttazione: il rapinatore indossava un cappello da baseball verde, un paio di bermuda e una maglia blu a maniche lunghe. La dinamica con cui Albertini è stato aggredito poi, farebbe pensare a un criminale inesperto, che non ha atteso che il 64enne prelevasse per portargli via il bottino a colpo sicuro. Dalle modalità e dalla descrizione l’aggressore potrebbe già essere stato individuato: si tratta di un bandito con precedenti specifici sul territorio ed è per questo che carabinieri e polizia municipale sono sulle sue tracce. «Non mi era mai successa un’esperienza simile - sottolinea Albertini - essere accoltellato in pieno giorno in una città come Vignola mi sembrava impossibile, prima che accadesse proprio a me». Altrettanto sotto choc sono i vignolesi: non è passato molto tempo da quando una banda di balordi ha spaventato alcuni giovani con una scacciacani, nella stessa strada.

di Serena Arbizzi  LA GAZZETTA DI MODENA 

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CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS Minacce web all’assessore Le donne si mobilitano

5 Settembre 2017, 09:22am

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Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.net

CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS Minacce web all’assessore Le donne si mobilitano

inserito da Barbara Pappacoda Un documento firmato dalle donne per dire basta alla violenza di genere. L’eco creata dalle pesanti minacce ricevute via web dall’assessore all’Istruzione e Pari Opportunità Stefania Gasparini è stata vastissima e ha creato una sollevazione popolare contro la violenza di genere. Il caso è esploso sabato mattina quando l’assessore ha postato sul suo profilo Facebook due manifesti di Forza Nuova. Sotto il post un utente, Roberto Montorsi, conosciuto personalmente dall’assessore, ha pubblicato la frase: “Piddine, fatevi stuprare dagli immigrati, allora e come dice il mediatore culturale idiota, all’inizio fa male, poi... buon divertimento!”. Un’affermazione che ha scatenato la plateale presa di posizione del web, ma non solo. L’idea di creare un documento firmato dal maggior numero possibile di donne in politica nasce dalla segretaria di Rifondazione Comunista, Juddith Pinnock. «Stiamo pensando a un documento siglato dalle donne in politica della provincia - spiega Pinnock - Perché per attaccare una donna “pubblica” non si usano argomenti di merito ma offese sessiste? Lancio questa proposta, alla quale si possono unire le altre forze politiche, nel manifestare piena solidarietà a Stefania Gasparini». Solidarietà all’assessore arriva dalla segreteria provin ciale Pd che parla di «un discorso politico sempre più basato sull’insulto, lo sberleffo e la denigrazione dell’avversario che sta producendo frutti avvelenati. Fa bene Stefania a reagire con decisione e a denunciare chi arriva a simili bassezze». Solidarietà anche dalle volontarie Udi di Carpi. «L’odio sul web ha raggiunto livelli intollerabili - commenta l’Udi - e le prime vittime di tali insulti e minacce sono proprio le donne. È necessario diffondere la cultura del rispetto, insegnare agli utenti che scrivere tali cattiverie sui social media ha sì delle conseguenze, e pure gravi. Sosteniamo quindi la decisione di Stefania di denunciare il suo offensore, che sia di esempio per tutte le donne offese, minacciate on line». In seguito al post che ha scatenato il putiferio, Montorsi è intervenuto di nuovo sul profilo di Gasparini, provocando ulteriore sdegno: «No, Stefania, leggi bene. Ho scritto: “Allora fatevi stuprare, non mi auguro che vi stuprino”». Argomentazione che ha esacerbato ulteriormente gli animi... Serena Arbizzi

LA GAZZETTA DI MODENA

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CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS Modena. Rumori, rischia un modenese su quattro

31 Agosto 2017, 09:44am

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CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS Modena. Rumori, rischia un modenese su quattro

INSERITO DA BARBARA PAPPACODA  Modena. Modena è una città soggetta, per quanto riguarda i rumori ammessi da fabbriche, treni e soprattutto traffico autostradale, a causare disturbi acustici su un’ampia fascia della sua popolazione. Non è una opinione, ma i risultati di una recente indagine a disposizione del Comune e realizzata dall’Agenzia regionale per la protezione ambientale Arpa. Certo, la situazione pare migliorare leggermente, ma secondo Arpa le arterie stradali, i treni e le industrie causano possibili rischi per 43mila modenesi di giorno e 50mila di notte ossia rispettivamente il 24% e il 28% dei 180mila cittadini. Numeri e considerazioni degli esperti che hanno analizzato il territorio cittadino, in modo da dare a chi deve prendere le decisioni la possibilità di intervenire ogni volta con celerità. Ogni Comune, infatti, deve procedere periodicamente all’aggiornamento di un Piano d’azione necessario appunto a mitigare l’effetto dell’inquinamento acustico. L’inquinamento acustico, ad esempio, è bassissimo in centro storico mentre è al top nei pressi di autostrade e tangenziali cittadine o lungo la linea ferroviaria. Ma sul sito del Comune ognuno può “giocare” guardando quanto rumore c’è nei luoghi frequentati. Arpa, nelle conclusioni della sua relazione, spiega che «i risultati ottenuti evidenziano come un’elevata percentuale di popolazione sia esposta a livelli sonori superiori alle soglie fissate per la mappatura strategica nel valore di 55 decibel di giorno e di 50 decibel di notte. Le persone esposte a valori superiori a 55 dB risultano circa il 66% dei residenti dell’agglomerato mentre quelle esposte a valori superiori a 50 decibel la notte risultano circa il 44%. Se consideriamo le soglie da non superare raccomandate a livello internazionale, fissate in un valore di 65 dB di giorno e 55 dB di notte, le persone esposte sono pari rispettivamente a circa il 24% e il 28% della popolazione residente (appunto 43mila e 50mila persone, ndr). La sorgente sonora prevalente nell’agglomerato di Modena è costituita dal traffico veicolare, responsabile per il 92% dell’esposizione della popolazione a livelli superiori a 55 dB e per il 87% dell’esposizione a livelli superiori a 50 dB. La sorgente ferroviaria è responsabile per il 6% e per il 13% rispettivamente nei due periodi di riferimento». Continua il documento: «Rispetto alla precedente mappatura, il numero di residenti esposti a livelli più contenuti aumenta, mentre diminuisce, di conseguenza, quello degli esposti a livelli più elevati, per entrambi gli indicatori. Di conseguenza, essendo il rumore stradale la sorgente più impattante per Modena, il numero di persone esposte a livelli più elevati diminuisce anche per quanto riguarda il livello acustico».

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CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS Carabinieri salvano 79enne di Concordia colto da ictus in casa

25 Agosto 2017, 10:06am

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CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS Carabinieri salvano 79enne di Concordia colto da ictus in casa

DI MORENA MOTTA Concordia sulla Secchia (MO) - Preoccupata perchè Il cognato non risultava raggiungibile al telefono, una donna di 78 anni ha avvertito i Carabinieri che si sono recati presso l'abitazione dovel'uomo viveva da solo. Osservando attraverso una finestra sono riusciti ad intravedere il corpo steso a terra immobile. A quel punto i militari dell'Arma hanno fatto irruzione constatando che il 79enne era in fin di vita. Soccorso dal 118 è stato traferito all'ospedale di Mirandola, dove i medici hanno accertato che l'uomo era rimasto vittima di un ictus. Ora resta ricoverato in prognosi riservata, ma le sue condizioni non fanno temere per la sua vita.

 

Anziano solo colto da ictus in casa, salvato dai Carabinieri
„

 

Potrebbe interessarti: http://www.modenatoday.it/cronaca/carabinieri-salvano-anziano-ictus-concordia-23-agosto-2017.html
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CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS WinforLife: gioca e vince una casa da 500mila euro

12 Agosto 2017, 09:54am

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CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS WinforLife: gioca e vince una casa da 500mila euro

DI MICHELE PAPPACODA Al bar Romano di Soliera (MO), un giocatore di Win for Life ha centrato un 5, vincendo una casa del valore di 500mila euro grazie a VinciCasa, la formula di gioco prevista da Win for Life. il fortunato avrà a disposizione 500mila euro da utilizzare per l'acquisto di uno o più immobili in tutto il territorio nazionale; il 40% dell'importo verrà corrisposto in denaro, mentre il 60% servirà per l'acquisto della casa. Come succede in questi casi, è "caccia" al vincitore che, al momento, non si sa se sia un solierese o una persona di passaggio.

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CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS Cordoglio per la scomparsa del senatore Guerzoni

11 Agosto 2017, 13:24pm

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CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS Cordoglio per la scomparsa del senatore Guerzoni

INSERITO DA BARBARA PAPPACODA E’ morto ieri sera a Modena Luciano Guerzoni, che per anni è stato uno dei più eminenti personaggi politici dell’Emilia-Romagna. Aveva 82 anni. Guerzoni dopo aver lavorato in alcune fabbriche della sua città, ha dedicato la sua vita all’impegno politico nel Pci. E’ stato consigliere comunale, regionale, fino a diventare, dal 1987 al 1990, presidente della Regione Emilia-Romagna. Nel 1992 è stato eletto senatore per il Pds, confermandosi a Palazzo Madama per quattro legislature fino al 2006. Negli ultimi anni aveva intensificato la sua attività con l’Anpi, di cui era il vicepresidente vicario nazionale. Unanime il cordoglio del mondo politico, economico, sociale. Peril presidente della Regione Stefano Bonaccini, ha scritto: “È una perdita enorme, per la sua famiglia, per me, per tutti quelli che hanno avuto modo di conoscerlo. Per la sua Modena, e per l’Emilia-Romagna intera, di cui è stato presidente”, mentre il sindaco di Modena, Gian Carlo Muzzarelli: “La notizia della morte del senatore Luciano Guerzoni mi ha molto addolorato”. “Desidero esprimere, a nome mio e di tutto il partito, profondo cordoglio” dice Lucia Bursi, segretario provinciale del Pd. L’Anpi gli dedica un “Modena antifascista esprime il proprio cordoglio alla famiglia”. La camera ardente è allestita Terra Cielo, apre alle 15.30. I funerali lunedì 14 agosto alle 10.

TRCTELEMODENA

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CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS Furti di bici, sgominata banda dell’est

11 Agosto 2017, 13:19pm

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CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS Furti di bici, sgominata banda dell’est

INSERITO DA BARBARA PAPPACODA Sono sette le ordinanze di custodia cautelare in carcere, a cui si aggiungono quattro indagati in stato di libertà, eseguiti a seguito dell’operazione ‘Transport’. L’indagine è partita dopo una serie di furti aggravati continuati in garage e negozi di biciclette in Emilia-Romagna e Veneto: la Squadra Mobile della Questura di Ferrara e la Polizia Municipale di Minerbio e Baricella, in collaborazione con personale della Squadra Mobile di Bologna, hanno seguito le tracce fino ad arrivare alla banda. L’indagine, si legge in una nota della polizia, ha colpito un gruppo di cittadini ucraini e moldavi “per lo più irregolari e con precedenti specifici che si sono resi responsabili di ricettazione e furti aggravati continuati in garages e negozi di biciclette in Emilia-Romagna e Veneto, a Ferrara, Reggio Emilia, Modena, Forlì, Cesena, Bologna e Verona, nonché furti di auto con le quali poi effettuavano i sopralluoghi”. Nel dettaglio, sono stati 49 i furti accertati in 3 mesi di indagine, per un valore della refurtiva, solo in parte recuperata, di oltre 100mila euro.

TRCTELEMODENA

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CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS Caldo horror a Modena, termometri sui 40° Oggi previste le punte massime

4 Agosto 2017, 09:21am

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INSERITO DA MICHELE PAPPACODA MODENA. Ecco, adesso abbiamo capito che cos’è la notte tropicale, quella in cui la minima non scende sotto i 20°. I modenesi però nelle ultime due settimane hanno fatto i conti con un caldo notturno afoso, che non è mai venuto meno e il termometro è rimasto abbondantemente sopra quella soglia.

In ogni caso l'ondata di calore non molla e nessuno realmente è in grado di prevedere quando si abbasseranno le massime anche se da domenica potrebbero esserci condizioni meteo in quota che potrebbero incrinare la muraglia rovente. Ieri comunque le massime hanno superato i 39° nelle rilevazioni scientifiche del nostro ateneo, con apparecchiature sistemate in città, in altezza e in zone aperte. I pendolari che sono andati in stazione anche ieri si sono scambiati sui telefonini le foto del rilevatore della vicina farmacia: + 44°.

Il caldo è all’ordine del giorno anche nelle chat dei telefonini dove le foto dei termometri da casa, magari sui balconi, sfiorano i 50°: scientificamente non avranno valore ma danno bene l’idea di quanto gli appartamenti siano diventati dei forni roventi perchè i mattoni sono surriscaldati e trasmettono calore all’interno come termosifoni, anche di notte.

Da ieri l’allarme rosso dell’Agenzia regionale per l’ambiente avvisa che anche oggi e nei 238 Comuni da Piacenza a Rimini si prevedono temperature estreme, per 48 ore, con massime intorno ai 37°-38° gradi, con punte sui 40, e minime notturne sopra i 25°.

A far “scattare” l'indice di pericolosità, è la permanenza per il terzo giorno consecutivo di condizioni di scarsa ventilazione, forte umidità e di caldo record; l'assenza di recupero notturno prolunga e aggrava le condizioni di disagio e di stress per l'organismo.

«Una giornata rovente» così definisce il 2 agosto una nota dell’Osservatorio Meteo dell’Università che ha a disposizione la stazione storica di rilevamento posta sul torrione orientale del Palazzo Ducale, dove si sono toccati 37.5°C.

Più elevate le temperature in periferia: al Campus di Ingegneria si è arrivati a 39.7°C, mentre al Campus universitario San Lazzaro di Reggio Emilia addirittura 40.2°C. Molto simili le temperature di ieri.

«Con la giornata di mercoledì - spiega Luca Lombroso, responsabile dell’Osservatorio - per quanto riguarda le massime misurate nella stazione storica del Palazzo Ducale di Modena a memoria di annali dell’Osservatorio che partono dal 1830 abbiamo tre soli eventi storici di tale insistenza e risalgono alla ondata di caldo dell’estate 2003, a quella breve ma a cui appartiene il primato assoluto, del rovente fine luglio 2013, e a quella di fine luglio 1983».

Le uniche giornate più calde sempre presso la stazione di Piazza Roma a Modena si sono avute il 29 luglio ’83 con 38.5°C, quindi il 28 luglio 2013 (38.2°C), e poi ancora il 21 luglio 1983 (38.0°), il 6 agosto 2003 (37.9°C) ed il 10 e 11 agosto 2003 entrambi con 37.6°C.

«Soprattutto oggi – continua Lombroso – questi valori saranno insidiati dalla mega ondata di caldo, un termine in uso anche nella letteratura scientifica».

Intanto ieri alle ore 13.00 i termometri “ufficiali” dell’osservatorio hanno raggiunto i 35°C in centro, 37.1°C in periferia e 36.8°C nella periferia di Reggio, quasi due gradi più di mercoledì allo stesso orario. La giornata più calda? Oggi, ma è difficile fare stime.

«Poco importa - conclude l’Osservatorio Meteo con il responsabile Luca Lombroso - se saranno battuti o meno i record. La sostanza è che l’ondata di caldo è l’ennesima conferma, se mai ce ne fosse bisogno, che non siamo di fronte a una situazione eccezionale ma a una nuova normalità con cui dovremo fare i conti a seguito dei cambiamenti climatici».

E le previsioni? Poche e striminzite anche su breve periodo, anche dai parte di chi effettua rilevazioni professionali perchè gli specialisti sono assillati dalle richieste di chi chiede non variazioni di un grado in più o in meno ma la fine della persecuzione di un caldo che non dà tregua nè di giorno nè di notte. E intanto si fa fosco il quadro della siccità, perchè chi deve lavorare all’esterno o nelle officine non può certo contare sull’aria condizionata o sui ventilatori.

I consigli per difendersi dall’ondata di calore sono legati all’alimentazione, privilegiando frutta e verdura e limitando al massimo alcolici e cibi salati, all’isolamento termico, anche chiudendo le tapparelle di giorno per diminuire l’irraggiamento solare; unica concessione all’aria aperta con finestre aperte di notte. Infine docce frequenti:

 

l’evaporazione dà la sensazione di fresco. E sul web impazza il fai-da-te: il consiglio last minute è quello di tenere in frigo le lenzuola (chiuse in buste di plastica) per metterle sul letto prima di dormire. Provare per credere.

Saverio Cioce
LA GAZZETTA DI MODENA 

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CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS Gli spara dopo una lite per parcheggio Nel Modenese, indagano i Cc che avrebbero fermato il feritore

3 Agosto 2017, 15:22pm

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CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS Gli spara dopo una lite per parcheggio Nel Modenese, indagano i Cc che avrebbero fermato il feritore

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA  MODENA, 30 LUG - Due colpi di pistola sparati alle gambe per una lite sul parcheggio. È quanto avvenuto a Novi di Modena, nella Bassa, a ridosso di una casa di campagna. Ferito un uomo, ora all'ospedale Ramazzini di Carpi non in pericolo di vita, sul posto i carabinieri che avrebbero già fermato il responsabile.
    All'origine dello violenta lite tra un 45enne e un anziano, entrambi italiani, ci sarebbe l'ennesimo litigio tra i due confinanti per questioni appunto di parcheggio. L'anziano, esasperato, avrebbe chiamato a supporto il genero, un pregiudicato calabrese di 38 anni: questi dopo aver colpito in faccia il 45 enne di Novi, si sarebbe allontanato per ritornare con una pistola e sparare due colpi di arma da fuoco alle gambe del giovane. Immediato il trasporto all'ospedale Ramazzini di Carpi per il ferito. Intervenuti i carabinieri della Compagnia di Carpi e la scientifica per i rilievi.
    Pare che il 38enne, dopo essersi dato alla fuga, sia già stato individuato dai militarti e portato in caserma a Carpi.

ANSA 

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CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS Errori, fretta, incapacità: ospedali di Modena “sotto processo”

2 Agosto 2017, 08:13am

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INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Errori chirurgici, frettolosità in pronto soccorso, ticket che non andavano pagati, eccessivi tempi di attesa per le visite, scorrettezze burocratiche e tanta incapacità di comunicare sia con pazienti che tra reparti.

Il rapporto 2016 del Tribunale del Malato di Modena (Tdm) ritrae in modo ancora una volta impietoso la prassi quotidiana negli ospedali modenesi. Quest’anno, però, emerge la sfiducia dei pazienti che ritengono di essere danneggiati: tanti parlano e si lamentano, pochi scrivono denunce per ottenere chiarimenti. La dispersione di segnalazioni arriva addirittura al 66%. La conseguenza è che le richieste di risarcimento danni nel 2016 si sono ridotte del 50%. Secondo il Tdm la causa è il timore dei costi eccessivi per perizie medico-legali. Secondo i dati del rapporto, il 35% dei reclami sono indirizzati al Policlinico, il 27% ad altri ospedali di Modena e provincia, il 12% a case di cura private e il 17% presso altri servizi Ausl. «La risposta che giunge all’utente - si legge - non sempre soddisfa. In alcuni casi la ritiene inappropriata e fuorviante. Spesso si adopera un linguaggio incomprensibile in “burocratese” o in lessico medicale».

 

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A__WEB

«La mattina durante il ricovero vengo visitata e nel questionario in possesso del medico risultavano cose che non interessavano la mia persona. Mi accorgo che ho il braccialetto di altra paziente che...

 

 

 


Per quanto riguarda i settori più esposti a critiche e denunce: il pronto soccorso resta primo col 14% dei casi, seguono ginecologia col 9%, varie chirurgie e ortopedia col 7%, oculistica col 4%, medicina col 3%. Il dato del 37% dei reclami al Policlinico va comunque letto in chiave migliorativa: i casi segnalati sono il 10% in meno dell’anno prima.

Per quanto riguarda i tempi di attesa, non sono arrivate segnalazioni importanti, se non la pulizia del cristallino dell’occhio con un tempo d’attesa di undici mesi. Secondo il Tdm, il 90% dei pazienti ha avuto una prestazione garantita. Resta però il problema delle “agende chiuse”, quando al Cup si segnala che non si può prenotare per questo motivo. È vietato dirlo e farlo, ricorda il Tdm, ma è una prassi ancora in uso che mantiene lo squilibrio tra liste d’attesa della sanità pubblica e quella privata. Si tratta di un «escamotage mediante il quale le aziende sanitarie impediscono ai cittadini di prenotarsi quando saranno superando i tempi massimi».

Il pronto soccorso è il reparto da sempre più esposto, anche a causa del grande flusso di pazienti. In particolare a Modena chi ci lavora sta vivendo un periodo difficile tra carichi di lavoro aumentati, tagli alle risorse e prese in carico di pazienti già seguiti dagli ambulatori. Tipico del pronto soccorso è il rilascio di referti con timbri e firme illeggibili e privi della firma del medico strutturato e persino dello specializzando.

La cattiva comunicazione tra personale e pazienti e soprattutto tra personale di reparti diversi viene sottolineata come causa di carichi di lavoro eccessivi e conflitti interni tra il personale. Tanti i casi di mancata “umanizzazione” coi pazienti. Rispetto e attenzione sono una delle richieste prioritarie sia per chi è ricoverato sia per chi è solo visitato. Un altro aspetto grave sono le dimissioni inappropriate. Infine, viene sottolineata anche la mancanza di tatto nel dare al paziente notizie infauste, tralasciando le battute infelici sul paziente cronico (è citato un caso di Alzheimer).

Un capitolo a parte, a fine rapporto, è quello che riguarda l’assistenza territoriale per anziani. «È in forte aumento la richiesta di aiuto per persone che si trovano in grave disagio familiare o economico», si legge. Spesso i parenti si oppongono alle dimissioni perché non possono assistere il parente o non hanno soldi per una badante.

CARLO GREGORI LA GAZZETTA DI MODENA 

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