CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS Modena ..Meteo, arrivano freddo, pioggia e neve
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Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.

INSERITO DA BARBARA PAPPACODA Non rispetta l’Alt della Polizia municipale di Modena e fugge, prima in auto urtando altri due veicoli, e poi a piedi. La sua fuga termina però con sanzioni per diverse migliaia di euro e due denunce penali.
È accaduto ieri dopo le 14.40 quando un automobilista a bordo di una vecchia Alfa Romeo 147, in transito su via Pico della Mirandola, non si è fermato all’Alt intimato dagli agenti la Municipale. L’auto è fuggita verso viale Caduti in Guerra dove ha tamponato una vettura Kia e speronato un altro veicolo, una Fiat Panda che proveniva in direzione opposta. Ferite lievi per le persone coinvolte, mentre l’automobilista in fuga ha abbandonato il suo veicolo ed è fuggito a piedi. Gli agenti della Municipale lo hanno rincorso fino ai Giardini ducali e fermato proprio davanti alla palazzina Vigarani. È un cittadino tunisino residente a Castelfranco, senza patente, sprovvisto dell’assicurazione auto e con uan dose di eroina ad uso personale. Per lui multa per migliaia di euro e denuncia per resistenza a pubblico ufficiale e per inottemperanza a un provvedimento personale emesso dai Carabinieri. fonte Gazzetta di Modena

INSERITO DA BARBARA PAPPACODA MODENA. Via Casella, ore 11: li ha visti che salivano per le scale del condominio e in pochi istanti ha messo in pratica tutto quello che idealmente si potrebbe fare per catturare i ladri. Come se avesse seguito un manuale da esperti ha detto a sua sorella di chiudersi in casa e di dare l’allarme alla polizia, ha quindi urlato contro i banditi in modo da provocare la loro fuga precipitosa verso l'esterno ma, alla fine, ha.... sbattuto loro la porta in faccia. Lui, già all’esterno, già in strada dunque, ha chiuso a chiave il portone del palazzo bloccando dentro di fatto i due banditi.
Non hanno avuto scampo: non c’erano altre vie di fuga, la porta a vetri dell’ingresso dello stabile ha anche resistito ai loro calcioni, alle loro pedate e comunque i banditi non hanno avuto il tempo di scoprire altri paesaggi per la fuga: sono arrivate le squadre della Volante che li hanno immobilizzati, arrestati, e portati in questura. Sono due georgiani, uno di questi sulla cinquantina.
Il protagonista di questa vicenda per una volta col lieto fine, visto che non lo è quasi mai quando si tratta di furti nelle case, è un inquilino di mezza età.
«Poco prima delle 11 ero nello scantinato. La porta per accedervi è al piano terra, lungo il piccolo corridoio d'ingresso della nostra palazzina che porta alle scale. Ho sentito dei rumori, come qualcuno che entrava o che armeggiava alla porta. E mi sono insospettito, ho pensato che era strano che qualcuno rientrasse così presto, mia sorella poi doveva già essere in casa dopo aver fatto la spesa quindi, per togliermi il dubbio, mi sono affacciato sul corridoio e ho visto delle braccia, delle mani lungo la ringhiera. È stato solo un istante ma ho comunque capito che c’erano due persone che stavano salendo lungo le scale per raggiungere i piani con glia appartamenti».
«Ho subito chiesto, con un tono di voce un po’ forte chi c’era, chi fossero i due - spiega il residente - questi hanno accelerato il passo per salire e allora ho urlato a mia sorella, che mi è sembrato si fosse affacciata per le scale per vedere cosa stesse succedendo, di chiudersi subito in casa, di non aprire a nessuno e di chiamare la polizia. Ho urlato, ho cominciato gridare e allora questi due hanno fatto per scendere».
E qui scatta “il piano” del coraggioso residente. «Sono subito uscito fuori , ho preso le chiavi di casa e ho chiuso il portone del palazzo. Li ho chiusi dentro. Li ho bloccati. Questi hanno iniziato da tirare calci alla porta. uno ha dato una fortissima pedata sulla vetrata. C’è rimasto tutto il segno della scarpa. Ma la porta non ha ceduto, il vetro non si è rotto». Poi, questione davvero di istanti, in via Casella, una delle prime laterali di via Pergolesi imboccandola da via Pelusia, è arrivata la polizia.
Una, due Volanti: gli agenti si sono fatti aprire il portone, sono saliti lungo la scale mentre i ladri pare bussassero alle porte degli inquilini per cercare un rifugio, magari poi percalarsi dalle finestre. Arrestati dunque. L’inquilino, è andato subito in questura a denunciare: «C’ero stato già qualche giorno fa. Mi erano entrati in casa, rompendo la finestra al primo piano, poi si vede che è entrato qualcuno e i ladri sono scappati non prendendo niente».
Fonte Gazzetta di Carpi


di Michele Pappacoda Carpi Modena scappato un pitbull Marrone piccolo a una signora abita dove c'è il dentista Pallanti non sappiamo come si chiama la signora perché era molto agitata, non riusciva a dire niente Il cane correva all'impazzata in tutta Carpi. State attenti non perché può far male a qualcuno ma è pericoloso per chi va in macchina. Cercate di prenderlo se riuscite grazie.

DI MICHELE PAPPACODA Tre minorenni sono stati fermati, due a Prato e uno a Modena, per l'omicidio del 20enne trovato all'interno di una valigia in un appartamento di Piazza Dante, nel centro della città emiliana, sabato pomeriggio. Sono ancora tanti i punti oscuri nella vicenda, dagli orari - che non convincono - alle presunte amicizie di Congliang Hu che su Facebook si firmava Meng Yu Hu ma era per tutti ‘Leo’. Mentre le ricerche continuano per catturare gli altri due che potrebbero aver partecipato al delitto, filtra come movente la sfera sessuale. Il ventenne sarebbe stato legato a uno dei cinque. Uno dei possibili autori dell'omicidio del ventenne trovato morto a Modena aveva una relazione con la vittima. L'interruzione di questa relazione, decisa appunto da uno da uno dei presunti autori, aveva portato il ventenne a minacciarlo: «Se mi lasci rivelo la tua omosessualità». Ci sarebbe dunque questa dinamica dietro all'omicidio.

INSERITO DA BARBARA PAPPACODA Modena, un giorno con i controllori a caccia di portoghesi sui bus Seta Una giornata sui bus di Seta accanto ai controllori. Il loro lavoro ora è facilitato da strumenti tecnologici come il palmare e soprattutto una telecamerina sempre accesa che portano al collo per documentare i controlli effettuati. Video di Gino Esposito Intevista di Stefano Luppi.
LA GAZZETTA DI MODENA

INSERITO DA BARBARA PAPPACODA MODENA. Venti anni, cinese, morto e nascosto dentro un borsone nel disperato tentativo di rendere più lontano possibile il momento del ritrovamento. Queste sono le uniche certezze di una vicenda, un omicidio, per ora inspiegabile e avvolto nel mistero. Una stanza da letto trovata in disordine. Qualche amico, pare due, che sono entrati ed usciti da quella stanza, da quella casa che il giovane Hu, per tutti Leo, divideva con la madre, nuova compagna dell’avvocato modenese Andrea Giberti
La donna e l’avvocato erano in casa, in casa anche il figlio di lei e qualche amico, forse uno, poi un altro che ha rimpiazzato il primo. Nessun urlo nessuna porta che sbatte, nessuna corsa precipitosa lungo le scale che attiri l’attenzione. Poi la scoperta, fatta dall’avvocato insospettito dal silenzio proveniente da quella stanza, che insieme alla madre entra nella stanza del giovane e lo trova nascosto dentro un borsone.
Tutto questo è accaduto in piazza Dante, quella della stazione dei treni, nel grande e alto condominio di una decina di piani al civico 29 che ospita al pian terreno il sexy shop e che di fatto segna il confine con l’inizio di viale Crispi e del suo portico.
Il dramma ha inizio verso le 15.30, al sesto piano del palazzo. Andrea Giberti, noto avvocato penalista modenese, è in quell’appartamento con la sua compagna, una donna di nazionalità cinese e con il figlio di lei. Un tranquillo sabato pomeriggio, di una giornata che stava volgendo sempre di più al maltempo, al grigio e alla pioggia. In casa, come detto, il 20enne, per tutti "Leo" che di cognome fa Hu.
Quel pomeriggio, così come gli altri giorni, il giovane era in compagnia di qualche amico, di qualche conoscente con i quali a volte si divertiva a giocare alla play station.
Per ora non è chiaro se la madre o l’avvocato sapessero quali persone, in modo preciso, erano in compagnia del 20enne, se cioè qualcuno dei due abbia fornito agli investigatori il nome di uno di questi ragazzi. Sta di fatto che l’avvocato, forse sentendo un po’ troppo silenzio, ha iniziato a cercare il ragazzo, Giberti fa per uscire dalla propria stanza e incontra davanti la porta i due amici ai quali chiede di Leo. I due - secondo alcune indiscrezioni - avrebbero detto che Leo era sceso e subito dopo se ne sono andati dalla porta.
L'avvocato insospettito ha avvisato la compagna e insieme sono entrati.Hanno trovato la camera disordinata e dei vestiti che erano dove non avrebbero dovuto essere. Erano probabilmente gli indumenti contenuti nel borsone che l'assassino o gli assassini hanno tolto per sistemare il cadavere nella speranza di procastinare più a lungo possibile la scoperta di quanto era accaduto. Chissà, forse il piano iniziale degli assassini era di trasportare il borsone fuori di casa e far sparire il cadavere. L'arrivo dell'avvocato ha cambiato i piani e i due temendo che l'avvocato andasse subito nella camera a cercare Leo sono usciti rapidamente dall'appartamento.
Una volta aperto il borsone la tragica scoperta. Leo non si muove, non dà segni di vita. c'è solo un rivolo di sangue dal naso. Nessuna ferita apparente, nessun taglio, nessuna ecchimosi, nessun livido.
Eppure qualcosa ha colpito il giovane e lo ha ucciso. La mamma di Hu disperata per la tragica scoperta inizia ad urlare tutto il suo dolore. Viene chiamato subito il 118, i vicini accorrono, accorre la portinaia. Oltre al 118 arriva subito sul posto un equipaggio della Volante e a questo punto scatta il blocco: l’intero appartamento diventa la scena di un crimine. Una scena da preservare e da lasciare il più possibile immacolata. Arriva la Scientifica, arrivano gli investigatori della squadra mobile, arriva il comandante Castello, il pubblico ministero Katia Marino, ieri di turno e che segue pertanto il caso.
Tutti con la mascherina per non lasciare tracce, vengono ascoltati i testimoni, c’è chi dice di aver visto due persone scendere dalle scale. C’è chi ha sentito gridare a lungo, per almeno un quarto d’ora, grida di donna. Probabilmente era la madre del 20enne. Chi ancora ha sentito rumori tipici di una lite, di una colluttazione. Insomma ci sono tante voci, tanti racconti. Ma nel palazzo, all’ingresso, ci sono le telecamere. E subito la polizia ha iniziato a esaminare i filmati fotogramma per fotogramma. Il corpo del giovane è stato portato, avvolto in un sacco verde, a medicina legale. Il mistero resta, le indagini sono più che mai aperte. Si cercano quei due amici che amici in verità non erano.
LA GAZZETTA DI MODENA

DI BARBARA PAPPACODA Dalle prime ore dell'alba di oggi - lunedi 27 novembre - si stanno registrando disagi in tutta la provincia di Modena a causa in particolar modo delle gelate notturne. La pioggia della notte, unita alle basse temperature, ha creato lastre di ghiaccio su strade e marciapiedi. Notevoli sono state le ripercussioni sulla viabilità provinciale nel momento in cui le automobili si sono messe in moto per portare i proprietari sul luogo di lavoro. Si segnalano diversi incidenti su molti tratti della viabilità urbana ed extraurbana.

ANTEPRIMA ESCLUSIVA www.mikivettica.net di Barbara Pappacoda Nella mattinata di iri sulla sp.8 tra Novi e Concordia si ribalta una macchina operatrice quella usata solitamente per le ecoballle cadendo rovinosamente in un fossato. Sul posto interviene un ambulanza del 118 e gli agenti della polizia locale per accertare e capire la dinamica dell'incidente.

INSERITO DA MORENA MOTTA CARPI, È caccia aperta all’auto che ha investito un giovane ragazzo che viaggiava sul suo scooter, dandosi poi alla fuga. E ora la famiglia cerca qualcuno che possa essere stato testimone dell’accaduto. È, la triste vicenda accaduta lunedì, intorno alle 20.20, ad un ragazzo di 17 anni che, mentre percorreva via Alghisi in motorino, è stato violentemente urtato da una vettura, proveniente da via Cimitero Israelitico.
È la madre della vittima, la signora S.G., a raccontare nei dettagli l’episodio. «Mio figlio stava andando ad allenamento - spiega - ed era giunto nel tratto di strada dove c’è quella sequenza di semafori che, fino a poco tempo fa, erano solo lampeggianti. Era venuto verde e lui si era avviato quando, alla sua destra, è sbucata un’auto che l’ha colpito, dopo aver disatteso il rosso dalla sua parte. L’autista, però, non si è fermato e ha continuato la sua corsa».
Il ragazzo è quindi caduto a terra, mentre lo scooter è stato sbalzato qualche metro più avanti. Fortunatamente, da quel punto è poi passato un altro ragazzo che, accortosi dell’emergenza, ha prestato soccorso al ferito e l’ha trasportato a casa, dai genitori.
«Non sappiamo nemmeno il suo nome, ma gli siamo infinitamente grati - continua la mamma - A quel punto, abbiamo chiamato la Polizia Municipale e abbiamo portato mio figlio al Pronto Soccorso, dove i medici gli hanno diagnosticato la rottura del braccio, con una prognosi di venti giorni».
Il giovane, stordito dall’accaduto, non ha visto quale auto lo abbia investito, né tantomeno la targa: per questo, la madre lancia un appello. «La macchina dell’investitore deve per forza essersi ammaccata - spiega - Chiediamo perciò a chiunque noti una vettura danneggiata o abbia visto con i suoi occhi qualcosa, lunedì sera, di rivolgersi alle forze dell’ordine per segnalare qualsiasi informazione utile».
FONTE di Valeria Cammarota GAZZETTA DI MODENA
Inserito da Barbara Pappacoda TRATTI IN PIANURA AL NORD, SPECIE VENERDI’ – “Le regioni settentrionali saranno più ai margini dell’azione ciclonica, ma comunque interessate da nubi e qualche debole precipitazione, nevosa anche a quote collinari, in particolare sul Nordest” – spiega Ferrara di 3bmeteo.com – “giovedì breve tregua con maggiore soleggiamento sul Nordovest, ma tra venerdì e sabato nuovo peggioramento con precipitazioni sparse ancora una volta nevose in collina, se non a tratti fino in pianura tra basso Piemonte, bassa Lombardia, Emilia occidentale ed entroterra ligure. Fiocchi a quote collinari anche sulla dorsale toscana settentrionale; poco o nulla su Alpi ed estremo Nordest”
VENTI FORTI E TEMPERATURE IN CALO – “I venti saranno in deciso rinforzo su tutti i settori, in genere di Maestrale sulla Sardegna, tra Ponente e Libeccio altrove con raffiche anche di oltre 70-80km/h e mari molto mossi o agitati. Dopo il temporaneo richiamo di aria più calda mercoledì sulle regioni centro-meridionali,le temperature saranno in calo ovunque, portandosi su valori pienamente invernali al Nord. Farà molto freddo sulle Alpi con gelate fino al fondovalle, mentre sulle pianure del Nord le massime spesso saranno inferiori agli 8-10°C, entro il weekend anche al Centro” – concludono da 3bmeteo.com.. fonte Gazzetta di Modena