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concordia sulla secchia e modena news

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CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS Vignola, caccia le false cooperative: Rossi Carni assume tutti

2 Dicembre 2017, 11:23am

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Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News www.mikivettica.net

INSERITO DA MORENA MOTTA VIGNOLA. Se a Castelnuovo è in corso, da più di un mese, uno sciopero ad oltranza da parte dei 127 soci-lavoratori delle cooperative appaltatrici della Castelfrigo, i quali chiedono non solo una maggiore trasparenza nella gestione del lavoro e degli appalti su tutto il distretto modenese della lavorazione delle carni, ma anche una netta presa di posizione dell’azienda attraverso l’assunzione diretta dei lavoratori a rischio licenziamento, a Vignola accade che Arturo Rossi, titolare al 50% della ditta “Rossi Carni Vignola” scelga di assumere 76 soci-lavoratori delle cooperative operanti all’interno della propria azienda.

Il punto di rottura è avvenuto pochi mesi fa in seguito ai numerosi controlli effettuati dalla Guardia di Finanza e dalle Autorità competenti nei confronti delle due cooperative appaltatrici: “La Pace” e la “G.P.”. Resosi conto del mancato rispetto delle condizioni contrattuali, Rossi ha dunque disdetto anticipatamente il contratto di appalto con le due cooperative, che in realtà andava in scadenza il prossimo anno, e ha deciso di assumere a tempo indeterminato e senza periodo di prova, i 76 dipendenti della cooperativa “La Pace” applicando loro un contratto da alimentaristi.

Venerdì 18 novembre sono state avviate le pratiche di licenziamento e lunedì 20 si è provveduto alla riassunzione, questa volta diretta, da parte della ditta. Si è trattata di una decisione unilaterale, non pienamente accettata dalla cooperativa che però non ha presentato ricorso. La volontà di eliminare le cooperative appaltatrici è nata dalla consapevolezza che il sistema gestionale interno al mondo della cooperazione è ormai giunto al collasso e che l’assunzione diretta conviene a tutti: sia ai dipendenti che all’azienda stessa. Si è deciso di puntare sulla qualità del lavoro, sulla produttività dell’impresa e sul corretto inquadramento dei lavoratori. Oggi ci sarà un ulteriore incontro, alla presenza delle organizzazioni sindacali, per definire al meglio ogni aspetto dei contratti soprattutto in relazione al periodo di anzianità maturato da ogni singolo dipendente della cooperativa “La Pace”, ai quali non verrà applicato il Jobs Act. Discorso differente invece per i tre dipendenti dell’altra cooperativa appaltatrice, la “G.P” , i quali si occupano di movimentazione, carico e scarico merci, per cui la trattativa è ancora in essere. A loro, probabilmente, verrà invece applicato il Jobs Act.Le vicissitudini vissute da alcuni soci-lavoratori richiamano molto quelle denunciate dai dipendenti delle cooperative Work Service e Ilia D.A., appaltatrici della Castelfrigo. Anche a loro, infatti, sono arrivate numerose cartelle da parte dell’Agenzia delle Entrate. Le motivazioni sono sempre le stesse: all’interno della busta paga, per giustificare le ore di straordinario effettuate dai lavoratori, venivano inserite voci come “trasferte” o altro, tutti dati non tassabili. Giunti i controlli della Guardia di Finanza, però, lo schema si ripete: cartelle esattoriali che i soci lavoratori si trovano costretti a pagare con cifre che variano dai 10.000 euro ai 40.000 euro. Anche di questo si è fatto carico il Presidente della “Rossi Carni Vignola”: Arturo Rossi ha infatti deciso di mettere a disposizione i propri esperti per aiutare i soci-lavoratori nella risoluzione di questa problematica, pagando inoltre loro lo stipendio di ottobre il quale sarebbe in realtà spettato alla cooperativa ma che, date le circostanze, sarebbe arrivato tra qualche mese.

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CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS PAVULLO..AGENTE PM SOSPESO ..PER IL REATO DI PECULATO

30 Novembre 2017, 10:12am

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Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News www.mikivettica.net

 INSERITO da Barbara Pappacoda Con la macchina di servizio andava a fare gasolio dalla cisterna comunale e poi cedeva il carburante al gestore dell'impianto, l'Ip, che lo rivendeva ai clienti. Questa l'azione di un agente della Polizia municipale di Pievepelago, ma non è l'unico reato contestato: perché il benzinaio emetteva anche false ricevute che attestavano erogazione di taniche di carburante all'auto del vigile, finte note che finivano nella nota di credito vantata dal gestore nei confronti dell’amministrazione comunale per il rimborso. Entrambi sono stati arrestati in esecuzione di due ordinanze del Tribunale che hanno disposto i domiciliari per il 56enne agente e per il 52enne esercente.

L'indagine è iniziata nel novembre 2015 dopo che al comando della municipale di Pavullo, da cui il distaccamento di Pieve dipende, avevano registrato anomalie sull'auto di servizio usata dal vigile. Sono stati così informati i carabinieri della compagnia frignanese che hanno avviato gli accertamenti. Il periodo di illeciti ipotizzati è ampio tre mesi e nel mirino sono terminati 2.400 litri di gasolio sottratti e ricevute per 600 euro. Insomma si contestano circa 4mila euro, cifra per i quali gli indagati devono rispondere a vario titolo di peculato, furto, ricettazione, falso ideologico e truffa ai danni di ente pubblico. Decisive, per lo svolgimento delle indagini coordinate dal pm Katia Marino, sono state le riprese delle telecamere di video-sorveglianza. L'agente è stato sospeso.

Fonte Gazzetta di Modena

 

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CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS Modena..Trovati i responsabili dell'omicidio del ragazzo cinese a modena

30 Novembre 2017, 10:06am

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Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News www.mikivettica.net

 Inserito da Barbara Pappacoda Delitto di piazza Dante: intercettata la telefonata tra due dei minorenni arrestati a Prato dopo l'omicidio di Leo, un terzo giovane cinese fuori campo dice: "Avete spinto troppo il cuscino". Oggi gli interrogatori di garanzia. Il 16enne mancante, per ora solo indagato, si chiama fuori: «A Modena con gli altri ma rimasi fuori dalla stanza di Leo»

Avete spinto troppo quel cuscino». Una voce fuori campo arriva nel mezzo di un litigio al telefono tra due dei quattro ora agli arresti. È una frase altamente compromettente e infatti il pm del Tribunale dei Minori di Firenze, Pietro Sangermano, la cita nel suo fascicolo con le richieste di arresti in carcere per tutti e quattro.
Chi l’abbia pronunciata, non si sa: nessuno dei difensori ha potuto avvicinare i ragazzi ieri.

L’avvocato Giberti ripercorre attimo per attimo il tragico pomeriggio del delitto «Perdiamo un figlio d’oro, è un dolore immenso. Non sapevamo che fosse gay»

 

Nel fascicolo dell’accusa compare anche di più ma nulla di solido al cento per cento. Ci sono gli spezzoni di ammissioni fatte ad alcuni alla polizia nell’immediatezza dell’arresto. Frasi che riportano sensi di colpa e parziali ammissioni di responsabilità. Ce n’è una in particolare che entra nel merito dell’accaduto ma che il magistrato con estrema cautela considera ancora da confermare perché in certi punti esagerata, spinta fuori dalla concretezza dell’accaduto. fonte Gazzetta di Modena

 

 

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CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS Modena ..Meteo, arrivano freddo, pioggia e neve

30 Novembre 2017, 09:57am

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Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News www.mikivettica.net

 Inserito da Barbara Pappacoda TRATTI IN PIANURA AL NORD, SPECIE VENERDI’ – “Le regioni settentrionali saranno più ai margini dell’azione ciclonica, ma comunque interessate da nubi e qualche debole precipitazione, nevosa anche a quote collinari, in particolare sul Nordest” – spiega Ferrara di 3bmeteo.com – “giovedì breve tregua con maggiore soleggiamento sul Nordovest, ma tra venerdì e sabato nuovo peggioramento con precipitazioni sparse ancora una volta nevose in collina, se non a tratti fino in pianura tra basso Piemonte, bassa Lombardia, Emilia occidentale ed entroterra ligure. Fiocchi a quote collinari anche sulla dorsale toscana settentrionale; poco o nulla su Alpi ed estremo Nordest”

 VENTI FORTI E TEMPERATURE IN CALO – “I venti saranno in deciso rinforzo su tutti i settori, in genere di Maestrale sulla Sardegna, tra Ponente e Libeccio altrove con raffiche anche di oltre 70-80km/h e mari molto mossi o agitati. Dopo il temporaneo richiamo di aria più calda mercoledì sulle regioni centro-meridionali,le temperature saranno in calo ovunque, portandosi su valori pienamente invernali al Nord. Farà molto freddo sulle Alpi con gelate fino al fondovalle, mentre sulle pianure del Nord le massime spesso saranno inferiori agli 8-10°C, entro il weekend anche al Centro” – concludono da 3bmeteo.com.. fonte Gazzetta di Modena

 
 
 
 
 
 
    

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CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS MODENA Senza patente e assicurazione fugge e provoca un incidente Non rispetta l’Alt della Polizia municipale di Modena e fugge, prima in auto urtando altri due veicoli, e poi a piedi. La sua fuga termina però con sanzioni per diverse migliaia di euro e due denunce...

29 Novembre 2017, 18:50pm

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Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News www.mikivettica.net

INSERITO DA BARBARA PAPPACODA Non rispetta l’Alt della Polizia municipale di Modena e fugge, prima in auto urtando altri due veicoli, e poi a piedi. La sua fuga termina però con sanzioni per diverse migliaia di euro e due denunce penali.

È accaduto ieri dopo le 14.40 quando un automobilista a bordo di una vecchia Alfa Romeo 147, in transito su via Pico della Mirandola, non si è fermato all’Alt intimato dagli agenti la Municipale. L’auto è fuggita verso viale Caduti in Guerra dove ha tamponato una vettura Kia e speronato un altro veicolo, una Fiat Panda che proveniva in direzione opposta. Ferite lievi per le persone coinvolte, mentre l’automobilista in fuga ha abbandonato il suo veicolo ed è fuggito a piedi. Gli agenti della Municipale lo hanno rincorso fino ai Giardini ducali e fermato proprio davanti alla palazzina Vigarani. È un cittadino tunisino
residente a Castelfranco, senza patente, sprovvisto dell’assicurazione auto e con uan dose di eroina ad uso personale. Per lui multa per migliaia di euro e denuncia per resistenza a pubblico ufficiale e per inottemperanza a un provvedimento personale emesso dai Carabinieri. fonte Gazzetta di Modena

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CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS Modena. Rinchiude i ladri dentro al suo palazzo

29 Novembre 2017, 18:39pm

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Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News www.mikivettica.net

  

 INSERITO DA  BARBARA PAPPACODA MODENA. Via Casella, ore 11: li ha visti che salivano per le scale del condominio e in pochi istanti ha messo in pratica tutto quello che idealmente si potrebbe fare per catturare i ladri. Come se avesse seguito un manuale da esperti ha detto a sua sorella di chiudersi in casa e di dare l’allarme alla polizia, ha quindi urlato contro i banditi in modo da provocare la loro fuga precipitosa verso l'esterno ma, alla fine, ha.... sbattuto loro la porta in faccia. Lui, già all’esterno, già in strada dunque, ha chiuso a chiave il portone del palazzo bloccando dentro di fatto i due banditi.

Non hanno avuto scampo: non c’erano altre vie di fuga, la porta a vetri dell’ingresso dello stabile ha anche resistito ai loro calcioni, alle loro pedate e comunque i banditi non hanno avuto il tempo di scoprire altri paesaggi per la fuga: sono arrivate le squadre della Volante che li hanno immobilizzati, arrestati, e portati in questura. Sono due georgiani, uno di questi sulla cinquantina.

Il protagonista di questa vicenda per una volta col lieto fine, visto che non lo è quasi mai quando si tratta di furti nelle case, è un inquilino di mezza età.

«Poco prima delle 11 ero nello scantinato. La porta per accedervi è al piano terra, lungo il piccolo corridoio d'ingresso della nostra palazzina che porta alle scale. Ho sentito dei rumori, come qualcuno che entrava o che armeggiava alla porta. E mi sono insospettito, ho pensato che era strano che qualcuno rientrasse così presto, mia sorella poi doveva già essere in casa dopo aver fatto la spesa quindi, per togliermi il dubbio, mi sono affacciato sul corridoio e ho visto delle braccia, delle mani lungo la ringhiera. È stato solo un istante ma ho comunque capito che c’erano due persone che stavano salendo lungo le scale per raggiungere i piani con glia appartamenti».

«Ho subito chiesto, con un tono di voce un po’ forte chi c’era, chi fossero i due - spiega il residente - questi hanno accelerato il passo per salire e allora ho urlato a mia sorella, che mi è sembrato si fosse affacciata per le scale per vedere cosa stesse succedendo, di chiudersi subito in casa, di non aprire a nessuno e di chiamare la polizia. Ho urlato, ho cominciato gridare e allora questi due hanno fatto per scendere».

E qui scatta “il piano” del coraggioso residente. «Sono subito uscito fuori , ho preso le chiavi di casa e ho chiuso il portone del palazzo. Li ho chiusi dentro. Li ho bloccati. Questi hanno iniziato da tirare calci alla porta. uno ha dato una fortissima pedata sulla vetrata. C’è rimasto tutto il segno della scarpa. Ma la porta non ha ceduto, il vetro non si è rotto». Poi, questione davvero di istanti, in via Casella, una delle prime laterali di via Pergolesi imboccandola da via Pelusia, è arrivata la polizia.

Una, due Volanti: gli agenti si sono fatti aprire il portone, sono saliti lungo la scale mentre i ladri pare bussassero alle porte degli inquilini per cercare un rifugio, magari poi per
calarsi dalle finestre. Arrestati dunque. L’inquilino, è andato subito in questura a denunciare: «C’ero stato  già qualche giorno fa. Mi erano entrati in casa, rompendo la finestra al primo piano, poi si vede che è entrato qualcuno e i ladri sono scappati non prendendo niente».

Fonte Gazzetta di Carpi

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CONCORDIA DELLA SECCHIA E MODENA NEWS Carpi Modena scappato un pitbull Marrone piccolo

29 Novembre 2017, 09:26am

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Risultati immagini per cucciolo di pitbull marrone

di Michele Pappacoda Carpi Modena scappato un pitbull Marrone piccolo a una signora abita dove c'è il dentista Pallanti non sappiamo come si chiama la signora perché era molto agitata, non riusciva a dire niente Il cane correva all'impazzata in tutta Carpi. State attenti non perché può far male a qualcuno ma è pericoloso per chi va in macchina. Cercate di prenderlo se riuscite grazie.

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CONCORDIA E MODENA NEWS Modena, 20enne ucciso e chiuso in valigia, fermati tre minorenni, l'ombra di un festino hard

28 Novembre 2017, 10:20am

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CONCORDIA E MODENA NEWS Modena, 20enne ucciso e chiuso in valigia, fermati tre minorenni, l'ombra di un festino hard

DI MICHELE PAPPACODA Tre minorenni sono stati fermati, due a Prato e uno a Modena, per l'omicidio del 20enne trovato all'interno di una valigia in un appartamento di Piazza Dante, nel centro della città emiliana, sabato pomeriggio. Sono ancora tanti i punti oscuri nella vicenda, dagli orari - che non convincono - alle presunte amicizie di Congliang Hu che su Facebook si firmava Meng Yu Hu ma era per tutti ‘Leo’. Mentre le ricerche continuano per catturare gli altri due che potrebbero aver partecipato al delitto, filtra come movente la sfera sessuale. Il ventenne sarebbe stato legato a uno dei cinque. Uno dei possibili autori dell'omicidio del ventenne trovato morto a Modena aveva una relazione con la vittima. L'interruzione di questa relazione, decisa appunto da uno da uno dei presunti autori, aveva portato il ventenne a minacciarlo: «Se mi lasci rivelo la tua omosessualità». Ci sarebbe dunque questa dinamica dietro all'omicidio.

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CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS Modena, un giorno con i controllori a caccia di portoghesi sui bus Seta

27 Novembre 2017, 10:20am

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CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS Modena, un giorno con i controllori a caccia di portoghesi sui bus Seta

INSERITO DA BARBARA PAPPACODA Modena, un giorno con i controllori a caccia di portoghesi sui bus Seta Una giornata sui bus di Seta accanto ai controllori. Il loro lavoro ora è facilitato da strumenti tecnologici come il palmare e soprattutto una telecamerina sempre accesa che portano al collo per documentare i controlli effettuati. Video di Gino Esposito Intevista di Stefano Luppi.

LA GAZZETTA DI MODENA

 

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CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS Modena. Delitto in piazza Dante: ventenne ucciso nella sua camera e nascosto dentro un borsone

27 Novembre 2017, 09:42am

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CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS Modena. Delitto in piazza Dante: ventenne ucciso nella sua camera e nascosto dentro un borsone

INSERITO DA BARBARA PAPPACODA MODENA. Venti anni, cinese, morto e nascosto dentro un borsone nel disperato tentativo di rendere più lontano possibile il momento del ritrovamento. Queste sono le uniche certezze di una vicenda, un omicidio, per ora inspiegabile e avvolto nel mistero. Una stanza da letto  trovata in disordine. Qualche amico, pare due, che sono entrati ed usciti da quella stanza, da quella casa che il giovane Hu, per tutti Leo, divideva con la madre, nuova compagna dell’avvocato modenese Andrea Giberti

 

 La donna e l’avvocato erano in casa, in casa anche il figlio di lei e qualche amico, forse uno, poi un altro che ha rimpiazzato il primo. Nessun urlo  nessuna porta che sbatte, nessuna corsa precipitosa lungo le scale che attiri l’attenzione. Poi la scoperta, fatta dall’avvocato insospettito dal silenzio proveniente da quella stanza, che insieme alla madre entra nella stanza del giovane e lo trova nascosto dentro un borsone.

Tutto questo è accaduto in piazza Dante, quella della stazione dei treni, nel grande e alto condominio di una decina di piani al civico 29 che ospita al pian terreno il sexy shop e che di fatto segna il confine con l’inizio di viale Crispi e del suo portico.

 

 

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Il dramma ha inizio verso le 15.30, al sesto piano del palazzo. Andrea Giberti, noto avvocato penalista modenese, è in quell’appartamento con la sua compagna, una donna di nazionalità cinese e con il figlio di lei. Un tranquillo sabato pomeriggio, di una giornata che stava volgendo sempre di più al maltempo, al grigio e alla pioggia. In casa, come detto, il 20enne, per tutti "Leo" che di cognome fa Hu.

Quel pomeriggio, così come gli altri giorni, il giovane era in compagnia di qualche amico, di qualche conoscente con i quali a volte si divertiva a giocare alla play station.

Per ora non è chiaro se la madre o l’avvocato sapessero quali persone, in modo preciso, erano in compagnia del 20enne, se cioè qualcuno dei due abbia fornito agli investigatori il nome di uno di questi ragazzi. Sta di fatto che l’avvocato, forse sentendo un po’ troppo silenzio, ha iniziato a cercare il ragazzo, Giberti fa per uscire dalla propria stanza e incontra davanti la porta i due amici ai quali chiede di Leo. I due - secondo alcune indiscrezioni - avrebbero detto che Leo era sceso e subito dopo se ne sono andati dalla porta.

L'avvocato insospettito ha avvisato la compagna e insieme sono entrati.Hanno trovato la camera disordinata e dei vestiti che erano dove non avrebbero dovuto essere. Erano probabilmente gli indumenti contenuti nel borsone che l'assassino o gli assassini hanno tolto per sistemare il cadavere nella speranza di procastinare più a lungo possibile la scoperta di quanto era accaduto. Chissà, forse il piano iniziale degli assassini era di trasportare  il borsone fuori di casa e far sparire il cadavere. L'arrivo dell'avvocato ha cambiato i piani e i due temendo che l'avvocato andasse subito nella camera a cercare Leo sono usciti rapidamente dall'appartamento. 

Una volta aperto il borsone la tragica scoperta. Leo  non si muove, non dà segni di vita.  c'è solo un rivolo di sangue dal naso. Nessuna ferita apparente, nessun taglio, nessuna ecchimosi, nessun livido.

Eppure qualcosa ha colpito il giovane e lo ha ucciso. La  mamma di Hu disperata per la tragica scoperta  inizia ad urlare tutto il suo dolore. Viene chiamato subito il 118, i vicini accorrono, accorre la portinaia. Oltre al 118 arriva subito sul posto un equipaggio della Volante e a questo punto scatta il blocco: l’intero appartamento diventa la scena di un crimine. Una scena da preservare e da lasciare il più possibile immacolata. Arriva la Scientifica, arrivano gli investigatori della squadra mobile, arriva il comandante Castello, il pubblico ministero Katia Marino, ieri di turno e che segue pertanto il caso.

Tutti con la mascherina per non lasciare tracce, vengono ascoltati i testimoni, c’è chi dice di aver visto due persone scendere dalle scale. C’è chi ha sentito gridare a lungo, per almeno un quarto d’ora, grida di donna. Probabilmente era la madre del 20enne. Chi ancora ha sentito rumori tipici di una lite, di una colluttazione. Insomma ci sono tante voci, tanti racconti. Ma nel palazzo, all’ingresso, ci sono le telecamere. E subito la polizia ha iniziato a esaminare i filmati fotogramma per fotogramma. Il corpo del giovane è stato portato, avvolto in un sacco verde, a medicina legale. Il mistero resta, le indagini sono più che mai aperte. Si cercano quei due amici che amici in verità non erano.

LA GAZZETTA DI MODENA 
 

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