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concordia sulla secchia e modena news

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CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS Spettacoli di narrazione in biblioteca

1 Agosto 2017, 09:41am

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Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.net

CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS Spettacoli di narrazione in biblioteca

DI MICHELE PAPPACODA La biblioteca di Concordia sulla Secchia ospiterà nei giorni di lunedì 7 e 28 agosto, alle ore 21, due spettacoli di narrazione con immagini e musica dal vivo per famiglie e bambini. Entrambi gli eventi si svolgeranno nel cortile della biblioteca e saranno ad ingresso libero.

Programma:

7 agosto: “La musica delle storie”, raccontato da Alessandra Baschieri e musicato da Gianluca Magnani.

28 agosto: “Tritadenti e altre storie” conAlfonso Cuccurullo, Federico Squassabia e Agnese Baruzzi.

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CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS Tragedia a Pavullo, schianto tra due moto: muore 24enne

30 Luglio 2017, 11:16am

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Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.net

INSERITO DA MORENA MOTTA PAVULLO. Ancora una tragedia sulle strade della nostra provincia. L'ennesimo incidente mortale, questa volta, è avvenuto a Pavullo e a perdere la vita un giovanissimo, un ragazzo di 24 anni residente nel Reggiano. Il giovane era a bordo della sua motocicletta e stava transitando in via Giardini Sud. Per motivi che sono ancora in corso di accertamento, è caduto ed è stato travolto da un'altra motocicletta che giungeva dal senso opposto, condotta da un 48enne pavullese. Immediati i soccorsi del 118, giunto sul posto con un'ambulanza, ma purtroppo per il ragazzo non c'è stato niente da fare. L'altro centauro, invece, non è grave, ma è stato comunque trasportato all'ospedale di Pavullo per accertamenti.Sul posto per i rilievi la polizia municipale di Pavullo.

LA GAZZETTA DI MODENA 

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CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS MODENA Bomba esplode in casa di un modenese

30 Luglio 2017, 11:12am

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Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.net

INSERITO DA MORENA MOTTA MODENA. Un boato improvviso venerdì verso mezzanotte ha svegliato di soprassalto i residenti di via Borgo Visignolo, una manciata di case in sasso intorno ad una torre, al confine tra Baiso e Viano, sull'appennino reggiano. L’allarme, scattato con notevole ritardo alle 4 del mattino, ha mobilitato le forze dell’ordine, per quello che in un primo tempo è parso come un mistero: una bomba artigianale, fatta scoppiare da mani ignote sotto il portico dell’abitazione bifamiliare ai civici 33 e 35, ha semidistrutto l’abitazione dove era ospitato da alcuni giorni un modenese, il 54enne Gian Luca Catelani, titolare di una piadineria.

La richiesta di intervento risale alle 4 del mattino, quando sul posto sono giunti per primi i vigili del fuoco di Reggio. Questi ultimi si sono limitati a constatare l’assenza di feriti (al momento dell’esplosione, la casa era vuota) e i danni ingenti provocati dallo scoppio di un ordigno artigianale che ha mandato in frantumi la porta d’ingresso, danneggiato le finestre (parti in legno sono volate nel cortile) e danneggiato mobili all’interno, mentre l’onda d’urto ha “alzato” e fatto ricadere il tetto porticato, tanto che le tegole si presentavano sconnesse. Vista la natura dolosa – l’ipotesi della fuga di gas è stata subito scartata – i pompieri si sono limitati a dichiarare l’inagibilità dell’edificio, per motivi precauzionali; e hanno passato il caso ai carabinieri.

Sul posto sono giunti verso le 5 i militari del Nucleo Operativo di Castelnovo Monti e quelli del Nucleo Investigativo di Reggio (coordinati dal pm Giulia Stignani) questi ultimi specialisti della scientifica. L’area intorno all’abitazione è stata delimitata e posta sotto sequestro: gli esperti della scientifica, in mascherina e guanti, sono rimasti sul posto per ore, fino alle 14.30, provvedendo a repertare una serie di campioni che saranno inviati al Ris di Parma per le analisi e soprattutto per stabilire con quali elementi è stato composto l’ordigno. Nel frattempo i colleghi dell’Arma hanno parlato con la proprietà dell’immobile.

Lo stabile, trent’anni fa sede di una tabaccheria, conta un piano terra e un primo piano: due appartamenti, corrispondenti ai civici 33 e 35, di proprietà da decenni della famiglia Cilloni. Ad ereditare dai genitori, entrambi deceduti, lo stabile sono tre sorelle: Rita, Lucia e Paola Cilloni, una residente a Scandiano e due lì a Visignolo, ad un chilometro di distanza. Una famiglia stimata e originaria del piccolo borgo, che utilizza la villa in modo molto saltuario: la casa è disabitata da tempo e le tre sorelle hanno dichiarato di non avere nemici.

Negli ultimi giorni, però, l’abitazione è stata in uso al modenese Gian Luca Catelani, 54 anni, residente in via della Cerca in centro storico a Modena. Catelani è stato definito un ospite, un amico alloggiato in modo temporaneo e a titolo gratuito: risiede lì dal 15 luglio, da appena due settimane.

È stato il 54enne, alle 4 del mattino quando è rientrato, ad accorgersi del disastro e a chiamare le forze dell’ordine. Il caso ha presentato subito parecchi interrogativi. Chi può aver compiuto il gesto inequivocabile? Chi può essersi recato nel minuscolo borgo, raggiungibile da una stradina che si arrampica sulle colline, per mettere una bomba? L’eslosione è un avvertimento o una vendetta? Chi aveva l’interesse per compiere un atto intimidatorio? Detto questo, va aggiunto che i carabinieri conducono le indagini a tutto campo: non escludono nessuna pista, nemmeno la bravata da parte di ubriachi.

Anche se il vandalismo è poco probabile: è un luogo isolato e tranquillo, abitato da residenti per lo più anziani che si contano su due mani e da case di villeggiatura. Se tutte le piste al momento sono aperte, con il passare delle ore le attenzioni degli inquirenti si sono concentrate sull’ospite modenese che ha in uso la casa. Catelani è stato gestore di

 

diversi locali pubblici a Modena: lo storico bar “Penna d’oca” di via Bellini, una birreria in via Bellinzona, per un breve periodo un locale vicino al campo da rugby.Si indaga anche per capire se esitono connessioni tra l'attentato e le attività di Catelani.

DI AMBRA PRATI  LA GAZZETTA DI MODENA 

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CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS Mirandola, in manette il bandito: deve scontare 15 anni di carcere

27 Luglio 2017, 14:06pm

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Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.net

CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS Mirandola, in manette il bandito: deve scontare 15 anni di carcere

INSERITO DA BARBARA PAPPACODA MIRANDOLA. Santo Querulo 39 anni, è stato arrestato nel pomeriggio di ieri, mercoledì 26 luglio, a Mirandola, dove dimorava da qualche tempo, dagli agenti della Squadra Mobile di Modena. Deve scontare 15 anni e 4 mesi di reclusione cui la Corte d’Appello di Catania lo ha condannato per associazione a delinquere finalizzata al traffico di stupefacenti, aggravata dall’essere l’associazione medesima armata, costituita da più di dieci persone ed avere agevolato l’attività di sodalizi di tipo mafioso. Insieme al fratello Domenico, poi divenuto collaboratore di giustizia, era a capo di una vasta organizzazione internazionale che negli anni 2009 e 2010 ha imperversato nel commercio di cocaina nell’asse Spagna-Italia nonché nel traffico di armi. Originario del quartiere San Giorgio di Catania, risultava affiliato alla famiglia “Bonaccorso-Carateddi” considerata braccio armato del clan mafioso “Cappello”, storicamente contrapposto a quello capeggiato da Santapaola Benedetto. Le indagini condotte dalla squadra mobile etnea hanno documentato che egli ricopriva insieme al fratello un ruolo di primo piano nell’ambito dell’organizzazione, che aveva stretto rapporti con le cosche criminali di Rosarno e Cinquefrondi nonché con clan napoletani. Trasferitosi da alcuni anni nella provincia di Modena ove lavorava come operaio, era già stato arrestato a Carpi nel maggio del 2013 in esecuzione di una misura cautelare emessa nell’ambito dello stesso procedimento. L’uomo al momento della cattura non ha opposto resistenza ed è stato associato presso la casa circondariale di Modena.

LA GAZZETTA DI MODENA

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CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS IL DIRETTORE DEL GIORNALE VETTICA DI AMALFI ONLINE IN VISITA A CONCORDIA SULLA SECCHIA

19 Luglio 2017, 11:41am

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Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.net

DI MICHELE PAPPACODA Dal 17 luglio il direttore del giornale Vettica di Amalfi Online Michele Pappacoda è ritornato in visita a Concordia sulla Secchia Modena dove e dislocata anche una sezione del giornale nonchè paese di mia sorella Barbara anch'essa collaboratrice. Ci fa notare Barbara che la ricostruzione post-terremoto del 2012 e ancora in atto perche i fondi si sà in questi casi arrivano sempre in ritardo, quindi come a Concordia Novi di Modena Mirandola ecc troviamo ancora molte attività come negozi uffici ecc siano ancora nei prefabbricati. Ribbadisce la collaboratrice Barbara la ricostruzione e lenta. Il direttore Mchele ha visitato il centro di Concordia si notano ancora i segni del sisma del 2012 il vecchio comune pericolante e tutto il circondario case crollate case già ricostruite tante realtà viste con l'occhio attento del giornale Vettica di Amalfi Online e dei suoi collaboratori.

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CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS Carpi: «Quattro ore di attesa senza vedere un medico»

19 Luglio 2017, 11:36am

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Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.net

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA CARPI Si ritorna a parlare di Pronto Soccorso e dei problemi legati ai ritardi nella presa in carico dei pazienti. L’ultimo caso in ordine di tempo che viene segnalato risale a domenica sera ed è quello di una signora anziana, accompagnata al Ramazzini dalla figlia in seguito a una caduta. L’anziana aveva il ginocchio gonfio. Inizialmente, la donna è stata visitata. Poi, però, l’attesa è diventata lunga, secondo i parenti che l’hanno portata all’ospedale, addirittura interminabile. Tanto che hanno rinunciato a farla visitare, portando la paziente, il cui nome è Angela De Panicis, il giorno successivo a Baggiovara, dove, oltre al ginocchio gonfio, le sono state diagnosticate costole rotto.

LA CADUTA «Ho portato mia mamma all’ospedale a Carpi dopo la caduta: aveva un ginocchio enorme. Le hanno fatto le lastre intorno alle 19 - racconta la figlia di Angela, Annamaria – Dopo le lastre, il personale sanitario ha telefonato all’ortopedico e gli ha fatto presente che mia mamma sarebbe stata da visitare per la condizione del suo ginocchio. Abbiamo aspettato, aspettato, e aspettato ancora… Con mia madre, che ha 70 anni, seduta su una sedia a rotelle per ore. Almeno da quando ha fatto le lastre fino a quando abbiamo comunicato agli infermieri, diversi da quelli che hanno fatto la presa in carico poche ore prima, che stavamo aspettando l’arrivo dell’ortopedico, convocato in precedenza. Il personale sanitario ci ha fatto presente che avremmo atteso per nulla perché non era previsto che il professionista arrivasse per la visita. Quindi, superate le 23, a noi non è rimasto che andarcene con la coda fra le gambe. Questo senza avere ritirato l’esito delle lastre, con mia mamma che aveva un ginocchio ancora dolorante e molto gonfio».

Annamaria ha portato la madre a casa, e il giorno successivo l’ha accompagnata a Baggiovara. Qui, i medici hanno proceduto a un check up complessivo della paziente, rilevando anche altri problemi di salute, oltre alla gamba compromessa.

A BAGGIOVARA «Mia mamma è stata sottoposta a ulteriori esami a Baggiovara – conferma la figlia, Annamaria – e le hanno trovato anche alcune costole rotte. Questo oltre al problema del ginocchio, naturalmente, che avrebbe dovuto essere medicato subito. Diagnosi che non erano state fatte la sera prima al Ramazzini. Io vorrei denunciare questo episodio perché altre persone come noi, di certo, si sono trovate a vivere i disagi di un Pronto Soccorso affollato.

E vorremmo che il problema si risolvesse. Provvederemo a sporgere denuncia al Tribunale del malato».

L’Ausl, interpellata sul caso, si è impegnata a verificare nei dettagli per capire cosa sia successo.
di Serenza Arbizzi LA GAZZETTA DI MODENA

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CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS Cadavere uomo in canale a Reggio Emilia, ipotesi malore

17 Luglio 2017, 11:31am

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Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.net

CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS Cadavere uomo in canale a Reggio Emilia, ipotesi malore

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA La sua bici avvistata ad un chilometro di distanza. E’ stata Maya, cane addestrato in forza ai pompieri, a trovarlo

Il corpo senza vita di un uomo di 64 anni originario del Burkina Faso è stato trovato nel primo pomeriggo in un canale all’altezza di via Caduti delle Reggiane, a Reggio Emilia. L’uomo, residente nella frazione di Massenzatico, non aveva fatto ritorno nella sua abitazione
venerdì e ieri sera i familiari avevano fatto denuncia di scomparsa. Intorno alle 11 di oggi la sua bici è riemersa dal canale lungo via del Chionso. Le ricerche condotte da polizia e vigili
del fuoco con l’unità dei sommozzatori di Bologna e quella cinofila hanno portato a trovare il cadavere intorno alle 14, a circa un chilometro dal punto dove era stata avvistata la bici.
E’ stato il cane addestrato Maya, utilizzato dai pompieri, a individuare la zona dove si trovava il corpo. Si ipotizza che il 64enne possa essere scivolato nel canale dopo aver perso il controllo della bici, forse per un malore.

TRCTELEMODENA

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CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS Carpi, bariste minacciate con una pistola e rapinate

16 Luglio 2017, 08:53am

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Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.net

 

 

 

 

 

 

 

 

INSERITO DA BARBARA PAPPACODA CARPI . Ha aspettato l’orario di chiusura per entrare in azione, il bandito che intorno alla mezzanotte di venerdì ha fatto irruzione al bar Romeo di via Carlo Marx, armato di pistola. Le intenzioni si sono rivelate chiare da subito. L’uomo ha puntato l’arma contro la barista, Claudia Orziedu, intenta a completare i conti, mentre Nunzia Iaderosa, stava sistemando il locale.

Il rapinatore, incappucciato con un passamontagna dal quale si intravedevano soltanto gli occhi chiari, ha ordinato a Claudia: «Apri la cassa e dammi i soldi». La barista, 32 anni, ha ubbidito immediatamente alla richiesta e il balordo è fuggito a piedi facendo perdere le proprie tracce. Tutto è durato meno di un minuto. Sulla rapina indagano i carabinieri della Compagnia di Carpi che avrebbero già alcuni sospetti su cui stanno lavorando.

«All’inizio sembrava un cliente normale - raccontano Claudia e Nunzia - Poi lo abbiamo guardato bene, notando che aveva un passamontagna scuro che copriva il volto, da cui uscivano soltanto gli occhi. Ha estratto una pistola, credo fosse di grosso calibro. Ci siamo spaventate moltissimo. Ha portato via tutto l’incasso degli aperitivi del tardo pomeriggio. Abbiamo avuto paura di morire».

Altrettanto sotto choc il titolare del bar Romeo, Paolo Brofferio. «Il rapinatore è entrato dalla parte di via Meloni di Quartirolo - racconta Brofferio - Ha tenuto l’arma puntata da quando ha varcato la soglia della porta. Una volta avvicinatosi alla cassa, poi, ha preso l’incasso, qualche centinaia di euro. Era quasi il momento della chiusura, le ragazze avrebbero dovuto spegnere le luci e terminare altre mansioni».

Il rapinatore non avrebbe manifestato alcuna inflessione nel pretendere che la ragazza gli consegnasse i soldi: particolare che lascia intuire che si possa trattare di un italiano.

È la prima irruzione così violenta al bar, dove però si sono già registrati altri episodi di criminalità. «Abbiamo subìto diversi furti con scasso - prosegue il titolare - In quei momenti il locale era vuoto e chiuso. Ma è la prima volta che un bandito ci assalta. Carpi è sempre stata una città tranquilla. Ma dopo l’episodio di venerdì sera non sappiamo se possiamo più dirlo con certezza. Speriamo che non si ripeta mai più».

Una delle ultime rapine prima di venerdì sera, si è verificata in città un paio di settimane fa quando un bandito ha assaltato la Farmacia

 

Remesina di via Magazzino. In quel caso, il farmacista e il dipendente di un esercizio commerciale vicino hanno inseguito il rapinatore e lo hanno catturato, assicurandolo alle forze dell’ordine. Altri malviventi avevano poi colpito il supermercato In’s di via Manzoni.

di Serena Arbizzi LA GAZZETTA DI MODENA 

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CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS Carpi, morso da un topo mentre dorme Il roditore si è intrufolato in casa di un 56enne che abita in via Brennero. Portato al Ramazzini

16 Luglio 2017, 08:43am

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CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS Carpi, morso da un topo mentre dorme Il roditore si è intrufolato in casa di un 56enne che abita in via Brennero. Portato al Ramazzini

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

INSERITO DA BARBARA PAPPACODA CARPI. Un episodio che, oltre al dolore fisico, è un segnale del degrado in cui si trovano alcune abitazioni, nonostante si trovino a ridosso del centro storico, da sempre ritenuto il salotto buono della città.

Un uomo di 56 anni è stato morsicato da un topo mentre stava dormendo nel suo appartamento di via Brennero.

Il fatto si è verificato nella notte fra giovedì e venerdì poco prima delle 2.

Il 56enne, le cui iniziali sono B.Z.E. è stato attaccato a un piede dal roditore che si è intrufolato in casa. L’uomo si è accorto immediatamente di essere stato morso dal topo e ha cercato subito di prendere le misure necessarie per curare la ferita. Sono stati allertati i soccorsi: sul posto è arrivata un’ambulanza della Croce rossa di Carpi che ha trattato

 

il ferito per poi portarlo al Ramazzini. L’uomo, una volta arrivato all’ospedale, ha ricevuto medicazioni al piede.

Episodi del genere rilanciano l’annosa discussione sulle scarse condizioni igieniche in cui versano alcuni luoghi pubblici. 

(s.a.) LA GAZZETTA DI MODENA 

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Concordia sulla Secchia e Modena news Tempesta di sabbia in piazza Martiri

11 Luglio 2017, 17:02pm

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Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.net

Concordia sulla Secchia  e Modena news  Tempesta di sabbia in piazza Martiri

di Barbara Pappacoda Tempesta di sabbia a Carpi  in Piazza Martiri. In  un pomeriggio d estate cambia la temperatura e si alza una tempesta di sabbia causata dalla nuova pavimentazione di san pietrini ripristinati questa primavera..nessun pedone ha voluto affrontare la situazione di disagio..per un attimo sembrava di essere in inverno 

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