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concordia sulla secchia e modena news

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CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS Ritrovato il corpo del pescatore scomparso

26 Ottobre 2017, 10:20am

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Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.net

CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS Ritrovato il corpo del pescatore scomparso

DI MICHELE PAPPACODA Rino Veronesi, 69 anni di Carpi (MO), è stato ritrovato senza vita nel Canal Bianco, a Roncoferraro di Mantova, dove era solito recarsi per pescare. L’allarme è scattato martedì sera, quando i famigliari, preoccupati per il mancato rientro e per il fatto che il telefono dell'uomo risultasse spento, hanno avvertito le forze dell’ordine, che sono immediatamente intervenute con i vigili del fuoco, un gommone e una barca a motore, dei carabinieri e di un’ambulanza inviata dal 118. Le ricerche hanno portato ieri pomeriggio al ritrovamento del corpo senza vita dell'uomo nel canale. La famiglia desidera ringraziare i soccorritori che hanno operato ininterrottamente nell’arco delle terribili 24 ore prima del ritrovamento.

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CONCORDI SULLA SECCHIA E MODENA NEWS Tredicenne accerchiato e aggredito dal branco a Carpi

25 Ottobre 2017, 12:19pm

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Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.net

 

 

 

 

 

 

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA CARPI. Un tredicenne aggredito da ragazzi di qualche anno in più, a pochi passi dal centro, in un luogo frequentatissimo di giorno, ma che di sera diventa terra di nessuno.

Avrebbe dovuto essere una sera come tutte le altre per un ragazzino residente in città che stava andando a casa per raggiungere la sua famiglia. Il giovane, però, durante una delle scorse sere, ha vissuto una disavventura che di certo non dimenticherà a breve.

Erano le 19 quando il 13enne stava percorrendo il parco delle rimembranze, la grande area verde ricompresa tra l’ospedale Ramazzini e corso Fanti, un punto di grande passaggio che mette in collegamento il centro storico con la prima periferia della città.

Improvvisamente, tre giovani hanno accerchiato il ragazzino e hanno iniziato a frugargli addosso per tentare di drapinarlo. I tre non erano armati ma il loro intento era ugualmente chiaro, fino a quando il ragazzino non è riuscito a liberarsi ed è corso a casa.

Una volta venuti a sapere dell’accaduto, i genitori l'hanno denunciato ai carabinieri della Compagnia di Carpi che stanno indagando sull’episodio.

Il 13enne aggredito è rimasto, ovviamente, sconvolto per essersi trovato, d’un tratto, vittima di questo assalto. Nella concitazione dell’episodio, il ragazzino, una volta arrivato a casa, non riusciva più a trovare l’abbonamento dell’autobus. Poi, però, cercando meglio, l’abbonamento è riemerso tra i documenti. Di conseguenza, durante l’assalto, la gang non avrebbe rubato nulla all’adolescente aggredito. Questo non toglie che il fatto in sè sia ugualmente grave e sconvolgente per la vittima che lo ha vissuto e anche per l’elevata frequentazione del parco, soltanto poche ore prima, da famiglie con bambini piccoli che si fermano a giocare sulle giostre nell’area verde.

I militari hanno già rintracciato un componente della gang: si tratta di un 22enne. Gli altri componenti del gruppo di aggressori sarebbero tutti maggiorenni.

Anni fa, sempre nei pressi del parco delle rimembranze, una donna fu vittima di un assalto in auto da banditi che le rubarono la borsetta.

di Serena Arbizzi  LA GAZZETTA DI MODENA 

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CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS Mirandola, distruggono la scuola: dovranno ripararla

21 Ottobre 2017, 08:39am

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Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.net

CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS Mirandola, distruggono la scuola: dovranno ripararla

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA MIRANDOLA. Sono stati identificati e denunciati i sei minorenni che il 29 settembre scorso hanno rubato all’Angel Mercatone di via Galilei e, sprezzanti del pericolo, si sono accaniti su un dipendente prendendolo a botte, per poi, sprezzanti del pericolo, chiamare i carabinieri con spavalderia. Alcuni di loro sono finiti doppiamente nei guai, in questi giorni: oltre a seminare il panico nel punto vendita, infatti, gli stessi minorenni sono stati protagonisti di gravi atti di vandalismo all’istituto Galilei, dove sono iscritti. Qui, hanno provocato danni in due classe, con muri e pavimenti imbrattati, sedie e oggetti fatti volare fuori dalla finestra. Ma la dirigenza del Galilei, come i carabinieri, non sta a guardare passivamente: oltre a sospendere i colpevoli, li ha costretti a ripulire le classi, sabato mattina. Nella stessa data la preside incontrerà le famiglie di questi studenti vandali. Partiamo dall’indagine che ha portato a risalire ai colpevoli di furto e aggressione all’Angel Mercatone. I carabinieri della Compagnia di Carpi hanno identificato sei minorenni, tramite le immagini delle telecamere del negozio, fatte filtrare attraverso apposita tecnologia. Due componenti della baby gang, come risulta dagli approfondimenti, sono entrati nel negozio a rubare, mentre quattro facevano da “palo” all’esterno. I sei sono stati denunciati per furto aggravato, rapina impropria e favoreggiamento personale perché hanno cercato pure di coprirsi a vicenda. Gli atti di vandalismo al Galilei sono stati compiuti in buona parte dalle stesse persone. Sono avvenuti nei giorni scorsi in due prime che, dal primo piano, saranno trasferite al piano terra dell’istituto in conseguenza alle intemperanze. Qui, cinque ragazzi sono stati sospesi dopo che, durante le lezioni, hanno imbrattato i banchi, i muri e i pavimenti. «Questi studenti hanno fatto volare degli oggetti e una sedia fuori dalla finestra delle classi di due prime, che si trovavano al primo piano, ma che ora verranno trasferite al piano terra - spiega la preside Milena Prandini - Hanno imbrattato banchi e le pareti con penne e pennarelli e hanno sporcato il pavimento d’inchiostro. Si tratta sia di ragazzi italiani, di Mirandola, sia di origine straniera. Ma noi non stiamo a guardare. I responsabili di questi gesti gravissimi verranno chiamati a pulire, insieme ai collaboratori scolastici, sabato mattina. Stiamo monitorando attentamente la situazione con i carabinieri. E, sempre sabato mattina incontreremo le famiglie per prendere provvedimenti. Nel frattempo i colpevoli sono stati sospesi per una decina di giorni».

LA GAZZETTA DI MODENA 

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CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS Addio alla giovane mamma di Carpi e i familiari donano gli organi

16 Ottobre 2017, 09:19am

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CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS Addio alla giovane mamma di Carpi e i familiari donano gli organi

INSERITO DA MORENA MOTTA CARPI Una vita spezzata da un arresto cardiaco improvviso. Se n’è andata così Gioconda Sicheri, detta “Angela”, a soli 28 anni, a causa di un malore che l’ha strappata all’affetto del marito Roberto Marano, conosciuto nel mondo sportivo perché arbitro di volley, a quello della piccola Daniela, che ha compiuto appena un anno l’8 ottobre, e ai familiari della giovane mamma, che vivono a Medolla.
La 28enne si è sentita male nella sua abitazione, vicina a Quartirolo, nella parte sud di Carpi. Purtroppo a nulla sono serviti i tentativi di rianimarla. E a parenti e amici non è rimasto che fare i conti con una tragedia che mai nessuno avrebbe voluto immaginare o trovarsi a sopportare. A testimoniare la natura generosa di Angela c’è il nobile gesto predisposto dai familiari: l’espianto degli organi. Il voler aiutare qualcuno donando qualcosa di sé.
Il funerale, curato dalle Onoranze funebri San Martino di Formigine, è stato celebrato venerdì scorso nella parrocchia di Quartirolo, da don Fabio Barbieri, insieme a coloro che hanno voluto bene a questa ragazza la cui giovane vita è stata troncata troppo presto.
«Abbiamo letto insieme alcuni brani della Bibbia. Una suora che conosceva Angela ha poi pronunciato con affetto una preghiera e anche altri parenti hanno voluto ricordarla con amore - commenta don Fabio Barbieri - Avevo incontrato Angela in occasione del battesimo della figlia Daniela, nel gennaio scorso. Abitava nel territorio della nostra parrocchia. Di fronte a tragedie come questa la commozione è davvero tanta. È struggente».
Al termine del funerale, la salma è stata benedetta dai religiosi della parrocchia di San Giacomo Roncole nel territorio di Mirandola. «I suoi genitori si sono recati da noi anche stamattina - dicono dalla parrocchia della Bassa - Noi ci siamo occupati della benedizione della salma una volta arrivata qui. Non ci sono parole per esprimere il nostro dolore di fronte a una morte così precoce e improvvisa».

FONTE di Serena ArbizziGAZZETTA DI MODENA

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CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS Ricoverato per intossicazione da botulino, cime di rapa ritirate dal commercio

12 Ottobre 2017, 09:46am

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CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS Ricoverato per intossicazione da botulino, cime di rapa ritirate dal commercio

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Un modenese originario di Lecce ha accusato tutti i classici sintomi del botulismo alimentare. Sotto la lente d’ingrandimento sono finiti però anche i prodotti che l’uomo ha consumato nel Salento, dove ha trascorso alcuni giorni prima di tornare nella città in cui risiede.

La vicenda risale a qualche giorno addietro e l’uomo è stato ricoverato. Le sue condizioni di salute sono in miglioramento. Intanto il caso è finito sui tavoli del ministero della Salute che ha disposto il ritiro di tutti i lotti di un prodotto alimentare risultato positivo al botulino: si tratta di “Cime di rapa” in vaso di vetro da 400 grammi prodotte dalla società cooperativa Agricola Natura a.r.l. presso lo stabilimento della zona industriale di Casarano. L’azienda ha commercializzato i vasetti di cime di rapa al naturale con il marchio “Gusto del Salento”.

Il ritiro dal mercato

Il ministero, in via precauzionale a causa del rischio microbiologico, ha invitato i consumatori a non mangiare il prodotto e restituirlo al venditore. La contaminazione da botulino, come noto, può avere conseguenze drammatiche e persino letali. In più il botulino alimentare è trattato alla stregua di un’emergenza per la salute pubblica, perché il rischio può estendersi a molte persone contemporaneamente.

Le indagini del caso sono state affidate al Sian, servizio igiene degli alimenti e prevenzione, area Sud, del dipartimento di prevenzione della Asl di Lecce e sono in corso ulteriori accertamenti.

La segnalazione il 9 ottobre

La segnalazione per “sospetto botulismo” (poi confermato) è partita, per la precisione, il 9 ottobre scorso dal Servizio igiene degli alimenti e della nutrizione area sud, allertato per via del malore accusato dal paziente salentino residente nella città emiliana, che ha rintracciato il prodotto (contenuto in una confezione aperta, precisamente lotto RN 3817 scadenza 15/10/2019) e lo ha inviato all’Istituto superiore della sanità, centro nazionale di riferimento per il botulismo a Roma.  

Stamattina il ministero della Salute ha comunicato la positività della ricerca della tossina botulinica nel campione esaminato. Di qui il richiamo e ritiro dal mercato delle cime di rapa prodotte e confezionate dall’azienda salentina.

Analisi anche su lotti diversi

Il Sian Area Sud, diretto da Donato Prontera, ha quindi provveduto ad acquisire la lista di distribuzione del prodotto in questione, bloccandone la vendita. Tre confezioni chiuse, le uniche trovate in commercio, sono state campionate anch’esse per il successivo invio al Centro nazionale di riferimento per il botulismo di Roma. Domani è previsto l’esito delle analisi.

Nel frattempo, il Sian ha posto sotto controllo la produzione dell’azienda, procedendo al campionamento di cime di rape, ma di un lotto diverso da quello finito sotto la lente, per verificare se i parametri di sicurezza alimentare (pH ed acqua libera) siano nella norma.

Ulteriori prodotti già ritirati

Anche  in questo caso è stata acquisita la relativa lista di distribuzione, sono state ugualmente campionate alcune confezioni e inviate presso l'Arpa di Brindisi e di Bari per gli esami del caso, i cui esiti oggi pomeriggio hanno evidenziato un ph superiore ai limiti di sicurezza per “rischio botulino”: è quindi partita ufficialmente la procedura per il ritiro dal commercio anche di questi prodotti (lotti RN 3317 scadenza 10/10/2019), per i quali l’azienda aveva già proceduto al richiamo/ritiro in autocontrollo, bloccando eventuali confezioni in giacenza da rivenditori.

FONTE MODENA TODAY

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CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS Modena: cavallo a passeggio lungo la tangenziale

28 Settembre 2017, 12:14pm

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INSERITO DA BARBARA PAPPACODA MODENA.  Aveva scavalcato il suo recinto e vagava libero in un terreno agricolo privato ai margini della tangenziale pirandello, in direzione Reggio Emilia, poco prima dell'uscita 14. Suscitando timore, o comunque una certa sorpresa, tra chi passava di lì. Il protagonista è un cavallo un po' anziano, più o meno di vent'anni, che con ogni probabilità ha perso l'orientamento.

L'animale, fermato vicino al guardrail dagli operatori della polizia municipale, è stato calmato, imbrigliato e riportato nel suo recinto. L'episodio si è verificato oggi poco dopo mezzogiorno: dopo la segnalazione di alcuni conducenti in transito sulla tangenziale, due pattuglie si sono recate sul posto.

Hanno trovato il cavallo vicino al tratto stradale, a fianco del guardrail, che è stato subito messo in sicurezza con una segnaletica lampeggiante. Mentre alcuni agenti hanno presidiato la zona controllando i movimenti dell'animale, un altro ha cercato il suo proprietario e pure quello dell'area agricola privata in cui si trovava. L'uomo, residente in strada

 

ponte alto, era già impegnato a cercarlo in un'altra parte della sua proprietà. L'intervento della municipale è durato mezz'ora: una volta accompagnato il proprietario nel punto in cui era stato trovato l'animale, il cavallo è stato imbrigliato e riportato all'interno dell'area recintata.

LA GAZZETTA DI MODENA

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CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS IERI SERA A MIRANDOLA A fuoco le roulotte dei nomadi Due bruciate, nessun ferito. Gesto doloso, indagano i carabinieri

24 Settembre 2017, 12:15pm

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INSERITO DA BARBARA PAPPACODA MIRANDOLA . Spaventoso incendio ieri alle 22 nel campo nomadi di via Manuzio a Mirandola. A fuoco due roulotte, incenerite dalle fiamme. Una era disabitata, mentre nell’altra viveva un ragazzo che non era presente al momento del rogo, ma che in passato ha dato segni di squilibrio.

 

Un rogo di chiara natura dolosa, come hanno accertato i vigili del fuoco, arrivati sul posto con tre squadre, due da San Felice e una da Finale, dopo la chiamata degli altri nomadi. Indagano i carabinieri della Compagnia di Carpi e la polizia municipale di Mirandola. (vale c.)

LA GAZZETTA DI MODENA 

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CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS Modena Incendio in un appartamento Muore una donna di 52 anni

24 Settembre 2017, 12:11pm

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INSERITO DA BARBARA PAPPACODA MODENA  Tragedia nella notte in via Boccabadati 103, nella zona di Sant'Agnese, a Modena. Elena Morandi, avvocato civilista di 52 anni, è stata trovata senza vita nella sua villetta. La morte, con tutta probabilità, è stata dovuta all'avvelenamento per il fumo originato da un principio di incendio causato da una sigaretta.

L'incendio si è verificato nella serata di sabato 23, verso la mezzanotte. Immediatamente sono scattate le telefonate da parte dei residenti al 115. I vigili del fuoco sono intervenuti per cercare di fermare l'origine del denso fumo che si stava propagando all'interno dell'appartamento. Un intervento tempestivo che ha permesso di contenere l'incendio che è stato limitato ad alcuni arredi nella stanza da letto. Proprio qui, però, i vigili hanno rinvenuto il corpo della donna ormai priva di vita.

Come detto la causa più probabile della morte sarebbe l'intossicazione da fumo. L'avvocatessa, che però da tempo non esercitava più, avrebbe probabilmente acceso una sigaretta per poi addormentarsi. La cicca, cadendo, avrebbe generato il principio di incendio e il fumo causa dell'intossicazione mortale della 52enne.

Le squadre dei vigili del

 

fuoco, dopo aver messo in sicurezza la casa, hanno iniziato gli accertamenti che sono proseguiti anche nella mattinata di oggi, domenica 24 settembre. Sconcerto tra i vicini di casa della 52enne che da tempo aveva smesso la professione e che viveva da sola.

 

seguono aggiornamenti

LA GAZZETTA DI MODENA

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CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS Pedopornografia: si indaga su un sacerdote nato a Carpi

17 Settembre 2017, 10:09am

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CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS Pedopornografia: si indaga su un sacerdote nato a Carpi

INSERITO DA BARBARA PAPPACODA CARPI. È nato a Carpi Carlo Alberto Capella, il sacerdote indagato per “la possibile violazione delle norme in materia di immagini pedopornografiche” intorno al quale è scoppiato un nuovo scandalo che ha scosso il Vaticano. Carlo Alberto Capella è diplomatico del Papa presso la nunziatura di Washington, ed è nato a Carpi il 18 luglio di cinquant’anni fa. L’accusa formulata contro di lui è grave: detenzione di materiale pedopornografico. “Il 21 agosto scorso – scrive un comunicato della sala stampa vaticana che affronta la vicenda – il Dipartimento di Stato degli Stati Uniti d’America ha notificato, per via diplomatica, la possibile violazione delle norme in materia di immagini pedopornografiche da parte di un membro del corpo diplomatico della Santa Sede accreditato a Washington. La Santa Sede, secondo la prassi adottata dagli Stati sovrani, ha richiamato il sacerdote in questione il quale si trova attualmente nella Città del Vaticano. Ricevute le informazioni dal governo statunitense, – continua il comunicato – la Segreteria di Stato le ha trasmesse al Promotore di Giustizia del Tribunale vaticano. Il Promotore di Giustizia ha aperto un’indagine ed è stata già avviata una collaborazione a livello internazionale al fine di raccogliere elementi relativi al caso. Si ricorda che, come è previsto dalle leggi vigenti per tutte le istruttorie preliminari, le indagini del Promotore di Giustizia sono protette dal necessario riserbo istruttorio”. L’imputazione, quindi, è stata formulata dal Dipartimento di Stato americano e notificata a Roma alla fine dell’agosto scorso. Immediata la presa di posizione del Vaticano. Monsignor Carlo Alberto Capella sarebbe entrato in possesso di fotografie e altre immagini, in violazione della Carta per la protezione dei bambini e dei ragazzi, in vigore negli Usa dal 2002. Naturalmente è tutto da verificare e così la risposta della Santa Sede alle accuse è stata immediata. Avvalendosi della prassi abitualmente adottata dagli Stati per il personale delle ambasciate, ha richiamato subito il monsignore a Roma, per ricostruire i fatti e fare piena luce sull’ipotesi di reato formulata dalle autorità americane nei confronti del sacerdote. Papa Bergoglio - informato di questa ennesima tegola sul servizio diplomatico d’Oltretevere già messo a dura prova dopo lo scandalo del nunzio polacco Wielosowski, morto improvvisamente in Vaticano mentre era in corso un processo per pedofilia - ha dato disposizioni ai magistrati di accertare in tempi rapidi la verità. Sulla base degli esiti delle indagini monsignor Capella potrebbe essere rinviato a giudizio.

LA GAZZETTA DI MODENA 

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CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS Fanno esplodere un bancomat in piazza a Novi

10 Settembre 2017, 09:09am

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CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS Fanno esplodere un bancomat in piazza a Novi

INSERITO DA BARBARA PAPPACODA Carpi | 10 Settembre 2017 Intorno all'una in piazza I Maggio a Novi di Modena tre malviventi hanno fatto esplodere lo sportello bancomat della filiale Cariparma con del gas acetilene, devastando completamente i locali. I tre sono poi fuggiti a bordo di un'auto rubata poco distante. Sul posto i Militari dell'Arma di Carpi e Novi.

FONTE TEMPO NEWS

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