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concordia sulla secchia e modena news

CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS Addio alla giovane mamma di Carpi e i familiari donano gli organi

16 Ottobre 2017, 09:19am

Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.net

CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS Addio alla giovane mamma di Carpi e i familiari donano gli organi

INSERITO DA MORENA MOTTA CARPI Una vita spezzata da un arresto cardiaco improvviso. Se n’è andata così Gioconda Sicheri, detta “Angela”, a soli 28 anni, a causa di un malore che l’ha strappata all’affetto del marito Roberto Marano, conosciuto nel mondo sportivo perché arbitro di volley, a quello della piccola Daniela, che ha compiuto appena un anno l’8 ottobre, e ai familiari della giovane mamma, che vivono a Medolla.
La 28enne si è sentita male nella sua abitazione, vicina a Quartirolo, nella parte sud di Carpi. Purtroppo a nulla sono serviti i tentativi di rianimarla. E a parenti e amici non è rimasto che fare i conti con una tragedia che mai nessuno avrebbe voluto immaginare o trovarsi a sopportare. A testimoniare la natura generosa di Angela c’è il nobile gesto predisposto dai familiari: l’espianto degli organi. Il voler aiutare qualcuno donando qualcosa di sé.
Il funerale, curato dalle Onoranze funebri San Martino di Formigine, è stato celebrato venerdì scorso nella parrocchia di Quartirolo, da don Fabio Barbieri, insieme a coloro che hanno voluto bene a questa ragazza la cui giovane vita è stata troncata troppo presto.
«Abbiamo letto insieme alcuni brani della Bibbia. Una suora che conosceva Angela ha poi pronunciato con affetto una preghiera e anche altri parenti hanno voluto ricordarla con amore - commenta don Fabio Barbieri - Avevo incontrato Angela in occasione del battesimo della figlia Daniela, nel gennaio scorso. Abitava nel territorio della nostra parrocchia. Di fronte a tragedie come questa la commozione è davvero tanta. È struggente».
Al termine del funerale, la salma è stata benedetta dai religiosi della parrocchia di San Giacomo Roncole nel territorio di Mirandola. «I suoi genitori si sono recati da noi anche stamattina - dicono dalla parrocchia della Bassa - Noi ci siamo occupati della benedizione della salma una volta arrivata qui. Non ci sono parole per esprimere il nostro dolore di fronte a una morte così precoce e improvvisa».

FONTE di Serena ArbizziGAZZETTA DI MODENA

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CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS Ricoverato per intossicazione da botulino, cime di rapa ritirate dal commercio

12 Ottobre 2017, 09:46am

Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.net

CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS Ricoverato per intossicazione da botulino, cime di rapa ritirate dal commercio

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Un modenese originario di Lecce ha accusato tutti i classici sintomi del botulismo alimentare. Sotto la lente d’ingrandimento sono finiti però anche i prodotti che l’uomo ha consumato nel Salento, dove ha trascorso alcuni giorni prima di tornare nella città in cui risiede.

La vicenda risale a qualche giorno addietro e l’uomo è stato ricoverato. Le sue condizioni di salute sono in miglioramento. Intanto il caso è finito sui tavoli del ministero della Salute che ha disposto il ritiro di tutti i lotti di un prodotto alimentare risultato positivo al botulino: si tratta di “Cime di rapa” in vaso di vetro da 400 grammi prodotte dalla società cooperativa Agricola Natura a.r.l. presso lo stabilimento della zona industriale di Casarano. L’azienda ha commercializzato i vasetti di cime di rapa al naturale con il marchio “Gusto del Salento”.

Il ritiro dal mercato

Il ministero, in via precauzionale a causa del rischio microbiologico, ha invitato i consumatori a non mangiare il prodotto e restituirlo al venditore. La contaminazione da botulino, come noto, può avere conseguenze drammatiche e persino letali. In più il botulino alimentare è trattato alla stregua di un’emergenza per la salute pubblica, perché il rischio può estendersi a molte persone contemporaneamente.

Le indagini del caso sono state affidate al Sian, servizio igiene degli alimenti e prevenzione, area Sud, del dipartimento di prevenzione della Asl di Lecce e sono in corso ulteriori accertamenti.

La segnalazione il 9 ottobre

La segnalazione per “sospetto botulismo” (poi confermato) è partita, per la precisione, il 9 ottobre scorso dal Servizio igiene degli alimenti e della nutrizione area sud, allertato per via del malore accusato dal paziente salentino residente nella città emiliana, che ha rintracciato il prodotto (contenuto in una confezione aperta, precisamente lotto RN 3817 scadenza 15/10/2019) e lo ha inviato all’Istituto superiore della sanità, centro nazionale di riferimento per il botulismo a Roma.  

Stamattina il ministero della Salute ha comunicato la positività della ricerca della tossina botulinica nel campione esaminato. Di qui il richiamo e ritiro dal mercato delle cime di rapa prodotte e confezionate dall’azienda salentina.

Analisi anche su lotti diversi

Il Sian Area Sud, diretto da Donato Prontera, ha quindi provveduto ad acquisire la lista di distribuzione del prodotto in questione, bloccandone la vendita. Tre confezioni chiuse, le uniche trovate in commercio, sono state campionate anch’esse per il successivo invio al Centro nazionale di riferimento per il botulismo di Roma. Domani è previsto l’esito delle analisi.

Nel frattempo, il Sian ha posto sotto controllo la produzione dell’azienda, procedendo al campionamento di cime di rape, ma di un lotto diverso da quello finito sotto la lente, per verificare se i parametri di sicurezza alimentare (pH ed acqua libera) siano nella norma.

Ulteriori prodotti già ritirati

Anche  in questo caso è stata acquisita la relativa lista di distribuzione, sono state ugualmente campionate alcune confezioni e inviate presso l'Arpa di Brindisi e di Bari per gli esami del caso, i cui esiti oggi pomeriggio hanno evidenziato un ph superiore ai limiti di sicurezza per “rischio botulino”: è quindi partita ufficialmente la procedura per il ritiro dal commercio anche di questi prodotti (lotti RN 3317 scadenza 10/10/2019), per i quali l’azienda aveva già proceduto al richiamo/ritiro in autocontrollo, bloccando eventuali confezioni in giacenza da rivenditori.

FONTE MODENA TODAY

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CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS Modena: cavallo a passeggio lungo la tangenziale

28 Settembre 2017, 12:14pm

Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.net

 

 

 

 

 

 

 

 

 

INSERITO DA BARBARA PAPPACODA MODENA.  Aveva scavalcato il suo recinto e vagava libero in un terreno agricolo privato ai margini della tangenziale pirandello, in direzione Reggio Emilia, poco prima dell'uscita 14. Suscitando timore, o comunque una certa sorpresa, tra chi passava di lì. Il protagonista è un cavallo un po' anziano, più o meno di vent'anni, che con ogni probabilità ha perso l'orientamento.

L'animale, fermato vicino al guardrail dagli operatori della polizia municipale, è stato calmato, imbrigliato e riportato nel suo recinto. L'episodio si è verificato oggi poco dopo mezzogiorno: dopo la segnalazione di alcuni conducenti in transito sulla tangenziale, due pattuglie si sono recate sul posto.

Hanno trovato il cavallo vicino al tratto stradale, a fianco del guardrail, che è stato subito messo in sicurezza con una segnaletica lampeggiante. Mentre alcuni agenti hanno presidiato la zona controllando i movimenti dell'animale, un altro ha cercato il suo proprietario e pure quello dell'area agricola privata in cui si trovava. L'uomo, residente in strada

 

ponte alto, era già impegnato a cercarlo in un'altra parte della sua proprietà. L'intervento della municipale è durato mezz'ora: una volta accompagnato il proprietario nel punto in cui era stato trovato l'animale, il cavallo è stato imbrigliato e riportato all'interno dell'area recintata.

LA GAZZETTA DI MODENA

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CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS IERI SERA A MIRANDOLA A fuoco le roulotte dei nomadi Due bruciate, nessun ferito. Gesto doloso, indagano i carabinieri

24 Settembre 2017, 12:15pm

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INSERITO DA BARBARA PAPPACODA MIRANDOLA . Spaventoso incendio ieri alle 22 nel campo nomadi di via Manuzio a Mirandola. A fuoco due roulotte, incenerite dalle fiamme. Una era disabitata, mentre nell’altra viveva un ragazzo che non era presente al momento del rogo, ma che in passato ha dato segni di squilibrio.

 

Un rogo di chiara natura dolosa, come hanno accertato i vigili del fuoco, arrivati sul posto con tre squadre, due da San Felice e una da Finale, dopo la chiamata degli altri nomadi. Indagano i carabinieri della Compagnia di Carpi e la polizia municipale di Mirandola. (vale c.)

LA GAZZETTA DI MODENA 

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CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS Modena Incendio in un appartamento Muore una donna di 52 anni

24 Settembre 2017, 12:11pm

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INSERITO DA BARBARA PAPPACODA MODENA  Tragedia nella notte in via Boccabadati 103, nella zona di Sant'Agnese, a Modena. Elena Morandi, avvocato civilista di 52 anni, è stata trovata senza vita nella sua villetta. La morte, con tutta probabilità, è stata dovuta all'avvelenamento per il fumo originato da un principio di incendio causato da una sigaretta.

L'incendio si è verificato nella serata di sabato 23, verso la mezzanotte. Immediatamente sono scattate le telefonate da parte dei residenti al 115. I vigili del fuoco sono intervenuti per cercare di fermare l'origine del denso fumo che si stava propagando all'interno dell'appartamento. Un intervento tempestivo che ha permesso di contenere l'incendio che è stato limitato ad alcuni arredi nella stanza da letto. Proprio qui, però, i vigili hanno rinvenuto il corpo della donna ormai priva di vita.

Come detto la causa più probabile della morte sarebbe l'intossicazione da fumo. L'avvocatessa, che però da tempo non esercitava più, avrebbe probabilmente acceso una sigaretta per poi addormentarsi. La cicca, cadendo, avrebbe generato il principio di incendio e il fumo causa dell'intossicazione mortale della 52enne.

Le squadre dei vigili del

 

fuoco, dopo aver messo in sicurezza la casa, hanno iniziato gli accertamenti che sono proseguiti anche nella mattinata di oggi, domenica 24 settembre. Sconcerto tra i vicini di casa della 52enne che da tempo aveva smesso la professione e che viveva da sola.

 

seguono aggiornamenti

LA GAZZETTA DI MODENA

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CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS Pedopornografia: si indaga su un sacerdote nato a Carpi

17 Settembre 2017, 10:09am

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CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS Pedopornografia: si indaga su un sacerdote nato a Carpi

INSERITO DA BARBARA PAPPACODA CARPI. È nato a Carpi Carlo Alberto Capella, il sacerdote indagato per “la possibile violazione delle norme in materia di immagini pedopornografiche” intorno al quale è scoppiato un nuovo scandalo che ha scosso il Vaticano. Carlo Alberto Capella è diplomatico del Papa presso la nunziatura di Washington, ed è nato a Carpi il 18 luglio di cinquant’anni fa. L’accusa formulata contro di lui è grave: detenzione di materiale pedopornografico. “Il 21 agosto scorso – scrive un comunicato della sala stampa vaticana che affronta la vicenda – il Dipartimento di Stato degli Stati Uniti d’America ha notificato, per via diplomatica, la possibile violazione delle norme in materia di immagini pedopornografiche da parte di un membro del corpo diplomatico della Santa Sede accreditato a Washington. La Santa Sede, secondo la prassi adottata dagli Stati sovrani, ha richiamato il sacerdote in questione il quale si trova attualmente nella Città del Vaticano. Ricevute le informazioni dal governo statunitense, – continua il comunicato – la Segreteria di Stato le ha trasmesse al Promotore di Giustizia del Tribunale vaticano. Il Promotore di Giustizia ha aperto un’indagine ed è stata già avviata una collaborazione a livello internazionale al fine di raccogliere elementi relativi al caso. Si ricorda che, come è previsto dalle leggi vigenti per tutte le istruttorie preliminari, le indagini del Promotore di Giustizia sono protette dal necessario riserbo istruttorio”. L’imputazione, quindi, è stata formulata dal Dipartimento di Stato americano e notificata a Roma alla fine dell’agosto scorso. Immediata la presa di posizione del Vaticano. Monsignor Carlo Alberto Capella sarebbe entrato in possesso di fotografie e altre immagini, in violazione della Carta per la protezione dei bambini e dei ragazzi, in vigore negli Usa dal 2002. Naturalmente è tutto da verificare e così la risposta della Santa Sede alle accuse è stata immediata. Avvalendosi della prassi abitualmente adottata dagli Stati per il personale delle ambasciate, ha richiamato subito il monsignore a Roma, per ricostruire i fatti e fare piena luce sull’ipotesi di reato formulata dalle autorità americane nei confronti del sacerdote. Papa Bergoglio - informato di questa ennesima tegola sul servizio diplomatico d’Oltretevere già messo a dura prova dopo lo scandalo del nunzio polacco Wielosowski, morto improvvisamente in Vaticano mentre era in corso un processo per pedofilia - ha dato disposizioni ai magistrati di accertare in tempi rapidi la verità. Sulla base degli esiti delle indagini monsignor Capella potrebbe essere rinviato a giudizio.

LA GAZZETTA DI MODENA 

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CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS Fanno esplodere un bancomat in piazza a Novi

10 Settembre 2017, 09:09am

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CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS Fanno esplodere un bancomat in piazza a Novi

INSERITO DA BARBARA PAPPACODA Carpi | 10 Settembre 2017 Intorno all'una in piazza I Maggio a Novi di Modena tre malviventi hanno fatto esplodere lo sportello bancomat della filiale Cariparma con del gas acetilene, devastando completamente i locali. I tre sono poi fuggiti a bordo di un'auto rubata poco distante. Sul posto i Militari dell'Arma di Carpi e Novi.

FONTE TEMPO NEWS

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CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS Vignola, l'ex ristoratore Mauro Albertini: "Io, aggredito e accoltellato al bancomat"

9 Settembre 2017, 10:06am

Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.net

CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS  Vignola, l'ex ristoratore Mauro Albertini: "Io, aggredito e accoltellato al bancomat"
CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS  Vignola, l'ex ristoratore Mauro Albertini: "Io, aggredito e accoltellato al bancomat"
CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS  Vignola, l'ex ristoratore Mauro Albertini: "Io, aggredito e accoltellato al bancomat"
CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS  Vignola, l'ex ristoratore Mauro Albertini: "Io, aggredito e accoltellato al bancomat"

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA VIGNOLA . Accoltellato, preso a pugni, scaraventato a terra e malmenato ripetutamente, in pieno giorno, mentre sta facendo un prelievo al Bancomat. Protagonista della terribile aggressione, che si è verificata allo sportello della Banca Sella di via della Resistenza 180, è l’ex titolare della trattoria La Pieve, Mauro Albertini, 64 anni, residente a Savignano e magazziniere alla Ritmo Ristorazione. «Erano quasi le 9.30 quando mi sono recato al bancomat di via della Resistenza - racconta Albertini, ripercorrendo le tappe di quei momenti inquietanti - Stavo digitando il Pin quando, improvvisamente, ho sentito qualcuno afferrarmi prepotentemente le spalle. Subito ho pensato a uno scherzo poi, però, ho cambiato idea. Un balordo si è avventato su di me dandomi una coltellata nella pancia. Io mi sono divincolato, tentando di sfuggire a quella morsa letale. Quando ho cercato di liberarmi mi ha rifilato un secondo fendente sotto l’ascella. Aveva un un coltello da cucina con una lama non troppo affilata, per fortuna. Il bandito ha detto qualcosa, ma non ho capito bene, anche se il suo intento era chiaro. Dopo la seconda coltellata ha continuato a darmi degli spintoni fino a buttarmi a terra. Ho urlato con tutta la forza che potevo. Ed è scappato. Una signora, gentilissima, che vive di fronte a Banca Sella mi ha soccorso. Poi lo staff di Mediolanum è uscito e mi ha portato una sedia. Sono arrivate ambulanza e automedica e mi hanno portato a Baggiovara dove mi hanno medicato i tagli, dandomi una quindicina di giorni di prognosi. Quell’uomo non ha fatto in tempo a portarmi via nulla: non ho potuto prelevare, a causa dell’aggressione, e, se inizialmente credevo mi avesse rapinato del portafoglio, in un secondo momento mi sono accorto di averlo nella tasca posteriore dei pantaloni. Quindi non sono stato derubato nemmeno dei pochi contanti che avevo. Questo non significa, però, che l’episodio non sia stato inquietante. Anzi, ho passato minuti interminabili in cui non ero più padrone di me: non capivo cosa mi stesse succedendo», aggiunge Albertini. Sul posto sono intervenuti i carabinieri della Compagnia di Sassuolo, che si stanno avvalendo di preziosi elementi grazie ai quali sono risaliti a un preciso identikit. La videosorveglianza dell’istituto bancario ha ripreso tutta la colluttazione: il rapinatore indossava un cappello da baseball verde, un paio di bermuda e una maglia blu a maniche lunghe. La dinamica con cui Albertini è stato aggredito poi, farebbe pensare a un criminale inesperto, che non ha atteso che il 64enne prelevasse per portargli via il bottino a colpo sicuro. Dalle modalità e dalla descrizione l’aggressore potrebbe già essere stato individuato: si tratta di un bandito con precedenti specifici sul territorio ed è per questo che carabinieri e polizia municipale sono sulle sue tracce. «Non mi era mai successa un’esperienza simile - sottolinea Albertini - essere accoltellato in pieno giorno in una città come Vignola mi sembrava impossibile, prima che accadesse proprio a me». Altrettanto sotto choc sono i vignolesi: non è passato molto tempo da quando una banda di balordi ha spaventato alcuni giovani con una scacciacani, nella stessa strada.

di Serena Arbizzi  LA GAZZETTA DI MODENA 

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CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS Minacce web all’assessore Le donne si mobilitano

5 Settembre 2017, 09:22am

Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.net

CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS Minacce web all’assessore Le donne si mobilitano

inserito da Barbara Pappacoda Un documento firmato dalle donne per dire basta alla violenza di genere. L’eco creata dalle pesanti minacce ricevute via web dall’assessore all’Istruzione e Pari Opportunità Stefania Gasparini è stata vastissima e ha creato una sollevazione popolare contro la violenza di genere. Il caso è esploso sabato mattina quando l’assessore ha postato sul suo profilo Facebook due manifesti di Forza Nuova. Sotto il post un utente, Roberto Montorsi, conosciuto personalmente dall’assessore, ha pubblicato la frase: “Piddine, fatevi stuprare dagli immigrati, allora e come dice il mediatore culturale idiota, all’inizio fa male, poi... buon divertimento!”. Un’affermazione che ha scatenato la plateale presa di posizione del web, ma non solo. L’idea di creare un documento firmato dal maggior numero possibile di donne in politica nasce dalla segretaria di Rifondazione Comunista, Juddith Pinnock. «Stiamo pensando a un documento siglato dalle donne in politica della provincia - spiega Pinnock - Perché per attaccare una donna “pubblica” non si usano argomenti di merito ma offese sessiste? Lancio questa proposta, alla quale si possono unire le altre forze politiche, nel manifestare piena solidarietà a Stefania Gasparini». Solidarietà all’assessore arriva dalla segreteria provin ciale Pd che parla di «un discorso politico sempre più basato sull’insulto, lo sberleffo e la denigrazione dell’avversario che sta producendo frutti avvelenati. Fa bene Stefania a reagire con decisione e a denunciare chi arriva a simili bassezze». Solidarietà anche dalle volontarie Udi di Carpi. «L’odio sul web ha raggiunto livelli intollerabili - commenta l’Udi - e le prime vittime di tali insulti e minacce sono proprio le donne. È necessario diffondere la cultura del rispetto, insegnare agli utenti che scrivere tali cattiverie sui social media ha sì delle conseguenze, e pure gravi. Sosteniamo quindi la decisione di Stefania di denunciare il suo offensore, che sia di esempio per tutte le donne offese, minacciate on line». In seguito al post che ha scatenato il putiferio, Montorsi è intervenuto di nuovo sul profilo di Gasparini, provocando ulteriore sdegno: «No, Stefania, leggi bene. Ho scritto: “Allora fatevi stuprare, non mi auguro che vi stuprino”». Argomentazione che ha esacerbato ulteriormente gli animi... Serena Arbizzi

LA GAZZETTA DI MODENA

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CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS Modena. Rumori, rischia un modenese su quattro

31 Agosto 2017, 09:44am

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CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS Modena. Rumori, rischia un modenese su quattro

INSERITO DA BARBARA PAPPACODA  Modena. Modena è una città soggetta, per quanto riguarda i rumori ammessi da fabbriche, treni e soprattutto traffico autostradale, a causare disturbi acustici su un’ampia fascia della sua popolazione. Non è una opinione, ma i risultati di una recente indagine a disposizione del Comune e realizzata dall’Agenzia regionale per la protezione ambientale Arpa. Certo, la situazione pare migliorare leggermente, ma secondo Arpa le arterie stradali, i treni e le industrie causano possibili rischi per 43mila modenesi di giorno e 50mila di notte ossia rispettivamente il 24% e il 28% dei 180mila cittadini. Numeri e considerazioni degli esperti che hanno analizzato il territorio cittadino, in modo da dare a chi deve prendere le decisioni la possibilità di intervenire ogni volta con celerità. Ogni Comune, infatti, deve procedere periodicamente all’aggiornamento di un Piano d’azione necessario appunto a mitigare l’effetto dell’inquinamento acustico. L’inquinamento acustico, ad esempio, è bassissimo in centro storico mentre è al top nei pressi di autostrade e tangenziali cittadine o lungo la linea ferroviaria. Ma sul sito del Comune ognuno può “giocare” guardando quanto rumore c’è nei luoghi frequentati. Arpa, nelle conclusioni della sua relazione, spiega che «i risultati ottenuti evidenziano come un’elevata percentuale di popolazione sia esposta a livelli sonori superiori alle soglie fissate per la mappatura strategica nel valore di 55 decibel di giorno e di 50 decibel di notte. Le persone esposte a valori superiori a 55 dB risultano circa il 66% dei residenti dell’agglomerato mentre quelle esposte a valori superiori a 50 decibel la notte risultano circa il 44%. Se consideriamo le soglie da non superare raccomandate a livello internazionale, fissate in un valore di 65 dB di giorno e 55 dB di notte, le persone esposte sono pari rispettivamente a circa il 24% e il 28% della popolazione residente (appunto 43mila e 50mila persone, ndr). La sorgente sonora prevalente nell’agglomerato di Modena è costituita dal traffico veicolare, responsabile per il 92% dell’esposizione della popolazione a livelli superiori a 55 dB e per il 87% dell’esposizione a livelli superiori a 50 dB. La sorgente ferroviaria è responsabile per il 6% e per il 13% rispettivamente nei due periodi di riferimento». Continua il documento: «Rispetto alla precedente mappatura, il numero di residenti esposti a livelli più contenuti aumenta, mentre diminuisce, di conseguenza, quello degli esposti a livelli più elevati, per entrambi gli indicatori. Di conseguenza, essendo il rumore stradale la sorgente più impattante per Modena, il numero di persone esposte a livelli più elevati diminuisce anche per quanto riguarda il livello acustico».

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