Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
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DI MORENA MOTTA Modena - Una donna di 67 anni, è stata gettata a terra, presa a calci e pugni da un anziano, per una banale lite legata ai cani. Il fatto è accaduto in un'area per la libera circolazione degli animali quando, pare a causa di una ringhiata o qualcosa di simile, l'uomo ha colpito a calci al cane di lei, poi la spinta, la donna che vola a terra e quindi calci e pugni su tutto il corpo, mentre volavano le offese. Poi è salito in auto e si è dileguato mentre sul posto arrivavano i sanitari allertati da alcuni testimoni. La 67enne ha dovuto sottoporsi anche a una TAC. Uno dei testimoni ha visto la parte conclusiva della vicenda, chiamando il 113 e mettendosi a pedalare per non perdere di vista la vettura dell’anziano aggressore, che nemmeno ha prestato soccorso alla sua vittima. La Polizia ora sta accertando i fatti.
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INSERITO DA BARBARA PAPPACODA SASSUOLO. "Ora tutti i cittadini vengano al presidio". Nuove tensioni attorno alla Vapor Europe di Sassuolo, la cui proprietà (la multinazionale Wabtrec) vuol trasferire la produzione in Repubblica Ceca licenziando 30 lavoratori sui 50 presenti in totale.
Oggi alle 14.30 alcuni dirigenti dell'azienda hanno cercato di forzare il presidio dei lavoratori davanti ai cancelli.
"Di fronte alla compattezza dei lavoratori, decisi a difendere il loro posto di lavoro, i dirigenti in questione - riporta paolo brini della Fiom-Cgil di Modena - hanno chiamato polizia e carabinieri per intimidire, senza risultato, il presidio. La dirigenza ha invitato la forza pubblica a intervenire contro il presidio nei prossimi giorni". Il sindacato lancia quindi un appello: "Ci auguriamo che le istituzioni desistano da qualsiasi utilizzo della forza pubblica contro pacifici lavoratori che - segnala la Fiom - stanno semplicemente lottando per la difesa del proprio posto di lavoro. Chiediamo, inoltre, a tutte le forze politiche, che in questi giorni hanno manifestato solidarietà e vicinanza alla causa dei lavoratori Vapor Europe, di prendere una posizione netta dalla loro parte anche in questo frangente". Lavoratori e sindacato, in ogni caso, dicono di voler rispedire la provocazione al mittente e portare avanti uniti lo sciopero che dura da più di due settimane, "in maniera pacifica ma determinata e risoluta".
Conclude la Fiom: "Faremo altresì intendere le nostre ragioni
anche nell'incontro che a breve avremo al ministero dello sviluppo economico, auspicando che possa contribuire a risolvere la situazione. Chiediamo a tutta la cittadinanza di venire al presidio Vapor Europe a dar man forte alla causa per la difesa di occupazione e dignità".
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INSERITO DA BARBARA PAPPACCODA
Mirandola. Dal cestino in testa alla prof ai tre studenti denunciati, ecco cosa è successoL'episodio di violenza nei giorni scorsi alle scuole Galilei, istituto professionale di Mirandola. Il quindicenne autore del gesto: "Tutti fanno casino. Io non volevo colpire con il cestino la prof, ma un mio compagno di classe. Chiedo scusa" (a cura di Cinzia Lucchelli)Leggi l'articolo
MIRANDOLA. «Tutti fanno casino. Io non volevo colpire con il cestino la prof, ma un mio compagno di classe. Chiedo scusa».
Poche parole, pronunciate con il volto schermato al parco di Mirandola, dove una troupe televisiva di Mattino Cinque ha fermato ed “intervistato” lo “studente” 15enne albanese protagonista dello sconcertante lancio del cestino in faccia all’insegnante, in una prima classe del professionale Galilei. Mirandola in questi giorni ha fatto il giro d’Italia, grazie alla diffusione del video registrato da un altro studente, che ha fortunatamente consentito di certificare quello che accade nella scuola.
Mirandola: lancia il cestino in faccia alla professoressaL'incredibile episodio in una classe della scuola superiore Galilei, istituto professionale di Mirandola (Modena). Un alunno di 15 anni filmato mentre lancia due cestini, uno contro i compagni e uno che colpisce al volto l'insegnante alla cattedra che non reagisceL'ARTICOLO
Dove il lancio del cestino è stato solo l’episodio più conclamato, Negli altri video girati nella stessa classe ed in possesso della Gazzetta infatti si passa da parole volgari ed offensive agli insegnanti, al tentativo del 15enne di incolpare gli altri, e alla sua reazione scomposta: quando l’insegnante gli stava scrivendo una nota, lui si è alzato e ha disegnato un simbolo fallico alla lavagna, cercando di far “montar su” anche i compagni di classe, rivolgendosi anche al compagno di classe che filmava.
Mirandola, caos in classe dopo il cestino in faccia alla profMirandola. Uno studente del Galilei lancia il cestino contro la prof. Subito dopo si scatena il caos in classeL'ARTICOLO
«Ma io non sapevo che stesse filmando, me lo hanno fatto vedere dopo», ha dichiarato durante l’intervista, trasmessa ieri mattina nella trasmissione condotta da Francesca Panicucci. La troupe ha anche raggiunto l’abitazione dell’insegnante di matematica vittima del bullismo di classe, al primo anno in quell’incarico.
Scuola di Mirandola, dopo il cestino lanciato in testa alla prof, ecco la discussione tra studente e docenteIl video dellancio del cestino in classe, da parte di uno studente delle scuole Galilei di Mirandola che arriva a colpire la testa della professoressaha fatto il giro del web. Ma c'è anche un'altro filmato che racconta della discussione, seguita al lancio del cestino stesso, con la professoresa sostenuta da un collega, che invita l'autore del gesto ad uscire e lui si ribella. Prima accusando altre persone poi rifiutando la punizione. Nel frattempo sul registro di classe proiettato sulla lavagna elettronica si vede il testo della nota disciplinare scritta dalla professoressa sull'accaduto.La cronaca
«Ho fatto il mio dovere di insegnante, non cerco pubblicità, intervistate la preside», ha detto rispondendo al citofono del palazzo dove abita. E la preside ha parlato di due o tre ragazzi, con disagio famigliare.
Leggermente più loquace, quasi inconsapevole, il 15enne, che ha rivendicato la sua nazionalità albanese: «Sono nato in Italia, ma sono h cittadinanza albanese, ho tutto albanese...».
Il 15enne che ha lanciato il cestino alla prof cerca di incolpare altri e aizza la classe contro la donna: «Scema! A casa» Lei alla fine lo punisce con una nota disciplinare sul registro di classe
E quando gli è stato chiesto dalla giornalista Angela Caruso come l’abbiamo presa i suoi genitori, ha replicato: «Si sono arrabbiati, cosa devono fare... Non mi hanno dato alcuna punizione».
Tanto che il 15enne ha raccontato che si stava dirigendo al parco, per giocare con gli amici.
Come si ricorda, sono stati denunciati in tre, a vario titolo: il 15enne in questione e due compagni di classe, un tunisino e un marocchino.
C’è di mezzo anche il lancio di una penna alla prof, oltre ai danneggiamenti già descritto nei giorni scorsi. L’accusa è anche di interruzione di pubblico ufficio e lesioni a pubblico ufficiale. A spiegare il caos diffuso è stato tuttavia lo stesso studente con quel »tutti fanno casino». »E la prof appena arriva ci mette delle note. Ci bocceranno di sicuro».
Ed è sempre lui a raccontare che «in classe siamo 26, 27, tutti maschi, quasi tutti stranieri, ci sono giusto 5 o 6 italiani...».
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INSERITO DA MICHELE PAPPACODA DIRETTORE MODENA. Incidente intorno alle 18 alla stazione dei treni di piazza Dante Alighieri a Modena. Una donna che era in attesa del treno regionale per Piacenza, per cause in corso di accertamento, all'arrivo
del convoglio è scivolata cadendo sui binari. Prontamente soccorsa la donna è stata trasportata d'urgenza al Pronto Soccorso.
Dalle prime informazioni la donna avrebbe battuto il volto contro il convoglio, che era in fase di fermata, non sarebbe in pericolo di vita.
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INSERITO DA MICHELE PAPPACODA MIRANDOLA. Una gang di giovanissimi delinquenti improvvisati è stata bloccata martedì durante un furto in un’abitazione del paese. Stavolta si tratta diquattro ragazzi italiani, tre 17enni, uno diMirandolae due diMedollae un 18enne di Mirandola, tutti provenienti da "brave famiglie".
Il 18enne (V.T.I. le sue iniziali), è stato arrestato dallapoliziadi Mirandola e si trova ora nelle celle di sicurezza dellaquestura di Modena, in attesa della convalida dell’arresto. I tre 17enni, invece, sono stati denunciati.
ASSALTO ALLA CASA.Il gruppo è stato sorpreso all’interno di un’abitazione di via Gazzuoli, dopo aver messo a segno un furto ai danni della stessa abitazione. È accaduto martedì, tra le 14,30 e le 15, nelle campagne travia Posta e Cividale. Qui si trova la casa che già da un po’ era nelle mire della gang. Che martedì pomeriggio ha deciso di entrare in azione. I quattro sono stati bloccati dai famigliari del proprietario, intervenuti dopo essere stati avvisati da un vicino.
BRUTTE SORPRESE.«Ci ha chiamati, anche perché da giorni vedeva aggirarsi in zona quei quattro ragazzi - racconta il fratello del proprietario - Martedì li ha visti arrivare. Mio fratello, però, a quell’ora non era in casa. Così sono andato io a controllare cosa stesse succedendo». Quando il ragazzo arriva a casa del fratello insieme ad un’altra famigliare, ecco la sorpresa: i quattro erano ancora all’interno dela casa, dopo averla però già svaligiata di un bel po’ di merce. Un bottino pari a diverse migliaia di euro che è stato per fortuna salvato.
ARRIVA LA POLIZIA.«Quando ho sorpreso quei ragazzi si sono giustificati così: “Ci avevano detto che era disabitata”, È incredibile una risposta del genere. Come se un’abitazione disabitata, e questa non lo è, giustificasse il fatto di introdurcisi dentro. Per entrare hanno rotto due finestre e poi rubato diversi abiti di mio fratello, un elettrodomestico e altri oggetti personali. Così ho tenuto quei quattroi bloccati all’interno e ho subito chiamato la polizia, che è arrivata poco dopo».
Gli agenti della Volante delCommissariatohanno preso in consegna i ragazzi. E poi recuperato il vestiario sottratto al proprietario: si trovava vicino ai due scooter, parcheggiati a fianco della casa, con cui gli aspiranti ladri erano arrivati invia Gazzuoli.
RAGAZZI "NORMALI".«Quello che mi lascia senza parole è sapere che quei giovani
sono italiani e provengono da brave famiglie residenti in zona. Potrebbero essere i figli o i fratelli di chiunque di noi. Gente comune, normale. È sconvolgente» ha detto infine il fratello del proprietario, ancora incredulo. Le indagini sono coordinate dal pm Luca Guerzoni.
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DI BARBARA PAPPACODA La Fiera d'Ognissanti a Concordia sulla Secchia (MO) si svolge tradizionalmente l'1 novembre, ma gli eventi iniziano prima.
Mercoledì 1 novembre 2017 per tutta la giornata mercato straordinario, mostra del prodotto tipico locale, giostre, volontariato in fiera e mostre nelle vie del centro storico fino all'area Concordia Nuova.
Inaugurazione ore 10.30 in Piazza della Repubblica con l'accompagnamento musicale della Filarmonica "Giustino Diazzi"
Programma:
SABATO 28 OTTOBRE ASPETTANDO HALLOWEEN - “FIABE DI TERRA” Orchi, streghe ed erbe miracolose Biblioteca comunale, Via per San Possidonio 1, ore 10.00 Letture per bambine e bambini a partire dai 5 anni
DOMENICA 29 OTTOBRE CANILE IN PIAZZETTA 2^ edizione della sfilata amatoriale del bastardino e cani di razza Area commerciale Concordia Nuova, tutto il giorno A cura degli esercenti dell'area commerciale Concordia Nuova
LUNEDÍ 30 OTTOBRE Per la rassegna FUORIORARIO Biblioteca comunale, Via per San Possidonio 1, ore 21.00 Incontro con Irene Ciambezi, autrice del libro “Non siamo in vendita. Schiave adolescenti lungo la rotta libica. Storie di sopravvissute.” Conduce l’incontro Greta Sala
MERCOLEDÍ 1 NOVEMBRE INAUGURAZIONE DELLA FIERA D’OGNISSANTI Piazza della Repubblica, ore 10.30 Discorso inaugurale del Sindaco Luca Prandini e dell’On. Edoardo Patriarca A seguire sfilata tra gli stand con le musiche della Filarmonica “G. Diazzi”
FIERA D’OGNISSANTI Vie del centro storico e area Concordia Nuova, tutto il giorno Mercato degli ambulanti, mostra del prodotto tipico locale, esposizione di automobili e volontariato in fiera
LA GRANDE TENDA Mostra fotografica su disabilità, integrazione, emozioni Piazza della Repubblica, 31 - Inaugurazione della mostra alle ore 11 A cura dell’associazione culturale fotografica “IL MONOCOLO”
INTARSI D’ARTISTA Mostra di tavolini intarsiati Via Mazzini, 55 - Inaugurazione della mostra alle ore 11.30 A cura di Franco Vincenzi
MOSTRA DI BIGIOTTERIA Via Mazzini, 53 A cura di Grazia di Palma
SABATO 4 NOVEMBRE REMEMBER LUCCIOLA Cristal Cafè, Via Gavioli 23, dalle ore 21.00 A cura di Lucciola sound Concordia
DAL 27 OTTOBRE AL 2 NOVEMBRE GIOSTRE Parco Fiera di via della Protezione Civile
DAL 1 ALL’8 NOVEMBRE LA GRANDE TENDA Mostra fotografica su disabilità, integrazione, emozioni Piazza della Repubblica, 31 A cura dell’associazione culturale fotografica “IL MONOCOLO”
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di Michele Pappacoda direttore Nella mattina di ieri un automobilista incivile offende un agente della polizia municipale dicendo di non saper fare il suo lavoro perché lo ferma mentre è alla guida con telefono alla orecchio questo accade nella provincia di Modena l automobilista e stato sanzionato per infrazione codice della strada.Codice della strada è stato rinnovato, infatti, da quest’anno ci saranno misure più ferree per chi non rispetta le disposizioni normative, deterrente finalizzato a ridurre il numero dei sinistri, invitando gli automobilisti ad una guida più sicura.
Per il 2017 ilCodice della strada è stato rinnovato, infatti, da quest’anno ci saranno misure più ferree per chi non rispetta le disposizioni normative, deterrente finalizzato a ridurre il numero dei sinistri, invitando gli automobilisti ad una guida più sicura. Vi sarà, pertanto, un inasprimento della pena per chi utilizza il cellulare alla guida: ritiro della patente dai 15 giorni fino a 2 mesi con una multa dai 161 euro a 646 euro e meno 5 punti dalla patente, mentre nei casi di incidente il sequestro dello smartphone.
Il Codice della strada all’art. 173 al secondo comma sancisce che “E’ vietato al conducente di far uso durante la marcia di apparecchi radiotelefonici ovvero di usare cuffie sonore, fatta eccezione per i conducenti dei veicoli delle Forze armate e dei Corpi di cui all’articolo 138, comma 11, e di polizia, nonché per i conducenti dei veicoli adibiti ai servizi delle strade, delle autostrade ed al trasporto di persone in conto terzi. È consentito l’uso di apparecchi a viva voce o dotati di auricolare, purché il conducente abbia adeguate capacità uditive da entrambe le orecchie, che non richiedano per il loro funzionamento l’uso delle mani”.
La normativa prevede che il conducente deve poter avere le mani libere vedendosi consentito l’uso del cellulare solo in caso di utilizzo di apparecchiature a viva voce o mediante l’utilizzo degli appositi auricolari. Il fine è quello di prevenire comportamenti tali da determinare la distrazione dalla guida e, in particolare, l’impegno delle mani del guidatore in operazioni diverse da quelle strettamente inerenti alla guida stessa.
L’art. 173 del Codice della strada al comma 3bis afferma che “Chiunque viola le disposizioni di cui al comma 2 è soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 148,00 a euro 594,00. Si applica la sanzione amministrativa accessoria della sospensione della patente di guida da uno a tre mesi, qualora lo stesso soggetto compia un’ulteriore violazione nel corso di un biennio”.
Il nostro ordinamento vieta l’utilizzo del cellulare mentre si è alla guida in quanto l’uso dello stesso rappresenta un pericolo. Se lo si fa, anche la pattuglia che non vi ha assistito può sanzionare la condotta, infatti, l’agente che abbia constatato l’utilizzo del cellulare, può segnalare il fatto via radio e l’altra pattuglia potrà contestarne la condotta, specie qualora l’accaduto avvenga su strade a scorrimento veloce, dove ciò può impedire la contestazione immediata e il fermo dell’auto nel punto in cui è avvenuta la violazione.
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DI MICHELE PAPPACODA Rino Veronesi, 69 anni di Carpi (MO), è stato ritrovato senza vita nel Canal Bianco, a Roncoferraro di Mantova, dove era solito recarsi per pescare. L’allarme è scattato martedì sera, quando i famigliari, preoccupati per il mancato rientro e per il fatto che il telefono dell'uomo risultasse spento, hanno avvertito le forze dell’ordine, che sono immediatamente intervenute con i vigili del fuoco, un gommone e una barca a motore, dei carabinieri e di un’ambulanza inviata dal 118. Le ricerche hanno portato ieri pomeriggio al ritrovamento del corpo senza vita dell'uomo nel canale. La famiglia desidera ringraziare i soccorritori che hanno operato ininterrottamente nell’arco delle terribili 24 ore prima del ritrovamento.
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INSERITO DA MICHELE PAPPACODA CARPI. Un tredicenne aggredito da ragazzi di qualche anno in più, a pochi passi dal centro, in un luogo frequentatissimo di giorno, ma che di sera diventa terra di nessuno.
Avrebbe dovuto essere una sera come tutte le altre per un ragazzino residente in città che stava andando a casa per raggiungere la sua famiglia. Il giovane, però, durante una delle scorse sere, ha vissuto una disavventura che di certo non dimenticherà a breve.
Erano le 19 quando il 13enne stava percorrendo il parco delle rimembranze, la grande area verde ricompresa tra l’ospedale Ramazzini e corso Fanti, un punto di grande passaggio che mette in collegamento il centro storico con la prima periferia della città.
Improvvisamente, tre giovani hanno accerchiato il ragazzino e hanno iniziato a frugargli addosso per tentare di drapinarlo. I tre non erano armati ma il loro intento era ugualmente chiaro, fino a quando il ragazzino non è riuscito a liberarsi ed è corso a casa.
Una volta venuti a sapere dell’accaduto, i genitori l'hanno denunciato ai carabinieri della Compagnia di Carpi che stanno indagando sull’episodio.
Il 13enne aggredito è rimasto, ovviamente, sconvolto per essersi trovato, d’un tratto, vittima di questo assalto. Nella concitazione dell’episodio, il ragazzino, una volta arrivato a casa, non riusciva più a trovare l’abbonamento dell’autobus. Poi, però, cercando meglio, l’abbonamento è riemerso tra i documenti. Di conseguenza, durante l’assalto, la gang non avrebbe rubato nulla all’adolescente aggredito. Questo non toglie che il fatto in sè sia ugualmente grave e sconvolgente per la vittima che lo ha vissuto e anche per l’elevata frequentazione del parco, soltanto poche ore prima, da famiglie con bambini piccoli che si fermano a giocare sulle giostre nell’area verde.
I militari hanno già rintracciato un componente della gang: si tratta di un 22enne. Gli altri componenti del gruppo di aggressori sarebbero tutti maggiorenni.
Anni fa, sempre nei pressi del parco delle rimembranze, una donna fu vittima di un assalto in auto da banditi che le rubarono la borsetta.
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INSERITO DA MICHELE PAPPACODA MIRANDOLA. Sono stati identificati e denunciati i sei minorenni che il 29 settembre scorso hanno rubato all’Angel Mercatone di via Galilei e, sprezzanti del pericolo, si sono accaniti su un dipendente prendendolo a botte, per poi, sprezzanti del pericolo, chiamare i carabinieri con spavalderia. Alcuni di loro sono finiti doppiamente nei guai, in questi giorni: oltre a seminare il panico nel punto vendita, infatti, gli stessi minorenni sono stati protagonisti di gravi atti di vandalismo all’istituto Galilei, dove sono iscritti. Qui, hanno provocato danni in due classe, con muri e pavimenti imbrattati, sedie e oggetti fatti volare fuori dalla finestra. Ma la dirigenza del Galilei, come i carabinieri, non sta a guardare passivamente: oltre a sospendere i colpevoli, li ha costretti a ripulire le classi, sabato mattina. Nella stessa data la preside incontrerà le famiglie di questi studenti vandali. Partiamo dall’indagine che ha portato a risalire ai colpevoli di furto e aggressione all’Angel Mercatone. I carabinieri della Compagnia di Carpi hanno identificato sei minorenni, tramite le immagini delle telecamere del negozio, fatte filtrare attraverso apposita tecnologia. Due componenti della baby gang, come risulta dagli approfondimenti, sono entrati nel negozio a rubare, mentre quattro facevano da “palo” all’esterno. I sei sono stati denunciati per furto aggravato, rapina impropria e favoreggiamento personale perché hanno cercato pure di coprirsi a vicenda. Gli atti di vandalismo al Galilei sono stati compiuti in buona parte dalle stesse persone. Sono avvenuti nei giorni scorsi in due prime che, dal primo piano, saranno trasferite al piano terra dell’istituto in conseguenza alle intemperanze. Qui, cinque ragazzi sono stati sospesi dopo che, durante le lezioni, hanno imbrattato i banchi, i muri e i pavimenti. «Questi studenti hanno fatto volare degli oggetti e una sedia fuori dalla finestra delle classi di due prime, che si trovavano al primo piano, ma che ora verranno trasferite al piano terra - spiega la preside Milena Prandini - Hanno imbrattato banchi e le pareti con penne e pennarelli e hanno sporcato il pavimento d’inchiostro. Si tratta sia di ragazzi italiani, di Mirandola, sia di origine straniera. Ma noi non stiamo a guardare. I responsabili di questi gesti gravissimi verranno chiamati a pulire, insieme ai collaboratori scolastici, sabato mattina. Stiamo monitorando attentamente la situazione con i carabinieri. E, sempre sabato mattina incontreremo le famiglie per prendere provvedimenti. Nel frattempo i colpevoli sono stati sospesi per una decina di giorni».