Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
INSERITO DA MORENA MOTTA Il Comandante della Polizia Locale dell’Unione Comuni Modenesi Area Nord, Gianni Doni, ha consegnato i gradi da Assistente di Polizia Locale a Simona Cavicchioli, in servizio presso il presidio di Polizia Locale di Concordia. A Simona Cavicchioli, attraverso un post pubblicato sulla pagina Facebook del Comune di Concordia, vanno i complimenti del sindaco Luca Prandini per questo avanzamento di carriera dal grado di agente scelto a quello di Assistente di Polizia Locale, a testimonianza delle competenze acquisite sul campo e della professionalità con cui svolge il proprio lavoro. L’assistente di Polizia Locale Simona Caviccioli ha maturato oltre 10 anni di carriera, di cui tre presso il Comune di Correggio e 7 presso la Polizia Locale dell’Unione, diventando un importante punto di riferimento per la comunità di Concordia, che ne riconosce le doti e l’impegno. Caratteristiche per le quali ha già ricevuto anche un elogio per il rilevante contributo all’esito di un servizio.
DI BARBARA PAPPACODA 📷 In questi giorni ci sono arrivate tantissime foto della piantumazione delle diverse essenze arboree autoctone che sono state distribuite, e ve ne offriamo un collage per ringraziare tutte le famiglie che hanno aderito a questa iniziativa. 📌 Ripeteremo la distribuzione di alberi nel prossimo autunno per tutti coloro che non hanno potuto ritirare la propria pianta in questa occasione. 👉 Vi segnaliamo il racconto della distribuzione di alberi ai bambini di Concordia che trovate sul blog Divulgatura - L'eco della pianura padana, curato da un gruppo di ragazzi e ragazze dell’Area Nord impegnato nella divulgazione ambientale e che sono stati con noi in occasione della distribuzione delle piante: https://bit.ly/3kOQH54
INSERITO DA MIKI PAPPACODA A fronte di 442 nuovi casi e 4 decessi, il sindaco in consiglio comunale ribadisce anche l’importanza di erogare i ristori economici. E su Facebook chiede che la Dad duri il meno possibile
MODENA –Nel primo primo giorno di zona rossa numeri sempre alti, sia a Modena sia in provincia con quasi 450 nuovi positivi, nelle ultime ore, e quattro persone decedute, con un’ età che va dai 66 ai 90 anni. Gli aggiornamenti della situazione dei contagi da Covis registra numeri alti anche a livello regionale con quasi 2 mila e 550 nuovi positivi, di cui oltre mille persone asintomatiche. Parallelamente anche i ricoverati in terapia intensiva nel modenese non diminuiscono, attualmente sono 51.
In consiglio comunale a Modena il sindaco Muzzarelli ha sottolineato come i dati preoccupino e l’importanza di accelerare, dove possibile, le vaccinazioni, e allo stesso tempo chiede al Governo di riconoscere i ristori economici e finanziare congedi parentali.
E ancora una volta Muzzarelli ribadisce che la scuola deve stare chiusa poco tempo; la didattica a distanza non basta in molte situazioni. Daniela Grassi https://www.modenaindiretta.it/modena-zona-rossa-contagi-sempre-alti-muzzarelli-accelerare-le-vaccinazioni-video/
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Anche gli asili nido chiusi da lunedì, parchi aperti ma i sindaci possono chiuderli. Lo rende noto la Regione Emilia-Romagna in una conferenza stampa con il presidente della Regione Emilia-Romagna e la misura è valida nella zona rossa come la nostra, Modena e provincia e Bologna e provincia. Anche le scuole materne chiuderanno da lunedì. La chiusura sarà quindi a partire da lunedì 8 marzo (e non da giovedì 4 come precedentemente era stato indicato dagli amministratori) in concomitanza con l’entrata in vigore delle norme del nuovo Dpcm del Governo Draghi previste per le zone rosse Quando si riapre? L’ordinanza è valida per due settimane, fino al 21 marzo, ma sarà l’andamento dei contagi a decretare il destino di tutti gli studenti. “Non ho la palla di cristallo”, ha detto Bonaccini a specifica domanda. E’ stato poi specificato che sarà ammesso di uscire di casa per la passeggiata quotidiana, anche con i bambini. L’invito è a rimanere, come dispone la normativa per la zona rossa, nelle immediate vicinanza di casa. E di evitare di andare nei parchi creando assembramento. SUL PANARO.NET
Dal 1° marzo 2021 la campagna vaccinale della Regione Emilia-Romagna entra nella fase rivolta ai cittadini tra gli 80 e gli 84 anni (cioè i nati dal 1937 al 1941 compresi).
Resta aperta la possibilità di effettuare la prenotazione delle vaccinazioni per le persone da 85 anni in su (cioè i nati nel 1936 e anni precedenti)
La somministrazione del vaccino avviene presso il punto vaccinale dell’Area Nord allestito a Mirandola nella sede dell’ex circolo Aquaragia in via Dorando Pietri.
Per effettuare la prenotazione del vaccino non serve una prescrizione medica.
É possibile effettuare la prenotazione del vaccino in una delle seguenti modalità:
presso le Farmacie
presso i Punti unici di prenotazione e assistenza di base (ex CUP)
presso un Corner Salute
telefonando il numero dedicato 059 2025333, attivo da lunedì a venerdì dalle 8:00 alle 18:00 e il sabato dalle 8:00 alle 13:00
INSERITO DA MORENA MOTTA L’inquinamento non dà tregua e i Comuni corrono ai ripari per questo da oggi, lunedì 1 marzo, entrano in misure restrittive sia per quanto riguarda la circolazione della auto più inquinanti, che il riscaldamento domestico che gli abbruciamenti nei campi. le misure sono in vigore a macchia d’olio sul territorio perchè non tutti i Comuni hanno licenziato apposite ordinanze. Queste, sono a oggi in vigore a Medolla, e a Bastiglia, Bomporto, Ravarino e Nonantola. Si tratta delle misure contenute nel PAIR (Piano Aria Integrato Regionale) 2020, il piano che si pone l’obiettivo di ridurre i livelli di inquinanti e migliorare la qualità dell’aria nel territorio regionale. La principale novità per i cittadini riguarda la mobilità: da lunedì infatti non potranno circolare i veicoli privati euro 0 ed euro 1 nei centri abitati dal lunedì al venerdì, dalle 8.30 alle 18.30. Sono esentati dai limiti i possessori di un solo veicolo – regolarmente immatricolato e assicurato – per nucleo familiare, con Isee inferiore a 19mila euro, muniti di autocertificazione. Per quanto riguarda riscaldamento e abbruciamenti, è vietato utilizzare generatori di calore domestici alimentati a biomassa legnosa ad alto impatto emissivo sotto la certificazione a 3 stelle e sono vietati gli abbruciamenti dei residui vegetali, agricoli o forestali, con deroghe specifiche per i proprietari dei terreni. Le misure contenute nel piano sono, infatti, differenziate in sei ambiti di intervento: gestione sostenibile delle città, mobilità di persone e merci, risparmio energetico e riqualificazione energetica, attività produttive, agricoltura e acquisti verdi della pubblica amministrazione.. Le misure riguardano, potenzialmente, tutti i Comuni della pianura dell’Emilia-Romagna sotto i 30.000 abitanti. Tra le misure possibili, il blocco alla circolazione per i veicoli privati euro 0 ed euro 1 nei centri abitati dal lunedì al venerdì, dalle 8.30 alle 18.30, oltre che quelle concernenti: RISCALDAMENTO – vietato utilizzare nei comuni sotto i 300 metri, nel periodo 1^ ottobre – 30 aprile generatori di calore domestici alimentati a biomassa legnosa ad alto impatto emissivo sotto la certificazione a 3 stelle. In caso di misure emergenziali scatta, per tutti i comuni di pianura, il divieto di utilizzare generatori di calore domestici alimentati a biomassa legnosa ad alto impatto emissivo sotto la certificazione a 4 stelle e l’obbligo di ridurre la temperatura di almeno 1 grado fino a massimo 19°C nelle case, negli uffici, nei luoghi per le attività ricreative associative o di culto, nelle attività commerciali e fino a massimo 17°C nei luoghi che ospitano attività industriali ed artigianali. La misura non si applica a ospedali e case di cura, scuole e luoghi che ospitano attività sportive. ABBRUCIAMENTI – Sempre dal 1^ ottobre al 30 aprile sono vietati gli abbruciamenti dei residui vegetali, agricoli o forestali in tutti i comuni di pianura. È consentita, da parte del proprietario o dal possessore del terreno, la deroga per la combustione sul posto in piccoli cumuli non superiori a tre metri steri (metri cubi) per ettaro al giorno per soli due giorni all’interno del periodo, nelle zone non raggiunte dalla viabilità ordinaria e solo se nella zona non è stata attivata la misura emergenziale per la qualità dell’aria e non sia stato lo stato di grave pericolosità per gli incendi boschivi. AGRICOLTURA e ALLEVAMENTI – In tutti i comuni di pianura, in caso di attivazione delle misure emergenziali, è vietato lo spandimento dei liquami zootecnici senza interramento immediato o iniezione diretta al suolo. Sono fatte salve le deroghe per sopraggiunto limite di stoccaggio, verificato dall’autorità competente al controllo. SUL PANARO.NET
INSERITO DA MORENA MOTTA Nella mattinata di sabato, i Carabinieri della Stazione di Concordia sulla Secchia hanno dato esecuzione ad un provvedimento di aggravamento della custodia cautelare emesso dalla Procura di Modena nei confronti di un 21enne tunisino. I militari spiegano in una nota che hanno accertato che agli inizi del mese di febbraio, mentre era già sottoposto alla misura cautelare dell’obbligo di dimora in quel comune, con divieto di uscire dal suo domicilio in ore notturne, di fatto si era reso responsabile di altri furti ed in particolare aveva asportato alcuni oggetti di tenue valore da alcune autovetture parcheggiate nella pubblica via. L’uomo, adesso, è stato sottoposto al regime degli arresti domiciliari, SUL PANARO.NET
INSERITO DA DIRETTORE MICHELE PAPPACODA MIRANDOLA- Tamponamento di due vetture a Mirandola, in via Dosso nel pomeriggio di venerdì 16 febbraio. Una Bmw (con alla guida un uomo e una bambina di nove anni) e una Dacia Sandero (guidata da un uomo, senza altri passeggeri a bordo) sono entrate in collisione. Fortunatamente lo scontro non è stato violento e i passeggeri non hanno riportato conseguenze. Soltanto la bimba di nove anni è stata trasportata all’ospedale di Mirandola per accertamenti. Intervenuti sul posto un’ambulanza e la Polizia Locale Area Nord per i rilievi di legge. FONTE SULPANARO.NET
INSERITO DA STAFF MIRANDOLA – Lui mirandolese di 47 anni, sposato, lei 50 anni di Ostiglia, fino a qualche tempo prima era stata sua amante. Quando lei ha deciso di troncare la relazione, lui avrebbe cominciato a perseguitarla e in un’occasione, dopo averla aggredita in casa, avrebbe provato persino a usarle violenza. Per circa due settimane pare si siano susseguiti gli episodi di stalking, tanto che la donna, terrorizzata e preoccupata per la sua incolumità, si era rivolta ai Carabinieri che si sono messi a sua completa disposizione, pronti ad intervenire in caso di necessità. E così è accaduto. Nella tarda mattinata di sabato, mentre la donna stava facendo la spesa al supermercato, l’uomo si è palesato di fronte a lei che ha chiamato i carabinieri, intervenuti subito sul posto. Il 47enne, giudicato pericoloso, è finito in manette con l’accusa di stalking. Il magistrato, che era al corrente della situazione, non ha esitato ad autorizzare l’arresto. Ora il mirandolese si trova in carcere in attesa delle decisioni del magistrato. Il 21 febbraio si è tenuto l’interrogatorio di garanzia e la convalida dell’arresto da parte del giudice per l’udienza preliminare. Entrambi i protagonisti della vicenda sono molto conosciuti nei rispettivi comuni di residenza. SULPANARO.NET
INSERITO DA ANGELA CECERE MIRANDOLA – In tempo di Covid, la parola “aggregazione” suona come un pericoloso anacronismo, lontanissimo dalla quotidianità che tutti viviamo da ormai un anno. Eppure, nonostante questa forzata distanza, non riusciamo a fare a meno di rivolgere un pensiero malinconico e nostalgico a quando “lo stare insieme” era la normalità. Concerti, proiezioni, party e festival: mille momenti aggregativi che scandivano le vite di tutti noi, regalandoci l’inalienabile piacere di condividere qualcosa con gli altri. E proprio su questo scambio reciproco, fatto di relazioni, immagini, musica e dibattiti, si fonda la trentennale storia di Aquaragia, lo storico circolo ARCI mirandolese che ha saputo fare incontrare tre generazioni. Una vera e propria istituzione per i ragazzi della Bassa, che, fino allo scoppio dell’emergenza sanitaria, hanno frequentato il circolo, animandone con entusiasmo ed energia le tante serate di divertimento. L’espansione del virus ha tuttavia obbligato i promotori dell’associazione a sospendere le attività di Aquaragia, nell’attesa che la situazione migliori. La comunicazione è stata affidata a un post pubblicato sulla pagina Facebook del circolo: Così ti abbiamo trovata dopo il terremoto e così ti lasciamo ora…ma non è un addio come molti hanno pensato, è solo un arrivederci a tempi migliori.
Come tutti sapete abbiamo lasciato il locale storico di Aquaragia che ci ha ospitato dal 2009. Quello che abbiamo lasciato sono solo i muri.
Ma non vi preoccupate AQUARAGIA È ANCORA VIVA e non chiude i battenti! Desideriamo ringraziare di cuore tutti coloro che hanno permesso ad Aquaragia di essere stata un punto di ritrovo, di interesse e di intrattenimento per moltissime persone. Certi che ci rivedremo dopo questa pandemia, appena sarà possibile, in altri luoghi e in altre forme!!!!!!!Un arrivederci, dunque, quello dello staff di Aquaragia, il quale si propone comunque di far rivivere l’esperienza del circolo in una nuova sede. In effetti, la location di Via Dorando Pietri sarà adibita dal Comune di Mirandola a nuovo punto vaccini e, in seguito, non verrà probabilmente restituita al proprio utilizzo originario. Per capire qualcosa in più riguardo le possibili prospettive future di Aquaragia, abbiamo intervistato Roberto Ganzerli, consigliere comunale mirandolese e storico presidente della realtà associativa. Consigliere Ganzerli, Aquaragia esiste ancora? Certo, Aquaragia non si è sciolta. Purtroppo, dato il perdurare dell’emergenza sanitaria, la convenzione del circolo non è stata rinnovata. Ora bisogna capire come riorganizzare le attività, magari riflettendo su una possibile ripresa estiva en plein air. In ogni caso, occorre tutelare quanto più possibile queste realtà associative e, in tal senso, il contributo delle istituzioni risulta fondamentale.
Torniamo indietro di tre decenni. Come nasce Aquaragia? Il circolo è nato nel 1989, quando un gruppo di ragazzi ha deciso di dare vita a uno spazio autogestito, dove si potessero esibire band del territorio. All’epoca, la scena musicale locale faceva fatica a trovare spazio; c’era qualche club a Modena, ma nella nostra zona gli ambienti dedicati ai concerti scarseggiavano. Occorreva dunque individuare un locale adatto a questo scopo: la scelta ricadde sull’ex Casa del Popolo di Cividale, già da alcuni anni dismessa e concessa in comodato d’uso dal PDS. Il successo del circolo fu immediato, e non si limitò alla musica: grazie a una collaborazione con il negozio di fumetti AD, si riuscì ad organizzare un ciclo di proiezioni di film manga, in quegli anni veri e propri oggetti di culto. Indimenticabile la prima di Ghost in the shell, che richiamò pubblico persino da Milano. Aquaragia godeva di un’incredibile capacità attrattiva, tanto che la gran parte dei tesserati proveniva dai comuni limitrofi a Mirandola. Nel corso degli anni, Aquaragia si è evoluta, ampliando la propria offerta ricreativa. Esatto, il circolo è diventata piano piano un punto di aggregazione di tante “passioni”: dalla musica, al cinema, passando per il tango e il teatro. Non sono mancati nemmeno i momenti di confronto o dibattito: diverse serate sono state incentrate sul tema della legalità e della lotta alla mafia. Insomma, Aquaragia si è guadagnata poco a poco uno spazio significativo nella scena culturale modenese, ospitando anche gruppi di fama nazionale come i Tiromancino o I Tre Allegri Ragazzi Morti. L’emergenza sanitaria ci ha privati quasi totalmente di spazi aggregativi e ricreativi. Quale futuro si può immaginare per realtà che fanno di questi due aspetti la propria ragion d’essere?
Ritengo che il futuro dell’associazionismo culturale sia indissolubilmente legato al sostegno che le istituzioni sapranno fornirgli: semplicemente, occorrono fondi. Queste risorse già ci sono, ma l’attuale amministrazione sta scegliendo di indirizzarle in maniera differente: ad oggi, vedo una Mirandola ripiegata su sé stessa, dove il localismo viene spinto fino a sfociare nell’autoisolamento. Basti pensare al Festival della Memoria, nelle scorse edizioni fulcro di idee e dibattito, mentre oggi è ridotto a mera passerella virtuale. Al contrario, occorrerebbe ampliare gli orizzonti, portare i giovani mirandolesi a incontrare nuove culture e grandi personalità. Il futuro delle nuove generazioni passa soprattutto attraverso la cultura: e, in questi tempi di pandemia, mi sembra più vero che mai.