CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS Carpi: «Quattro ore di attesa senza vedere un medico»
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA CARPI Si ritorna a parlare di Pronto Soccorso e dei problemi legati ai ritardi nella presa in carico dei pazienti. L’ultimo caso in ordine di tempo che viene segnalato risale a domenica sera ed è quello di una signora anziana, accompagnata al Ramazzini dalla figlia in seguito a una caduta. L’anziana aveva il ginocchio gonfio. Inizialmente, la donna è stata visitata. Poi, però, l’attesa è diventata lunga, secondo i parenti che l’hanno portata all’ospedale, addirittura interminabile. Tanto che hanno rinunciato a farla visitare, portando la paziente, il cui nome è Angela De Panicis, il giorno successivo a Baggiovara, dove, oltre al ginocchio gonfio, le sono state diagnosticate costole rotto.
LA CADUTA «Ho portato mia mamma all’ospedale a Carpi dopo la caduta: aveva un ginocchio enorme. Le hanno fatto le lastre intorno alle 19 - racconta la figlia di Angela, Annamaria – Dopo le lastre, il personale sanitario ha telefonato all’ortopedico e gli ha fatto presente che mia mamma sarebbe stata da visitare per la condizione del suo ginocchio. Abbiamo aspettato, aspettato, e aspettato ancora… Con mia madre, che ha 70 anni, seduta su una sedia a rotelle per ore. Almeno da quando ha fatto le lastre fino a quando abbiamo comunicato agli infermieri, diversi da quelli che hanno fatto la presa in carico poche ore prima, che stavamo aspettando l’arrivo dell’ortopedico, convocato in precedenza. Il personale sanitario ci ha fatto presente che avremmo atteso per nulla perché non era previsto che il professionista arrivasse per la visita. Quindi, superate le 23, a noi non è rimasto che andarcene con la coda fra le gambe. Questo senza avere ritirato l’esito delle lastre, con mia mamma che aveva un ginocchio ancora dolorante e molto gonfio».
Annamaria ha portato la madre a casa, e il giorno successivo l’ha accompagnata a Baggiovara. Qui, i medici hanno proceduto a un check up complessivo della paziente, rilevando anche altri problemi di salute, oltre alla gamba compromessa.
A BAGGIOVARA «Mia mamma è stata sottoposta a ulteriori esami a Baggiovara – conferma la figlia, Annamaria – e le hanno trovato anche alcune costole rotte. Questo oltre al problema del ginocchio, naturalmente, che avrebbe dovuto essere medicato subito. Diagnosi che non erano state fatte la sera prima al Ramazzini. Io vorrei denunciare questo episodio perché altre persone come noi, di certo, si sono trovate a vivere i disagi di un Pronto Soccorso affollato.
E vorremmo che il problema si risolvesse. Provvederemo a sporgere denuncia al Tribunale del malato».
L’Ausl, interpellata sul caso, si è impegnata a verificare nei dettagli per capire cosa sia successo. di Serenza Arbizzi LA GAZZETTA DI MODENA
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