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CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS Caldo horror a Modena, termometri sui 40° Oggi previste le punte massime

4 Agosto 2017, 09:21am

Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.net

 

 

 

 

 

 

 

 

 

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA MODENA. Ecco, adesso abbiamo capito che cos’è la notte tropicale, quella in cui la minima non scende sotto i 20°. I modenesi però nelle ultime due settimane hanno fatto i conti con un caldo notturno afoso, che non è mai venuto meno e il termometro è rimasto abbondantemente sopra quella soglia.

In ogni caso l'ondata di calore non molla e nessuno realmente è in grado di prevedere quando si abbasseranno le massime anche se da domenica potrebbero esserci condizioni meteo in quota che potrebbero incrinare la muraglia rovente. Ieri comunque le massime hanno superato i 39° nelle rilevazioni scientifiche del nostro ateneo, con apparecchiature sistemate in città, in altezza e in zone aperte. I pendolari che sono andati in stazione anche ieri si sono scambiati sui telefonini le foto del rilevatore della vicina farmacia: + 44°.

Il caldo è all’ordine del giorno anche nelle chat dei telefonini dove le foto dei termometri da casa, magari sui balconi, sfiorano i 50°: scientificamente non avranno valore ma danno bene l’idea di quanto gli appartamenti siano diventati dei forni roventi perchè i mattoni sono surriscaldati e trasmettono calore all’interno come termosifoni, anche di notte.

Da ieri l’allarme rosso dell’Agenzia regionale per l’ambiente avvisa che anche oggi e nei 238 Comuni da Piacenza a Rimini si prevedono temperature estreme, per 48 ore, con massime intorno ai 37°-38° gradi, con punte sui 40, e minime notturne sopra i 25°.

A far “scattare” l'indice di pericolosità, è la permanenza per il terzo giorno consecutivo di condizioni di scarsa ventilazione, forte umidità e di caldo record; l'assenza di recupero notturno prolunga e aggrava le condizioni di disagio e di stress per l'organismo.

«Una giornata rovente» così definisce il 2 agosto una nota dell’Osservatorio Meteo dell’Università che ha a disposizione la stazione storica di rilevamento posta sul torrione orientale del Palazzo Ducale, dove si sono toccati 37.5°C.

Più elevate le temperature in periferia: al Campus di Ingegneria si è arrivati a 39.7°C, mentre al Campus universitario San Lazzaro di Reggio Emilia addirittura 40.2°C. Molto simili le temperature di ieri.

«Con la giornata di mercoledì - spiega Luca Lombroso, responsabile dell’Osservatorio - per quanto riguarda le massime misurate nella stazione storica del Palazzo Ducale di Modena a memoria di annali dell’Osservatorio che partono dal 1830 abbiamo tre soli eventi storici di tale insistenza e risalgono alla ondata di caldo dell’estate 2003, a quella breve ma a cui appartiene il primato assoluto, del rovente fine luglio 2013, e a quella di fine luglio 1983».

Le uniche giornate più calde sempre presso la stazione di Piazza Roma a Modena si sono avute il 29 luglio ’83 con 38.5°C, quindi il 28 luglio 2013 (38.2°C), e poi ancora il 21 luglio 1983 (38.0°), il 6 agosto 2003 (37.9°C) ed il 10 e 11 agosto 2003 entrambi con 37.6°C.

«Soprattutto oggi – continua Lombroso – questi valori saranno insidiati dalla mega ondata di caldo, un termine in uso anche nella letteratura scientifica».

Intanto ieri alle ore 13.00 i termometri “ufficiali” dell’osservatorio hanno raggiunto i 35°C in centro, 37.1°C in periferia e 36.8°C nella periferia di Reggio, quasi due gradi più di mercoledì allo stesso orario. La giornata più calda? Oggi, ma è difficile fare stime.

«Poco importa - conclude l’Osservatorio Meteo con il responsabile Luca Lombroso - se saranno battuti o meno i record. La sostanza è che l’ondata di caldo è l’ennesima conferma, se mai ce ne fosse bisogno, che non siamo di fronte a una situazione eccezionale ma a una nuova normalità con cui dovremo fare i conti a seguito dei cambiamenti climatici».

E le previsioni? Poche e striminzite anche su breve periodo, anche dai parte di chi effettua rilevazioni professionali perchè gli specialisti sono assillati dalle richieste di chi chiede non variazioni di un grado in più o in meno ma la fine della persecuzione di un caldo che non dà tregua nè di giorno nè di notte. E intanto si fa fosco il quadro della siccità, perchè chi deve lavorare all’esterno o nelle officine non può certo contare sull’aria condizionata o sui ventilatori.

I consigli per difendersi dall’ondata di calore sono legati all’alimentazione, privilegiando frutta e verdura e limitando al massimo alcolici e cibi salati, all’isolamento termico, anche chiudendo le tapparelle di giorno per diminuire l’irraggiamento solare; unica concessione all’aria aperta con finestre aperte di notte. Infine docce frequenti:

 

l’evaporazione dà la sensazione di fresco. E sul web impazza il fai-da-te: il consiglio last minute è quello di tenere in frigo le lenzuola (chiuse in buste di plastica) per metterle sul letto prima di dormire. Provare per credere.

Saverio Cioce
LA GAZZETTA DI MODENA 

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