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CAMPANIA NEWS Napoli, demoliscono le pareti delle case per rubare i tubi dell'impianto idraulico

26 Gennaio 2013, 13:21pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

480958 293483104104170 1332652976 nInserito da :Sotgia Marcella

NAPOLI - Demoliscono le pareti di appartamenti popolari per rubare i tubi dell'impianto idraulico. Quattro romeni sono stati arrestati dai carabinieri a Saviano. I militari li hanno bloccati all'interno delle palazzine di edilizia popolare dove , dopo aver divelto la recinzione perimetrale sono entrati negli appartamenti ed hanno iniziato a rubare caldaie, scaldabagni elettrici e altro materiale arrivando ad abbattere le pareti per prelevare i tubi di rame dell'impianto idraulico.

Fonte :Il Mattino

26 GENNAIO 2013

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CIOCIARIA NEWS Regionali: Moretti inaugura comitato elettorale a Frosinone

26 Gennaio 2013, 13:18pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://ciociaria.ogginotizie.it/GUI/file_contenuti/479910_pd%20bandiera.jpg

378476 2965150531479 1343120727 33169004 728182695 nINSERITO DA ANGELA CECERE

Frosinone - Il sindaco di Esperia Giuseppe Moretti, candidato al consiglio regionale con il Partito Democratico inaugurerà nella giornata di oggi, a Frosinone, il comitato elettorale cittadino. L’incontro, previsto per le ore 16, si terrà negli uffici che si trovano in via Aldo Moro 245 (palazzo Oviesse, 1° piano). Prenderanno parte all’iniziativa, oltre ad iscritti e simpatizzanti, anche i candidati al Parlamento per il Partito Democratico.

FONTE CIOCIARIA NOTIZIE

26 GENNAIO 2013

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CAMPANIA NEWS Napoli, furti di rame: ancora ritardi e disagi per i treni ad alta velocità

26 Gennaio 2013, 13:18pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

480958 293483104104170 1332652976 nInserito da :Sotgia Marcella

NAPOLI - Ritardi tra i 20 e i 25 minuti per i treni della linea ad Alta Velocità Napoli-Roma e della linea tradizionale via Formia si registrano anche oggi in seguito al furto di cavi di rame compiuto l'altra notte a Casoria . Il furto continua a provocare disagi. I ladri hanno causato danni ingenti agli impianti tecnologici. Già ieri si erano verificati disservizi. Le squadre tecniche di Rfi sono al lavoro ma i tempi di ripristino si ritengono siano lunghi.

Fonte :Il Mattino

26 GENNAIO 2013

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CAMPANIA NEWS Napoli, pappagallo "speciale" in gabbia «È la nostra mascotte»

26 Gennaio 2013, 13:15pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

480958 293483104104170 1332652976 nInserito da :Sotgia Marcella

NAPOLI - La fantasia dei napoletani non ha confini. La foto che pubblichiamo ne è l'ennesima conferma. Nel cuore di Chiaia, in vico Santa Maria della Neve, gli abitanti si definiscono ferventi animalisti. E, per dimostrarlo, hanno adottato e messo in gabbia un pappagallo "speciale": in realtà non si tratta di un vero pappagallo ma del recipiente utilizzato per i bisogni fisiologici. "E' la nostra mascotte - scherzano residenti e commercianti della zona - E' silenzioso, non disturba e piace a tutti". Benvenuti a Napoli, che non finisce mai di stupire.

Fonte :Il Mattino

26 GENNAIO 2013

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CAMPANIA NEWS Napoli, il racconto del medico rapinato: «Ho temuto di morire sotto i colpi dei banditi»

26 Gennaio 2013, 13:13pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

480958 293483104104170 1332652976 nInserito da :Sotgia Marcella

NAPOLI - Ha tentato di difendere la borsa da lavoro con i «ferri del mestiere» e il ricettario. È stato massacrato di botte, accoltellato a una gamba e depredato, oltre che della stessa borsa, anche dell’i-phone, dell’orologio e del portafogli con settecento euro. Non soddisfatti del bottino i banditi gli hanno lacerato il giubbino per cercare qualche altra cosa di valore che poteva essere custodita in qualche tasca interna del soprabito. E' accaduto l'altra notte in via Carlo Pisacane. Ecco il racconto della vittima: «Per carità, non metta il mio nome. Sono troppo provato da quest’esperienza per poter far fronte alle telefonate di chi, vedendo la notizia sul giornale, potrebbe chiamarmi affinchè ripeta, per l’ennesima volta, quanto mi è successo». Il dottor Nello risponde al telefono della clinica convenzionata dove esegue interventi di chirirgia generale. All’indomani della brutale aggressione si è presentato, comunque, al lavoro, anche se la ferita alla gamba gli duole molto. E ha effettuato due operazioni. Dottore, ha avuto paura? «Tanta. Ad un certo punto ho temuto che mi uccidessero. Mi percuotevano con rabbia. Mi hanno spinto per terra, mi hanno sferrato calci ovunque. È stato terribile. Poi quando ho visto che quello che impugnava il coltello mi si è scagliato contro ho pensato che era finita. Invece mi ha colpito alla gamba. Ho sentito un dolore fortissimo. Poi si è accanito contro il mio giubbotto da motociclista. La mattina mi ero mosso in moto. E non lo avevo tolto perchè nelle numerose tasche avevo chiavi, documenti e tante altre cose». Perchè? «Pensavano che in quelle tasche nascondessi chissà cosa. E anzichè frugarci dentro quel delinquente me le lacerava col coltello. In effetti l’unica cosa che non avrei voluto cedere e per la quale ho effettivamente opposto resistenza, è stata la borsa da lavoro. Lì dentro oltre ad alcuni strumenti importanti per il mio lavoro avevo il ricettario, che come è noto fa molta gola a certi banditi». Teme che possano usarlo per prescrizioni false? «Certo. È un fenomeno frequente quello delle ricette false in cui si prescrivono, per esempio, psicofarmaci o altri medicinali dopanti». Come mai faceva quella visita domiciliare? «La persona che dovevo visitare è molto anziana. Ho preferito raggiungerla a casa piuttosto che chiederle di venire allo studio. Dovevo toglierle i punti di sutura dopo un intervento a cui l’avevo sottoposta la settimana scorsa». Sarebbe in grado di riconoscere i suoi aggressori? «Assolutamente no. Tutto si è consumato in pochissimo tempo. Io ho tentato di riparare i colpi coprendomi il viso con le mani. No, non saprei riconoscere, credo, neppure la loro voce. E poi uno dei banditi, quello che impugnava la pistola, era sicuramente a volto coperto. L’ho detto anche ai poliziotti che mi hanno interrogato in ospedale dopo il pestaggio». Sulle aggressioni dei medici che operano di notte sono intervenuti, con una nota, i rappresentanti nazionali del Sumai Medicina Generale, Saverio Annunziata e Giuseppe Tortora. Scrivono: «Non è una novità. Le aggressioni ai medici di guardia, soprattutto di continuità assistenziale (vale a dire di guardia medica) e di pronto soccorso, non si contano più». «Sono attività di trincea, spesso svolte in ambienti fatiscenti dove soprattutto nei turni notturni, le esposizioni al rischio aggressioni o violenze o rapine è elevatissimo. A ben poco sono servite le denunce che, come rappresentanti sindacali, abbiamo più volte sporto contro la mancanza di sicurezza nei confronti dei suddetti operatori».

Fonte :Il Mattino

26 GENNAIO 2013

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CIOCIARIA NEWS CASSINO - MUORE DURANTE L'ALLENAMENTO DI TENNIS, DISPOSTA L'AUTOPSIA SUL CORPO DEL 44ENNE

26 Gennaio 2013, 13:06pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

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378476 2965150531479 1343120727 33169004 728182695 nINSERITO DA ANGELA CECERE

CASSINO  E’ morto durante gli allenamenti di tennis Guido Lanni, un 44enne di Cassino, deceduto in una palestra del-la città martire mentre si stava allenando. L’uomo è caduto a terra esanime. Immediati i soccorsi e l’arrivo dei sanitari del 118 ma per il 44enne non c’è stato più nulla da fare. Sul posto anche i carabinieri per i rilievi del caso. La salma è stata sottoposta a sequestro. Sarà, infatti, l’autospia a chiarire le cause del decesso.

FONTE CIOCIARIA NOTIZIE

26 GENNAIO 2013

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CIOCIARIA NEWS Rifiuti. Il Ministro non cambia idea ma la Ciociaria ribadisce il no

26 Gennaio 2013, 13:00pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://ciociaria.ogginotizie.it/GUI/file_contenuti/479945_discarica%20colfelice.jpg

 

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Colfelice – “Se la provincia di Roma non ha provveduto a fare un piano rifiuti non dobbiamo certamente subire noi queste conseguenze”. Questo ciò che il presidente della Provincia di Frosinone facente funzioni Giuseppe Patrizi ha ribadito ieri sera nel corso dell’incontro svoltosi presso il Ministero dell’Ambiente sull’emergenza rifiuti e l’accoglimento dell’immondizia romana nel frusinate. Una riunione in cui il ministro Clini ha sottolineato di non voler cambiare idea in merito e proseguire nella direzione già stabilita ma attenderà le verifiche provenienti dai Carabinieri del Noe per stabilire se l’impianto di Colfelice potrà ricevere i rifiuti romani oltre quelli ciociari. Patrizi ha però chiesto di svolgere anche verifiche per quanto riguarda l’impatto ambientale che potrebbe avere sul territorio limitrofo. Nel frattempo, sindaci ed associazioni non demordono e per lunedì 28 gennaio è prevista un’ulteriore manifestazione di protesta perché il rischio che l’immondizia romana possa giungere a Colfelice resta sempre alto.

FONTE CIOCIARIA NOTIZIE

26 GENNAIO 2013

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CIOCIARIA NEWS COLFELICE – Lunedì nuova protesta davanti alla Saf

26 Gennaio 2013, 12:52pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://www.ilgiornalenuovo.it/wp-content/uploads/2013/01/protesta-saf3-150x112.jpg

 

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I sindaci e i comitati cittadini non si fermano. Lunedì mattina saranno di nuovo davanti ai cancelli della Saf di Colfelice per protestare contro la decisione del Ministro Clini di conferire buona parte dei rifiuti della Capitale nell’impianto di riciclaggio ciociaro. L’incontro fiume di ieri sera presso il Ministero dell’Ambiente non ha sortito l’effetto sperato dai primi cittadini. Clini, infatti, è intenzionato ad andare avanti, così come disposto dal decreto. Insomma, la spazzatura di Roma verrà trattata anche in Ciociaria. Si attendono solo i risultati delle verifiche affidate dal Ministro ai Carabinieri del Noe.

FONTE CIOCIARIA NOTIZIE

26 GENNAIO 2013

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CAVA DE TIRRENI VIETRI NOCERA NEWS : Accordo Seta-Metellia, la raccolta dei rifiuti solidi urbani passa alla multiservizi

26 Gennaio 2013, 12:33pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Sottoscritto nel pomeriggio alla presenza dell'amministrazione comunale, l'accordo, ex art. 47, tra Seta e Metellia servizi per l'affidamento (a quest'ultima) della raccolta dei rifiuti solidi urbani.
Le parti hanno firmato il seguente verbale:









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TOSCANA NEWS LIVORNO «Il rituale della buonanotte ha innescato l’inferno»

26 Gennaio 2013, 12:31pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://iltirreno.gelocal.it/polopoly_fs/1.6417071.1359184486!/httpImage/image._gen/derivatives/landscape_250/image.

 

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Il racconto dei familiari agli inquirenti: accendevano le candele in camera. La Procura ha aperto un fascicolo: non è colpa di crisi e degrado LIVORNO. Un gioco tra fratellini che non riescono a prendere sonno, oppure si svegliano prima dell’alba. Un rituale della buonanotte, molto probabilmente ripetuto spesso, per scacciare la paura del buio e tenere lontano il fantasma dell’uomo nero delle favole. Angelo – come hanno confermato alcuni parenti tra i quali la madre – prendeva una candela e la accendeva per illuminare la cameretta che divideva con il fratello più grande. «Ci sono notti che dormiamo poco», raccontava ai compagni di classe e alla maestra il maggiore dei due quando al mattino entrava a scuola, a villa Corridi. Probabilmente la notte scorsa è andato in scena lo stesso rituale, forse i due bambini hanno acceso uno dei ceri che tenevano nascosti da qualche parte, magari sotto al letto, quasi fossero un tesoro. Poi si sono addormentati accorgendosi del rogo solo quando le fiamme avevano già invaso la loro stanza trasformandola nell’inferno. Le urla, la fuga verso la finestra e il dolore sono arrivati più tardi. Dopo sedici ore di indagini, una decina di persone ascoltate, tra cui gli assistenti sociali che seguivano la famiglia, e i primi rilievi eseguiti, è questa la ricostruzione della tragedia di Salviano che gli investigatori reputano «più credibile». Nessuna fuga di gas, dunque, come spiega in una nota anche Asa, la società che fornisce energia: «La famiglia non ha mai stipulato un contratto di fornitura. Infatti dispone di riscaldamento centralizzato e di Gpl per l'uso della cucina». Ma le bombole erano intatte. E anche l’ipotesi del corto circuito, dovuto al cattivo funzionamento di una presa elettrica nella cameretta, è tramontata. «Se fosse questa la causa del rogo avremmo trovato delle tracce», assicurano gli inquirenti. Appena possibile gli inquirenti parleranno sia con il padre che con il fratellino di Angelo, sopravvissuti al rogo ed entrambi ancora ricoverati con diverse ustioni tra Firenze e Pisa ma non in pericolo di vita.

FONTE IL TIRRENO

26 GENNAIO 2013

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