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NEWS ITALIA E DAL MONDO GONZO, IL CANE DA SLITTA DIVENTATO CIECO: SUO FRATELLO GLI INDICA IL PERCORSO

26 Gennaio 2013, 15:53pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

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378476 2965150531479 1343120727 33169004 728182695 nINSERITO DA ANGELA CECERE

CONCORD - Una storia d'amore fraterno allo stato puro. Poncho e Gonzo sono due cani da slitta, due husky. Ma uno dei due, Gonzo, è diventato cieco da poco, dopo anni di gloriosa 'carriera'. Suo fratello lo guida negli spostamenti, indicandogli la strada, la velocità e l'andatura, per trasportare i turisti nelle terre del New Hampshire del nord, negli Stati Uniti. "Una volta - commenta il proprietario dei due cani - Poncho ha salvato suo fratello evitando che questi affondasse nella neve afferrando con i denti la sua imbracatura".

FONTE LEGGO.IT

26 GENNAIO 2013

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NEWS ITALIA E DAL MONDO MILANO, ANZIANA TRUFFATA DA FINTO NIPOTE: "DERUBATA DI 1.500 EURO E DUE ANELLI"

26 Gennaio 2013, 15:44pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://www.leggo.it/LeggoNews/PANORAMA/20130126_anziana.jpg.jpg

 

378476 2965150531479 1343120727 33169004 728182695 nINSERITO DA ANGELA CECERE

MILANO - Truffata a 92 anni dal finto nipote al quale ha consegnato senza pensarci due volte le fedi dei genitori, un cimelio dell'800. È accaduto ieri pomeriggio a Milano, in via Sella Nuova, dove l'anziana ha ricevuto una telefonata da una persona che si è spacciata per suo nipote Filippo. La donna, dopo un primo momento di incredulità, è cascata nella rete del truffatore che le ha detto di essere in difficoltà economiche e di aver bisogno di 3mila euro in contanti. Più tardi l'uomo ha richiamato e le ha detto di «accontentarsi» anche di quello che aveva nei cassetti, chiedendo alla 92enne di consegnare tutto a una sua amica, una complice, che l'avrebbe attesa a una fermata del bus poco distante dal suo appartamento. La donna, spinta dal desiderio di aiutare quello che credeva essere suo nipote, ha messo in un fagotto 1.500 euro in contanti, alcuni monili e le fedi dei genitori. Ha consegnato tutto alla ragazza ed è tornata indietro. Solo in serata, quando ha chiamato il vero Filippo per chiedergli se avesse risolto i suoi problemi, ha scoperto la truffa e ha avvertito la polizia.

FONTE LEGGO.IT

26 GENNAIO 2013

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PRIMO PIANO MILANO, RAPISCE E STUPRA L'EX RAGAZZA: MAROCCHINO 52ENNE ARRESTATO

26 Gennaio 2013, 15:39pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

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378476 2965150531479 1343120727 33169004 728182695 nINSERITO DA ANGELA CECERE

MILANO - Un marocchino di 52 anni è stato fermato dai carabinieri di Vimercate (Monza) per aver rapito e violentato la ex convivente con cui ha avuto un figlio 8 anni fa e dalla quale si era separato da alcuni mesi. Mohamed C., operaio disoccupato già noto per furti, alle 7.15 di ieri - secondo l'accusa - si è appostato fuori casa della sua vittima, un'infermiera peruviana di 40 anni che vive a Bernareggio, nella Brianza. Quando questa è uscita con l'auto per andare a lavoro, l'ha bloccata sulla rampa del garage, è entrato nell'abitacolo e le ha puntato contro un grosso coltello da cucina con cui le ha intimato di andare in un luogo appartato in campagna. Qui l'ha violentata una prima volta, per poi portarla nel suo appartamento a Cornate d'Adda dove l'ha stuprata una seconda. Attorno alle 14.30 si sarebbe fatto riaccompagnare a Bernareggio, dove è sceso dall'auto dopo che la donna gli ha detto: «Se mi uccidi nessuno baderà a nostro figlio di 8 anni (che in quel momento era a scuola, ndr)». Libera dal suo aguzzino, la peruviana è corsa a casa e ha chiamato i carabinieri, che un'ora dopo hanno trovato Mohamed C. mentre cercava di tornare nel suo comune attraverso una zona rurale. Poco distante, in un cestino, hanno trovato anche il coltello usato per le minacce. L'uomo, che si trova in carcere in attesa della convalida, secondo quanto riferito non aveva mai avuto comportamenti violenti o compatibili con lo stalking.

FONTE LEGGO.IT

26 GENNAIO 2013

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NEWS ITALIA E DAL MONDO ROMA IN ITALIA RECORD DI PROCESSI ESTINTI: "TRISTE PRIMATO DI PRESCRIZIONI"

26 Gennaio 2013, 15:33pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

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ROMA - Nel giorno che sancisce l'apertura dell'anno giudiziario, dalle Corti d'Appello si delinea un quadro preoccupante della giustizia italiana. "Il nostro Paese ha il triste primato in Europa del maggior numero di declaratorie di estinzione del reato per prescrizione (circa 130.000 quest'ultimo anno) e paradossalmente del più alto numero di condanne della Corte europea dei Diritti dell'uomo per la irragionevole durata dei processi", è un passaggio dell'intervento del presidente della Corte di Appello di Milano Giovanni Canzio all'apertura dell'Anno giudiziario. CARCERI AFFOLLATE "La densità della popolazione carceraria supera ogni livello di tollerabilità e lede in modo grave e non più giustificabile la dignità delle persone ristrette", è il richiamo di Canzio, all'inaugurazione dell'anno giudiziario. La situazione delle carceri, secondo Canzio, pone "in dubbio la legittimità, nelle condizioni date, delle modalità di esercizio del diritto punitivo dello Stato". L'INVITO AI MAGISTRATI "Equilibrio, moderazione, sosbrietà e riservatezza, anche sul piano dei rapporti con i 'media' e con la politica". E' l'invito rivolto ai magistrati dal presidente della Corte d'Appello di Milano. Coniugando "potere e responsabilità", secondo Canzio, "l'indipendenza dei giudici sarà vista come la garanzia fondamentale dei cittadini". GIUSTIZIA E INFORMAZIONE "Si condivide il disagio di fronte al ricorso alla pena detentiva nel delicato settore dell' informazione, la cui libertà potrebbe risultarne pesantemente condizionata", afferma inoltre Canzio, con un implicito riferimento al caso Sallusti, sottolineando però anche che servono "soluzioni alternative, di tipo pecuniario e interdittivo, che non si risolvano, di fatto, nella sostanziale impunità".

FONTE LEGGO.IT

26 GENNAIO 2013

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CULTURA E SPETTACOLI MADRID MONICA BELLUCCI IN TOPLESS NELLA VASCA: COPERTINA MOZZAFIATO SU 'VANITY FAIR

26 Gennaio 2013, 15:20pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

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378476 2965150531479 1343120727 33169004 728182695 nINSERITO DA ANGELA CECERE

MADRID- Topless mozzafiato per la copertina spagnola di "Vanity Fair", firmata dal fotografo Norman Jean Roy. La musa ispiratrice è Monica Bellucci. Nuda nella vasca o avvolta solo da una pelliccia, la diva italiana si racconta al settimanale: "Se non avessi vissuto l'esperienza della maternità una parte di me sarebbe morta". Felicemente sposata da 14 anni con il collega Vincent Cassel, Monica svela a "Vanity" il segreto del loro matrimonio. "Io e Vincent viviamo una vita completamente indipendente: stiamo in due mondi diversi e spesso non condividiamo niente - confessa - Non stiamo insieme tutto il tempo: i suoi amici sono suoi, i miei sono un'altra cosa".

FONTE LEGGO.IT

26 GENNAIO 2013

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News Italia e dal Mondo Alla larga dallo stress e starai bene

26 Gennaio 2013, 15:05pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

480958 293483104104170 1332652976 nInserito da :Sotgia Marcella

L’equilibrio del sistema nervoso è fondamentale per proteggere anche stomaco e arterie: attenzione anche alla linea, provata dagli eccessi festivi Questo periodo dell’anno presenta alcuni particolari per il nostro corpo, un fatto dovuto principalmente alla frammentazione del nostro stile di vita in tre parti: un primo periodo, ovvero i primi sette-dieci giorni, nei quali si conduce una vita intensa ma tutto sommato standard rispetto ai mesi precedenti; un secondo, che si conclude la vigilia di Natale, caratterizzato dalla frenesia prenatalizia fatta di acquisti, giri per vetrine e centri commerciali superaffollati, corse dell’ultimo minuto, il tutto compresso insieme al lavoro e alla vita di famiglia; e un terzo, da Natale a Capodanno, in cui si stacca di colpo la spina, dando al corpo un bel contraccolpo, sopportabile se si sta in vacanza e si fa attività fisica, ma dannoso se si continua il tour de force delle varie tavolate festaiole di amici, parenti e conoscenti. Un mese stressante per l’organismo, costretto a effettuare continui adattamenti in corsa, a cui si aggiunge la ripresa del lavoro fin dall’inizio dell’anno nuovo. Uno stress che si accanisce su alcuni punti in particolare. Lo stress digestivo La prima difficoltà è quella dell’apparato digerente, sottoposto all’abbondanza dell’alimentazione durante i pasti festivi e prefestivi. Si chiede allo stomaco di lavorare molto di più e su una quantità di sostanze più variegata del solito, al fegato di produrre bile in quantità per la digestione dei cibi grassi (soprattutto carne rossa e intingoli), e al pancreas di fornire prontamente enzimi digestivi nelle giuste proporzioni. Facili, in questo periodo, le gastriti, le ingestioni, le congestioni, ma anche disturbi funzionali di colon e intestino tenue. Cuore e linea in salvo così Difendere il cuore, regolare il colesterolo, prevenire il sovrappeso… Sono davvero tanti i motivi che ci spingono a vivere il mese di dicembre in sintonia con il suo Sole: un Sole freddo, che ci chiede di vivere in modo più pacato, sobrio e leggero. La partita, inevitabilmente, si gioca tutta a livello preventivo. Ecco un utile promemoria, con le regole fondamenti da seguire questo mese. - In primis servono un’alimentazione “insensibile” ai bagordi delle festività, e dunque equilibrata e l’assunzione di sostanze naturali che aiutino a fluidificare il sangue. - Poi è necessaria l’attività fisica. È stato dimostrato che un’attività costante, circa due-tre volte la settimana, aumenta il livello ematico di HDL, le proteine che “tolgono” il colesterolo dalle pareti arteriose (e sono per questo chiamate “colesterolo buono”), riducendo il rischio di accidenti cardiovascolari (infarto, ischemia, ictus, angina). Quando lo stomaco si ribella Per lo stomaco, non ci sono in gioco solo cause alimentari. Quest’organo è sensibilissimo a vari tipi di stress e in particolare a uno: quello dovuto a un eccesso di impegni sociali. È come se ci segnalasse la sua difficoltà ad accogliere e a “digerire” l’eccesso di mondo che si è obbligati a incontrare: non sopporta le abbuffate di impegni, corse e via dicendo. E si ribella con dolori gastrici, digestione laboriosa, senso di gonfiore e di peso, che rendono più farraginoso il nostro vivere quotidiano. Le soluzioni: Quando lo stomaco è preso nella morsa dello stress, è indicata la melissa (30 gocce di tintura madre prima dei pasti). Se la digestione è lenta, è utile l’ananas, che riequilibra il tratto digerente. Ricco di fibre, ripulisce l’intestino sgonfiando la pancia. Il suo ridotto apporto calorico (solo 4 Kcal per 100g) ne fa un ottimo spuntino spezza-fame. Consumatene due fette al naturale, due volte al giorno. Sovrappeso, rischio di stagione Per chi fa un’attività sedentaria, il periodo può arricchirsi di un problema in più: l’aumento di peso. Un fenomeno dovuto non solo all’eccesso di cibo – che in fondo dura pochi giorni – o all’assenza di attività fisica, ma proprio alla frenesia di questo periodo. Chi vive nella fretta, tutto preso dagli impegni, utilizza le sostanze energetiche più facilmente mobilizzabili, ovvero gli zuccheri, che forniscono subito il carburante che serve e bruciano in poco tempo; così anche se fanno tanta attività, non utilizzano le riserve di grasso né la maggior parte dei grassi che assorbono con i cibi. Questi ultimi, inutilizzati ed eccedenti, si depositano nel tessuto adiposo, facendoci aumentare di peso. Le soluzioni: Basta apportare qualche piccola modifica all’alimentazione: per le verdure, preferite la cottura a vapore, concedendovi al massimo un filo di olio a crudo. Limitate le carni e i formaggi grassi. Alt al burro, sia come condimento, sia nella preparazione dei cibi,

Fonte :Ritza Psicosomatica

26 GENNAIO 2013

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News Italia e dal Mondo Limone, il medico naturale di gennaio

26 Gennaio 2013, 15:02pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

480958 293483104104170 1332652976 nInserito da :Sotgia Marcella

Una volta spremuto, si beve o si applica sul corpo per guarire i disturbi da raffreddamento, i cali psicofisici e i dolori invernali senza ricorrere subito agli antibiotici L'agrume più utile nella stagione fredda Le incredibili proprietà del frutto che ringiovanisce le cellule. € 8,40 - Acquistalo qui Parlare in poche righe del limone non è affatto semplice perché le sue virtù sono veramente innumerevoli. Il suo succo contiene acido citrico, vitamina C, acido malico, glucidi, sali minerali, oligoelementi, ed è uno degli antiossidanti più efficaci. Ha proprietà antisettiche, digestive e rappresenta una valida difesa antitumorale. Non a caso, sin dall’antichità gli uomini gli hanno attribuito un valore taumaturgico e già in epoca medievale un medico arabo aveva dedicato un’opera intera alle sue proprietà terapeutiche. Vediamo allora come sfruttarne i benefici durante la stagione invernale. In una giornata-tipo di gennaio potremmo utilizzarlo così: - Il mattino come gargarismo La gola è un punto assai vulnerabile d’inverno e si rivela spesso la porta d’entrata delle malattie da raffreddamento. È lì infatti che si annidano e prolificano i microrganismi che danno vita alle patologie respiratorie. È sufficiente però fare dei gargarismi appena svegli con il succo di mezzo limone spremuto, fatto intiepidire in un padellino e allungato con poca acqua. È un’ottima abitudine preventiva che potete mantenere anche dopo il mese di gennaio, sino a che il clima rimane umido e freddo. - Al rientro a casa, come pediluvio Un’altra tattica preventivo-curativa è quella di versare il succo di un limone spremuto e 2-3 cucchiai di olio essenziale di limone in un catino con acqua tiepido-calda e fare, per qualche minuto, un piacevole pediluvio prima di cena. Quest’operazione serve a far risalire l’energia vitale su, in tutto il corpo e a difendere l’organismo dai rischi dell’infreddatura. - Prima di dormire sotto forma di massaggio La sera diluite 10 gocce di limone in un paio di cucchiai d’olio d’oliva e fatevi frizionare la schiena con un batuffolo di cotone imbevuto nel preparato: insistete sul coccige e poi risalite sino alla nuca. Lasciate che continuino così, per qualche minuto e poi coricatevi. Al risveglio vi sentirete scattanti e carichi di energia. Questo massaggio può rivelarsi un toccasana per i bambini e per gli anziani, sia che abbiano (o meno) qualche acciacco osteo-muscolare. Decongestiona naso e mucose Oltre ai gargarismi mattutini, se ci prendiamo un’infreddatura, è utilissimo spremere il succo di un limone in due dita d’acqua tiepida, aggiungergli un cucchiaio di miele e un paio di cucchiaini di zenzero. Se bevete un bicchiere di questo preparato prima di pranzo e di cena, aiuterete le vostre mucose a decongestionarsi rapidamente.

Fonte :Ritza Psicosomatica

26 GENNAIO 2013

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News Italia e dal Mondo Se l’umore dipende dal tempo

26 Gennaio 2013, 14:56pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

480958 293483104104170 1332652976 nInserito da :Sotgia Marcella

Il freddo pungente, il caldo intenso, il forte vento sono solo alcuni dei fenomeni atmosferici che possono incidere negativamente sulla psiche: come uscirne Meteoropatici per natura lo siamo un po’ tutti; appena ci svegliamo guardiamo fuori dalla finestra per sapere che tempo c’è, se c’è il sole o no. Così possiamo diventare malinconici dopo tre giornate uggiose consecutive, o irritabili dopo una settimana umida e afosa. Il clima è così importante per la psiche che ha influenzato usi, costumi, arte e carattere di tutti i popoli del mondo. Esiste persino una “teoria del clima” (un po’ generica a dire il vero), secondo la quale i popoli del Nord del mondo, gli scandinavi ad esempio, si sono plasmati sui lunghi e freddi periodi senza sole: più depressione, maggior chiusura relazionale, più assunzione quotidiana di alcolici che “riscaldano” l’esistenza. I popoli del Sud sono invece più aperti e solari, quasi che la quantità e la qualità del sole in più diventi aspetto caratteriale, modo di essere. Anche il cinema e la pittura a volte possono farci vedere come vive l’anima di chi sta poco al sole (il celebre Urlo del norvegese Munch) rispetto a quella di chi fa dei bagni di luce (i quadri di Gauguin). Noi italiani siamo a metà strada, abituati a un clima temperato con giornate però ultimamente anche molto diverse fra loro. Quando il clima ci tiene “prigionieri” Eppure molti fra noi hanno una sensibilità assai più spiccata di altri: sono i veri meteoropatici, quelli il cui umore e i cui pensieri si orientano quasi totalmente sul tempo che fa. Anzi, si può dire che in loro è il tempo a “fare” l’umore. C’è chi soffre l’umido, chi il caldo, chi il vento freddo, l’afa, l’assenza di sole o l’eccesso di luce, ecc. Più che in sintonia sono in balia del clima, e ciò rende la loro vita un’altalena continua di pensieri e stati d’animo contrastanti che impediscono un fluire sereno dell’esistenza. Una vera schiavitù. Inoltre la persona, che assume dentro di sé il tempo che fa, trasporta poi “il tempo che fa” in famiglia: porta cioè il clima nelle relazioni più strette, sul luogo di lavoro e ciò non giova né a lei né a chi le sta vicino, che deve adattarsi a cambiamenti incomprensibili. Come “riconoscerti” Puoi considerarti meteoropatico se senti tue almeno tre delle seguenti affermazioni. - Presti particolare attenzione al tempo che fa. Fai commenti, ne parli con le persone, ti lamenti spesso. - È raro che ci sia un clima che ti faccia sentire proprio bene: senti spesso che potrebbe essere meglio di ciò che è. - Se fai una vacanza essa è fortemente influenzata dal clima del luogo (ad esempio troppo umidità al lago) e dal tempo durante il soggiorno (ad esempio qualche giorno di pioggia e freddo)

.Fonte :Ritza Psicosomatica

26 GENNAIO 2013

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News Italia e dal Mondo Il prodigioso olio d’oliva

26 Gennaio 2013, 14:50pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

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Questo millenario prodotto mediterraneo non è solo molto buono, ma contiene tantissime sostanze benefiche per il cuore, il cervello, l’intestino, la pelle… Noi italiani siamo fra i primissimi consumatori di oliva al mondo. Lo usiamo soprattutto perché ci piace il suo sapore e perché l’olio si presta a molti usi preziosi. Ma molti non sanno che l’olio d’oliva è un prodotto fondamentale per la salute. I primi a sottolinearlo furono gli statunitensi, quando negli ultimi decenni del Novecento, studiando l’alimentazione mediterranea, scoprirono che serve a proteggere da molte patologie tipiche della nostra epoca, tra cui soprattutto i disturbi cardiovascolari. Un tesoro della terra che ci può salvar la vita Numerosi studi poi, anche negli ultimi anni, hanno confermato che gli antiossidanti di cui è ricco l’olio d’oliva servono a prevenire numerose malattie e anche alcune forme di tumore. Così, quando noi assimiliamo l’olio, le sue sostanze benefiche diventano una difesa per il nostro organismo, combattendo in particolare la formazione di placche nei vasi sanguigni e proteggendo le cellule dalla degenerazione provocata dai radicali liberi. Anche fra gli extravergini ci sono differenze importanti Oggi quasi tutti i consumatori sanno che l’olio di qualità migliore è l’extravergine ottenuto con spremitura a freddo. Gli oli però non sono tutti uguali fra loro, anche quelli extravergini. Ognuno di essi, come ogni vino, ha un’aroma e delle caratteristiche che lo differenziano dagli altri. Questo libro è una guida completa all’olio d’oliva, un “somellier d’olio” che ci aiuta a scoprire e ad apprezzare questo preziosissimo dono della natura. Infine a chiusura del volume vi proponiamo una serie di ricette per gustare a fondo l’olio e per sfruttare pienamente questo prodotto considerato prezioso da millenni. Un amico utilissimo per curare il nostro corpo e per nutrirci in modo sano e gustoso.

Fonte :Ritza Psicosomatica

26 GENNAIO 2013

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News Italia e dal MondoIl mangiar sano? Un'ossessione che diventa malattia

26 Gennaio 2013, 14:45pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

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Si preoccupa del vasto background delle odierne abitudini alimentari, e dell'enorme business da molti miliardi di dollari che è diventata l'agricoltura - agribusiness, come oggi viene chiamato. Allo stesso tempo, non perde mai di vista il fatto che mangiare è uno dei piaceri più semplici e più profondi a disposizione degli esseri umani. Nel suo libro In difesa del cibo (Adelphi, ndr) scrive: «Il cibo riguarda il piacere, riguarda la comunità, riguarda la famiglia e la spiritualità, riguarda le nostre relazioni con il mondo naturale, e riguarda l'espressione della nostra identità. Finché gli esseri umani hanno consumato i loro pasti assieme, il mangiare ha riguardato la cultura tanto quanto ha riguardato la biologia». Afferma, «Parlo soprattutto dell'autorità della tradizione e del buon senso». Tuttavia quanto sopravvive di quell'autorità tradizionale, e, quando si arriva alla dieta, si può dire che il buon senso sia comune? Il Professor Pollan è acutamente consapevole della spaccatura che nel nostro tempo si è aperta fra i cicli naturali del mondo animale e vegetale e la cultura dell'avidità e dell'eccesso a cui abbiamo permesso di dominare la nostra vita, almeno nel mondo industrializzato. Si preoccupa in particolare della misura in cui noi, in quello che viene comunemente chiamato l'Occidente, abbiamo permesso a noi stessi di diventare «ortoressici», cioè, «persone con una malsana ossessione per il mangiare salutare». Fa notare che, questa ossessione, provocataci da un lato dalle forze di mercato e dall'altro dai nutrizionisti, di fatto ha avuto come risultato un aumento dei fattori che contribuiscono a una cattiva salute, in particolare l'obesità. Rileva che, le Nazioni Unite hanno recentemente annunciato che «il numero di persone nel mondo che soffrono di “sovralimentazione” per la prima volta ha superato il numero di quelle che soffrono di denutrizione». Questa è una statistica spaventosa. La mia premessa, scrive il Professor Pollan, «è che come qualsiasi altra creatura sulla terra, gli esseri umani facciano parte della catena alimentare, e il nostro posto in quella catena alimentare, o rete, determini in misura considerevole che genere di creature siamo». Tuttavia, gli anelli di quella catena e i fili della rete stanno diventando sempre più deboli. Nel suo libro Il dilemma dell'Onnivoro (Adelphi, ndr) - il dilemma è che, poiché mangiamo di tutto, come facciamo a sapere che cosa ci faccia bene e che cosa no? - attacca ripetutamente la stupidità ostinata e la blanda incompetenza di quelli che vorrebbero imporci questo o quel folle programma per la salute, la magrezza e la bellezza. Scrive: «La mancanza di una solida cultura del cibo ci rende particolarmente vulnerabili alle lusinghe dello scienziato alimentare e del mercante, per i quali il dilemma dell'onnivoro non è tanto un dilemma quanto un'opportunità. È soprattutto nell'interesse dell'industria alimentare esacerbare le nostre ansie su quello che mangiamo, per lenirle poi al meglio con nuovi prodotti»

Fonte :Il Giornale .IT

26 GENNAIO 2013

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