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CAMPANIA NEWS :Napoli, autobus e treni vecchi di 20 anni: «1 su 3 è da rottamare»

2 Febbraio 2013, 09:23am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

480958 293483104104170 1332652976 nInserito da :Sotgia Marcella NAPOLI - Autobus in circolazione da oltre dieci anni, treni che risalgono addirittura agli anni ’70. Difficile non pensare che i costi di manutenzione aumentino di giorno in giorno. Il trasporto pubblico campano, al di là delle singole difficoltà finanziarie di ogni azienda, vive un problema strutturale di difficile risoluzione: il parco mezzi, tanto su gomma quanto su ferro, è in gran parte vecchio, desueto, e rischia quotidianamente di cadere in pezzi, aggravando ulteriormente i disagi su linee la cui frequenza non può che assottigliarsi ogni volta che un pullman o un locomotore si blocca. I dati sull’età dei mezzi di trasporto regionali arrivano da un dossier presentato dalla Filt-Cgil della Campania, che ha esaminato lo stato della dotazione di ciascuna azienda detentrice di contratto di servizio con Regione, Province e grandi Comuni. Ne emerge una situazione a dir poco precaria, che necessiterebbe oggi di investimenti a dir poco impensabili, vista la riduzione dei fondi nazionali destinati al Trasporto pubblico locale (Tpl): «Abbiamo una pessima qualità del servizio del Tpl in Campania – spiegano dal sindacato - che è al collasso non solo a causa della drastica riduzione delle risorse stanziate per i contratti di servizio (dal 25 al 30% in meno rispetto al 2009), ma anche perché i finanziamenti per la manutenzione straordinaria dei mezzi di trasporto e per l’acquisto di nuovi bus e treni sono sostanzialmente bloccati da anni». I casi delle singole aziende sono a dir poco eclatanti. Secondo i dati pubblicati dalla Filt, gli 850 bus della Anm, di cui solo 300 oggi funzionanti, hanno una età media di dodici anni. Una vetustà poi aggravata dai recenti problemi di liquidità che hanno impedito a lungo l’acquisto di pezzi di ricambio. Non va meglio alla Eav Bus, società regionale fallita e poi salvata temporaneamente da Palazzo Santa Lucia con una legge ad hoc: dei suoi 540 pullman, 55 sarebbero già da alienare, mentre tutti gli altri sono in vita in media da oltre 12 anni. Va un po’ meglio alla Ctp, società della Provincia di Napoli, che ad oggi è riuscita a salvaguardare i servizi in attesa di conoscere i tagli definitivi del Governo agli enti provinciali: gli autobus nel suo caso sono 489, hanno un’età media di 10 anni e circolano quasi tutti, 460. Nel resto della regione si registrano i 122 bus su 251 dell’Air (Avellino) risalenti a prima del 2000, stessa età della metà dei pullman della beneventana Etac (23 su 41). E se il quadro dei bus può risuonare come allarmante, è meglio dare un’occhiata prima ai dati sui treni. Quelli di Metronapoli, partendo dal capoluogo, hanno un’età media compresa tra i 20 e i 25 anni. Tanti? No, perché si tratta dei mezzi su ferro piu’ giovani. La Sepsa, come evidenziato dalla Filt, possiede su 30 treni 10 Etr di 53 anni fa, piu’ altri sette di 37 anni fa. La Circumvesuviana fa peggio, con 70 treni che hanno raggiunto i 40 anni di vita e altri 15 che si fermano a soli 34 anni. Va da sé che oggi ne circolino solo 50 su 118 complessivi. A questi andrebbero aggiunti i vettori che Trenitalia utilizza per i collegamenti regionali: parliamo di un complesso di 274 vetture che hanno un’età media di 35 anni. Il risultato del dossier è chiaro: senza manutenzione e nuovi mezzi i trasporti sono destinati a funzionare sempre peggio: «Una politica di investimenti – commentano ancora dal sindacato - per l’acquisto di nuovi treni e bus è determinante per una manovra economica anticiclica che può generare la ripresa dell’apparato industriale legato al settore, con ricadute positive sull’economia campana e sui livelli occupazionali. Infatti il Tpl è un fattore importante non solo per una diversa politica ambientale e sociale, ma anche per le attività economiche e produttive». Una prima risposta è arrivata la scorsa settimana dalla Regione, che ha annunciato l’acquisto per il 2013 di 19 treni (12 per Sepsa, 7 per Metrocampania), l’ammodernamento di 13 vettori sempre di Sepsa e il rilevamento di un ulteriore mezzo su ferro da Ferrovie Emilia da utilizzare per la Napoli-Benevento. Ma nei vari enti locali c’è ancora molto da fare, specie per i bus.

Fonte :Il Mattino

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