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CIOCIARIA NEWS NICOLA ZINGARETTI: CON MARCO PANNELLA UN ACCORDO PUO’ ANCORA ESSERCI

18 Gennaio 2013, 16:09pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

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378476 2965150531479 1343120727 33169004 728182695 nINSERITO DA ANGELA CECERE

Trasparenza, facce nuove, faranno la differenza. Il presidente della provincia di Roma che ha tagliato il debito con un “rigore francescano” ma l’ente va verso il taglio, la provincia di Roma va verso la scomparsa perchè l’area vasta romana la ingloberà. Un ente governato bene, dice Zingaretti, e sui Radicali poi continua che il discorso è ancora aperto. Ci sono ore decisive, le prossime. I consiglieri uscenti non si sono potuti ricandidare e ora ci saranno solo facce nuove. (Anche se qualche polemica è arrivata nelle province di Frosinone, Latina, Roma. A Frosinone c’è il caso Zeppieri, a Latina il caso Sciscione e a Roma il caso di Baldi, ex capogruppo di Forza Italia e An al Comune che si candiderà, come ormai sembra, nelle file del Pd). I Radicali stanno comunque raccogliendo firme in tutta Italia da presentare il 21 gennaio, ci sono i banchetti e c’è l’accordo con Francesco Storace per ora. Un accordo che però non piace a tutti, nella stessa galassia radicale. Francesco Storace che vede bene questo accordo perché i due Radicali li vuole in regione “per controllarmi”. Anche in Lombardia il mancato accordo tra Radicali e centrosinistra viene considerato un errore. Non piace la proposta di inserire l’aminstia nel programma. Ma viene obiettato che alle regioni la materia non è di competenza. Si poteva ragionare diversamente ma rimane il tema delle carceri italiane che sono nelle condizioni tante volte fatte conoscere dai Radicali. Radicali che per ora non stanno nelle coalizioni che vogliono cambiare le regioni Lombardia e Lazio. Regioni che devono diventare di nuovo pubbliche e non private. Ma la partita non è ancora chiusa, anche nel Lazio per Zingaretti conferma che ci sono ancora dei margini di accordo. Sulla sanità ci sono tre cose da fare per cambiarla. Per Zingaretti c’è la riorganizzazione delle strutture, ci sono le spese e i costi negli ospedali, le case della salute attorno agli ospedali e la scelta dei dirigenti anche col notaio se serve. La politica deve scegliere i manager ma in base a dei curriculum. Sulla sanità ci sono i problemi ancora non risolti dei codici verdi e dei ricoveri. In Emilia Romagna si sta un solo giorno in ospedale, nel Lazio invece si resta tre giorni per gli stessi casi. I consiglieri regionali uscenti che hanno fatto la scelta delle primarie e ora sono candidati per il Parlamento, sono stati scelti dai cittadini con le primarie. Una scelta che non si poteva censurare, per Zingaretti. Esterino Montino sta facendo una battaglia per diventare sindaco a Fiumicino. Poi ci sono gli altri; c’è Astorre, c’è Scalia, c’è Valentini, c’è Lucherini, c’è Di Stefano. I consiglieri regionali uscenti del Pd hanno sbagliato, lo riconosce Zingaretti, perché non hanno denunciato subito quello che stava accadendo alla Regione Lazio ma poi si sono dimessi in massa determinando le nuove elezioni. E hanno chiesto scusa pubblicamente. Per Nicola Zingaretti cambierà tutto in regione con le sue liste e le componenti di centrosinistra. Anche con Antonio Ingroia c’è stato un lungo incontro, non si è arrivato a nessun accordo ma c’è stata la decisione di non farsi nessuna “guerra” prima del voto se ne riparlerà dopo. C’è un patto di non belligeranza, si tratterà ma dopo il voto e si arriverà ad un situazione favorevole. Zingaretti sicuro su questo, poi continua sugli sprechi e sui costi della politica. Con la Rete ora è possibile far sapere e conoscere quanto si spende e come.

FONTE CIOCIARIA NOTIZIE

18 GENNAIO 2013

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CIOCIARIA NEWS VOLLEY - LA GLOBO A CACCIA DI RECORD A CORIGLIANO

18 Gennaio 2013, 16:04pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

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378476 2965150531479 1343120727 33169004 728182695 nINSERITO DA ANGELA CECERE

SORA La Globo Banca Popolare del Frusinate Sora è pronta per la sfida contro Caffè Aiello Corigliano, priam del big match con Città di Castello. Un doppio turno pesante, impegnativo ma soprattutto importante per coach Ricci e i suoi ragazzi che hanno l'opportunità di riconfermarsi dopo le otto gare consecutive già vinte andando così a stabilire un nuovo record di club, ma soprattutto la possibilità di un vero testa a testa con la capolista Gherardi per restargli attaccata a ruota. Ma forse è meglio affrontare un ostacolo per volta altrimenti dovremmo anche parlare del trittico infernale che sta per aprirsi per la Globo da Castello in poi, formato dalle uniche tre squadre (Città, Reggio Emilia e Atripalda) che le hanno fatto lo sgambetto nel suo momento buoi del girone d'andata. E allora sotto a chi tocca con il calendario che prevede la trasferta difficoltosa ma non proibitiva a Corigliano contro il Caffè Aiello di mister Torchio. La compagine calabra è nona in classifica a quota 21 punti a parimerito con Reggio Emilia dopo sette partite vinte (due al tie break con Atripalda e Brolo), e sette perse di cui due al quinto set tra le quali spicca quella con Sora. I risultati della Caffè Aiello sono altalenanti e dopo aver aperto il girone di ritorno con il netto 3-0 casalingo su Loreto, ha perso il tie break a Ortona la scorsa domenica. Sarà un match interessante dunque sotto molti profili, al quale potrebbero partecipare degli spettatori davvero di eccezione come il Sion di Rino Gattuso. Per la gara contro Sora infatti, la società del presidente Gennaro Cilento ha invito al Pala Corigliano per prendere parte all'evento il club calcistico del Sion. Gli svizzeri, che vantano appunto tra le proprie fila il campione del mondo coriglianese Rino Gattuso, sono in ritiro proprio a Corigliano e con loro la Caffè Aiello sta collaborando mettendo a disposizione proprio la struttura di contrada Brillìa. Non è escluso quindi che staff e giocatori del Sion, o parte di loro, possano davvero decidere di prendersi un paio d’ore di svago e andare ad assistere all’incontro di pallavolo. Corigliano si è presentata in questo campionato ridisegnando la fisionomia della propria squadra per essere più incisivo rispetto alla scorsa stagione, ma in corso d'opera ha dovuto apportare dei cambiamenti per via degli obiettivi non propriamente centrati. Il sestetto inizialmente affidato a coach Jeliazkov a fine novembre è passato sotto la guida tecnica del suo secondo Giovanni Torchio assistito poi da Gervasio Iurisci. Otto sono stati gli atleti sostituiti all'interno del roster con il Direttore Sportivo Pino De Patto che ha deciso di puntare su una diagonale tutta “made in Italy” con Marco Fabroni al palleggio e Leondino Giombini in posto 2, entrambi vecchie conoscenze di coach Ricci. Nel reparto schiacciatori i riconfermati Padura Diaz e Marco Santucci con le novità assolute al debutto pallavolistico italiano dell'olandese Maarten Van Garderen e, arrivato da una settima a sostituire l'indonesiano con passaporto sportivo australiano Luke Smith, il venezuelano Gonzalez Fernando David Rodriguez che ha già esordito contro Ortona. A completare il reparto Federico Marretta. Al centro riconfermata la coppia Tomasello-Sperandio con l'ottima funzionalità della fusione tra l'esperto Giacomo e il giovane futuribile Matteo (1992) che molto bene ha fatto anche nella scorsa stagione, con l'innesto di Matteo Bortolozzo. Nel ruolo di libero, il pari ruolo del prodotto nostrano coriglianese Daniele Casciaro è Lorenzo Smerilli, scuola Lube lo scorso anno tra le fila della Marmi Lanza Verona. Degno sostituto del regista Fabroni è Matteo Paris, fratello maggiore dell'ormai famoso sorano Claudio, che questa volta potrà, se chiamato in causa dal suo allenatore dopo che all'andata per questioni di tesseramento ha dovuto seguire il match dalla tribuna del PalaGlobo, guardare suo fratello con la faccia fatta a scacchi dalla rete e perché no, sfidarlo a muro. Questi sono gli elementi della sfida tra il Caffè Aiello Corigliano e la Globo Banca Popolare del Frusinate Sora che domenica alle ore 18,00 si affronteranno al Pala Corigliano nella gara valevole per la terza giornata del girone di ritorno.

FONTE CIOCIARIA NOTIZIE

18 GENNAIO 2013

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TOSCANA NEWS LIVORNO Maxi rotatoria a Barriera Margherita

18 Gennaio 2013, 15:55pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

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378476 2965150531479 1343120727 33169004 728182695 nINSERITO DA ANGELA CECERE

La giunta approva un piano da 405mila euro. Arriva anche un semaforo sul viale Carducci, uno tra viale Ippolito Nievo e via Zola e un altro rondò sul viale Italia al posto dell’incrocio con via dei Pensieri - I VOSTRI COMMENTI LIVORNO. Una doppia rotatoria a Barriera Margherita. E un’altra tra via dei Pensieri e viale Italia. Un semaforo sul viale Carducci all’incrocio con via della Merdiana e uno sul viale Ippolito Nievo all’incrocio con via Zola. Sono quattro dei progetti per cui la giunta ha stanziato 405mila. Un piano che l'amministrazione ha rilanciato dopo che il Tirreno, nei giorni scorsi, ha denunciato il ritardo di anni nella messa in sicurezza del lungomare: il primo progetto approvato è datato 2007... I primi tre verranno sicuramente realizzati. «Entro la fine della legislatura», sottolinea. Cioé entro un anno. L’obiettivo è migliorare la sicurezza delle strade più trafficate di Livorno e proprio per questo quei soldi ci sono già e non dovrebbe essere un problema utilizzarli: arriveranno infatti dai proventi delle multe. La novità di maggior rilievo è la rotatoria a forma di otto a Barriera Margherita. «Quello è il punto col più alto tasso di incidenti di tutta Livorno - sottolinea l'assessore alla mobilità, Maurizio Bettini -. Siamo partiti da questo dato e da due obiettivi: facilitare lo scorrimento su un asse primario del traffico cittadino e agevolare il rallentamento in corrispondenza degli attraversamenti pedonali di una delle strade preferite dai livornesi per passeggiate e tempo libero». Altra novità importante anche in viale Carducci. Dove il nuovo semaforo sarà sincronizzato con quelli del Cisternone (per chi va verso la stazione) e di viale Alfieri (per chi va verso il mare). Proprio coloro che arriveranno dalla stazione, per raggiungere via della Meridiana non potranno più svoltare da viale Carducci ma dovranno utilizzare via dell’Olmo passando da viale Alfieri.

FONTE IL TIRRENO

18 GENNAIO 2013

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TOSCANA NEWS LIVORNO Studenti sospesi: la punizione è imbiancare «Pensavo di stare a casa, molto meglio così»

18 Gennaio 2013, 15:34pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

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378476 2965150531479 1343120727 33169004 728182695 nINSERITO DA ANGELA CECERE

Livorno, parla uno dei ragazzi che hanno dovuto dipingere un corridoio dell'Iti "Galileo Galilei". «Mi è servito a capire dove ho sbagliato». E centinaia di lettori su Facebook plaudono LIVORNO. Pennelli alla mano, vernice e tute per non sporcarsi. Così cinque studenti del secondo anno dell’Iti Galileo Galilei di Livorno hanno passato i loro giorni di sospensione: a dipingere i muri di un corridoio della scuola. La decisione di convertire la punizione in attività a favore della comunità scolastica è arrivata agli studenti come una sorpresa, ma non hanno protestato. Anzi. «Quando mi hanno detto che non sarei restato a casa - racconta Marco (i nomi sono inventati in quanto tutti i ragazzi coinvolti sono minori ndr) - sono rimasto senza parole. Poi però, fin dal primo giorno, ho capito che la decisione presa dalla mia scuola e dai miei genitori era quella giusta. Se fossi rimasto a dormire nel mio letto la mattina non avrei capito niente dei miei errori». Tutti imbianchini improvvisati dunque, fino allo scadere della sospensione. Non un periodo particolarmente lungo (lo studente che aveva rimediato quattro giorni di sospensione, il periodo più lungo, ha finito la sua “opera” proprio ieri), ma sufficiente a finire il lavoro e comprendere i propri errori. La scelta dell’istituto livornese di certo non è passata inosservata, ma tutti – dagli studenti agli insegnanti, passando dalla dirigente dell’ufficio scolastico provinciale di Livorno – ne sono entusiasti. «L’idea – racconta la preside del Galilei, Giuliana Ficini – in realtà è nata un anno fa da una professoressa che collabora anche con l’ufficio della presidenza, Susanna Giannetti, quando avevamo deciso di far scontare la sospensione a un ragazzo mettendolo a studiare in vice presidenza durante l’orario scolastico». La punizione non sembra però dare risultati, da giovani autoregolarsi nello studio può essere davvero difficile e così, la professoressa Giannetti, vedendo il ragazzo “bighellonare” coglie la palla al balzo. «La vicepresidenza - spiega Ficini - aveva da poco subito dei lavori di ristrutturazione. La professoressa Giannetti ha così subito pensato che, con l’approvazione dei genitori, sarebbe stato giusto provare a cambiare strada facendo dipingere la stanza al ragazzo. E così è stato. Con successo». Visti i risultati dell’esperienza quando arriva la decisione di sospendere quest’anno i cinque ragazzi nessuno nella scuola ha dubbi: bisogna ripetere la strada dei lavori utili. I genitori approvano e i ragazzi si ritrovano “pennello alla mano”. «Crediamo molto in questo tipo di percorso - afferma Ficini - La scuola è un luogo educativo, non punitivo. In questo modo è più facile coinvolgere i ragazzi nel proprio percorso di recupero, anche perché, oltre al “lavoro”, vengono seguiti costantemente dalla psicologa dello sportello scolastico che li aiuta ad analizzare il proprio comportamento». E a chi pensa che in questo modo possa esserci un problema di sicurezza rispondono gli stessi studenti coinvolti. «Nessuno di noi è nemmeno montato su una scala, senza contare che siamo stati sorvegliati incessantemente da un professore». Nessun pericolo, dunque, anzi. «Dipingendo - affermano i ragazzi - abbiamo capito che studiare non è solo un diritto, ma anche una grande fortuna. Lavorare è molto peggio che stare seduti sui banchi di scuola avendo tempo di crescere e imparare». Pennellata dopo pennellata, chiacchiera dopo chiacchiera l’istituto Galileo Galilei ha un muro perfettamente ridipinto e cinque studenti più consapevoli. Provare per credere.

FONTE IL TIRRENO

18 GENNAIO 2013

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TOSCANA NEWS Permessi scaduti, 14 ambulanti multati dai vigili

18 Gennaio 2013, 15:27pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

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Licenze provvisorie per l’occupazione del suolo pubblico cessate a dicembre, 164 euro di multa per 14 venditori, che ora proveranno a chiedere il rinnovo all’amministrazione. La protesta dei titolari dei banchi: «E i senegalesi abusivi?» Ambulanti multati, tensione al mercato. Una pattuglia della polizia municipale intorno a mezzogiorno ha effettuato un sopralluogo per verificare la regolarità delle licenze di occupazione suolo pubblico da parte di alcuni banchi lato portici di via Buontalenti, in scadenza a dicembre. I vigili hanno constatato che 14 commercianti avevano il permesso scaduto e così è scattata la multa di 164 euro. Giovedì inoltre, municipale, vigili del fuoco e protezione civile hanno anche fatto dei sopralluoghi in vista della corsia preferenziale destinata ai mezzi di soccorso in via Santa Giulia. Gli ambulanti che dovranno risistemare il banco entro certi limiti si sono ribellati facendo notare ai vigili la presenza costante abusiva, che va avanti ormai da anni, dei venditori senegalesi. Ma a questo proposito la polizia municipale risponde di essere serena in quanto i controlli contro il commercio abusivo sono costanti e quotidiani, ogni

FONTE IL TIRRENO

18 GENNAIO 2013

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PUGLIA CALABRIA NEWS TARANTO Sulla chiusura dell'Ilva indetto un referendum

18 Gennaio 2013, 15:13pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://images.corrieredelmezzogiorno.corriereobjects.it/campania/media/foto/2013/01/18/sciopero--401x175.JPG?v=201301181348

 

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Il sindaco ha fissato la data per il 14 aprile prossimo Fu proposto nel 2007 dal comitato Taranto Futura TARANTO - Chiudere l’Ilva o no? I cittadini di Taranto potranno rispondere il 14 aprile. Il sindaco Ippazio Stefàno, dopo il parere del comitato dei garanti, ha ufficializzato la data del referendum sulla grande acciaieria. La consultazione cittadina chiama i tarantini a esprimersi sulla chiusura o meno dell’acciaieria o della sua area a caldo. Si tratta di un referendum meramente consuntivo proposto dal comitato Taranto Futura nel 2007. Dopo i ricorsi al Tar di Lecce di Ilva, Comune e sindacati, la data rimase in sospeso. Il dibattito è apertissimo e adesso vedrà i cittadini esprimersi sui due quesiti: 1) Volete voi cittadini di Taranto, al fine di tutelare la vostra salute nonché la salute dei lavoratori contro l'inquinamento, proporre la chiusura dell' acciaieria Ilva? 2) Volete voi cittadini di Taranto, al fine di tutelare la vostra salute e quella dei lavoratori, proporre la chiusura dell'area a caldo dell'Ilva, maggiore fonte di inquinamento, con conseguente smantellamento dei parchi minerali?». Rimane fuori il terzo quesito sulla richiesta di risarcimento dei danni all’Ilva spa, perché - sottolinea una nota del Comune – «il Comune di Taranto ha già promosso l’azione di risarcimento nei confronti dei responsabili dello stabilimento per inquinamento ambientale». Il Comitato dei garanti ha anche respinto le proposte di referendum riguardanti Eni, Cementir e il nuovo ospedale «San Cataldo. Il referendum rischia adesso di lacerare ulteriormente la spaccatura all’interno della popolazione sulla questione ambiente, salute e lavoro. È un momento drammatico per i cittadini e i lavoratori, uno snodo cruciale per la storia di Taranto, con l’inchiesta della magistratura che inchioda l’azienda sulle sue responsabilità su emissioni inquinanti, malattie e morti procurate. Da ieri la Fim Cisl ha dichiarato lo sciopero a oltranza. Mentre Fiom Cgil e Uilm, dopo aver incontrato la direzione dello stabilimento, attendono un incontro chiarificatore col presidente dell’Ilva Bruno Ferrante fissato per il 22 gennaio, e quello del 23 con il ministro dell’Ambiente Clini, il garante nominato dalla legge Salva – Ilva, Esposito, e il Commissario per le bonifiche Pini. Molti lavoratori intanto stanno manifestando davanti alla portineria C dello stabilimento, e la tensione in città cresce di ora in ora, dopo i presidi dei cassaintegrati davanti alla prefettura. 

FONTE CORRIERE DEL MEZZOGIORNO

18 GENNAIO 2013

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PUGLIA CALABRIA NEWS Foggia, blitz all'alba presi dieci pusher

18 Gennaio 2013, 14:58pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://corrieredelmezzogiorno.corriere.it/campania/media/foto/2013/01/18/maria--180x140.jpg?v=20130118100456

 

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Arresti anche ad Orta Nova, Cerignola e Lucera Tra gli indagati anche cittadini albanesi FOGGIA - I carabinieri del comando provinciale di Foggia all’alba di questa mattina hanno eseguito, a Foggia, Orta Nova, Cerignola e Lucera, 10 ordinanze di custodia cautelare in carcere nei confronti di soggetti albanesi ed italiani accusati di detenzione e spaccio di ingenti quantitativi di stupefacenti. Nel corso delle indagini i militari hanno sequestrato complessivamente oltre 75 chili di marijuana. L'INDAGINE - Facevano arrivare la droga dall’Albania e dalla Grecia per poi immetterla nel mercato di Foggia, Cerignola, Lucera e Orta Nova. Dieci le persone arrestate dai carabinieri della compagnia del capoluogo dauno con l’accusa di detenzione e spaccio di ingenti quantitativi di stupefacenti: cocaina, marijuana e hascisc. Le indagini hanno preso il via nel gennaio del 2012 quando è stato arrestato Antonio Di Rienzo, 62 anni di Foggia, fermato lungo la statale 16 alla guida di un fuoristrada. A bordo del mezzo i carabinieri sequestrarono 75 chili di marijuana. Nel corso delle indagini è emerso che l’uomo era solo un corriere che operava per conto di due albanesi, Endri Mosko e Niko Selamaj, residenti a Foggia, che facevano giungere ingenti quantitativi di droga. Quando la sostanza stupefacente arrivava in Capitanata veniva affidata a persone di fiducia che provvedevano allo spaccio in diversi centri della provincia. Numerose le intercettazioni telefoniche ed ambientali e servizi di osservazione e pedinamento messi a segno nel corso delle indagini dei carabinieri. Alcune dei colloqui intercettati avveniva in lingua albanese. Tra i colloqui registrati anche quello tra i due albanesi in cui si compiacciono del lavoro svolto poiché – dicono i due – «faremo i soldi a palate».

FONTE CORRIERE DEL MEZZOGIORNO

18 GENNAIO 2013

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PUGLIA CALABRIA NEWS BARI «Presenza ingombrante» Il boss Parisi trasferito a Melfi

18 Gennaio 2013, 14:51pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

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Da Bari poteva continuare a dare ordini al suo clan Intanto la Procura chiede di nuovo il carcere duro BARI - È stato ritenuto una presenza ingombrante anche in carcere. Il boss Savino Parisi è stato portato via dal penitenziario di Bari, dove era recluso dallo scorso dicembre con l’accusa di estorsione, ed è stato trasferito a Melfi. Nonostante fosse stato messo in una cella «singola», proprio per evitare contatti con altri detenuti, i rischi sono stati valutati troppo elevati sia dall’amministrazione penitenziaria che dalla stessa Procura di Bari, che avrebbe già presentato una nuova richiesta di 41bis, il carcere duro. C’era il pericolo che il capo mafia del rione Japigia, anche attraverso i suoi affiliati detenuti nel carcere di Bari, potesse continuare a dare ordini all’esterno, oppure ricevere informazioni. Senza contare che nel sovraffollato penitenziario pugliese sono presenti decine di pregiudicati del clan rivale degli Strisciuglio e questo comportava maggiori rischi e la necessità di aumentare le misure di sicurezza. Ecco i motivi che hanno portato al trasferimento del boss a Melfi, lontano da Bari. In attesa che venga presa la decisione sulla richiesta di 41bis: se Parisi dovesse essere sottoposto nuovamente al carcere duro verrebbe spostato in un istituto penitenziario di massima sicurezza. Il boss era tornato in libertà lo scorso dicembre, una settimana prima di Natale. Aveva rimesso piede a casa, nel suo feudo al quartiere Japigia, dopo tre anni di carcere di cui uno trascorso in regime restrittivo. Era detenuto in attesa del giudizio di primo grado del processo scaturito dall’operazione «Domino», ma nel frattempo i termini per la custodia cautelare erano scaduti e la Procura non aveva nemmeno chiesto al Tribunale la sospensione. La sua presenza in città aveva messo in allarme gli investigatori, però la libertà è durata tre giorni: i carabinieri lo hanno nuovamente arrestato, il 21 dicembre scorso, accusandolo di una estorsione ai danni di due commercianti di Triggiano, con l’aggravante di aver favorito un’associazione mafiosa. La pm della Dda, Patrizia Rautiis aveva motivato il provvedimento di urgenza con il «pericolo di fuga». La vicenda che ha portato al nuovo arresto per il capo dei capi risale al marzo del 2009, Parisi era da qualche giorno tornato in libertà e, secondo gli inquirenti, sarebbe subito intervenuto per gestire alcuni affari illeciti. In particolare, avrebbe ordinato ad alcuni suoi affiliati di porre fine alle richieste estorsive che, da diversi mesi, stavano tartassando due imprenditori di Triggiano. Due commercianti che, ormai, erano stati ridotti sul lastrico dalle pressanti e continue pretese di danaro. Dopo l’intervento del boss, la morsa nei confronti degli imprenditori sotto torchio sarebbe stata allentata. In cambio le vittime dei soprusi avrebbero consegnato al boss diversi gioielli, come ultima dazione per cancellare definitivamente il debito. Dopo l’interrogatorio di garanzia, il gip Michele Parisi non confermò il fermo, però emise un nuovo provvedimento di custodia cautelare motivandolo con il pericolo che il capo clan potesse reiterare il reato.

FONTE CORRIERE DEL MEZZOGIORNO

18 GENNAIO 2013

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SEZ. VANGELO E METEO IL METEO DEL GIORNO 18 GENNAIO 2013 A CURA DI ANGELA CECERE

18 Gennaio 2013, 14:37pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

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Venerdì 18: la bassa pressione fredda Morgana si è portata al Sud, richiamando ulteriore aria fredda artica verso il Centrosud. Maltempo sul medio Adriatico con neve fino a bassa quota o localmente al piano tra Marche, Abruzzo; rovesci e nevicate diffusi e intensi sul basso Tirreno Calabria, Nord Sicilia, con neve fino a bassa quota o in collina; neve più irregolare e a bassa quota o in collina anche sulla Campania, localmente su Puglia e Lucania, meglio sul resto della Sicilia poi migliora via via in giornata su Nordovest Campania. Tempo asciutto e soleggiato sul medio e alto Tirreno, al Nord e sulla Sardegna ma con freddo ovunque. Nubi in aumento la notte sulla Sardegna con locali piogge e nubi in aumento anche al Nordovest, alto Tirreno, Liguria, Ovest Piemonte con piogge e fiocchi a bassa quota. Nord: il tempo migliora ovunque con ampio soleggiamento su tutti i settori salvo qualche ultimo addensamento al mattino al Nordest. Clima molto freddo al mattino con minime fino a -4/-5° sulle alte pianure. Lieve aumento delle temperature massime tra 4 e 9° in pianura. Centro: maltempo sulle regioni adriatiche e Appenniniche con rovesci e nevicate fino a bassa quota, anche sulle are interne laziali al mattino, e occasionalmente su quelle estreme orientali toscane poi qui migliora. Tempo asciutto e ampiamente soleggiato sul resto delle aree tirreniche. Temperature più o meno stazionarie con massime tra 5 e 8° in pianura. Venti moderati o forti settentrionali, specie sui bacini. Sardegna: tempo stabile e soleggiato ovunque salvo addensamenti occasionali sui settori interni e su Olbia-Tempio. Temperature più o meno stazionarie con massime tra 6 e 11° in pianura. Venti moderati o forti nordoccidentali ovunque, più intensi sul Canale di Sardegna, sul Mare di Sardegna centro-meridionale e sui bacini tirrenici a largo. Sud e Sicilia: maltempo con rovesci, temporali e nevicate abbondanti fino a 2/400 m sul basso Tirreno tra Salernitano, Calabria e Nord Sicilia o localmente anche al piano sulla Calabria, specie Cosentino; nubi con piogge e locali nevicate fino a bassa quota anche sul resto della Campania, localmente tra Lucania e Puglia qui specie in giornata. Migliora via via su Nordovest Campania e più asciutto e soleggiato per tutto il giorno sul resto della Sicilia. Temperature in calo con massime tra 8 e 11° in pianura. Venti forti nordoccidentali sui settori e bacini tirrenici, Sicilia, mari circostanti; forti da SO sullo Ionio occidentale, moderati con rinforzisettentrionali altrove, forti sul Gargano.

18 GENNAIO 2013

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SEZ. VANGELO E METEO IL VANGELO DEL GIORNO 18 GENNAIO 2013 A CURA DI ANGELA CECERE

18 Gennaio 2013, 14:24pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://media.evangelizo.org/images/santibeati/M/Santa_Margherita_dUngheria_Principessa_e_religiosa/Santa_Margherita_dUngheria_D.jpgIL SANTO DI OGGI Santa Margherita d’Ungheria Monaca domenicana

 

 

378476 2965150531479 1343120727 33169004 728182695 nA CURA DI ANGELA CECERE

Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Matteo 16,13-19. In quel tempo, essendo giunto Gesù nella regione di Cesarèa di Filippo, chiese ai suoi discepoli: «La gente chi dice che sia il Figlio dell'uomo?». Risposero: «Alcuni Giovanni il Battista, altri Elia, altri Geremia o qualcuno dei profeti». Disse loro: «Voi chi dite che io sia?». Rispose Simon Pietro: «Tu sei il Cristo, il Figlio del Dio vivente». E Gesù: «Beato te, Simone figlio di Giona, perché né la carne né il sangue te l'hanno rivelato, ma il Padre mio che sta nei cieli. E io ti dico: Tu sei Pietro e su questa pietra edificherò la mia chiesa e le porte degli inferi non prevarranno contro di essa. A te darò le chiavi del regno dei cieli, e tutto ciò che legherai sulla terra sarà legato nei cieli, e tutto ciò che scioglierai sulla terra sarà sciolto nei cieli».

18 GENNAIO 2013

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