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PUGLIA CALABRIA NEWS Scandalo case popolari, Comune sotto accusa

1 Febbraio 2013, 11:43am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://corrieredelmezzogiorno.corriere.it/campania/media/foto/2013/02/01/palazzino_2--140x180.JPG?v=20130201103511

 

378476 2965150531479 1343120727 33169004 728182695 nINSERITO DA ANGELA CECERE

Fideiussione del costruttore, nessun controllo. Mongelli avvia un’indagine interna. Sprecati due milioni di euro FOGGIA - «Voglio morire in una casa degna»: questo in diverse occasioni hanno ripetuto ai funzionari dell’assessorato ai Lavori pubblici alcuni degli anziani che dal 2009 hanno avuto dal Comune l’assegnazione di uno dei 32 alloggi della palazzina in via D’Addedda. Quattro di loro nel frattempo sono deceduti. Una palazzina mai finita, costruita con due milioni di finanziamenti pubblici e per la quale, come rivelato ieri dal Corriere del Mezzogiorno, è emerso che l’impresa appaltatrice depositò una fideiussione assicurativa di una finanziaria «inesistente». Oggi il Comune non può usare quella fidejussione come risarcimento per i lavori non conclusi. Ma dalle carte del collaudo effettuato nei mesi scorsi emerge anche che gli anziani non avevano il diritto di andare ad abitare in appartamenti confortevoli. Stando alle contestazioni fatte dalla commissione collaudo l’appalto presenta «difettosità costruttive». I materiali utilizzati sono di «scadente qualità», ad esempio il marmo con il quale sono stati pavimentati i ballatoi dei pianerottoli e le scalinate. I muretti, le così dette velette, nei balconi «non sono stati realizzati a regola d’arte». La commissione collaudo ha anche contestato la pendenza dei terrazzi e il fatto che la copertura di mattoncini sia già saltata in molti punti. In diversi appartamenti sono state rilevate macchie di umidità e infiltrazioni d’acqua. Secondo le carte in possesso all’assessorato ai Lavori pubblici la direzione dei lavori, che era composta da tre noti professionisti foggiani, non ha mai contestato nulla di tutto ciò all’impresa. «Non ci sono ordini di servizio». Tutto filava liscio per i tre professionisti. Complice l’assenza di vigilanza, questa è un’altra contestazione mossa dal Comune all’impresa Schiavone, i vandali hanno depredato l’immobile: portati via gli infissi, buona parte dei sanitari, molti avvolgibili sono danneggiati. Attualmente sono stati chiusi con delle assi di legno tutti gli ingressi allo stabile, ma la recinzione è completamente saltata in più punti. E poi c’è la delicata questione della fideiussione «fantasma». In queste ore l’amministrazione comunale ha avviato alcuni procedimenti interni che riguarderebbero i dirigenti dell’ufficio contratti e dei lavori pubblici. Perché nel 2007 non fu interrogata la Banca d’Italia e l’Isvap per sapere se esisteva ad Arezzo «La Stella finanziaria spa»? E come mai fu accettata una fidejussione che non copriva tutte le annualità previste dall’appalto, ma solo un anno? Va ricordato che per altra vicenda, il dirigente di un altro assessorato (urbanistica) è indagato per alcune fidejussioni fasulle presentate da imprese foggiane al Comune. Il direttore generale e il segretario dell’ente avrebbero indirizzato al dirigente dell’assessorato ai Lavori pubblici una richiesta di chiarimenti su quali siano state le attività di controllo sull’appalto poste in essere dal responsabile unico del procedimento. Non è chiaro se l’ente si sia o meno rivolta alla Procura della Repubblica. In queste ore l’amministrazione e la burocrazia ha non poca difficoltà a chiarire cosa sia accaduto in questi cinque anni.

FONTE CORRIERE DEL MEZZOGIORNO

01 FEBBRAIO 2013

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News dall Italia e dal Mondo :A dicembre ancora disoccupazione record

1 Febbraio 2013, 11:40am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

Inserito da :Sotgia Marcella Ancora dati negativi sul fronte dell'occupazione. Il tasso di disoccupazione (che ricordiamo è dato dal rapporto tra le persone in cerca di lavoro e la forza lavoro complessiva) a dicembre è all'11,2%, in rialzo di 0,1 punti percentuali su novembre e di 1,8 punti su base annua. Lo rileva l'Istat (che ha reso noti i dati destagionalizzati e provvisori). Il tasso resta ai massimi da gennaio 2004, inizio delle serie mensili, e dal primo trimestre '99, guardando a quelle trimestrali. NUMERI - A dicembre 2012 in termini assoluti il numero di disoccupati risulta pari a 2 milioni 875 mila, in lieve aumento (+4 mila) rispetto a novembre. Su base annua il numero complessivo dei disoccupati cresce quindi del 19,7%, ovvero di 474 mila unità. Il calo dell'occupazione riguarda sia gli uomini sia le donne. Il tasso di occupazione, pari al 56,4%, diminuisce quindi di 0,2 punti percentuali nel confronto congiunturale con novembre e di 0,6 punti rispetto a dodici mesi prima. GIOVANI - Il tasso di disoccupazione giovanile (15-24 anni) a dicembre è pari invece al 36,6%. Il tasso è in calo di 0,2 punti percentuali su novembre, ma aumenta di 4,9 punti su base annua. I 15-24enni in cerca di lavoro sono in tutto 606 mila.Fonte :Corriere della sera

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PUGLIA CALABRIA BARI NEWS «Rivelandosi ha umanizzato il potere»

1 Febbraio 2013, 11:30am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://corrieredelmezzogiorno.corriere.it/campania/media/foto/2013/02/01/bellino--180x140.JPG?v=20130201094711

 

378476 2965150531479 1343120727 33169004 728182695 nINSERITO DA ANGELA CECERE

Francesco Bellino, docente di bioetica, sulla scelta dell’assessore di parlare del cancro BARI - «Il fatto che Guglielmo Minervini abbia rivelato il suo stato di salute rivela due aspetti della vita pubblica: che la politica si è umanizzata e il potere si è desacralizzato». Sono parole di Francesco Bellino, docente di Bioetica e Filosofia morale all’università di Bari. Professore, come giudica la scelta di Minervini di rendere pubblica la sua malattia? «Una decisione lodevole, dimostra che la politica ha assunto una fisionomia più umana, capace di disvelare la fragilità degli uomini. Ma c’è anche un altro aspetto che vorrei sottolineare». Dica pure. «Machiavelli sosteneva che chi governa non deve mai svelare gli "arcana imperii", i segreti dello Stato. Buona parte del potere, fin qui, si è retto sull’azione del nascondere. Grazie al ruolo della stampa e dei media, questi misteri sono via via caduti. E oggi assistiamo alla desacralizzazione del potere». Spieghi meglio. «Pensiamo per un momento alla formidabile opera di disvelamento della diplomazia avvenuta con il caso di Julian Assange, il giornalista che ha pubblicato sul web una quantità enorme di documenti riservati. E non basta: il potere viene desacralizzato anche quando cade il velo sui misfatti, sulle magagne, sulle ruberie». Come inquadra il caso di Minervini? «È davvero inusuale che un politico dica ho il cancro e mi sto curando. Forse rappresenta un primato storico. Ebbene anch’esso si inquadra in una forma di desacralizzazione del potere. La politica diventa fragile, assume un volto umano. È l’umanizzazione della politica». Come giudica il fatto che, nel momento di maggior debolezza fisica, Minervini avverta il bisogno di condurre una battaglia politica ancora più vigorosa? «Le ragioni della vita sono più forti della vita stessa. Diversamente, dovremmo misurarci solo con una visione biologica della nostra esistenza. Ognuno di noi vorrebbe dimostrare che c’è qualcosa di più grande che ci trascende. Vale per la scienza, l’arte, la politica. Ma non solo per loro naturalmente. L’artista che fa? Realizza un’opera che rimarrà anche quando egli non ci sarà più. E quando un soggetto è fragile - come lo è Minervini - chiede di attestare la presenza di qualcosa che superi e trascenda la propria fragilità. È l’immortalità in senso laico». Minervini, tuttavia, è intriso anche di sentimento religioso. «Sono d’accordo. Mi sembra di vedere in lui la matrice di don Tonino Bello, di cui è stato allievo. Don Tonino era molto malato quando decise di andare a parlare di pace a Sarajevo dilaniata dalla guerra». Perché le parole di Minervini hanno avuto una grande eco su Facebook? «Facebook sembra il confessionale dei tempi moderni. Un confessionale cui si comunicano le nostre fragilità. Anche qui colgo un cambiamento: cessa la comunicazione banale e cresce la comunicazone significativa. Si parla delle proprie fragilità, e quando lo si fa, la comunicazione non ha più orpelli, diventa intima e profonda».

FONTE CORRIERE DEL MEZZOGIORNO

01 FEBBRAIO 2013

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SEZ VANGELO E METEO VANGELO DEL TEMPO DEL 01.02.2013 A CURA DI M.PAPPACODA

1 Febbraio 2013, 11:29am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it


http://media.evangelizo.org/images/santibeati/A/Beata_Anna-Giovanna_Francesca-Michelotti_Fondatrice/Beata_Anna-Giovanna_Francesca-Michelotti_E.jpg

BELLISSIMOA CURA DI MICHELE PAPPACODA Santo(i) del giorno : S. TRIFONE, Martire,  B. ANNA MICHELOTTI, Vergine e fondatrice,  B. ANDREA CARLO FERRARI, Cardinale, Arcivescovo di Milano

http://media.evangelizo.org/images/santibeati/T/San_Trifone_Martire/San_Trifone_A.jpgDal Vangelo di Gesù Cristo secondo Marco 4,26-34. http://media.evangelizo.org/images/santibeati/A/Beato_Andrea_Carlo_Ferrari/Beato_Andrea_Carlo_Ferrari_A.jpg
Diceva: «Il regno di Dio è come un uomo che getta il seme nella terra; 
dorma o vegli, di notte o di giorno, il seme germoglia e cresce; come, egli stesso non lo sa. 
Poiché la terra produce spontaneamente, prima lo stelo, poi la spiga, poi il chicco pieno nella spiga. 
Quando il frutto è pronto, subito si mette mano alla falce, perché è venuta la mietitura». 
Diceva: «A che cosa possiamo paragonare il regno di Dio o con quale parabola possiamo descriverlo? 
Esso è come un granellino di senapa che, quando viene seminato per terra, è il più piccolo di tutti semi che sono sulla terra; 
ma appena seminato cresce e diviene più grande di tutti gli ortaggi e fa rami tanto grandi che gli uccelli del cielo possono ripararsi alla sua ombra». 
Con molte parabole di questo genere annunziava loro la parola secondo quello che potevano intendere. 
Senza parabole non parlava loro; ma in privato, ai suoi discepoli, spiegava ogni cosa. 

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SEZ. VANGELO E METEO METEO DEL 01.02.2013 A CURA DI MICHELE PAPPACODA VIDEO

1 Febbraio 2013, 11:23am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

BELLISSIMOA CURA DI MICHELE PAPPACODA

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APPROFONDIMENTO

Venerdì 1: ancora alta pressione con stabilità prevalente e ampio soleggiamento sul territorio ma arrivano venti più umidi meridionali con intensificazione delle nubi basse al Nord, sulla Toscana, Nord Appennino e sul basso Tirreno e qualche pioggia debole sul Nord della Toscana, Levante Ligure e sul basso Tirreno. Nubi più diffusa sulle Alpi con locali piogge e qualche nevicata a 1200/1500 m. Nebbie fitte sulle pianure del Nord, spesso resistenti per tutto il giorno, e nebbie al mattino anche sulle aree interne toscane, Umbria, Nord Appennino, localmente sulle Marche.  Tendenza a  peggioramento la notte al Nord con piogge più intense, specie sul Levante Ligure e settori centro-orientali, in particolare tra  Lombardia, Veneto e Friuli

Nord:  nebbie diffuse  in pianura, spesso resistenti per tutto il giorno, e nubi basse con locale copertura sulla Liguria, più soleggiato altrove.Più nubi sulle Alpi con piogge e locali nevicate a 1500 m poi le nubi aumentano  un po' ovunque entro ser con tendenza a locali piogge sul Levante Ligure.  La notte peggiora da Sudovest con piogge più intense  sul Levante Ligure, piogge sparse un po' su tutti i settori centro-orientali, ancora su Alpi, qui con neve a 900/1200 m, e locali sul Piemonte.   Temperature in leggero calo con massime comprese mediamente tra 6 e 10° in pianura,  fino a 12° sulle coste liguri.Venti moderati con rinforzi da S/SO sull'alto Tirreno in mare e sul Nord Appennino, forti sul Golfo Ligure largo.

Centro: ancora nubi basse e nebbie diffuse sulla Toscana con qualche pioggia debole sui settori appenninici settentrionali;  nubi basse e locali nebbie mattutine anche sull'Umbria, Marche, basso Lazio con tendenza a qualche  piovasco anche sul basso Lazio, Frusinate la sera; più soleggiato al mattino sul resto dei settori poi anche qui tendenza a diffusa parziale nuvolosità e anche a qualche addensamento entro sera. Temperature in aumento con massime comprese tra 12 e 16° in pianura.Venti moderati con rinforzi meridionali specie sui bacini tirrenici e sul Nord Appennino; deboli o moderati da direzione variabile altrove.

Sardegna:tempo sempre stabile e ampiamente soleggiato salvo una locale parziale nuvolosità sui settori interni al mattino con locali nebbie e qualche addensamento basso. Temperature più o meno stazionarie  con massime tra 15 e 19° in pianura. Venti moderati o forti occidentali o sudoccidentali specie sulle Bocche e sul Canale di Sardegna.

Sud e Sicilia:  tempo ampiamente soleggiato su buona parte dei settori salvo le consuete nubi basse e qualche debole pioggia tra Ovest Campania e Calabria tirrenica;  tendenza in serata e nella notte e moderato aumento di nubi sul resto dei settori peninsulari.   Temperature stazionarie o  in locale aumento con massime tra 16 e 17° in pianura.Venti moderati o forti  da O/NO  sul Canale e Mare di Sicilia,  e da Ovest sul Tirreno; moderati con rinforzi da SO sui settori appenninici, da Ovest sullo Ionio occidentale, moderati meridionali sul basso Adriatico. 
 

 

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COSTIERA AMALFITANA NEWS A PROPOSITO DELL´IMPIANTO DI TELEFONIA A MINORI IN COSTIERA AMALFITANA LE ANALOGIE CON AMALFI

1 Febbraio 2013, 11:17am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

A proposito dell´impianto di telefonia a Minori in Costiera amalfitana le analogie con Amalfi

 

 

 

 

 

 

 

 

BELLISSIMOINSERITO DA MICHELE PAPPACODA Minori, Costiera amalfitana Il cittadino, forse anche alquanto incredulo, si interroga sulla necessità o meno di spendere tanti euro per rilevazioni, indagini, sopralluoghi, ecc. e sull'opportunità di dover per forza concedere , da parte del Comune di Minori, tutte quelle autorizzazioni necessarie per l'impianto dell'antenna di radiotelecomunicazioni della Nokia Siemens . Anche se alla fine delle indagini burocratiche dovesse risultare, come è stato forse, che la suindicata società di telefonia mobile fosse in possesso della completa documentazione utile al funzionamento dell'antenna, si potrebbe naturalmente annullare il tutto sia per motivi di ordine pubblico e sia per cause di danni alla salute. Anche perchè c'è ancora in corso una sorta di polemica cittadina causa le improvvise e frequenti morti di abitanti di un certo rione minorese che, data la conformazione del tessuto urbano, non distante molto dal punto di impianto dell'antenna. Una sorte ben diversa subì una analoga operazione messa in essere qualche anno addietro nel Comune di Amalfi al rione sant'Antonio. Annullando la spinta della società e di qualcuno che voleva lucrare sull'affare, i propietari delle abitazioni circostanti al terreno (ironia della sorte anche esso adiacente al cimitero ), proposero ricorso, opposizione e riuscirono a far annullare la decisione di impiantare l'antenna. Anche a Minori l'impianto in questione è nelle vicinanze del Cimitero, adiacente ad agglomerati di case popolate e sovrastante l'abitato che non è ampio come quello amalfitano. Bisogna che il Comune di Minori ammetta l'errore, se di errore si tratta, e ritorni sui propri passi accontentando un pò tutti, primi fra tutti i cittadini minoresi.

Gaspare Apicella

FONTE POSITANONEWS

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SEZ.EVENTI CARNEVALE A POSITANO IL 9 FEBBRAIO LA SFILATA DEI CARRI

1 Febbraio 2013, 11:10am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

locandina

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

BELLISSIMOINSERITO DA MICHELE PAPPACODA Sabato 09 febbraio - ore 15.00 – partenza dalla Chiesa Nuova “Gran Sfilata dei Carri di Carnevale“ arrivo in spiaggia dove la festa continuerà in serata con musica, balli e giochi a cura del Forum dei Giovani di Positano Domenica 10 febbraio - Montepertuso – ore 15.30 alle ore 17.30 “animazione per i più piccoli” Ore 18.30 spettacolo tradizionale “La Zeza” A seguire la musica di Nello Buongiorno a cura dell’Associazione Montepertuso Domenica 10 febbraio – auditorium scuole medie – ore 20.00 carnevale con i balli latino-americani a cura dell’associazione “Amici del Ballo” Martedì 12 febbraio – ore 15.00 partenza dalla Chiesa Nuova “La Sfilata dei piccoli in maschera” arrivo presso l’Auditorium delle scuole medie dove ci attenderanno Phineas e Ferb per la festa di carnevale con tante sorprese! A cura del Forum dei Giovani di Positano.

FONTE POSITANONEWS

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PUGLIA E CALABRIA NEWS Attentato, Vantaggiato non è in aula Il suo legale:«Sta poco bene»

31 Gennaio 2013, 12:16pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

 

Il luogo dell'attentato

 

 

 

 

 

 

 

BELLISSIMOINSERITO DA MICHELE PAPPACODA Una delle studentesse ferite:«È solo una strategia» Terza udienza davanti alla corte di Assise di Brindisi LECCE - Come annunciato dal suo legale, a causa delle cattive condizioni di salute non è oggi nell'aula della Corte d'assise di Brindisi, nella terza udienza a suo carico, Giovanni Vantaggiato, l'imprenditore 69enne imputato dell'attentato del 19 maggio 2012 davanti alla scuola Morvillo Falcone in cui morì la studentessa sedicenne Melissa Bassi e rimasero ferite altre nove persone. Nell'udienza di oggi sarà ascoltata una ventina di testi fra i 69 citati dall'accusa, per lo più dipendenti della ditta di smaltimento dei rifiuti e collaboratori scolastici della scuola. Sarà sentito, tra gli altri, uno dei testimoni chiave, Gianluca Altavilla, che nella notte tra il 18 e 19 maggio rincasava e disse di aver visto un uomo che trascinava un cassonetto nei pressi della scuola, e alcune delle studentesse ferite. «Anche questa è tutta una strategia». È il commento di Selena Greco, una delle ragazze ferite presenti in aula, riferendosi all'assenza di Vantaggiato. Sulla visita ieri a Brindisi del ministro dell'Istruzione, Francesco Profumo, la giovane ha detto che «ci ha dato coraggio, ci ha invitato ad andare avanti,a continuare a frequentare la scuola e diplomarci, per un futuro migliore». «Noi ci saremo sempre, fino alla fine - ha concluso parlando vicino ad un'altra ferita, Azzurra Camarda, che dovrebbe deporre oggi -; anche se lui non ci sarà noi saremo qui. Sappiamo che la sua è tutta una finzione». IN AULA - «Melissa era accanto a me, pensavo a un incidente o a un sogno, ero a terra, piena di sangue. Poi mi hanno detto che c'era stata una bomba. Da quel momento non ricordo più nulla». Lo ha dichiarato Azzurra Camarda deponendo davanti alla corte d'Assise e riferendosi alla sua migliore amica, Melissa Bassi. Ad Azzurra il pm Guglielmo Cataldi, che sostiene l'accusa insieme al procuratore della Dda di Lecce, Cataldo Motta, ha chiesto di ricostruire gli attimi precedenti all'esplosione «Ero insieme a Melissa e Selena - ha detto Azzurra - è stata l'ultima volta che l'ho vista. Melissa era alla mia destra». Rispondendo poi alle domande del legale di parte civile, Raffaele Missere - assiste Cosimo Parato, prima vittima di Giovanni Vantaggiato che, stando alla confessione resa dopo l'arresto, tentò di ucciderlo il 28 febbraio 2008 con una bici-bomba a Torre Santa Susanna - Azzurra ha riferito di aver notato, due settimane prima della strage, un uomo seduto su una panchina nei pressi della scuola: «Lo abbiamo visto prima di entrare in classe. Era da solo e leggeva il giornale»

CORRIERE DEL MEZZOGIORNO

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PUGLIA E CALABRIA NEWS Capolarato, via al processo a Lecce sette gli imprenditori alla sbarra

31 Gennaio 2013, 12:10pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

 

Braccianti agricoli a Nardò

 

 

 

 

 

 

 

BELLISSIMOINSERITO DA MICHELE PAPPACODA Prima volta che in Italia si arriva alla fase dibattimentale 16 in tutto gli imputati, contestata anche l'associazione

LECCE - Si è aperto, davanti alla Corte di Assise di Lecce, il processo a carico di sette imprenditori salentini e nove presunti complici africani, per lo sfruttamento dei braccianti nei campi di Nardò. È la prima volta in Italia che si arriva alla fase dibattimentale di un procedimento in cui viene contestato il reato di caporalato. Oltre al reato di caporalato la pubblica accusa, contesta ai 16 imputati l'associazione a delinquere, riduzione in schiavitù favoreggiamento dell'immigrazione clandestina e permanenza in stato di irregolarità sul territorio nazionale, intermediazione illecita e sfruttamento del lavoro, e estorsione. L'INCHIESTA - Le indagini, che nel maggio scorso portarono all'arresto di 22 persone nell'ambito dell'operazione Sabr furono condotte tra il 2009 e il 2011 dai carabinieri del Ros, che documentarono con filmati e intercettazioni le condizioni disumane di lavoro dei migranti nei campi. Successivamente la Dda contestò agli indagati il reato di riduzione in schiavitù, poi annullato dal Riesame e nuovamente contestato dalla procura all'atto della conclusione delle indagini preliminari. In aula sono presenti alcuni imputati e i quattro lavoratori che si sono già costituiti parte civile.

CORRIERE DEL MEZZOGIORNO

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CULTURA E SPETTACOLI 31 GENNAIO ULTIMO GIORNO DELLA MERLA A CURA DI MICHELE PAPPACODA

31 Gennaio 2013, 12:02pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

BELLISSIMOA CURA DI MICHELE PAPPACODA  I tre giorni della merla sono quasi trascorsi questo è l'ultimo, quelli che – secondo un’antica tradizione diffusa in tutta Italia – dovrebbero essere i tre giorni più freddi dell’anno. Sempre secondo questa tradizione, se davvero in questi tre giorni fa freddo e nevica, poi la primavera sarà bella; se invece – come accade più raramente – sono miti e soleggiati, la primavera inizierà in ritardo e freddo e neve continueranno a spadroneggiare sull’Italia non solo a febbraio, ma anche a marzo e  aprile.
Le leggende intorno a questa tradizione sono tantissime nelle varie Regioni italiane, ma la principale è anche la più affascinante e suggestiva.
Era la fine del mese di gennaio e faceva un gran freddo, freddo come non si era mai sentito prima d’allora; tutto era coperto di neve, i prati, gli alberi, le case. I merli allora erano tutti bianchi, e quasi non si vedevano in mezzo a tutta quella neve. E la merla continuava a guardare in giro, di qua e di là, perché non sapeva dove andare a posarsi per il freddo che faceva. Finalmente vide un camino che fumava e disse al merlo suo compagno: “Guarda quel camino come fuma; entriamo a scaldarci”; e lui disse: “Va bene, entriamoci”. Insomma, i merli entrarono nel camino e ci rimasero tre giorni e tre notti. Passati i tre giorni la merla guardò fuori, vide che era spuntato nuovamente il sole e disse: “Usciamo”. Ma appena usciti si guardarono e la merla disse al merlo: “Ma guarda come sei diventato nero!”; “Eh, ma anche tu” – rispose il merlo. Da quel giorno tutti i merli furono neri“.

Secondo una versione più elaborata, la merla, stanca delle continue persecuzioni del freddo Gennaio, un anno decise di fare provviste sufficienti per un mese, e si rinchiuse nella sua tana per tutto il mese, che allora aveva solo 28 giorni. L’ultimo giorno del mese uscì dal nascondiglio e si mise a cantare per sbeffeggiarlo. Gennaio si risentì talmente tanto che chiese in prestito tre giorni a Febbraio e si scatenò con bufere di neve, vento, gelo, pioggia. La merla si rifugiò alla chetichella in un camino e lì restò al riparo per tre giorni. Quando la merla uscì, era sì salva, ma il suo bel piumaggio si era annerito a causa del fumo e così rimase per sempre con le piume nere.
Come in tutte le leggende, vi si nasconde un fondo di verità; infatti nel calendario romano il mese di gennaio aveva solo 29 giorni, che probabilmente con il passare degli anni si tramutarono in 31.

Quest’anno senza ombra di dubbio vivremo questi giorni della merla con un tiepido anticiclone, nonostante nebbie e foschie ai bassi strati, ma il vero freddo arriverà a febbraio: i giorni più freddi dell’anno, come scriviamo da giorni più volte sul nostro giornale, devono ancora arrivare…

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